Al
>Sto giochillo l'ho pagato 53 euro con lo sconto, in negozio, al posto di
>54,90, speriamo bene, bioware non ha mai deluso pi� o meno.
>
> Al
54 su Steam la Digital Deluxe edition, ci ha messo circa 5 ore a venir
gi� con velocit� media di 700kbps circa.
un risparmio di ben 1 euro e 90.
ora puoi acquistare l'aston martin che hai sempre desiderato.
--
Toji
Tag Live: Riccardo7
Tag PSN: Suzuhara
Tag Wii: 5345 7388 4318 5034
play.com , 35 euro spedizione inclusa
>
>"alan" <st...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>news:4af551b5$0$6834$5fc...@news.tiscali.it...
>> Sto giochillo l'ho pagato 53 euro con lo sconto, in negozio, al posto di
>> 54,90, speriamo bene, bioware non ha mai deluso pi� o meno.
>
>play.com , 35 euro spedizione inclusa
Io ho perso finducia in play.com a causa dei tempi di spedizione... un
mese fa ho comprato Blood Bowl, Medieval Total War 2 GOTY e Fallout 3
GOTY.
Bloodbowl � arrivato da due settimane, Fallout 3 � arrivato la
settimana scorsa, di Medieval Total War 2 ancora nessuna notizia...
Meglio Steam. Non devi avere il supporto nel lettore per far paritre
il gioco, sei sempre patchato all'ultima versione, e se anche perdi il
supporto originale riscarichi tutto e sei a posto...
a me sempre arrivato tutto in 7-10 gg
certo che se uno c' ha l' hype a mille e vuole giocare al day one non � un '
opzione percorribile
> Meglio Steam. Non devi avere il supporto nel lettore per far paritre
io son della vechia guardia
leggere il manuale al cesso � un rito a cui non potrei rinunciare
> io son della vechia guardia
> leggere il manuale al cesso __ un rito a cui non potrei rinunciare
>
Gia'. Serve come stimolo nel caso scopri che il gioco fa cagare ;)
senza fare polemica... ma perchè ce l'hai cosi tanto con i titoli di
bioware?
ti rode che diano del capolavoro a drgaon age (sul quale purtroppo devo
ancora mettere le mani) e non perdi occasione per "sputtanare" un titolo
proveniente dalla software house.. che ti hanno fatto?
In attesa dell'arrivo della collector mi baso sulle recensioni, ovunque
con valutazioni altissime. Tu l'hai provato?
--
Creato con il rivoluzionario client e-mail di Opera:
http://www.opera.com/mail/
> In data 08 novembre 2009 alle ore 15:32:00, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> ha scritto:
>
> > On Sun, 8 Nov 2009 15:04:35 +0100
> > "Astutillo" <aste...@cani.it> wrote:
> >
> >> io son della vechia guardia
> >> leggere il manuale al cesso __ un rito a cui non potrei rinunciare
> >>
> > Gia'. Serve come stimolo nel caso scopri che il gioco fa cagare ;)
> >
>
> senza fare polemica... ma perch__ ce l'hai cosi tanto con i titoli di
> bioware?
1) quella frase che hai quotato era una battuta che poco centra col
mio disprezzo verso bioware.
2) il mio disprezzo verso bioware viene dal fatto che finora non hanno
tirato fuori un titolo che io abbia apprezzato a partire dall'osannato
BG. Altri titoli della Bioware non li ho comprati ma sembra faccia
presa su molte persone tra i quali alcuni miei amici.
Mentre li giocano io osservo, chiedo e quando capisco che non fa per me
so di aver fatto bene a non spendere un soldo. La Bioware implementa
un GDR che a me non piace anche se ogni tanto tira fuori qualcosa di
decente come Mask of Betrayer e le espansioni di NWN (che comunque per me
sono appena sufficienti).
> ti rode che diano del capolavoro a drgaon age (sul quale purtroppo devo
> ancora mettere le mani) e non perdi occasione per "sputtanare" un titolo
> proveniente dalla software house.. che ti hanno fatto?
Non ho sputtanato nulla. Mi rode solo vedere degli entusiasmi esagerati che
sono piu' tipici dei bambini che mettono le mani su un giocattolo nuovo che
di gente sopra la maggiore eta' (ormai molti videogiocatori non sono piu'
ragazzini). Sarebbe carino vedere un comportamento che rispetti questa eta'
e quindi usare i piedi di piombo prima di gridare al capolavoro.
A dar retta a certi comportamenti sembra che escano 10 videogiochi capolavori
l'anno. Fosse vero, tre quarti di questi non sono piu' cagati dopo l'arrivo
del "capolavoro" successivo.
Io nemmeno the witcher e torment li ho definiti capolavori, ma prima li ho
finiti e lo esplorati per quello che mi e' permesso in un gioco, mi sono
confrontato con altri e posso sentirmi a posto con la coscienza se dico
che sono capolavori.
E di certo anche se amo alla follia i Gothic non mi azzardo a definirli
capolavoro altrimenti e' come dire che sono paragonabili a The Witcher,
Fallout e Torment e non lo sono.
> In attesa dell'arrivo della collector mi baso sulle recensioni, ovunque
> con valutazioni altissime. Tu l'hai provato?
No, ho solo visto filmati.
Comunque sto leggendo molte impressioni e molti sembrano soddisfatti anche
persone che sono tutt'altro fan di bioware.
Se sara' un titolo che prendero' si vedra'.
Molti hanno praticamente finito solamente la parte delle origini (6 inizi anche se a
qualcuno sembrano un po' troppo vincolanti e per questo possono cozzare
con la classe che si va a scegliere).
Ho letto che il lore c'e', ma serve da ausilio al giocatore non al personaggio, ma
ancora nessuno si sente di confermare questa cosa visto che e' venuta fuori da una
sola recensione.
La cosa che mi fa ridere per non piangere e' che e' uscita una patch per diminuire
la difficolta' del livello medio e facile.
Ecco, questa e' una cosa che disprezzo perche' si viene incontro sempre alla gente che
non ha voglia di impegnarsi o che ha minori capacita' (i ragazzini di solito).
E quanto sara' stato difficile...
>E di certo anche se amo alla follia i Gothic non mi azzardo a definirli
>capolavoro altrimenti e' come dire che sono paragonabili a The Witcher,
>Fallout e Torment e non lo sono.
Dipende anche il peso che uno da alle cose.
Per quanto importante sia la tematica, stiamo parlando di VIDEOGIOCHI,
pertanto se un gioco � bello e piace (in modo viscerale) pu� anche
dire che � un capolavoro e bon.... poi chiaramente c'� chi ne fa una
filosofia di vita e che per definire capolavoro un gioco o
semplicemente dire "questo si che � un GDR" deve come minimo
"psicoanalizzarlo" per mesi (anni) con dibattiti analisi, studi ed
altro.
>La cosa che mi fa ridere per non piangere e' che e' uscita una patch per diminuire
>la difficolta' del livello medio e facile.
>Ecco, questa e' una cosa che disprezzo perche' si viene incontro sempre alla gente che
>non ha voglia di impegnarsi o che ha minori capacita' (i ragazzini di solito).
>E quanto sara' stato difficile...
Leggendo il readme del gioco, sembrerebbe che hanno fixato solo il
livello "Facile" per essere pi� facile, pertanto considerando che i
"bravoni" di certo non giocano al livello facile, il problema non si
pone.
> Non ho sputtanato nulla. Mi rode solo vedere degli entusiasmi esagerati che
> sono piu' tipici dei bambini che mettono le mani su un giocattolo nuovo che
> di gente sopra la maggiore eta'
perch�, quando si � maggiorenni (o vicini ai trenta, nel mio caso) non
ci si pu� pi� entusiasmare? Tocca essere seri e controllati in ogni
momento? Suvvia, se non uno non si lascia un po' andare nei propri hobby..
> No, ho solo visto filmati.
Una delle pi� smaccate opere di marketing mai viste (quasi quanto i DLC
al giorno del lancio e l'omino in game che ti dice di comprare
l'avventura se vuoi vedere quella quest [cosa che ho letto su alcuni
forum, spero non sia vera..anche se io ho la collector's])
> 6 inizi anche se a
> qualcuno sembrano un po' troppo vincolanti e per questo possono cozzare
> con la classe che si va a scegliere
Dipende un po' da come si prendono le classi, che date le scelte che
vengono offerte a me paiono molto pi� "aperte" di quanto il nome non
lasci pensare. Ovvio, se per "ladro" ci immaginiamo il borseggiatore da
strada, questo cozza un tantino con il profilo del nobile umano...
> Ho letto che il lore c'e', ma serve da ausilio al giocatore non al personaggio
Il lore (parlo ovviamente di quello generale, slegato da quest) serve
per far comprendere meglio il mondo al giocatore: il personaggio viene
infatti considerato a conoscenza dei principali fatti storici del
recente passato e delle personalit� pi� famose. Questo vuol dire che
solitamente nei dialoghi, a fianco della richiesta di spiegazioni
sull'argomento in corso, c'� quasi sempre la scelta da erudito
(giustificata per� dal fatto che effettivamente il codex era gi� stato
preventivamente aggiornato sulla questione).
Non mi sembra una cattiva scelta, non opprime il giocatore con una mole
di informazioni enorme fin dall'inizio ma offre comunque la possibilit�
di giocare un pg colto, cosa non secondaria per le origin del mago e del
nobile umano.
> La cosa che mi fa ridere per non piangere e' che e' uscita una patch per diminuire
> la difficolta' del livello medio e facile.
> Ecco, questa e' una cosa che disprezzo perche' si viene incontro sempre alla gente che
> non ha voglia di impegnarsi o che ha minori capacita' (i ragazzini di solito).
> E quanto sara' stato difficile...
Basta giocarlo ad Hard (o al livello di difficolt� ancora superiore).
Onestamente ad hard non lo sto trovando tanto complesso, sono morto
varie volte ma quasi sempre a causa di poco studio della situazione o
mancata applicazione della tattica corretta.
Sono stato anch'io sorpreso dalla quantit� di recensioni che ne
criticavano l'eccessiva difficolt�...
> 1) quella frase che hai quotato era una battuta che poco centra col
> mio disprezzo verso bioware.
mica tanto battuta visto il tuo "disprezzo".
> 2) il mio disprezzo verso bioware viene dal fatto che finora non hanno
> tirato fuori un titolo che io abbia apprezzato a partire dall'osannato
> BG. Altri titoli della Bioware non li ho comprati ma sembra faccia
> presa su molte persone tra i quali alcuni miei amici.
> Mentre li giocano io osservo, chiedo e quando capisco che non fa per me
> so di aver fatto bene a non spendere un soldo. La Bioware implementa
> un GDR che a me non piace anche se ogni tanto tira fuori qualcosa di
> decente come Mask of Betrayer e le espansioni di NWN (che comunque per me
> sono appena sufficienti).
Questo è il primo commento oggettivo che scrivi da tanto tanto tempo.
Finalmente mandi al diavolo la tua tanto osannata oggettività e dici,
semplicemente, che ti fanno schifo i titoli, non che sono giochi scarsi a
prescindere dai tuoi gusti.
snippo tutto perchè mi non vale la pena ribattere. tanto so già come
anderebbe a finire :-)
>> In attesa dell'arrivo della collector mi baso sulle recensioni, ovunque
>> con valutazioni altissime. Tu l'hai provato?
>
> No, ho solo visto filmati.
Allora, prima di fare una critica preventiva almeno leggi le recensioni, e
forse potrai capire perchè si usi la parola capolavoro (e ribadisco che
non so se sia tale visto che non ho ancora avuto la fortuna di metterci le
mani sopra). La negazione a prescindere della bontà di un titolo la dice
molto lunga sul metro di giudizio, che spesso spacci per oggettivo. Del
resto, questa è una discussione che riappare ciclicamente quando esce un
titolo bioware.
> Comunque sto leggendo molte impressioni e molti sembrano soddisfatti
> anche
> persone che sono tutt'altro fan di bioware.
> Se sara' un titolo che prendero' si vedra'.
Ovvio. Resta sacrosanto il diritto di spendere i soldi per qualcosa che
piace. io ho fatto l'errore di prendere Risen, che ripresenta tutti i
difetti della serie gothic, e devo ammettere di aver buttato il dinero. mi
sono divertito enormemente di più con divinity due, che pure non è il
massimo, ma comunque più godibile di risen.
> La cosa che mi fa ridere per non piangere e' che e' uscita una patch per
> diminuire
> la difficolta' del livello medio e facile.
> Ecco, questa e' una cosa che disprezzo perche' si viene incontro sempre
> alla gente che
> non ha voglia di impegnarsi o che ha minori capacita' (i ragazzini di
> solito).
Ma a te che ne viene in tasca se qualcuno, magari non abituato ai crpg,
può godersi lo sviluppo narrativo senza schiattare ad ogni incontro? E poi
parli di impegno e minori capacità... non tutti hanno il tempo per giocare
3 ore ogni sera, magari dopo essere usciti dalla fonderia e dover badare
ad un bambino piccolo, e altra fesseria riguardo le minori capacità. Se
dovessero seguire il tuo ragionamento venderebbero 4 copie a degli
esaltati e sarebbe finita li. Vuoi una sfida da Gran Maestro della Loggia
dei Giochi di Ruolo? giocatelo a livello difficile e lascia che gli altri
se lo GODANO come meglio gli pare!
> E quanto sara' stato difficile...
Giocalo, poi ne riparliamo. In ogni caso con questo post hai espresso in
modo limpido la tua obiettività nei commenti riguardo ai crpg, una
tolleranza da talebano che vuole imporre il proprio punto di vista.. e chi
se ne fotte dei gusti degli altri? contento io, contenti tutti. Magari non
ho colto il succo del tuo post, ma quello che si evince è questo. ed è
tristissimo.
> Andrea Guglielmi ha scritto:
>
> > Non ho sputtanato nulla. Mi rode solo vedere degli entusiasmi esagerati che
> > sono piu' tipici dei bambini che mettono le mani su un giocattolo nuovo che
> > di gente sopra la maggiore eta'
>
> perch__, quando si __ maggiorenni (o vicini ai trenta, nel mio caso) non
> ci si pu__ pi__ entusiasmare? Tocca essere seri e controllati in ogni
> momento? Suvvia, se non uno non si lascia un po' andare nei propri hobby..
E' un problema invece. Un problema perche' la gente di base odia ammettere di
aver preso una cantonata. Se mister medio man esordisce con "CAPOLAVOROOO!!!"
dopo 10 ore appena con un CRPG se alla fine si accorge che il gioco era decente
solo alle prime ore o che analizzandolo a mente fredda non era poi 'sto gran che
non ammettera' mai di aver dato un giudizio troppo affrettato causato proprio
da un comportamento infantile. Oppure passa al comportamento opposto e si incazza
perche' ha buttato via i soldi. E quando si va a discutere con questa persona non
ci si riuscira'.
Altro fatto:
e' lecito gridare al capolavoro e non che il gioco e' uno schifo?
Finche' qualcuno e' entusiasta del gioco nessuno dice nulla e come si critica invece
"come fai a dirlo? Ci hai appena messo mano" et similia.
Non so tu, ma io questa ipocrisia la odio e purtroppo la vedo in continuo.
E se si e' ipocriti su una cosa da "nulla" come i videogiochi, figuriamoci quando
c'e' di mezzo qualche interesse un po' piu' serio e visto che quelli che scrivono
in internet in fondo sono uno spaccato della societa' si intuisce perche' siamo nella
societa' che abbiamo.
Saro' esagerato, ma comincio a notare una certa affinita' di comportamento tra certi
comportamenti da videogiocatore e quelli della vita reale.
> > No, ho solo visto filmati.
>
> Una delle pi__ smaccate opere di marketing mai viste (quasi quanto i DLC
> al giorno del lancio e l'omino in game che ti dice di comprare
> l'avventura se vuoi vedere quella quest [cosa che ho letto su alcuni
> forum, spero non sia vera..anche se io ho la collector's])
A me le pacchianate tendono a disgustare, ma potrebbero nascondere anche
un gioiellino come The Witcher (del quale il secondo capitolo comprero'
il day one, se possibile) :)
> > 6 inizi anche se a
> > qualcuno sembrano un po' troppo vincolanti e per questo possono cozzare
> > con la classe che si va a scegliere
>
> Dipende un po' da come si prendono le classi, che date le scelte che
> vengono offerte a me paiono molto pi__ "aperte" di quanto il nome non
> lasci pensare. Ovvio, se per "ladro" ci immaginiamo il borseggiatore da
> strada, questo cozza un tantino con il profilo del nobile umano...
Infatti era questo che intendevano quelli che se ne solo lamentati.
La liberta' di farsi un personaggio viene moncata. Con un po' di fantasia
si potrebbe rendere il tutto il piu' plausibile possibile, ma qui ci vorrebbe
un inizio stile Bloodlines (forzato, ma affrontabile in modo diverso in funzione
del personaggio). Non so niente di preciso quindi mi limito a riportare quello
che leggo in giro.
> > Ho letto che il lore c'e', ma serve da ausilio al giocatore non al personaggio
>
> Il lore (parlo ovviamente di quello generale, slegato da quest) serve
> per far comprendere meglio il mondo al giocatore: il personaggio viene
> infatti considerato a conoscenza dei principali fatti storici del
> recente passato e delle personalit__ pi__ famose. Questo vuol dire che
> solitamente nei dialoghi, a fianco della richiesta di spiegazioni
> sull'argomento in corso, c'__ quasi sempre la scelta da erudito
> (giustificata per__ dal fatto che effettivamente il codex era gi__ stato
> preventivamente aggiornato sulla questione).
> Non mi sembra una cattiva scelta, non opprime il giocatore con una mole
> di informazioni enorme fin dall'inizio ma offre comunque la possibilit__
> di giocare un pg colto, cosa non secondaria per le origin del mago e del
> nobile umano.
Almeno da giocatore puoi intuire le conseguenze della scelta di una linea di
dialogo. Puo' essere una buona idea per invogliare il giocatore a leggere.
> > La cosa che mi fa ridere per non piangere e' che e' uscita una patch per diminuire
> > la difficolta' del livello medio e facile.
> > Ecco, questa e' una cosa che disprezzo perche' si viene incontro sempre alla gente che
> > non ha voglia di impegnarsi o che ha minori capacita' (i ragazzini di solito).
> > E quanto sara' stato difficile...
>
> Basta giocarlo ad Hard (o al livello di difficolt__ ancora superiore).
> Onestamente ad hard non lo sto trovando tanto complesso, sono morto
> varie volte ma quasi sempre a causa di poco studio della situazione o
> mancata applicazione della tattica corretta.
> Sono stato anch'io sorpreso dalla quantit__ di recensioni che ne
> criticavano l'eccessiva difficolt__...
Come dice AmigOS nell'altra risposta cambiano solo il livello facile, ma comunque
non mi piace vedere una azienda che si mette a ritoccare la difficolta' (non il
bilanciamento) in basso.
> Come dice AmigOS nell'altra risposta cambiano solo il livello facile, ma
> comunque
> non mi piace vedere una azienda che si mette a ritoccare la difficolta'
> (non il
> bilanciamento) in basso.
Se secondo te la bontà di un gioco la si vede dalla difficoltà installati
l'emulatore amiga e provati black crypt. Lo giocai anni e anni fa, ed è
stata una delle esperienze più frustranti che abbia mai provato giocando.
Criticare qualcuno che vuole rendere un titolo più accessibile è una cosa
che non capisco. se sei il guru dei gdr giocatelo a livello disumano e
lascia che i comuni mortali se la sfanghino con un livello congruo alle
loro capacità.
>Basta giocarlo ad Hard (o al livello di difficolt� ancora superiore).
>Onestamente ad hard non lo sto trovando tanto complesso, sono morto
>varie volte ma quasi sempre a causa di poco studio della situazione o
>mancata applicazione della tattica corretta.
>Sono stato anch'io sorpreso dalla quantit� di recensioni che ne
>criticavano l'eccessiva difficolt�...
Io lo sto trovando difficilotto. Passo pi� in tempo in pausa che
non... sembra un action pi� che un rpg, solo che invece che avere una
frazione di secondo per premere il grilletto hai una frazione di
secondo per mettere in pausa cos� da poter dare gli ordini necessari a
salvare la pelle ai poveri cristi.
Stendiamo poi un velo peloso sul discorso pozioni... mi sembra di
essere tornato ai tempi di Diablo. Sar� scarso io, ma non c'� verso di
costruire un tank che regga davvero le botte senza doparsi
spietatamente. Per fortuna che una stanza s� e una no c'� una pozione
o il necessario per fabbricarla... in effetti il nemico dovrebbe
smetterla di assoldare assassini o fare piani complicati per fermarci.
Basterebbe una donna delle pulizie che fa un giro per il locale a
rimuovere tutte 'ste pozioni che non si sa bene perch� sono state
abbandonate dappertutto...
In effetti i giochi Bioware sono costruiti tutti con la stessa
formula: storia avvicente che tiene incollato il giocatore allo
schermo e tanti, tanti, tanti, tanti, tanti combattimenti fra un
capitolo e l'altro della storia.
Ah, se solo alla Bethesda assumessero sceneggiatori come quelli che
hanno in Bioware.... :D
> E' un problema invece. Un problema perche' la gente di base odia ammettere di
> aver preso una cantonata. Se mister medio man esordisce con "CAPOLAVOROOO!!!"
> dopo 10 ore appena con un CRPG se alla fine si accorge che il gioco era decente
> solo alle prime ore o che analizzandolo a mente fredda non era poi 'sto gran che
> non ammettera' mai di aver dato un giudizio troppo affrettato causato proprio
> da un comportamento infantile.
sono alla 15ma ora e DAO resta un grandissimo gioco, che io reputo
capolavoro. Giusto per tornare in tema, da un paio di anni a questa
parte non sopporto pi� le discussioni filosofiche sui videogiochi.
> A me le pacchianate tendono a disgustare
A me disgustano i tentativi smaccati di sfruttare la voglia della gente
di provare il gioco "completo" anzich� monco di un npc e di un intero
dungeon. E mi disgustano ugualmente i tentativi di far passare un
prodotto per un altro per attrarre diverse fasce di acquirenti, come far
vedere dei trailer con musica di Manson sotto e massacri a palate,
quando poi il gioco in realt� ha quasi pi� dialogo che combattimento.
> Infatti era questo che intendevano quelli che se ne solo lamentati.
> La liberta' di farsi un personaggio viene moncata.
Allora sono critiche a priori, perch� basta giocare 4 ore per capire
cosa intende il gioco con le diverse classi (o anche meno, basta
guardare tutti i rami delle skill per farsene un'idea). E ripeto, sono
molto meno stringenti di quello che possano sembrare dai nomi.
Poi, aggiungo, � cmq un gioco non sandbox, con moltissime (e molto
varie) scelte ma sempre imbinariato, quindi ci sta che la libert� nel
farsi il personaggio sia un po' ristretta (le classi cmq sono 12 alla
fine, c'� roba per tutti i gusti).
> Come dice AmigOS nell'altra risposta cambiano solo il livello facile, ma comunque
> non mi piace vedere una azienda che si mette a ritoccare la difficolta' (non il
> bilanciamento) in basso.
Io pi� che altro sono molto sorpreso dalla critiche alla difficolt�, ad
hard non vedo tutti sti problemi. Non vorrei ci fosse un bug nelle
difficolt� inferiori, altrimenti non si spiega.
> Ah, se solo alla Bethesda assumessero sceneggiatori come quelli che
> hanno in Bioware.... :D
... farebbero un sandbox e quindi non saprebbero che farsene di quegli
sceneggiatori.
Io temo di essermi ormai rovinato con i mmorpg, alla cosa delle pozioni
non ci faccio nemmeno caso.
In effetti se scegli di giocare a livello "Difficile" o "Impossibile" arriva
uno grande, grosso e brutto che ti picchia con il calcio di un AK-47. Cio'
rende solo i livelli "Facile" e "Medio" praticabili - a meno che non sei
Jason Bourne - e anche a me sarebbe piaciuto perdere le notti a superare un
incontro a livello medio :^/
In alternativa, se il gioco prevede dei livelli di difficolta' e' giusto che
essi siano gradualmente bilanciati. Se non lo sono, e tra, per dire, "Medio"
e "Difficile" non c'e' quasi alcuna differenza, allora e' giusto calibrarli
meglio con una patch. Il Libero Arbitrio prevede possibilita' *reale* di
scelta - anche se ovviamente troverai sempre quello che ti spiega come il
Libero Arbitrio giusto sia quello che vuole lui.
Per la cronaca, sto giocando a "Difficile" e trovo che sia abbastanza ben
calibrato (il fuoco amico da pari danni a nemici e avversari), anche se...
SPOILER
Dopo un po' che giochi, e sviluppi buone tattiche (in base ai personaggi del
party e ai poteri/abilita' che hai scelto per loro) diventa piu' facile. Il
che e' normale, ma, per dire, Icewind Dale 1 & 2 erano meglio bilanciati in
tal senso. A livello "Hard" il gioco diventava bilanciato *dopo* che avevi
sviluppato delle tattiche decenti - prima prendevi solo sberle. In ogni caso
in DA si puo' cambiare la difficolta' in corsa - e mi sa che provero' a
rigiocare qualche combattimento al livello piu' difficile (il quarto) e
vedere come'.
Se vieni da "Mass Effect" o "Neverwinter Nights 2" e' sicuramente piu'
difficile. In DA nei combattimenti devi pensare, e guidare i tuoi quattro
disperati come il coach di una squadretta di basket. Per fortuna ho
rigiocato da poco a Icewind Dale 2 che mi ha aiutato a ritornare nello
spirito :^D
Mass Effect mi e' piaciuto. E' un blockbusterone. Ma il combattimento e' la
versione semplificata di "Ghost Recon". In NWN2 hanno fatto uno sforzo
maggiore per aggiungere tatticismi agli scontri, ma e' con DA che sono
tornati allo splendore di primi titoli, IMHO.
Su questo non c'e' niente da dire: guarda, per esempio, quanti ancora
pestano i piedi affermando che Fallout 3 e' brutto ^__^
>Come dice AmigOS nell'altra risposta cambiano solo il livello facile, ma comunque
>non mi piace vedere una azienda che si mette a ritoccare la difficolta' (non il
>bilanciamento) in basso.
Io parto da un altro concetto. Se su un gioco implementano
caratteristiche EXTRA che a me non piacciono ma possono essere
didabilitate o semplicemente ignorate non capisco proprio perch� ci si
debba infastidire.
Su Heroes V causa lamentere venne introdotto il livello di gioco
FACILE che prima non esisteva. Dove sta il problema ?
Se in un gioco viene introdotto un "radar per gli obiettivi"
DISABILITAVILE e ci� non � gradito, dove starebbe il problema ?
Rendere DA pi� facile non � solo per i PIVELLI ma casomai � utile
anche per i POVERACCI che non hanno 100 ore da spendere (per il
difficile/medio) d tempo nella loro vita, ma casomai ci vorrebbero
giocare ugualmente. Per quello che costa produrre giochi, credo sia
finito il tempo di fare "giochi di nicchia per pochi eletti".
> Rendere DA pi__ facile non __ solo per i PIVELLI ma casomai __ utile
> anche per i POVERACCI che non hanno 100 ore da spendere (per il
> difficile/medio) d tempo nella loro vita, ma casomai ci vorrebbero
> giocare ugualmente. Per quello che costa produrre giochi, credo sia
> finito il tempo di fare "giochi di nicchia per pochi eletti".
I cosiddetti pivelli potrebbero impegnarsi un po' di piu' e finire il gioco
con 20 ore di piu' del necessario. Mica corre loro dietro nessuno.
Se lo fanno con calma e se lo studiano. Una volta che si e' capito come funziona
il gioco il gioco e' facile, lo sono tutti come tutte le cose che si sanno sono facili.
Si gioca contro un pc non contro una mente umana che continua ad imparare (anche se
stanno provando ad implementare qualcosa di simile).
Non e' questione di guru, e' questione di impegno. Specie in un rpg dove la componente
riflessi e' minima, il piu' frenetico action-rpg non impegna quanto il piu' scarso FPS.
Se uno vuol giocare a cervello spento sono cavoli suoi, non vedo la necessita'
dei sviluppatori a venire incontro a questo tipo di giocatori.
Gia' la presenza di piu' livelli di difficolta' e' un modo di far classismo.
Sembra che i sviluppatori dicano a quelli che giocano a facile: visto che non
avete voglia di metterci un minimo d'impegno vi veniamo incontro.
Ricordate il TG Tabloid di Luttazzi?
"Questo tg sara' trasmesso in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacita' mentali"
Al posto di "tg" metteteci "difficolta' del gioco".
Uhm, non mi pare di ricordare che il TG di Luttazzi avesse anche una forma
"non ridotta" liberamente selezionabile ^__^
> In data 08 novembre 2009 alle ore 21:01:46, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> ha scritto:
>
>
> > 1) quella frase che hai quotato era una battuta che poco centra col
> > mio disprezzo verso bioware.
>
> mica tanto battuta visto il tuo "disprezzo".
Se leggi la frase non ha nessun riferimento a Dragon Age ed e' al condizionale.
Non capisco come si possa interpretare quella battuta come smerdatura del gioco.
> > 2) il mio disprezzo verso bioware viene dal fatto che finora non hanno
> > tirato fuori un titolo che io abbia apprezzato a partire dall'osannato
> > BG. Altri titoli della Bioware non li ho comprati ma sembra faccia
> > presa su molte persone tra i quali alcuni miei amici.
> > Mentre li giocano io osservo, chiedo e quando capisco che non fa per me
> > so di aver fatto bene a non spendere un soldo. La Bioware implementa
> > un GDR che a me non piace anche se ogni tanto tira fuori qualcosa di
> > decente come Mask of Betrayer e le espansioni di NWN (che comunque per me
> > sono appena sufficienti).
>
> Questo __ il primo commento oggettivo che scrivi da tanto tanto tempo.
> Finalmente mandi al diavolo la tua tanto osannata oggettivit__ e dici,
> semplicemente, che ti fanno schifo i titoli, non che sono giochi scarsi a
> prescindere dai tuoi gusti.
La mia opinione rimane invariata. Ho solo usato frasi che all'orecchio tuo e
di tanti altri suonano piu' carine. Ho detto piu' volte che per me il GDR e'
un'altra cosa dalla versione Bioware e Bethesda, ma visto che io non sono qui
per litigare mi adatto alla terminologia ed uso solo un linguaggio meno
oltraggioso della sensibilita' altri (di solito sono gli altri che si incazzano,
io sono spesso sereno). Se leggi bene quello che ho scritto non mi sono rimangiato
una sola parola.
> Allora, prima di fare una critica preventiva almeno leggi le recensioni, e
> forse potrai capire perch__ si usi la parola capolavoro (e ribadisco che
> non so se sia tale visto che non ho ancora avuto la fortuna di metterci le
> mani sopra). La negazione a prescindere della bont__ di un titolo la dice
> molto lunga sul metro di giudizio, che spesso spacci per oggettivo. Del
> resto, questa __ una discussione che riappare ciclicamente quando esce un
> titolo bioware.
La "critica preventiva" e':"Serve come stimolo nel caso scopri che il gioco
fa cagare ;)"? Dalle mie parti non e' una critica.
> > Comunque sto leggendo molte impressioni e molti sembrano soddisfatti
> > anche
> > persone che sono tutt'altro fan di bioware.
> > Se sara' un titolo che prendero' si vedra'.
>
> Ovvio. Resta sacrosanto il diritto di spendere i soldi per qualcosa che
> piace. io ho fatto l'errore di prendere Risen, che ripresenta tutti i
> difetti della serie gothic, e devo ammettere di aver buttato il dinero. mi
> sono divertito enormemente di pi__ con divinity due, che pure non __ il
> massimo, ma comunque pi__ godibile di risen.
De gustibus :)
> Giocalo, poi ne riparliamo.
Non mi spaventa. Ho letto che il gioco e' tosto, non impossibile, non credo
di essere da meno di chi fa queste affermazioni. Forse dovro' ricominciarlo
5 o 6 volte, ma la pazienza non mi manca.
Io ad un gioco ci gioco a livello alto ed insisto a giocarci finche' non ho
capito quali sono i modi migliori per giocare.
Se ho difficolta' ho 2 vantaggi:
1) una durata del divertimento per piu' ore
2) piu' soddisfazione ad aver superato gli ostacoli (che e' parte del divertimento).
Se mi stresso chiudo il gioco, faccio altro e ci ritorno piu' tardi.
Raramente abbasso il livello. Se lo faccio e' perche' il gioco richiede particolari
doti di riflessi a cui non arrivo. Giochi di strategia ed altri metto il livello
massimo dopo il quale l'IA del gioco ha vantaggi oggettivi, voglio prima giocare
alla pari, una volta capito come si batte alzo il livello.
Quando va tutto liscio e senza intoppi la cosa diventa noiosa e io non imparo nulla di
nuovo, neanche quali sono i miei deficit da colmare.
I giochi in teoria servirebbero anche per tenere attivo il cervello durante un passatempo.
Incoraggiare la passivita' della gente con giochi a difficolta' a scelta mi sembra
persino un delitto. I ragazzini coi videogiochi ci crescono oramai, sarebbe bello
che imparassero anche nel divertimento cosa sia l'impegno. Non sono il primo a dire
quanto il gioco sia importante nell'educazione.
Inoltre il discorso di "godersi la trama" e' una affermazione da aborto che sento fin troppo
spesso.
Se ci si vuol godere una trama esistono altre forme d'espressione piu' adatte: libri,
teatro, televisione, cinema. Il videogioco e' interazione attiva, se togli la difficolta'
riduci il videogioco allo sfogliare un libro facendo perdere la sua peculiarita'.
> In ogni caso con questo post hai espresso in
> modo limpido la tua obiettivit__ nei commenti riguardo ai crpg, una
> tolleranza da talebano che vuole imporre il proprio punto di vista.. e chi
> se ne fotte dei gusti degli altri? contento io, contenti tutti. Magari non
> ho colto il succo del tuo post, ma quello che si evince __ questo. ed __
> tristissimo.
Io ho solo una pretesa dagli altri e da me: coerenza.
Se uno fa una affermazione io la prendo per buona e se mi comincia a correggere il
tiro con se e ma o non ha le idee chiare (e quindi la sua affermazione o opinione non
vale nulla) o cerca di farmi fesso. Entrambe sono modi per far cagnara con me.
Stessa cosa vale anche da chi fa i giochi.
Abbassare il livello di un gioco significa mancanza di coerenza da parte dei
sviluppatori. Hanno fatto un gioco e se lo modificano per venire incontro alle
richieste (non bug) significa che non hanno manco il coraggio di mantenere le loro
scelte di design oppure che non hanno testato abbastanza il gioco per capire che
alcune cose in gioco normale sono impossibili (di solito il gioco si testa coi trucchi
e non nel complesso, e' naturale che i sviluppatori non si rendano conto di certi
errori di design che vengono fuori a gioco finito, ma il beta testing e' fatto per
questo).
> Se leggi la frase non ha nessun riferimento a Dragon Age ed e' al
> condizionale.
Infatti non mi riferisco a dragon age, ma ai prodotti sfornati da bioware
> Non capisco come si possa interpretare quella battuta come smerdatura
> del gioco.
Ho sottolineato che la battuta non è poi tanto tale, in quanto originata
da una concezione estremamente negativa di chi produce il gioco. per fare
un paragone automobilistico, è come criticare aprioristicamente la nuova
bravo perchè è fiat, ed in quanto fiat trattasi di bidone a prescindere.
> La mia opinione rimane invariata. Ho solo usato frasi che all'orecchio
> tuo e
> di tanti altri suonano piu' carine.
Lungi da me farti cambiare opinione!!!! fortunatamente il mondo è bello
perchè è vario, altrimenti sarebbe di una nioa mortale.
> Ho detto piu' volte che per me il GDR e'
> un'altra cosa dalla versione Bioware e Bethesda, ma visto che io non
> sono qui
> per litigare mi adatto alla terminologia ed uso solo un linguaggio meno
> oltraggioso della sensibilita' altri (di solito sono gli altri che si
> incazzano,
> io sono spesso sereno). Se leggi bene quello che ho scritto non mi sono
> rimangiato
> una sola parola.
il mio appunto riguarda proprio il fatto che per la prima volta sposti il
tiro da "oggettivamente fanno schifo" a "personalmente mi fanno schifo", e
qui nessuno ti può contraddire o smentire. tutto qui.
> La "critica preventiva" e':"Serve come stimolo nel caso scopri che il
> gioco
> fa cagare ;)"? Dalle mie parti non e' una critica.
La critica preventiva non vale un accidente, perchè si basa sul niente.
sono solo un branco di caratteri sparsi a casaccio sullo scherma. la
critica, se davvero tale deve essere, si deve basare su qualcosa di
concreto, non su sensazioni e/o impressioni. dalle mie parti ad uno che fa
cosi si dice che "apre la bocca giusto per cambiare l'aria alla pancia".
>> Ovvio. Resta sacrosanto il diritto di spendere i soldi per qualcosa che
>> piace. io ho fatto l'errore di prendere Risen, che ripresenta tutti i
>> difetti della serie gothic, e devo ammettere di aver buttato il dinero.
>> mi
>> sono divertito enormemente di pi__ con divinity due, che pure non __ il
>> massimo, ma comunque pi__ godibile di risen.
>
> De gustibus :)
Certo! mio fratello adora la serie gothic, e gli ho passato il gioco da
cui trae gran piacere. spero che acquisti qualcosa che non gradisce e me
lo passi, tipo mass effects 2 :-)
>> Giocalo, poi ne riparliamo.
>
> Non mi spaventa. Ho letto che il gioco e' tosto, non impossibile, non
> credo
> di essere da meno di chi fa queste affermazioni. Forse dovro'
> ricominciarlo
> 5 o 6 volte, ma la pazienza non mi manca.
qui fatico davvero a capire. a te non interessa la trama, la coerenza del
setting o altro, ma solo il grado di sfida proposto? cioè più è difficile
più è gratificante?
Limiti l'esperienza videoludica ad una mera sfida uomo/macchina?
ripeto, non è una critica, solo non capisco la tua affermazione.
> Io ad un gioco ci gioco a livello alto ed insisto a giocarci finche' non
> ho
> capito quali sono i modi migliori per giocare.
> Se ho difficolta' ho 2 vantaggi:
> 1) una durata del divertimento per piu' ore
Assolutamente no. ripetere 1000 volte la stessa sequenza a me non da
nessun vantaggio, ma solo frustrazione.
> I giochi in teoria servirebbero anche per tenere attivo il cervello
> durante un passatempo.
> Incoraggiare la passivita' della gente con giochi a difficolta' a scelta
> mi sembra
> persino un delitto. I ragazzini coi videogiochi ci crescono oramai,
> sarebbe bello
> che imparassero anche nel divertimento cosa sia l'impegno. Non sono il
> primo a dire
> quanto il gioco sia importante nell'educazione.
non condivido nella maniera più assoluta. stiamo parlando per l'appunto di
un passatempo. il passatempo, per come la vedo io, non deve stressare
ulteriormente, ma "sollazzare", intrigare, rilassare.
> Inoltre il discorso di "godersi la trama" e' una affermazione da aborto
> che sento fin troppo
> spesso.
forse perchè in tanti hanno questo obiettivo come parte del piacere di
giocare?
> Se ci si vuol godere una trama esistono altre forme d'espressione piu'
> adatte: libri,
> teatro, televisione, cinema. Il videogioco e' interazione attiva, se
> togli la difficolta'
> riduci il videogioco allo sfogliare un libro facendo perdere la sua
> peculiarita'.
no, per niente. semplicemente anche persone meno abituate al gioco possono
godersi quello che altrimenti rimarrebe un prodotto di nicchia. ovvio che
poi ci sono prodotti davvero fin troppo semplici, ma da qui a criticare la
possibilità di affrontare le sfide a diversi livelli di abilità ce ne
passa. Mi girerebbe parecchio gli zebedei spendere 60 euro per un gioco
che non riesco a finire a causa di una difficoltà eccessivamente elevata.
invece se posso scalare il livello mi godo ugualmente il gioco.
il tuo discorso sulla difficoltà dei giochi cambiata per venire incontro
alle esigenze degli acquirenti lo ritengo assolutamente errato.
ribadisco che il fatto di rendere un titolo accessibile a quanta più gente
possibile non è un difetto ma un pregio. sta a chi gioca scegliersi il
grado di sfida.
Aaaaaugh, non citare il mio guru a sproposito ch� divento una bestia :-)
Quella di Luttazzi era una battuta satirica diretta ai nostri
telegiornali, che sembrano costruiti per dei decerebrati (e in effetti
ormai solo questi ultimi si abbassano a guardarli). Adoperare una
battuta satirica di contenuto cos� forte per parlare della difficolt�
dei videogiochi � sommamente improprio, ma facciamo finta che non ci sia
nulla di strano. Il paragone per� � sbagliato lo stesso: il livello di
difficolt� di un videogioco si riferisce unicamente al suo lato
*agonistico*, non alla profondit� dei suoi contenuti n�
all'implementazione della sua componente interpretativa (che anzi
risulta sostanzialmente danneggiata dal preponderare dell'elemento
action). In altre parole: tentare per dieci volte di ammazzare un mostro
potente non c'entra nulla col giocare di ruolo. Io scelgo quasi sempre
il livello di difficolt� pi� basso quando gioco a un GdR: questo per�
non mi fa certo sentire n� un casual n� un ottenebrato. Mi fa sentire
semplicemente uno che non trova niente di interessante nel misurare la
propria abilit� agonistica contro una intelligenza artificiale.
Faccio poi notare l'incredibile arroganza celata (ma neanche tanto) da
questa frase:
>> I cosiddetti pivelli potrebbero impegnarsi un po' di piu' e finire il gioco
>> con 20 ore di piu' del necessario. Mica corre loro dietro nessuno.
Il qui presente "cosiddetto pivello" gioca sempre a difficolt� bassa, ma
di solito impiega molto pi� tempo della media a finire un gioco; segno
che il proprio 'tempo videoludico' pu� anche essere speso in altri modi
che non nel riprovare continuamente gli stessi combattimenti (per
esempio, leggendo i libri offerti dal gioco o riflettendo su come far
sviluppare un personaggio). E comunque, venti ore in pi� o in meno sono
decisive per una persona che ha una vita intensa: se per te non fanno
differenza non significa che sia lo stesso per gli altri. La maggior
parte delle persone gioca per divertirsi, non per dimostrare a se stessa
quanto � brava.
Mos�
--
www.lamascherariposta.it
www.moseviero.it
--
CHARLIE BROWN: Qualunque cosa cerchi di fare, vengo sempre sconfitto.
SCHROEDER: Non scoraggiarti, Charlie Brown... queste prime sconfitte
aiutano a forgiare il carattere per ci� che ti aspetta nella vita.
CHARLIE BROWN: E cosa mi aspetta?
SCHROEDER: Altre sconfitte!
Charles M. Schulz
> Andrea Guglielmi ha scritto:
> > Sembra che i sviluppatori dicano a quelli che giocano a facile: visto che non
> > avete voglia di metterci un minimo d'impegno vi veniamo incontro.
> > Ricordate il TG Tabloid di Luttazzi?
> > "Questo tg sara' trasmesso in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacita' mentali"
> > Al posto di "tg" metteteci "difficolta' del gioco".
> >
>
> Aaaaaugh, non citare il mio guru a sproposito ch__ divento una bestia :-)
E' tutt'altro che a sproposito. Ti ricordi i giochilli di una volta?
O ti impegnavi per finirli o rimanevano li incompiuti.
Le cose sono cambiate, come mai?
> Quella di Luttazzi era una battuta satirica diretta ai nostri
> telegiornali, che sembrano costruiti per dei decerebrati (e in effetti
> ormai solo questi ultimi si abbassano a guardarli). Adoperare una
> battuta satirica di contenuto cos__ forte per parlare della difficolt__
> dei videogiochi __ sommamente improprio, ma facciamo finta che non ci sia
> nulla di strano. Il paragone per__ __ sbagliato lo stesso: il livello di
> difficolt__ di un videogioco si riferisce unicamente al suo lato
> *agonistico*, non alla profondit__ dei suoi contenuti n__
> all'implementazione della sua componente interpretativa (che anzi
> risulta sostanzialmente danneggiata dal preponderare dell'elemento
> action).
I contenuti profondi non centrano nulla coi videogiochi. I videogiochi sono
una sfida agonistica per definizione. I "giochi" olimpici non sono cazzeggiamenti,
ma gare, sfide. Il bel contenuto senza sfida e' un libro, una rappresentazione
teatrale, un film, non un video_gioco_.
Il contenuto e' solo una aggiunta.
> In altre parole: tentare per dieci volte di ammazzare un mostro
> potente non c'entra nulla col giocare di ruolo. Io scelgo quasi sempre
> il livello di difficolt__ pi__ basso quando gioco a un GdR: questo per__
> non mi fa certo sentire n__ un casual n__ un ottenebrato. Mi fa sentire
> semplicemente uno che non trova niente di interessante nel misurare la
> propria abilit__ agonistica contro una intelligenza artificiale.
Allora leggiti un libro.
Ah. Tu sei uno di quelli che crede che se uno non anticipa ogni frase con
"secondo me" non capisce che quello che si scrive e' sempre e comunque
una opinione? Anche quando dico una definizione e' quella che io ritengo
giusta. Ed e' inutile nascondersi dietro ad un dito, se qualcuno e' di una
opinione e' perche' ritiene le altre sbagliate. Rispettabili, ma sbagliate.
Io dietro ai diti non mi nascondo e non mi vergogno di dirlo.
> > La "critica preventiva" e':"Serve come stimolo nel caso scopri che il
> > gioco
> > fa cagare ;)"? Dalle mie parti non e' una critica.
>
> La critica preventiva non vale un accidente, perch__ si basa sul niente.
> sono solo un branco di caratteri sparsi a casaccio sullo scherma. la
> critica, se davvero tale deve essere, si deve basare su qualcosa di
> concreto, non su sensazioni e/o impressioni. dalle mie parti ad uno che fa
> cosi si dice che "apre la bocca giusto per cambiare l'aria alla pancia".
Io mi stavo chiedendo come mai interpreti una battuta per una critica. Lo fai
solo per via del fatto che conosci i miei gusti, ma nella frase non c'e' nessuna
critica.
> >> Giocalo, poi ne riparliamo.
> >
> > Non mi spaventa. Ho letto che il gioco e' tosto, non impossibile, non
> > credo
> > di essere da meno di chi fa queste affermazioni. Forse dovro'
> > ricominciarlo
> > 5 o 6 volte, ma la pazienza non mi manca.
>
> qui fatico davvero a capire. a te non interessa la trama, la coerenza del
> setting o altro, ma solo il grado di sfida proposto? cio__ pi__ __ difficile
> pi__ __ gratificante?
> Limiti l'esperienza videoludica ad una mera sfida uomo/macchina?
> ripeto, non __ una critica, solo non capisco la tua affermazione.
Da dizionario-italiano.it
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=giocare&lemma=G0264000
gioc__re [__o'kare]
v.intr. e tr.
1 vintr
dedicarsi a qualche esercizio piacevole per divertimento o anche per guadagno
2 vintr
dare prova di abilit__
3 vintr
essere in gioco; agire
4 vintr
[detto di cosa] aver gioco; avere possibilit__ di muoversi nell'insieme
degli organi di un meccanismo
5 vtr
scommettere, puntare
6 vtr
arrischiare; mettere in pericolo
I significati dal 2 al 6 indicano che giocare non vuol dire non usare abilita, anzi si
puo' anche rischiare.
Il primo parla di "esercizio". Ed esercizio e' qualcosa che impegna per il quale serve,
guarda un po', esercitarsi e quindi impegnarsi.
Il gioco e' impegno e sfida, senza di questo ti stai a guardare un film e' uguale.
> non condivido nella maniera pi__ assoluta. stiamo parlando per l'appunto di
> un passatempo. il passatempo, per come la vedo io, non deve stressare
> ulteriormente, ma "sollazzare", intrigare, rilassare.
Il problema e' che l'italiano ce lo siamo scordati.
Giocare significa divertirsi con una sfida. Niente sfida, niente gioco.
Stai solo ammazzando il tempo.
Chiamali videosollazzi se preferisci, ma i videogiochi dovrebbero essere altro.
Ti ricordi i VG degli anni '80 e primi anni '90?
Quelli ti facevano spaccare la testa o le mani, ma nessuno se ne lamentava.
> no, per niente. semplicemente anche persone meno abituate al gioco possono
> godersi quello che altrimenti rimarrebe un prodotto di nicchia. ovvio che
> poi ci sono prodotti davvero fin troppo semplici, ma da qui a criticare la
> possibilit__ di affrontare le sfide a diversi livelli di abilit__ ce ne
> passa. Mi girerebbe parecchio gli zebedei spendere 60 euro per un gioco
> che non riesco a finire a causa di una difficolt__ eccessivamente elevata.
> invece se posso scalare il livello mi godo ugualmente il gioco.
La prossima volta non spendi i 60 euro oppure ti impegni.
E le persone poco abituate si impegnano di piu' e si abituano. Se vogliono
videogiocare lo facciano.
> il tuo discorso sulla difficolt__ dei giochi cambiata per venire incontro
> alle esigenze degli acquirenti lo ritengo assolutamente errato.
Se ragioni da commerciante e' ovvio che sia meglio che il gioco sia accessibile a
piu' gente possibile, solo che l'accessibilita' non va scambiata con semplificazione.
Tutti abbiamo un cervello e il cervello impara facendo le cose e risolvendo problemi.
Vorresti insinuare che c'e' gente incapace di imparare a giocare?
E il tempo da dedicare per imparare lo si puo' spargere per un sacco di tempo. Nessuno
chiede alla gente di finire il gioco in una settimana o un mese. Se ha tempo piano piano
lo finisce. Come succede coi puzzle. Ci si ritaglia il tempo, se il gioco prende.
> ribadisco che il fatto di rendere un titolo accessibile a quanta pi__ gente
> possibile non __ un difetto ma un pregio. sta a chi gioca scegliersi il
> grado di sfida.
Certo. Quando vedrai la barra delle difficolta' a scacchi o a RisiKo! fammi un fischio.
Il giocatore non si deve scegliere il livello di sfida da solo altrimenti non e' una
sfida. E' un controsenso. O giochi o molli.
Se vuoi una bella trama compri un libro o un film.
Perchᅵ una volta il gioco si risolveva nel suo elemento agonistico. E
soprattutto perchᅵ una volta a videogiocare erano in quattro gatti.
>> Quella di Luttazzi era una battuta satirica diretta ai nostri
>> telegiornali, che sembrano costruiti per dei decerebrati (e in effetti
>> ormai solo questi ultimi si abbassano a guardarli). Adoperare una
>> battuta satirica di contenuto cos__ forte per parlare della difficolt__
>> dei videogiochi __ sommamente improprio, ma facciamo finta che non ci sia
>> nulla di strano. Il paragone per__ __ sbagliato lo stesso: il livello di
>> difficolt__ di un videogioco si riferisce unicamente al suo lato
>> *agonistico*, non alla profondit__ dei suoi contenuti n__
>> all'implementazione della sua componente interpretativa (che anzi
>> risulta sostanzialmente danneggiata dal preponderare dell'elemento
>> action).
>
> I contenuti profondi non centrano nulla coi videogiochi. I videogiochi sono
> una sfida agonistica per definizione. I "giochi" olimpici non sono cazzeggiamenti,
> ma gare, sfide. Il bel contenuto senza sfida e' un libro, una rappresentazione
> teatrale, un film, non un video_gioco_.
> Il contenuto e' solo una aggiunta.
Sei fermo ai tempi di PacMan, praticamente. Niente di male nell'essere
nostalgici, ma nel frattempo il mondo ᅵ cambiato e i videogiochi sono
evoluti. E' giᅵ da diversi anni che l'elemento agonistico non ᅵ piᅵ
considerato fondamentale in un videogioco. Secondo te uno che gioca una
partita aperta a Simcity o una partita ad AoEII con soli alleati (c'ᅵ
anche questa opzione, pensa un po') non sta videogiocando?
>> In altre parole: tentare per dieci volte di ammazzare un mostro
>> potente non c'entra nulla col giocare di ruolo. Io scelgo quasi sempre
>> il livello di difficolt__ pi__ basso quando gioco a un GdR: questo per__
>> non mi fa certo sentire n__ un casual n__ un ottenebrato. Mi fa sentire
>> semplicemente uno che non trova niente di interessante nel misurare la
>> propria abilit__ agonistica contro una intelligenza artificiale.
>
> Allora leggiti un libro.
>
Un libro e un videogioco sono due oggetti estetici molto diversi. E no,
la diversitᅵ non sta solo nella presenza o meno dell'elemento agonistico.
Mosᅵ
--
www.lamascherariposta.it
www.moseviero.it
--
CHARLIE BROWN: Qualunque cosa cerchi di fare, vengo sempre sconfitto.
SCHROEDER: Non scoraggiarti, Charlie Brown... queste prime sconfitte
aiutano a forgiare il carattere per ciᅵ che ti aspetta nella vita.
> Ah. Tu sei uno di quelli che crede che se uno non anticipa ogni frase con
> "secondo me" non capisce che quello che si scrive e' sempre e comunque
> una opinione? Anche quando dico una definizione e' quella che io ritengo
> giusta. Ed e' inutile nascondersi dietro ad un dito, se qualcuno e' di
> una
> opinione e' perche' ritiene le altre sbagliate. Rispettabili, ma
> sbagliate.
> Io dietro ai diti non mi nascondo e non mi vergogno di dirlo.
eh no andrea!!! tu, come qualcun altro, parla sempre OGGETTIVAMENTE. le
tue opinione, salvo rari casi, non le hai mai sottolineate come tue, ma le
hai sempre spacciate come quelle giuste, gli altri sbagliano.
> I significati dal 2 al 6 indicano che giocare non vuol dire non usare
> abilita, anzi si
> puo' anche rischiare.
> Il primo parla di "esercizio". Ed esercizio e' qualcosa che impegna per
> il quale serve,
> guarda un po', esercitarsi e quindi impegnarsi.
> Il gioco e' impegno e sfida, senza di questo ti stai a guardare un film
> e' uguale.
questa cazzata della citazione del vocabolario potevi tranquillamente
risparmiartela. bastava che rispondessi si a quanto ho sostenuto, visto
che lo confermi in toto.
> Ti ricordi i VG degli anni '80 e primi anni '90?
> Quelli ti facevano spaccare la testa o le mani, ma nessuno se ne
> lamentava.
me li ricordo si, e se non ricordi male erano sopratutto platform e giochi
dove l'abilità del giocatore erano tutto. Non esistevano giochi con una
trama degna di nome, tranne le avventure testuali. la maggior parte delle
avventure grafiche erano collage di puzzle con una trama labile a legarli.
i limiti delle macchine di allora sono stati ampiamenti superati e ci
hanno portato a titoli molto più profondi. tu sei ancora fermo alla sfida
tipo flipper o bubble bobble: chi fa più punti vince. il ripetere
meccanicamente fino allo sfinimento gli stessi giri, le stesse sequenze
solo per incrementare la propria posizione in classifica.
> La prossima volta non spendi i 60 euro oppure ti impegni.
> E le persone poco abituate si impegnano di piu' e si abituano. Se
> vogliono
> videogiocare lo facciano.
un altra perla di insulsaggine per quanto mi riguarda. ma tu vivi a pane e
videogame o hai anche altri impegni? per la miseria, sembra che per te
risolvere un enigma o passare un livello siano questione di vita o di
morte.
> Certo. Quando vedrai la barra delle difficolta' a scacchi o a RisiKo!
> fammi un fischio.
a scacchi c'è da un bel pezzo il grado di sfida!!!
a risiko ci gioco solo al tavolo con gli amici di tanto in tanto, non sul
pc.
> Il giocatore non si deve scegliere il livello di sfida da solo
> altrimenti non e' una
> sfida. E' un controsenso. O giochi o molli.
> Se vuoi una bella trama compri un libro o un film.
altra cazzata.. ma ho perfettamente capito il tuo modo di pensare. non ti
disturberò più in futuro.
hai una visione del gioco esclusivamente agonistica, è solo una mera sfida
a te stesso e, per quanto mi riguarda, questa è una visione estremamente
ristretta e circoscritta che fortunatamente non mi appartiene, uno stile
di giocare magari anche valido, ma che appartiene ad un'epoca che ho
passato da più di vent'anni.
ti ripropongo l'invito, vista la tua passione per le sfide, a giocare a
black crypt. poi mi dici cosa ne pensi. è un gioco sullo stile di dungeon
masters/eye of the beholder, quindi un rpg vecchio stampo.
Con questo chiudo... e buon divertimento!!! (senza nessuna ironia, avvero)
>I cosiddetti pivelli potrebbero impegnarsi un po' di piu' e finire il gioco
>con 20 ore di piu' del necessario. Mica corre loro dietro nessuno.
Ma chi te lo dice ?
Chi ti dice che sia per forza un pivello o semplicemente un POVERACCIO
come me che � tornato in questo momento dall'ufficio ?
Chi ti dice che un GDR debba essere goduto ed essere ESCLUSIVO per chi
ha la possibilit� e volont� di dedicarci decine e decine di ore ?
Con quale logica critichi scelte che non intaccano in nessun modo il
gioco per tutti i "professionisti degli RPG" ?
Continuo e ribadisco che non comprendo minimamente la tua logica ne
tantomeno dove vuoi arrivare.
Se avessero CENSURATO, DETURPATO o SEMPLIFICATO il gioco rispetto a
come doveva essere, allora ti darei 100% ragione, ma qui stiamlo
parlando di aver modificato il BILANCIAMENTO del livello FACILE, cosa
che mi pare di evincere, non ti tocca MINIMAMENTE.
>Non e' questione di guru, e' questione di impegno.
Dunque meglio vendere 10 copie perch� giocabile solo da 10 persone con
tanto impegno e voglia di studiare, piuttosto che renderlo giocabile a
100 persone..... inutile ricordarti che un gioco viene sviluppato
anche per sperare di trarne profitto e vendere, se possibile qualche
copia in pi�.
>Specie in un rpg dove la componente
>riflessi e' minima, il piu' frenetico action-rpg non impegna quanto il piu' scarso FPS.
Io ho giocato a IWD e c'erano "semplici" SINGOLI combattimenti che mi
impegnavano anche per un'ora o pi�. IWD + Espansione + IWD2 credo che
mi abbia impegnato pi� di un ANNO. Se fossi stato meno libero sul
gioco, avrei potuto impiegarci 2 ANNI.
>Se uno vuol giocare a cervello spento sono cavoli suoi, non vedo la necessita'
>dei sviluppatori a venire incontro a questo tipo di giocatori.
Mi devi dare un solo motivo per cui non lo dovrebbero fare.
>Gia' la presenza di piu' livelli di difficolta' e' un modo di far classismo.
>Sembra che i sviluppatori dicano a quelli che giocano a facile: visto che non
>avete voglia di metterci un minimo d'impegno vi veniamo incontro.
Bingo. Strano ma vero.
>Abbassare il livello di un gioco significa mancanza di coerenza da parte dei
>sviluppatori. Hanno fatto un gioco e se lo modificano per venire incontro alle
>richieste (non bug) significa che non hanno manco il coraggio di mantenere le loro
>scelte di design oppure che non hanno testato abbastanza il gioco per capire che
>alcune cose in gioco normale sono impossibili (di solito il gioco si testa coi trucchi
>e non nel complesso, e' naturale che i sviluppatori non si rendano conto di certi
>errori di design che vengono fuori a gioco finito, ma il beta testing e' fatto per
>questo).
Credo che in realt� sia esattamente l'OPPOSTO di quello che vai
affermando.
Ho gi� fatto l'esempio di HEROES V che hanno aggiunto il livello
FACILE che prima non ESISTEVA. Questa � mancanza di coerenza ?
Mi dici che danno pu� aver causato questa scelta ?
Su BIOSHOCK si sono lamentati per l'opposto, ovvero quando si moriva
si "risorgeva" sempre in posti vicini e questo rendeva il gioco troppo
facile.... ecco la patch per escludere questa possibilit�.
Stiamo parlando di due giochi capolavori. Prima e dopo la patch. Patch
che non hanno compromesso nulla, non hanno danneggiato NESSUNO, hanno
apportato solamente MIGLIORAMENTI. Troverei invece semplicemente FOLLE
ed ODIOSO se la maggioranza degli utenti riscontrasse delle
problematiche che rimarrebbero SORDE dai publisher.
Ovviamnete continuo a non comprendere minimamente quale sia il tuo
problema in tutto ci�, tranne ovviamente l'intraprendere una BATTAGLIA
per principio preso.
E subito la mente corre ai bei tempi in cui si operava senza anestesia e
penicillina :^D
Sul serio, Andrea. Sarei con te se mi parlassi, per dire, della 4E di
Dungeons & Dragons, che e' stata rincretinita ed e' cosi' per tutti:
prendere o lasciare. Ma contestare un gioco che consente a ogni giocatore di
*scegliere* il proprio livello di difficolta' preferito fa un po' "come la
penso io e' meglio per tutti!" - atteggiamento che storicamente non ha mai
portato a risultati con cui lustrarsi il curriculum.
Esistono le opinioni ed esistono i fatti. In un discorso distinguere tra i
due mi sembra il minimo.
Detta francamente:
se l'italiano non lo sapete e usate i termini a sproposito non sono fatti miei.
Io mi sono stufato a rimarcare cose ovvie.
Se uno si vuole godere una storia compra prodotti che gli raccontano una storia.
Se si vuole divertire a giocare compra prodotti che offrono una sfida.
Un gioco senza sfida non e' un gioco, ma e' un libro dove invece di girare le
pagine si clicca con il mouse.
Se ti diverte, divertici, ma non stravolgere il significato delle parole.
Come e' gia' successo a "gioco di ruolo".
Bravo.
> Io mi sono stufato a rimarcare cose ovvie.
Guarda che il problema non e' l'ovvieta', eh? E neppure che non abbiamo
capito cosa continui a rimarcare.
> Se uno si vuole godere una storia compra prodotti che gli raccontano una
> storia.
> Se si vuole divertire a giocare compra prodotti che offrono una sfida.
E se uno vuole godersi una storia unita a una sfida compra DA e lo gioca a
Hard o piu' - senza per questo dover spendere il doppio.
A me sembra che quello che non riesce a afferrare l'ovvio continui a essere
tu.
> On Mon, 9 Nov 2009 10:16:05 +0100, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> wrote:
>
> >I cosiddetti pivelli potrebbero impegnarsi un po' di piu' e finire il gioco
> >con 20 ore di piu' del necessario. Mica corre loro dietro nessuno.
>
> Ma chi te lo dice ?
> Chi ti dice che sia per forza un pivello o semplicemente un POVERACCIO
> come me che __ tornato in questo momento dall'ufficio ?
> Chi ti dice che un GDR debba essere goduto ed essere ESCLUSIVO per chi
> ha la possibilit__ e volont__ di dedicarci decine e decine di ore ?
> Con quale logica critichi scelte che non intaccano in nessun modo il
> gioco per tutti i "professionisti degli RPG" ?
>
> Continuo e ribadisco che non comprendo minimamente la tua logica ne
> tantomeno dove vuoi arrivare.
> Se avessero CENSURATO, DETURPATO o SEMPLIFICATO il gioco rispetto a
> come doveva essere, allora ti darei 100% ragione, ma qui stiamlo
> parlando di aver modificato il BILANCIAMENTO del livello FACILE, cosa
> che mi pare di evincere, non ti tocca MINIMAMENTE.
Io parlo di altro. Io ho detto che mi sembrava brutto ritoccare il livello di difficolta'.
Nessuno chiede a nessuno di finire il gioco in un mese. Puo' essere finito in 2 anni.
Non serve ritagliarsi dei periodi adatti. Se non hai voglia di sforzare 2 neuroni
perche' sei stanco dal lavoro esistono migliaia di modi per passare il tempo, se un gioco
lo trovi complicato, ma lo vuoi finire, il tempo lo trovi quando sei in vena di sforzarti.
Non capisco la necessita' di venire incontro ai momenti di pigrizia che tutti noi abbiamo.
Inoltre si parla di giochi dove e' insito il concetto di sfida e gara. Visto che non c'e'
un umano contro cui gareggiare, la sfida e' nell'IA artificiale e nella risoluzione di
problemi. Quando si abbassa la difficolta' e' l'equivalente del bambino che dice "Con te
non ci gioco piu'!" quando si riferisce a qualcuno che lo batte sempre in un gioco.
> >Non e' questione di guru, e' questione di impegno.
>
> Dunque meglio vendere 10 copie perch__ giocabile solo da 10 persone con
> tanto impegno e voglia di studiare, piuttosto che renderlo giocabile a
> 100 persone..... inutile ricordarti che un gioco viene sviluppato
> anche per sperare di trarne profitto e vendere, se possibile qualche
> copia in pi__.
Io non mi lamento di chi le fa 'ste cose, ma di chi le trova normali e giuste.
Dopo non lamentiamoci di chi tratta la gente come bambini di 11 anni, neanche tanto svegli.
> Io ho giocato a IWD e c'erano "semplici" SINGOLI combattimenti che mi
> impegnavano anche per un'ora o pi__. IWD + Espansione + IWD2 credo che
> mi abbia impegnato pi__ di un ANNO. Se fossi stato meno libero sul
> gioco, avrei potuto impiegarci 2 ANNI.
Embe'? Hai paura di morire di vecchiaia prima di aver finito tutti i giochi?
Puoi anche fare una selezione.
> >Se uno vuol giocare a cervello spento sono cavoli suoi, non vedo la necessita'
> >dei sviluppatori a venire incontro a questo tipo di giocatori.
>
> Mi devi dare un solo motivo per cui non lo dovrebbero fare.
Hai ragione.
Dare dell'idiota a che e' talmente idiota da non accorgesene e' gratificante, specie
se questo paga pure per sentirselo dire.
> >Gia' la presenza di piu' livelli di difficolta' e' un modo di far classismo.
> >Sembra che i sviluppatori dicano a quelli che giocano a facile: visto che non
> >avete voglia di metterci un minimo d'impegno vi veniamo incontro.
>
> Bingo. Strano ma vero.
Se tu lo trovi giusto non so che dire.
> In data 09 novembre 2009 alle ore 18:37:38, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> ha scritto:
>
> > Ah. Tu sei uno di quelli che crede che se uno non anticipa ogni frase con
> > "secondo me" non capisce che quello che si scrive e' sempre e comunque
> > una opinione? Anche quando dico una definizione e' quella che io ritengo
> > giusta. Ed e' inutile nascondersi dietro ad un dito, se qualcuno e' di
> > una
> > opinione e' perche' ritiene le altre sbagliate. Rispettabili, ma
> > sbagliate.
> > Io dietro ai diti non mi nascondo e non mi vergogno di dirlo.
>
> eh no andrea!!! tu, come qualcun altro, parla sempre OGGETTIVAMENTE. le
> tue opinione, salvo rari casi, non le hai mai sottolineate come tue, ma le
> hai sempre spacciate come quelle giuste, gli altri sbagliano.
Io non sono ipocrita. Non modifico il significato delle parole per come mi fa
comodo. Le parole hanno un significato e la lingua italiana specialmente e' molto
rigorosa. Se una persona stravolge il significato di una parola sbaglia.
Come sbaglia chi deforma l'espressione "giocare di ruolo" se parla di videogiochi,
sbaglia chi confonde giocare con divertirsi.
Quando io ho una opinione la esprimo in italiano.
> questa cazzata della citazione del vocabolario potevi tranquillamente
> risparmiartela. bastava che rispondessi si a quanto ho sostenuto, visto
> che lo confermi in toto.
Gia', ma sembra che tu non abbia capito cosa voglia dire giocare.
> me li ricordo si, e se non ricordi male erano sopratutto platform e giochi
> dove l'abilit__ del giocatore erano tutto. Non esistevano giochi con una
> trama degna di nome, tranne le avventure testuali. la maggior parte delle
> avventure grafiche erano collage di puzzle con una trama labile a legarli.
> i limiti delle macchine di allora sono stati ampiamenti superati e ci
> hanno portato a titoli molto pi__ profondi. tu sei ancora fermo alla sfida
> tipo flipper o bubble bobble: chi fa pi__ punti vince. il ripetere
> meccanicamente fino allo sfinimento gli stessi giri, le stesse sequenze
> solo per incrementare la propria posizione in classifica.
E se possiamo aumentare la "profondita' di gioco" (qualunque cosa significhi nella
tua testa perche' per me ha molti significati che nulla centrano con i videogiochi)
perche' ne dovrebbe subire conseguenze la sfida?
La logica di questo collegamento me la spieghi? Io proprio non ci arrivo.
> > La prossima volta non spendi i 60 euro oppure ti impegni.
> > E le persone poco abituate si impegnano di piu' e si abituano. Se
> > vogliono
> > videogiocare lo facciano.
>
> un altra perla di insulsaggine per quanto mi riguarda. ma tu vivi a pane e
> videogame o hai anche altri impegni? per la miseria, sembra che per te
> risolvere un enigma o passare un livello siano questione di vita o di
> morte.
Semplice: mi piace giocare. Quando gioco, gioco sul serio e lo faccio impegnandomi.
Se non ho voglia di impegnarmi cazzeggio in questo newsgroup, mi leggo un libro o
mi guardo la televisione. Oppure gioco a qualcosa mi richiede poco sforzo.
Non mi serve avere piu' versioni dello stesso gioco per avere soddisfatta la mia voglia
di finirlo.
Finire un gioco non significa nulla per me, se lo trovo oltre la mia portata lo lascio
dove sta, non vado piagnucolando che e' troppo complicato.
> > Il giocatore non si deve scegliere il livello di sfida da solo
> > altrimenti non e' una
> > sfida. E' un controsenso. O giochi o molli.
> > Se vuoi una bella trama compri un libro o un film.
>
> altra cazzata.. ma ho perfettamente capito il tuo modo di pensare. non ti
> disturber__ pi__ in futuro.
> hai una visione del gioco esclusivamente agonistica, __ solo una mera sfida
> a te stesso e, per quanto mi riguarda, questa __ una visione estremamente
> ristretta e circoscritta che fortunatamente non mi appartiene, uno stile
> di giocare magari anche valido, ma che appartiene ad un'epoca che ho
> passato da pi__ di vent'anni.
Gia', ma a te non piace giocare, piace divertirti. Se ti vuoi divertire come
ti pare fallo, ma non venirmi a raccontare che stai giocando.
> On Mon, 9 Nov 2009 15:34:44 +0100, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> wrote:
>
> >Abbassare il livello di un gioco significa mancanza di coerenza da parte dei
> >sviluppatori. Hanno fatto un gioco e se lo modificano per venire incontro alle
> >richieste (non bug) significa che non hanno manco il coraggio di mantenere le loro
> >scelte di design oppure che non hanno testato abbastanza il gioco per capire che
> >alcune cose in gioco normale sono impossibili (di solito il gioco si testa coi trucchi
> >e non nel complesso, e' naturale che i sviluppatori non si rendano conto di certi
> >errori di design che vengono fuori a gioco finito, ma il beta testing e' fatto per
> >questo).
>
> Credo che in realt__ sia esattamente l'OPPOSTO di quello che vai
> affermando.
> Ho gi__ fatto l'esempio di HEROES V che hanno aggiunto il livello
> FACILE che prima non ESISTEVA. Questa __ mancanza di coerenza ?
> Mi dici che danno pu__ aver causato questa scelta ?
Le vendite? Non ci sono altri motivi.
> Su BIOSHOCK si sono lamentati per l'opposto, ovvero quando si moriva
> si "risorgeva" sempre in posti vicini e questo rendeva il gioco troppo
> facile.... ecco la patch per escludere questa possibilit__.
La difficolta' quando viene aumentata non e' mai un male.
Anche se c'e' modo e modo, da non confondere col bilanciamento.
Se la difficolta' aumenta perche' si aumentano punti ferita e la potenza
dei nemici direi che e' solo un problema di bilanciamento.
Se una componente di gioco rende la sfida inesistente si fa bene a toglierla,
come se la rende impossibile a meno di avere riflessi da felino (gli umani hanno
dei limiti, ma non all'apprendimento).
> Stiamo parlando di due giochi capolavori.
Qui ti riempi la bocca di un termine spropositato.
> Ovviamnete continuo a non comprendere minimamente quale sia il tuo
> problema in tutto ci__, tranne ovviamente l'intraprendere una BATTAGLIA
> per principio preso.
E' solo un problema di italiano.
Gia', ma non mi preoccupa il giocatore che vuole una bella trama, a me preoccupa
il giocatore che si crede tale perche' gli piace sfogliare un libro a colpi di click.
Sono preoccupato per l'italiano e per il mondo dove vivo.
> A me sembra che quello che non riesce a afferrare l'ovvio continui a essere
> tu.
Gia', eppure guarda la societa' come evolve...
Come spuntano trasmissione insulse come il GF...
Io continuo a dire che questo accontentare i giocatori sia come viziare i bambini.
Con tutte le conseguenze del caso.
> Detta francamente:
> se l'italiano non lo sapete e usate i termini a sproposito non sono
> fatti miei.
> Io mi sono stufato a rimarcare cose ovvie.
> Se uno si vuole godere una storia compra prodotti che gli raccontano una
> storia.
Ma cazz....arola! gli rpg RACCONTANO una storia. gli rpg veri, non gli
hack&slash almeno. O neghi pure questo?
> Se si vuole divertire a giocare compra prodotti che offrono una sfida.
> Un gioco senza sfida non e' un gioco, ma e' un libro dove invece di
> girare le
> pagine si clicca con il mouse.
> Se ti diverte, divertici, ma non stravolgere il significato delle parole.
> Come e' gia' successo a "gioco di ruolo".
l'unica che cerca salvaezza tra le pagine di un vocabolario sei tu, visto
che il tuo modo di intendere il gdr è quantomeno particolare. non errato,
bada bene, ma particolare, e di sicuro non è il modo in cui lo intende la
stragrande maggioranza dei giocatori.
Ah, prima di dire che non si sa usare l'italiano, controlla i tuoi plurali
nei recenti post... c'è qualche erroruccio (tipo "non vedo la necessita'
dei sviluppatori", ed hai usato la formula "dei sviluppatori" in diversi
post, quindi niente errori di battitura). Dopo che avrai corretto questi
errori allora potrai dare lezioni di italiano, etimologia e quant'altro.
> Io non sono ipocrita. Non modifico il significato delle parole per come
> mi fa
> comodo. Le parole hanno un significato e la lingua italiana specialmente
> e' molto
> rigorosa. Se una persona stravolge il significato di una parola sbaglia.
> Come sbaglia chi deforma l'espressione "giocare di ruolo" se parla di
> videogiochi,
> sbaglia chi confonde giocare con divertirsi.
> Quando io ho una opinione la esprimo in italiano.
per quanto riguarda l'italiano vedi un post sempre in questo thread..
>> questa cazzata della citazione del vocabolario potevi tranquillamente
>> risparmiartela. bastava che rispondessi si a quanto ho sostenuto, visto
>> che lo confermi in toto.
>
> Gia', ma sembra che tu non abbia capito cosa voglia dire giocare.
Io si. e tu? l'unica differenza è che io considero il tuo UN modo di
giocare, ed il mio UN'ALTRO modo. Invece, per te, tu giochi, io no.
> E se possiamo aumentare la "profondita' di gioco" (qualunque cosa
> significhi nella
> tua testa perche' per me ha molti significati che nulla centrano con i
> videogiochi)
> perche' ne dovrebbe subire conseguenze la sfida?
> La logica di questo collegamento me la spieghi? Io proprio non ci arrivo.
Innanzitutto stiamo parlando di videogiochi, quindi limitiamoci a quello
di cui si discute senza divagare in questioni diverse per rafforzare le
tue teorie. stiamo parlando di crpg. attieniti a questo.
il collegamento a me sembra ovvio. e anche ben spiegato, non solo da me ma
anche da altri su cosa sia la sfida.
> Finire un gioco non significa nulla per me, se lo trovo oltre la mia
> portata lo lascio
> dove sta, non vado piagnucolando che e' troppo complicato.
no, piagnucoli se altri che prendono "il gioco" in modo più "giocoso" lo
finiscono a livello facile.
> Gia', ma a te non piace giocare, piace divertirti. Se ti vuoi divertire
> come
> ti pare fallo, ma non venirmi a raccontare che stai giocando.
Andrea.. ma và a ciapà i rat va! dai un'occhiata a wikipedia sulla
definizione di gioco (la parola sfida manco compare)
e se non ti va bene wikipedia perchè è grossolana ed imprecisa c'è questo:
"gioco [giò-co] s.m. (pl. -chi)
1 Qualsiasi attività a cui si dedicano adulti o bambini a scopo di svago,
e anche per esercitare il corpo o la mente: compagno di g.; g. enigmistici
|| giochi di società, quelli che si fanno in feste e riunioni mondane,
basati spesso su quesiti da risolvere e penitenze per chi perde | giochi
di prestigio, di destrezza, quelli basati sull'abilità manuale e su
trucchi ingegnosi per meravigliare il pubblico || fig. essere un g. (da
ragazzi), una cosa facile a farsi
2 Competizione di vario tipo tra due o più persone, basata su regole, il
cui esito dipende dall'abilità o dalla sorte: g. dell'oca, degli scacchi;
giochi da tavolo; in molte di queste attività si possono puntare e quindi
perdere o guadagnare somme di denaro: g. del poker, della tombola, del
lotto; anche con uso assol.: rovinarsi al g.; estens. la somma che si
punta in un gioco SIN posta: raddoppiare il g. || g. d'azzardo, quello in
cui si punta del denaro e in cui la vincita o la perdita dipendono solo
dal caso | posta in g., somma puntata ~fig. ciò che si rischia | mettere
in g., versare come posta ~fig. arrischiare: mettere in g. il proprio buon
nome | essere in g., essere il premio del vincitore ~fig. essere a
rischio: è in g. il destino dell'azienda | stare al g., accettarne le
regole ~fig. accettare una situazione, uno scherzo e sim.
3 Nei giochi di carte, combinazione di carte posseduta da ciascun
giocatore: avere buon g., cattivo g. || scoprire il proprio g., mostrare
le carte possedute ~fig. lasciare intendere le proprie intenzioni || figg.
avere buon g. nel fare qlco., riuscirvi facilmente | avere buon g. su
qlcu., superare facilmente un avversario | fare il doppio g., collaborare
o fingere di collaborare con due parti avverse | fare buon viso a cattivo
g., accettare con rassegnazione ciò che ci è contrario
4 Attività, disciplina, competizione sportiva: g. del calcio; (al pl.)
manifestazione sportiva comprendente gare in discipline diverse: g.
Olimpici, della gioventù
5 Modo di giocare, spec. nello sport e in giochi d'azzardo; mossa, azione,
tecnica o tattica di gioco: g. corretto, falloso || g. di squadra, quello
in cui ogni giocatore fa la propria parte a vantaggio del complesso ~fig.
positiva interazione tra elementi dello stesso gruppo || figg. capire il
g. di qlcu., capire il suo vero obiettivo | fare il g. di qlcu., servire
consapevolmente o inconsapevolmente ai suoi scopi
6 Ciò che è necessario per praticare un gioco SIN giocattolo, balocco:
regalare un g.
7 Durata di un gioco; partita, gara: l'arbitro ha fischiato la fine del
g.; in partic. nel tennis, game; nei giochi di carte, turno, mano: il g.
tocca a me || entrare in g., intervenire in una situazione: qui entra in
g. la tua abilità
8 Particolare effetto di valore espressivo: giochi di luce || g. di
parole, bisticcio, calembour | giochi d'acqua, getti, zampilli d'acqua
ornamentali
9 fig. Modo di agire, azione, spec. in quanto moralmente discutibile: il
loro g. non mi piace; faccenda rischiosa: è un g. che può finire male
10 fig. Scherzo, burla: è stato solo un g.!; prendersi g. di qlcu.
11 g. in, di borsa, operazioni speculative effettuate in borsa
12 mecc. Piccolo spazio tra due elementi: la vite ha un po' di g.
• dim. giocherello, giochetto, giochino
• agg.rel. non derivati dal lemma: (1, 2) ludico, ricreativo
• sec. XIII
Se invece cerchi nei trattati di psicologia di diverti anche di più, e se
ancora non ti basta cerca l'etimologia della parola gioco, e SEMPRE
riportano che il gioco è PRINCIPALMENTE un'attivita' ludica volta
all'intrattenimento o allo svago. quindi falla finita con la spocchia
derivante dal prendere definizioni da un vocabolario.
del resto per te non c'erano gradi di sfida nemmeno negli scacchi....
a te piace giocare in un certo modo? nessun problema, ma chi lo fa
diversamente dal tuo stile GIOCA a tutti gli effetti, checchè tu ne dica,
altro che distinguere tra giocare e divertirsi. Questa è la summa delle
cazzate che hai elencato in questa serie di post.
Stavo cercando discussioni in merito a Dragon Age: Origins e mi sono
imbattuto in questa....che parla di tutt'altro :)
Imho avete tutti ragione da un certo punto di vista e forse vi state
semplicemente incapponendo un pochino sulle vostre posizioni (almeno
così pare ad un lettore di passaggio come me).
Volevo fare un'osservazione circa quanto detto da Andrea Guglielmi
riguardo il poter settare il livello di difficoltà in Dragon Age.
Premetto che leggendo nei forum vari, sembra che la patch di cui
stavate parlando l'hanno messa principalmente perchè al livello Normal
non avevano settato bene i "picchi" di difficoltà di alcuni scontri
particolari, che risultavano più Hard che normal.
Più in generale, riguardo al poter settare il livello di difficoltà,
penso che in un gioco come DA:O si una mossa corretta.
Alcuni players preferiscono avere un party che soddisfi più il gdr che
non un bilanciamento del party in modo da poter avere a disposizione
tutte (o la maggior parte) delle composizioni possibili per far fronte
ad ogni aspetto del gioco (leggasi "del combattimento nel gioco")
Per puro piacere di gioco un player potrebbe decidere di avere in
party 4 personaggi della stessa classe (ma anche solo 3).
Questo "sbilanciamento" delle classi potrebbe essere visto come
un'aspetto negativo da parte della Bioware (ovviamente non può
esserlo), ma ricordiamoci che è pur sempre un Single player non un
MMO. Senza dimenticare che è un titolo a cui possono giocare persone
dai 3 ai 60 anni,
Dai tempi dell'amiga esistono cheats vari per "facilitarsi" nel gioco,
sta sempre al giocatore l'inteligenza di trovare l'equilibrio che lo
soddisfi.
Detto questo aspetto pazientemente che mi arrivi la scatola per
poterlo giocare.
(detto tra noi mi aspetto che sia molto bello ma nulla che mi stia
facendo "gridare", sono convinto che DA:O sia solo la punta
dell'Iceberg di un progetto molto ampio a cui la bioware si sta
dedicando.)
> In data 10 novembre 2009 alle ore 14:33:56, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> ha scritto:
>
> > Detta francamente:
> > se l'italiano non lo sapete e usate i termini a sproposito non sono
> > fatti miei.
> > Io mi sono stufato a rimarcare cose ovvie.
> > Se uno si vuole godere una storia compra prodotti che gli raccontano una
> > storia.
>
> Ma cazz....arola! gli rpg RACCONTANO una storia. gli rpg veri, non gli
> hack&slash almeno. O neghi pure questo?
Si. Lo nego. I GDR fanno giocare in un mondo fittizio. La trama serve come
scusa. Se i GDR raccontassero solo una storia sarebbero un libro game.
> > Se si vuole divertire a giocare compra prodotti che offrono una sfida.
> > Un gioco senza sfida non e' un gioco, ma e' un libro dove invece di
> > girare le
> > pagine si clicca con il mouse.
> > Se ti diverte, divertici, ma non stravolgere il significato delle parole.
> > Come e' gia' successo a "gioco di ruolo".
>
> l'unica che cerca salvaezza tra le pagine di un vocabolario sei tu
Almeno mi preoccupo di usare i termini con il loro significato. Se quello che
vi dico io non vi sta bene speravo daste retta al vocabolario della vostra
lingua. Ricominciate a sfogliare il dizionario dai verbi essere ed avere perche'
qui vedo grande confusione.
, visto
> che il tuo modo di intendere il gdr __ quantomeno particolare. non errato,
> bada bene, ma particolare, e di sicuro non __ il modo in cui lo intende la
> stragrande maggioranza dei giocatori.
Non e' ne particolare, conosco decine di modi di fare giochi di ruolo e nessuno
somiglia a Baldur's Gate) e' solo che la gran parte della gente non e' stata
abituata ad usare i termini giusti nel modo giusto (questo e' anche colpa della
scuola).
Ci si e' abituati a fregarsene del significato delle parole per poi dar retta
al primo furbastro che stravolge l'uso di una parola per i suoi porci comodi.
Il fu Gigax creo' un gioco di simulazione (non so se lui lo defini' gioco di
ruolo), di certo non il miglior sistema, sul quale ci si appoggio' il gioco
di ruolo. Il regolamento pensava alle meccaniche, il master a far si che si
giocasse di ruolo. Confondere meccaniche e gioco di ruolo significa non sapere
il significato di gioco di ruolo. E il fatto che la maggioranza la pensi in modo
diverso non significa che la maggioranza abbia ragione, anche visto il fatto che
c'e' piu' gente ignorante che colta (in italia spicchiamo per analfabetismo quasi
letterale). Io spero solo che anche il ragazzino che gioca non sia rimbabito pure
dai giochi, ma venga educato. Invece nel tempo vengono fuori i giochi con la difficolta'
a scelta (ossimoro) cosi' che chi non ha voglia non si debba impegnare a sforzare
il neurone lasciato in vita dalla TV, cosi' crescendo quando crescendo si fa
infinocchiare da un venditore di fuffa qualunque.
Naturalmente anche senza dover mettere in gioco il mio gusto personale alla sfida, ma
a questo sono stato educato (inoltre porta a rimorchiare pure di piu' :P).
> Ah, prima di dire che non si sa usare l'italiano, controlla i tuoi plurali
> nei recenti post... c'__ qualche erroruccio (tipo "non vedo la necessita'
> dei sviluppatori", ed hai usato la formula "dei sviluppatori" in diversi
> post, quindi niente errori di battitura). Dopo che avrai corretto questi
> errori allora potrai dare lezioni di italiano, etimologia e quant'altro.
Giusto, vero. Almeno mi hai costretto a riguardare il libro di grammatica.
Comunque se questo e' tutto quello che hai da ridire su quello che ho detto io sul "giocare"
posso ritenere che non hai altro di meglio da controbattere :)
> In data 10 novembre 2009 alle ore 15:16:44, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> ha scritto:
> > Gia', ma sembra che tu non abbia capito cosa voglia dire giocare.
>
> Io si. e tu? l'unica differenza __ che io considero il tuo UN modo di
> giocare, ed il mio UN'ALTRO modo. Invece, per te, tu giochi, io no.
Lo sai che questa storia delle opinioni mi sta andando veramente sui coglioni?
Le parole esprimono un concetto, per quanto nei limiti del possibile, preciso.
Non si puo' leggere la definizione di una parola in un vocabolario e pensarla
in 2 modi diversi sulla stessa parola. Il gioco implica una sfida o un esercizio.
C'e' scritto chiaro e tondo, non si puo' ignorare solo perche' non rientra nella
tua idea.
> > E se possiamo aumentare la "profondita' di gioco" (qualunque cosa
> > significhi nella
> > tua testa perche' per me ha molti significati che nulla centrano con i
> > videogiochi)
> > perche' ne dovrebbe subire conseguenze la sfida?
> > La logica di questo collegamento me la spieghi? Io proprio non ci arrivo.
>
> Innanzitutto stiamo parlando di videogiochi, quindi limitiamoci a quello
> di cui si discute senza divagare in questioni diverse per rafforzare le
> tue teorie. stiamo parlando di crpg. attieniti a questo.
> il collegamento a me sembra ovvio. e anche ben spiegato, non solo da me ma
> anche da altri su cosa sia la sfida.
eh?
E dove?
Fino ad ora non hai fatto che negare l'associazione di sfida al concetto di gioco.
E quindi di videogioco.
> > Finire un gioco non significa nulla per me, se lo trovo oltre la mia
> > portata lo lascio
> > dove sta, non vado piagnucolando che e' troppo complicato.
>
> no, piagnucoli se altri che prendono "il gioco" in modo pi__ "giocoso" lo
> finiscono a livello facile.
Piagnucolo che la gente non sa quello che dice e pretende pure che io capisca
quello che dicono. Ritengo offensivo all'intelligenza delle persone l'esistenza
di una scelta della difficolta' per i motivi che ho detto prima.
> > Gia', ma a te non piace giocare, piace divertirti. Se ti vuoi divertire
> > come
> > ti pare fallo, ma non venirmi a raccontare che stai giocando.
>
> Andrea.. ma v__ a ciap__ i rat va! dai un'occhiata a wikipedia sulla
> definizione di gioco (la parola sfida manco compare)
> e se non ti va bene wikipedia perch__ __ grossolana ed imprecisa c'__ questo:
>
> "gioco [gi__-co] s.m. (pl. -chi)
>
> 1 Qualsiasi attivit__ a cui si dedicano adulti o bambini a scopo di svago,
> e anche per esercitare il corpo o la mente: compagno di g.; g. enigmistici
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
> 2 Competizione di vario tipo tra due o pi__ persone, basata su regole, il
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
> cui esito dipende dall'abilit__ o dalla sorte: g. dell'oca, degli scacchi;
> giochi da tavolo; in molte di queste attivit__ si possono puntare e quindi
> 4 Attivit__, disciplina, competizione sportiva: g. del calcio; (al pl.)
^^^^^^^^^^^^
> manifestazione sportiva comprendente gare in discipline diverse: g.
> Olimpici, della giovent__
> 7 Durata di un gioco; partita, gara: l'arbitro ha fischiato la fine del
^^^^
> g.; in partic. nel tennis, game; nei giochi di carte, turno, mano: il g.
> tocca a me || entrare in g., intervenire in una situazione: qui entra in
> g. la tua abilit__
>
> Se invece cerchi nei trattati di psicologia di diverti anche di pi__, e se
> ancora non ti basta cerca l'etimologia della parola gioco, e SEMPRE
> riportano che il gioco __ PRINCIPALMENTE un'attivita' ludica volta
> all'intrattenimento o allo svago. quindi falla finita con la spocchia
> derivante dal prendere definizioni da un vocabolario.
Ma hai letto almeno quello che ci e' scritto?
Si ripete che e' uno svago, ma sempre con una sfida, competizione o gara.
Poniti anche una semplice domanda:
perche' esistono le parole diverse come svago, divertimento, passatempo, etc..?
Forse perche' non sono proprio la stessa cosa.Certe parole sono sinonimi solo
in un certo contesto. Dovresti saperlo bene anche tu.
> del resto per te non c'erano gradi di sfida nemmeno negli scacchi....
E perche' ci stanno? So che esistono modi e varianti diversi, ma mai
sentito "giochiamo a scacchi a livello facile?", tu si?
Ho sentito dire: "il prossimo turno mi tocca giocare con un 2150, mi
fara' nero", ma e' solo un riferimento alla forza statistica dell'avversario.
O forse ti riferisci al famoso handicap che il piu' forte si da per rendere
una partita un po' piu' equilibrata (un pezzo o piu' in meno)?
> a te piace giocare in un certo modo? nessun problema, ma chi lo fa
> diversamente dal tuo stile GIOCA a tutti gli effetti, checch__ tu ne dica,
> altro che distinguere tra giocare e divertirsi. Questa __ la summa delle
> cazzate che hai elencato in questa serie di post.
A me di quello che dici finche' non scrivi qualcosa di convincente. Io spero
solo di far riflettere chi mi legge. Non devo convincere nessuno con questi
battibecchi.
> Ciao a tutti.
> Caspita quanto scrivete!
Senza di me 'sto NG sarebbe morto :P
> Stavo cercando discussioni in merito a Dragon Age: Origins e mi sono
> imbattuto in questa....che parla di tutt'altro :)
>
> Imho avete tutti ragione da un certo punto di vista e forse vi state
> semplicemente incapponendo un pochino sulle vostre posizioni (almeno
^^^^^^^^^^^^
C'e' una p di troppo.
Scusa, ma mi fa ridere anche perche' quasi sembra far riferimento alla
lotta tra galli che si facevano nei tempi che furono :D
> cos__ pare ad un lettore di passaggio come me).
>
> Volevo fare un'osservazione circa quanto detto da Andrea Guglielmi
> riguardo il poter settare il livello di difficolt__ in Dragon Age.
E' un problema di tutti i giochi, almeno per me :)
> Premetto che leggendo nei forum vari, sembra che la patch di cui
> stavate parlando l'hanno messa principalmente perch__ al livello Normal
> non avevano settato bene i "picchi" di difficolt__ di alcuni scontri
> particolari, che risultavano pi__ Hard che normal.
Mha. Per me non si pone il problema. Io non vorrei manco parlarne dei
livelli di difficolta'. Potrebbe essere solo un semplice problema di
bilanciamento. Per riequilibrare pochi scontri non mi sembra il caso di
manipolare l'intero livello di difficolta'.
> Pi__ in generale, riguardo al poter settare il livello di difficolt__,
> penso che in un gioco come DA:O si una mossa corretta.
Per me non lo e', in nessun gioco.
> Alcuni players preferiscono avere un party che soddisfi pi__ il gdr che
> non un bilanciamento del party in modo da poter avere a disposizione
> tutte (o la maggior parte) delle composizioni possibili per far fronte
> ad ogni aspetto del gioco (leggasi "del combattimento nel gioco")
> Per puro piacere di gioco un player potrebbe decidere di avere in
> party 4 personaggi della stessa classe (ma anche solo 3).
> Questo "sbilanciamento" delle classi potrebbe essere visto come
> un'aspetto negativo da parte della Bioware (ovviamente non pu__
> esserlo), ma ricordiamoci che __ pur sempre un Single player non un
> MMO. Senza dimenticare che __ un titolo a cui possono giocare persone
> dai 3 ai 60 anni,
Mi sa che c'e' qualcosa che non sai di me: la mia definizione di gdr poco centra
con il party (non chiedere perche', ho gia' dato, non vorrei cominciare a discutere
per l'ennesima volta pure di questo). In ogni caso la mente umana impara e
quindi se esiste una possibilita' di soluzione che non richieda particolari
riflessi sia il bambino di 3 anni che il 60enne ci arriveranno. Certi meccanismi
l'anziano magari li assimilira' piu' lentamente, ma mi ci gioco i maroni che sapra'
trovare soluzioni piu' efficaci del bambino :)
> Dai tempi dell'amiga esistono cheats vari per "facilitarsi" nel gioco,
> sta sempre al giocatore l'inteligenza di trovare l'equilibrio che lo
> soddisfi.
Veramente i cheats qualcuno li aborra perche' li vede come la morte del gioco. Io
li uso per aggirare i bug. Il permettere il cambio di difficolta' e' come giocare
coi cheats.
Se il giocatore si sceglie il grado di sfida che gli riesce significa che si
arrende, e' l'equivalente psicologico di avere lasciato perdere il gioco.
L'unico senso del livello e' per imparare a giocare, ma in questo caso significa
che il gioco non ha una crescita della difficolta' tale da permettere al giocatore
di imparare tutto quello che prima del presentarsi delle sfide piu' difficili.
Io vedrei bene una modalita' skirmish che permetta di fare i personaggi e provarli
contro nemici di vario tipo e numero all'interno di vari ambienti.
Una volta capito come funziona il gioco si puo' dare il via alle danze e godersi il
gioco con la piena coscienza delle conseguenze delle proprie scelte.
> Detto questo aspetto pazientemente che mi arrivi la scatola per
> poterlo giocare.
> (detto tra noi mi aspetto che sia molto bello ma nulla che mi stia
> facendo "gridare", sono convinto che DA:O sia solo la punta
> dell'Iceberg di un progetto molto ampio a cui la bioware si sta
> dedicando.)
Le voci che girano sono abbastanza convincenti anche per me, ma voglio aspettare
il giudizio qualcuno che l'ha finito che ha idee affini alle mie.
> A me di quello che dici finche' non scrivi qualcosa di convincente. Io
> spero
> solo di far riflettere chi mi legge. Non devo convincere nessuno con
> questi
> battibecchi.
>
cerchi solo di convincere te stesso, interpretando a modo tuo anche le
parole del dizionario.
Voglio sperarlo, mi preoccuperebbe il contrario.
> la mia definizione di gdr poco centra
> con il party (non chiedere perche', ho gia' dato, non vorrei cominciare a discutere
> per l'ennesima volta pure di questo). In ogni caso la mente umana impara e
> quindi se esiste una possibilita' di soluzione che non richieda particolari
> riflessi sia il bambino di 3 anni che il 60enne ci arriveranno. Certi meccanismi
> l'anziano magari li assimilira' piu' lentamente, ma mi ci gioco i maroni che sapra'
> trovare soluzioni piu' efficaci del bambino :)
Non mi trovo d'accordo. dalla risposta che dai credo di non essermi
spiegato bene.
Non ho mai parlato di GDR, distinguo il party dal gdr. Quello che
volevo cercare di dire è che il party con cui giocare a DA:O va da 1 a
4 componenti,
non c'è scritto da nessuna parte che questo party debba essere
composto da determinate classi. Ovviamente ci saranno quelle due o tre
combinazioni di party
che renderanno i combattimenti più facili. Questo non significa che
ogni players debba, ma sopratutto voglia, giocare il gioco in funzione
di un bilanciamento del party
per il combattimento. Ci sono moltissimi giocatori che stanno
scegliendo una composizione del party per il piacere di sentir
interagire alcuni personaggi tra loro, per poter svolgere delle quests
secondarie che si sbloccano solo se si ha quel determinato membro in
party, o perchè vogliono aumentare ulteriormente il grado di sfida del
gioco scegliendo classi "deboli".
Alcuni giocatori, e probailmente sarò tra questi, preferiscono un
approccio più orientato all'efficacia in combattimento e opterano per
un party ben bilanciato o "aggressivo" soprassedendo su alcuni aspetti
che potrebbero essere divertenti, quali appunto le battute tra alcuni
personaggi se si trovano nello stesso party.
Ci sono inoltre players che si trovano per la prima volta a giocare un
gioco del genere, che hanno voglia della sfida ma devono prenderci la
mano, giocatori che avranno delle difficoltà fisiche (il gioco è anche
per console), o giocatori che sono limitati mentalmente, o
semplicemente stupidi ma non svogliati come sembra che tu voglia
sottintendere.
Per tutti questi giocatori una software house mi pare in dovere di
rilasciare dei giochi in single player (e mi pare importante
sottolineare single player), che diano la possibilità di poter
adattare il livello di difficoltà. Contrariamente si avrebbero SEMPRE
degli scontenti (non che non ci siano sempre e comunque...). Se i
giochi uscissero ad un livello di difficoltà per te soddisfacente,
forse risulterebbero troppo complessi per molti giocatori inesperti e
troppo facili per altri giocatori che non comprerebbero il prodotto.
Tutti soldi tolti agli sviluppi futuri insomma. Per quello che mi
riguarda è la scelta giusta, e se vogliamo anche corretta, per non
bruciarsi e permettere di fare altri prodotti in futuro.
Che il gioco debba educare è sacrosanto, che una software house debba
rilasciare un gioco mirato all'educazione specifica in un individuo o
una piccola quantità di individui, mi pare francamente, come diceva il
ragionire, una cagata pazzesca.
Non prenderla come offesa o polemica (anche perchè tra l'altro mi
trovo con molte tue osservazioni/convinzioni), ma preferisco di gran
lunga che ad educare attraverso il gioco siano insegnanti, genitori e
parenti.
>Io parlo di altro. Io ho detto che mi sembrava brutto ritoccare il livello di difficolta'.
Dipende.
Per affermare ci�, come minimo devi averlo giocato a livello FACILE e
afferare che effettivamente andava bene il FACILE che c'era prima
rispetto al FACILE ritoccato.
Stai facendo questa critica con cognizione di causa, ovvero hai
testato entrambe le modalit� di FACILE ?
Oppure stiamo instaurando un discorso sulla falsa riga della
discussione avvenuta tempo fa, riguardante le critiche di una
recensione non letta di un gioco non provato ?
>Nessuno chiede a nessuno di finire il gioco in un mese. Puo' essere finito in 2 anni.
>Non serve ritagliarsi dei periodi adatti. Se non hai voglia di sforzare 2 neuroni
>perche' sei stanco dal lavoro esistono migliaia di modi per passare il tempo, se un gioco
>lo trovi complicato, ma lo vuoi finire, il tempo lo trovi quando sei in vena di sforzarti.
Il passo successivo al tuo discorso � quello di eliminare proprio il
livello facile e lasciare SOLO il normale e il difficile e casomai
togliamo anche il difficile perch� altrimenti snatura il concetto
"originale" del gioco, pertanto, togliamo proprio la possibilit� di
scegliere il livello di difficolt�, che ne dici ?
Tutto sommato, quando leggi un libro, mica hai la possibilit� di
scegliere la versione stra-ridotta, normale e ultra espansa.
>Non capisco la necessita' di venire incontro ai momenti di pigrizia che tutti noi abbiamo.
Cos'hai contro i pigri ?
>Inoltre si parla di giochi dove e' insito il concetto di sfida e gara. Visto che non c'e'
>un umano contro cui gareggiare, la sfida e' nell'IA artificiale e nella risoluzione di
>problemi. Quando si abbassa la difficolta' e' l'equivalente del bambino che dice "Con te
>non ci gioco piu'!" quando si riferisce a qualcuno che lo batte sempre in un gioco.
Ah.... allora lasciamo solo il livello DIFFICILE.
La soddisfazione sar� maggiore.
>Io non mi lamento di chi le fa 'ste cose, ma di chi le trova normali e giuste.
>Dopo non lamentiamoci di chi tratta la gente come bambini di 11 anni, neanche tanto svegli.
Ti hanno rovinato il livello DIFFICILE o NORMALE ?
No ? Allora di cosa stai parlando ?
>Embe'? Hai paura di morire di vecchiaia prima di aver finito tutti i giochi?
>Puoi anche fare una selezione.
Scusami, non avevo capito che chi detta le regole di come IO mi debba
comportare sono i TUOI GUSTI e le tue OPINIONI. Chiedo venia.
>Hai ragione.
>Dare dell'idiota a che e' talmente idiota da non accorgesene e' gratificante, specie
>se questo paga pure per sentirselo dire.
Sfortunatamente nel mondo non vivi solo te. Pu� essere irritante, ma
te ne devi fare una ragione. La cosa folle e inconcepibile � che
esistono gusti e capacit� individuali ben differenti. Il fatto di
cercare di supportarle nella percentuale pi� alta possibile � un
PREGIO non un DIFETTO.
>Se tu lo trovi giusto non so che dire.
Non sei obbligato a rispondere, tranquillo.
>Le vendite? Non ci sono altri motivi.
Ah, perch� invece se non avessero fatto questa patch avresti pensato
che DA fosse nato da semplice passione e generosit� verso il
prossimo...
>La difficolta' quando viene aumentata non e' mai un male.
E chi lo dice ?
Mi illusti un trattato scientifico dove si afferma che se la
difficolt� si aumenta � un bene e se si diminuisce � un male ?
>> Stiamo parlando di due giochi capolavori.
>
>Qui ti riempi la bocca di un termine spropositato.
Scusa, hai ragione, per utilizzare questo termine, come minimo dovrei
scrivere un trattato di 2.000 pagine per dimostrare ci� e giocarli
almeno 15 volte.
>E' solo un problema di italiano.
Ovvio.
> On 10 Nov, 19:48, Andrea Guglielmi <gugand-
> NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> > On Tue, 10 Nov 2009 09:00:50 -0800 (PST)
> >
> > Mi sa che c'e' qualcosa che non sai di me:
>
> Voglio sperarlo, mi preoccuperebbe il contrario.
E' perche' non ricordo il tuo nick qui dentro e di queste discussioni
e' pieno il NG di mie discussioni sul gioco di ruolo e volevo avvisarti
che ti stevi incamminando verso un terreno "pericoloso". :)
> > la mia definizione di gdr poco centra
> > con il party (non chiedere perche', ho gia' dato, non vorrei cominciare a discutere
> > per l'ennesima volta pure di questo). In ogni caso la mente umana impara e
> > quindi se esiste una possibilita' di soluzione che non richieda particolari
> > riflessi sia il bambino di 3 anni che il 60enne ci arriveranno. Certi meccanismi
> > l'anziano magari li assimilira' piu' lentamente, ma mi ci gioco i maroni che sapra'
> > trovare soluzioni piu' efficaci del bambino :)
>
> Non mi trovo d'accordo. dalla risposta che dai credo di non essermi
> spiegato bene.
In effetti non avevo capito :)
> Non ho mai parlato di GDR, distinguo il party dal gdr. Quello che
> volevo cercare di dire __ che il party con cui giocare a DA:O va da 1 a
> 4 componenti,
> non c'__ scritto da nessuna parte che questo party debba essere
> composto da determinate classi. Ovviamente ci saranno quelle due o tre
> combinazioni di party
> che renderanno i combattimenti pi__ facili. Questo non significa che
> ogni players debba, ma sopratutto voglia, giocare il gioco in funzione
> di un bilanciamento del party
> per il combattimento.Ci sono moltissimi giocatori che stanno
> scegliendo una composizione del party per il piacere di sentir
> interagire alcuni personaggi tra loro, per poter svolgere delle quests
> secondarie che si sbloccano solo se si ha quel determinato membro in
> party, o perch__ vogliono aumentare ulteriormente il grado di sfida del
> gioco scegliendo classi "deboli".
Semplice la mia risposta (valida solo per i RPG): se e' necessario
abbassare il livello di difficolta' perche' il gioco non da la
possibilita' di finire il gioco con certe scelte significa che i
programmatori hanno sbagliato a darti la possibilita' di fare quelle
scelte. Oppure dovevano preparare strade alternative per un party poco
adatto al combattimento magari sbloccabili solo grazie a certe
combinazioni di personaggi. Il livello di difficolta' e' una trovata
stupida per risparmiarsi tempo a non pensare strade alternative. Che e'
piu' o meno stupida come quella di dare decine di nemici che hanno la
sfortuna di stare nel gioco al solo scopo di far livellare i PG e
permettere loro di superare ogni ostacolo.
Per capire meglio quello che intendo guardiamo agli illustri
predecessori dei giochi moderni: Fallout 1 e 2 e Torment.
In questi giochi il combattimento era presente e volendo (te le dovevi
cercare) pure in dosi massicce, ma la difficolta' era piu' capire come
evitare i combattimenti che farli (a volte).
Il combattimento in Torment era facilissimo data la potenza devastante
del party, inoltre il protagonista non moriva, ma a volte la "morte"
causava perdita o fallimento di quest. In Fallout 1 e 2 rischiavi ad
ogni scontro il critico sfigato che ti faceva saltare la testa, motivo
per evitare gli scontri il piu' possibile. Il personaggio, se sviluppato
male aveva meno strade, ma il gioco si finiva sempre e comunque. La
difficolta' non te la sceglievi, quello che facevi in questi giochi ti
pesava e quindi se volevi fare mister spacco tutto trovavi i
combattimenti facili, ma probabilmente saltavi parecchie quest.
Viceversa con personaggi sapienti rischiavi di non poter portare a
compimento delle quest che richiedevano il combattimento, non potevi
esplorare certe aree o dovevi rimandare tutto a quasi gioco completato.
Vista la discussione: torment e fallout essendo facili da finire erano
meno "giochi" di un RPG con scontri difficili? No, perche' e' comunque
una scelta del giocatore di come fare il personaggio e quindi scoprire
ad ogni partita qualcosa di nuovo con pg e compagni diversi o di fare
scelte diverse. La sfida di questi giochi e' nel vedere tutto o nel
riuscire e scoprire quali strade sono da messe a disposizione dagli
sviluppatori. Sono delle specie di puzzle con dialoghi ed esplorazione
dove gli indizi per andare avanti sono sparsi nel gioco stesso.
Ad un gioco lineare che mi permette di vedere tutto alla prima partita
rimane solo la sfida di puzzle, enigmi e combattimenti.
Non ci sono motivi (a meno della pigrizia dei sviluppatori o di
sfruttamento delle debolezze umane) di inserire una barra della
difficolta', specie in un RPG. Nei giochi di destrezza e riflessi e'
una cosa potrebbe essere diversa, perche' le differenze fisiche sono
molto piu' accentuate, ma anche qui direi: se il gioco e' oltre le tue
possibilita' nessuno ti chiede di finirlo. Divertiti con qualcosa di
cui sei capace o fino al punto che ti riesce. Dare l'illusione a tutti
di saper fare tutto e' solo una necessita' di marketing che aumenta il
bacino d'utenza perche' la gente che riesce a completare il gioco si
sente in qualche modo brava e questa "soddisfazione" e' una specie di
droga. Sembra lo zuccherino premio che si da al cavallo dopo che ha
vinto una gara. Per come la vedo io e' una umiliazione.
Non serve mettere una barra della difficolta', solo una buona crescita'
di sfida. Ci sara' chi ci mettera' un po' di piu' per capire e chi
meno. Chi arriva alla fine e chi no. E se uno si sente stupido o
handicappato per non avere la soddisfazione di finire il gioco mi viene
da dubitare che lo sia sul serio. Accettare i propri limiti e' il primo
modo per migliorarsi. Porta ad impegnarsi di piu', magari in altre
cose, e quindi avere la soddisfazione
che cerca.
> Ci sono inoltre players che si trovano per la prima volta a giocare un
> gioco del genere, che hanno voglia della sfida ma devono prenderci la
> mano, giocatori che avranno delle difficolt__ fisiche (il gioco __ anche
> per console), o giocatori che sono limitati mentalmente, o
> semplicemente stupidi ma non svogliati come sembra che tu voglia
> sottintendere.
Questo e' un problema di semplice curva di crescita della difficolta'.
Se non si inserisce un tutorial fatto bene (dentro il gioco o a parte)
il giocatore non riesce ad imparare abbastanza del gioco. Altrimenti
esiste l'opzione di riniziare il gioco correggendo le proprie scelte in
modo che si superino gli ostacoli in un altro modo, ma questo non
dovrebbe
succedere in un gioco di ruolo se i sviluppatori hanno pensato bene a
tutte le possibilita'
(solo per la trama principale, le side quest non risolvibili da
personaggi non adatti sono le benvenute). Negli strategici, ad esempio,
e' un'altra cosa. Bisogna trovare una delle strategie vincenti quindi
e' ovvio ricominciare finche' non si capisce quali siano. E se uno e'
limitato giochi con giochi adatti alle sue capacita'.
> Per tutti questi giocatori una software house mi pare in dovere di
> rilasciare dei giochi in single player (e mi pare importante
> sottolineare single player), che diano la possibilit__ di poter
> adattare il livello di difficolt__. Contrariamente si avrebbero SEMPRE
> degli scontenti (non che non ci siano sempre e comunque...).
Perche' e' un dovere? Avere degli scontenti e' naturale.
Il dovere e' forse nei confronti degli azionisti :)
> Se i
> giochi uscissero ad un livello di difficolt__ per te soddisfacente,
> forse risulterebbero troppo complessi per molti giocatori inesperti e
> troppo facili per altri giocatori che non comprerebbero il prodotto.
> Tutti soldi tolti agli sviluppi futuri insomma. Per quello che mi
> riguarda __ la scelta giusta, e se vogliamo anche corretta, per non
> bruciarsi e permettere di fare altri prodotti in futuro.
> Che il gioco debba educare __ sacrosanto, che una software house debba
> rilasciare un gioco mirato all'educazione specifica in un individuo o
> una piccola quantit__ di individui, mi pare francamente, come diceva il
> ragionire, una cagata pazzesca.
Il problema non sta nel fatto che chi per vendere accontenti il
pubblico, ma accettare passivamente questa cosa come una "evoluzione"
dei giochi, nel passato la scelta di difficolta' non era comune.
E comunque la logica del gioco che vende serve per dare soldi a
qualcuno che poi fara' un gioco di qualita' ed educativo non funziona.
Le SH puntano solo a fare cio' che vende di piu' e raramente esce il
prodotto "impegnato". Guarda quello che succede in TV: il fiorire di
Reality Show e roba simile che portano mucchi di soldi alle reti hanno
favorito lo sviluppo di programmi di qualita' o di grandi produzioni?
Questi programmi vengono seguiti proprio perche' danno al pubblico
quello che vogliono.
Io vedo il palinsesto e piango vedendo che la RAI produce e trasmette
"un medico in famiglia" o "la squadra", o che riempe la settimana di
telefilm dalla qualita' piu' o meno discutibile (adoro alcune serie
TV, ma se al loro posto ci fosse qualcosa di piu' impegnativo non mi
dispiacerebbe).
Idem coi libri e in parecchi altri campi dove c'e' di mezzo il
"gusto" della gente.
Ognuno si trincera dietro al "io faccio quel che mi pare e mi diverto
come voglio" ed e' pure giusto, ma io sono libero di giudicare questa
persona "indolente", "sfaticata" o "ignorante" in virtu' del suo modo di
giocare. E se la risposta al mio giudizio e' "ma chi ti credi di essere
per giudicarmi" o mi giudica uno spocchioso arrogante mi fa sospettare
di aver centrato il bersaglio. Io quando non ho voglia di impegnarmi
non me la prendo se mi dicono che sto facendo il pigro perche' e'
quello che sto facendo. Sono cosciente e non devo ripondere a nessuno
di questo perche' fa parte delle mie liberta', ma so anche che non sto
di certo cercando di migliorarmi e a chi me lo fa notare non posso che
dire "si, c'hai raggione, ma oggi sso' stressato e voglio spegnere il
cervello".
A questo punto si puo' riassumere tutto con 2 filosofie opposte
(se parlassimo di politica direi uno di destra e l'altro di sinistra):
1)e' giusto dare alla gente quello che chiede anche se si tratta di
farla impegnare di meno, pur di vendere.
2)e' giusto condannare ed evidenziare le caratteristiche dei prodotti
che fanno perno su debolezze umane e quindi criticare il prodotto che
le presenta.
Io sono della seconda idea e critico la presenza della barra
difficolta' (per tutti i motivi di cui sopra) come elemento di degrado
del gioco.
> Non prenderla come offesa o polemica (anche perch__ tra l'altro mi
> trovo con molte tue osservazioni/convinzioni), ma preferisco di gran
> lunga che ad educare attraverso il gioco siano insegnanti, genitori e
> parenti.
Io preferirei far fare i genitori ai genitori e gli insegnanti agli
insegnanti, ma il gioco e i vari passatempi non dovrebbero far
illudere i ragazzi che quello che viene detto loro dai grandi sia un
vincolo alla loro liberta' di espressione o inutile per la vita.
Come ho gia' detto, la storia e' piena di gente convinta di saper pensare
cosa era meglio anche per gli altri. Raramente e' finita bene.
>> A me sembra che quello che non riesce a afferrare l'ovvio continui a
>> essere
>> tu.
>
> Gia', eppure guarda la societa' come evolve...
> Come spuntano trasmissione insulse come il GF...
...E come spuntano telefilm splendidi come Battlestar Galactica, Six Feet
Under, Rome, Supernatural, Life on Mars (strettamente versione UK), The
Middleman, Dexter, molte puntate del Dottor House, Deadwood, In Treatment,
Wire in the Blood... e parlo solo di cio' che ho visto/seguito nell'ultimo
anno. Per dirla tutta, la maggior parte delle cose piu' belle attualmente in
circolazione e' in TV. E, ma guarda un po', un semplice telecomando ci
permette di decidere cosa guardare.
Certo, a voler vedere solo quello che conferma una propria idea si vive piu'
felici - basta accettare che la realta' di quello che pensiamo manco se ne
accorgera'.
> Io continuo a dire che questo accontentare i giocatori sia come viziare i
> bambini.
> Con tutte le conseguenze del caso.
Deve essere un fad dei tempi: anche nei GdR da tavolo da un po' va di moda
"il modo giusto di giocare" nonche' le indignate concioni su " i modi di
giocare che invece rovinano i giovani virgulti". Probabilmente deriva da una
certa confusione tra "libero arbitrio" e "le splendide idee che Dio mi ha
dato e che non devono rimanere solo mie!" - la seconda, una volta di piu',
causa regolare storica di eventi non proprio da curriculum.
E' tutta colpa degli inglesi. Scrivono "compass" ma intendono "bussola". E'
un popolo infido...
> E' perche' non ricordo il tuo nick qui dentro e di queste discussioni
> e' pieno il NG di mie discussioni sul gioco di ruolo e volevo avvisarti
> che ti stevi incamminando verso un terreno "pericoloso". :)
Il pericolo è il mio mestiere :) e poi mi piace alzare il grado di
sfida in un gioco :P
> Semplice la mia risposta (valida solo per i RPG): se e' necessario
> abbassare il livello di difficolta' perche' il gioco non da la
> possibilita' di finire il gioco con certe scelte significa che i
> programmatori hanno sbagliato a darti la possibilita' di fare quelle
> scelte.
Ma perchè?! abbassare il grado di sfida del gioco può essere
giustappunto il settaggio "corretto" secondo gli sviluppatori, per
quei giocatori che decidono di formare un party diciamo "particolare"
per non dire debole dal punto di vista del combattimento.
(Riguardo gli RPG su PC non mi dicono molto, non credo nemmeno che si
possa parlare di RPG su PC, o meglio, diciamo pure che ogni gioco su
PC sia un RPG)
> Oppure dovevano preparare strade alternative per un party poco
> adatto al combattimento magari sbloccabili solo grazie a certe
> combinazioni di personaggi. Il livello di difficolta' e' una trovata
> stupida per risparmiarsi tempo a non pensare strade alternative. Che e'
> piu' o meno stupida come quella di dare decine di nemici che hanno la
> sfortuna di stare nel gioco al solo scopo di far livellare i PG e
> permettere loro di superare ogni ostacolo.
Sono d'accordissimo, non direi stupida ma furba, il concetto non
cambia molto.
Devo ancora giocarlo per poter dare un giudizio in merito però. Magari
invece questo aspetto in DA:O è stato implementato e sono sicuro che
ci sia la possibilità di evitare molti scontri con checks sulle
abilità.
>
> Ognuno si trincera dietro al "io faccio quel che mi pare e mi diverto
> come voglio" ed e' pure giusto, ma io sono libero di giudicare questa
> persona "indolente", "sfaticata" o "ignorante" in virtu' del suo modo di
> giocare. E se la risposta al mio giudizio e' "ma chi ti credi di essere
> per giudicarmi" o mi giudica uno spocchioso arrogante mi fa sospettare
> di aver centrato il bersaglio.
E nessuno, secondo me, può permettersi di dire che tu abbia torto o
ragione, però una cosa è giudicare quella persona per come ha deciso
di giocare, un'altra è giudicare la SH per aver concesso la
possibilità di decidere.
Dare la possibilità di scelta non implica necessariamente che la
maggior parte dei giocatori scelga il livello più facile.
Non riesco proprio a capire come, in un single player, avere la
possibilità di scegliere il grado di sfida rappresenti un limite o
comunque sia recepito come aspetto negativo. L'unica cosa che mi viene
in mente è che un giocatore "integerrimo" possa avere la tentazione di
diminuire la difficoltà perchè non riesce a proseguire, e che quindi
preferisca non avere la possibilità di farlo per non "macchiarsi" con
questa "infamia".
Le motivazioni che porti a sostegno della tua tesi per me sono
inquietanti, a leggerle pare che tu non ritenga minimamente in grado
il giocatore di poter decidere in libertà come giocare, come educarsi
giocando, come trovare quel grado di sfida che possa stimolarlo e
fargli cozzare quei due neuroni che ha in quella roba che regge sopra
il collo. Quindi questa educazione, questo grado di sfida debba essere
settato da una SH, da un'entità ben più consapevole di quelle che
possano essere le reali necessità di questo
giocatore........inquietante.
In passato, la possibilità di scegliere il grado di difficoltà non era
implementata nella magior parte dei giochi perchè i giocatori erano
mooooolti di meno rispetto ad oggi e le tecnologie ed i supporti
limitati. Oggi il settore dell'intrattenimento è un business immenso,
i giochi on-line in particolare stanno proliferando talmente che molte
SH si stanno orientando a creare praticamente solo giochi on-line o
che comunque ne possano sfruttare alcuni aspetti. In futuro giochi
single palayer saranno delle mosche bianche, lo stesso DA:O (tanto per
ritornare in topic :) ), pur essendolo ha aspetti tipici del gioco on-
line (downloads di contenuti aggiuntivi), ma sto divagando.
> Io quando non ho voglia di impegnarmi
> non me la prendo se mi dicono che sto facendo il pigro perche' e'
> quello che sto facendo. Sono cosciente e non devo ripondere a nessuno
> di questo perche' fa parte delle mie liberta', ma so anche che non sto
> di certo cercando di migliorarmi e a chi me lo fa notare non posso che
> dire "si, c'hai raggione, ma oggi sso' stressato e voglio spegnere il
> cervello".
Viva la libbbertà.
Va bene: dammi una definizione *univoca e rigorosa* di "complesso" in
psicoanalisi.
Ti risparmio la pena: il termine nell'analisi freudiana ha un significato
molto diverso dallo stesso termine nel pensiero junghiano. Estendi quanto
detto a molti aspetti dell'arte, della filosofia, della religione e di altre
discipline umanistiche. Costruire un sistema di significati rigido e pensare
di poterlo applicare universalmente con il risultato di virare tutto in modo
che corrisponda alle nostre convinzioni non funzionava ai tempi dei greci -
immaginarsi ora.
> > Gia', ma non mi preoccupa il giocatore che vuole una bella trama, a me
> > preoccupa
> > il giocatore che si crede tale perche' gli piace sfogliare un libro a
> > colpi di click.
> > Sono preoccupato per l'italiano e per il mondo dove vivo.
>
> Come ho gia' detto, la storia e' piena di gente convinta di saper pensare
> cosa era meglio anche per gli altri. Raramente e' finita bene.
Ti confondi con coloro che si approfittano dopo che ha convinto la massa alla
bonta' di un sistema. Io non voglio convincere la massa, anzi, piu' mi da
contro e piu' e' meglio. Io voglio solo avere il diritto di insultare coloro
che non si impegnano e anche di sfotterli (i miei motivi li ho spiegati).
Se poi si lamenta difendendosi che ognuno fa quello che crede meglio lo insulto
ancora di piu'.
> >> A me sembra che quello che non riesce a afferrare l'ovvio continui a
> >> essere
> >> tu.
> >
> > Gia', eppure guarda la societa' come evolve...
> > Come spuntano trasmissione insulse come il GF...
>
> ...E come spuntano telefilm splendidi come Battlestar Galactica, Six Feet
> Under, Rome, Supernatural, Life on Mars (strettamente versione UK), The
> Middleman, Dexter, molte puntate del Dottor House, Deadwood, In Treatment,
> Wire in the Blood... e parlo solo di cio' che ho visto/seguito nell'ultimo
> anno. Per dirla tutta, la maggior parte delle cose piu' belle attualmente in
> circolazione e' in TV. E, ma guarda un po', un semplice telecomando ci
> permette di decidere cosa guardare.
Beeeella la liberta di scegliere. Io non mi lamento del fatto che io possa scegliere
di impegnarmi a pulire il mio giardino o lasciare tagliare l'erba la settimana successiva
per godermi un film insulso, mi da fastidio vedere il giardino del vicino non curato,
pieno di erbacce e di animali che potrebbero saltare lo steccato e che nessuno gli possa
dire niente perche' nel suo giardino fa quello che gli pare. Cosi' vale per il giardino,
vale con tutte le cose, compresa la testa.
Chi non usa il cervello deve essere pungolato ad impegnarsi. E' giusto poterlo spegnere, ma
non a vita. Una persona che non ragiona non mi aiuta a risolvere dei problemi che riguardano
tutti perche' non li capisce e se e' abituato a non sforzarsi magari li capisce ma finche' non
ci sbatte non smuove il culo.
Chi si abbassa la difficolta' dovrebbe sentirsi insultato dal gioco cosi' da evitare di farlo.
> > Io continuo a dire che questo accontentare i giocatori sia come viziare i
> > bambini.
> > Con tutte le conseguenze del caso.
>
> Deve essere un fad dei tempi: anche nei GdR da tavolo da un po' va di moda
> "il modo giusto di giocare" nonche' le indignate concioni su " i modi di
> giocare che invece rovinano i giovani virgulti". Probabilmente deriva da una
> certa confusione tra "libero arbitrio" e "le splendide idee che Dio mi ha
> dato e che non devono rimanere solo mie!" - la seconda, una volta di piu',
> causa regolare storica di eventi non proprio da curriculum.
Il libero arbitrio non e' fare quello che si vuole _sempre_.
Il concetto di dovere dove lo metti? Non tanto verso te stesso, ma verso la societa' o la famiglia.
Essere una persona migliore fa la societa' migliore, se tu peggiori la societa' peggiora.
E se di questo non te ne frega nulla allora e' meglio che tu esca dalla societa'.
Migliorare se stessi e spingere gli altri a migliorarsi.
> On 11 Nov, 01:26, Andrea Guglielmi <gugand-
> NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> > Oppure dovevano preparare strade alternative per un party poco
> > adatto al combattimento magari sbloccabili solo grazie a certe
> > combinazioni di personaggi. Il livello di difficolta' e' una trovata
> > stupida per risparmiarsi tempo a non pensare strade alternative. Che e'
> > piu' o meno stupida come quella di dare decine di nemici che hanno la
> > sfortuna di stare nel gioco al solo scopo di far livellare i PG e
> > permettere loro di superare ogni ostacolo.
>
> Sono d'accordissimo, non direi stupida ma furba, il concetto non
> cambia molto.
Questa e' la risposta a quella sopra che ho tagliato.
A me i furbi non piacciono. :)
> Devo ancora giocarlo per poter dare un giudizio in merito per__. Magari
> invece questo aspetto in DA:O __ stato implementato e sono sicuro che
> ci sia la possibilit__ di evitare molti scontri con checks sulle
> abilit__.
Qui pare che non si riesca a tenere mai mente quello di cui si sta
parlando.
Io no ho mai parlato di DAO, ho detto solo che non mi piaceva che
venisse abbassata la difficolta' con una patch solo perche' dei
giocatori si sono lamentati (visto che c'e' gente che ci gioca a
livelli piu' alti il gioco non e' impossibile o troppo sbilanciato).
La discussione e' partita perche' dovevo spiegare questa mia posizione.
Se vogliamo parlare di DAO io non posso esprimermi (ho cambiato il
Subject apposta).
> E nessuno, secondo me, pu__ permettersi di dire che tu abbia torto o
> ragione, per__ una cosa __ giudicare quella persona per come ha deciso
> di giocare, un'altra __ giudicare la SH per aver concesso la
> possibilit__ di decidere.
> Dare la possibilit__ di scelta non implica necessariamente che la
> maggior parte dei giocatori scelga il livello pi__ facile.
> Non riesco proprio a capire come, in un single player, avere la
> possibilit__ di scegliere il grado di sfida rappresenti un limite o
> comunque sia recepito come aspetto negativo.
Problema educativo e di mentalita'.
> L'unica cosa che mi viene
> in mente __ che un giocatore "integerrimo" possa avere la tentazione di
> diminuire la difficolt__ perch__ non riesce a proseguire, e che quindi
> preferisca non avere la possibilit__ di farlo per non "macchiarsi" con
> questa "infamia".
Non e' una infamia abbassare il livello, e' solo un arrendersi.
Mi chiedo solo quale suo diritto venga leso nel caso non venga data la
possibilita' di finire un gioco comunque. E' tanto frustrante e provoca
danni alla personalita' smettere un gioco?
Ognuno e' libero di far quello che vuole, ma io oltre a permettere di
vendere piu' copie non vedo motivi per inserire una barra della
difficolta': ne' per il divertimento, ne per l'educazione. Con tutti i
giochi che escono proprio con quello ci si deve divertire?
> Le motivazioni che porti a sostegno della tua tesi per me sono
> inquietanti, a leggerle pare che tu non ritenga minimamente in grado
> il giocatore di poter decidere in libert__ come giocare, come educarsi
> giocando, come trovare quel grado di sfida che possa stimolarlo e
> fargli cozzare quei due neuroni che ha in quella roba che regge sopra
> il collo. Quindi questa educazione, questo grado di sfida debba essere
> settato da una SH, da un'entit__ ben pi__ consapevole di quelle che
> possano essere le reali necessit__ di questo
> giocatore........inquietante.
E' inquietante si. I giocatori minorenni, secondo la legge italiana,
non hanno capacita' di intendere e di volere, quindi non hanno
coscienza delle loro scelte, manco di come impostare un gioco.
Dall'altra parte le SH pur di vendere qualche copia con una barra della
difficolta' accontentano i giocatori meno capaci o piu' svogliati, in
piu' possono risparmiarsi parte del tempo necessario per un buon beta
testing mirato al bilanciamento o a pensare a tutte i possibili PG e
scelte che devono portare alla fine del gioco (in un RPG e'
fondamentale la liberta', non e' uno strategico o un FPS) .
> In passato, la possibilit__ di scegliere il grado di difficolt__ non era
> implementata nella magior parte dei giochi perch__ i giocatori erano
> mooooolti di meno rispetto ad oggi e le tecnologie ed i supporti
> limitati.
Per quanto fossero limitati i supporti la difficolta' variabile e'
banale da inserire ed occupa una parte insignificante dei dati.
> Oggi il settore dell'intrattenimento __ un business immenso,
> i giochi on-line in particolare stanno proliferando talmente che molte
> SH si stanno orientando a creare praticamente solo giochi on-line o
> che comunque ne possano sfruttare alcuni aspetti. In futuro giochi
> single palayer saranno delle mosche bianche, lo stesso DA:O (tanto per
> ritornare in topic :) ), pur essendolo ha aspetti tipici del gioco on-
> line (downloads di contenuti aggiuntivi), ma sto divagando.
Questo e' un altro discorso.
Ma se giustifichiamo tutto con "se porta soldi allora e' giusto" mi sa
che non andiamo da nessuna parte.
> > Io quando non ho voglia di impegnarmi
> > non me la prendo se mi dicono che sto facendo il pigro perche' e'
> > quello che sto facendo. Sono cosciente e non devo ripondere a nessuno
> > di questo perche' fa parte delle mie liberta', ma so anche che non sto
> > di certo cercando di migliorarmi e a chi me lo fa notare non posso che
> > dire "si, c'hai raggione, ma oggi sso' stressato e voglio spegnere il
> > cervello".
>
> Viva la libbbert__.
Anche di essere insultati :D
Credevo fosse una discussione circa DA:O, il soggetto è stato
cambiato? sorry.
> Io no ho mai parlato di DAO, ho detto solo che non mi piaceva che
> venisse abbassata la difficolta' con una patch solo perche' dei
> giocatori si sono lamentati (visto che c'e' gente che ci gioca a
> livelli piu' alti il gioco non e' impossibile o troppo sbilanciato).
Non è stata abbassata perchè si sono lamentati, è stata ribilanciata
perchè molti utenti hanno fatto notare che nella modalità normal gli
spike di difficoltà di alcuni scontri erano più sull'hard che normal.
di fatto il setting Hard e più non lo hanno toccato, perchè pare
apposto (tra l'altro la patch è uscita 5 giorni dopo il gioc quini
penso se ne siano accorti anche in SH)
> Non e' una infamia abbassare il livello, e' solo un arrendersi.
> Mi chiedo solo quale suo diritto venga leso nel caso non venga data la
> possibilita' di finire un gioco comunque. E' tanto frustrante e provoca
> danni alla personalita' smettere un gioco?
Purtroppo si.
> Ognuno e' libero di far quello che vuole, ma io oltre a permettere di
> vendere piu' copie non vedo motivi per inserire una barra della
> difficolta': ne' per il divertimento, ne per l'educazione. Con tutti i
> giochi che escono proprio con quello ci si deve divertire?
Io continuo a non capire quale parte delle seguenti due domande tu non
abbia capito e/o non voglia rispondere:
1) "chi sei tu per stabilire come mi voglio divertire io?"
2) "chi sei tu per impormi un'educazione?"
Dove c'è scritto, mi chiedo io, che quello che uno ritiene giusto e
scarosanto, magari anche a ragione e magari anche largamente
condiviso, debba necessariamente essere ritenuto altrettanto da tutti;
contrariamente quella minoranza può andare a quel paese? può essere
emarginata?
> La discussione e' partita perche' dovevo spiegare questa mia posizione.
> Se vogliamo parlare di DAO io non posso esprimermi (ho cambiato il
> Subject apposta).
La tua posizione è tanto inquietante perchè nel leggerti pare non ti
renda conto di quanto hai perso per strada o stai strumentalizzando il
concetto di "umanità", "bene comune", "società" o "famiglia".
Avere la possibilità di scegliere con la propria testa è sinonimo di
ricchezza ed ampia libertà, non una privazione o costrizione.
Discorso differente se l'uso di concedere una scelta è un mero
strumento per celare mancanze del prodotto.
> Anche di essere insultati :D
In che senso? non capisco se posso averti offeso o se tu pensi di aver
offeso me. Nel primo caso chiedo scusa, non era/è mia intenzione
offendere nessuno. Nel secondo non riesco a capire come lo avresti
fatto.
Bella discussione comunque.
> On 11 Nov, 13:15, Andrea Guglielmi <gugand-
> NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> > Io no ho mai parlato di DAO, ho detto solo che non mi piaceva che
> > venisse abbassata la difficolta' con una patch solo perche' dei
> > giocatori si sono lamentati (visto che c'e' gente che ci gioca a
> > livelli piu' alti il gioco non e' impossibile o troppo sbilanciato).
>
> Non __ stata abbassata perch__ si sono lamentati, __ stata ribilanciata
> perch__ molti utenti hanno fatto notare che nella modalit__ normal gli
> spike di difficolt__ di alcuni scontri erano pi__ sull'hard che normal.
> di fatto il setting Hard e pi__ non lo hanno toccato, perch__ pare
> apposto (tra l'altro la patch __ uscita 5 giorni dopo il gioc quini
> penso se ne siano accorti anche in SH)
Allora come mai non c'e' stato bisogno per il livello hard?
C'e' qualcosa che non quadra. Potrebbe essere stata un ritocco della
difficolta' in alcune situazioni alle quali si poteva arrivare
preparati piu' per fortuna che per capacita', ma non capisco come mai a
livello hard queste cose non compaiano.
Comunque ho detto quello che dovevo dire non e' il caso particolare che
mi fa cambiare idea. Puo' darsi che una ritoccata al bilanciamento
fosse necessaria, ma non e' la stessa cosa che ritoccare la difficolta'.
> > Non e' una infamia abbassare il livello, e' solo un arrendersi.
> > Mi chiedo solo quale suo diritto venga leso nel caso non venga data la
> > possibilita' di finire un gioco comunque. E' tanto frustrante e provoca
> > danni alla personalita' smettere un gioco?
>
> Purtroppo si.
A questo punto pero' chiederei se e' piu' educativo averla sempre vinta
o no...
Se uno perde sempre nonostante l'impegno si sente frustrato ovviamente,
ma mi deve spiegare perche' non si dedica a qualcos'altro.
E se uno e' scarso anche con il livello facile o puerile che fa?
S'impicca?
> > Ognuno e' libero di far quello che vuole, ma io oltre a permettere di
> > vendere piu' copie non vedo motivi per inserire una barra della
> > difficolta': ne' per il divertimento, ne per l'educazione. Con tutti i
> > giochi che escono proprio con quello ci si deve divertire?
>
> Io continuo a non capire quale parte delle seguenti due domande tu non
> abbia capito e/o non voglia rispondere:
> 1) "chi sei tu per stabilire come mi voglio divertire io?"
> 2) "chi sei tu per impormi un'educazione?"
Le ho capite, ma io le domande le ho fatte prima, fin dall'inizio.
E come risposta mi sono arrivate altre domande, ma visto che io sono
educato, rispondo (veramente ho risposto in varie forme e modi),
senza fare altre domande.:
1) tu ti puoi divertire come vuoi, ma io sono libero di giudicarti. se
non ti sta bene o sei piccato o cambi modo o stai zitto (mi puoi anche
considerare uno stronzo, ma io mica mi offendo).
2) io vivo nello stesso tuo mondo, se tu sei male educato influenzi
anche la mia vita e quella dei miei cari (vedi vicinato ed elezioni)
> Dove c'__ scritto, mi chiedo io, che quello che uno ritiene giusto e
> scarosanto, magari anche a ragione e magari anche largamente
> condiviso, debba necessariamente essere ritenuto altrettanto da tutti;
> contrariamente quella minoranza pu__ andare a quel paese? pu__ essere
> emarginata?
Emarginata?
Io vorrei tanto scalare l'Everest, ma non ho ne l'addestramento e forse
manco le capacita'. Perche' qualcuno non mi porta lassu' con
un'elicottero dato che non ho i soldi per comprarmelo ?
Diventa un mio diritto andare sull'Everest solo perche' mi piacerebbe?
Mi hanno emarginato?
Se una fetta di popolazione non e' capace di giocare ad un gioco puo'
trovare migliaia di passatempi, anche inventandoseli.
Io mi limito ad arrivare in cima al monte monte Vettore, loro giochino
ad altro.
O ci vogliamo pure allargare a regalare i videogiochi a chi non arriva
a fine mese? Mica vorrai discriminare qualcuno solo perche' non ha i
soldi? E cosi' via per assurdita'.
In una frase: non esiste motivo sensato per far scegliere al giocatore
la difficolta'. Anche per un motivo ancora piu' stronzo: se vuoi un
gioco come ti pare fattelo.
> > La discussione e' partita perche' dovevo spiegare questa mia posizione.
> > Se vogliamo parlare di DAO io non posso esprimermi (ho cambiato il
> > Subject apposta).
>
> La tua posizione __ tanto inquietante perch__ nel leggerti pare non ti
> renda conto di quanto hai perso per strada o stai strumentalizzando il
> concetto di "umanit__", "bene comune", "societ__" o "famiglia".
> Avere la possibilit__ di scegliere con la propria testa __ sinonimo di
> ricchezza ed ampia libert__, non una privazione o costrizione.
> Discorso differente se l'uso di concedere una scelta __ un mero
> strumento per celare mancanze del prodotto.
Scegliere non significa ottenere. L'erba voglio non cresce nemmeno nel
giardino del re (imperatore?, bho).
> > Anche di essere insultati :D
>
> In che senso? non capisco se posso averti offeso o se tu pensi di aver
> offeso me. Nel primo caso chiedo scusa, non era/__ mia intenzione
> offendere nessuno. Nel secondo non riesco a capire come lo avresti
> fatto.
Non ci siamo insultati, ma volevo dire con una battuta che se uno fa
una scelta di vita ne ha il diritto, ma poi ne deve subire le
conseguenze tra le quali possono esserci anche gli insulti.
> Bella discussione comunque.
Mi impegno per farla sembrare interessante. Almeno chi entra qui dentro
invece di scambiarci per nerd che parlano di come potenziare al meglio
il nostro barbaro Sventrapapere o il mago Friggipolli ci scambia per
pazzoidi che fanno discorsi pseudo-filosofici ;)
LoL. Recepito.
Mi trovo d'accordo su alcune tue posizioni quindi ma non per le
ragioni che spieghi, che anzi trovo molto discutibili.
Nell'attesa di ricevere la scatola di DA:O ho provato la demo di
Machinarium e penso che prenderò il gioco intero.
> On 11 Nov, 16:23, Andrea Guglielmi <gugand-
> NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> > On Wed, 11 Nov 2009 05:55:25 -0800 (PST)
> >
> > Mi impegno per farla sembrare interessante. Almeno chi entra qui dentro
> > invece di scambiarci per nerd che parlano di come potenziare al meglio
> > il nostro barbaro Sventrapapere o il mago Friggipolli ci scambia per
> > pazzoidi che fanno discorsi pseudo-filosofici ;)
>
> LoL. Recepito.
Perfetto, almeno non ci si incazza :D
> Mi trovo d'accordo su alcune tue posizioni quindi ma non per le
> ragioni che spieghi, che anzi trovo molto discutibili.
Il mondo e' quello che e', del perche' e del percome si possono fare
solo teorie (e la mia teoria dice che e' tutta colpa della barra
della difficolta' nei videogiochi :P).
> Nell'attesa di ricevere la scatola di DA:O ho provato la demo di
> Machinarium e penso che prender__ il gioco intero.
Io DAO lo prendero' con molta probabilita' appena scende di prezzo
(spero prima di dicembre 2012, vorrei finirlo prima della fine del
mondo :P) visto che sembra veramente un buon lavoro (anche se non amo il
party), ma Bioware dovra' aspettare prima di convincermi a comprare un
loro gioco al day one.
"La massa" e' un concetto astratto, buono giusto per metterci dentro tutti
quelli che vogliamo. Piu' precisamente, "la massa" e' composta da tanti
individui.
> bonta' di un sistema. Io non voglio convincere la massa, anzi, piu' mi da
> contro e piu' e' meglio.
C'e' chi e' felice cosi'. Ti faccio pero' notare come, per dire, Lars von
Trier ha anche molti che lo rispettano.
> Io voglio solo avere il diritto di insultare coloro
> che non si impegnano e anche di sfotterli (i miei motivi li ho spiegati).
E chi te lo nega? Altri vorranno il loro diritto di pensare che sei scemo (e
i loro motivi te li spiegheranno), e via opnionando. Poi e' altrettanto vero
che un'opinione e' un'espressione intellettuale tanto quanto un libro, un
fumetto, un gioco o un film: la liberta' di esprimersi non fa di quanto
espresso automaticamente una cosa interessante, intelligente, coinvolgente o
furba. E' per questo che, per dire, una recensione o un parere su qualcosa
possono essere anch'essi giudicati.
> Se poi si lamenta difendendosi che ognuno fa quello che crede meglio lo
> insulto
> ancora di piu'.
Elabora questo punto. Per avere il tuo rispetto la gente dovrebbe fare
quello che credi tu?
> Beeeella la liberta di scegliere. Io non mi lamento del fatto che io possa
> scegliere
> di impegnarmi a pulire il mio giardino o lasciare tagliare l'erba la
> settimana successiva
> per godermi un film insulso, mi da fastidio vedere il giardino del vicino
> non curato,
> pieno di erbacce e di animali che potrebbero saltare lo steccato e che
> nessuno gli possa
> dire niente perche' nel suo giardino fa quello che gli pare. Cosi' vale
> per il giardino,
> vale con tutte le cose, compresa la testa.
Potrebbe andare peggio: il tuo vicino potrebbe venire nel tuo giardino e
spiegarti che devi tenerlo come vuole lui.
> Chi non usa il cervello deve essere pungolato ad impegnarsi. E' giusto
> poterlo spegnere, ma
> non a vita. Una persona che non ragiona non mi aiuta a risolvere dei
> problemi che riguardano
> tutti perche' non li capisce e se e' abituato a non sforzarsi magari li
> capisce ma finche' non
> ci sbatte non smuove il culo.
> Chi si abbassa la difficolta' dovrebbe sentirsi insultato dal gioco cosi'
> da evitare di farlo.
Si', ma, vedi, il punto fondamentale del Libero Arbitrio (concetto elevato
da pressoche' qualsiasi religione e filosofia terrene) e' che l'individuo
deve poter *scegliere*. Non vi e' ne' merito ne' grazia (come direbbe
Sant'Agostino) se la scelta e' imposta.
> Il libero arbitrio non e' fare quello che si vuole _sempre_.
Invece si'. Il Libero Arbitrio e' scegliere *sempre* coscentemente cio' che
si vuole fare e accettarne le conseguenze. Anche decidere di *non* fare
qualcosa sebbene ci tenti farlo e' Libero Arbitrio.
> Il concetto di dovere dove lo metti? Non tanto verso te stesso, ma verso
> la societa' o la famiglia.
Nel mio concetto di dovere vi e' rispettare la liberta' degli altri. Come la
mettiamo ora?
> Essere una persona migliore fa la societa' migliore, se tu peggiori la
> societa' peggiora.
Una volta di piu': definisci "migliore" non in modo astratto. Finirai con il
definire cosa e' meglio per te.
>Ti confondi con coloro che si approfittano dopo che ha convinto la massa alla
>bonta' di un sistema. Io non voglio convincere la massa, anzi, piu' mi da
>contro e piu' e' meglio. Io voglio solo avere il diritto di insultare coloro
>che non si impegnano e anche di sfotterli (i miei motivi li ho spiegati).
>Se poi si lamenta difendendosi che ognuno fa quello che crede meglio lo insulto
>ancora di piu'.
Ovviamente do per scontato che stai giocando a DA:O a livello
"Incubo", altrmenti mi sentirei pi� che motivato ad insultarti a vita.
O che se gioca a calcetto la sera lo fa contro Messi, Ronaldo, Kaka`,
Nesta e Buffon.
O se gioca a scacchi lo fa con Deep Blue.
>O che se gioca a calcetto la sera lo fa contro Messi, Ronaldo, Kaka`,
>Nesta e Buffon.
>O se gioca a scacchi lo fa con Deep Blue.
Ovvio, altrimenti dove starebbe il gusto per il gioco ? :-)
Secondo me posta con una tastiera con tutti i tasti bianchi :^D
Per farla corta il concetto l'ho spiegato a Griffo.
Non e' un diritto finire un gioco. Come non e' un diritto averlo.
La barra della difficolta' non ha alcun motivo di esistere se non per
drogare alla vittoria facile e far vendere piu' giochi.
Secondo te se ipoteticamente da domani sparisse la barra della
difficolta` automaticamente ogni gioco sarebbe settato a quella che ora
e` la difficolta` massima?
> AmigOS wrote:
> > On Wed, 11 Nov 2009 12:40:33 +0100, Andrea Guglielmi
> > <gugand-NIENT...@gmail.com> wrote:
> >
> >> Ti confondi con coloro che si approfittano dopo che ha convinto la massa alla
> >> bonta' di un sistema. Io non voglio convincere la massa, anzi, piu' mi da
> >> contro e piu' e' meglio. Io voglio solo avere il diritto di insultare coloro
> >> che non si impegnano e anche di sfotterli (i miei motivi li ho spiegati).
> >> Se poi si lamenta difendendosi che ognuno fa quello che crede meglio lo insulto
> >> ancora di piu'.
> >
> > Ovviamente do per scontato che stai giocando a DA:O a livello
> > "Incubo", altrmenti mi sentirei pi__ che motivato ad insultarti a vita.
Io ho giocato ai livelli massimi a tutti i giochi che ho giocato, a DAO
c'e' chi ci sta giocando, se io no saro' capace di superare quella
sfida non mi sento tolto di nessun diritto, lo sostenete voi.
Non eri tu che qualche tempo fa si lamentava di trovare difficilissimo
Disciples II anche a livello facile?
Indovina perche' per me non lo e' stato...
> O che se gioca a calcetto la sera lo fa contro Messi, Ronaldo, Kaka`,
> Nesta e Buffon.
> O se gioca a scacchi lo fa con Deep Blue.
Se potessi lo farei. Questi campioni non si abbassano a giocare
con uno come me gratis, se lo facessero lo considererei persino un
onore.
E per quanto riguarda Deep Blue, mi frega abbastanza bene Fritz 9, non
mi serve cercare qualcosa di ancora superiore (e comunque preferisco
giocare contro degli umani).
Io non gioco per vincere, punto solo a colmare le mie lacune che i
giochi mettono in risalto (possibilmente con lo stimolo del
divertimento, mica faccio addestramento).
Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri,
ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
Vincenzo Beretta:
>Secondo me posta con una tastiera con tutti i tasti bianchi :^D
E questa cazzata te la potevi risparmiare perche' io non ho mai detto
che mi invento delle difficolta' solo per fare qualcosa di difficile.
Se il gioco lo e' bene, se non lo e' perde punti nella mia valutazione.
Non mi faccio seghe mentali quando gioco inventandomi vincoli
immaginari come fa certa gente che gioca agli RPG.
Quella che i sviluppatori vogliono.
Ci sono giochi che riescono ai piu', giochi che riescono ai meno.
Chi non riesce si attacca. Se i sviluppatori vogliono fare giochi
facili sono cavoli loro, ma di certo non accontenterebbero i giocatori
incalliti (quelli che giocano di piu' tra l'altro e quindi sono i
clienti piu' assidui, giocare con roba troppo facile stufa).
Comunque per me non e' un problema il fatto che la barra di difficolta'
ci sia, mi dispiace solo che nessuno critichi i sviluppatori per averlo
fatto.
Comunque per tutti coloro che si "stressano" perdendo ad un videogioco
ecco una semplice guida:
http://www.wikihow.com/Stay-Calm-While-Losing-a-Video-Game
Ah no?
> Come non e' un diritto averlo.
Le lo compro spero di averlo.
> La barra della difficolta' non ha alcun motivo di esistere se non per
> drogare alla vittoria facile e far vendere piu' giochi.
Non con te, mi pare - e basta questo per rendere fallace il tuo assolutismo.
Si`, effettivamente la situazione non e` molto calzante.
Prendiamo un altro sport, il tennis ad esempio. Supponiamo che ti
piaccia molto giocarci, ma essendo solo un hobby e avendo una vita non
hai tempo di allenarti 8 ore al giorno e passarne altre 8 in palestra.
Hai due amici, uno del livello di Federer, che pero` ha scelto di non
fare il professionista e uno un po' piu` bravo di te o piu` o meno al
tuo livello.
Non chiedono soldi e non ci sono questioni di onore ne` altro.
Tu preferisci prenderti 6-0 6-0 6-0 tutte le settimane senza neanche
vedere la palla o magari fare sfide piu` combattute con l'altro?
> E per quanto riguarda Deep Blue, mi frega abbastanza bene Fritz 9, non
> mi serve cercare qualcosa di ancora superiore (e comunque preferisco
> giocare contro degli umani).
> Io non gioco per vincere, punto solo a colmare le mie lacune che i
> giochi mettono in risalto (possibilmente con lo stimolo del
> divertimento, mica faccio addestramento).
Eh pero` il gioco e` lo stesso e c'e` un livello superiore...
> Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri,
> ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
Io condivido il pensiero che il gioco deve essere anche una sfida, ma
per ovvi motivi (tempo, esperienza, talento, riflessi, cervello) non
siamo tutti allo stesso livello.
Io ad esempio a Dragon Age ci sto giocando su console a livello
difficile. Muoio abbastanza spesso, anche perche` non tendo ad
ottimizzare il party ed a colmare le sue lacune, visto che ad esempio il
mio personaggio mago e` praticamente un clone di uno dei png che mi
porto dietro e mi farebbe molto piu` comodo un healer.
Dopo di me probabilmente anche la mia ragazza ci giochera` ed e`
sicuramente meno esperta di me in questa tipologia di giochi. Mi
consigli di lasciarla e prenderla per il culo se dovesse giocare a normale?
Scusa l'antipatica correzione, ma si dice *gli* sviluppatori. E` da
parecchi post che te la porti dietro e non si puo` proprio leggere :>
>> Secondo te se ipoteticamente da domani sparisse la barra della
>> difficolta` automaticamente ogni gioco sarebbe settato a quella che ora
>> e` la difficolta` massima?
>
> Quella che i sviluppatori vogliono.
> Ci sono giochi che riescono ai piu', giochi che riescono ai meno.
> Chi non riesce si attacca. Se i sviluppatori vogliono fare giochi
> facili sono cavoli loro, ma di certo non accontenterebbero i giocatori
> incalliti (quelli che giocano di piu' tra l'altro e quindi sono i
> clienti piu' assidui, giocare con roba troppo facile stufa).
> Comunque per me non e' un problema il fatto che la barra di difficolta'
> ci sia, mi dispiace solo che nessuno critichi i sviluppatori per averlo
> fatto.
> Comunque per tutti coloro che si "stressano" perdendo ad un videogioco
> ecco una semplice guida:
> http://www.wikihow.com/Stay-Calm-While-Losing-a-Video-Game
E qui gia` il discorso cambia.
Lasci quindi tutto nelle mani degli sviluppatori, che devono decidere di
troncarsi fette di pubblico in ogni caso e scontentare piu` persone per
non so quale motivo.
Gioco facile? I giocatori incalliti non ci giocano.
Gioco difficile? Chi non e` abbastanza skillato non ci gioca.
E tutto questo perche`? Perche` magari c'e` uno che avrebbe le capacita`
per giocare a Normale e invece sceglie di farlo a Facile?
Poi c'e` modo e modo di bilanciare la difficolta` e su questo posso
discutere.
Ad esempio Neverwinter Nights 1 e 2 nei quali i livelli di difficolta`
andavano a modificare le regole di d&d e questo lo trovo sbagliato.
Fammi dei nemici piu` forti, mettine di piu`, ma non che lo stesso
mostro a difficolta` elevata fa il doppio dei danni o a difficolta`
bassa la mia palla di fuoco non ferisce il mio compagno.
> Quella che i sviluppatori vogliono.
> Ci sono giochi che riescono ai piu', giochi che riescono ai meno.
> Chi non riesce si attacca. Se i sviluppatori vogliono fare giochi
> facili sono cavoli loro, ma di certo non accontenterebbero i giocatori
> incalliti (quelli che giocano di piu' tra l'altro e quindi sono i
> clienti piu' assidui, giocare con roba troppo facile stufa).
> Comunque per me non e' un problema il fatto che la barra di difficolta'
> ci sia, mi dispiace solo che nessuno critichi i sviluppatori per averlo
> fatto.
tanto per cercare di frenare i tuoi deliri da monarca del videogame, ti
faccio notare che i profitti maggiori li generano non gli hardcore gamer,
ma i casual gamer.
come ti hanno già detto in millemila, se a te piacciono le sfide a livello
incubo nessun problema, ma finiscila di criticare chi non lo fa. la
libertà di scegliersi come affrontare un gioco è fondamentale,altrimenti
un utente compra un titolo, non lo finisce e poi non compra nulla, perchè
non può godersi l'acquisto.
Se a te fanno pena i poveretti che non hanno la possibilità di starsene al
pc per ore e ore per affinare una tecnica, o non hanno voglia di ripetere
all'infinito uno scontro ok, ma questi poveretti HANNO IL SACROSANTO
DIRITTO di portare a termine un titolo che hanno COMPRATO.
Il gioco può non piacere per un numero illimitato di ragioni, ma non
poterlo finire solo perchè non è possibile settare il grado di sfida è la
cosa più assurda che si sia mai sentita.
E prima che ti lanci ancora in qualche filippica sulla libertà, sui
diritti ecc, ti ricordo che giocare, scaricare lo stress, distrarsi (visto
che per te anche il concetto di gioco è peculiare) non è un obbligo, ma
dal momento che qualcuno decide di spenderci dei soldi, e nemmeno pochi,
deve avere la possibilità di usarlo al meglio delle proprie possibilità.
Se il giocatore è scarso ha tutto il diritto a giocarsi i giochi che vuole
a livello facile.
E dato che citi i vocabolari correggi il plurale de "i sviluppatori",
almeno sull'italiano nessuno ti potrà più contraddire.
--
Creato con il rivoluzionario client e-mail di Opera:
http://www.opera.com/mail/
>Io ho giocato ai livelli massimi a tutti i giochi che ho giocato, a DAO
>c'e' chi ci sta giocando, se io no saro' capace di superare quella
>sfida non mi sento tolto di nessun diritto, lo sostenete voi.
Mi stai dicendo che anora non stai giocando a DA:O (per� sei in grado
di criticarne le impostazioni sulla difficolt�) e che quando ci
giocherai, lo farai solamente a livello INCUBO indipendentemente se
poi ti risulter� impossibile continuare ?
>Non eri tu che qualche tempo fa si lamentava di trovare difficilissimo
>Disciples II anche a livello facile?
>Indovina perche' per me non lo e' stato...
Non ero io.
>Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri,
>ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
Qui potrei rispondere "specchio riflesso".
>Per farla corta il concetto l'ho spiegato a Griffo.
>Non e' un diritto finire un gioco. Come non e' un diritto averlo.
>La barra della difficolta' non ha alcun motivo di esistere se non per
>drogare alla vittoria facile e far vendere piu' giochi.
Ovvio, anche le piste da SCI dovrebbero essere TUTTE NERE e basta,
perch� giustamente devono sciare solo quelli con le PALLE, chi
veramente vuole sputare il sangue e ottenere il massimo della
soddisfazione (poi ovviamente mica sei costretto ad arrivare alla fine
del percorso, puoi tranquillamente schiantarti prima), mentre fanculo
gli atri che non ne hanno le palle.
Non hai bisogno di continuare a chiarire il tuo concetto, perch� credo
sia gi� chiarissimo e altamente LOGICO e cos� cristallino da essere
assolutamente INCONTESTABILE.
> In data 12 novembre 2009 alle ore 11:36:25, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> ha scritto:
>
> > Quella che i sviluppatori vogliono.
> > Ci sono giochi che riescono ai piu', giochi che riescono ai meno.
> > Chi non riesce si attacca. Se i sviluppatori vogliono fare giochi
> > facili sono cavoli loro, ma di certo non accontenterebbero i giocatori
> > incalliti (quelli che giocano di piu' tra l'altro e quindi sono i
> > clienti piu' assidui, giocare con roba troppo facile stufa).
> > Comunque per me non e' un problema il fatto che la barra di difficolta'
> > ci sia, mi dispiace solo che nessuno critichi i sviluppatori per averlo
> > fatto.
>
> tanto per cercare di frenare i tuoi deliri da monarca del videogame, ti
> faccio notare che i profitti maggiori li generano non gli hardcore gamer,
> ma i casual gamer.
I causal gamers spesso giocano a roba che io non riesco :)
Esempio puzzle bobble o tetris io faccio poco piu' di 10 livelli a
seconda dell'ispirazione del momento, molti li finiscono sbadigliando.
I casual gamers giocano a giochi facili da imparare non da fare.
> come ti hanno gi__ detto in millemila, se a te piacciono le sfide a livello
> incubo nessun problema, ma finiscila di criticare chi non lo fa.
Lo sai perche' critico? C'e' un semplice motivo: a ripararsi dietro a
"faccio come mi pare" c'e' sempre una persona pigra che non ammette di
esserlo. Anche per giustificare diritti che non ha. Io sono il primo a
dire alla gente di fare quello che vuole (dal drogarsi a guardarsi il
grande fratello, dallo sborniarsi tutti sabati al giocare a chi piscia
piu' lontano), ci mancherebbe. Tutti abbiamo il diritto di essere
cretini, ma ad insistere per pigrizia no. Se c'e' qualcosa che invita
alla pigrizia questa va criticata, punto. Se non altro per
disincentivare l'uso sfrenato di "furbizie" come cheats e diminuzione
del livello di difficolta' a piacere (che poi li si usa uguale, ma
questo fa parte dei momenti di debolezza).
Come e' pigrizia quella degli sviluppatori che per allargare un bacino
di utenza mettono una barra di difficolta' ai RPG per evitare di
sforzarsi di pensare a una via d'uscita per personaggi non sviluppati
come pensano loro uno debba sviluppare un personaggio (magari con meno
quest/oggetti/locazioni/XP), alla faccia di ogni liberta' d'azione che
un GDR dovrebbe dare. Sono giochi dove conta capire come fare
qualcosa, quando si possono fare decine di tentativi senza neanche
limiti di tempo nessuno che non sia affetto da qualche demenza non
trova un modo per andare oltre un punto ostico o ricominciare da 0
quando capisce che ha svolto il gioco nel modo sbagliato. E non e'
questione di tempo. Se uno gioca e' per passare il tempo, non ha
bisogno di finirlo in fretta. Sarebbe un contro-senso.
Ci sono giochi che avevo su MSX che ho messo gli anni per finirli,
altri sono rimasti li incompiuti e ogni tanto ritento ancora oggi
grazie agli emulatori. Se un gioco e' bello e piace non esiste
difficolta' che scoraggi dal proseguire, meno prende meno si e'
disposti ad affrointare le difficolta' perche' non si ritiene abbastanza
avvincente il gioco per dedicarci quelle energie.
In breve la difficolta' riflette (non lo e') il gusto del gioco.
> la
> libert__ di scegliersi come affrontare un gioco __ fondamentale,altrimenti
> un utente compra un titolo, non lo finisce e poi non compra nulla, perch__
> non pu__ godersi l'acquisto.
E se non compra poi nulla a te che ti frega?
Fara' crollare le vendite di VG (ti chiederei che ti frega anche di
questo, ma diciamo che e' in difesa del tuo hobby)? Ma se non ci riesce
la pirateria figurati se ci riesce qualcuno stufo di perdere ai
videogame.
Nonostante che molti VG del passato (ormai quasi remoto) non avessero
difficolta' a scelta il mercato si e' sempre piu' allargato. E poi
secondo te da dove viene una certa insofferenza di molti nel
dumbing-down dei VG?
Visto che i giochi difficili vendono poco le SH faranno giochi
semplici. Ma se vogliono fare un gioco semplice si semplifichera' tutto.
Dove servono riflessi e destrezza il livello di difficolta' puo' essere
facilmente implementato e con questo il giocatore puo' trovare la sua
soddisfazione.
Quando si parla di strategia o tattica la barra della difficolta' non
fa un gran che, ma si puo' costringere il giocatore ad affinare la
strategia perche' la cattiva gestione delle risorse si paga molto di
piu' ai livelli alti. Purtroppo qui l'IA che ancora non e' decente
potrebbe far gettare alle ortiche ogni buona intenzione e una volta
capito il trucco l'IA si frega che e' una bellezza.
Ma se parliamo di ragionamenti da dover fare? Con la barra delle
difficolta' si puo' fare poco a meno di non inventare approcci,
indovinelli, rompicapi e misteri da risolvere diversi in funzione della
difficolta' impostata, e qui scatta la difficolta' d'implementazione
(cioe' che non lo fara' nessuno a parte pochi pazzi che faranno un
lavoro esagerato per il guadagno a breve, ma forse a lungo).
Cosi' alla fine vengono sempre fuori giochi per la quale serve sempre
meno intelligenza per risolverli, prima bastava un ragazzo di 14 anni,
poi quella di un dodicenne, andando avanti anche per quelli che hanno 6
anni, infine li fanno adatti anche per gli scimpanze' e finalmente
riusciremo anche noi a parlare con loro che ci diranno che giochi cosi'
scemi non li divertono...
> Se a te fanno pena i poveretti che non hanno la possibilit__ di starsene al
> pc per ore e ore per affinare una tecnica, o non hanno voglia di ripetere
> all'infinito uno scontro ok, ma questi poveretti HANNO IL SACROSANTO
> DIRITTO di portare a termine un titolo che hanno COMPRATO.
Non hanno il diritto di pretenderlo.
Vorresti dire che i cheats ci devono stare per forza altrimenti
ci stara' qualcuno privato di questo fondamentale diritto a vincere?
> Il gioco pu__ non piacere per un numero illimitato di ragioni, ma non
> poterlo finire solo perch__ non __ possibile settare il grado di sfida __ la
> cosa pi__ assurda che si sia mai sentita.
>
> E prima che ti lanci ancora in qualche filippica sulla libert__, sui
> diritti ecc, ti ricordo che giocare, scaricare lo stress, distrarsi (visto
> che per te anche il concetto di gioco __ peculiare) non __ un obbligo, ma
> dal momento che qualcuno decide di spenderci dei soldi, e nemmeno pochi,
> deve avere la possibilit__ di usarlo al meglio delle proprie possibilit__.
> Se il giocatore __ scarso ha tutto il diritto a giocarsi i giochi che vuole
> a livello facile.
Come io ho il diritto di arrivare in cima all'everest non avendo ne
mezzi ne addestramento.
> E dato che citi i vocabolari correggi il plurale de "i sviluppatori",
> almeno sull'italiano nessuno ti potr__ pi__ contraddire.
Sono abbastanza lento nell'apprendimento. mi ci vorra' tempo, ma vedrai
che i sviluppatori moriranno tutti. Soltanto gli sviluppatori
vivranno. :D
> > Se potessi lo farei. Questi campioni non si abbassano a giocare
> > con uno come me gratis, se lo facessero lo considererei persino un
> > onore.
>
> Si`, effettivamente la situazione non e` molto calzante.
Direi :)
> Prendiamo un altro sport, il tennis ad esempio. Supponiamo che ti
> piaccia molto giocarci, ma essendo solo un hobby e avendo una vita non
> hai tempo di allenarti 8 ore al giorno e passarne altre 8 in palestra.
> Hai due amici, uno del livello di Federer, che pero` ha scelto di non
> fare il professionista e uno un po' piu` bravo di te o piu` o meno al
> tuo livello.
> Non chiedono soldi e non ci sono questioni di onore ne` altro.
> Tu preferisci prenderti 6-0 6-0 6-0 tutte le settimane senza neanche
> vedere la palla o magari fare sfide piu` combattute con l'altro?
Io gioco con chi mi si presenta (cioe' non scelgo il livello del gioco).
Chi mi spacca il culo con un 6-0 fisso si vede che fa qualcosa che io
non capisco, magari sarebbe anche il caso che ci parlassi per capire
come mi frega. Se il mio amico non e' superman o io non ho qualche
limite fisico potro' avere la soddisfazione di fargli sudare un set una
volta tanto.
Mi hai fatto ricordare una cosa di qualche anno fa, ho passato
un'intera serata a mettere soldi nel biliardino (calcio balilla per chi
non capisce) insieme a mio fratello a prendere mazzate da 2 tizi
che ci hanno devastati. Ho imparato un sacco di trucchetti fantastici
(che non mi riescono bene perche' ho i miei limiti), ma la
soddisfazione di aver imparato qualcosa, di stupido se vuoi, e' stata
enorme. Io gioco per questa soddisfazione.
E' lo stesso nel momento in cui a Gothic 2 la notte del corvo sono
riuscito a svuotare dai mostri l'intera mappa prima di allearmi ad una
gilda, o come fare un bell'headshot al bot a livello divino di UT (ci
ho rigiocato qualche tempo fa e ancora mi chiedo come facevo solo a
combatterci, sara' la vecchiaia).
> > E per quanto riguarda Deep Blue, mi frega abbastanza bene Fritz 9, non
> > mi serve cercare qualcosa di ancora superiore (e comunque preferisco
> > giocare contro degli umani).
> > Io non gioco per vincere, punto solo a colmare le mie lacune che i
> > giochi mettono in risalto (possibilmente con lo stimolo del
> > divertimento, mica faccio addestramento).
>
> Eh pero` il gioco e` lo stesso e c'e` un livello superiore...
Si parla di scacchi non di programmi. Se il videogioco mi annoiasse
perche' tropo debole non faticherei a cercarne un'altro, ma se non me
lo posso permettere, come si dice...'sti cazzi. Mica e' un mio diritto
avere l'avversario che voglio e non lo pretendo.
> > Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri,
> > ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
>
> Io condivido il pensiero che il gioco deve essere anche una sfida, ma
> per ovvi motivi (tempo, esperienza, talento, riflessi, cervello) non
> siamo tutti allo stesso livello.
Il problema non e' il tempo. Nessuno lo ha contato. Se coi momenti
liberi riesci a finirti 10 giochi facili, che cambia a finirne 2
difficili?
Ti sei divertito per lo stesso periodo. E se ci volesse troppa
costanza e disperdere il tempo non porta a niente? Vendi il gioco
compratene un altro.
Di sicuro non perdi niente di importante e la storia leggitela nei
forum, in wikipedia o in gamefaqs.
Si fa troppo dramma per quello che in fondo e' un passatempo. Ce ne
sono talmente tanti che voler finire un gioco anche a costo di perdere
la componente agonistica ha un che di assurdo. E' come volersi godere
una fiorentina e poi farsene portare un pezzettino perche' altrimenti
non ce la fai a finirla nella pausa pranzo. O te la mangi con calma
mangiandola quando hai tempo o te la fai incartare o non ordini una
fiorentina, ma una semplice fettina di carne...
> Io ad esempio a Dragon Age ci sto giocando su console a livello
> difficile. Muoio abbastanza spesso, anche perche` non tendo ad
> ottimizzare il party ed a colmare le sue lacune, visto che ad esempio il
> mio personaggio mago e` praticamente un clone di uno dei png che mi
> porto dietro e mi farebbe molto piu` comodo un healer.
> Dopo di me probabilmente anche la mia ragazza ci giochera` ed e`
> sicuramente meno esperta di me in questa tipologia di giochi. Mi
> consigli di lasciarla e prenderla per il culo se dovesse giocare a normale?
Se e' impossibile proseguire e' una cosa, se e' difficile e' un'altra.
Tu continua a morire, se ti stufi hai la tua ragazza a consolarti,
no? ;)
Io la mia sfotto quando muore, ma purtroppo gioca solo a tetris e a
RisiKo! (versione per PC, uno schifo di IA).
Ci sono due buchi gia' fin da qui. Il primo e' che, a quanto ho capito, tu
fai come ti pare, ovvero giochi sempre a livello "Agonia". Questo fa di te
una persona pigra? Non mi pare. Ne consegue che il tuo ragionamento collassa
gia' qui.
Il secondo e' che, una volta di piu', ti esprimi in termini assoluti. Una
persona che lavora 10 ore al giorno, giunta a casa sta con la famiglia,
litiga con la moglie sulle spese del condominio e aiuta i figli a fare i
compiti, e' pigra? Non mi pare. A quel punto ha mezz'ora per giocare a un
gioco e rilassarsi: sceglie "Facile", si getta nell'avventura, si diverte e
si scarica dallo stress. E' diventata pigra di colpo? Semmai, se decide di
scaricare la tensione e divertirsi e' anche per partire di nuovo in forma il
giorno di lavoro successivo.
E, no, non tediarci a questo punto sul fatto che il mio e' un esempio
particolare mentre tu parlavi dei bimbiminchia: e' tardi . Tu non hai
parlato definendo una specifica categoria entro la quale il tuo pensiero
poteva avere perfino una (molto, molto marginale) ragione d'essere, ma per
assoluti. E' per questo che le tue espressioni di "severa critica della
triste realta' odierna" si afflosciano come souffle' malriusciti.
Anche per giustificare diritti che non ha. Io sono il primo a
> dire alla gente di fare quello che vuole (dal drogarsi a guardarsi il
> grande fratello, dallo sborniarsi tutti sabati al giocare a chi piscia
> piu' lontano), ci mancherebbe. Tutti abbiamo il diritto di essere
> cretini, ma ad insistere per pigrizia no.
Quindi, se ho seguito bene il tuo ragionamento, quando giochi a chi piscia
piu' lontano il sabato sera ti prepari prima in modo da garantirti
prestazioni professionali?
> Se c'e' qualcosa che invita
> alla pigrizia questa va criticata, punto. Se non altro per
> disincentivare l'uso sfrenato di "furbizie" come cheats e diminuzione
> del livello di difficolta' a piacere (che poi li si usa uguale, ma
> questo fa parte dei momenti di debolezza).
Momenti di debolezza che, presumo, tu abbia, e cheat che, immagino, tu usi -
standoci poi male entrambe le volte. E' *l'unica* spiegazione per cui tu
possa essere convinto che far cio' e' male per tutti: il confondere il
conflitto personale tra ideale autoimposto e fallacia nel realizzarlo come
un comportamento generalizzato - non prima di tutto tuo. E non, per altri,
perfettamente lecito - perche' se non lo accetti in te non riesci a
immaginare come altri possano trovarlo normale.
Comunque, non ti preocccupare: e' proprio perche' c'e' la possibilita' di
scegliere che nella scelta vi e' un merito - come abbiamo gia' detto. Il
resto e' la "societa' perfetta" imposta con i farmaci di "Equilibrium".
> Come e' pigrizia quella degli sviluppatori
...Talmente pigri che devono prevedere, programmare e bilanciare 2, 3, 4 o
piu' livelli di difficolta', e non uno...
> Ci sono giochi che avevo su MSX che ho messo gli anni per finirli,
Io ho finito "Eureka!" per C64 l'anno scorso. Per fortuna penso che finiro'
DA prima di avere figli adulti - e io a DA gioco a "Hard".
> E se non compra poi nulla a te che ti frega?
> Fara' crollare le vendite di VG (ti chiederei che ti frega anche di
> questo, ma diciamo che e' in difesa del tuo hobby)? Ma se non ci riesce
> la pirateria
I pirati e la gente che scarica giochi pirata molto raramente finisce i
videogame: passano da un titolo all'altro, si stufano in fretta e, tranne
rari casi, giocano alla novita' fino all'uscita della novita' successiva (in
genere una settimana o meno). E' chi si e' comprato il gioco con i dindini
sudati che se lo vuole godere fino in fondo (e divertendosi con esso nel
modo con cui desidera farlo). Perdi questi giocatori e perdi i clienti
veri - altro che pirateria.
> da dove viene una certa insofferenza di molti nel
> dumbing-down dei VG?
Dal fatto che il dumbing-down in alcuni casi e' irreversibile? La 4E di D&D
e' tremenda, e non importa quante regole opzionali usi: e' cosi' e te la
tieni. Flashpoint 2 e MW2 sono due esempi di giochi dumbed down nei quali
c'e' poco da fare. Ma rimettimi al livello Hard di MW2 l'opzione di
sbirciare dietro gli angoli di MW1 + un tot di altre cose elise nel 2 e stai
tranquillo che del dumbing down non me ne frega piu' nulla - chi ci
giochera' scegliera' il *suo* livello preferito.
> Visto che i giochi difficili vendono poco le SH faranno giochi
> semplici. Ma se vogliono fare un gioco semplice si semplifichera' tutto.
Lo abbiamo gia' detto "ma poi magari anche no?" Se non l'abbiamo detto lo
mettiamo qui: "The Witcher" e' "semplificato tutto" al livello piu'
semplice. A quello piu' difficile il gioco, la difficolta' e gli elementi
addizionali che Geraldt deve considerare (come la fondamentale importanza
dell'alchimia) ci sono ancora tutti.
> Con la barra delle
> difficolta' si puo' fare poco a meno di non inventare approcci,
> indovinelli, rompicapi e misteri da risolvere diversi in funzione della
> difficolta' impostata
...Espediente gia' felicemente usato a partire dai tempi di Silent Hill 2
nel 2002...
> Come io ho il diritto di arrivare in cima all'everest non avendo ne
> mezzi ne addestramento.
Fallo. Cosa te lo impedisce? Non ho avuto notizia che la scalata
dell'Everest e' stata "dumbed down" :^D
> Se e' impossibile proseguire e' una cosa, se e' difficile e' un'altra.
> Tu continua a morire, se ti stufi hai la tua ragazza a consolarti,
> no? ;)
Non hai colto il punto.
Io non mi sto lamentando del fatto che muoio, anzi!
Ritengo soltanto che la difficolta` difficile e` quella adatta a me, che
ho discreta esperienza nei CRPG e nei videogiochi in generale, ma non
sono uno che si mette a fare MinMaxing con la calcolatrice leggendosi
ogni skill e pensando a ogni combo gia` prima di crearsi il personaggio.
Detto questo, se il gioco fosse stato concepito a livello Incubo (o come
si chiama quello massimo) senza poter settare la difficolta` sarei
dovuto scendere a compromessi, come ad esempio non portarmi nel party i
personaggi che preferisco per questioni di trama (o estetica, gh) ma
quelli piu` forti/adatti.
Se fosse stato a livello normale invece mi sarei probabilmente annoiato
molto di piu`.
La cosa che voglio farti capire e` che siamo diversi e con skill diverse.
Potendo cambiare il livello di difficolta`, io e un altro giocatore
possiamo goderci lo stesso divertimento con una stessa "difficolta`
relativa". Se io sono "difficile" come skill e un altro "normale"
giocando ai rispettivi livelli di difficolta` le sfide presentate dal
gioco saranno per noi equivalenti. Ma non significa affatto che lui sia
pigro.
Tornando all'esempio del tennis, secondo me impari molto di piu`
giocando con uno un po' piu` bravo che con un fenomeno che non ti fa
vedere la palla. Probabilmente neanche suderesti in quel caso, staresti
solo li` ad aspettare la fine.
> Io la mia sfotto quando muore, ma purtroppo gioca solo a tetris e a
> RisiKo! (versione per PC, uno schifo di IA).
Gh, la donna giocatrice ha pro e contro, tipo non considerarmi un
bambino ritardato se mi guardo trailer giornalieri di un gioco appena
annunciato che uscira` 2 anni dopo. Per poi pero` fregarmi il gamepad il
giorno dell'uscita :|
> > Lo sai perche' critico? C'e' un semplice motivo: a ripararsi dietro a
> > "faccio come mi pare" c'e' sempre una persona pigra che non ammette di
> > esserlo.
>
> Ci sono due buchi gia' fin da qui. Il primo e' che, a quanto ho capito, tu
> fai come ti pare, ovvero giochi sempre a livello "Agonia". Questo fa di te
> una persona pigra? Non mi pare. Ne consegue che il tuo ragionamento collassa
> gia' qui.
>
> Il secondo e' che, una volta di piu', ti esprimi in termini assoluti. Una
> persona che lavora 10 ore al giorno, giunta a casa sta con la famiglia,
> litiga con la moglie sulle spese del condominio e aiuta i figli a fare i
> compiti, e' pigra? Non mi pare. A quel punto ha mezz'ora per giocare a un
> gioco e rilassarsi: sceglie "Facile", si getta nell'avventura, si diverte e
> si scarica dallo stress. E' diventata pigra di colpo? Semmai, se decide di
> scaricare la tensione e divertirsi e' anche per partire di nuovo in forma il
> giorno di lavoro successivo.
Questo discorso non ha senso per quello che ho detto piu' giu'.
Non ci sono giochi semplici e giochi difficili, ci sono giochi per cui
si ha allenamento ed altri no. Se uno e' stanco e vuole rilassarsi con
giochi facili per lui ci sono quelli. Nessuno gli chiede di prendersi
un gioco difficile e poi _pretendere_ pure che ci sia un modo per
renderlo piu' facile.
> E, no, non tediarci a questo punto sul fatto che il mio e' un esempio
> particolare mentre tu parlavi dei bimbiminchia: e' tardi . Tu non hai
> parlato definendo una specifica categoria entro la quale il tuo pensiero
> poteva avere perfino una (molto, molto marginale) ragione d'essere, ma per
> assoluti. E' per questo che le tue espressioni di "severa critica della
> triste realta' odierna" si afflosciano come souffle' malriusciti.
Mi e' stato chiesto perche' era brutto ritoccare in basso una
difficolta' su richiesta dei giocatori e perche' non ritenevo giusta la
presenza di una barra della difficolta'. Io ho risposto a questo.
Domanda partita da un caso particolare che ho commentato con la
opinione che sto giustificando da decine di post.
In un caso ho pure cambiato il subject (come consigliavano i guru di
usenet), ma non sono abituato a cambiarlo e nessuno ci fa caso, tanto
vale lasciarlo stare.
E mi da anche molto fastidio la risposta "ognuno fa quel gli pare" che
sembra essere la chiusura di un discorso e invece e' solo un modo per
svicolare. Se mi fosse stato risposto: "non me ne frega niente di questo
discorso" era uguale. Mi potreste ignorare, ma non lo fate. Si vede che
la cosa vi irrita e dovete giustificare di fronte a me che sono uno
stronzo qualunque che conta quanto il 2 di coppe con briscola bastoni.
Tutto questo vostro affanno mi da la certezza che qualcosa di vero c'e'
in quello che dico e insisto. La risposta "non vedo conseguenze cosi'
nefaste come te" avrebbe chiuso ogni discorso visto che e' una frase
che mostra di capire il mio punto di vista senza condividerlo. Invece
negare, negare, negare per decine di post, perche' e' quello che avete
fatto fino adesso. Non avete portato a supporto nulla se non dire "non
e' vero". E si tratta di una mia opinione supportata da una certa
visione del mondo. Dato che negare una opinione non ha senso, state
negando un problema che sapete esistere.
Avete pure la liberta' di ignorarmi eppure dici che vi sto "tediando",
manco vi telefonassi.
Ammettiamo pure che io stia trolleggiando (in effetti so che
questi argomenti sono delicati e sarebbero da evitare, ma amo dire
quello che penso) allora dovresti smettere di rispondermi comunque.
Come la rigirate questa cosa e' andata troppo a lungo per colpa vostra
e non di certo mia.
Quindi se qualcuno ti sta "tediando" sei tu stesso.
Per me queste discussioni sono interessanti perche' se non riesco a
trovare argomenti che convincono me (di convincere voi non me ne po'
frega' di meno) devo cambiare idea. Inoltre e' un modo per far
conoscere la mia opinione esprimendo al meglio la mia liberta' di
pensiero.
Tu invece quante cose ti tieni dentro e non dici?
Idee piu' o meno bislacche che non esprimi perche' sai che vanno contro
la "normalita'" ed esprimendole rischi di dover essere costretto a fare
come me o BD che si ritrovano a dover discutere con gente che li sfotte
e con nessuno che ti sostiene?
Se hai paura di queste cose il primo che si nega la liberta' di fare
come vuole sei tu.
> Anche per giustificare diritti che non ha. Io sono il primo a
> > dire alla gente di fare quello che vuole (dal drogarsi a guardarsi il
> > grande fratello, dallo sborniarsi tutti sabati al giocare a chi piscia
> > piu' lontano), ci mancherebbe. Tutti abbiamo il diritto di essere
> > cretini, ma ad insistere per pigrizia no.
>
> Quindi, se ho seguito bene il tuo ragionamento, quando giochi a chi piscia
> piu' lontano il sabato sera ti prepari prima in modo da garantirti
> prestazioni professionali?
No, non so se stai travisando apposta o non mi sono spiegato
abbastanza bene. Io ho gareggiato a chi piscia piu' lontano quando
avevo 6 o 7 anni (non ricordo, dopo ho smesso) e ci sono stati periodi
durante i quali mi prendevo delle belle scimmie settimanali. Sono
cazzate che si fanno, ma nascondere che sono cazzate e' da ipocriti.
Tornando a bomba: visto che la barra della difficolta' o usare cheats
sono l'equivalente di "drogarsi" di vittorie facili, sono cazzate e
quindi va detto e basta. Poi ognuno fa quello che vuole e si "droga",
ma a dirgli che fa una cazzata non e' mai sbagliato.
> Momenti di debolezza che, presumo, tu abbia, e cheat che, immagino, tu usi -
> standoci poi male entrambe le volte. E' *l'unica* spiegazione per cui tu
> possa essere convinto che far cio' e' male per tutti: il confondere il
> conflitto personale tra ideale autoimposto e fallacia nel realizzarlo come
> un comportamento generalizzato - non prima di tutto tuo. E non, per altri,
> perfettamente lecito - perche' se non lo accetti in te non riesci a
> immaginare come altri possano trovarlo normale.
Io ammetto di fare cazzate, altri si sentono pienamenti soddisfatti di
essere stati cosi' furbi da aggirare le difficolta'.
Io usavo i cheats quando ero piu' giovane per non stressarmi ad un
gioco. Poi mi sono detto: "ma perche' dovrei barare ad un gioco solo
perche' mi stressa? e se me ne faccio un'altro che mi cambia?".
Dato che non ho trovato risposta alla mia seconda domanda ho capito che
non e' giustificabile barare.
> Comunque, non ti preocccupare: e' proprio perche' c'e' la possibilita' di
> scegliere che nella scelta vi e' un merito - come abbiamo gia' detto. Il
> resto e' la "societa' perfetta" imposta con i farmaci di "Equilibrium".
>
> > Come e' pigrizia quella degli sviluppatori
>
> ...Talmente pigri che devono prevedere, programmare e bilanciare 2, 3, 4 o
> piu' livelli di difficolta', e non uno...
Non dire fesserie. Bilanciato uno il 99% dei giochi moltiplica HP e
danni solo moltiplicati per fattori stabiliti, al limite mettono alcune
"particolarita'" tipo il livello nightmare di Quake i mostri non
avevano i painframe o a Duke Nukem 3D i mostri risorgevano dopo un po'.
Nei giochi Bioware ci mettono la presenza o l'assenza di danni ai
compagni. Grande sforzo. Calibrano bene la situazione piu' difficile e
poi gli altri non possono essere che banalizzati.
> > E se non compra poi nulla a te che ti frega?
> > Fara' crollare le vendite di VG (ti chiederei che ti frega anche di
> > questo, ma diciamo che e' in difesa del tuo hobby)? Ma se non ci riesce
> > la pirateria
>
> I pirati e la gente che scarica giochi pirata molto raramente finisce i
> videogame: passano da un titolo all'altro, si stufano in fretta e, tranne
> rari casi, giocano alla novita' fino all'uscita della novita' successiva (in
> genere una settimana o meno).
Ma se i giochi vengono finiti in una settimana...Quando un gioco dura
piu' di una 20ina di ore e' grasso che cola (basta giocarci 2 o 3 ore
dopo cena prima di andare a dormire e in 2 settimane hai chiuso il
gioco comprato con i tanto sudati soldi). Giusto gli RPG hanno questa
mania di essere lunghi decine di ore (come i libri fantasy che vengono
fatti lunghi centinaia di pagine solo perche' lo ha fatto Tolkien). E
guarda caso sono l'unico genere che dovrebbe dare l'illusione di fare
come si vuole all'interno del gioco scegliendo cosa e come fare
rinunciando ad alcune strade, ma trovando alternative che portano
comunque ad un finale. La barra della difficolta' e' un non-sense in
senso assoluto dentro un RPG.
> E' chi si e' comprato il gioco con i dindini
> sudati che se lo vuole godere fino in fondo (e divertendosi con esso nel
> modo con cui desidera farlo). Perdi questi giocatori e perdi i clienti
> veri - altro che pirateria.
Ritorna dal negoziante e lo rivende e ne chiede un'altro...oh, non puo'
rivenderlo perche' la licenza d'uso glielo impedisce...
Ma questo tizio che si suda i soldi non controlla pure dove li spende?
Non si informa prima? Non prova delle demo per capire se il gioco puo'
risultare troppo difficile?
Non ha tempo? Mi spiace per lui... (e questa risposta me l'ha data
Mose' quando ho criticato che le recensioni sono troppo spesso mirate
a gente con gusti particolari).
Io non ho tempo per fare tante cose, sai quanti giochi non ho comprato
perche' non ho tempo di informarmi e per paura di buttare' via i soldi?
In poche parole: ognuno ha il diritto di giocare al gioco che gli pare,
ma non di decidere le regole.
Il fatto che le SH diano la possibilita' di "personalizzare" il gioco
per accontentare il cliente e' solo unicamente un aspetto commerciale
che nulla centra con il principio che cerco di sostenere.
Anche perche' il tuo discorso si sta spostando pericolosamente verso:
"se fa guadagnare e' lecito". O peggio, alla difesa di quel famoso
dirigente della Bayer che rispose "che lui doveva rispondere solo ai
suoi azionisti".
> > da dove viene una certa insofferenza di molti nel
> > dumbing-down dei VG?
>
> Dal fatto che il dumbing-down in alcuni casi e' irreversibile? La 4E di D&D
> e' tremenda, e non importa quante regole opzionali usi: e' cosi' e te la
> tieni. Flashpoint 2 e MW2 sono due esempi di giochi dumbed down nei quali
> c'e' poco da fare. Ma rimettimi al livello Hard di MW2 l'opzione di
> sbirciare dietro gli angoli di MW1 + un tot di altre cose elise nel 2 e stai
> tranquillo che del dumbing down non me ne frega piu' nulla - chi ci
> giochera' scegliera' il *suo* livello preferito.
E se il preferito non e' sufficiente? (ne in alto ne in basso). Il
giocatore non e' leso nel suo diritto di giocare al gioco che
preferisce nel modo che vuole? Uno affetto da SLA non vorrebbe
divertirsi a sparare ai bot di UT come prima che la malattia lo
colpisse? E adesso come fa?
Le cose o valgono per tutti o per nessuno. La formula "accontentiamo
piu' gente possibile" ha solo una giustificazione commerciale e nessuna
nella pratica. Ogni gioco ha le sue regole, o ci si sta o no. E se le
regole sono fatte a cazzo (barra della difficolta e cheats) si dice che
sono regole del cazzo, ma comunque si devono accettare.
> > Visto che i giochi difficili vendono poco le SH faranno giochi
> > semplici. Ma se vogliono fare un gioco semplice si semplifichera' tutto.
>
> Lo abbiamo gia' detto "ma poi magari anche no?" Se non l'abbiamo detto lo
> mettiamo qui: "The Witcher" e' "semplificato tutto" al livello piu'
> semplice. A quello piu' difficile il gioco, la difficolta' e gli elementi
> addizionali che Geraldt deve considerare (come la fondamentale importanza
> dell'alchimia) ci sono ancora tutti.
La tua e' una speranza che i giochi si manterranno su un livello
decente. I giochi si adatteranno sempre alla fascia medio bassa della
popolazione perche' quello e' il bacino piu' grosso. Piu' la societa'
peggiora piu' i giochi peggioreranno. Ma visto che i giochi sono
educativi e giocati dai piu' giovani hanno un potere enorme sulla
societa' che verra'. Se costringi i peggiori a migliorarsi perche' non
avranno giochi abbastanza idioti per loro si contribuisce al
miglioramento della societa' stessa. Di questo discorso le aziende se
ne sbattono, se la gente e' piu' scema comprera' roba scema che e' piu'
facile da produrre, tutto di guadagnato. Sarebbe il caso che qualcuno
dicesse chiaro e tondo quali sono e cose che e' brutto vedere, lasciando
la liberta' di fare quello che si vuole, ovviamente, ma almeno dando la
consapevolezza di conoscere il valore di quello che si fa.
> > Con la barra delle
> > difficolta' si puo' fare poco a meno di non inventare approcci,
> > indovinelli, rompicapi e misteri da risolvere diversi in funzione della
> > difficolta' impostata
>
> ...Espediente gia' felicemente usato a partire dai tempi di Silent Hill 2
> nel 2002...
Che tu vedi in tutti i giochi successivi ovviamente...
> > Come io ho il diritto di arrivare in cima all'everest non avendo ne
> > mezzi ne addestramento.
>
> Fallo. Cosa te lo impedisce? Non ho avuto notizia che la scalata
> dell'Everest e' stata "dumbed down" :^D
Ma non e' un mio diritto arrivare in cima?
Il fatto che poi io muoia in un crepaccio o congelato non e' lesivo del
mio diritto di arrivare in cima?
Scelgo il monte (il gioco) e voglio arrivare in cima (godermelo come
voglio). O qualcuno mi aiuta o sono in diritto di fare appello all'ONU
perche' un mio diritto fondamentale mi e' stato negato?
> On Thu, 12 Nov 2009 09:04:39 +0100, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> wrote:
>
> >Per farla corta il concetto l'ho spiegato a Griffo.
> >Non e' un diritto finire un gioco. Come non e' un diritto averlo.
> >La barra della difficolta' non ha alcun motivo di esistere se non per
> >drogare alla vittoria facile e far vendere piu' giochi.
>
> Ovvio, anche le piste da SCI dovrebbero essere TUTTE NERE e basta,
> perch__ giustamente devono sciare solo quelli con le PALLE, chi
> veramente vuole sputare il sangue e ottenere il massimo della
> soddisfazione (poi ovviamente mica sei costretto ad arrivare alla fine
> del percorso, puoi tranquillamente schiantarti prima), mentre fanculo
> gli atri che non ne hanno le palle.
>
> Non hai bisogno di continuare a chiarire il tuo concetto, perch__ credo
> sia gi__ chiarissimo e altamente LOGICO e cos__ cristallino da essere
> assolutamente INCONTESTABILE.
Veramente il tuo paragone e' sbagliato. Tu scegli una pista (o gioco) e
se ti ci schianti sono cazzi tuoi, non puoi venire a chiedere che la
pista sia fatta come ti pare a te. Se vuoi sciare prendi un'altra pista
(gioco) della difficolta' che vuoi.
> On Thu, 12 Nov 2009 09:23:46 +0100, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> wrote:
>
> >Io ho giocato ai livelli massimi a tutti i giochi che ho giocato, a DAO
> >c'e' chi ci sta giocando, se io no saro' capace di superare quella
> >sfida non mi sento tolto di nessun diritto, lo sostenete voi.
>
> Mi stai dicendo che anora non stai giocando a DA:O (per__ sei in grado
> di criticarne le impostazioni sulla difficolt__) e che quando ci
> giocherai, lo farai solamente a livello INCUBO indipendentemente se
> poi ti risulter__ impossibile continuare ?
Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla
difficolta' di DAO?
Io leggo questo:
"La cosa che mi fa ridere per non piangere e' che e' uscita una patch
per diminuire la difficolta' del livello medio e facile.
Ecco, questa e' una cosa che disprezzo perche' si viene incontro sempre
alla gente che non ha voglia di impegnarsi o che ha minori capacita' (i
ragazzini di solito). E quanto sara' stato difficile..."
Ho criticato una scelta che non condivido visto che a livello
difficile e nightmare c'e' gente che ci gioca. Se qualcuno avesse detto:
"A livello facile c'e' un punto particolare in cui il gioco e'
sbilanciato perche' _impossibile_ da superare se non con dei cheats o
con personaggi ultra specializzati" sarebbe stata una risposta normale.
Invece di rispondere in maniera normale qui dentro siete arrivati a
criticarmi per cose come "Oggi fa freddo" e sentirmi rispondere "Lo
sentirai tu freddo, io sto benissimo coi piedi caldi, non puoi imporre
la tua visione delle cose sugli altri!". Quasi mi fa sentire importante
che tutta 'sta gente mi salti addosso appena do una opinione. Pare sul
serio che conto qualcosa. Ma non e che dentro 'sto NG se non ci fossi
io a fare qualche pseudo trollata voi non sapreste che fare?
> >Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri,
> >ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
>
> Qui potrei rispondere "specchio riflesso".
Allora fallo.
> Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla
> difficolta' di DAO?
questo thread è andato ben oltre l'oggetto iniziale. Sebbene trovi assurde
le motivazioni di Andrea, NON ha mai criticato dragon age in particolare,
ma la bioware.
detto questo... mi ritiro a giocare a questo giochillo che mi sta
acchiappando parecchiotto!!!
> Il secondo e' che, una volta di piu', ti esprimi in termini assoluti. Una
> persona che lavora 10 ore al giorno, giunta a casa sta con la famiglia,
> litiga con la moglie sulle spese del condominio e aiuta i figli a fare i
> compiti, e' pigra? Non mi pare. A quel punto ha mezz'ora per giocare a un
> gioco e rilassarsi: sceglie "Facile", si getta nell'avventura, si
> diverte e
> si scarica dallo stress. E' diventata pigra di colpo? Semmai, se decide
> di
> scaricare la tensione e divertirsi e' anche per partire di nuovo in
> forma il
> giorno di lavoro successivo.
Bravo Vincenzo! dopo aver lavorato su dei sistemi di sicurezza per almeno
10 ore, l'ultima cosa che voglio è dove impazzire per passare uno
scontro,cosa che tra l'altro in un gdr non è l'elemento fondamentale (a
meno di hack&slash), e voglio godermi lo sviluppo di pg e trama (con buona
pace di chi dice che la trama non conta niente).
E io sono fortunato: faccio un lavoro che mi piace, al caldo d'inverno e
al fresco d'estate. Il mio amico che lavora in fonderia, che si spacca la
schiena per meno della metà del mio stipendio ha molte ragioni in più per
volersi rilassare quando gioca.
> Comunque, non ti preocccupare: e' proprio perche' c'e' la possibilita' di
> scegliere che nella scelta vi e' un merito - come abbiamo gia' detto. Il
> resto e' la "societa' perfetta" imposta con i farmaci di "Equilibrium".
Gran bel film ed esempio perfettamente calzante!
> Ma non e' un mio diritto arrivare in cima?
> Il fatto che poi io muoia in un crepaccio o congelato non e' lesivo del
> mio diritto di arrivare in cima?
> Scelgo il monte (il gioco) e voglio arrivare in cima (godermelo come
> voglio). O qualcuno mi aiuta o sono in diritto di fare appello all'ONU
> perche' un mio diritto fondamentale mi e' stato negato?
>
Invece di fare esempi strampalati limitati a stare nell'ambito di cui si
discute, ovvero videogame. Nessuno ti vieta di andare in vetta, ma se tu
sei talmente deficiente da spendere i soldi per il viaggio e poi buttarti
nella scalata senza preparazione ok. sei libero, ed hai tutto il diritto
di lasciarci la pelle.
Qui si parla di attività ludiche ricreative, dove la cifra spesa è
"ragionevole" ed alla portata di molti, e chi ha speso i soldi ha il
DIRITTO di giocare al livello che gli pare per i motivi che vuole
(pigrizia, lassismo, mancanza di tempo, ecc.).
Tu non hai il diritto innato di comprarti una ferrari, o di poter visitare
il mondo solo perchè ti và di farlo. Puoi toglierti gli sfizi che vuoi in
base alle tue possibilità, e sei libero di fare ciò che ti pare con quello
che ti sei preso: puoi bruciare un libro che non ti è piaciuto (non puoi
intervenire sulla trama) cosi come prendere il dvd di un film che ti ha
schifato e "ucciderlo" in effige. I videogame, diversamente dagli altri
media, ha un'interattività in più, e per fortuna sono accessibili a
diverse tipologie di utenti.
Non sai quanto mi piacerebbe andare in giro su una aston martin db9, e
secondo il tuo ragionamento ho il pieno diritto di farlo, di andare in
concessionario, di farmi dare le chiavi e via discorrendo.... stronzate.
Ma ho il diritto di guidare questa macchina in un videogame e settare la
difficoltà a zero solo perchè voglio "sognare" di giudarla davvero, e non
voglio avere problemi se mi schianto contro pali o altre vetture.
Sempre secondo il tuo metro di ragionamento e rimanendo in ambito
automobilistico, avrei tutto il diritto di guidare a 200 all'ora o fare
contromano in autostrada.... vero, lo posso fare ma non ne ho nessun
diritto perchè vado a ledere la vita altrui con comportamenti pericolosi.
Tu ragioni in termini assoluti, o bianco o nero, e tutti basati sul tuo
insindacabile giudizio. Non è cosi. viviamo in una società, e i tuoi
diritti si fermano quando incontri quelli di altri. Ricordi il tuo esempio
del giardino del vicino? io sono libero di chiedergli di tagliare l'erba,
e lui è liberissimo di mandarmi affanculo, o visto che ci tengo tanto di
tagliarla io stesso.
Il fatto che lui non curi la sua proprietà non fa peggiore la società, ma
fa fare solo brutta figura a lui.
I danni alla società li fà chi decide che la propria linea di pensiero è
corretta e la impone a tutti gli altri.
Tornando in ambito ludico, Diablo l'ho finito a livello inhuman, ma in
diablo non c'è uno straccio di trama, solo massacri; con i giochi di guida
mi ci metto a livello hard perchè sono un amante delle simulazioni il più
accurate possibili. civilization, space empire e altri strategici li gioco
a livello normale, cosi come i gdr. I picchiaduro li gioco a livello
facile perhcè voglio solo sfogarmi un po', e gli fps idem: vado in giro,
sparacchio a destra e a sinistra finchè non finisco il gioco. E dove
starebbe il mio "non diritto" a fare queste scelte?
I giochi li compro, me li godo e li finisco. non sempre quello che ho
comprato mi è piaciuto, e non pretendo che le software house facciano i
giochi come dico io. ma quando spendo i soldi, sia per un capolavoro che
per una schifezza, vorrei poter arrivare alla fine. Se poi non ci arrivo
perchè sono incapace, perchè mi annoia o altre ragioni quelli sono
problemi miei, ma almeno la software house mi ha dato i mezzi e le
possibilità per gustarmi il titolo.
Del resto, se tutti la pensassero come te, non esisterebbero cheats,
soluzioni, le vecchie schede per le console che mettevano i giochi in
freeze ecc.
> Del resto, se tutti la pensassero come te, non esisterebbero cheats,
> soluzioni, le vecchie schede per le console che mettevano i giochi in
> freeze ecc.
Non hai capito un cazzo. Speravo che leggessi qualcosa, invece spari
una cosa che non ho detto e non intendevo (e mi sono curato di
spiegare al meglio con questo post).
Ho scritto che ognuno fa quello che gli pare, ma certi comportamenti
_devono_ essere comunque fatti percepire come un qualcosa di negativo.
Perche' tutto cio' che non e' considerato negativo col tempo e diventa
la norma.
Prova a giocare a tris con un ragazzo di oggi e poi vedi come cazzo si
stufa veloce (e non parlo per uno cosi', ma per parecchi) che non
riesce a capire come far sempre patta, prova a fargli risolvere il
problema del contadino che deve portare capra, lupo e cavolo dall'altra
parte del fiume potendone portare 2 alla volta. Siamo arrivati al punto
che roba idiota che a me mi hanno insegnato a risolvere a 6 anni non
sono piu' capaci di risolverla a 15. Eppure questi ragazzini fanno col
computer roba che io ho messo anni ad imparare.
Il problema non sono gli adulti che _sanno_ quello che fare perche'
hanno una testa quel tanto sviluppata da avere coscienza di quello che
fanno, sono i ragazzi che non l'hanno formata. Si abituano ad aggirare
i problemi. Se almeno li fai sentire pigri o stupidi quando fanno una
furbata usando cheats o abbassando il livello magari crescono con
qualche pizzico di coscienza in piu' e si abituano che nella vita i
trucchi non ci sono...
Non pensare che noi giocatori ormai adulti e vaccinati siamo gli unici
a mettere le mani su queste cose.
> In data 13 novembre 2009 alle ore 12:18:42, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> ha scritto:
>
> > Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla
> > difficolta' di DAO?
>
> questo thread __ andato ben oltre l'oggetto iniziale. Sebbene trovi assurde
> le motivazioni di Andrea, NON ha mai criticato dragon age in particolare,
> ma la bioware.
Vabbe', sono partito per la tangenziale (come dice un mio amico).
> detto questo... mi ritiro a giocare a questo giochillo che mi sta
> acchiappando parecchiotto!!!
Me lo comprero' pure io. Ci puoi scommettere, non adesso, ancora devo
riuscire a mettere le mani su Risen e mi sto sfogando giocando a Gothic
3 (pensa come 'sto messo...).
> On Fri, 13 Nov 2009 14:29:23 +0100
> firwood <graziano...@gmail.com> wrote:
>
>> Del resto, se tutti la pensassero come te, non esisterebbero cheats,
>> soluzioni, le vecchie schede per le console che mettevano i giochi in
>> freeze ecc.
>
> Non hai capito un cazzo. Speravo che leggessi qualcosa, invece spari
> una cosa che non ho detto e non intendevo (e mi sono curato di
> spiegare al meglio con questo post).
Io non ho capito? guarda che ho capito benissimo, e le tue spiegazioni,
come ho già detto altrove, dal mio punto di vista sono dei deliri
assolutistici (non se se la parola esiste e, siccome sono pigro, non mi va
di cercarla).
> Ho scritto che ognuno fa quello che gli pare, ma certi comportamenti
> _devono_ essere comunque fatti percepire come un qualcosa di negativo.
> Perche' tutto cio' che non e' considerato negativo col tempo e diventa
> la norma.
Ma cazzo!!! perchè e poi ancora perchè devono essere fatti percepire come
qualcosa di negativo??? solo perchè TU hai una visione TUA delle cose che
non collima con la stragrande maggioranza dei videogiocatori?
ti hanno già fatto notare quanto le tue teorie siano quantomeno
discutibili.
> Prova a giocare a tris con un ragazzo di oggi e poi vedi come cazzo si
> stufa veloce (e non parlo per uno cosi', ma per parecchi) che non
> riesce a capire come far sempre patta, prova a fargli risolvere il
> problema del contadino che deve portare capra, lupo e cavolo dall'altra
> parte del fiume potendone portare 2 alla volta. Siamo arrivati al punto
> che roba idiota che a me mi hanno insegnato a risolvere a 6 anni non
> sono piu' capaci di risolverla a 15. Eppure questi ragazzini fanno col
> computer roba che io ho messo anni ad imparare.
E con questo? al solito tu metti insieme le pere con le mele, indovinelli
con videogame, e poi concludi con la stupidità dei ragazzini moderni.
> Il problema non sono gli adulti che _sanno_ quello che fare perche'
> hanno una testa quel tanto sviluppata da avere coscienza di quello che
> fanno, sono i ragazzi che non l'hanno formata. Si abituano ad aggirare
> i problemi. Se almeno li fai sentire pigri o stupidi quando fanno una
> furbata usando cheats o abbassando il livello magari crescono con
> qualche pizzico di coscienza in piu' e si abituano che nella vita i
> trucchi non ci sono...
E chi ti ha detto questo? secondo te sono tutti cosi cretini da non capire
le differenze tra barare in un videogame e nella vita reale? sei anche tu
uno di quelli che da la colpa del massacro alla columbine ai videogiochi,
o a chi si è fatto saltare la testa giocando alla roulette russa al film
il cacciatore? o ancora credi che chi gioca a need for speed non sappia
che schiantarsi a 320 all'ora su un palo ti fa restare secco?
dai per scontato che il mondo sia, per la maggior parte, popolato da
coglioni che non sanno quello che fanno?
I discorsi sui ragazzini poi meritano un discorso a parte, molto più
complesso, articolato ed approfondito, perchè riguarda la "società
dell'apparire", che poco ha a che vedere con i tuoi sofismi sui videogame.
> Non pensare che noi giocatori ormai adulti e vaccinati siamo gli unici
> a mettere le mani su queste cose.
Infatti non lo penso. io di anni ne ho 37, mio nipote che di anni ne ha la
metà è cresciuto a pane e videogame, ed è molto più abile di me a giocare,
e come la maggior parte dei ragazzini ha meno difficoltà rispetto a chi ha
qualche anno in più. Anche in questo caso il tuo bel discorso se ne va a
ramengo. più il tempo passa più le nuove generazioni sono pratiche con il
multimedia. il lassisimo, la pigrizia, la maleducazione, la supponenza
sono altre cose che con il tuo discorso sulla difficoltà dei videogame non
c'entra assolutamente nulla.
> Me lo comprero' pure io. Ci puoi scommettere, non adesso, ancora devo
> riuscire a mettere le mani su Risen e mi sto sfogando giocando a Gothic
> 3 (pensa come 'sto messo...).
La serie di ghotic, a causa del sistema di combattimento, dei millemila
bug e di altre cosette nin mi ha mai entusiasmato, e risen ha tutti i
difetti tipici dei prodotti piranha bite. Gioco comprato e poi regalato a
mio fratello, a cui invece la saga gothic piace parecchio.
Adesso mi gusto dragon age, e spero di tirarla fino all'uscita di mass
effects 2. Tra dragon age, football manager 2010 e la trilogia di metroid
su wii sono più che a posto, senza contare la sessione settimanale di gdr
(quello vero, al tavolo).
In realt� il paragone � azzeccatissimo, probabilmente � il tuo
concetto che � fallato.
>Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla
>difficolta' di DAO?
Non ho capito se adori SOLO le piste nere da SCI.
Gioco a DA mentre sono in un pessimo periodo.Le mie partite a livello facile
sono la mia distrazione serale. Intanto, pero', non posso fare a meno di
notare come il gioco sia immenso e rigiocabile, e il sistema di
combattimento sia una gran figata. Durante l'estate, con un po' piu' di
tempo libero, creo un altro personaggio me lo rigioco a livello hard. Che
c'e' di strano? Invece, secondo, te, dovrei comprare un altro gioco. Mah.
More. Gioco a Falcon Allied Force, e posso scegliere, tra gli altri, un
sistema radar semplificato. A queto punto, e senza neppure voler barare,
posso decidere di "interpretare" un pilota professionista perfettamente
capace di tradurre i simboli cabalistici del radar in un quadro chiaro della
situazione. In tal caso il radar semplificato non fa altro che simulare
l'addestramento passato del mio avatar nel gioco. Oppure posso decidere di
essere una vera recluta, e attraversare tutte le parti dell'addestramento
fino a quando so usare il radar come un vero pilota. Lo stesso per molti
altri aspetti del gioco.
> E mi da anche molto fastidio la risposta "ognuno fa quel gli pare"
Immagino, visto che la risposta vera era invece "ognuno fa quello che gli
pare ***e ne accetta le conseguenze***".
> Mi potreste ignorare, ma non lo fate.
Tra poco accadra', non temere. Il risultato netto, per te, saranno meno
persone che potrai potenzialmente raggiungere con il tuo Verbo. Ognuno si
accontenta a modo suo.
> Si vede che la cosa vi irrita
Certo che ci irrita. Hai accusato chi non la pensa come te di essere
negativo per lo sviluppo della societa', pigro, ipocrita e quant'altro.
Forse non ci hai fatto caso, ma molte delle cose che hai detto erano
meramente offensive su un piano personale (oltre a non essere per nulla
costruttive). E, per favore, non tediarci con il vecchio nascondersi dietro
al dito del "ecco, se vi offendete e' perche' sapete di avere torto!" E' una
via di fuga stantia e penosa fin tempo delle trilobiti.
> e dovete giustificare di fronte a me che sono uno
> stronzo qualunque che conta quanto il 2 di coppe con briscola bastoni.
> Tutto questo vostro affanno mi da la certezza che qualcosa di vero c'e'
> in quello che dico
Applicando lo stesso principio, dunque, a me il tuo affanno dovrebbe dare la
certezza che c'e' qualcosa di vero in quello che dico io: ovvero che te
utilizzi cheat e livelli di difficolta' miseri come tutti gli altri - e non
fai altro che proiettare sugli altri la frustrazione e il disgusto che provi
per te stesso. "Il dire una cosa fa capire che la verita' e' l'opposto!"
vale anche per te, eh?
> Invece
> negare, negare, negare per decine di post
Negare *cosa*? Io ho esplicitamente scritto che a DA, per dire, gioco a
Hard,c osi' come a molti altri giochi. Quello che e' stato difeso per decine
di post e' il diritto alla libera scelta da parte di chi acquista un gioco
e, da quel momento, ha ogni diritto di usufruirne come gli pare.
> Non avete portato a supporto nulla se non dire "non
> e' vero".
Abbiamo citato la concezione di Libero Arbitrio in religione (!) e
filosofia, e cosa lo rende importante (la liberta' di scelta). Ti abbiamo
portato esempi di giocatori che amano divertirsi in modo spensierato senza
essere per questo pigri (cosa che, stando a quanto affermi tu, invece
consegue sempre la prima). Ti abbiamo fatto notare in termini pratici come
non e' piu' semplice per gli sviluppatori implementare piu' livelli di
difficolta', ma piu' complesso. E molto altro. E' tutto scritto in questo
thread.
Se poi leggi solo quello che ti da' ragione e, per qualche motivo, ogni
obiezione sensata ti scivola via dalla mente, non vedo cosa posso farci. Ma
ti avverto: a un occhio esterno che segue questo thread non ci stai facendo
la figura di chi e' quanto meno interessato a *comprendere* le obiezioni
degli altri, prima di riprendere il ritornello su "cosa e' giusto in senso
assoluto" - ma solo di chi, letteralmente, vede nel mondo solo cio' che gli
da' ragione: il resto e' come se fosse invisibile.
> E si tratta di una mia opinione supportata da una certa
> visione del mondo. Dato che negare una opinione non ha senso, state
> negando un problema che sapete esistere.
ZAP! Ed ecco l'atteso cortocircuito con tanto di fumone. Nessuno nega la tua
opinione, e capiamo che e' supportata dalla tua visione del mondo. Noi non
concordiamo con essa, e quindi non "neghiamo", ma tutt' al piu' "obiettiamo
a" la tua opinione.
Il lampo e il fumo arrivano con la frase "state negando un problema che
sapete esistere." Vero, ma esistere *nella tua testa*, perche' e' li' che
sta. Il mondo reale e' molto piu' complesso e sfaccettato. Negare la tua
opinione, quindo, non significa negare la realta', ma solo obiettare auna
particolare visione della stessa.
> Avete pure la liberta' di ignorarmi eppure dici che vi sto "tediando",
> manco vi telefonassi.
Se vengo accusato di qualcosa, in genere rispondo. Se le accuse sfociano nel
precotto e nelle frasi fatte, allora mi tedio - e lo faccio notare, perche'
il tutto diviene una perdita di tempo. ma non dimentico anche cxhi, magari,
sta seguendo quanto diciamo, e potrebbe esserne interessato: presumo che,
ora di questo messaggio, avranno abbastanza elementi per farsi un'idea sui
due punti di vista.
> Come la rigirate questa cosa e' andata troppo a lungo per colpa vostra
*Volonta'*, non "colpa".
> Quindi se qualcuno ti sta "tediando" sei tu stesso.
Veramente io mi sto pure divertendo :o) E' sempre stimolante mettere nero su
bianco i propri pensieri. Ovviamente quando questa utilita' finisce si passa
a ltro. Se poi per te invece fare questo non e' stimolante, allora sono io a
domandarmi perche' sei arrivato fin qui.
> Per me queste discussioni sono interessanti perche' se non riesco a
> trovare argomenti che convincono me (di convincere voi non me ne po'
> frega' di meno)
Ne sono felice per te :^D
> Tu invece quante cose ti tieni dentro e non dici?
A chi? Alcune sono cose mie private. Altre le confido alla mia ragazza, o
alle persone a cui voglio bene e che so che possono darmi un buon consiglio.
Altre le dico pubblicamente senza problemi. Non vedo come si possa fare una
casistica generale delle "cose che abbiamo dentro".
> Idee piu' o meno bislacche che non esprimi perche' sai che vanno contro
> la "normalita'" ed esprimendole rischi di dover essere costretto a fare
> come me o BD che si ritrovano a dover discutere con gente che li sfotte
> e con nessuno che ti sostiene?
Vai su it.hobby.giochi.gdr, o cerca miei post passati in questo stesso NG, e
troverai *dozzine* di miei messaggi che vanno contro la "normalita'" (tipo
che la 4E di D&D e' il Nuovo Avvento). Lo stesso su molti forum in cui
partecipo. Vuoi i link?
> Tornando a bomba: visto che la barra della difficolta' o usare cheats
> sono l'equivalente di "drogarsi" di vittorie facili, sono cazzate
Secondo chi?
> e
> quindi va detto e basta.
Allora dillo e basta - sapremo che questo e' il *tuo* parere (cosa che, per
qualche ragione, non riesci mai a verbalizzare).
> Io ammetto di fare cazzate, altri si sentono pienamenti soddisfatti di
> essere stati cosi' furbi da aggirare le difficolta'.
> Io usavo i cheats quando ero piu' giovane per non stressarmi ad un
> gioco. Poi mi sono detto: "ma perche' dovrei barare ad un gioco solo
> perche' mi stressa? e se me ne faccio un'altro che mi cambia?".
> Dato che non ho trovato risposta alla mia seconda domanda ho capito che
> non e' giustificabile barare.
Che *non trovavi* giustificabile barare...
> Non dire fesserie. Bilanciato uno il 99% dei giochi moltiplica HP e
> danni solo moltiplicati per fattori stabiliti, al limite mettono alcune
> "particolarita'" tipo il livello nightmare di Quake i mostri non
> avevano i painframe o a Duke Nukem 3D i mostri risorgevano dopo un po'.
Roba da cinque minuti tra implementazione, playtesting, correzioni.... la
recente patch di Dragon Age mostra in realta' come neppure con anni di
sviluppo si puo' essere certi di aver centrato *tutti* i livelli di
difficolta'.
> Ma se i giochi vengono finiti in una settimana...Quando un gioco dura
> piu' di una 20ina di ore e' grasso che cola
*Quali* giochi? Di sicuro non DA. Mass Effect e' piu' breve, ma anche se fai
solo la quest principale le sue decine di ore le ha. Molte avventure
grafiche e giochi di strategia offrono parecchie decine di ore di gioco. Non
parliamo di strategici come Civ IV o Galactic Civilization II. A Batman
Arkam Asylum ho loggato 20 ore e sono a meta'. "Dead Space" me ne ha portate
via una trentina. A essere diventati piu' corti sono molti sparatutto (MW2
e' imbarazzante in questo) - ma e' curioso elevare un'obiezione a "i giochi"
e poi cascare nell'equizione "giochi = sparatutto" - tanto odiata proprio
dai giocatori "seri".
> Ritorna dal negoziante e lo rivende e ne chiede un'altro...oh, non puo'
> rivenderlo perche' la licenza d'uso glielo impedisce...
> Ma questo tizio che si suda i soldi non controlla pure dove li spende?
> Non si informa prima? Non prova delle demo per capire se il gioco puo'
> risultare troppo difficile?
Non decide di giocarselo come gli pare? Saranno fatti suoi?
> Anche perche' il tuo discorso si sta spostando pericolosamente verso:
> "se fa guadagnare e' lecito".
Malgrado oggi, nei tempi in cui viviamo, possa sembrare un'affermazione
odiosa, non vi e' nulla di male nel guadagno. Non vi e' nulla di male nel
lavorare onestamente, offrire un servizio, comprendere il settore in cui
operiamo e - realizzando prodotti che piacciono ai nostri potenziali
clienti - guadagnare. Chi progetta wargame gia' sa che si rivolge a un
mercato di nicchia, che programma per passione, che forse vendera' 1000
copie, e che probabilmente ha bisogno di un altro lavoro durante il giorno
per mantenersi. Eppure molti wargame hanno ugualmente livelli di difficolta'
scalabili, regole opzionali e via dicendo - fin da quando esistevano con
pedine su carta o con dadi e miniature.
> E se il preferito non e' sufficiente? (ne in alto ne in basso). Il
> giocatore non e' leso nel suo diritto di giocare al gioco che
> preferisce nel modo che vuole?
Secondo te ha piu' possibilita' di trovare "il modo che vuole" con *molti*
livelli di difficolta', o con *UNO*? Vorrei una risposta.
> Uno affetto da SLA non vorrebbe
> divertirsi a sparare ai bot di UT come prima che la malattia lo
> colpisse? E adesso come fa?
Credo che un malato di SLA abbia altri problemi e altre gratificazioni.
Posso dirti cosa farei io: cercherei in Rete se esisono controller speciali.
Tempo fa ne stavano progettando alcuni. Ovviamente c'e' chi obiettera' che
il malato di SLA deve invece arrivare a essere capace di "alzarsi e
camminare", irradiando luce, e tornare a giocare come tutti gli altri - ma
non e' la mia opinione.
> Le cose o valgono per tutti o per nessuno. La formula "accontentiamo
> piu' gente possibile" ha solo una giustificazione commerciale e nessuna
> nella pratica.
Ma poi anche si' - come abbiamo elencato piu' volte nei paragrafi che non
hai voluto leggere.
> Ogni gioco ha le sue regole, o ci si sta o no.
Vero. Per dire, a scopa puoi giocare con l'asso che piglia tutto, con la
Napola, con 9 carte in mano, con 10 carte in mano, in due, in quattro, in
quattro a coppie, col 7, col 3... L'importante e' scegliere a quale
particolare incarnazione della scopa giocare - la quale, poi avra' le sue
regole (cosi' come ogni livello di difficolta' in un gioco ha le sue
regole).
>> Lo abbiamo gia' detto "ma poi magari anche no?" Se non l'abbiamo detto lo
>> mettiamo qui: "The Witcher" e' "semplificato tutto" al livello piu'
>> semplice. A quello piu' difficile il gioco, la difficolta' e gli elementi
>> addizionali che Geraldt deve considerare (come la fondamentale importanza
>> dell'alchimia) ci sono ancora tutti.
>
> La tua e' una speranza che i giochi si manterranno su un livello
> decente.
La mia e' la considerazione che vi sono giochi che si mantengono su un
livello dal decente all'ottimo *malgrado il livello di difficolta'*.
I giochi si adatteranno sempre alla fascia medio bassa della
> popolazione perche' quello e' il bacino piu' grosso. Piu' la societa'
> peggiora piu' i giochi peggioreranno. Ma visto che i giochi sono
> educativi e giocati dai piu' giovani hanno un potere enorme sulla
> societa' che verra'.
Con queste cose mi tediavano quando ero al liceo. Ora mi guardo intorno e
vedo che il precariato, la crisi pensionistica, la creazione di una
generazione che non ha piu' certezze - ne' di comprarsi una casa ne' di
potersi mantenere il mese prossimo - la crisi economica globale e via
dicendo sono cose create da non dalla generazione dei videogiochi e di
Goldrake, ma una generazione che invece e' cresciuta a grandi valori
"letterari, civili, storici e culturali". Probabilmente leggevano le
versioni semplificate delle opere latine, che ne so...
> Se costringi i peggiori a migliorarsi perche' non
> avranno giochi abbastanza idioti per loro si contribuisce al
> miglioramento della societa' stessa. Di questo discorso le aziende se
> ne sbattono, se la gente e' piu' scema comprera' roba scema che e' piu'
> facile da produrre, tutto di guadagnato.
Macche'. Vuoi che ti racconti quante cose *belle* sono crollate non appena
qualcuno ha detto "ora che abbiamo il nome possiamo fare cose sceme e ci
compreranno IN ANCORA DI PIU'!" ? Una rivista a fumetti che conoscevo
arrivo' a vendere 500.000 copie. I dirigenti (non i creatori) fecero il
ragionamento di cui sopra. Ora ne vende 40.000.
Anche il vecchio (e tedioso) paragone "Anche i film dei Vanzina hanno
successo!" fallisce su basi simili: parla con un appassionato, e sara' il
primo a dirti come alcuni sono dei cult, altri cosi' cosi', e altri sciatti.
Tant'e' che esistono film "vanzinari" che hanno duramente floppato - e a
ragione - mentre "Sapore di Sale" e "Sognando la California" sono due miei
cult.
> Che tu vedi in tutti i giochi successivi ovviamente...
Che ho visto usare in altri Survival Horror - giochi che, per definizione,
hanno una parte di azione e una di enigmi.
Ho sciato una volta su una rossa e non lo ricordo con piacere, sono
arrivato in fondo grazie al fatto che il culo scivola sulla neve.
Anche se uno sci mi ha anticipato in fondo alla pista andando per
conto suo visto che il mio modo di sciare non gli piaceva :P
Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi.
Se io adoro un gioco lo finisco al massimo della sfida. Un motivo e' di
orgoglio personale: se e' stato calibrato bene significa che e'
fattibile e io ci voglio riuscire. Gli unici limiti sono i miei
riflessi e la mia destrezza (che non sono da atleta, ma da persona
comune nei FPS on line solitamente le prendo). Dove si tratta di
imparare a fare una strategia mi impegno ad impararla, se non ci
riesco, bon, mica devo vincere per forza. Accetto la sconfitta e smetto.
Se il gioco e' stato calibrato male allora non vedo la necessita' di
continuare. Idem se e' fuori della mia portata.
Un altro motivo e' che ritengo un gioco una sfida (ammettendo che io
interpreti a fantasia mia il concetto) perche' il gioco non e' un libro
che mi racconta una storia. La storia e' puro accessorio per spingermi
a continuare. La storia in un RPG e' importante solo perche' e' un
gioco una simulazione di un mondo che come tutti i mondi ha una storia
che prosegue e ne ha una passata (il lore).
Non mi piace la barra delle difficolta' perche' la ritengo un surplus e
pure abbastanza immorale. La barra delle difficolta' e' come una
personalizzazione delle regole. Da quando si gioca ad un gioco
scegliendosi le regole? O si accettano o no.
Se non piacciono non si gioca.
Questo potersi scegliere le regole lo ritengo fortemente diseducativo,
non solo ai ragazzi, ma disabitua anche una persona adulta ad
impegnarsi. Penso alla stragrande maggioranza delle persone che fa
lavori di routine (io). Non impegna piu' il cervello a lavoro perche'
ormai sa fare quello che deve a memoria, non lo impegna durante il tempo
libero e alla prima difficolta' della vita che deve affrontare o alla
prima decisione seria non riesce ad usare il cervello nel modo giusto,
specie se le decisioni devono essere prese in fretta. Sara' pessimismo
congenito il mio, ma a vedere certa gente che viene fatta fessa dalla
pubblicita' o da retta a quello che strilla meglio mi fa chiedere
perche' sono cosi'.
Posso capire chi usa la barra delle difficolta' perche' non
ha voglia di impegnarsi, ma deve anche avere l'onesta di dire che lo fa
solo perche' non ha voglia di usare un po' il cervello (per quale
motivo, sono cazzi suoi, non indago).
E non capisco chi lo fa regolarmente. Fra tutti i giochi che ci
sono perche' non passa il tempo con qualcosa che gli riesce? Mica l'ha
ordinato il medico di finire il gioco che ha comprato (che puo' anche
regalare o rivendere).
> Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi.
> Se io adoro un gioco lo finisco al massimo della sfida.
Senza barra della difficolta` il massimo della sfida sarebbe qualcosa
tipo difficolta` normale. A me annoierebbe.
> Un altro motivo e' che ritengo un gioco una sfida (ammettendo che io
> interpreti a fantasia mia il concetto) perche' il gioco non e' un libro
> che mi racconta una storia. La storia e' puro accessorio per spingermi
> a continuare. La storia in un RPG e' importante solo perche' e' un
> gioco una simulazione di un mondo che come tutti i mondi ha una storia
> che prosegue e ne ha una passata (il lore).
La storia non e` puro accessorio. I giochi piu` belli che ho giocato li
ricordo per storia e personaggi, non per le meccaniche.
> Non mi piace la barra delle difficolta' perche' la ritengo un surplus e
> pure abbastanza immorale. La barra delle difficolta' e' come una
> personalizzazione delle regole. Da quando si gioca ad un gioco
> scegliendosi le regole? O si accettano o no.
> Se non piacciono non si gioca.
Dipende. Mettere 2/4/8 nemici in un punto in base alla difficolta` non
e` "scegliersi le regole". Semplicemente uno sviluppatore ha deciso che
il tal combattimento prevede X nemici. E no, gli sviluppatori non sono
divinita` che devono scegliere per noi e se possiamo modificare il loro
volere dobbiamo andare all'inferno.
Altro conto (come gia` detto in un altro post) e` dove davvero la
diversa difficolta` modifica le regole (es. danno ad area in Dragon Age
e Neverwinter Nights).
Per il resto boh, lascio perdere.
Speri in una sparizione della barra della difficolta`, che in un mondo
reale implicherebbe giochi di difficolta` facile massimo normale, dove i
pigri imparano a sforzarsi (o smettono di giocare), tutti gli altri si
rompono i coglioni (e smettono di giocare).
E' la mia opinione su certi comportamenti.
Se ti irrita mandami a quel paese.
> Forse non ci hai fatto caso, ma molte delle cose che hai detto erano
> meramente offensive su un piano personale (oltre a non essere per nulla
> costruttive). E, per favore, non tediarci con il vecchio nascondersi dietro
> al dito del "ecco, se vi offendete e' perche' sapete di avere torto!" E' una
> via di fuga stantia e penosa fin tempo delle trilobiti.
Lo so che erano offensive. Perche' tutti coloro che non vogliono
sforzarsi a fare qualcosa si offendono se gli si dice che non si
impegnano. Invece di dire che e' vero, ma il perche' fanno cosi' sono
fatti propri, rispondono "faccio quello che voglio".
> Applicando lo stesso principio, dunque, a me il tuo affanno dovrebbe dare la
> certezza che c'e' qualcosa di vero in quello che dico io: ovvero che te
> utilizzi cheat e livelli di difficolta' miseri come tutti gli altri - e non
> fai altro che proiettare sugli altri la frustrazione e il disgusto che provi
> per te stesso. "Il dire una cosa fa capire che la verita' e' l'opposto!"
> vale anche per te, eh?
Io non mi sono mai irritato ed affannato. Anche perche' gia' sapevo che
parecchia gente mi avrebbe dato contro, sono rilassatisimo. E perche' lo
sapevo? Perche' certi comportamenti li ho avuti anche io, ma poi ho
capito che non avevo bisogno di nascondermi dietro un dito negando
quella che e' la naturale tendenza dell'uomo: fare qualcosa col minore
sforzo possibile. Visto che lasciarsi andare alla pigrizia e' da sempre
considerato un fatto negativo significa che lasciare la possibilita' di
essere pigri e' un fatto altrettando negativo. Ma nessuno nega a
nessuno di potersi lasciare andare.
> > Invece
> > negare, negare, negare per decine di post
>
> Negare *cosa*? Io ho esplicitamente scritto che a DA, per dire, gioco a
> Hard,c osi' come a molti altri giochi. Quello che e' stato difeso per decine
> di post e' il diritto alla libera scelta da parte di chi acquista un gioco
> e, da quel momento, ha ogni diritto di usufruirne come gli pare.
Non mi pare che sia una cosa che io abbia accettato come assoluta.
Tienila come tua opinione perche' non e' scritto da nessuna parte che tu
abbia il diritto di avere un gioco con la barra delle difficolta' a
scelta come tu stai sostenendo. E non e' manco vero che col gioco ci
puoi fare quello che vuoi visto che e' vietato modificarlo e spesso
rivenderlo e prestarlo (licenza d'uso). Se c'e' una difficolta' da
scegliere e' solo per concessione degli sviluppatori (che io ritengo
diseducativa per il motivo di cui sopra).
Taglio qui perche' tutto lo riassiumiamo in:
"anche le cazzate hanno il diritto di esistere" e sono d'accordo.
Solo che non sono d'accordo a tacere il fatto che siano cazzate perche'
lede qualche diritto di qualcuno a non sentirsi offeso.
Se uno si sente offeso perche' gli dici che quello che gli piace e' una
cazzata allora e' scemo sul serio perche' non si vede che non
apprezza nient'altro e etichettando come cazzate la sua passione viene
distrutto il suo piccolo mondo.
A me piacciono cose molto sceme come le canzoni dei Gem Boy, alcuni film
trash degli anni '80, barzellette idiote e videogiochi come campo
minato e solitario e Risen (:P), ma adoro anche Gaber e De Andre', sono
un appassionato di materie tecniche e scientifiche. So che il primo
elenco e' roba scema, ma so che il secondo non lo e'. Ho fiducia in me a
sufficienza per non sentirmi offeso.
> > Che tu vedi in tutti i giochi successivi ovviamente...
>
> Che ho visto usare in altri Survival Horror - giochi che, per definizione,
> hanno una parte di azione e una di enigmi.
Io parlo di enigmi e approcci nel senso piu' lato possibile. Inoltre
parli di una ristretta cerchia di videogiochi, non esistono solo
survival (e non credo che tutti applichino la stessa cosa, tu parli di
molti). Non mi pare di aver mai visto FPS o RPG con indovinelli che
cambiano con il livello di gioco.
>Ho sciato una volta su una rossa e non lo ricordo con piacere, sono
>arrivato in fondo grazie al fatto che il culo scivola sulla neve.
>Anche se uno sci mi ha anticipato in fondo alla pista andando per
>conto suo visto che il mio modo di sciare non gli piaceva :P
Immagino che hai optato per una pista rossa semplicemente perch� nel
posto dove sei andato erano completamente assenti piste nere.
>
>Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi.
No, sei tu che non riesci a capire l'ovviet�.
Se la tua "brillante" visione venisse attualizzata, OGGI avresti il
99,99% dei VIDEOGIOCHI tarati ad un livello di difficolt� che
spazierebbe tra:
- FACILE
- MEDIO/ FACILE
- MEDIO
Mentre avrsti uno 0,01% di giochi che spazierebbero tra il DIFFICILE
e il MOLTO DIFFICILE.
La cosa ancora pi� folle di tutto ci�, � che probabilmente tu ne
saresti anche contento, ovvero saresti finalmente APPAGATO di poter
gicoare ad un'unica difficolt�, ovvero quella che tu OGGI detesti.
>Speri in una sparizione della barra della difficolta`, che in un mondo
>reale implicherebbe giochi di difficolta` facile massimo normale, dove i
>pigri imparano a sforzarsi (o smettono di giocare), tutti gli altri si
>rompono i coglioni (e smettono di giocare).
Scusa, ma facciamo le cose fatte bene: devono sparire anche i
salvataggi liberi e mettere solo i check Point cos� come li pensano
gli sviluppatori in modo da non "snaturare" la trama, la tensione e la
giocabibilit�.... poi diciamocelo tutta, il massimo sarebbe proprio
togliere i salvataggi con un bel FULL IMMERSION, in questo modo non ci
sarebbero quelle "lunghe pause" che sminuiscono il gioco, poi �
palese, chi non ha il tempo di farsi tutta una tirata..... si pu�
sempre leggere un bel libro o guardare la TV, no ?
> On Sat, 14 Nov 2009 12:37:06 +0100, Andrea Guglielmi
> <gugand-NIENT...@gmail.com> wrote:
>
> >Ho sciato una volta su una rossa e non lo ricordo con piacere, sono
> >arrivato in fondo grazie al fatto che il culo scivola sulla neve.
> >Anche se uno sci mi ha anticipato in fondo alla pista andando per
> >conto suo visto che il mio modo di sciare non gli piaceva :P
>
> Immagino che hai optato per una pista rossa semplicemente perch__ nel
> posto dove sei andato erano completamente assenti piste nere.
Ne aveva una, ma mi faceva paura solo a guardarla :)
> >Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi.
>
> No, sei tu che non riesci a capire l'ovviet__.
>
> Se la tua "brillante" visione venisse attualizzata, OGGI avresti il
> 99,99% dei VIDEOGIOCHI tarati ad un livello di difficolt__ che
> spazierebbe tra:
>
> - FACILE
> - MEDIO/ FACILE
> - MEDIO
> Mentre avrsti uno 0,01% di giochi che spazierebbero tra il DIFFICILE
> e il MOLTO DIFFICILE.
>
> La cosa ancora pi__ folle di tutto ci__, __ che probabilmente tu ne
> saresti anche contento, ovvero saresti finalmente APPAGATO di poter
> gicoare ad un'unica difficolt__, ovvero quella che tu OGGI detesti.
Invece di fare supposizioni guardiamo a quello che c'era una volta.
Sale giochi con giochi a livello preimpostato.
Tu vedevi la folla dietro giochi facili?
Io no. Ognuno giocava al gioco che lo intrigava e mano mano che
imparava a giocarci andava sempre piu' avanti e anche se si fermava
sempre allo stesso punto ogni tanto il gettone ce lo buttava dentro.
I giochi troppo facili venivano finiti da tutti e dopo poco abbandonati
a meno della possibilita' di sfide tra amici che aumentava la
longevita'.
I giochi avevano tutti una difficolta' mano mano crescente. Andava piu'
avanti chi conosceva meglio il gioco. Inoltre c'era il punteggio, cosa
ormai praticamente scomparsa, che indicava anche la bravura del
giocatore (paragonabile ad un multiplayer in differita).
Con la stessa filosofia uscivano primi giochi per pc. Il gioco era
quello e basta. Il discorso del mercato piccolo o grande non c'entra
nulla con questa scelta.
Il mercato si e' espanso partendo con questo tipo di giochi.
Quindi se si tornasse indietro che succederebbe? Niente.