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prove tecniche di censura della rete
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Salvatore Uras  
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 More options Aug 11 2008, 9:05 am
Newsgroups: free.it.software.emule, it-alt.comp.software.filesharing.emule, it.comp.software.p2p, free.it.comp.software.p2p
From: Salvatore Uras <zans...@katamail.com>
Date: Mon, 11 Aug 2008 15:05:28 +0200
Local: Mon, Aug 11 2008 9:05 am
Subject: prove tecniche di censura della rete
Buongiorno,
nel turbinio di notizie che ci  sommergono ciascuno sceglie il "gestore"
che preferisce, ossia il genere di filtro che preferisce applicato
all'informazione, e poi spesso lo scambia per l'informazione tout court,
non filtrata.

Questo per me è stato talvolta vero per "Repubblica": da tempo tuttavia
provo per l'autorevole quotidiano un disgusto in parte razionale, ossia
vedo e mi spiego perchè non mi piace, ed in parte intuitivo, ossia
avverto un forte puzzo di bruciato, del quale mi fido parecchio.

A parte queste considerazioni di carattere generale, perchè, nello
specifico, vi scrivo?

Bene, le notizie riguardanti in qualche modo Internet sono, su
Repubblica, tra le più sgradevoli, combinando un notevole grado di
insipienza tecnica e la malafede del giornalista che vuole comunque
sfruttare l'appeal emotivo della diffusa paura per la rete informatica
globale - ricordiamoci che per la maggior parte delle persone la
tecnologia sta producendo dei cambiamenti eccessivamente rapidi,
incomprensibili ed ansiogeni.

Questo significa che le notizie del tipo "chiuso sito web
pedopornografico" vanno molto. Noto invece che non ci sono notizie
rispetto alla brusca sterzata impressa dal governo B. alla politica sul
peer2peer.

Sapevate che la GdF ha chiuso il sito italiano colombo-bt.org? Sapete di
cosa si tratta(va)? Un sito dedicato a facilitare il p2p con la
pubblicazione di informazioni e links. Che si finanziava con donazioni
volontarie.
Sapete qual'è il maggior sito mondiale di questo tipo? Si chiama
thepiratebay.org, ed è svedese. Da un pò di giorni in Italia non è più
raggiungibile in maniera normale, cioè i DNS dei providers italiani,
suppongo in risposta ad un'ordinanza dello Stato, lo filtrano via - come
fa il governo cinese, avete presente?

Trovate queste notiziole banali? Vi viene da dire chissenefrega, le
Olimpiadi, la Georgia invasa, la guerra in Iraq, le polemiche sul lodo
Alfano, eccetera...

Già. Peccato che la guerra per la proprietà delle creazioni
intellettuali sia una delle frontiere fondamentali dei nostri anni.
Pensate alla differenza tra Linux e Windows. Qualcuno di chi legge ha
esperienza professionale di informatica? Sapete che i prodotti Microsoft
sono storicamente banali, mediocri, inefficienti, quanto invece è
spietatamente efficiente e scorretta la politica commerciale di
Microsoft? Avete idea di quale giro di affari è in gioco? La guerra per
brevetti, copyright e diritti d'autore è uno dei motivi per cui in
Africa si muore di AIDS: è una guerra vera, con in gioco vero denaro e
vero potere, con molte vere vittime.

Direte oddio, ma quant'è drammatico questo signore... e che c'entra
questo con la chiusura di due siti pirata?

C'entra, c'entra. Lo scambio di files nel p2p è un'attività privata e
senza fini di lucro. Se, in ossequio alla volontà delle majors musicali
e cinematografiche, si permette  di bloccare come illegali gli scambi di
materiale digitale tra privati, si realizza una  gravissima violazione
delle libertà individuali non motivata da alcuna dimostrabile
illegalità. E' come se i magistrati si mettessero a sfornare mandati di
perquisizione a tappeto per potere, eventualmente, beccare qualcuno che
si fa le canne a casa.

Grave, quindi, la chiusura del sito italiano sulla base di una
illegalità tutta da dimostrare. Gravissimo l'oscuramento del sito svedese.

Quanto in là vedete? Riuscite a vedere un possibile futuro con le mani
dei potentati economici e politici su Internet? Capite che Internet è un
bene dell'umanità, la concretizzazione di una libertà di parola e di
pensiero quale l'umanità non ha mai conosciuto?

Vi prego, non lasciate che queste cose succedano al di fuori ed al
disotto della vostra attenzione, non lasciate passare atti fascisti di
tale gravità senza almeno esserne consapevoli e renderli noti.

Grazie,

Salvatore Uras.


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