On Thu, 17 Jan 2013 08:12:12 +0100, Unilì <
ste...@nospam-u.it> wrote:
>Possibile?
>
http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/01/16/news/l_iphone_per_sbancare_le_slot_machine_in_un_giorno_incassa_10_mila_euro-50640331/?ref=HREC2-5
>Io sono scettico, com'e' possibile? Come interagisce? Via bluetooth, wifi?
>E, possibile che ci sia un buco cosi' grande, oppure sono gli stessi
>programmatori sottopagati che le costruiscono a inserire delle backdoor
Tutte e due.
Si usa il BlueTooth per comunicare con le slot-machine automaticamente senza
dovercisi connettere con un cavo. La connessione e' protetta da password, ma
la password tipicamente rimane sul default, e' facilmente craccabile, ovvero
un programmatore la vende al mercato nero.
Che sappia io i sistemi sono due: uno riprogramma la "difficolta'" del gioco
(che in Italia e' fissata per legge a X, mi pare, 50%?, in Svizzera credo un
po' di piu', in Buganda sara' meno: i fabbricanti la mettono programmabile e
cosi' un solo modello vende in tutto il mondo), l'altro utilizza una qualche
modalita' diagnostica.
Sospetto che il metodo usato sia il primo perche' mi torna di piu'.
Per non destare sospetti, un operatore incallito riprogramma il gioco con un
livello di difficolta' piu' ALTO e conta quanto fa perdere alla gente... poi
s'avvicina, mette la moneta, fa finta di rispondere a una telefonata, regola
la difficolta' su "ZERO", e vince quella somma. Alla fine della giornata, la
macchinetta ha incassato la solita cifra e ha pagato il solito 50% in media,
ma l'ha pagato tutto al nostro amico, mentre tutti gli altri giocatori hanno
il sedere molto infiammato. Se e' particolarmente furbo perde anche parecchi
soldi prima (tanto poi li riprende), e riesce a dare l'impressione di averci
in media rimesso anche lui dei soldi. E poi, fa il giro dei bar, ovviamente,
e non rimane nello stesso a sbancarlo.
La cinese dell'articolo e' stata troppo avida, ha voluto, come si dice dalle
mie parti, "mangiare l'uovo in culo alla gallina", e s'e' fatta beccare.
Leonardo
--
What would'st thou do, my squire so gay, that rides beside my reine
Were ye Glenallan's Earl this tide, and I were Roland Cheyne?
To turn the rein were sin and shame, to fight were wondrous peril:
What would ye do now, Roland Cheyne, were ye Glenallan's Earl?