L'azienda � composta da 1500 utenti su varie sedi distribuite sul
territorio nazionale.
Sto facendo un po' di ricerche e mi sono imbattuto in zarafa, zimbra e
scalix. Non disdegno neanche una soluzione a pagamento, che naturalmente
deve rientrare nel budget (< Lotus Notes).
Come consigliate di strutturare l'infrastruttura? Quali software?
--
g4b0, linux user n. 369000
http://gabo.homelinux.com
Un qualunque server di posta, ldap per la gestione utenti (replicato
tra le varie sedi) e per la gestione del 'routing' della posta in modo
che la posta per un utente sia recapitata sul server della sede
giusta.
Configuri tutti i server come MX in modo da averne 'n' disponibili nel
caso in cui uno sia out e sei a posto.
Io l'ho fatto per una multinazionale con 42 uffici in altrettanti
paesi del mondo.
Davide
Premesso che la miglior cosa da parte mia sarebbe il silenzio,
precisato
che ne so e ne capisco meno di niente, in linea generale credo che
quanto
scrivi vada bene (dato che funziona), ma in pratica, con cosa
consiglieresti
di implementarlo e perche', tenendo conto anche della parte che
riguarda
l'interfaccia utente e i costi e non solo l'infrastruttura?
Zarafa e Zimbra sono parecchio carini proprio anche a livello di
interfaccia
utente e di funzionalita` che forniscono (agli utenti).
Andrea
Come detto: un _qualunque_ server di posta. Sia Postfix che Sendmail
sono in grado di leggersi le informazioni di routing della posta da
Ldap. Nel caso di sendmail sono due linee di configurazione, nel caso
di postfix un po' di piu'.
Server IMAP: quello che ti pare. Dovecot, Courier... tutti sono in
grado di essere interfacciati con LDAP.
L'interfaccia utente e' sempre il solito client di posta (e puoi usare
quello che ti pare), tutti, *TUTTI*, sono in grado di usare LDAP come
rubrica condivisa.
Se parli di interfaccia SYSADMIN... Per quello c'e' solo l'imbarazzo
della scelta come interfaccia per LDAP.
Costi: quanto costa Sendmail? Quanto costa Postfix? Quanto costa
LDAP?...
Quanto costa un buon Sysadmin? Ecco, questa e' la domanda... ma la
risposta non e' 42.
> Zarafa e Zimbra sono parecchio carini proprio anche a livello di
> interfaccia
Vuoi il webmail? Metti su quello che ti pare. Io preferisco
Horde, ma -TUTTI- si basano su un foxxuto client IMAP!
Davide
Proprio quello che pensavo. Quindi con vari postfix + LDAP distribuito
mi risolvo il problema fino al server del cliente, per quel che riguarda
le mail.
Vivessimo in un mondo perfetto il mio lavoro sarebbe finito. Purtroppo
esiste Exchange, e la gente vuole soluzioni del genere.. Per tutte
quelle cose come calendario, contatti, eccetera eccetera cosa implemento?
Posso intagrare qualcosa tipo zabbix, zimbra & company con una soluzione
distribuita come quella di Davide?
>
> Proprio quello che pensavo. Quindi con vari postfix + LDAP distribuito
> mi risolvo il problema fino al server del cliente, per quel che riguarda
> le mail.
Occhio, che alcune vecchie versioni di Outlook non funzionano molto
bene con IMAP, una volta superati i 2GB si corrompe il file di output
e diventa un macello recuperarlo. Te lo dico per esperienza
personale :-(
Ora sembra che il problema sia stato corretto, ma più volte ho dovuto
rinunciare a IMAP per questo problema
>
> Vivessimo in un mondo perfetto il mio lavoro sarebbe finito. Purtroppo
> esiste Exchange, e la gente vuole soluzioni del genere.. Per tutte
> quelle cose come calendario, contatti, eccetera eccetera cosa implemento?
>
Di questi ne trovi a pacchi integrabili con LDAP, basta scegliere
quello più adatto alle tue esigenze
> Per tutte
> quelle cose come calendario, contatti, eccetera eccetera cosa implemento?
Sorvolando che il tuo messaggio si intitola "gestione MAIL...", mentre
Exchange fa' tutto meno che "gestire" la posta...
Io ho risolto con Horde per calendario etc ed ho lasciato al server di
posta il compito di gestire la posta. Per le varie sedi ho fatto due
database sincronizzati in modo da avere 2 webmail sempre disponibili.
> Posso intagrare qualcosa tipo zabbix, zimbra & company con una
Zabbix, zimbra & co non sono altro che un webmail + ldap + postfix in
una scatola. Ed io preferisco tenermi le cose distinte e separate.
Davide
Que Viva Thunderbird!
Davide
>> Posso intagrare qualcosa tipo zabbix, zimbra & company con una
>
> Zabbix, zimbra & co non sono altro che un webmail + ldap + postfix in
> una scatola. Ed io preferisco tenermi le cose distinte e separate.
Oddio, Zabbix proprio no. Forse intendevi/intendevate Zarafa o uno dei mille
altri software dal nome Zzzmirabolante. :)
> Occhio, che alcune vecchie versioni di Outlook non funzionano molto bene
> con IMAP, una volta superati i 2GB si corrompe il file di output e
> diventa un macello recuperarlo. Te lo dico per esperienza personale :-(
Nemmeno con POP3, visto che ha lo stesso problema coi folder locali che
superano quella quota. E mi e` capitato di cercare di recuperarlo a mano
cancellando messaggi... :/
Bye.
Hai ragione, Zabbix non c'entra un tubo di niente (chi lo ha tirato
dentro?)
Davide
Non è facile spiegarlo agli utonti :-(
No, ma io non lascerei a pigs+dogs l'abilita' di scrivere su una
rubrica condivisa da TUTTI gli utenti. E' per quello che esistono le
rubriche PERSONALI (o eventualmente condivise a livello di ufficio/
dipartimento).
Davide
> Non è facile spiegarlo agli utonti :-(
visto che devono passare da Lotus Notes a qualcos'altro tanto vale che
sia thunderbird.
Ciao Jack
Tu vuoi un'informatica semplice, alla UNIX, amichevole per
l'amministratore
di sistema, ma e` possibile in qualche modo gestire gerarchie e
differenziazioni
di permessi su una rubrica condivisa LDAP in modo che solo alcuni ci
possano
scrivere e/o possano scrivere solo su alcune parti e non su altre e
ancora che
solo alcuni possano vedere certe parti e non altre (quindi una
completa gestione
di permessi per utenti e oggetti contenuti?)
Se si` c'e` qualcosa che possa maneggiare cio` bene, sia
concettualmente, sia a
livello di interfaccia, sia a livello di standard (che lo sia) e che
si basi su LDAP?
Andrea
> Occhio, che alcune vecchie versioni di Outlook non funzionano molto bene
> con IMAP, una volta superati i 2GB si corrompe il file di output e
> diventa un macello recuperarlo. Te lo dico per esperienza personale :-(
> Ora sembra che il problema sia stato corretto, ma più volte ho dovuto
> rinunciare a IMAP per questo problema
purtroppo ti sembra male.. outlook, se si interfaccia con imap (ma è lo
stesso per pop3 AFAIK) ha sempre il limite dei 2GB per il file pst..
per un accout imap comunque non è un problema.. si brasa il profilo e lo
si ricrea, tanto le mail sono sul server.. come diceva Alessandro, il
problema sorge con pop3.. visto che le mail ce le hai solo li..
S.
> di sistema, ma e` possibile in qualche modo gestire gerarchie e
> differenziazioni
> di permessi su una rubrica condivisa LDAP in modo che solo alcuni ci
> possano
> scrivere e/o possano scrivere solo su alcune parti e non su altre e
> ancora che
> solo alcuni possano vedere certe parti e non altre (quindi una
> completa gestione
> di permessi per utenti e oggetti contenuti?)
> Se si` c'e` qualcosa che possa maneggiare cio` bene, sia
> concettualmente, sia a
> livello di interfaccia, sia a livello di standard (che lo sia) e che
> si basi su LDAP?
Non sono sicuro di aver capito correttamente, ma con OpenLDAP puoi creare
delle ACL a livello di utenti o gruppi sul server, per decidere chi puo'
fare cosa. Non e' il massimo dell'intuitivo, ma funziona.
> purtroppo ti sembra male.. outlook, se si interfaccia con imap (ma è lo
> stesso per pop3 AFAIK) ha sempre il limite dei 2GB per il file pst..
No, dal 2003 in avanti il lmite è a 8GB (mi pare), di sicuro più di 2 (a
meno che tu non abbia convertito un PST del 2000/XP).
--
Vide
Nella mia visione, una cosa che e' amichevole per l'amministratore e'
amichevole anche per l'utente.
> ma e` possibile in qualche modo gestire gerarchie e
> differenziazioni
> di permessi su una rubrica condivisa LDAP
LDAP ti consente di definire ACL a livello di singolo ATTRIBUTO,
quanto questo sia "gestito bene" e' da verificarsi.
Secondo me, quando arrivi a fare questo tipo di masturbazioni di
autorizzazioni il termine 'rubrica condivisa' cessa di avere un
significato ed e' MOOOOLTO meglio dimenticarsi il concetto di
'condiviso' ed andare con le cose separate. Ok, diventa piu'
complicato gestirsi n database invece di gestirsene uno, ma almeno e'
piu' immediato capire chi puo' fare cosa e dove.
E' lo stesso motivo per cui il 'single sign-on' e' un fallimento:
gestirsi una sequenza immensa di ACL alla fine diventa piu' complesso
e richiede piu' tempo che tenere i servizi indipendenti.
Davide
E considerando che quando il .pst supera 1GB (se va molto bene) cominciano i
casini...
con outlook 2003 e 2007 interfacciandomi ad un server imap su linux il
pst creato _di default_ ha il limite dei 2 gb..
se, andando OT, hai qualche hint su come evitarlo, ti guadagni una
birra.. le ricerche da me fatte non hanno sortito alcun effetto
TIA
S.
> con outlook 2003 e 2007 interfacciandomi ad un server imap su linux il
> pst creato _di default_ ha il limite dei 2 gb..
Per prima cosa non capisco cosa possa salvare nel PST locale se è IMAP.
Cache locale, ok. Calendario, note ecc ok. Però da qui ad arrivare a
riempirlo... come fai? :)
Io in ogni caso ero arrivato a trovarmi col limite dei 2GB qualche anno fa
quando ancora usavamo in ufficio un server POP3, ed erano appunto PST
migrati dal 2000. Con POP3 e PST ex-novo nel 2003, nessun problema di
limiti, garantito al limone.
--
Vide
> Stefano Zamboni wrote:
>
>> con outlook 2003 e 2007 interfacciandomi ad un server imap su linux il
>> pst creato _di default_ ha il limite dei 2 gb..
>
> Per prima cosa non capisco cosa possa salvare nel PST locale se è IMAP.
> Cache locale, ok. Calendario, note ecc ok. Però da qui ad arrivare a
> riempirlo... come fai? :)
beh, sai, quando hai account con 36000 messaggi e molti di questi con
allegati, la cache locale.. riempie ;-)
> Io in ogni caso ero arrivato a trovarmi col limite dei 2GB qualche anno
> fa quando ancora usavamo in ufficio un server POP3, ed erano appunto PST
> migrati dal 2000. Con POP3 e PST ex-novo nel 2003, nessun problema di
> limiti, garantito al limone.
ecco.. a me invece outlook 2003 installato da 0, servicepacckato, creato
account imap verso dovecot, limite 2 gb garantito e basta :-)
su pop3 forse non c'è il limite, ma per imap si (del resto M$ non ha
alcun interesse a favorire l'uso di imap)
S.
> ecco.. a me invece outlook 2003 installato da 0, servicepacckato, creato
> account imap verso dovecot, limite 2 gb garantito e basta :-)
Può darsi che la cache IMAP sia limitata a 2GB.
--
Vide
> Di default il limite ? 2Gb, puoi per? creare un nuovo pst in formato
> unicode (o "formato Outlook 2003") e poi impostarlo come default.
> Giovanni
ci ho provato ma nisba.. eh.. sarebbe troppo facile :-)
> con outlook 2003 e 2007 interfacciandomi ad un server imap su linux il
> pst creato _di default_ ha il limite dei 2 gb..
Visto di persona sull'outlook 2007 di un commerciale, i pst (ne aveva
due) superavano tranquillamente i 4Gb l'uno e venivano gestiti come se
niente fosse
Enrico
>
> Visto di persona sull'outlook 2007 di un commerciale, i pst (ne aveva
> due) superavano tranquillamente i 4Gb l'uno e venivano gestiti come se
> niente fosse
>
> Enrico
ottimo.. pst relativi a che profili? pop3? imap? che imap?
S.
gmail.
(no, non sto scherzando).
bye!
Si' come no... tanto loro poi quelle informazioni non se le rivendono
per mandarti informazioni commerciali utili (no, non "spam" eh...)
Davide
E come faresti? E se un giorno google decide di far pagare il servizio?
O peggio, lo chiude?
--
g4b0, linux user n. 369000
http://gabo.homelinux.com
> Si' come no... tanto loro poi quelle informazioni non se le rivendono
> per mandarti informazioni commerciali utili (no, non "spam" eh...)
non dovrebbero farlo, stando ai term of use. Se poi pensi che lo
facciano lo stesso puoi sempre fargli causa :)
bye!
> E come faresti? E se un giorno google decide di far pagare il servizio?
Io parlavo del servizio a pagamento, in effetti. E' che in questi
ultimi anni mi sono convinto che gestire l'email è un mestiere che è
bene lasciar fare ai provider: tenersela in casa è più un patire che
un godere...
> O peggio, lo chiude?
Diamine, voglio sperare che perlomeno BigG anche se decidesse di
chiudere un servizio lasci una finestra temporale ragionevole per
migrare a qualcos'altro!
bye!
1) ciascuna sede ha il proprio mx, gestione utenti e "routing" delle
mail basati su LDAP ridondato
2) gmail (anche se non saprei come...)
Altre soluzioni?
Ah, ok. Comunque il problema non � gestire le mail, ma tutto il contorno
a cui si sono abituati usando Lotus Notes.
>> O peggio, lo chiude?
>
> Diamine, voglio sperare che perlomeno BigG anche se decidesse di
> chiudere un servizio lasci una finestra temporale ragionevole per
> migrare a qualcos'altro!
Pensavo parlassi del servizio gratuito. Sorry :)
> 1) ciascuna sede ha il proprio mx, gestione utenti e "routing" delle
> mail basati su LDAP ridondato
Perchè non prendere un paio di server dedicati in 2 datacenter diversi e
gestire la posta tutta insieme, invece di mettere un mx su ogni sede?
--
"Le opinioni dei fanatici prescindono dai fatti"
python -c "print 'bG9ybWF5bmFAZ21haWwuY29t'.decode('base64')"
Linux Registered User: 461615
> Ah, ok. Comunque il problema non è gestire le mail, ma tutto il contorno
> a cui si sono abituati usando Lotus Notes.
Eh, se è così è un po' dura. Gmail ha un'interfaccia che mi pare
funzionale, ha i calendari e altri strumenti di interazione, ma siamo
lontani dalle possibilità di Notes... specie se avevano anche qualche
strumentino di workflow personalizzato.
> Pensavo parlassi del servizio gratuito. Sorry :)
Figurati, avrei fatto bene a specificare, in effetti parlando di gmail
e basta tutti pensano all'utilizzo "aggratisse" ;)
bye!
> Eh, se � cos� � un po' dura. Gmail ha un'interfaccia che mi pare
> funzionale, ha i calendari e altri strumenti di interazione, ma siamo
> lontani dalle possibilit� di Notes...
Che, per inciso, � il risultato dell'acquisizione di Outblaze da parte
di IBM.
Tutto si pu� dire tranne che l� non sappiano gestire la posta...
--
Professional System & Network Sarcazzer
http://bofhskull.wordpress.com/
È quello che pensavo anche io. Poi in ogni sede gli piazzo un server con
exchange (o simili, dipende dal CED) e me ne lavo le mani..
> ottimo.. pst relativi a che profili? pop3? imap? che imap?
Mi pare tutti e due (personalmente non ricordo la configurazione di quel
portatile, soprattutto considerando che l'utente e` abbastanza capace da
configurarsi un account di posta da solo che non mi stupirei se avesse
rifatto la configurazione per i fatti suoi)
Enrico