Il ciclo di "Eon", di cui "Sfida all'Eternit�" � il secondo volume, mi �
piaciuto moltissimo.
I due libri dedicati al morbo di Erode li ho trovati leggermente meno
interessanti ma sono cmq scritti benissimo.
Fortunatamente li ho tutti e quattro e il ciclo di Eon l'avr� riletto
almeno quattro/cinque volte...
Concordo con te, Bear � uno degli scrittori recenti migliori.
Purtroppo le condizioni in cui versa la SF in Italia sono veramente
desolanti, ormai vengono pubblicati solo romanzi di Fantasy o ristampe
di Asimov e Dick.
Qui a Modena la Feltrinelli avr� si e no tre libri oltre a quelli degli
autori sopra citati.
Max
--
http://www.maxori.it
L'Arte � la capacit� di fare cose di nessun valore
e di riuscire a venderle
F. Zappa
Bear � tra i miei preferiti, ho tutti i suoi romanzi (in effetti mi manca
proprio "Il ritorno di Erode"!) e amo particolarmente "La regina degli
angeli", imho il suo capolavoro.
Ho avuto la fortuna di scorprire questo autore ai bei tempi della Nord,
quindi conservo gelosamente le edizioni di allora. Anzi ti consiglio di
tenere d'occhio mercatini e eBay, secondo me puoi recuperare il grosso della
sua produzione abbastanza facilmente (compresi un paio di vecchi Urania).
Anch'io, per alcuni titoli, ho fatto cos�.
La fantascienza letteraria in Italia � quasi scomparsa, oggi non si riescono
a reperire nemmeno gli autori pi� importanti, il che la dice lunga. La
fantascienza hard, poi, non � mai stata cos� impopolare (da noi).
R.
>
> Bear ᅵ tra i miei preferiti, ho tutti i suoi romanzi (in effetti mi manca
> proprio "Il ritorno di Erode"!) e amo particolarmente "La regina degli
> angeli", imho il suo capolavoro.
Veramente bellissimo, straconcordo. Quello, la Musica del Sangue e
quelli del ciclo di Eon me l'hanno fatto amare tantissimo.
> La fantascienza letteraria in Italia ᅵ quasi scomparsa, oggi non si riescono
> a reperire nemmeno gli autori piᅵ importanti, il che la dice lunga. La
> fantascienza hard, poi, non ᅵ mai stata cosᅵ impopolare (da noi).
Inglese. Bisogna affidarsi all'inglese ai luculliani banchetti offertici
a prezzo ragionevolissimo da Amazon & co.
Niccolo'.
>> Bear � tra i miei preferiti, ho tutti i suoi romanzi (in effetti mi manca
>> proprio "Il ritorno di Erode"!) e amo particolarmente "La regina degli
>> angeli", imho il suo capolavoro.
>
> Veramente bellissimo, straconcordo. Quello, la Musica del Sangue e quelli
> del ciclo di Eon me l'hanno fatto amare tantissimo.
A me piacciono anche il dittico L'ultimatum/Il pianeta della vendetta, e
anche "Marte in fuga", mentre "La musica del sangue" a suo tempo non mi
colp� tanto, forse dovrei rileggerlo. Ad ogni modo, la capacit� di Bear di
coniugare ambizioni, speculazioni di grande concezione e temi etici e morali
potenti � veramente rimarchevole. Il "montaggio" de "La regina degli angeli"
� qualcosa di fenomenale.
> Inglese. Bisogna affidarsi all'inglese ai luculliani banchetti offertici a
> prezzo ragionevolissimo da Amazon & co.
mi sto rassegnando anch'io a questa grande verit�. Un altro autore "hard"
che mi piacerebbe approfondire si chiama Jeffrey A. Carver. Famoso e
apprezzato negli USA, � praticamente sconosciuto da noi. Il suo unico
romanzo giunto in Italia, "La stella che cambi�" (From a changeling star) fu
pubblicato su un Urania Speciale, eoni fa. Inutile dirlo: � tanto
*bellissimo* quanto misconosciuto. Ma tutte le altre opere di questo autore
non sono mai arrivate quaggi�, anche se si trovano facilmente nelle librerie
straniere o nelle librerie che trattano l'import (e persino, gratis, in
e-book!).
Bando alla pigrizia, mi sa che �' giunta l'ora di darmi all'inglese,
altrimenti certe cose restano sconosciute. Per�, che strano: non potendo
(comprensibilmente) tradurre e pubblicare tutto, in Italia, non dovrebbero
almeno pubblicare il meglio?
Boh!
R.
> A me piacciono anche il dittico L'ultimatum/Il pianeta della vendetta, e
> anche "Marte in fuga",
Questi mi mancano, provvedero'.
> mentre "La musica del sangue" a suo tempo non mi
> colpì tanto, forse dovrei rileggerlo. Ad ogni modo, la capacità di Bear di
> coniugare ambizioni, speculazioni di grande concezione e temi etici e morali
> potenti è veramente rimarchevole. Il "montaggio" de "La regina degli angeli"
> è qualcosa di fenomenale.
Straconcordo. Vedo Bear e Vinge come i piu' luminosi fari guida emersi
dagli anni '80 per le generazioni di scrittori sf successive. Mi
riesce difficile immaginare Stross senza di loro, per dire.
> mi sto rassegnando anch'io a questa grande verità. Un altro autore "hard"
> che mi piacerebbe approfondire si chiama Jeffrey A. Carver. Famoso e
> apprezzato negli USA, è praticamente sconosciuto da noi. Il suo unico
> romanzo giunto in Italia, "La stella che cambiò" (From a changeling star) fu
> pubblicato su un Urania Speciale, eoni fa. Inutile dirlo: è tanto
> *bellissimo* quanto misconosciuto.
Mai sentito nominare, guarda caso. Ci faro' un serio pensiero al
prossimo ordine. Quale titolo merita?
> Bando alla pigrizia, mi sa che è' giunta l'ora di darmi all'inglese,
> altrimenti certe cose restano sconosciute. Però, che strano: non potendo
> (comprensibilmente) tradurre e pubblicare tutto, in Italia, non dovrebbero
> almeno pubblicare il meglio?
Credo che la sf venda cosi' poco qui che non valga nemmeno la pena di
investirci, dal punto di vista delle case editrici. Il territorio e'
stato completamente invaso da fantasy di bassa lega (perche' si
parlasse di Wolfe, Leiber o Swanwick non avrei niente da ridire), a
cui si aggiungono le recenti merdate vampiriche, e per la sf che non
siano i soliti tre nomi (Asimov, Dick, Herbert, gli unici a godere di
ristampe continuate) e' molto dura. Io mi servo spesso all'estero,
ormai: si trova tutto, e i prezzi sono anche meno della meta' delle
versioni tradotte.
Niccolo'.
"riccardo" <ildru...@yahoo.itNOSPAM> ha scritto nel messaggio
news:heisiq$km4$1...@nnrp.ngi.it...
Di per se' La musica del Sangue non e' certo un capolavoro, ma ha
creato un piccolo filone, ha aperto a chi scrive SF nuovi mezzi
espressivi. Ad esempio successivi romanzi tipo Microgenesi o alcuni di
Egan penso debbano qualcosa a tale romanzo (spero di non aver
sbagliato le date).
Salve,
bearophile