http://nuke.robertograssi.net/Portals/0/RpgFiles/IFondamentiDelRole-Playing.pdf
Non prevedo variazioni a breve-medio termine, per cui lo si puo'
assumere come solido punto di discussione (se vorrete farne).
Rob
Ben scritto, complimenti.
Lo trovo molto interessante, ti prego di aggiungere un commento a
questo argomento il giorno che lo avrai pubblicato.
Grazie e buon lavoro.
Non vorrei sembrare scortese ma a chi è rivolto questo documento?
Cioè, a che o a chi serve?
Il documento è ben fatto, l'analisi è molto schematica, precisa ed
esaustiva, sembra quasi un trattato di matematica ma, ripeto, non
capisco quale sia lo scopo finale di una cosa del genere.
Ciao
> Non vorrei sembrare scortese ma a chi è rivolto questo documento?
> Cioè, a che o a chi serve?
Ai teorici del gioco di ruolo?
In modo da comprendere meglio i meccanismi alla base, anche per
sviluppare un video-gioco di ruolo...
Rob
Ossia: tutto quello che hai scritto mi ha fatto annuire, ma una volta
finito di leggerlo, non c'era nulla di nuovo in me.
Per capire: è come se avessi cercato (tu e gli altri che lo fanno) di
formalizzare dei concetti che non avevano alcun bisogno di essere
fomalizzati, giacchè ovvi già di per sè.
Sono certo che sarebbe possibile farci materiale di studio per qualche
esame universitario, ma il succo è: ce n'è bisogno?
rgrassi ha scritto:
> Ossia: tutto quello che hai scritto mi ha fatto annuire, ma una volta
> finito di leggerlo, non c'era nulla di nuovo in me.
> Per capire: è come se avessi cercato (tu e gli altri che lo fanno) di
> formalizzare dei concetti che non avevano alcun bisogno di essere
> fomalizzati, giacchè ovvi già di per sè.
Questa è un ottimo feedback.
La cosa, in effetti, è tutt'altro che ovvia.
In realtà, se tu provassi a chiedere a 10 persone diverse che cosa
intendono per "gioco di ruolo" avresti 10 risposte diverse,
probabilmente conflittuali tra di loro.
Quello che sto notando, invece è che i feedback sono positivi da
persone che, leggendo l'articolo, provengono da campi diversi.
Forse, questo modello sta davvero centrando l'obiettivo di iniziare a
costruire una "casa teorica comune" per diversi modi di "giocare di
ruolo".
Rob
Non è un bene avere 10 risposte diverse? Non è invece male costruire una
casa teorica comune? Per quale motivo dovrebbe essere necessario
formalizzare anche il gioco di ruolo?
Per i soldi derivanti da un eventuale saggio?
Oppure semplicemente per bacchettare chi in futuro dirà diversamente?
Credo ci siano già abbastanza dottrine inutilmente formalizzate, senza
doverci per forza mettere i giochi di ruolo :D
Trovo lo scritto del tutto fine a se stesso, mi spiace.
Alex