quindi non sei tu a dover provare che è falso, mà è lui a dover provare che
è vero !!
se ti dicessi che windows l'ho inventato io ci crederesti ?
--
Linuxuser Slackwaredotato
> Dietro Linux ci sono le solite multinazionali (IBM, HP, etc.)
> che spaventate dal dominio Microsoft hanno finanziato e finanziano
> tutt'ora lo sviluppo di Linux e del suo Kernel. Le migliaia di
> sviluppatori del kernel di XFree di Gnome e di KDE sono in realta'
> programmatori nella migliore delle ipotesi pagati e nella peggiore
> sfruttati dalle multinazionali di cui sopra"
Fino al kernel 2.2 Linux č stato fondamentalmente un progetto veramente
comunitario svincolato dalle grandi "signore" dell'Hardware e del Software.
Dopo si č evoluto grazie ai sostanziosi apporti di codice di aziende che
avevano un consolidato know-how su Unix. Diciamo che č diventato un
competitor accettato nelle aziende solo dopo che ha ricevuto l'imprimatur di
IBM.
> diciamo che il tizio non e' l'ultimo arrivato nell'IT e che quindi le sue
> affermazioni risultano piu' credibili delle mie (e non solo delle mie) ...:-)
Non cambia il fatto che l'onere della prova sia suo.
bye G.L.
--
« E' assolutamente evidente che l'arte del cinema
si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV »
(Woody Allen)
> ... Diciamo che č diventato un
> competitor accettato nelle aziende solo dopo che ha ricevuto l'imprimatur di
> IBM.
Diciamo che Linux ha avuto l'imptimatur di IBM solo dopo che ha dato
prova di essere un competitor accettato. Mi sembra piu' corretto: Linux
era usato molto prima che IBM se ne accorgesse, e in alcuni campi dava
filo da torcere a MS molto prima che qualcuno ci investisse (seriamente)
moneta.
C:\>iao Angelo
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> "la storia di linux (i.e. le radici dello sviluppo del kernel da parte di
> Linus Torvalds e la successiva diffusione nella tarda meta' anni 90) è
> una favola. Dietro Linux ci sono le solite multinazionali (IBM, HP, etc.)
> che spaventate dal dominio Microsoft hanno finanziato e finanziano
> tutt'ora lo sviluppo di Linux e del suo Kernel. Le migliaia di
> sviluppatori del kernel di XFree di Gnome e di KDE sono in realta'
> programmatori nella migliore delle ipotesi pagati e nella peggiore
> sfruttati dalle multinazionali di cui sopra"
Concordo con quello che ha detto GdG. Oltre il kernel 2.2 è
sostanzialmente impossibile che si potesse evolvere (e si possa evolvere
ulteriormente) senza coinvolgere grandi realtà dell'informatica.
Oltretutto è ovvio che se IBM (per fare un esempio) affida una buona
fetta del marketing al nome "linux" non può permettersi che Linus si
svegli la mattina con il prurito al naso.
Tuttavia il postulato è una mezza minchiata. E' evidente che se il
"progetto linux" fosse stato sponsirizzato dall'inizio sarebbe stato
l'ennesimo fiasco dell'IT visti i tempi impiegati per arrivare ad essere
vagamente competitivo sul mercato, e comunque non sarebbe stato linux.
E' palese che linux è stato adottato da adolescente con l'intenzione di
farlo diventare maturo.
I maggiori contributor di Linux sono sempre stati pagati dalle varie
"distro". Qualcuno arriva dalle IBM e dalla HP, ma da quel che ricordo in
numero sensibilmente inferiore. Puo' cominciare con il guardare chi sono
gli autori effettivi, e con l'utilizzo del buon Google, trovare gli
sviluppatori maggiori: facilmente e' gente Red Hat, SuSE, Conectiva, e
altre.
Per Gnome, se togliamo Red Hat e Ximian, sono tutti sviluppatori che con
IBM e HP non c'entrano un cazzo di niente.
Non ci sono fonti affidabili e tantomeno ufficiali, credo che alimentare
la "chiacchiera da bar" non sia tra i fini dei vari contributor, puoi
pero' andare sulla ML di Gnome e chiedere.
Tra l'altro, l'esistenza dei BSD e' piuttosto oscura. Quelli chi li paga
?
HAND,
ngw
> pagareeee!
> il problema fondamentale! alé!
> mamma mia che schifo di gente: e povero Stallman!
Macche pagareeee! "Free" software vuol dire *gratis*, sono vent'anni che
Stallman ripete che pagare non è un problema!
> Macche pagareeee! "Free" software vuol dire *gratis*, sono vent'anni che
^^^^^^^^
ECCO ...
Ha dimenticato un non.
Ciao ... Dino
--
Non indicare un indirizzo valido nei tuoi post e' un tuo diritto.
>>>Macche pagareeee! "Free" software vuol dire *gratis*, sono vent'anni che
>>ECCO ...
> Ha dimenticato un non.
Non ho dimenticato proprio nulla. Se ci arrivate bene, sennò è uguale.
Diciamo che IBM ha visto in Linux la possibilità di risolvere diversi suo
problemi:
1) problemi di immagine: scrollarsi di dosso l'immagine di una corporation
rigida e grigia
2) rilanciare le vendite dei suoi prodotti di fascia non captive (box intel
e Risc AIX). iSeries e zSeries sono soluzioni captive nel senso che una
volta abracciate da parte dell'utente esso ne viene praticamente incatenato.
2) problemi economici e di accettazione dei suoi OS di fascia medio-bassa.
Dopo il flop catastrofico di OS/2 piagato all'origine da grosse limitazioni
architetturali VOLUTE da IBM per non farlo concorrere con il suo OS/400.
Inoltre il mercato UNIX era stagnate nel 1999/2000 per cui il proprio AIX
era destinato ad un ruolo marginale ed il relativo reparto considerato quasi
un ramo secco. Tanto secco che IBM cancellò unilateralmente il progetto
Monterey avviato con SCO (e da cui nasce tutta la diatriba SCO-IBM)
Linux stava li, disponibile. Non era un granchè, il supporto SMP
praticamente allo stato embrionale con dei file system non molto robusti.
Però il potenziale tecnico ed "emozionale" per il grande pubblico c'erano.
> se ti dicessi che windows l'ho inventato io ci crederesti ?
ti ucciderei.
--
RiK0
Non credo negli schemi non vincenti.
> sia dalla politica e dal livello tecnico di Microsoft sia dal
> livello tecnico
? :)
> Perfettamente d'accordo con te ... infatti la parola attacco era tra
> virgolette ... (della serie: dato che non posso invalidare linux
> tecnicamente almeno cerco di invalidarlo a livello di filosofia opensource)
Chissa` cosa ci guadagna poi...
>> tecnicamente almeno cerco di invalidarlo a livello di filosofia
>> opensource)
> Si`, si era capito. Pero` continua a sembrarmi un atteggiamento ostile
> fondato sul nulla. Cosa vorrebbe dimostrare? Che Linux e` partito come
> sistema hobbistico ed ora e` diventato un business? Vero, mi sfugge
> pero` come questo possa essere considerato un difetto o una debolezza.
Una volta ammesso che ci sono condizionamenti, bisogna anche constatare
che "software libero e condizionato" è un ossimoro. Questa è
(eventualmente) la debolezza.
>> Una volta ammesso che ci sono condizionamenti, bisogna anche
>> constatare che "software libero e condizionato" č un ossimoro. Questa
>> č (eventualmente) la debolezza.
> Credo che non ti sia molto chiara la definizione di software libero.
Perchč?
> Considera che io seguo linux dalla rel 2.2.26 (credo) e dalle mie parti
> sono stato un precursore (nell'uso e nella previsione del successo)
Previsione facile. Linux non poteva non avere successo.
> Ma sai .. la psicologia delle persone e' a volte tortuosa.
> Considera che io seguo linux dalla rel 2.2.26 (credo) e dalle mie parti
> sono stato un precursore (nell'uso e nella previsione del successo)
Non era difficile.
> Alcuni "guru" al tempo si erano un po' fatti la pipì sotto denigrandone
> le potenzialità ... oggi cio' non e' piu' sostenibile .. da qui .. credo
> alcune reazioni da .. orgoglio ferito .. eh eh eh ...
Va detto che (a onor di cronaca) fino a qualche anno fa a storgere il
naso erano anche i "guru" di unix che non lo consideravano granchè (per
non dire affatto) e non era una esclusiva windowsiana essere diffidenti.
Ricordo ahimè una fetta di merda rimediata dal sottoscritto volendo
"sponsorizzare" un server Oracle 8.0.qualcosa su linux: ho ancora gli
incubi.
Questa me la spieghi, perche' proprio non ci arrivo... BSD ha una
licenza piu' liberale di Linux, (si dice che) e' piu' stabile, ha
delle distribuzioni meno schizofreniche, eppure e' di nicchia molto
piu' quanto lo sia Linux. Dalle premesse avrebbe dovuto essere il
contrario...
Perche' di tutto cio'? Marketing? ;-)
> Diciamo che IBM ha visto in Linux la possibilitą di risolvere diversi suo
> problemi:
La IBM non e' il fatebenefratelli e punta a guadagnare. C'era BSD
sulla piazza... se ha preso Linux significa che aveva una diffusione
e un'accettazione superiore a quella degli altri cloni di Unix.
Appunto, mirava (mira) al fattore "emozionale" di Linux (GNU, Linus,
Stallman, Raymond, il "movimento"). BSD chi se lo fila?
> Perche' di tutto cio'? Marketing? ;-)
Marketing allo stato puro. Pondera bene tutti gli elementi caratterizzanti
di Linux. Vedrai che è cosi.
>> Perchč?
> Google ti dira` che 'software libero' non significa 'software libero
> da condizionamenti'. Niente e nessuno e` libero da condizionamenti di
> qualsiasi genere. Il termine 'free' si riferisce (ovviamente - come
> oramai sanno anche i sassi) ad altre liberta`.
Parliamo del software BSD. Che condizionamenti impone l'adozione di tale
licenza?
Saluti.
> Questa me la spieghi, perche' proprio non ci arrivo... BSD ha una
> licenza piu' liberale di Linux, (si dice che) e' piu' stabile, ha
> delle distribuzioni meno schizofreniche,
Non sono distribuzioni, ma sistemi operativi indipendenti l'uno dall'altro.
> eppure e' di nicchia molto piu' quanto lo sia Linux.
Che vuol dire di nicchia?
> Dalle premesse avrebbe dovuto essere il contrario...
>
> Perche' di tutto cio'? Marketing? ;-)
Si Marketing. D'altronde Linux da quando e' nato si e' sempre
proposto come alternativa a Windows, mentre BSD no. E quindi
ha attirato verso di se tutta una serie di aziende/persone che
odiavano Microsoft e che vedevano in Linux un piccolo pargolo
da fra crescere per demolire mamma Microsoft.
BSD se lo fila Microsoft :)
>On Mon, 30 Aug 2004 06:41:33 +0000 (UTC)
>"Angelo Paolitto" <angelo....@tiscalinet.it> wrote:
>
>> eppure e' di nicchia molto piu' quanto lo sia Linux.
>
>Che vuol dire di nicchia?
Non hai mai visto Natalino Balasso a Zelig?
------------------
Alessandro Borille
Microsoft MVP - (Windows Server)
> Parliamo del software BSD. Che condizionamenti impone l'adozione di tale
> licenza?
Che se ti serve un driver devi ballare la macumba per costringere il
gruppo di sviluppo a fartelo?
Dipende che driver. I target di BSD non sono ovviamente i target di Linux.
>
> > Che se ti serve un driver devi ballare la macumba per costringere il
> > gruppo di sviluppo a fartelo?
>
> Dipende che driver. I target di BSD non sono ovviamente i target di Linux.
Ovvio, cio non toglie che se sizeof(driverBSD) < sizeof(driverLinux) <<
sizeof(driverWindows).
Anche scegliere BSD ti condiziona (come tutto del resto)...
CVD
>
> Non sono distribuzioni, ma sistemi operativi indipendenti l'uno dall'altro.
Non mi riferio a OpenBSD & Company, mi riferivo proprio al modo in cui
il software viene distribuito agli utenti.
BSD non ha Suse, RedHat, Debian, ... con .rmp e .deb (solo per
citare le cose piu' evidenti)
>
> > eppure e' di nicchia molto piu' quanto lo sia Linux.
>
> Che vuol dire di nicchia?
Linux ha meno del 5% del mercato, di quel 5% BDS quanto ne ha? Linux
con meno del 5% e' un S.O. di nicchia.
> Si Marketing. D'altronde Linux da quando e' nato si e' sempre
> proposto come alternativa a Windows, mentre BSD no.
Se ti va di fare un flame, ti avviso che quelli sono riservati a
Pilotino. Linux e' nato come un progetto di uno studente finlandese
che non mi sembra avesse ne le capacita' tecniche e finanziare, ne
l'intenzione di fare "un'alternativa a Windows" (come la intendi tu,
perche' per come la vedo io qualunque S.O. diverso da Windows e'
un'alternativa a Windows).
> ... E quindi
> ha attirato verso di se tutta una serie di aziende/persone che
> odiavano Microsoft e che vedevano in Linux un piccolo pargolo
> da fra crescere per demolire mamma Microsoft.
Senti gli slogan "BSD is for Uninx lovers, Linux is for Windows
haters", lasciamoli perdere. Linux e' una validissima alternativa
a Windows in certi campi (che per fortuna si allargano), come lo
e' BSD. E' per questo che e' stato usato. Sicuramente esiste una
fetta degli uetnti che odiano Windows e lo hanno adottato per
ragioni politiche... Voglio vedere quanti di quelli lo avrebbero
adottato se Linux non fosse stato in grado di fare quello che gli
necessitava: mica tutti gli uetenti Linux sono in grado di mettere
le mani nel kernel.
Cosi' poco? Io credo ne abbia di piu'.
> perche' per come la vedo io qualunque S.O. diverso da Windows e'
> un'alternativa a Windows).
Io credo proprio di no.
Eh e allora? Sei stato te a dire che per avere un driver bisogna
piangere in arabo, e io ti ho fatto notare che anche su linux devi
piangere in arabo. Fino a qualche mese fa se volevo usare un acceleratore VPN IPSEC hifn o broadcom o usavi Free/OpenBSD/Windows, oppure con Linux non ci riuscivi. Adesso forse con il kernel 2.6 c'e' il
supporto anche per queste periferiche.
>
> > Linux ha meno del 5% del mercato,
>
> Cosi' poco? Io credo ne abbia di piu'.
Credi male.
>
> > Anche scegliere BSD ti condiziona (come tutto del resto)...
>
> Eh e allora?
Ti riporto la frase a cui ho risposto, perche' mi sembra che ci siamo
persi per strada.
<cite>
Parliamo del software BSD. Che condizionamenti impone l'adozione
di tale licenza?
</cite>
Adottare il software BSD ti condiziona in quanto ha una dotazione di
driver inferiore a quella di Linux (o almeno cosi' mi risulta) che
e' inferiore a quella di Windows.
Pertanto anche con BSD ci sono dei condizionamenti, come con qualsiasi
altro software del resto.
Con BSD esiste anche l'ulteriore condizionamento che gli unici a
mettere le mani nel software sono gli sviluppatori ufficiali _e basta_,
pertanto se vuoi qualcosa di ufficiale devi aspettare che loro si
rendano conto della necessita' diffusa di quello che chiedi.
Che poi per BSD esista un driver che al momento non esiste per Linux,
non cambia di una virgola il fatto che anche con BSD sei condizionato.
E piu' chiara come risposta?
> Adottare il software BSD ti condiziona in quanto ha una dotazione di
> driver inferiore a quella di Linux (o almeno cosi' mi risulta) che
> e' inferiore a quella di Windows.
Ti condiziona relativamente. Dipende da cosa ci fai.
> Con BSD esiste anche l'ulteriore condizionamento che gli unici a
> mettere le mani nel software sono gli sviluppatori ufficiali _e > basta_,
> pertanto se vuoi qualcosa di ufficiale devi aspettare che loro si
> rendano conto della necessita' diffusa di quello che chiedi.
Questa me la spieghi perche' non l'ho capita.
> On Mon, 30 Aug 2004 09:03:05 +0000 (UTC)
> "Angelo Paolitto" <angelo....@tiscalinet.it> wrote:
>
> > Adottare il software BSD ti condiziona in quanto ha una dotazione di
> > driver inferiore a quella di Linux (o almeno cosi' mi risulta) che
> > e' inferiore a quella di Windows.
>
> Ti condiziona relativamente. Dipende da cosa ci fai.
Se e' per questo anche Linux e la GPL ti condizionano relativamente,
dipende da cosa ci fai.
>
> > Con BSD esiste anche l'ulteriore condizionamento che gli unici a
> > mettere le mani nel software sono gli sviluppatori ufficiali _e > basta_,
> > pertanto se vuoi qualcosa di ufficiale devi aspettare che loro si
> > rendano conto della necessita' diffusa di quello che chiedi.
>
> Questa me la spieghi perche' non l'ho capita.
Cosa non hai capito di "se vuoi qualcosa di ufficiale devi aspettare
che te la faccia il team di sviluppo di BSD"?
Con Linux chiunque puo' fare un pezzo di software e sperare che venga
incluso nel kernel ufficiale (e se e' valido non credo ci siano
problemi), basta spedirla a Linus. Non mi risulta che per BSD valga lo
stesso.
Ti risulta male allora. Non credo che Linus accettera' qualsiasi pezzo
di codice, ma si riservera' sicuramente il diritto di poterlo inserire
o meno nel kernel. E la stessa cosa succede anche su BSD, dove pero' li
non si parla solamente di kernel ma anche di binari di sistema. Se hai
un buon codice o una nuova feature, puoi proporla. Poi anche se e' valida, ma non rientra negli scopi del progetto non verra' inclusa.
Forse era questo che intendevi dire? Cioe' che mentre su Linux viene
incluso tutto, basta che funzioni, su BSD oltre alla funzionalita'
viene presa in considerazione anche l'utilita' e la coerenza del codice
con quelli che sono i target del progetto?
>
> > Con Linux chiunque puo' fare un pezzo di software e sperare che venga
> > incluso nel kernel ufficiale (e se e' valido non credo ci siano
> > problemi), basta spedirla a Linus. Non mi risulta che per BSD valga lo
> > stesso.
>
> Ti risulta male allora. Non credo che Linus accettera' qualsiasi pezzo
> di codice, ma si riservera' sicuramente il diritto di poterlo inserire
> o meno nel kernel.
<cite>
chiunque puo' fare un pezzo di software e _***SPERARE***_che venga
incluso
</cite>
Torvalds SI RISERVA (niente condizionale) il diritto di includere
il codice nel kernele questo per motivi di stabilita' dello stesso
e per problemi di licenza.
Con BSD (_mi risulta_) non ci sono speranze.
Qualche problema di comunicazione tra noi due effettivamente c'e'.
> ... E la stessa cosa succede anche su BSD, dove pero' li
> non si parla solamente di kernel ma anche di binari di sistema.
A me risulta che nel codice BSD ci mette le mani _*SOLO*_ il team
di sviluppo di BSD. Questo (oltre che per ovvi motivi di qualita'
del codice) per evitare anche la remota possibilita'che vengano
fuori i casini che stanno succedendo con il codice di Linux.
...Posso sbagliarmi.
> nel codice BSD
leggasi, nel codice del kernel di BSD
Non diciamo sciocchezze, e' ovvio che Linux e' piu' controllabile, e' un
kernel, non un sistema operativo completo come FreeBSD o NetBSD.
Ah, BSD non e' un clone, e' Unix.
HAND,
ngw
L'unica cosa chiara e' che non sai di cosa stai parlando.
In nessun progetto che non sia l'ennesimo editor viene data la
possibilita' di fare commit a qualsiasi pirla che passa, almeno da
questa parte.
Naturalmente il fatto che a mettere le mani nel software siano gli
sviluppatori ufficiali e' una sonora minchiata, basti il fatto che
FreeBSD contiene nel suo core progetti non direttamente mantenuti dal
team.
Per contribuire bisogna creare un PR e attaccare la patch, che poi un
committer provvedera' ad analizzare ed inserire nel tree.
HTH,
ngw
Mah, se guardiamo l'installato tra FreeBSD, OpenBSD, NetBSD e Darwin
dubito fortemente che l'installato di Linux sia maggiore.
Comunque si, marketing.
HAND,
ngw
Perche' nel kernel di Linux ci mette le mani chiunque?
Non e' che danno all'ultimo arrivato la possibilita' di modificare
direttamente
il codice sorgente (credo che questo non succeda da nessuna parte).
Casomai se uno ha delle patch o del codice da proporre lo maila in
ML, dove dopo un'attenta visionatura da parte degli sviluppatori del
progetto si decidera' o meno di inserirlo.
Quindi sotto questo aspetto tra Linux e BSD non c'e' nessuna differenza, se
non quella che mentre su Linux l'ultimo driver dell'ultima scheda sonora
uscita
sul mercato, se scritto bene,ha molte probabilita' di venire incluso nel
kernel ,
su FreeBSD o ti segano oppure lo faranno ma dando prima spazio ad altre
cose.
> > A me risulta che nel codice BSD ci mette le mani _*SOLO*_ il team
> > di sviluppo di BSD.
>
> Perche' nel kernel di Linux ci mette le mani chiunque?
A questo punto, io ci rinuncio. Non sono in grado di capire se
sono io che non riesco a spiegarmi, o tu che non vuoi capire.
Va bene lo stesso, il NG continuera' ad andare avanti ugualmente.
Guarda che non e' male ammettere di aver detto una minchiata, capita a
tutti.
O forse sai elencarmi le differenze che passano tra il mandare una mail
con una patch su una mailing list e mandare una patch con GNATS ?
HAND,
ngw
> - Angelo Paolitto :
> >> Perche' nel kernel di Linux ci mette le mani chiunque?
> >
> > A questo punto, io ci rinuncio. Non sono in grado di capire se
> > sono io che non riesco a spiegarmi, o tu che non vuoi capire.
>
> Guarda che non e' male ammettere di aver detto una minchiata, capita a
> tutti.
Se vuoi ti invio i message-ID di tutti i post dove faccio ammenda, e
poi so cazzi tuoi a leggerteli tutti :-)
> O forse sai elencarmi le differenze che passano tra il mandare una mail
> con una patch su una mailing list e mandare una patch con GNATS ?
Inviare il codice di un driver e' leggermente diverso dal mandare
una patch. Se esiste una patch significa che esiste un codice gia'
inserito nel kernel (visto che parlo di questo) e che questo ha gia'
una licenza che e' BSD (dubito che nel kernel esista codice GPL, ma
accetto smentite senza problemi): incorporare la patch non dovrebbe
presentare grossi problemi, in quanto il codice e' sicuramente derivato
da codice BSD.
Un nuovo driver e' un qualcosa che ovviamente non esisteva prima, che
non si ah idea di quale sia io suo livello qualitativo, e non si ha
idea se chi lo ha inviato lo ha copiato o lo ha realizzato da solo
e potrebbero sorgere casini con violazioni di licenza.
Per evitare i problemi del secondo tipo il gruppo di sviluppo di BSD
NON incorpora nel kernel codice che non sia prodotto da loro: questo
e' uno dei motivi per cui il numero dei driver per BSD e'
(sensibilmente???) inferiore al numero dei driver per Linux.
Questo e' quanto di mia conoscenza. Smentite e correzioni sono bene
accette.
Mirabile esempio di svicolamento...
Saluti.
>
> Mirabile esempio di svicolamento...
Visto il rosario di post che sto producendo, svicolare non mi sembra il
termine piu' adatto.
Tu hai sentenziato che
"Niente e nessuno e` libero da condizionamenti di
qualsiasi genere". E mi sono chiesto di quali condizionamenti soffra la
licenza BSD (giusto per rimanere in topic e non debordare altrove).
Ma forse si tratta di una domanda retorica... la risposta la conosciamo
entrambi.
Saluti.
> Visto il rosario di post che sto producendo, svicolare non mi sembra il
> termine piu' adatto.
Si' e' vero, e' "sbrodolare".
Leggi la mia domanda e dai una risposta sensata allora. La ripeto. Che
condizionamenti induce l'adozione della LICENZA BSD?
Saluti.
No. La questione va analizzata sotto un altro punto di vista e cioe':
A che categoria appartengono i driver che Linux ha e FreeBSD no?
Alla categoria delle periferiche utili lato desktop. Difatti se controlli
l'hardware supporto da FreeBSD ti accorgerai che per quanto riguarda
la parte di storage, schede madri, controller scsi, raid, periferiche
per apparati di clustering, schede di rete, wireless etc etc e le altre
periferiche che di solito si utilizzano in ambienti server , FreeBSD non
ha niente da invidiare a Linux, anzi.
Al contrario invece quando vai a raffrontare il numero di schede audio/video
supportate, il numero di scanner USB supportati, mouse, tastiere a raggi
X/Gamma/Beta, filesystem vari, e gli ultimi ritrovati della tecnologia
end-user
,allora ti accorgi che Linux ha effettivamente piu' supporto.
E' li la differenza. Il diverso scopo dei 2 progetti: Linux ha bisogno di
avere
tanti driver, perche' se vuole diventare l'alternativa a Windows nel mondo
desktop non puo' fare altrimenti. FreeBSD invece non ha questo scopo,
per cui e' chiaro che le poche risorse che ci sono, vengono impegnate su
progetti diversi e che combaciano con gli scopi del progetto, che non
sono certamente quelli di installare FreeBSD su un PC client.
> Per evitare i problemi del secondo tipo il gruppo di sviluppo di BSD
> NON incorpora nel kernel codice che non sia prodotto da loro
Mmm, c'è un team di "committers" che hanno accesso rw al cvs, quindi
solo loro possono aggiornare. Forse qualche patch dall'esterno
l'accettano ma dato che la ml FREEBSD-CORE è chiusa non credo ci
sia molto feedback.
Comunque praticamente ogni settimana ci sono nuove entrate nel
core team.
Aldila' di considerazioni di questo tipo, la cosa importante e' che il
codice sia libero e aperto.
--
Le persone nel mondo si dividono in 3 categorie: quelle che sanno
contare e quelle che non sanno contare.
Piu' di dirti che e' una minchiata che altro posso fare ?
E' una minchiata, a 360 gradi. Vuoi continuare a raccontartela ? Gusti.
Ti sei degnato di fare una schifosa ricerchina su Google ? Evidentemente
no. Altrimenti avresti trovato una esaustiva "commiters-guide", che ti
avrebbe spiegato per filo e per segno come fare un commit, e ti avrebbe
spiegato che non serve affatto essere tra i committer ufficiali di
FreeBSD, ma solo che i commit devono essere *revisionati* dal releng
team, e questo solo marginalmente per problemi di Copyright/Licenza ma,
ad esempio, per non avere tre release del kernel stable in una
settimana... nevvero ?
Non e' particolarmente "onesto" confondere l'ordine con la mancanza di
funzionalita', siano esse driver (che sono inequivocabilmente patch al
sistema operativo) o altro. Si, se il commiter e' agli inizi gli viene
messo un "mentor" dietro al culo, per insegnargli le basi e istruirlo
nel miglior modo possibile. La lista CORE e' ad invito, le liste CURRENT,
STABLE e HACKERS no, e li e' possibile avere tutti i contatti che si
vogliono con gli sviluppatori.
Se poi piace il sistema semianarchico di Linux amen, sono gusti e
opinioni che non ho la minima intenzione di commentare, certamente non
e' oggettivamente superiore.
La mancanza di driver e' un argomento deboluccio da sempre: dal punto di
vista di un utente Windows anche Linux manca di driver.
Il trucco, che e' andato bene anche a voi finche' non sono comparsi i
primi driver per le classiche schedine nate dal nulla in un
sottoscala di Bangkok, e' comprare hardware che funziona sul sistema
operativo che si ha intenzione di andare ad usare.
La volonta' di supportare tutto l'hardware c'e', ma o te lo scrivi, o
chiedi a qualcuno che te lo scriva, naturalmente dopo aver fornito allo
sviluppatore la scheda in questione.
Per quello che mi riguarda io uso FreeBSD sia come server che come
Desktop, e non ho affatto una configurazione semplice, dato che ho
sostituito con il computer uno stereo che qualche anno fa costava una
milionata (perla nera, per chi se lo ricorda). Per avere cosi' pochi
driver la mia Audigy 2 viene gestita benone, cosi' come le mie 5 casse +
subwoofer + tweeter.
Comunque no, il numero di driver non e' sensibilmente minore, le
maggiori periferiche sono tutte supportate.
> Questo e' quanto di mia conoscenza. Smentite e correzioni sono bene
> accette.
Fatto.
HAND,
ngw
> Google ti dira` che 'software libero' non significa 'software libero da
> condizionamenti'.
Google no ma il buonsenso si. "Condizionamento" non ha un significato
che lascia molto adito a interpretazioni. Il fatto che faccia parte di
una strategia di marketing di IBM e altri influenza per forza di cose il
posizionamento del prodotto e la direzione dello sviluppo. Con questo
non voglio dire che sia negativo, è e basta.
> Per evitare i problemi del secondo tipo il gruppo di sviluppo di BSD
> NON incorpora nel kernel codice che non sia prodotto da loro: questo
> e' uno dei motivi per cui il numero dei driver per BSD e'
> (sensibilmente???) inferiore al numero dei driver per Linux.
l'errore di fondo è che i driver non fanno parte del kernel
> Piu' di dirti che e' una minchiata che altro posso fare ?
> E' una minchiata, a 360 gradi.
Vuol dire che l'aggiungero' alla collezione. Di sicuro la media
cazzate/post non cambia. :-)
> ... (che sono inequivocabilmente patch al
> sistema operativo)
Anche questa e' una minchiata. Patch e' sinonimo di correzione, non
capisco quale errore possano aver commesso i realizzatori del kernel
X nel non includere il driver per l'hw Y che al momento del rilascio
di X era inesistente.
Per me un driver e' una estensione del kernel (visto che direttamente
all'hw puo' accederci solo lui), ma alla luce di quanto affermato da
Hyperion si apre un altro interessante filone di discussione stile
"sesso degli angeli": un driver e' parte del kernel o no?
> > Questo e' quanto di mia conoscenza. Smentite e correzioni sono bene
> > accette.
>
> Fatto.
E' stata presa nota.
C:\>iao Angelo
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>
> Si' e' vero, e' "sbrodolare".
Ecco, questo e' gia' piu' appropriato...
> Leggi la mia domanda e dai una risposta sensata allora. La ripeto. Che
> condizionamenti induce l'adozione della LICENZA BSD?
A spanne, ne piu' e ne meno dei condizionamenti che induce l'adozione
di una qualsiasi (e per qualsiasi intendo una qualsiasi, non
necessariamente openSource) altra licenza: piu' o meno nessuno, essendo
l'adozione di una licenza una atto di liberalita'.
I condizionamenti arrivano dopo, quando qualcuno trova interessante
il tuo software e tu vuoi continuare a mantenerlo competitivo.
> Va detto che (a onor di cronaca) fino a qualche anno fa a storgere il
> naso erano anche i "guru" di unix che non lo consideravano granchè (per
> non dire affatto) e non era una esclusiva windowsiana essere diffidenti.
Si. Questo lo ricordo. Ed effettivamente fino a qualche anno fa i suoi
bravi strascichi.
E si, senza dubbio non era usabile come alternativa desktop. Io non
troppi anni fa lo facevo, ma credo di essere sempre stato un utente da
un lato particolare, dall'altro in caso di bisogno potevo affiancare
MacOS.
> Ricordo ahimè una fetta di merda rimediata dal sottoscritto volendo
> "sponsorizzare" un server Oracle 8.0.qualcosa su linux: ho ancora gli
> incubi
Ora mi si spiegano molte cose :))))
(scherzo, ovviamente).
--
RiK0
Non credo negli schemi non vincenti.
> E quindi
> ha attirato verso di se tutta una serie di aziende/persone che
> odiavano Microsoft e che vedevano in Linux un piccolo pargolo
> da fra crescere per demolire mamma Microsoft.
Scusa, ma mi sembra un po' affrettato dire che ci sono aziende (aziende,
non ragazzini) che usano GNU/Linux perche` gli dicono che e` anti-ms.
Se fosse funzionato meglio MenuetOS, avrebbero usato MenuetOS, che e`
altrettanto alternativo.
> Marketing allo stato puro. Pondera bene tutti gli elementi caratterizzanti
> di Linux. Vedrai che è cosi.
Sentiamo: quali sono gli elementi caratterizzanti di Linux non presenti in
BSD che hanno fatto da "chiave di volta" per questa enorme operazione di
marketing...
--
il Vide - ICQ #5301833
http://www.heavy-metal.it
Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono. (Tyler Durden)
NP: Rush - Vital Signs (KsCD)
L'appeal che Linux ha sui media e di riflesso sull'opinione pubblica.
Elemento individualista-edonistico: creato dal nulla da Linus Torvald -
Messaggio "Puoi farlo anche tu!"
Elemento collettivista-sociale: contribuito alla comunità e gestito dalla
comunità per la comunità - Messaggio "E' un bene di tutti e tutti possono
contribuire alla sua crescita"
Elemento econonico: non richiede il pagamento di licenze d'uso - Messaggio
"Non costa nulla"
Elemento politico: usa la licenza GNU/GPL che è molto in voga negli ambienti
trendy polically correct - Messaggio "Se non adegui sei un reazionario
conservatore e verrai bandito dalla comunità"
BSD tutti questi appeal non li ha.
IMHO.
--
Salute e Saluti a Tutti.
Gabriele Del Giovine [Microsoft MVP] Windows Server
- Le informazioni fornite in questo messaggio sono fornite
senza vincolo di garanzia e senza responsabilità alcuna.
> BSD tutti questi appeal non li ha.
>
> IMHO.
In pratica Linux e` per i comunisti?
BSD per i reazionari?
Dato che il comunismo va di moda viva linux?
Non capisco il tuo ragionamento... ne` da dove parte ne` dove vuole
arrivare.
contribuito alla comunita` lo e` anche BSD, niente licenze anche per BSD,
GNU/GPL non e` in voga assolutamente da nessuna parte se non nella mente
di stallman. Molto piu` in voga e` la BSD.
L'unica e` il 'mi sono fatto da solo` ma e` gia` usato da altri <g>
--
Valentino Volonghi aka Dialtone
Linux User #310274, Proud Gentoo User
Blog: http://vvolonghi.blogspot.com
Home Page: http://xoomer.virgilio.it/dialtone/
> In pratica Linux e` per i comunisti?
> BSD per i reazionari?
Ho scritto questo? Non mi pare.
>
> Dato che il comunismo va di moda viva linux?
Il comunismo non va di moda. Per fortuna. IMHO.
> Non capisco il tuo ragionamento... ne` da dove parte ne` dove vuole
> arrivare.
>
> contribuito alla comunita` lo e` anche BSD, niente licenze anche per
> BSD, GNU/GPL non e` in voga assolutamente da nessuna parte se non
> nella mente di stallman. Molto piu` in voga e` la BSD.
Si si come no...
Saluti.
> Si si come no...
Boh io vedo sempre meno progetti nuovi GPL in giro, certo che se sviluppi
un'applicazione fatta e finita magari la GPL ci sta anche ma sulle librerie
meglio di no; addirittura Twisted Matrix č passato (versione SVN, quindi
non ancora per il pubblico) da LGPL a MIT, fai te
--
Lawrence (l dot oluyede at virgilio dot it)
"If the implementation is hard to explain, it's a bad idea."
from The Zen of Python by Tim Peters
> > contribuito alla comunita` lo e` anche BSD, niente licenze anche per
> > BSD, GNU/GPL non e` in voga assolutamente da nessuna parte se non
> > nella mente di stallman. Molto piu` in voga e` la BSD.
>
> Si si come no...
A parte la tua personale antipatia per la GPL, hai qualche
documento verificabile che dice che GPL e' piu' utilizzata di BSD?
> E' li la differenza. Il diverso scopo dei 2 progetti: Linux ha bisogno di
> avere
> tanti driver, perche' se vuole diventare l'alternativa a Windows nel mondo
> desktop non puo' fare altrimenti.
Direi piuttosto perche` una larga fascia dei suoi utilizzatori ha
intenzione di usarlo come alternativa a Windows nel mondo desktop.
Hai qualche documento che dice il contrario?
E poi, io non ho detto questo.
Saluti.
> La IBM non e' il fatebenefratelli e punta a guadagnare. C'era BSD
> sulla piazza... se ha preso Linux significa che aveva una diffusione
> e un'accettazione superiore a quella degli altri cloni di Unix.
Oppure "Linux" era semplicemente un marchio più interessante. Il che non
significa (necessariamente) più diffuso e conosciuto, basta che lo
spettatore quando vede che i nuovi server IBM adottano linux, dica
semplicemente: "capperi, che figo!".
> Dato che il comunismo va di moda viva linux?
se ti legge fedrox...
> Sentiamo: quali sono gli elementi caratterizzanti di Linux non presenti in
> BSD che hanno fatto da "chiave di volta" per questa enorme operazione di
> marketing...
Il marchio "Linux" che oggi vale molto di pių del marchio "BSD".
Nessun errore dai, ma chestaddi'.
Quando aggiungi un driver lo fai sotto forma di patch al sistema
operativo, i.e. mandi un "coso" che aggiunge, toglie, cambia et al dal
tree di sorgenti, ovvero fai un commit.
Che patch sia poi utilizzato ad esempio nell'ambito della sicurezza in
un altro modo e' ininfluente, di fatto un commit e' una patch al sistema
operativo.
HAND,
ngw
La cosa piu' importante e' che i BSD non sono "kernel". Red Hat o SuSE
non forkano il sistema operativo per avere un loro "Linux", lo usano e
basta.
Se proprio si vuole paragonare lo si deve fare con una distro in
particolare, non con "Linux".
HAND,
ngw
> In pratica Linux e` per i comunisti?
> BSD per i reazionari?
La questione del nome, del marchio e dell'immagine è molto più sottile e
imponderabile.
Prendi ad esempio il logo "Intel Inside". Tutti sappiamo che non vuol
dire un cazzo, però il mercato gli riconosce un grande potere grazie
alla strategia del marchio. Durante il periodo del famoso bug del
pentium la preoccupazione più grande (se non l'unica) di Intel era
preservare il marchio.
Riuscire a dire "Powered by Linux" sappiamo bene che non vuol dire
nulla, però ha potere sul mercato.
> > hai qualche documento verificabile che dice che GPL e' piu' utilizzata
> > di BSD?
>
> Hai qualche documento che dice il contrario?
Per quanto può valere, FreshMeat elenca circa 2000 progetti sotto BSD e
circa 20000 sotto GPL:
http://freshmeat.net/browse/14/
--
Faber
http://www.faberbox.com
Debugging is twice as hard as writing the code in the first place.
Therefore, if you write the code as cleverly as possible, you are, by
definition, not smart enough to debug it. -- Brian W. Kernighan
Uhm... applicativi, non sono, perlomeno in un *kernel monolitico*:
lavorano a ring 0, ossia in kernel mode, e ne condividono lo spazio
di indirizzamento.
Poi, chi deve programmare driver, deve conoscere le ABI del kernel:
cose che siano piu' a stretto contatto col kernel, fatta eccezione per
il memory managemente, lo scheduler, le syscall e compagnia bella
(cioe'il "core" del kernel), tanto da usarne strutture fondamentali
(fermo restando le precedenti considerazioni su ring e memoria),
sinceramente non ce le vedo.
bye G.L.
--
« E' assolutamente evidente che l'arte del cinema
si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV »
(Woody Allen)
> Dopo il flop catastrofico di OS/2 piagato all'origine da grosse limitazioni
> architetturali VOLUTE da IBM per non farlo concorrere con il suo OS/400
Uh? Potresti spiegarla meglio?
Henryx
> Il marchio "Linux" che oggi vale molto di più del marchio "BSD".
BZZZZ
Risposta errata :)
--
il Vide - ICQ #5301833
http://www.heavy-metal.it
Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono. (Tyler Durden)
NP: Nulla
>>Il marchio "Linux" che oggi vale molto di più del marchio "BSD".
> BZZZZ
> Risposta errata :)
BZZZ
Obiezione incompleta <g>
> Direi piuttosto perche` una larga fascia dei suoi utilizzatori ha
> intenzione di usarlo come alternativa a Windows nel mondo desktop.
Ok, e poiche' una larga fascia dei suoi utilizzatori vuole usarlo come
alternativa a Windows nel mondo desktop, Linus per far contenti i
propri utenti _deve_ includere piu' driver possibili nel kernel.
Quindi di fatto si puo' dire che questo sia uno degli scopi di Linux,
perche' altrimenti Linus potrebbe tranquillamente fregarsene e lasciare
gli utenti senza driver.
Eh?
Io ti chiedo le cause di una situazione, tu mi rispondi con "perchè oggi" e
sono io a dire le cose incomplete?
IMHO vale poco.
Sappiamo tutti che la GPL e' per molta gente una spilletta da attaccarsi
sulla maglia, come puo' esserlo la maglietta col faccione del Che per
altri, tant'e' che non e' la prima volta che si sentono stupidaggini
come Wallpaper sotto GPL, o icone, o chissa' cos'altro.
Alla fine la gente ha capito che la GPL non protegge alcunche' ma e'
solo un deterrente per chi eventualmente ha intenzione di investire su
qualche applicazione, vuoi per cattiva informazione, vuoi perche'
effettivamente la licenza non e' chiarissima, vuoi perche' chi sventola
da anni la bandiera dell'"always free" non alza un dito quando la
licenza viene violata (Mplayer docet), non saprei.
Fatto sta che le applicazioni che uso quotidianamente per lavoro non la
usano, giusto Samba. PostgreSQL e' sotto BSD, FreeBSD pure (+ o -), Zope
e Python sotto sotto licenza BSD-Like, poi Postfix, Leafnode, Bind ...
HAND,
ngw
> Io ti chiedo le cause di una situazione, tu mi rispondi con "perchè oggi" e
> sono io a dire le cose incomplete?
La tua domanda è "quali sono gli elementi caratterizzanti di Linux non
presenti in BSD che hanno fatto da "chiave di volta" per questa enorme
operazione di marketing"
Io ti rispondo che è "Il marchio "Linux" che oggi vale molto di più del
marchio "BSD"".
Ho detto "oggi" perchè al momento le cose stanno così, domani può darsi
che una ondata emotiva pari a quella che ha fatto salire il nome Linux
faccia salire il nome BSD.
> La tua domanda č "quali sono gli elementi caratterizzanti di Linux non
> presenti in BSD che hanno fatto da "chiave di volta" per questa enorme
> operazione di marketing"
Se ti modifico il "quali sono" in "quali sono stati" ti č piů chiaro il
tempo a cui č riferita la domanda? :P
> Io ti rispondo che č "Il marchio "Linux" che oggi vale molto di piů del
> marchio "BSD"".
> Ho detto "oggi" perchč al momento le cose stanno cosě, domani puň darsi
> che una ondata emotiva pari a quella che ha fatto salire il nome Linux
> faccia salire il nome BSD.
No, io parlo del passato. Perchč IBM e amici vari hanno "investito" Linux di
questo onere e non un BSD?
> IMHO vale poco.
IYHO.
> Sappiamo tutti che la GPL e' per molta gente una spilletta da attaccarsi
> sulla maglia, come puo' esserlo la maglietta col faccione del Che per
> altri, tant'e' che non e' la prima volta che si sentono stupidaggini
> come Wallpaper sotto GPL, o icone, o chissa' cos'altro.
Quella dei wallpaper sotto GPL è effettivamente una stronzata, ma credo che
la maggioranza degli sviluppatori che scelgono la GPL lo facciano a ragion
veduta.
> Alla fine la gente ha capito che la GPL non protegge alcunche' ma e'
> solo un deterrente per chi eventualmente ha intenzione di investire su
> qualche applicazione, vuoi per cattiva informazione, vuoi perche'
"Investire"?
Cioè, se io posso prendere una cosa gratis e farci i soldi senza troppe
difficoltà e senza dover dire più che un "grazie" all'autore originale,
come la BSD permette e promuove, tu lo chiami "investire"?
Secondo me tu sei troppo di parte e vuoi vedere solo il lato che ti
interessa, ovvero aziende che non scelgono progetti GPL perchè non vogliono
sottostare ai suoi obblighi, e per cui per rimanere nell'opensource
scelgono BSD o simili. Ma dimentichi le aziende che senza dirlo troppo in
giro prendono soluzioni "chiavi in mano" BSD e le adattano al loro business
et voilà, sono a posto. E ovviamente quello che costruiscono a partire
dalla base BSD se lo tengono ben stretto e lo danno via a carissimo prezzo,
bloccando di fatto la circolazione del codice sorgente e delle conoscenze.
> effettivamente la licenza non e' chiarissima, vuoi perche' chi sventola
> da anni la bandiera dell'"always free" non alza un dito quando la
> licenza viene violata (Mplayer docet), non saprei.
MPlayer docet un par de balle, scusa. Mi pare che si siano mossi quelli di
MPlayer così come i legali della FSF.
> Fatto sta che le applicazioni che uso quotidianamente per lavoro non la
> usano, giusto Samba. PostgreSQL e' sotto BSD, FreeBSD pure (+ o -), Zope
> e Python sotto sotto licenza BSD-Like, poi Postfix, Leafnode, Bind ...
"giusto Samba"? Lo sai che se fosse sotto BSD probabilmente nel primo SP di
Windows 2003 sarebbe incluso tecnologia Samba per guadagnare il terreno che
W2003 ha lasciato indietro a Samba nel campo file server? <g>
--
il Vide - ICQ #5301833
http://www.heavy-metal.it
Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono. (Tyler Durden)
NP: Nulla
>>Io ti rispondo che è "Il marchio "Linux" che oggi vale molto di più del
>>marchio "BSD"".
>>Ho detto "oggi" perchè al momento le cose stanno così, domani può darsi
>>che una ondata emotiva pari a quella che ha fatto salire il nome Linux
>>faccia salire il nome BSD.
> No, io parlo del passato. Perchè IBM e amici vari hanno "investito" Linux di
> questo onere e non un BSD?
Ma dai... mica stiamo parlando di 20 anni fa, IBM il marketing con Linux
lo sta facendo adesso.
E sia chiaro che per "adesso" non intendo esattamente il 01/09/2004
12:54 GMT+1 (meglio specificare a scanso di equivoci...)