On 26 Apr, 15:56, Nirgal <
n...@lattiscali.it> wrote:
> On 23/04/2013 23:42, Multivac85 wrote:
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> > Salve, volevo sapere se qualcuno di voi poteva indicare esempi di
> > opere fantascientifiche scritte non in versione narrativa, ovvero in
> > romanzi e racconti, ma in versione di "saggio" ovvero in forma di
> > descrizione di fenomeni, entità naturali o tecnologie immaginarie,
> > senza che attorno ad essi venga ricavata una narrazione. Il primo
> > racconto che mi viene in mente ad esempio è il finto articolo di
> > chimica di Asimov "Proprietà endocroniche della tiotimolina
> > risublimata", descrivente una sostanza chimica avente la particolarità
> > di sciogliersi nell'acqua ancora prima di venire a contatto con essa.
>
> > Naturalmente non si includono in questa categoria i saggi "reali"
> > letterari che recensiscono opere fantascientifiche e le loro idee (mi
> > viene in mente come buon esempio di piccola enciclopedia delle idee
> > fantascientifiche "La scienza della fantascienza" di Giovannoli) nè
> > ovviamente i "saggi" reali scientifici pubblicati sulle reali riviste
> > scientifiche che propongono nuove ipotesi fisiche e scientifiche
> > ancora da testare,altrimenti dovremmo dire che pure Copernico scriveva
> > fantascienza, dato che non aveva ancora dati empirici che potevano
> > rendere le sue ipotesi molto più probabili di quelle presenti a quel
> > tempo...
>
> Non so se possa ricadere nella categoria, o in qualche categoria, ma
> Sempre la valle di Ursula Le Guin, potrebbe in qualche modo avvicinarsi.
> Viene descritto come un resoconto dell'esplorazione, interviste,
> leggende, descrizioni di ambienti, poesie, esiste anche una audio
> cassetta (l'unica edizione Italiana è del 1986) allegata contenente la
> musica del luogo, ovviamente si trova solo nell'usato, io presi la mia
> copia (senza cassetta) da libraccio ... qualche giorno lo leggerò anche :)
>
> Ciao
Ecco, adesso che ci penso, potremmo in effetti ampliare la categoria
ammettendo anche certe sezioni presenti nelle opere narrative che si
dilungano in modo iper-dettagliato sulle caratteristiche delle
scoperte scientifiche e delle novità tecnologiche e sociali descritte
in quell'opera. Di solito naturalmente queste lunghe parentesi
descrittive sono piuttosto rare da incontrare perché appesantiscono la
narrazione, per evitare questo inconveniente alcuni autori hanno avuto
l'occasione di utilizzare la tecnica delle "appendici": (un esempio di
esse in campo non-sf sono le appendici linguistiche, cronologiche e di
temi simili accluse da Tolkien subito dopo la conclusione de "Il
Signore degli Anelli", analogalmente Orwell aveva descritto alla fine
del suo "1984" aveva descritto la neolingua dello stato di Oceania.
Sarebbe interessante sapere in quali altre opere sf è utilizzata
questo modo di inserire nel romanzo o nel racconto una sezione a parte
di elementi descrittivi allo scopo di dare quasi una "visione
dettagliata" del mondo immaginato dall'autore.
Ciao.