C'è un problema con il frequency scaling.
Nel kernel è compilato "ACPI Processor P-States Driver" più i vari
governor. Io uso "ondemand", che di per se funziona bene nel senso che
a seconda delle richieste varia la velocità delle varie CPU.
Cambiando governor non cambia nulla perché il problema è un altro,
consiste infatti nelle velocità minima e massima possibili rilevate e
quindi disponibili per le variazioni.
La minima frequenza rilevata è 2000 (e qui non so: la CPU potrebbe
anche andare più piano oppure ha dei problemi?), la massima è 2330
anziché l'effettiva 2500).
Ho il sospetto che abbia un ruolo il modo in cui il BIOS imposta il
moltiplicatore.
IL FSB è 333 e su questo non ci piove. Il moltiplicatore però non è
indicato su una voce ma scaturisce dalla combinazione di due: "Clock
Ratio" impostato a 7, e "Fine Clock Ratio" impostato a +0.5.
Temo, insomma, che Linux legga solo il primo parametro e che quindi
faccia 333x7=2330. Come posso fare? C'è verso di forzare questo valore
di velocità massima impostandolo a mano?
Per ora l'unico workaround che ho trovato è stato quello di compilare
"ACPI Processor P-States Driver" come modulo per poterlo scaricare al
bisogno. Funziona, appena scarico il modulo la velocità va a 2500,
però è scomoda la cosa (mi sembra di essere tornato indietro, con il
tasto "Turbo" sul case ;-) ).
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Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.