L'idiozia di commodore: da una parte ha bloccato lo sviluppo di questa
meraviglia che avrebbe potuto tenere banco nel mondo office e dall'altra
non ha mai sviluppato una scheda per emulare il tutto sotto amiga
bruciando un decennio di storia.
Il destino a volte � ineluttabile ma altre, lo si cerca proprio con il
lanternino.
..e non era nemmeno completo!
Ha passato di 1000 euro la mia previsione..
Come broker devo rivedere alcune cose... ;)))
Sticaxxi....erano 12.000.000 di lire fino al 2000.
Ciao!
--
Il Commodore 65 � solo un esempio dei soldi buttati via da Commodore
nello svilupppo di macchine assolutamente fuori tempo massimo. Il valore
raggiunto da questo esemplare non servir� mai a giustificarne gli
investimenti necessari alla sua produzione, dato che nel 1991-92 il
mondo ragionava gi� a 16 bit da diversi anni, e questa macchina ibrida
sarebbe stata comunque maciullata da Amiga, Atari ST e PC.
In compenso, upgrade di cui si sentiva grande necessit� come un lettore
CD-ROM o una docking station per Amiga1200 non uscirono mai, le grandi
potenzialit� delle workstation Amiga (4000 e 4000T) furono piagate da
scelte insulse di marketing, lo straordinario immobilismo con cui (nono)
si evolsero le tecnologie prodotte da Commodore la relegarono presto nel
ghetto dell'informatica. Commodore si � suicidata, ma almeno lo ha fatto
molti anni dopo le sue storiche concorrenti. Apple esclusa, ovviamente.
p.bes
Credevo sarebbe arrivato a 7000, ma la crisi evidentemente ha tenuto "basso"
il prezzo :-P
Cmq bella macchinetta, se avessi avuto soldi da spendere, l'avrei preso io.
MADrigal
--
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- Dr. Eng. Luca Antignano, Sassari, Italy
- freeware handheld simulators at www.madrigaldesign.it/sim/
- CreatiVision emulation central at www.madrigaldesign.it/creativemu/
- Game & Watch shrine at www.madrigaldesign.it/gwmania/
- Zzap!Raine web magazine http://rainemu.swishparty.co.uk/zzapraine/
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Dino
comPVter
> In compenso, upgrade di cui si sentiva grande necessit� come un lettore
> CD-ROM o una docking station per Amiga1200 non uscirono mai,
in verita' un lettore cdrom per il 1200 era stato creato, ma e' rimasto
prototipo. Proprio ieri l'ho visto in un vecchio servizio di un
Commodore Gazzette. Era di color bianco come il 1200 e molto simile a un
CD32, solo un po' piu stretto..
Invece che alla pcmcia si collegava alla bus interno, quello dentro la
"botola" impedendo cosi' ogni altra espansione, e si aveva un pezzo di
cavo che usciva da sotto il 1200.
Chissa quali anfetamine erano distribuite all'ufficio marketing..
--
Vi risulta?
Dino
comPVter
Ho visto collegare un C64 a un LaserDisc drive! e l'ho visto coi miei
stessi occhi. Quindi nessun problema a collegarci l'Amiga la cui
interfaccia, per altro, era finita anche in un articolo nei primi numeri
di TGM.
p.bes
Con le energie spese, perch� non rifare il C64? L'han fatto con NES e SNES,
una unit� che legge entrambe le cartucce e sostituisce in un colpo solo
entrambe le consolle. Per non parlare del remake dell'Atari 2600...
P.S. Il lettore CD-ROM per Amiga � passato per eBay un annetto f�, quindi �
forse pi� di un prototipo?
Dino
comPVter
>entrambe le consolle.
La consolle � un mobile, la piattaforma di gioco si chiama console.
>> entrambe le consolle.
> La consolle � un mobile, la piattaforma di gioco si chiama console.
Anche la console e' un mobile: consolle e console hanno lo stesso
significato.
Ciao.
--
Carlo
> No. "Consolle" � una parola italiana (pronunciata proprio come si
> scrive, quindi il plurale � "le consolli")
Strano, qui e ovunque io abbia cercato viene considerata una parola
invariabile:
http://web.archive.org/web/20071007214251/demauroparavia.it/26388
Ciao.
--
Carlo
aggiungi che "console" ha anche un preciso significato informatico
(fonte di confusione quando mi riferisco alle CLI...)
Ah, consolle (mobili) possono anche avere 4 gambe, o anche una sola
centrale, la discriminante e' che e' intesa per essere appoggiata al
muro e quindi rifinita solo su tre lati (ed e' da questo che forse viene
l' uso originario, in quanto il pannello posteriore di una consolle (a
quei tempi, il pannello di controllo dei dinosauri, colle sue classiche
dozzine di lucine lampeggianti e levette) non si poteva certo definirsi
rifinito, persino in un contesto di ufficio o CED....
Saluti,
Dott. Piergiorgio.
uno dei primi quattro, se non ricordo male. Purtroppo non li ho tutti
nemmeno io.
p.bes
Urka, è grave che tu non li abbia !
....meno grave dando un'occhiata qui:
http://www.old-computer-mags.com/Magazine/TGM%20ITA.htm
Ci sono un mondo di riviste !
Dino
comPVter
>
> Ho visto collegare un C64 a un LaserDisc drive! e l'ho visto coi miei
> stessi occhi. Quindi nessun problema a collegarci l'Amiga la cui
> interfaccia, per altro, era finita anche in un articolo nei primi numeri
> di TGM.
Ho qui davanti il TGM #43 (Giugno 92) dove a tutta pagina (la 39) c'e'
una pubblicita della NEWEL relativa al suddetto articolo.
Dicono che sia "..disponibile per Amiga, Atari ST-STe, IBM-PC compat.,
C64 e in via di sviluppo anche per la serie Macintosh."
Presente anche un tagliando-sconto di 100.000 lire per un sistema
completo... :))))))
..e' sempre un piacere sfogliare queste riviste..
--
Per i più pigri (come me),
e per chi non ha sottomano i vecchi numeri di TGM:
http://www.old-computer-mags.com/Magazine/magazine_viewer.php?idx=TGM%20ITA.htm&base=TgmIta&num=043&page=39
...si potrebbe telefonare, dicendo:
"ho visto una vostra pubblicità su una rivista...non è che vi è
rimasto qualche pezzo?"
Chissà come reagiscono... :-)
Dino
comPVter
Effettivamente si potrebbe realizzare un sistema in grado di unire in
uno stesso hardware sistemi diversi caratterizzati dalla stessa cpu
(principale, ma vale anche il lato audio se pensiamo a tutti i z80 +
yamaha che si trovano in circolazione) + un fpga che si occupa di
gestire le differenze tra i vari sistemi intesi come supporto grafico.
A chiudere il pacchetto una eeprom contenente i vari bios.
Prendiamo ad esempio il 68000 + z80 + ym2612: neogeo e mega drive
Una bella schedozza che tiene questi tre elementi piᅵ il "superchip" che
determinerᅵ le vere differenze tra i due sistemi e si switcha da metal
slug ad altered beast allegramente
AH ! la Newell di via Mac Mahon......
quanti ricordi !
Che bei tempi passati !
> > Ho qui davanti il TGM #43 (Giugno 92) dove a tutta pagina (la 39)
>
> Per i pi� pigri (come me),
> e per chi non ha sottomano i vecchi numeri di TGM:
> http://www.old-computer-mags.com/Magazine/magazine_viewer.php?idx=
TGM%20ITA.htm&base=TgmIta&num=043&page=39
>
> ...si potrebbe telefonare, dicendo:
> "ho visto una vostra pubblicit� su una rivista...non � che vi �
> rimasto qualche pezzo?"
> Chiss� come reagiscono... :-)
Provato.....
Telecom Italia, il numero selezionato e' inesistente !
SIC SIC
Morta e defunta anch'essa !
Restano i bei ricordi.
Oppure si installano il FinalBurn Alpha e il Kega Fusion, cos� si
potr� giocare non solo ai giochi del Neo Geo e del Megadrive, ma anche
a quelli di molti altri sistemi arcade, del 32X, del Mega CD, del
Master System e del Game Gear. E se qualcuno dice "non � la stessa
cosa"... certo, � molto pi� pratico. :-PPPPPP
Tipo l'FPGA ?
http://www.fpgaarcade.com/
Se non ho capito male è basata più o meno sulla tua stessa idea !
Dino
comPVter
Non so, qualcosa l� non mi torna. Sembra che abbiano preso tutta la
logica di un solo gioco alla volta e l'abbiano scaricata dentro un fpga
mentre invece io vorrei cercare di tenere quanto pi� possibile
componenti hardware originali come cpu e anche drive per cartucce.
Mi sfugge qualcos'altro al DTV? Il C-One lo considero "prototipo"..
>
> Mi sfugge qualcos'altro al DTV? Il C-One lo considero "prototipo"..
>
>
Perche prototipo?
Il mio C-one funziona discretamente bene e aggiornamento dopo
aggiornamento diventa sempre piu carino...
Ciao!
Ok ma...
The price of the C-One board with the FPGA extender is 333,- EUR.
http://www.c64upgra.de/c-one/
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Ciao!
--
// <--- AMIGA LABELS COLLECTION --->
\\//http://sites.google.com/site/retrolabels
Avrei una curiosit� generale per quanto riguarda la progettazione di
queste schede.
Se una persona volesse intraprendere degli studi per poter realizzare un
giorno il suo c-one personale quale facolt� di ingegneria risulta pi�
corretta ? Informatica o Elettronica ?
Sembra una domanda banale ma quando, pensandoci, arrivo con
l'immaginazione al punto dove si dovrebbe realizzare la programmazione
vera e propria del dispositivo mi viene sempre il dubbio che la sola
ingegneria elettronica non risulterebbe sufficiente.
Dal momento che ci vorrebbero entrambe le cose, quale sarebbe
preponderante e quale sarebbe in un certo senso una semplice estensione ?
Domanda diretta ad eventuali ingegneri elettronici/informatici qui
presenti: la laurea breve � sufficiente per realizzare una simile cosa o
ci vuole la specialistica ? Quest'ultima si comporterebbe come
"l'estensione" alla quale ho accennato prima ?
piu' che la laurea in se' io direi la passione ( e lo dico da laureato
in ing. elettronica vecchio ordinamento ) , buona parte delle conoscenze
che ho ( poche :-) ) derivano dallo studio personale, lo studio
universitario pero' ti da' il metodo che e' comunque molto importante
ho visto che pero' dai miei tempi, almeno in parte, qualcosa e' cambiato
sono state aggiunte materie "interessanti" e si faccia un po' di pratica
in piu'
> Sembra una domanda banale ma quando, pensandoci, arrivo con
> l'immaginazione al punto dove si dovrebbe realizzare la programmazione
> vera e propria del dispositivo mi viene sempre il dubbio che la sola
> ingegneria elettronica non risulterebbe sufficiente.
IMHO la "programmazione" degli fpga e' a meta' strada tra l'eletronica [
digitale ] e l'informatica, sono entrambe necessarie
> Dal momento che ci vorrebbero entrambe le cose, quale sarebbe
> preponderante e quale sarebbe in un certo senso una semplice estensione ?
> Domanda diretta ad eventuali ingegneri elettronici/informatici qui
> presenti: la laurea breve � sufficiente per realizzare una simile cosa o
> ci vuole la specialistica ? Quest'ultima si comporterebbe come
> "l'estensione" alla quale ho accennato prima ?
la breve serve a ben poco ( sempre IMHO )
metti a punto un buon piano di studio, cercando di eliminare eventuali
esami "scartina" e aggiungendo gli esami mancanti dell'altro corso di
laurea ( non so se oggi si puo' ancora fare ma un tempo si poteva ) e
poi aggiungi lo studio di tuo per completare la formazione
P.S: invece di stare a fantasticare, cerca un po' in giro qualche
demo-board per FPGA possibilmente RAM based e comincia a giocarci ;-)
magari non clonerai un 64 ma certamente di potrai divertire un bel po'
Credo che ti ci voglia un team per arrivare ad un certo livello, visto
che oggi le cose sono abbastanza complesse.
Tanto che potresti trovare anche all'interno di ingegneria informatica
rami con sorprendentemente pochi punti di contatto.
Poi scordati comunque di poter "fare veramente" con le sole nozioni
universitarie, ci vuole una bella dose di sano smanettamento,
indagine, curiosità e volontà da autodidatta.
Questo tipo di progetti è molto più appannaggio di veri appassionati,
in grado di investire denaro e soprattutto tempo libero,
indipendentemente dai titoli accademici.
Ad esempio il creatore di SDLBasic
http://en.wikipedia.org/wiki/SdlBasic
Roberto Viola (che viene sempre il giovedì da noi), non ha nessuna
corona di alloro a cingergli il capo,
che è invece, ti assicuro, è ricchissimo di contenuti !
Approfitto per chiedere, visto che la C-One emula anche la piattaforma
Amiga, a che macchina reale si può paragonare come prestazioni ? Ad un
600, ad un 1200 ?
Dino
comPVter
Dino
comPVter
> Approfitto per chiedere, visto che la C-One emula anche la piattaforma
> Amiga, a che macchina reale si pu� paragonare come prestazioni ? Ad un
> 600, ad un 1200 ?
Al momento Amiga ECS/68000, come dire A500/A600.
L'emulazione si chiama proprio "minimig".
Ciao!
--
> Se non ricordo male,
> credo di aver letto da qualche parte, che esisteva anche
> un'interfaccia
> per connettere all'Amiga (1200?) nientemento che il lettore Laserdisc
> (non so bene per farci poi cosa, Dragon's Lair ?) !
io ho un laserdisc industriale Pioneer con una interfaccia RS232 proprietaria
(connettore a 15 pin invece che 9), e lo schema per fare il cavetto per PC,
Mac e Amiga. E su Aminet c'ᅵ il programmino per l'Amiga, ma non ho mai provato
a interfacciarlo, anchᅵ perchᅵ il programmino alla fine ᅵ solo un remote
control da Amiga.
--
urantia
PPA1200 (Poor Portable Amiga 1200): BPPC-256MB,
BVision, HD 10GB, cdrom 24x, Asus VW161D display
www.oldfab.tk
Per la passione si possono anche spendere mentre il DTV era sicuramente
pi� commerciale anche se non so quamto successo abbia fatto
Ai tempi ne ho visti parecchi nei negozi su cifre che andavano tra 19,90 e
29,90
ma la "passione" e' quella cosa che ti spinge e studiare PIU' di quello
necessario per laurearsi, cioe' quello che NON serve a laurearsi ma ti
permette di progettare
ho alcuni amici che non hanno la "passione", sono laureati in ingegneria
ed ora fanno i professori universitari, ma non sanno progettare una
cippa, o non sanno sviluppare un software al di fuori delle loro strette
necessita'
non pensare assolutamente che l'universita' ti dia tutti le nozioni per
fare, l'unico vero insegnamento che da' ( IMHO ) e' il seguente:
"attento, da qualche parte ( libro, ora internet ) ci sono le
informazioni che ti servono, sta a te cercarle e metterle insieme"
per cui quello che non hai nel corso di laurea lo puoi tranquillamente
studiare da te!
tra l'altro corri il rischio di non riuscire, col numero di esami da
fare a coprire tutto lo scibile elettronico/informatico
N.B: se ricordo bene ( ma cerca conferma all'universita' ) gli esami
sono riciclabili, un laureato in ing. elettronica di puo' laureare in
ing. informatica facendo solo gli esami mancanti
Ah, quindi il Minimig deriva dal C-One?
Questo � chiaro ma dal momento che il mattone fondamentale � il metodo
corretto, se vogliamo, ordinato di studiare le cose in modo che ci sono
quando servono, il primo passo � capire quale metodo conta di pi� visto
che sono sicuro che esistono delle differenze tra elettronici ed
informatici.
A conti fatti sarebbe carino sapere se, cercando tra i siti delle grandi
aziende, non esistono delle sezioni apposite dove si spiega per filo e
per segno quale percorso di studi deve possedere il candidato ideale.
Non una cosa banale anzi ridicola del tipo "il nostro tipo ideale ha 35
lauree e 20 anni all'anagrafe" ma proprio indicati quali sono i corsi
pi� corretti, le scelte caratterizzanti che vanno compiute ecc.ecc. in
modo che non si debba navigare alla cieca come invece si finisce a fare
quasi che la laurea fosse solo l'ennesimo punto senza preferenze com'�
gi� successo con le scuole precedenti.
>
> tra l'altro corri il rischio di non riuscire, col numero di esami da
> fare a coprire tutto lo scibile elettronico/informatico
Non c'� neanche bisogno di avvicinarsi ad un'universit� per capire �
impossibile fare e sapere tutto soprattutto in un campo dove le certezze
si rimettono in gioco ogni tot mesi.
>
> N.B: se ricordo bene ( ma cerca conferma all'universita' ) gli esami
> sono riciclabili, un laureato in ing. elettronica di puo' laureare in
> ing. informatica facendo solo gli esami mancanti
Questa sarebbe una bella cosa.
>
> Ah, quindi il Minimig deriva dal C-One?
Il minimig era fuori prima del modulo minimig per C-one, ne deduco che
sia nato prima.
Ciao
--
Ci stavo riflettendo proprio adesso, e mi � sovvenuto che, se proprio
la Commodore avesse voluto rilasciare un sistema con QUELLA
interfaccia utente, sarebbe stato molto pi� semplice realizzarlo come
implementazione del BASIC 10 per Amiga, sottoforma di software
caricabile da Workbench (o anche autobootante). Per i comandi che
gestiscono gli sprites, sarebbe bastato usare gli sprites dell'Amiga;
per i due SID sarebbe bastato intercettare le POKE dedicate e usare
Paula per generare un segnale audio con le stesse caratteristiche;
infine, per rendere disponibili i modi video con pi� di 32 colori
sarebbe bastata una funzione che ritorna "vero" se eseguita su un
Amiga con chipset AGA, e "falso" negli altri casi. Probabilmente, un
programma del genere sarebbe stato piccolo abbastanza da essere
contenuto in un solo floppy.
> Usual tasks involving computer engineers include writing software and firmware for embedded microcontrollers, designing VLSI chips, designing analog sensors, designing mixed signal circuit boards, and designing operating systems
Ma questa cosa qui � pi� da ingegneri elettronici, informatici o uno dei
due pi� qualche specializzazione che al momento mi sfugge ?
dico che stai continuando a confondere la professione del progettista
hardware/software con la laurea in ingegneria elettronica/informatica,
sono due cose distinte e non sovrapponibili, ( tra l'altro conosco
progettisti informatici/elettronici laureati in fisica e financo in
matematica )
la laurea ( in ingegneria ) non e' condizione necessaria e meno che mai
sufficiente ovvero non e' COMPITO della universita' fornire tutte le
conoscenze necessarie per la professione
anche nel mondo del lavoro il pezzo di carta da solo ha una importanza
marginale ( a parte i concorsi )
per cui scegliti il corso di laurea che piu' senti vicino e lascia allo
tuo studio personale il completamento del curriculum !
P.S: comunque conoscere [ BENE ] tutte le cose che hai citato non e' da
tutti :-)) , mica gli sviluppatori di O.S. si mettono a smanacciare con
i sensori analogici o necessariamente in un progetto si sviluppano
circuiti integrati ( i VLSI ), quella definizione e' un po' troppo
"tuttologa" , anche se poi manca la parte RF che in questo momento tira
un bel po'.
Sai cosa penso ? Che tutti, dalla prima elementare all'ultima delle
universit� vogliono avere in un certo senso la posizione del comando,
vogliono insegnare un "metodo X" senza per� essere mai precisi e chiari
in quello che vogliono o dovrebbero effettivamente insegnare e fornire
dal punto di vista culturale.
Si scarica la responsabilit� pratica della cosa sulla passione del
singolo che invece di agire da catalizzatore verso il raggiungimento di
un obiettivo, deve comportarsi da combustibile e scintilla allo stesso
tempo perch� chi dovrebbe fare veramente quella parte � troppo occupato
a tirare in ballo "metodi", un po' come quando si leggono gli annunci di
lavoro e salta sempre fuori l'annuncio acchiappa gonzi "con il nostro
metodo fai 4000 euro al mese".
Questo mi porta a pensare giustamente che basta avere la passione da
sola per diventare quello che si vuole peccato che per quanto una
persona possa essere geniale ed arrivare da sola a progettare certe cose
(non mi ricordo dove ma proprio ieri sera avevo trovato un sito dedicato
al progetto di una intera cpu homebrew funzionante con i TTL) quando poi
nella pratica cercher� di far fruttare il tutto cercando un lavoro
annesso alla cosa gli verr� chiusa la porta in faccia perch� non porter�
il pezzo di carta giusto o non lo porter� affatto. (perch� parliamoci
chiaro, una persona pu� realizzare in casa progetti di livello
relativamente basso, se vuole andare in alto deve per forza inserirsi in
un contesto lavorativo adatto, non siamo in topolino dove archimede
realizza la nave spaziale nel solaio di casa)
Penso anche a quelli che fanno robotica: se non ci fosse una facolt�
dedicata, dal momento che dovrebbero possedere allo stesso tempo
conoscenze avanzate di informatica, elettronica, meccanica, pneumatica,
elettrica e chiss� cos'altro ho dimenticato, cosa dovrebbe fare ?
Ci sono almeno 4 lauree differenti che convergono in una e no, non mi
puoi dire che basta la passione per fare il lavoro di quattro corsi di
laurea.
Allo stesso modo non ha senso dire "fai quello che ti piace e poi ti
aggiusti" perch� allora potrei svegliarmi con la luna di traverso fare
psicologia e pretendere dopo di voler progettare aerei tanto ho imparato
il "metodo".
In mancanza di un corso di laurea preciso deve esisterne uno che si
avvicina pi� di altri ed � quello che sto cercando.
> In mancanza di un corso di laurea preciso deve esisterne uno che si
> avvicina piᅵ di altri ed ᅵ quello che sto cercando.
Chi fa ingegneria elettronica puᅵ scegliere di fare esami facoltativi
scegliendoli tra quelli di informatica e viceversa, cosᅵ come un certo
quantitativo sono "obbligatori" ovvero gli informatici devono dare
alcuni esami di elettronica e viceversa. E' evidente che un informatico
che sappia solo di software farᅵ poco, cosᅵ come un elettronico (che
elettronica poi? microelettronica, o controlli di potenza? "elettronica"
ᅵ qualcosa di ben vago!) che sappia solo di hardware, ci vogliono
conoscenze trasversali che il mondo accademico fornisce solo in parte,
anche perchᅵ difficilmente vedrai un laboratorio dove poterti applicare.
--
___ __
/ __|___ Daniele Gratteri, Italian Commodore-Amiga user... ///
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\___| E-MAIL: dan...@gratteri.tk ...since 1990 \///
Quindi teoricamente la figura del Computer Engineer si puᅵ creare
partendo sia da un corso di informatica che da uno di elettronica piᅵ
vari ed eventuali corsi tappabuchi dico bene ?
Questi corsi tappabuchi sono cose assurde da trovare (cioᅵ che per farli
devo preparare le valigie e finire all'altro capo del mondo) o si
trovano generalmente in tutte le facoltᅵ ?
> Quindi teoricamente la figura del Computer Engineer si puᅵ creare
> partendo sia da un corso di informatica che da uno di elettronica piᅵ
> vari ed eventuali corsi tappabuchi dico bene ?
Credo che questo computer engineer sia un ingegnere del ramo
dell'informazione che, dopo un po' di gavetta, ha acquisito conoscenze
specifiche...
> Questi corsi tappabuchi sono cose assurde da trovare (cioᅵ che per farli
> devo preparare le valigie e finire all'altro capo del mondo) o si
> trovano generalmente in tutte le facoltᅵ ?
I "tappabuchi" altro non sono che esami previsti dal manifesto degli
altri corsi di studio che ᅵ possibile (anzi necessario, perchᅵ solo con
gli obbligatori non ti laurei) inserire nel proprio piano di studi,
quindi l'altro capo del mondo corrisponde se ti va male ad un altro
edificio del campus.
> I "tappabuchi" altro non sono che esami previsti dal manifesto degli
> altri corsi di studio che ᅵ possibile (anzi necessario, perchᅵ solo con
> gli obbligatori non ti laurei) inserire nel proprio piano di studi,
> quindi l'altro capo del mondo corrisponde se ti va male ad un altro
> edificio del campus.
Perche', in Italia ci sono campus ?
Saluti,
Dott. Piergiorgio.
> Perche', in Italia ci sono campus ?
L'aggregato degli edifici dell'Universitᅵ lo chiamo campus, sono in
errore :-?