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Il ritorno di Cristo : la 2^ promessa.

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socrate

unread,
Apr 30, 2013, 7:12:57 AM4/30/13
to
Il ritorno di Cristo - 2 - La seconda promessa

2) I "tempi dei Gentili" si sarebbero compiuti e gli Ebrei sarebbero
ritornati in Palestina(Israele).


La profezia � contenuta nel capitolo XXI di Luca.

Anche questa promessa fu fatta da Ges� in risposta a una domanda diretta
dei discepoli, che Gli avevano chiesto:

"-- quando dunque arriveranno queste cose? E quale sar� il segno che
queste cose stanno per accadere?" - [Luca, 21:7]


Cristo li mise in guardia dai falsi profeti che, in quei giorni, avrebbero
preteso di parlare in Suo nome e poi fece loro la Sua seconda promessa sul
Suo ritorno:

"Cadranno trucidati, saranno trascinati prigionieri presso tutte le genti
e Gerusalemme sar� calpestata dai Gentili, finch� siano compiuti i tempi
dei Gentili..

Allora vedranno venire il Figlio dell'Uomo in una nube con potenza e
grande gloria." - [Luca, 21: 24-27]

Il significato dell'espressione "i tempi dei Gentili" � chiaro e familiare
agli studiosi della Bibbia.

Indica quel periodo in cui Gerusalemme sarebbe caduta sotto il giogo
degli stranieri, dei non Ebrei (o Gentili), durante il quale agli Ebrei
stessi sarebbe stato proibito di entrare nella loro terra.

In parole semplici, Cristo promise che sarebbe tornato sulla Terra quando
gli Ebrei, terminato il periodo del loro esilio, sarebbero tornati in
patria: cos�, nell'ora del ritorno, i "tempi dei Gentili" si sarebbero
compiuti.

Nel 70 d.C., infatti, l'imperatore Tito distrusse Gerusalemme e gli Ebrei
furono dispersi ed esiliati.

Nel 132 d.C. essi tentarono di riconquistarsi la libert� sotto la guida
di Bar Cochba, ma vennero schiacciati dalle armate dell'Imperatore Adriano.

In quest'occasione la distruzione di Gerusalemme fu totale rispetto a
quella perpetrata da Tito; le rovine della vecchia citt� furono sepolte da
una nuova citt� costruita in onere di Adriano.

Gli Ebrei furono banditi.

Molti di essi, proprio come aveva profetizzato Cristo, "furono trucidati".

Fuggirono, si dispersero per la terra e "furono trascinati prigionieri
presso tutte le genti".

Fu concesso a coloni di entrare in Gerusalemme, ma per un ebreo entrarvi
era un crimine punibile con la morte.

I Romani furono dunque i primi stranieri (o Gentili), dopo il tempo di
Cristo, a calpestare la citt� santa di Gerusalemme.

Poi tocc� ai Musulmani conquistare e soggiogare la citt�, nel 637 d.C., e
sulle rovine del tempio di Salomone innalzarono la Moschea di Omar.

Durante la loro occupazione, gli Ebrei furono in grandissima parte
esclusi dal proprio Paese e i pochi rimasti, proscritti (esiliati,
banditi).

Ma, fatto notevole, questa restrizione ebbe termine nel 1844!


Il famoso studioso e autore irlandese, George Tonwshend, cos� scrisse: "--
la rigida esclusione degli Ebrei dalla loro terra, imposta dai Musulmani
per quasi dodici secoli, fu finalmente mitigata dall'Editto di Tolleranza
e i "tempi dei Gentili" furono "compiuti. - [Shoghi Effendi, Dio Passa nel
Mondo, Roma 1968, Introduzione di George Townshend, p. vi]


Lo stesso Townshend evidenzia che questo documento, l'Editto di
Tolleranza, fu emesso dalle autorit� governative turche nel 1844.


Anche Worth Smith, nella sua opera Miracle of the Ages, menziona
quest'editto quando scrive: "Nell'anno 1844.. (i Musulmani) sotto dominio
turco furono costretti dalle Potenze occidentali, e in modo particolare
dall'Inghilterra, a garantire la libert� religiosa a tutti (i popoli)
all'interno dei loro confini."


Vi era compresa la Terra Santa, la Palestina.

Riuscii a procurarmi e a esaminare copie di lettere e documenti originali
che portarono alla firma del cosiddetto Editto di Tolleranza del 1844.

Il Governo turco acconsent� a concedere la libert� religiosa e firm� il
documento che garantiva che la Sublime Porta (Costantinopoli) si impegna a
prendere misure adeguate a prevenire d'ora in avanti" ogni ulteriore
intolleranza religiosa.

Per la prima volta dopo dodici secoli si riconosceva agli Ebrei il diritto
di tornare in Israele in libert� e in piena sicurezza.

La data del documento � il 21 Marzo 1844.

Bickersteth, in A Practical Guide to the Prophecies, scrisse: "In una
lettera da Tangeri, datata 20 Giugno 1844, resa nota dalla stampa,
parlando delle difficolt� in cui si trovava allora il regno del Marocco,
vi si legge:

"Sembra che i Mori (Musulmani) abbiano sempre avuto deipresentimenti su
quest'anno.

Da lungo tempo si esortano a vicenda a guardarsi dal 1260 (1844), che
secondo il nostro computo � proprio il corrente anno!"

Questi studiosi millenaristi trovarono nel Nuovo Testamento una chiara
conferma al fatto che il 1844 era l'anno inteso da Cristo per il
compimento della Sua seconda promessa concernente "i tempi dei Gentili".

Tale conferma si trova nel capitolo XI dell'Apocalisse dove � detto: "essi
calpesteranno la citt� santa per quarantadue mesi."


Cos�, per la prima volta nelle Scritture, viene indicata l'esatta durata
dei "tempi dei Gentili" che sar� di 42 mesi.

Nel versetto successivo dell'Apocalisse questo periodo di tempo �
indicato anche in altro modo.

� detto che durer� "1260 giorni".


Gli studiosi della Bibbia insistevano nell'affermare che la fine di questo
periodo di 42 mesi o di 1260 giorni coincideva con l'anno 1844.

Ci� mi colp� molto ed esaminai il loro modo di procedere.

Essi giunsero a questa conclusione attraverso le seguenti deduzioni:

1) Nello studio delle profezie bibliche il periodo di tempo detto "giorno"
diventava, nel calcolo, "anno".

2) Questa teoria � provata dalle seguenti profezie: a) Numeri, 14:34 -
"Quaranta giorni, ogni giorno vale un anno".

b) Ezechiele, 4:6 - "Computando ciascun giorno per un anno".

L'accordo su questa formula fu generale.

Nella compilazione The Story of Prophecy di Henry James Forman trovai
quanto segue:

"--Studiosi di profezie bibliche, dopo aver minuziosamente esaminato
l'intero problema della cronologia nella Bibbia, deducono le seguenti
conclusioni come virtualmente assiomatiche, cio�, che nelle profezie
simboliche un giorno sta per un anno--"

Su questo stesso argomento F. Hudgings, in Zionism in Prophecy, scrive:

"Naturalmente, un anno solare contiene una frazione di pi� dei 365
gironi, ma nel computo del tempo simbolico, come � fissato nelle
Scritture, gli studiosi delle profezie trovano che gli scrittori divisero
semplicemente l'anno in 12 mesi di 30 giorni ciascuno.

In altre parole, un tempo o un anno nella simbologia biblica si
riferiscono a 360 anni solari - e ogni giorno rappresenta un anno."


Ulteriori studi dimostrarono che la scelta operata dagli studiosi della
Bibbia non era cos� arbitraria come poteva sembrare a prima vista.


La loro unit� di misura venne ricavata dal primo libro della Bibbia,
Genesi.

L'assioma dei 360 giorni per un anno o un tempo derivava dai seguenti
versetti:

1) Genesi, 7:1 - "Il diciassette del secondo mese -- la pioggia cadde sulla
terra."

2) Genesi, 8:4 - "Il diciassette del settimo mese --"

3) Genesi, 7:24 - "E le acque rimasero alte sopra la terra per
centocinquanta giorni."

Dal diciassettesimo giorno del secondo mese fino al diciassettesimo giorno
del settimo mese erano esattamente cinque mesi, che fanno esattamente
centocinquanta giorni.

Pertanto, erano cinque mesi di trenta giorni ciascuno: e questo fatto fa
si che un anno debba considerarsi di 360 giorni, o di dodici mesi di 30
giorni.

Quindi un giorno, nei calcoli profetici, era un anno di 360 giorni.

Ora, usando questa formula da tutti accettata di un giorno per un anno gli
studiosi calcolarono che i Gentili calpestarono Gerusalemme per 1260 anni.

E quindi la profezia dell'Apocalisse poteva adesso essere letta cos�:

"Essi calpestarono la Citt� Santa per 1260 anni."

In accordo con la seconda promessa di Cristo, i Gentili (Romani e
Musulmani) avrebbero calpestato Gerusalemme fino al momento del Suo
ritorno che, secondo i calcoli profetici, sarebbe avvenuto dopo 1260 anni.

Durante tutto quel tempo, gli Ebrei sarebbero stati banditi dalla loro
terra, ma nell'ora del ritorno di Cristo sarebbe stato loro riconosciuto
il diritto di tornare in patria e i "tempi dei Gentili" avrebbero avuto
fine.

Un esame del calendario dei Musulmani, che si erano impadroniti della
Citt� Santa, rivel� agli studiosi millenaristi un fatto straordinario:

l'anno 1260 del loro calendario coincideva con l'anno 1844 del calendario
cristiano.


L'anno 1260, indicato dall'Apocalisse come il tempo della fine dei Gentili
e del ritorno degli Ebrei nella loro terra, era lo stesso anno (1844) in
cui i governanti musulmani furono costretti a firmare l'Editto di
Tolleranza, che permetteva agli Ebrei il ritorno in Israele.


Cominciavo a capire il crescente entusiasmo degli studiosi della Bibbia
degli anni intorno al 1840.

Cristo aveva promesso che quando i "tempi dei Gentili" fossero stati
compiuti, Egli sarebbe tornato sulla Terra.

Per questi studiosi, la seconda promessa di Cristo era esattamente
compiuta e la data (1844) stabilita senza ombra di dubbio.


Tratto dal libro "Il ladro nella notte" di William Sears.
saluti
f.

www.bahai.it



--


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Pier

unread,
May 7, 2013, 9:55:16 AM5/7/13
to


> cui i governanti musulmani furono costretti a firmare l'Editto di
> Tolleranza, che permetteva agli Ebrei il ritorno in Israele.
>
>
> Cominciavo a capire il crescente entusiasmo degli studiosi della Bibbia
> degli anni intorno al 1840.
>
> Cristo aveva promesso che quando i "tempi dei Gentili" fossero stati
> compiuti, Egli sarebbe tornato sulla Terra.
>
> Per questi studiosi, la seconda promessa di Cristo era esattamente
> compiuta e la data (1844) stabilita senza ombra di dubbio.

i mussulmani sono altrettanto sicuri che Cristo
abbia parlato di Maometto
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