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I classici del fantastico

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Giuseppe Cottogni

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Dec 14, 2009, 9:36:32 AM12/14/09
to
In libreria due volumi di una nuova collana edita dalla Runde Taarn.
Sono:

* La razza antichissima di H. P. Lovecraft
collana I classici del fantastico n. 1 - pag. 65 - euro 10,00

riporto la quarta:

Perché riproporre al lettore moderno questo particolare racconto
lovecraftiano, che uscì postumo nel 1940? In effetti "la razza
antichissima" nasce da un sogno che Lovecraft narrò per lettera
all'amico Donald Wandrei (da lui
scherzosamente soprannominato 'melmoth'), il 24 novembre 1927.
Lovecraft ha sempre tratto, sin dall'infanzia, molto materiale
fantastico dalle proprie scorribande oniriche, basti pensare che il
protagonista di uno dei suoi
più riusciti romanzi, Randolph Carter, si muove esclusivamente
all'interno di un mondo, fatto di sogni, davvero strabiliante. ma "la
razza antichissima" consente a Lovecraft di abbandonarsi al piacere di
ambientare una vicenda angosciante nell'epoca che egli ha sempre amato
più di ogni altra: quella dell'antico impero romano. Ecco così che
l'autore unisce le sue due più grandi passioni, l'antica roma appunto
e i racconti horror, traendone una suggestiva chicca letteraria.

* Fischia e io verro' da te di Montague Rhodes James
collana I classici del fantastico n. 2 - pag. 75 - euro 10,00

La vicenda narrata è uno dei piccoli capolavori di James: il professor
Parkins, pedante e scettico docente di Cambridge parte per un periodo
di ferie. Pregato da un collega, Parkins si accinge ad esplorare un
sito in rovina appartenuto ai cavalieri templari, il misterioso ordine
monastico-combattente i cui segreti tanto infiammeranno le fantasie
degli scrittori di tutto il XX secolo. Proprio qui Parkins si
imbatterà in un oggetto che scatenerà una serie di eventi in grado di
condurre il lettore verso un orrore da cui non si può (ed in fondo non
si vuole) nemmeno
difendere. Il racconto, piacevole e agghiacciante al tempo stesso,
potrebbe benissimo assurgere ad emblema dell'intera produzione
fantastica di James, costituendo sia un "classico" piacevole da
rileggere, sia un'autentica esperienza di "viaggio nell'lncubo" per
chi ancora non lo conosce. Una cosa è certa: una volta letto James,
non si guarderanno più gli oggetti della quotidianità con gli stessi
occhi. Chissà cosa potrebbe celarsi sotto il lenzuolo che
innocentemente attende sul nostro letto il momento in cui ci
coricheremo?

bye

pino

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