On 02/08/2012 obes74 wrote:
> Il 15/06/2012, Giovanni ha detto :
>> Anche se dal punto
>> di vista di un ebreo si tratta di falsi monoteismi in quanto per esempio il
>> cristianesimo adora una trinità ed ha una pletora di santi beati vergini
>> angeli arcangeli cherubini, in realtà nella *sostanza* anche loro adorano
>> un solo D-o pur se rappresentato da diverse sfaccettature.
> Perdonami se ti correggo su questa affermazione. Confondi cattolicesimo
> con cristianesimo, come è consuetudine fare specialmente nel nostro
> Paese. La stragrande maggioranza dei Cristiani nel mondo non sono
> cattolici ma di estrazione evangelica.
Veramente i cattolici dovrebbero essere circa la meta' di tutti i
cristiani del mondo, d'altra parte le cifre delle statistiche si
riferiscono solo a etichette, gli atei nel mondo ormai dovrebbero
aver passato il 50% dell'intera popolazione. Negli usa poi, e un
po' anche negli altri paesi piu' progrediti, pure tra i cristiani
non ancora atei dichiarati il concetto di D-o sta sempre piu'
allontanandosi da quello dei dogmi con annessi e connessi,
s'avvicina invece a quello d'Israele, alla Maimonide - per
intenderci - che, anche secondo me, e' l'unico razionalmente
accettabile al giorno d'oggi. Queste sono info che avevo letto
tempo fa, ma in questo momento non ricordo l'autore o la fonte.
Vorrei aggiungere due parole anche in risposta al post cui rispondi.
>> In ogni caso all'inizio del libro sul primo comandamento c'è un concetto
>> molto interessante, che mi ha dato da pensare.
>> Viene ripreso P. Beauchamp 1976 che a quanto leggo su internet era un
>> gesuita del 900, considerato uno dei più apprezzati biblisti (...vabbè...).
>> In ogni caso quel che esprime è interessante.
>> Viene espresso nel Primo Comandamento l'universalità di D-o e la
>> consapevolezza di Israele che il suo D-o, quello di Abramo Isacco e
>> Giacobbe e che si è poi rivelato a Mosé dicendogli finalmente il suo
>> nome, e quel D-o che altri popoli venerano senza conoscerlo
>> attribuendogli nomi diversi e non di rado confondendolo con gli idoli in
>> cui lo raffigurano, sono in realtà lo stesso D-o.
Mi piacerebbe leggerlo, ma non so se vale la pena, perche' ho un po'
l'impressione che magari sia un polpettone. Voglio dire cioe' che
non mi sembra che sia cosi' come dice. Nel primo dei Dieci
Comandamenti <<Io sono l'Eterno, tuo D-o, ...>> D-o comunica la sua
identita' ed essenza: e' uno solo, nel passato e nel futuro
(Abramo, Egitto, monte Sinai, ...), e' il primo (increato, non ha
padre), e' l'ultimo (non ha alcun figlio), non ha accanto alcun D-o
(non ha fratelli). Questo e' quel che dice al riguarda D. Lattes
nel suo Nel solco della Bibbia, e come messaggio/concetto trasmesso
e' ben diverso.
> Dunque Israele ha un legame particolare ed un Patto così intimo che fa
> sì per esempio che sia l'unico a conoscere il Nome.
> (omissis)
Anche qui... ad esempio E. S. Artom dice chiaramente che e' Israele,
come gli altri popoli antichi, che ha dato un nome per necessita'
pratiche, nome che poi, per rispetto, viene letto con una perifrasi.
[............]
> Ora vista così, nel 2012, il Primo Comandamento può in effetti essere
> interpretato con "quando ti confondi e ti ritrovi ad adorare un'altra
> divinità, un altro idolo (figurativamente parlando), ricordati che Io
> sono il Signore D-o tuo che ti ha tirato fuori dalla terra di Egitto
> etc. etc. quindi non lo fare, ricordati."
E' qui che vedo maggiormente la confusione col primo, il secondo e'
un divieto categorico: "All'Ebreo e' vietato attribuire qualita'
divine, e quindi onori divini, ad altri che all'unico D-o.", dice
il suddetto Rav Artom, sempre nella Vita di Israele.
--
Ciao, r-Daneel