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OpenSource software: come guadagnare

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reptisco

unread,
Oct 27, 2009, 4:14:20 PM10/27/09
to
Scusate ma ancora non ho capito come un programmatore possa guadagnare
denaro producendo software open source.
Qualcuno me lo puᅵ spiegare ?

Oreste

unread,
Oct 27, 2009, 6:55:16 PM10/27/09
to
On Oct 27, 10:14 pm, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
> Scusate ma ancora non ho capito come un programmatore possa guadagnare
> denaro producendo software open source.
> Qualcuno me lo può spiegare ?

La spegazione dettagliata è lunga, quella rapida la puoi riassumere
nel motto "ricco e famoso" invertendo i termini. Se sei conosciuto
come un buon, o meglio ottimo, professionista, molte aziende ti
cercheranno. L'open source ti permettere di diventare famoso, se il
software viene giudicato utile naturalmente.

reptisco

unread,
Oct 27, 2009, 7:33:25 PM10/27/09
to
Oreste ha scritto:

> On Oct 27, 10:14 pm, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
>> Scusate ma ancora non ho capito come un programmatore possa guadagnare
>> denaro producendo software open source.
>> Qualcuno me lo pu� spiegare ?
>
> La spegazione dettagliata � lunga, quella rapida la puoi riassumere

> nel motto "ricco e famoso" invertendo i termini. Se sei conosciuto
> come un buon, o meglio ottimo, professionista, molte aziende ti
> cercheranno. L'open source ti permettere di diventare famoso, se il
> software viene giudicato utile naturalmente.


E nel tempo che intercorre tra la scrittura della prima linea di codice
ed il momento in cui si � diventati "famosi" e le aziende sono disposte
a pagarti tanti money, con cosa si paga l'affitto della casa ?
p.s.non vorrei apparire polemico, ma vorrei capire bene. Questa di
diventare famoso me la immaginavo, ma...ancora non capisco
grazie cmq

Valter Minute

unread,
Oct 28, 2009, 6:58:50 AM10/28/09
to

La prima cosa da precisare ᅵ che il software open source non ᅵ
necessariamente gratuito (e questo giᅵ spiega una parte della
questione). Spesso si associano i due concetti, ma non ᅵ sempre cosᅵ.
Quanto al guadagnare ci sono almeno due modi:
- lavori per un'azienda che ti paga regolarmente e distribuisce il
software che scrivi come open-source. Nel campo dell'embedded (quello
che per motivi professionali conosco meglio) molte aziende che producono
hardware rilasciano in open-source il software necessario a supportarlo
(drivers, board support packages), spesso facendolo sviluppare a terze
parti. A loro interessa vendere la "ferraglia", il software ᅵ un "male
necessario" e distribuirlo in open source consente di ridurre i costi di
manutenzione e avere un vantaggio rispetto ai concorrenti che quel
software lo fanno pagare (tanto che anche molte aziende che rilasciavano
BSP open-source a pagamento o solo binari si stanno spostando verso
open-source gratuito). Nel campo dell'embedded poi avere i sorgenti
(gratis o a pagamento) ᅵ fondamentale, tanto che anche microsoft
rilascia una bella fetta dei sorgenti dei suoi sistemi operativi
embedded (CE e microframework).
- Ti fai pagare customizzazioni e modifiche al tuo software. E' vero che
chiunque ha i sorgenti e lo puᅵ fare ma, a meno di non trovare gente che
lo fa per quattro soldi, un cliente finale preferirᅵ far modificare il
software a chi l'ha scritto.
Quanto questi modelli siano applicabili e, soprattutto applicabili alla
realtᅵ italiana, non sta a me discuterlo. Ci sono esempi di software
open-source che sicuramente danno da vivere a una nutrita comunitᅵ di
sviluppatori e altri che sono falliti o vengono sovvenzionati da
universitᅵ o altri enti e quindi non si autosostengono al 100%.

--
Valter Minute
(the reply address of this message is invalid)
(l'indirizzo di reply di questo messaggio non ᅵ valido)

reptisco

unread,
Oct 28, 2009, 7:27:00 AM10/28/09
to
Valter Minute ha scritto:

Grazie, finalmente un barlume di spiegazione, adesso ho le idee un pᅵ
piᅵ chiare!! Ringrazio per la disponibilitᅵ

Valter Minute

unread,
Oct 28, 2009, 8:15:56 AM10/28/09
to
reptisco wrote:
[...]

> E nel tempo che intercorre tra la scrittura della prima linea di codice
> ed il momento in cui si � diventati "famosi" e le aziende sono disposte
> a pagarti tanti money, con cosa si paga l'affitto della casa ?
> p.s.non vorrei apparire polemico, ma vorrei capire bene. Questa di
> diventare famoso me la immaginavo, ma...ancora non capisco
> grazie cmq

C'� anche un altra considerazione da fare.
La base di software devi comunque crearla, anche se non lo rilasci
open-source. Certo, puoi lavorare come consulente etc., ma anche in quel
caso c'� un grosso investimento iniziale in termini di studio e pratica
(perch� un consulente che conosce le cose solo in teoria non lo vuole
nessuno, credo!).
Con l'open-source puoi partire da una base di codice non tua e fornire
customizzazioni. Ad esempio, sempre nel campo dell'embedded, molte
piccole aziende hanno la loro versione di linux o altri sistemi
operativi open source adattata a uno specifico microprocessore o a
situazioni operative particolari. Senza riscrivere tutto hanno un
prodotto che pu� essere valido e il "prezzo" di dover lasciare in open
source quello che si realizza (in alcuni casi � obbligatorio farlo per
licenza) si compensa con la possibilit� di partire da una base di codice
ampia e testata.
Ovviamente la stessa cosa la puoi fare con un sistema operativo
commerciale (ed � quello che faccio io), senza vincoli su quello che
realizzi (in molti casi � il cliente finale a decidere come distribuire
e se distribuire il codice), ma pagando la "base" da cui parti.
Conosco realt� che hanno avuto successo con uno o l'altro approccio e,
personalmente, non mi piacciono troppo le diatribe "filosofiche" che
spesso nascono attorno all'argomento.
Riporto solo la mia (poca) esperienza.

--
Valter Minute
(the reply address of this message is invalid)

(l'indirizzo di reply di questo messaggio non � valido)

Oreste

unread,
Oct 28, 2009, 9:26:34 AM10/28/09
to
On Oct 28, 1:33 am, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
> E nel tempo che intercorre tra la scrittura della prima linea di codice
> ed il momento in cui si è diventati "famosi" e le aziende sono disposte

> a pagarti tanti money, con cosa si paga l'affitto della casa ?
> p.s.non vorrei apparire polemico, ma vorrei capire bene. Questa di
> diventare famoso me la immaginavo, ma...ancora non capisco
> grazie cmq

Devi però fare uno sforzo di immaginazione per meglio comprendere il
meccanismo.
Hai due situazioni distinte, vuoi investire il tuo tempo e denaro per
creare un'opensource di possibile successo, in questo caso rientri in
una logica imprenditoriale, anche se apparentemente piccola, oppure
sei dipendente (diretto od indiretto) e riesci nel frattempo a creare
qualche routine che puoi inserire in un circuito opensource senza
entrare in conflitti legali con nessuno.
Il rischio esite nei due casi, con la differenza che nel secondo caso
rischi poco denaro (vale l'equazione tempo=denaro).

Pensa ad una banda di musicisti che suonano nel garage di casa e
troverai un'analogia del primo caso. Mentre se pensi ad un buon cuoco
in un ristorante di successo troverai un'analogia del secondo caso.

Chiaro che poi ognuno deve farsi i suoi conti e capire cosa sia
conveniente. Io sono convinto che chi abbia pochi mezzi e denaro a
disposizione ha tutto l'interesse a buttarsi nell'opensource, vale a
dire crere cose utili che siano percepite positivamente dalla
collettività, a quel punto diventa conosciuto(a) senza affrontare le
spese di autopromozione. Lo stesso vale per le aziende, un esempio
eclatante è Arduino, googla questo nome e capirai.

Roberto Montaruli

unread,
Oct 28, 2009, 9:38:54 AM10/28/09
to
On 27 Ott, 21:14, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
> Scusate ma ancora non ho capito come un programmatore possa guadagnare
> denaro producendo software open source.
> Qualcuno me lo può spiegare ?

Dove hai letto che un programmatore guadagna producendo software open
source?

reptisco

unread,
Oct 28, 2009, 10:33:07 AM10/28/09
to
Valter Minute ha scritto:

Neanche a me; ho postato questo topic appunto per capirci qualcosa in
pi� di concreto. Penso che quello che tutti conosco � "open-source
significa gratis", ma penso che in pochi sappiano cosa ci si pu� fare
per lavorare ed � quello che sto cercando di capire. Per ora non mi
sembra un valida scelta per un programmatore alle prime armi che si deve
guadagnare uno stipendio, ma rimane solo una mia opinione e sar�
contento di cambiarla se qualcuno mi illumini!
Grazie

reptisco

unread,
Oct 28, 2009, 10:38:17 AM10/28/09
to
Oreste ha scritto:

> On Oct 28, 1:33 am, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
>> E nel tempo che intercorre tra la scrittura della prima linea di codice
>> ed il momento in cui si � diventati "famosi" e le aziende sono disposte

>> a pagarti tanti money, con cosa si paga l'affitto della casa ?
>> p.s.non vorrei apparire polemico, ma vorrei capire bene. Questa di
>> diventare famoso me la immaginavo, ma...ancora non capisco
>> grazie cmq
>
> Devi per� fare uno sforzo di immaginazione per meglio comprendere il

> meccanismo.
> Hai due situazioni distinte, vuoi investire il tuo tempo e denaro per
> creare un'opensource di possibile successo, in questo caso rientri in
> una logica imprenditoriale, anche se apparentemente piccola, oppure
> sei dipendente (diretto od indiretto) e riesci nel frattempo a creare
> qualche routine che puoi inserire in un circuito opensource senza
> entrare in conflitti legali con nessuno.
> Il rischio esite nei due casi, con la differenza che nel secondo caso
> rischi poco denaro (vale l'equazione tempo=denaro).
>
> Pensa ad una banda di musicisti che suonano nel garage di casa e
> troverai un'analogia del primo caso. Mentre se pensi ad un buon cuoco
> in un ristorante di successo troverai un'analogia del secondo caso.
>
> Chiaro che poi ognuno deve farsi i suoi conti e capire cosa sia
> conveniente. Io sono convinto che chi abbia pochi mezzi e denaro a
> disposizione ha tutto l'interesse a buttarsi nell'opensource, vale a
> dire crere cose utili che siano percepite positivamente dalla
> collettivit�, a quel punto diventa conosciuto(a) senza affrontare le

> spese di autopromozione. Lo stesso vale per le aziende, un esempio
> eclatante � Arduino, googla questo nome e capirai.

Per quanto riguarda Arduino hai ragione perch� lo conosco gi�.
Se per� scrivo un software con licenza proprietaria, magari aspetto un
anno pubblicizzandolo (distribuendolo in maniera gratuita), poi magari
posso iniziare a venderlo alle sole industrie con caratteristiche piu
avanzate rispetto a chi lo usa gratuitamente a casa (scelta adottata da
tanti software, Avast per citarne uno).
Se invece lo avvessi dato con licenza open source e dopo un anno intendo
venderlo, chi me lo comprer�, visto che il codice � liberamente
disponibile ?

reptisco

unread,
Oct 28, 2009, 10:40:03 AM10/28/09
to
Roberto Montaruli ha scritto:

> On 27 Ott, 21:14, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
>> Scusate ma ancora non ho capito come un programmatore possa guadagnare
>> denaro producendo software open source.
>> Qualcuno me lo pu� spiegare ?

>
> Dove hai letto che un programmatore guadagna producendo software open
> source?
>

Leggi le risposte degli altri utenti, l� troverai degli spunti.
Comunque di "volontariato informatico" non ne ho mai sentito parlare

Oreste

unread,
Oct 28, 2009, 12:02:10 PM10/28/09
to
On Oct 28, 4:38 pm, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
> Se invece lo avvessi dato con licenza open source e dopo un anno intendo
> venderlo, chi me lo comprerà, visto che il codice è liberamente
> disponibile ?

Qui semplifichi in modo esagerato, dietro un codice c'è un know how
personale o colletivo. Se inserisci un codice per eliminare gli spazi
a destra ed a sinistra (trim), non te lo comprerà nessuno, fin qui
chiaro. Però già da ora ci sono annnunci di aziende software che danno
la priorità a programmatori che abbiano già pubblicato loro plugin o
altri script utili, un modo intelligente per valutare le candidature.
Prova a vedere le ricerche di esperti jquery.
Se inserisci nel canale opensource un codice per la contabilità di
azienda verrà usato a volontà, ma quando qualcuno avrà bisogno di
ulteriore sviluppo, personalizzazione, installazioni particolari,
formazione e non ricordo quant'altro, allora verranno da te e ti
pagheranno. Prova a vede Oratio e sql-ledger per questo.
Dall'altra parte hai lo sviluppo di un closedsource che non conoscerà
mai nessuno a meno che sborsi una barca di soldi per la pubblicità.
Certo che se hai la fortuna di ricevere una commessa ben pagata prima
dello sviluppo, allora il problema non si pone.
Insomma conosci Arduino, chi lo ha ideato è ora famoso in tutto il
mondo, non solo in Italia, ed è corteggiato da parecchie aziende,
industrie, compagnie, ecc.. Non ne è valsa la pena?
A proposito, io ho fatto il volontario informatico per due anni in un
paese in via di sviluppo, sia ben chiaro, ho già dato....

Roberto Montaruli

unread,
Oct 28, 2009, 5:22:40 PM10/28/09
to
reptisco ha scritto:

E di scrivere software per il piacere di farlo, ne hai sentito parlare?

reptisco

unread,
Oct 29, 2009, 7:19:30 AM10/29/09
to
Oreste ha scritto:

> On Oct 28, 4:38 pm, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
>> Se invece lo avvessi dato con licenza open source e dopo un anno intendo
>> venderlo, chi me lo comprer�, visto che il codice � liberamente
>> disponibile ?
>
> Qui semplifichi in modo esagerato, dietro un codice c'� un know how

> personale o colletivo. Se inserisci un codice per eliminare gli spazi
> a destra ed a sinistra (trim), non te lo comprer� nessuno, fin qui
> chiaro. Per� gi� da ora ci sono annnunci di aziende software che danno
> la priorit� a programmatori che abbiano gi� pubblicato loro plugin o

> altri script utili, un modo intelligente per valutare le candidature.
> Prova a vedere le ricerche di esperti jquery.
> Se inserisci nel canale opensource un codice per la contabilit� di
> azienda verr� usato a volont�, ma quando qualcuno avr� bisogno di

> ulteriore sviluppo, personalizzazione, installazioni particolari,
> formazione e non ricordo quant'altro, allora verranno da te e ti
> pagheranno. Prova a vede Oratio e sql-ledger per questo.
> Dall'altra parte hai lo sviluppo di un closedsource che non conoscer�
> mai nessuno a meno che sborsi una barca di soldi per la pubblicit�.

> Certo che se hai la fortuna di ricevere una commessa ben pagata prima
> dello sviluppo, allora il problema non si pone.
> Insomma conosci Arduino, chi lo ha ideato � ora famoso in tutto il
> mondo, non solo in Italia, ed � corteggiato da parecchie aziende,
> industrie, compagnie, ecc.. Non ne � valsa la pena?

> A proposito, io ho fatto il volontario informatico per due anni in un
> paese in via di sviluppo, sia ben chiaro, ho gi� dato....

Beh si, sono motivazioni non male ed inizio a capire qualcosa di piu sul
open-source. Rimango scettico per una cosa, anzi forse timoroso:
se inizio lo sviluppo di un buon progetto open-source (software o
hardware come arduino), secondo me converrebbe pubblicarlo sotto licenza
open-source solo ad uno stadio d'evoluzione abbastanza avanzato, mi
sbaglio ? Dico questo perch� se il progetto fosse buono, un qualsiasi
progettista/programmatore potrebbe impossessarsi dell'idea, iniziare un
suo sviluppo (magari con un numero di programmatori maggiore del mio) e
superarmi nello sviluppo spacciando il tutto come sua iniziativa.
Alla fine penso che sia questo il punto che preoccupa chi sviluppa, cio�
il fatto che qualcuno si possa impossessare del tuo software, magari
venderlo sotto licenza proprietaria e farci soldi a tue spese

calle.manzano

unread,
Oct 29, 2009, 7:21:06 AM10/29/09
to
Roberto Montaruli ha scritto:

Lo sto facendo da anni, ma non � questo l'argomento del topic

Valter Minute

unread,
Oct 29, 2009, 7:41:47 AM10/29/09
to
reptisco wrote:
[...]

> Beh si, sono motivazioni non male ed inizio a capire qualcosa di piu sul
> open-source. Rimango scettico per una cosa, anzi forse timoroso:
> se inizio lo sviluppo di un buon progetto open-source (software o
> hardware come arduino), secondo me converrebbe pubblicarlo sotto licenza
> open-source solo ad uno stadio d'evoluzione abbastanza avanzato, mi
> sbaglio ? Dico questo perch� se il progetto fosse buono, un qualsiasi
> progettista/programmatore potrebbe impossessarsi dell'idea, iniziare un
> suo sviluppo (magari con un numero di programmatori maggiore del mio) e
> superarmi nello sviluppo spacciando il tutto come sua iniziativa.
> Alla fine penso che sia questo il punto che preoccupa chi sviluppa, cio�
> il fatto che qualcuno si possa impossessare del tuo software, magari
> venderlo sotto licenza proprietaria e farci soldi a tue spese

Dipende dalla licenza open-source che scegli.
Alcune non pongono nessun vincolo e consentono di fare quello che dici
tu (BSD, se non sbaglio), altre (GPL) richiedono che i derivati vengano
rilasciati con la stessa licenza quindi tu avrai accesso alle modifiche
fatte da questo tuo ipotetico concorrente e potrai integrarle con il tuo
lavoro (a patto di redistribuire poi il risultato).
D'altro canto dimostrare che qualcuno si � impossessato del tuo codice �
l'ha usato per realizzare un'applicazione closed-source non � cos� semplice.

reptisco

unread,
Oct 29, 2009, 8:43:35 AM10/29/09
to
Valter Minute ha scritto:

Appunto, � questo il problema che volevo sollevare.
A mio parere, se non viene scelto l'open-source (tipo licenza GPL) per
il proprio software � dovuto anche al fatto che si ha paura che il
nostro lavoro "gratuito" venga usato da qualcun'altro che facendo poco o
niente, faccia soldi a nostre spese.

Valter Minute

unread,
Oct 29, 2009, 9:36:08 AM10/29/09
to
reptisco wrote:
[...]

> Appunto, � questo il problema che volevo sollevare.
> A mio parere, se non viene scelto l'open-source (tipo licenza GPL) per
> il proprio software � dovuto anche al fatto che si ha paura che il
> nostro lavoro "gratuito" venga usato da qualcun'altro che facendo poco o
> niente, faccia soldi a nostre spese.

Non sono un avvocato, ma credo che la GPL serva proprio ad evitare
quanto dici, obbligando chi modifica il tuo codice a rilasciare poi il
risultato di nuovo sotto GPL (e quindi, in pratica, a "restituirtelo").
Quanto poi questo modello funzioni per uno sviluppatore singolo non
saprei dirtelo.

reptisco

unread,
Oct 29, 2009, 3:20:41 PM10/29/09
to
Valter Minute ha scritto:

> reptisco wrote:
> [...]
>> Appunto, � questo il problema che volevo sollevare.
>> A mio parere, se non viene scelto l'open-source (tipo licenza GPL) per
>> il proprio software � dovuto anche al fatto che si ha paura che il
>> nostro lavoro "gratuito" venga usato da qualcun'altro che facendo poco
>> o niente, faccia soldi a nostre spese.
>
> Non sono un avvocato, ma credo che la GPL serva proprio ad evitare
> quanto dici, obbligando chi modifica il tuo codice a rilasciare poi il
> risultato di nuovo sotto GPL (e quindi, in pratica, a "restituirtelo").
> Quanto poi questo modello funzioni per uno sviluppatore singolo non
> saprei dirtelo.
>

Come funziona lo so, ma se prendo un codice open source fatto da Tizio
(per es. in java) e mi rimetto a scriverlo in C# e lo vendo come
closed-source, Tizio come far� a scoprirmi ?
Questo � il nocciolo, cmq so che nn c'� una risposta!

Oreste

unread,
Oct 29, 2009, 5:25:02 PM10/29/09
to
On Oct 29, 9:20 pm, reptisco <repti...@gmail.com> wrote:
> Come funziona lo so, ma se prendo un codice open source fatto da Tizio
> (per es. in java) e mi rimetto a scriverlo in C# e lo vendo come
> closed-source, Tizio come farà a scoprirmi ?
> Questo è il nocciolo, cmq so che nn c'è una risposta!

Secondo me la risposta la puoi trovare nella complessità del progetto,
ripeto se si tratta di cosucce semplici le puoi copiare, modificare ed
addirittura rivendere senza che nessuno se ne accorga, ma qui siamo
nel campo dei progettini da bambini dell'asilo.
Hai mai provato ad analizzare un codice corposo fatto da altri? Ebbene
ti costa meno rifarlo che analizzarlo e modificarlo.

Valter Minute

unread,
Oct 30, 2009, 8:40:06 AM10/30/09
to
reptisco wrote:
[...]

> Come funziona lo so, ma se prendo un codice open source fatto da Tizio
> (per es. in java) e mi rimetto a scriverlo in C# e lo vendo come
> closed-source, Tizio come far� a scoprirmi ?
> Questo � il nocciolo, cmq so che nn c'� una risposta!

In quel caso il problema non � il codice, ma gli algoritmi che hai
trovato per risolvere un problema, visto che il codice � al 100% diverso.
Esiste la possibilit� di brevettare gli algoritmi, anche se pu� portare
a cose assurde (come il brevetto di algoritmi noti da decenni e/o
talmente banali che nessuno aveva mai pensato di brevettarli) e,
ovviamente, non � semplice dimostrare che la tua idea � stata "rubata".
Ma questo � vero in tantissime realt�, non solo nel software. L'idea di
un circuito, di una componente meccanica, di una formula chimica possono
essere prese e rivendute, magari con qualche leggero ritocco.

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