On Thu, 12 Nov 2009 09:23:46 +0100, Andrea Guglielmi
<gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote: >Io ho giocato ai livelli massimi a tutti i giochi che ho giocato, a DAO >c'e' chi ci sta giocando, se io no saro' capace di superare quella >sfida non mi sento tolto di nessun diritto, lo sostenete voi.
Mi stai dicendo che anora non stai giocando a DA:O (però sei in grado di criticarne le impostazioni sulla difficoltà) e che quando ci giocherai, lo farai solamente a livello INCUBO indipendentemente se poi ti risulterà impossibile continuare ?
>Non eri tu che qualche tempo fa si lamentava di trovare difficilissimo >Disciples II anche a livello facile? >Indovina perche' per me non lo e' stato...
Non ero io.
>Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri, >ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
On Thu, 12 Nov 2009 09:04:39 +0100, Andrea Guglielmi
<gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote: >Per farla corta il concetto l'ho spiegato a Griffo. >Non e' un diritto finire un gioco. Come non e' un diritto averlo. >La barra della difficolta' non ha alcun motivo di esistere se non per >drogare alla vittoria facile e far vendere piu' giochi.
Ovvio, anche le piste da SCI dovrebbero essere TUTTE NERE e basta, perché giustamente devono sciare solo quelli con le PALLE, chi veramente vuole sputare il sangue e ottenere il massimo della soddisfazione (poi ovviamente mica sei costretto ad arrivare alla fine del percorso, puoi tranquillamente schiantarti prima), mentre fanculo gli atri che non ne hanno le palle.
Non hai bisogno di continuare a chiarire il tuo concetto, perché credo sia già chiarissimo e altamente LOGICO e così cristallino da essere assolutamente INCONTESTABILE.
firwood <graziano.gire...@gmail.com> wrote: > In data 12 novembre 2009 alle ore 11:36:25, Andrea Guglielmi > <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> ha scritto:
> > Quella che i sviluppatori vogliono. > > Ci sono giochi che riescono ai piu', giochi che riescono ai meno. > > Chi non riesce si attacca. Se i sviluppatori vogliono fare giochi > > facili sono cavoli loro, ma di certo non accontenterebbero i giocatori > > incalliti (quelli che giocano di piu' tra l'altro e quindi sono i > > clienti piu' assidui, giocare con roba troppo facile stufa). > > Comunque per me non e' un problema il fatto che la barra di difficolta' > > ci sia, mi dispiace solo che nessuno critichi i sviluppatori per averlo > > fatto.
> tanto per cercare di frenare i tuoi deliri da monarca del videogame, ti > faccio notare che i profitti maggiori li generano non gli hardcore gamer, > ma i casual gamer.
I causal gamers spesso giocano a roba che io non riesco :) Esempio puzzle bobble o tetris io faccio poco piu' di 10 livelli a seconda dell'ispirazione del momento, molti li finiscono sbadigliando. I casual gamers giocano a giochi facili da imparare non da fare.
> come ti hanno gi__ detto in millemila, se a te piacciono le sfide a livello > incubo nessun problema, ma finiscila di criticare chi non lo fa.
Lo sai perche' critico? C'e' un semplice motivo: a ripararsi dietro a "faccio come mi pare" c'e' sempre una persona pigra che non ammette di esserlo. Anche per giustificare diritti che non ha. Io sono il primo a dire alla gente di fare quello che vuole (dal drogarsi a guardarsi il grande fratello, dallo sborniarsi tutti sabati al giocare a chi piscia piu' lontano), ci mancherebbe. Tutti abbiamo il diritto di essere cretini, ma ad insistere per pigrizia no. Se c'e' qualcosa che invita alla pigrizia questa va criticata, punto. Se non altro per disincentivare l'uso sfrenato di "furbizie" come cheats e diminuzione del livello di difficolta' a piacere (che poi li si usa uguale, ma questo fa parte dei momenti di debolezza). Come e' pigrizia quella degli sviluppatori che per allargare un bacino di utenza mettono una barra di difficolta' ai RPG per evitare di sforzarsi di pensare a una via d'uscita per personaggi non sviluppati come pensano loro uno debba sviluppare un personaggio (magari con meno quest/oggetti/locazioni/XP), alla faccia di ogni liberta' d'azione che un GDR dovrebbe dare. Sono giochi dove conta capire come fare qualcosa, quando si possono fare decine di tentativi senza neanche limiti di tempo nessuno che non sia affetto da qualche demenza non trova un modo per andare oltre un punto ostico o ricominciare da 0 quando capisce che ha svolto il gioco nel modo sbagliato. E non e' questione di tempo. Se uno gioca e' per passare il tempo, non ha bisogno di finirlo in fretta. Sarebbe un contro-senso. Ci sono giochi che avevo su MSX che ho messo gli anni per finirli, altri sono rimasti li incompiuti e ogni tanto ritento ancora oggi grazie agli emulatori. Se un gioco e' bello e piace non esiste difficolta' che scoraggi dal proseguire, meno prende meno si e' disposti ad affrointare le difficolta' perche' non si ritiene abbastanza avvincente il gioco per dedicarci quelle energie. In breve la difficolta' riflette (non lo e') il gusto del gioco.
> la > libert__ di scegliersi come affrontare un gioco __ fondamentale,altrimenti > un utente compra un titolo, non lo finisce e poi non compra nulla, perch__ > non pu__ godersi l'acquisto.
E se non compra poi nulla a te che ti frega? Fara' crollare le vendite di VG (ti chiederei che ti frega anche di questo, ma diciamo che e' in difesa del tuo hobby)? Ma se non ci riesce la pirateria figurati se ci riesce qualcuno stufo di perdere ai videogame. Nonostante che molti VG del passato (ormai quasi remoto) non avessero difficolta' a scelta il mercato si e' sempre piu' allargato. E poi secondo te da dove viene una certa insofferenza di molti nel dumbing-down dei VG? Visto che i giochi difficili vendono poco le SH faranno giochi semplici. Ma se vogliono fare un gioco semplice si semplifichera' tutto. Dove servono riflessi e destrezza il livello di difficolta' puo' essere facilmente implementato e con questo il giocatore puo' trovare la sua soddisfazione. Quando si parla di strategia o tattica la barra della difficolta' non fa un gran che, ma si puo' costringere il giocatore ad affinare la strategia perche' la cattiva gestione delle risorse si paga molto di piu' ai livelli alti. Purtroppo qui l'IA che ancora non e' decente potrebbe far gettare alle ortiche ogni buona intenzione e una volta capito il trucco l'IA si frega che e' una bellezza. Ma se parliamo di ragionamenti da dover fare? Con la barra delle difficolta' si puo' fare poco a meno di non inventare approcci, indovinelli, rompicapi e misteri da risolvere diversi in funzione della difficolta' impostata, e qui scatta la difficolta' d'implementazione (cioe' che non lo fara' nessuno a parte pochi pazzi che faranno un lavoro esagerato per il guadagno a breve, ma forse a lungo). Cosi' alla fine vengono sempre fuori giochi per la quale serve sempre meno intelligenza per risolverli, prima bastava un ragazzo di 14 anni, poi quella di un dodicenne, andando avanti anche per quelli che hanno 6 anni, infine li fanno adatti anche per gli scimpanze' e finalmente riusciremo anche noi a parlare con loro che ci diranno che giochi cosi' scemi non li divertono...
> Se a te fanno pena i poveretti che non hanno la possibilit__ di starsene al > pc per ore e ore per affinare una tecnica, o non hanno voglia di ripetere > all'infinito uno scontro ok, ma questi poveretti HANNO IL SACROSANTO > DIRITTO di portare a termine un titolo che hanno COMPRATO.
Non hanno il diritto di pretenderlo. Vorresti dire che i cheats ci devono stare per forza altrimenti ci stara' qualcuno privato di questo fondamentale diritto a vincere?
> Il gioco pu__ non piacere per un numero illimitato di ragioni, ma non > poterlo finire solo perch__ non __ possibile settare il grado di sfida __ la > cosa pi__ assurda che si sia mai sentita.
> E prima che ti lanci ancora in qualche filippica sulla libert__, sui > diritti ecc, ti ricordo che giocare, scaricare lo stress, distrarsi (visto > che per te anche il concetto di gioco __ peculiare) non __ un obbligo, ma > dal momento che qualcuno decide di spenderci dei soldi, e nemmeno pochi, > deve avere la possibilit__ di usarlo al meglio delle proprie possibilit__. > Se il giocatore __ scarso ha tutto il diritto a giocarsi i giochi che vuole > a livello facile.
Come io ho il diritto di arrivare in cima all'everest non avendo ne mezzi ne addestramento.
> E dato che citi i vocabolari correggi il plurale de "i sviluppatori", > almeno sull'italiano nessuno ti potr__ pi__ contraddire.
Sono abbastanza lento nell'apprendimento. mi ci vorra' tempo, ma vedrai che i sviluppatori moriranno tutti. Soltanto gli sviluppatori vivranno. :D
Laiho <nos...@gmail.com> wrote: > > Se potessi lo farei. Questi campioni non si abbassano a giocare > > con uno come me gratis, se lo facessero lo considererei persino un > > onore.
> Si`, effettivamente la situazione non e` molto calzante.
Direi :)
> Prendiamo un altro sport, il tennis ad esempio. Supponiamo che ti > piaccia molto giocarci, ma essendo solo un hobby e avendo una vita non > hai tempo di allenarti 8 ore al giorno e passarne altre 8 in palestra. > Hai due amici, uno del livello di Federer, che pero` ha scelto di non > fare il professionista e uno un po' piu` bravo di te o piu` o meno al > tuo livello. > Non chiedono soldi e non ci sono questioni di onore ne` altro. > Tu preferisci prenderti 6-0 6-0 6-0 tutte le settimane senza neanche > vedere la palla o magari fare sfide piu` combattute con l'altro?
Io gioco con chi mi si presenta (cioe' non scelgo il livello del gioco). Chi mi spacca il culo con un 6-0 fisso si vede che fa qualcosa che io non capisco, magari sarebbe anche il caso che ci parlassi per capire come mi frega. Se il mio amico non e' superman o io non ho qualche limite fisico potro' avere la soddisfazione di fargli sudare un set una volta tanto. Mi hai fatto ricordare una cosa di qualche anno fa, ho passato un'intera serata a mettere soldi nel biliardino (calcio balilla per chi non capisce) insieme a mio fratello a prendere mazzate da 2 tizi che ci hanno devastati. Ho imparato un sacco di trucchetti fantastici (che non mi riescono bene perche' ho i miei limiti), ma la soddisfazione di aver imparato qualcosa, di stupido se vuoi, e' stata enorme. Io gioco per questa soddisfazione. E' lo stesso nel momento in cui a Gothic 2 la notte del corvo sono riuscito a svuotare dai mostri l'intera mappa prima di allearmi ad una gilda, o come fare un bell'headshot al bot a livello divino di UT (ci ho rigiocato qualche tempo fa e ancora mi chiedo come facevo solo a combatterci, sara' la vecchiaia).
> > E per quanto riguarda Deep Blue, mi frega abbastanza bene Fritz 9, non > > mi serve cercare qualcosa di ancora superiore (e comunque preferisco > > giocare contro degli umani). > > Io non gioco per vincere, punto solo a colmare le mie lacune che i > > giochi mettono in risalto (possibilmente con lo stimolo del > > divertimento, mica faccio addestramento).
> Eh pero` il gioco e` lo stesso e c'e` un livello superiore...
Si parla di scacchi non di programmi. Se il videogioco mi annoiasse perche' tropo debole non faticherei a cercarne un'altro, ma se non me lo posso permettere, come si dice...'sti cazzi. Mica e' un mio diritto avere l'avversario che voglio e non lo pretendo.
> > Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri, > > ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
> Io condivido il pensiero che il gioco deve essere anche una sfida, ma > per ovvi motivi (tempo, esperienza, talento, riflessi, cervello) non > siamo tutti allo stesso livello.
Il problema non e' il tempo. Nessuno lo ha contato. Se coi momenti liberi riesci a finirti 10 giochi facili, che cambia a finirne 2 difficili? Ti sei divertito per lo stesso periodo. E se ci volesse troppa costanza e disperdere il tempo non porta a niente? Vendi il gioco compratene un altro. Di sicuro non perdi niente di importante e la storia leggitela nei forum, in wikipedia o in gamefaqs. Si fa troppo dramma per quello che in fondo e' un passatempo. Ce ne sono talmente tanti che voler finire un gioco anche a costo di perdere la componente agonistica ha un che di assurdo. E' come volersi godere una fiorentina e poi farsene portare un pezzettino perche' altrimenti non ce la fai a finirla nella pausa pranzo. O te la mangi con calma mangiandola quando hai tempo o te la fai incartare o non ordini una fiorentina, ma una semplice fettina di carne...
> Io ad esempio a Dragon Age ci sto giocando su console a livello > difficile. Muoio abbastanza spesso, anche perche` non tendo ad > ottimizzare il party ed a colmare le sue lacune, visto che ad esempio il > mio personaggio mago e` praticamente un clone di uno dei png che mi > porto dietro e mi farebbe molto piu` comodo un healer. > Dopo di me probabilmente anche la mia ragazza ci giochera` ed e` > sicuramente meno esperta di me in questa tipologia di giochi. Mi > consigli di lasciarla e prenderla per il culo se dovesse giocare a normale?
Se e' impossibile proseguire e' una cosa, se e' difficile e' un'altra. Tu continua a morire, se ti stufi hai la tua ragazza a consolarti, no? ;) Io la mia sfotto quando muore, ma purtroppo gioca solo a tetris e a RisiKo! (versione per PC, uno schifo di IA).
> Lo sai perche' critico? C'e' un semplice motivo: a ripararsi dietro a > "faccio come mi pare" c'e' sempre una persona pigra che non ammette di > esserlo.
Ci sono due buchi gia' fin da qui. Il primo e' che, a quanto ho capito, tu fai come ti pare, ovvero giochi sempre a livello "Agonia". Questo fa di te una persona pigra? Non mi pare. Ne consegue che il tuo ragionamento collassa gia' qui.
Il secondo e' che, una volta di piu', ti esprimi in termini assoluti. Una persona che lavora 10 ore al giorno, giunta a casa sta con la famiglia, litiga con la moglie sulle spese del condominio e aiuta i figli a fare i compiti, e' pigra? Non mi pare. A quel punto ha mezz'ora per giocare a un gioco e rilassarsi: sceglie "Facile", si getta nell'avventura, si diverte e si scarica dallo stress. E' diventata pigra di colpo? Semmai, se decide di scaricare la tensione e divertirsi e' anche per partire di nuovo in forma il giorno di lavoro successivo.
E, no, non tediarci a questo punto sul fatto che il mio e' un esempio particolare mentre tu parlavi dei bimbiminchia: e' tardi . Tu non hai parlato definendo una specifica categoria entro la quale il tuo pensiero poteva avere perfino una (molto, molto marginale) ragione d'essere, ma per assoluti. E' per questo che le tue espressioni di "severa critica della triste realta' odierna" si afflosciano come souffle' malriusciti.
Anche per giustificare diritti che non ha. Io sono il primo a
> dire alla gente di fare quello che vuole (dal drogarsi a guardarsi il > grande fratello, dallo sborniarsi tutti sabati al giocare a chi piscia > piu' lontano), ci mancherebbe. Tutti abbiamo il diritto di essere > cretini, ma ad insistere per pigrizia no.
Quindi, se ho seguito bene il tuo ragionamento, quando giochi a chi piscia piu' lontano il sabato sera ti prepari prima in modo da garantirti prestazioni professionali?
> Se c'e' qualcosa che invita > alla pigrizia questa va criticata, punto. Se non altro per > disincentivare l'uso sfrenato di "furbizie" come cheats e diminuzione > del livello di difficolta' a piacere (che poi li si usa uguale, ma > questo fa parte dei momenti di debolezza).
Momenti di debolezza che, presumo, tu abbia, e cheat che, immagino, tu usi - standoci poi male entrambe le volte. E' *l'unica* spiegazione per cui tu possa essere convinto che far cio' e' male per tutti: il confondere il conflitto personale tra ideale autoimposto e fallacia nel realizzarlo come un comportamento generalizzato - non prima di tutto tuo. E non, per altri, perfettamente lecito - perche' se non lo accetti in te non riesci a immaginare come altri possano trovarlo normale.
Comunque, non ti preocccupare: e' proprio perche' c'e' la possibilita' di scegliere che nella scelta vi e' un merito - come abbiamo gia' detto. Il resto e' la "societa' perfetta" imposta con i farmaci di "Equilibrium".
> Come e' pigrizia quella degli sviluppatori
...Talmente pigri che devono prevedere, programmare e bilanciare 2, 3, 4 o piu' livelli di difficolta', e non uno...
> Ci sono giochi che avevo su MSX che ho messo gli anni per finirli,
Io ho finito "Eureka!" per C64 l'anno scorso. Per fortuna penso che finiro' DA prima di avere figli adulti - e io a DA gioco a "Hard".
> E se non compra poi nulla a te che ti frega? > Fara' crollare le vendite di VG (ti chiederei che ti frega anche di > questo, ma diciamo che e' in difesa del tuo hobby)? Ma se non ci riesce > la pirateria
I pirati e la gente che scarica giochi pirata molto raramente finisce i videogame: passano da un titolo all'altro, si stufano in fretta e, tranne rari casi, giocano alla novita' fino all'uscita della novita' successiva (in genere una settimana o meno). E' chi si e' comprato il gioco con i dindini sudati che se lo vuole godere fino in fondo (e divertendosi con esso nel modo con cui desidera farlo). Perdi questi giocatori e perdi i clienti veri - altro che pirateria.
> da dove viene una certa insofferenza di molti nel > dumbing-down dei VG?
Dal fatto che il dumbing-down in alcuni casi e' irreversibile? La 4E di D&D e' tremenda, e non importa quante regole opzionali usi: e' cosi' e te la tieni. Flashpoint 2 e MW2 sono due esempi di giochi dumbed down nei quali c'e' poco da fare. Ma rimettimi al livello Hard di MW2 l'opzione di sbirciare dietro gli angoli di MW1 + un tot di altre cose elise nel 2 e stai tranquillo che del dumbing down non me ne frega piu' nulla - chi ci giochera' scegliera' il *suo* livello preferito.
> Visto che i giochi difficili vendono poco le SH faranno giochi > semplici. Ma se vogliono fare un gioco semplice si semplifichera' tutto.
Lo abbiamo gia' detto "ma poi magari anche no?" Se non l'abbiamo detto lo mettiamo qui: "The Witcher" e' "semplificato tutto" al livello piu' semplice. A quello piu' difficile il gioco, la difficolta' e gli elementi addizionali che Geraldt deve considerare (come la fondamentale importanza dell'alchimia) ci sono ancora tutti.
> Con la barra delle > difficolta' si puo' fare poco a meno di non inventare approcci, > indovinelli, rompicapi e misteri da risolvere diversi in funzione della > difficolta' impostata
...Espediente gia' felicemente usato a partire dai tempi di Silent Hill 2 nel 2002...
> Come io ho il diritto di arrivare in cima all'everest non avendo ne > mezzi ne addestramento.
Fallo. Cosa te lo impedisce? Non ho avuto notizia che la scalata dell'Everest e' stata "dumbed down" :^D
Andrea Guglielmi wrote: > Se e' impossibile proseguire e' una cosa, se e' difficile e' un'altra. > Tu continua a morire, se ti stufi hai la tua ragazza a consolarti, > no? ;)
Non hai colto il punto. Io non mi sto lamentando del fatto che muoio, anzi! Ritengo soltanto che la difficolta` difficile e` quella adatta a me, che ho discreta esperienza nei CRPG e nei videogiochi in generale, ma non sono uno che si mette a fare MinMaxing con la calcolatrice leggendosi ogni skill e pensando a ogni combo gia` prima di crearsi il personaggio. Detto questo, se il gioco fosse stato concepito a livello Incubo (o come si chiama quello massimo) senza poter settare la difficolta` sarei dovuto scendere a compromessi, come ad esempio non portarmi nel party i personaggi che preferisco per questioni di trama (o estetica, gh) ma quelli piu` forti/adatti. Se fosse stato a livello normale invece mi sarei probabilmente annoiato molto di piu`.
La cosa che voglio farti capire e` che siamo diversi e con skill diverse. Potendo cambiare il livello di difficolta`, io e un altro giocatore possiamo goderci lo stesso divertimento con una stessa "difficolta` relativa". Se io sono "difficile" come skill e un altro "normale" giocando ai rispettivi livelli di difficolta` le sfide presentate dal gioco saranno per noi equivalenti. Ma non significa affatto che lui sia pigro. Tornando all'esempio del tennis, secondo me impari molto di piu` giocando con uno un po' piu` bravo che con un fenomeno che non ti fa vedere la palla. Probabilmente neanche suderesti in quel caso, staresti solo li` ad aspettare la fine.
> Io la mia sfotto quando muore, ma purtroppo gioca solo a tetris e a > RisiKo! (versione per PC, uno schifo di IA).
Gh, la donna giocatrice ha pro e contro, tipo non considerarmi un bambino ritardato se mi guardo trailer giornalieri di un gioco appena annunciato che uscira` 2 anni dopo. Per poi pero` fregarmi il gamepad il giorno dell'uscita :|
"Vincenzo Beretta" <reck...@hotmail.com> wrote: > > Lo sai perche' critico? C'e' un semplice motivo: a ripararsi dietro a > > "faccio come mi pare" c'e' sempre una persona pigra che non ammette di > > esserlo.
> Ci sono due buchi gia' fin da qui. Il primo e' che, a quanto ho capito, tu > fai come ti pare, ovvero giochi sempre a livello "Agonia". Questo fa di te > una persona pigra? Non mi pare. Ne consegue che il tuo ragionamento collassa > gia' qui.
> Il secondo e' che, una volta di piu', ti esprimi in termini assoluti. Una > persona che lavora 10 ore al giorno, giunta a casa sta con la famiglia, > litiga con la moglie sulle spese del condominio e aiuta i figli a fare i > compiti, e' pigra? Non mi pare. A quel punto ha mezz'ora per giocare a un > gioco e rilassarsi: sceglie "Facile", si getta nell'avventura, si diverte e > si scarica dallo stress. E' diventata pigra di colpo? Semmai, se decide di > scaricare la tensione e divertirsi e' anche per partire di nuovo in forma il > giorno di lavoro successivo.
Questo discorso non ha senso per quello che ho detto piu' giu'. Non ci sono giochi semplici e giochi difficili, ci sono giochi per cui si ha allenamento ed altri no. Se uno e' stanco e vuole rilassarsi con giochi facili per lui ci sono quelli. Nessuno gli chiede di prendersi un gioco difficile e poi _pretendere_ pure che ci sia un modo per renderlo piu' facile.
> E, no, non tediarci a questo punto sul fatto che il mio e' un esempio > particolare mentre tu parlavi dei bimbiminchia: e' tardi . Tu non hai > parlato definendo una specifica categoria entro la quale il tuo pensiero > poteva avere perfino una (molto, molto marginale) ragione d'essere, ma per > assoluti. E' per questo che le tue espressioni di "severa critica della > triste realta' odierna" si afflosciano come souffle' malriusciti.
Mi e' stato chiesto perche' era brutto ritoccare in basso una difficolta' su richiesta dei giocatori e perche' non ritenevo giusta la presenza di una barra della difficolta'. Io ho risposto a questo. Domanda partita da un caso particolare che ho commentato con la opinione che sto giustificando da decine di post. In un caso ho pure cambiato il subject (come consigliavano i guru di usenet), ma non sono abituato a cambiarlo e nessuno ci fa caso, tanto vale lasciarlo stare. E mi da anche molto fastidio la risposta "ognuno fa quel gli pare" che sembra essere la chiusura di un discorso e invece e' solo un modo per svicolare. Se mi fosse stato risposto: "non me ne frega niente di questo discorso" era uguale. Mi potreste ignorare, ma non lo fate. Si vede che la cosa vi irrita e dovete giustificare di fronte a me che sono uno stronzo qualunque che conta quanto il 2 di coppe con briscola bastoni. Tutto questo vostro affanno mi da la certezza che qualcosa di vero c'e' in quello che dico e insisto. La risposta "non vedo conseguenze cosi' nefaste come te" avrebbe chiuso ogni discorso visto che e' una frase che mostra di capire il mio punto di vista senza condividerlo. Invece negare, negare, negare per decine di post, perche' e' quello che avete fatto fino adesso. Non avete portato a supporto nulla se non dire "non e' vero". E si tratta di una mia opinione supportata da una certa visione del mondo. Dato che negare una opinione non ha senso, state negando un problema che sapete esistere. Avete pure la liberta' di ignorarmi eppure dici che vi sto "tediando", manco vi telefonassi. Ammettiamo pure che io stia trolleggiando (in effetti so che questi argomenti sono delicati e sarebbero da evitare, ma amo dire quello che penso) allora dovresti smettere di rispondermi comunque. Come la rigirate questa cosa e' andata troppo a lungo per colpa vostra e non di certo mia. Quindi se qualcuno ti sta "tediando" sei tu stesso. Per me queste discussioni sono interessanti perche' se non riesco a trovare argomenti che convincono me (di convincere voi non me ne po' frega' di meno) devo cambiare idea. Inoltre e' un modo per far conoscere la mia opinione esprimendo al meglio la mia liberta' di pensiero. Tu invece quante cose ti tieni dentro e non dici? Idee piu' o meno bislacche che non esprimi perche' sai che vanno contro la "normalita'" ed esprimendole rischi di dover essere costretto a fare come me o BD che si ritrovano a dover discutere con gente che li sfotte e con nessuno che ti sostiene? Se hai paura di queste cose il primo che si nega la liberta' di fare come vuole sei tu.
> Anche per giustificare diritti che non ha. Io sono il primo a > > dire alla gente di fare quello che vuole (dal drogarsi a guardarsi il > > grande fratello, dallo sborniarsi tutti sabati al giocare a chi piscia > > piu' lontano), ci mancherebbe. Tutti abbiamo il diritto di essere > > cretini, ma ad insistere per pigrizia no.
> Quindi, se ho seguito bene il tuo ragionamento, quando giochi a chi piscia > piu' lontano il sabato sera ti prepari prima in modo da garantirti > prestazioni professionali?
No, non so se stai travisando apposta o non mi sono spiegato abbastanza bene. Io ho gareggiato a chi piscia piu' lontano quando avevo 6 o 7 anni (non ricordo, dopo ho smesso) e ci sono stati periodi durante i quali mi prendevo delle belle scimmie settimanali. Sono cazzate che si fanno, ma nascondere che sono cazzate e' da ipocriti. Tornando a bomba: visto che la barra della difficolta' o usare cheats sono l'equivalente di "drogarsi" di vittorie facili, sono cazzate e quindi va detto e basta. Poi ognuno fa quello che vuole e si "droga", ma a dirgli che fa una cazzata non e' mai sbagliato.
> Momenti di debolezza che, presumo, tu abbia, e cheat che, immagino, tu usi - > standoci poi male entrambe le volte. E' *l'unica* spiegazione per cui tu > possa essere convinto che far cio' e' male per tutti: il confondere il > conflitto personale tra ideale autoimposto e fallacia nel realizzarlo come > un comportamento generalizzato - non prima di tutto tuo. E non, per altri, > perfettamente lecito - perche' se non lo accetti in te non riesci a > immaginare come altri possano trovarlo normale.
Io ammetto di fare cazzate, altri si sentono pienamenti soddisfatti di essere stati cosi' furbi da aggirare le difficolta'. Io usavo i cheats quando ero piu' giovane per non stressarmi ad un gioco. Poi mi sono detto: "ma perche' dovrei barare ad un gioco solo perche' mi stressa? e se me ne faccio un'altro che mi cambia?". Dato che non ho trovato risposta alla mia seconda domanda ho capito che non e' giustificabile barare.
> Comunque, non ti preocccupare: e' proprio perche' c'e' la possibilita' di > scegliere che nella scelta vi e' un merito - come abbiamo gia' detto. Il > resto e' la "societa' perfetta" imposta con i farmaci di "Equilibrium".
> > Come e' pigrizia quella degli sviluppatori
> ...Talmente pigri che devono prevedere, programmare e bilanciare 2, 3, 4 o > piu' livelli di difficolta', e non uno...
Non dire fesserie. Bilanciato uno il 99% dei giochi moltiplica HP e danni solo moltiplicati per fattori stabiliti, al limite mettono alcune "particolarita'" tipo il livello nightmare di Quake i mostri non avevano i painframe o a Duke Nukem 3D i mostri risorgevano dopo un po'. Nei giochi Bioware ci mettono la presenza o l'assenza di danni ai compagni. Grande sforzo. Calibrano bene la situazione piu' difficile e poi gli altri non possono essere che banalizzati.
> > E se non compra poi nulla a te che ti frega? > > Fara' crollare le vendite di VG (ti chiederei che ti frega anche di > > questo, ma diciamo che e' in difesa del tuo hobby)? Ma se non ci riesce > > la pirateria
> I pirati e la gente che scarica giochi pirata molto raramente finisce i > videogame: passano da un titolo all'altro, si stufano in fretta e, tranne > rari casi, giocano alla novita' fino all'uscita della novita' successiva (in > genere una settimana o meno).
Ma se i giochi vengono finiti in una settimana...Quando un gioco dura piu' di una 20ina di ore e' grasso che cola (basta giocarci 2 o 3 ore dopo cena prima di andare a dormire e in 2 settimane hai chiuso il gioco comprato con i tanto sudati soldi). Giusto gli RPG hanno questa mania di essere lunghi decine di ore (come i libri fantasy che vengono fatti lunghi centinaia di pagine solo perche' lo ha fatto Tolkien). E guarda caso sono l'unico genere che dovrebbe dare l'illusione di fare come si vuole all'interno del gioco scegliendo cosa e come fare rinunciando ad alcune strade, ma trovando alternative che portano comunque ad un finale. La barra della difficolta' e' un non-sense in senso assoluto dentro un RPG.
> E' chi si e' comprato il gioco con i dindini > sudati che se lo vuole godere fino in fondo (e divertendosi con esso nel > modo con cui desidera farlo). Perdi questi giocatori e perdi i clienti > veri - altro che pirateria.
Ritorna dal negoziante e lo rivende e ne chiede un'altro...oh, non puo' rivenderlo perche' la licenza d'uso glielo impedisce... Ma questo tizio che si suda i soldi non controlla pure dove li spende? Non si informa prima? Non prova delle demo per capire se il gioco puo' risultare troppo difficile? Non ha tempo? Mi spiace per lui... (e questa risposta me l'ha data Mose' quando ho criticato che le recensioni sono troppo spesso mirate a gente con gusti particolari). Io non ho tempo per fare tante cose, sai quanti giochi non ho comprato perche' non ho tempo di informarmi e per paura di buttare' via i soldi? In poche parole: ognuno ha il diritto di giocare al gioco che gli pare, ma non di decidere le regole. Il fatto che le SH diano la possibilita' di "personalizzare" il gioco per accontentare il cliente e' solo unicamente un aspetto commerciale che nulla centra con il principio che cerco di sostenere. Anche perche' il tuo discorso si sta spostando pericolosamente verso: "se fa guadagnare e' lecito". O peggio, alla difesa di quel famoso dirigente della Bayer che rispose "che lui doveva rispondere solo ai suoi azionisti".
AmigOS <ami...@amigos.it> wrote: > On Thu, 12 Nov 2009 09:04:39 +0100, Andrea Guglielmi > <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> >Per farla corta il concetto l'ho spiegato a Griffo. > >Non e' un diritto finire un gioco. Come non e' un diritto averlo. > >La barra della difficolta' non ha alcun motivo di esistere se non per > >drogare alla vittoria facile e far vendere piu' giochi.
> Ovvio, anche le piste da SCI dovrebbero essere TUTTE NERE e basta, > perch__ giustamente devono sciare solo quelli con le PALLE, chi > veramente vuole sputare il sangue e ottenere il massimo della > soddisfazione (poi ovviamente mica sei costretto ad arrivare alla fine > del percorso, puoi tranquillamente schiantarti prima), mentre fanculo > gli atri che non ne hanno le palle.
> Non hai bisogno di continuare a chiarire il tuo concetto, perch__ credo > sia gi__ chiarissimo e altamente LOGICO e cos__ cristallino da essere > assolutamente INCONTESTABILE.
Veramente il tuo paragone e' sbagliato. Tu scegli una pista (o gioco) e se ti ci schianti sono cazzi tuoi, non puoi venire a chiedere che la pista sia fatta come ti pare a te. Se vuoi sciare prendi un'altra pista (gioco) della difficolta' che vuoi.
AmigOS <ami...@amigos.it> wrote: > On Thu, 12 Nov 2009 09:23:46 +0100, Andrea Guglielmi > <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> >Io ho giocato ai livelli massimi a tutti i giochi che ho giocato, a DAO > >c'e' chi ci sta giocando, se io no saro' capace di superare quella > >sfida non mi sento tolto di nessun diritto, lo sostenete voi.
> Mi stai dicendo che anora non stai giocando a DA:O (per__ sei in grado > di criticarne le impostazioni sulla difficolt__) e che quando ci > giocherai, lo farai solamente a livello INCUBO indipendentemente se > poi ti risulter__ impossibile continuare ?
Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla difficolta' di DAO? Io leggo questo: "La cosa che mi fa ridere per non piangere e' che e' uscita una patch per diminuire la difficolta' del livello medio e facile. Ecco, questa e' una cosa che disprezzo perche' si viene incontro sempre alla gente che non ha voglia di impegnarsi o che ha minori capacita' (i ragazzini di solito). E quanto sara' stato difficile..." Ho criticato una scelta che non condivido visto che a livello difficile e nightmare c'e' gente che ci gioca. Se qualcuno avesse detto: "A livello facile c'e' un punto particolare in cui il gioco e' sbilanciato perche' _impossibile_ da superare se non con dei cheats o con personaggi ultra specializzati" sarebbe stata una risposta normale. Invece di rispondere in maniera normale qui dentro siete arrivati a criticarmi per cose come "Oggi fa freddo" e sentirmi rispondere "Lo sentirai tu freddo, io sto benissimo coi piedi caldi, non puoi imporre la tua visione delle cose sugli altri!". Quasi mi fa sentire importante che tutta 'sta gente mi salti addosso appena do una opinione. Pare sul serio che conto qualcosa. Ma non e che dentro 'sto NG se non ci fossi io a fare qualche pseudo trollata voi non sapreste che fare?
> >Se a voi piace vincere con l'impegno che vi va a voi sono fatti vostri, > >ma non chiedetelo come vostro diritto perche' non lo e'.
In data 13 novembre 2009 alle ore 12:18:42, Andrea Guglielmi <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> ha scritto:
> Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla > difficolta' di DAO?
questo thread è andato ben oltre l'oggetto iniziale. Sebbene trovi assurde le motivazioni di Andrea, NON ha mai criticato dragon age in particolare, ma la bioware.
detto questo... mi ritiro a giocare a questo giochillo che mi sta acchiappando parecchiotto!!!
In data 13 novembre 2009 alle ore 03:19:00, Vincenzo Beretta <reck...@hotmail.com> ha scritto:
> Il secondo e' che, una volta di piu', ti esprimi in termini assoluti. Una > persona che lavora 10 ore al giorno, giunta a casa sta con la famiglia, > litiga con la moglie sulle spese del condominio e aiuta i figli a fare i > compiti, e' pigra? Non mi pare. A quel punto ha mezz'ora per giocare a un > gioco e rilassarsi: sceglie "Facile", si getta nell'avventura, si > diverte e > si scarica dallo stress. E' diventata pigra di colpo? Semmai, se decide > di > scaricare la tensione e divertirsi e' anche per partire di nuovo in > forma il > giorno di lavoro successivo.
Bravo Vincenzo! dopo aver lavorato su dei sistemi di sicurezza per almeno 10 ore, l'ultima cosa che voglio è dove impazzire per passare uno scontro,cosa che tra l'altro in un gdr non è l'elemento fondamentale (a meno di hack&slash), e voglio godermi lo sviluppo di pg e trama (con buona pace di chi dice che la trama non conta niente). E io sono fortunato: faccio un lavoro che mi piace, al caldo d'inverno e al fresco d'estate. Il mio amico che lavora in fonderia, che si spacca la schiena per meno della metà del mio stipendio ha molte ragioni in più per volersi rilassare quando gioca.
> Comunque, non ti preocccupare: e' proprio perche' c'e' la possibilita' di > scegliere che nella scelta vi e' un merito - come abbiamo gia' detto. Il > resto e' la "societa' perfetta" imposta con i farmaci di "Equilibrium".
In data 13 novembre 2009 alle ore 11:52:39, Andrea Guglielmi <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> ha scritto:
> Ma non e' un mio diritto arrivare in cima? > Il fatto che poi io muoia in un crepaccio o congelato non e' lesivo del > mio diritto di arrivare in cima? > Scelgo il monte (il gioco) e voglio arrivare in cima (godermelo come > voglio). O qualcuno mi aiuta o sono in diritto di fare appello all'ONU > perche' un mio diritto fondamentale mi e' stato negato?
Invece di fare esempi strampalati limitati a stare nell'ambito di cui si discute, ovvero videogame. Nessuno ti vieta di andare in vetta, ma se tu sei talmente deficiente da spendere i soldi per il viaggio e poi buttarti nella scalata senza preparazione ok. sei libero, ed hai tutto il diritto di lasciarci la pelle.
Qui si parla di attività ludiche ricreative, dove la cifra spesa è "ragionevole" ed alla portata di molti, e chi ha speso i soldi ha il DIRITTO di giocare al livello che gli pare per i motivi che vuole (pigrizia, lassismo, mancanza di tempo, ecc.).
Tu non hai il diritto innato di comprarti una ferrari, o di poter visitare il mondo solo perchè ti và di farlo. Puoi toglierti gli sfizi che vuoi in base alle tue possibilità, e sei libero di fare ciò che ti pare con quello che ti sei preso: puoi bruciare un libro che non ti è piaciuto (non puoi intervenire sulla trama) cosi come prendere il dvd di un film che ti ha schifato e "ucciderlo" in effige. I videogame, diversamente dagli altri media, ha un'interattività in più, e per fortuna sono accessibili a diverse tipologie di utenti.
Non sai quanto mi piacerebbe andare in giro su una aston martin db9, e secondo il tuo ragionamento ho il pieno diritto di farlo, di andare in concessionario, di farmi dare le chiavi e via discorrendo.... stronzate. Ma ho il diritto di guidare questa macchina in un videogame e settare la difficoltà a zero solo perchè voglio "sognare" di giudarla davvero, e non voglio avere problemi se mi schianto contro pali o altre vetture. Sempre secondo il tuo metro di ragionamento e rimanendo in ambito automobilistico, avrei tutto il diritto di guidare a 200 all'ora o fare contromano in autostrada.... vero, lo posso fare ma non ne ho nessun diritto perchè vado a ledere la vita altrui con comportamenti pericolosi. Tu ragioni in termini assoluti, o bianco o nero, e tutti basati sul tuo insindacabile giudizio. Non è cosi. viviamo in una società, e i tuoi diritti si fermano quando incontri quelli di altri. Ricordi il tuo esempio del giardino del vicino? io sono libero di chiedergli di tagliare l'erba, e lui è liberissimo di mandarmi affanculo, o visto che ci tengo tanto di tagliarla io stesso. Il fatto che lui non curi la sua proprietà non fa peggiore la società, ma fa fare solo brutta figura a lui. I danni alla società li fà chi decide che la propria linea di pensiero è corretta e la impone a tutti gli altri.
Tornando in ambito ludico, Diablo l'ho finito a livello inhuman, ma in diablo non c'è uno straccio di trama, solo massacri; con i giochi di guida mi ci metto a livello hard perchè sono un amante delle simulazioni il più accurate possibili. civilization, space empire e altri strategici li gioco a livello normale, cosi come i gdr. I picchiaduro li gioco a livello facile perhcè voglio solo sfogarmi un po', e gli fps idem: vado in giro, sparacchio a destra e a sinistra finchè non finisco il gioco. E dove starebbe il mio "non diritto" a fare queste scelte?
I giochi li compro, me li godo e li finisco. non sempre quello che ho comprato mi è piaciuto, e non pretendo che le software house facciano i giochi come dico io. ma quando spendo i soldi, sia per un capolavoro che per una schifezza, vorrei poter arrivare alla fine. Se poi non ci arrivo perchè sono incapace, perchè mi annoia o altre ragioni quelli sono problemi miei, ma almeno la software house mi ha dato i mezzi e le possibilità per gustarmi il titolo.
Del resto, se tutti la pensassero come te, non esisterebbero cheats, soluzioni, le vecchie schede per le console che mettevano i giochi in freeze ecc.
firwood <graziano.gire...@gmail.com> wrote: > Del resto, se tutti la pensassero come te, non esisterebbero cheats, > soluzioni, le vecchie schede per le console che mettevano i giochi in > freeze ecc.
Non hai capito un cazzo. Speravo che leggessi qualcosa, invece spari una cosa che non ho detto e non intendevo (e mi sono curato di spiegare al meglio con questo post). Ho scritto che ognuno fa quello che gli pare, ma certi comportamenti _devono_ essere comunque fatti percepire come un qualcosa di negativo. Perche' tutto cio' che non e' considerato negativo col tempo e diventa la norma. Prova a giocare a tris con un ragazzo di oggi e poi vedi come cazzo si stufa veloce (e non parlo per uno cosi', ma per parecchi) che non riesce a capire come far sempre patta, prova a fargli risolvere il problema del contadino che deve portare capra, lupo e cavolo dall'altra parte del fiume potendone portare 2 alla volta. Siamo arrivati al punto che roba idiota che a me mi hanno insegnato a risolvere a 6 anni non sono piu' capaci di risolverla a 15. Eppure questi ragazzini fanno col computer roba che io ho messo anni ad imparare. Il problema non sono gli adulti che _sanno_ quello che fare perche' hanno una testa quel tanto sviluppata da avere coscienza di quello che fanno, sono i ragazzi che non l'hanno formata. Si abituano ad aggirare i problemi. Se almeno li fai sentire pigri o stupidi quando fanno una furbata usando cheats o abbassando il livello magari crescono con qualche pizzico di coscienza in piu' e si abituano che nella vita i trucchi non ci sono... Non pensare che noi giocatori ormai adulti e vaccinati siamo gli unici a mettere le mani su queste cose.
firwood <graziano.gire...@gmail.com> wrote: > In data 13 novembre 2009 alle ore 12:18:42, Andrea Guglielmi > <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> ha scritto:
> > Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla > > difficolta' di DAO?
> questo thread __ andato ben oltre l'oggetto iniziale. Sebbene trovi assurde > le motivazioni di Andrea, NON ha mai criticato dragon age in particolare, > ma la bioware.
Vabbe', sono partito per la tangenziale (come dice un mio amico).
> detto questo... mi ritiro a giocare a questo giochillo che mi sta > acchiappando parecchiotto!!!
Me lo comprero' pure io. Ci puoi scommettere, non adesso, ancora devo riuscire a mettere le mani su Risen e mi sto sfogando giocando a Gothic 3 (pensa come 'sto messo...).
In data 13 novembre 2009 alle ore 16:57:52, Andrea Guglielmi <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> ha scritto:
> On Fri, 13 Nov 2009 14:29:23 +0100 > firwood <graziano.gire...@gmail.com> wrote:
>> Del resto, se tutti la pensassero come te, non esisterebbero cheats, >> soluzioni, le vecchie schede per le console che mettevano i giochi in >> freeze ecc.
> Non hai capito un cazzo. Speravo che leggessi qualcosa, invece spari > una cosa che non ho detto e non intendevo (e mi sono curato di > spiegare al meglio con questo post).
Io non ho capito? guarda che ho capito benissimo, e le tue spiegazioni, come ho già detto altrove, dal mio punto di vista sono dei deliri assolutistici (non se se la parola esiste e, siccome sono pigro, non mi va di cercarla).
> Ho scritto che ognuno fa quello che gli pare, ma certi comportamenti > _devono_ essere comunque fatti percepire come un qualcosa di negativo. > Perche' tutto cio' che non e' considerato negativo col tempo e diventa > la norma.
Ma cazzo!!! perchè e poi ancora perchè devono essere fatti percepire come qualcosa di negativo??? solo perchè TU hai una visione TUA delle cose che non collima con la stragrande maggioranza dei videogiocatori? ti hanno già fatto notare quanto le tue teorie siano quantomeno discutibili.
> Prova a giocare a tris con un ragazzo di oggi e poi vedi come cazzo si > stufa veloce (e non parlo per uno cosi', ma per parecchi) che non > riesce a capire come far sempre patta, prova a fargli risolvere il > problema del contadino che deve portare capra, lupo e cavolo dall'altra > parte del fiume potendone portare 2 alla volta. Siamo arrivati al punto > che roba idiota che a me mi hanno insegnato a risolvere a 6 anni non > sono piu' capaci di risolverla a 15. Eppure questi ragazzini fanno col > computer roba che io ho messo anni ad imparare.
E con questo? al solito tu metti insieme le pere con le mele, indovinelli con videogame, e poi concludi con la stupidità dei ragazzini moderni.
> Il problema non sono gli adulti che _sanno_ quello che fare perche' > hanno una testa quel tanto sviluppata da avere coscienza di quello che > fanno, sono i ragazzi che non l'hanno formata. Si abituano ad aggirare > i problemi. Se almeno li fai sentire pigri o stupidi quando fanno una > furbata usando cheats o abbassando il livello magari crescono con > qualche pizzico di coscienza in piu' e si abituano che nella vita i > trucchi non ci sono...
E chi ti ha detto questo? secondo te sono tutti cosi cretini da non capire le differenze tra barare in un videogame e nella vita reale? sei anche tu uno di quelli che da la colpa del massacro alla columbine ai videogiochi, o a chi si è fatto saltare la testa giocando alla roulette russa al film il cacciatore? o ancora credi che chi gioca a need for speed non sappia che schiantarsi a 320 all'ora su un palo ti fa restare secco? dai per scontato che il mondo sia, per la maggior parte, popolato da coglioni che non sanno quello che fanno?
I discorsi sui ragazzini poi meritano un discorso a parte, molto più complesso, articolato ed approfondito, perchè riguarda la "società dell'apparire", che poco ha a che vedere con i tuoi sofismi sui videogame.
> Non pensare che noi giocatori ormai adulti e vaccinati siamo gli unici > a mettere le mani su queste cose.
Infatti non lo penso. io di anni ne ho 37, mio nipote che di anni ne ha la metà è cresciuto a pane e videogame, ed è molto più abile di me a giocare, e come la maggior parte dei ragazzini ha meno difficoltà rispetto a chi ha qualche anno in più. Anche in questo caso il tuo bel discorso se ne va a ramengo. più il tempo passa più le nuove generazioni sono pratiche con il multimedia. il lassisimo, la pigrizia, la maleducazione, la supponenza sono altre cose che con il tuo discorso sulla difficoltà dei videogame non c'entra assolutamente nulla.
In data 13 novembre 2009 alle ore 17:00:14, Andrea Guglielmi <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> ha scritto:
> Me lo comprero' pure io. Ci puoi scommettere, non adesso, ancora devo > riuscire a mettere le mani su Risen e mi sto sfogando giocando a Gothic > 3 (pensa come 'sto messo...).
La serie di ghotic, a causa del sistema di combattimento, dei millemila bug e di altre cosette nin mi ha mai entusiasmato, e risen ha tutti i difetti tipici dei prodotti piranha bite. Gioco comprato e poi regalato a mio fratello, a cui invece la saga gothic piace parecchio.
Adesso mi gusto dragon age, e spero di tirarla fino all'uscita di mass effects 2. Tra dragon age, football manager 2010 e la trilogia di metroid su wii sono più che a posto, senza contare la sessione settimanale di gdr (quello vero, al tavolo).
On Fri, 13 Nov 2009 11:54:53 +0100, Andrea Guglielmi
<gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote: >Veramente il tuo paragone e' sbagliato. Tu scegli una pista (o gioco) e >se ti ci schianti sono cazzi tuoi, non puoi venire a chiedere che la >pista sia fatta come ti pare a te. Se vuoi sciare prendi un'altra pista >(gioco) della difficolta' che vuoi.
In realtà il paragone è azzeccatissimo, probabilmente è il tuo concetto che è fallato.
> Questo discorso non ha senso per quello che ho detto piu' giu'. > Non ci sono giochi semplici e giochi difficili, ci sono giochi per cui > si ha allenamento ed altri no. Se uno e' stanco e vuole rilassarsi con > giochi facili per lui ci sono quelli.
Gioco a DA mentre sono in un pessimo periodo.Le mie partite a livello facile sono la mia distrazione serale. Intanto, pero', non posso fare a meno di notare come il gioco sia immenso e rigiocabile, e il sistema di combattimento sia una gran figata. Durante l'estate, con un po' piu' di tempo libero, creo un altro personaggio me lo rigioco a livello hard. Che c'e' di strano? Invece, secondo, te, dovrei comprare un altro gioco. Mah.
More. Gioco a Falcon Allied Force, e posso scegliere, tra gli altri, un sistema radar semplificato. A queto punto, e senza neppure voler barare, posso decidere di "interpretare" un pilota professionista perfettamente capace di tradurre i simboli cabalistici del radar in un quadro chiaro della situazione. In tal caso il radar semplificato non fa altro che simulare l'addestramento passato del mio avatar nel gioco. Oppure posso decidere di essere una vera recluta, e attraversare tutte le parti dell'addestramento fino a quando so usare il radar come un vero pilota. Lo stesso per molti altri aspetti del gioco.
> E mi da anche molto fastidio la risposta "ognuno fa quel gli pare"
Immagino, visto che la risposta vera era invece "ognuno fa quello che gli pare ***e ne accetta le conseguenze***".
> Mi potreste ignorare, ma non lo fate.
Tra poco accadra', non temere. Il risultato netto, per te, saranno meno persone che potrai potenzialmente raggiungere con il tuo Verbo. Ognuno si accontenta a modo suo.
> Si vede che la cosa vi irrita
Certo che ci irrita. Hai accusato chi non la pensa come te di essere negativo per lo sviluppo della societa', pigro, ipocrita e quant'altro. Forse non ci hai fatto caso, ma molte delle cose che hai detto erano meramente offensive su un piano personale (oltre a non essere per nulla costruttive). E, per favore, non tediarci con il vecchio nascondersi dietro al dito del "ecco, se vi offendete e' perche' sapete di avere torto!" E' una via di fuga stantia e penosa fin tempo delle trilobiti.
> e dovete giustificare di fronte a me che sono uno > stronzo qualunque che conta quanto il 2 di coppe con briscola bastoni. > Tutto questo vostro affanno mi da la certezza che qualcosa di vero c'e' > in quello che dico
Applicando lo stesso principio, dunque, a me il tuo affanno dovrebbe dare la certezza che c'e' qualcosa di vero in quello che dico io: ovvero che te utilizzi cheat e livelli di difficolta' miseri come tutti gli altri - e non fai altro che proiettare sugli altri la frustrazione e il disgusto che provi per te stesso. "Il dire una cosa fa capire che la verita' e' l'opposto!" vale anche per te, eh?
> Invece > negare, negare, negare per decine di post
Negare *cosa*? Io ho esplicitamente scritto che a DA, per dire, gioco a Hard,c osi' come a molti altri giochi. Quello che e' stato difeso per decine di post e' il diritto alla libera scelta da parte di chi acquista un gioco e, da quel momento, ha ogni diritto di usufruirne come gli pare.
> Non avete portato a supporto nulla se non dire "non > e' vero".
Abbiamo citato la concezione di Libero Arbitrio in religione (!) e filosofia, e cosa lo rende importante (la liberta' di scelta). Ti abbiamo portato esempi di giocatori che amano divertirsi in modo spensierato senza essere per questo pigri (cosa che, stando a quanto affermi tu, invece consegue sempre la prima). Ti abbiamo fatto notare in termini pratici come non e' piu' semplice per gli sviluppatori implementare piu' livelli di difficolta', ma piu' complesso. E molto altro. E' tutto scritto in questo thread.
Se poi leggi solo quello che ti da' ragione e, per qualche motivo, ogni obiezione sensata ti scivola via dalla mente, non vedo cosa posso farci. Ma ti avverto: a un occhio esterno che segue questo thread non ci stai facendo la figura di chi e' quanto meno interessato a *comprendere* le obiezioni degli altri, prima di riprendere il ritornello su "cosa e' giusto in senso assoluto" - ma solo di chi, letteralmente, vede nel mondo solo cio' che gli da' ragione: il resto e' come se fosse invisibile.
> E si tratta di una mia opinione supportata da una certa > visione del mondo. Dato che negare una opinione non ha senso, state > negando un problema che sapete esistere.
ZAP! Ed ecco l'atteso cortocircuito con tanto di fumone. Nessuno nega la tua opinione, e capiamo che e' supportata dalla tua visione del mondo. Noi non concordiamo con essa, e quindi non "neghiamo", ma tutt' al piu' "obiettiamo a" la tua opinione.
Il lampo e il fumo arrivano con la frase "state negando un problema che sapete esistere." Vero, ma esistere *nella tua testa*, perche' e' li' che sta. Il mondo reale e' molto piu' complesso e sfaccettato. Negare la tua opinione, quindo, non significa negare la realta', ma solo obiettare auna particolare visione della stessa.
> Avete pure la liberta' di ignorarmi eppure dici che vi sto "tediando", > manco vi telefonassi.
Se vengo accusato di qualcosa, in genere rispondo. Se le accuse sfociano nel precotto e nelle frasi fatte, allora mi tedio - e lo faccio notare, perche' il tutto diviene una perdita di tempo. ma non dimentico anche cxhi, magari, sta seguendo quanto diciamo, e potrebbe esserne interessato: presumo che, ora di questo messaggio, avranno abbastanza elementi per farsi un'idea sui due punti di vista.
> Come la rigirate questa cosa e' andata troppo a lungo per colpa vostra
*Volonta'*, non "colpa".
> Quindi se qualcuno ti sta "tediando" sei tu stesso.
Veramente io mi sto pure divertendo :o) E' sempre stimolante mettere nero su bianco i propri pensieri. Ovviamente quando questa utilita' finisce si passa a ltro. Se poi per te invece fare questo non e' stimolante, allora sono io a domandarmi perche' sei arrivato fin qui.
> Per me queste discussioni sono interessanti perche' se non riesco a > trovare argomenti che convincono me (di convincere voi non me ne po' > frega' di meno)
Ne sono felice per te :^D
> Tu invece quante cose ti tieni dentro e non dici?
A chi? Alcune sono cose mie private. Altre le confido alla mia ragazza, o alle persone a cui voglio bene e che so che possono darmi un buon consiglio. Altre le dico pubblicamente senza problemi. Non vedo come si possa fare una casistica generale delle "cose che abbiamo dentro".
> Idee piu' o meno bislacche che non esprimi perche' sai che vanno contro > la "normalita'" ed esprimendole rischi di dover essere costretto a fare > come me o BD che si ritrovano a dover discutere con gente che li sfotte > e con nessuno che ti sostiene?
Vai su it.hobby.giochi.gdr, o cerca miei post passati in questo stesso NG, e troverai *dozzine* di miei messaggi che vanno contro la "normalita'" (tipo che la 4E di D&D e' il Nuovo Avvento). Lo stesso su molti forum in cui partecipo. Vuoi i link?
> Tornando a bomba: visto che la barra della difficolta' o usare cheats > sono l'equivalente di "drogarsi" di vittorie facili, sono cazzate
Secondo chi?
> e > quindi va detto e basta.
Allora dillo e basta - sapremo che questo e' il *tuo* parere (cosa che, per qualche ragione, non riesci mai a verbalizzare).
> Io ammetto di fare cazzate, altri si sentono pienamenti soddisfatti di > essere stati cosi' furbi da aggirare le difficolta'. > Io usavo i cheats quando ero piu' giovane per non stressarmi ad un > gioco. Poi mi sono detto: "ma perche' dovrei barare ad un gioco solo > perche' mi stressa? e se me ne faccio un'altro che mi cambia?". > Dato che non ho trovato risposta alla mia seconda domanda ho capito che > non e' giustificabile barare.
Che *non trovavi* giustificabile barare...
> Non dire fesserie. Bilanciato uno il 99% dei giochi moltiplica HP e > danni solo moltiplicati per fattori stabiliti, al limite mettono alcune > "particolarita'" tipo il livello nightmare di Quake i mostri non > avevano i painframe o a Duke Nukem 3D i mostri risorgevano dopo un po'.
Roba da cinque minuti tra implementazione, playtesting, correzioni.... la recente patch di Dragon Age mostra in realta' come neppure con anni di sviluppo si puo' essere certi di aver centrato *tutti* i livelli di difficolta'.
> Ma se i giochi vengono finiti in una settimana...Quando un gioco dura > piu' di una 20ina di ore e' grasso che cola
*Quali* giochi? Di sicuro non DA. Mass Effect e' piu' breve, ma anche se fai solo la quest principale le sue decine di ore le ha. Molte avventure grafiche e giochi di strategia offrono parecchie decine di ore di gioco. Non parliamo di strategici come Civ IV o Galactic Civilization II. A Batman Arkam Asylum ho loggato 20 ore e sono a meta'. "Dead Space" me ne ha portate via una trentina. A essere diventati piu' corti sono molti sparatutto (MW2 e' imbarazzante in questo) - ma e' curioso elevare un'obiezione a "i giochi" e poi cascare nell'equizione "giochi = sparatutto" - tanto odiata proprio dai giocatori "seri".
> Ritorna dal negoziante e lo rivende e ne chiede un'altro...oh, non puo' > rivenderlo perche' la licenza d'uso glielo impedisce... > Ma questo tizio che si suda i soldi non controlla pure dove li spende? > Non si informa prima? Non prova delle demo per capire se il gioco puo' > risultare troppo difficile?
Non decide di giocarselo come gli pare? Saranno fatti suoi?
> Anche perche' il tuo discorso si sta spostando pericolosamente verso: > "se fa guadagnare e' lecito".
Malgrado oggi, nei tempi in cui viviamo, possa sembrare un'affermazione odiosa, non vi e' nulla di male nel guadagno. Non vi e' nulla di male nel lavorare onestamente, offrire un servizio, comprendere il settore in cui operiamo e - realizzando prodotti che piacciono ai nostri potenziali clienti - guadagnare. Chi progetta wargame gia' sa che si rivolge a un mercato di nicchia, che programma per passione, che forse
...
AmigOS <ami...@amigos.it> wrote: > On Fri, 13 Nov 2009 12:18:42 +0100, Andrea Guglielmi > <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> >Mi quoti per favore dovrei avrei criticato le impostazioni sulla > >difficolta' di DAO?
> Non ho capito se adori SOLO le piste nere da SCI.
Ho sciato una volta su una rossa e non lo ricordo con piacere, sono arrivato in fondo grazie al fatto che il culo scivola sulla neve. Anche se uno sci mi ha anticipato in fondo alla pista andando per conto suo visto che il mio modo di sciare non gli piaceva :P
Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi. Se io adoro un gioco lo finisco al massimo della sfida. Un motivo e' di orgoglio personale: se e' stato calibrato bene significa che e' fattibile e io ci voglio riuscire. Gli unici limiti sono i miei riflessi e la mia destrezza (che non sono da atleta, ma da persona comune nei FPS on line solitamente le prendo). Dove si tratta di imparare a fare una strategia mi impegno ad impararla, se non ci riesco, bon, mica devo vincere per forza. Accetto la sconfitta e smetto. Se il gioco e' stato calibrato male allora non vedo la necessita' di continuare. Idem se e' fuori della mia portata. Un altro motivo e' che ritengo un gioco una sfida (ammettendo che io interpreti a fantasia mia il concetto) perche' il gioco non e' un libro che mi racconta una storia. La storia e' puro accessorio per spingermi a continuare. La storia in un RPG e' importante solo perche' e' un gioco una simulazione di un mondo che come tutti i mondi ha una storia che prosegue e ne ha una passata (il lore).
Non mi piace la barra delle difficolta' perche' la ritengo un surplus e pure abbastanza immorale. La barra delle difficolta' e' come una personalizzazione delle regole. Da quando si gioca ad un gioco scegliendosi le regole? O si accettano o no. Se non piacciono non si gioca. Questo potersi scegliere le regole lo ritengo fortemente diseducativo, non solo ai ragazzi, ma disabitua anche una persona adulta ad impegnarsi. Penso alla stragrande maggioranza delle persone che fa lavori di routine (io). Non impegna piu' il cervello a lavoro perche' ormai sa fare quello che deve a memoria, non lo impegna durante il tempo libero e alla prima difficolta' della vita che deve affrontare o alla prima decisione seria non riesce ad usare il cervello nel modo giusto, specie se le decisioni devono essere prese in fretta. Sara' pessimismo congenito il mio, ma a vedere certa gente che viene fatta fessa dalla pubblicita' o da retta a quello che strilla meglio mi fa chiedere perche' sono cosi'. Posso capire chi usa la barra delle difficolta' perche' non ha voglia di impegnarsi, ma deve anche avere l'onesta di dire che lo fa solo perche' non ha voglia di usare un po' il cervello (per quale motivo, sono cazzi suoi, non indago). E non capisco chi lo fa regolarmente. Fra tutti i giochi che ci sono perche' non passa il tempo con qualcosa che gli riesce? Mica l'ha ordinato il medico di finire il gioco che ha comprato (che puo' anche regalare o rivendere).
Andrea Guglielmi wrote: > Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi. > Se io adoro un gioco lo finisco al massimo della sfida.
Senza barra della difficolta` il massimo della sfida sarebbe qualcosa tipo difficolta` normale. A me annoierebbe.
> Un altro motivo e' che ritengo un gioco una sfida (ammettendo che io > interpreti a fantasia mia il concetto) perche' il gioco non e' un libro > che mi racconta una storia. La storia e' puro accessorio per spingermi > a continuare. La storia in un RPG e' importante solo perche' e' un > gioco una simulazione di un mondo che come tutti i mondi ha una storia > che prosegue e ne ha una passata (il lore).
La storia non e` puro accessorio. I giochi piu` belli che ho giocato li ricordo per storia e personaggi, non per le meccaniche.
> Non mi piace la barra delle difficolta' perche' la ritengo un surplus e > pure abbastanza immorale. La barra delle difficolta' e' come una > personalizzazione delle regole. Da quando si gioca ad un gioco > scegliendosi le regole? O si accettano o no. > Se non piacciono non si gioca.
Dipende. Mettere 2/4/8 nemici in un punto in base alla difficolta` non e` "scegliersi le regole". Semplicemente uno sviluppatore ha deciso che il tal combattimento prevede X nemici. E no, gli sviluppatori non sono divinita` che devono scegliere per noi e se possiamo modificare il loro volere dobbiamo andare all'inferno. Altro conto (come gia` detto in un altro post) e` dove davvero la diversa difficolta` modifica le regole (es. danno ad area in Dragon Age e Neverwinter Nights).
Per il resto boh, lascio perdere.
Speri in una sparizione della barra della difficolta`, che in un mondo reale implicherebbe giochi di difficolta` facile massimo normale, dove i pigri imparano a sforzarsi (o smettono di giocare), tutti gli altri si rompono i coglioni (e smettono di giocare).
"Vincenzo Beretta" <reck...@hotmail.com> wrote: > > Questo discorso non ha senso per quello che ho detto piu' giu'. > > Non ci sono giochi semplici e giochi difficili, ci sono giochi per cui > > si ha allenamento ed altri no. Se uno e' stanco e vuole rilassarsi con > > giochi facili per lui ci sono quelli.
> Gioco a DA mentre sono in un pessimo periodo.Le mie partite a livello facile > sono la mia distrazione serale. Intanto, pero', non posso fare a meno di > notare come il gioco sia immenso e rigiocabile, e il sistema di > combattimento sia una gran figata. Durante l'estate, con un po' piu' di > tempo libero, creo un altro personaggio me lo rigioco a livello hard. Che > c'e' di strano? Invece, secondo, te, dovrei comprare un altro gioco. Mah.
> More. Gioco a Falcon Allied Force, e posso scegliere, tra gli altri, un > sistema radar semplificato. A queto punto, e senza neppure voler barare, > posso decidere di "interpretare" un pilota professionista perfettamente > capace di tradurre i simboli cabalistici del radar in un quadro chiaro della > situazione. In tal caso il radar semplificato non fa altro che simulare > l'addestramento passato del mio avatar nel gioco. Oppure posso decidere di > essere una vera recluta, e attraversare tutte le parti dell'addestramento > fino a quando so usare il radar come un vero pilota. Lo stesso per molti > altri aspetti del gioco.
> > E mi da anche molto fastidio la risposta "ognuno fa quel gli pare"
> Immagino, visto che la risposta vera era invece "ognuno fa quello che gli > pare ***e ne accetta le conseguenze***".
> > Mi potreste ignorare, ma non lo fate.
> Tra poco accadra', non temere. Il risultato netto, per te, saranno meno > persone che potrai potenzialmente raggiungere con il tuo Verbo. Ognuno si > accontenta a modo suo.
> > Si vede che la cosa vi irrita
> Certo che ci irrita. Hai accusato chi non la pensa come te di essere > negativo per lo sviluppo della societa', pigro, ipocrita e quant'altro.
E' la mia opinione su certi comportamenti. Se ti irrita mandami a quel paese.
> Forse non ci hai fatto caso, ma molte delle cose che hai detto erano > meramente offensive su un piano personale (oltre a non essere per nulla > costruttive). E, per favore, non tediarci con il vecchio nascondersi dietro > al dito del "ecco, se vi offendete e' perche' sapete di avere torto!" E' una > via di fuga stantia e penosa fin tempo delle trilobiti.
Lo so che erano offensive. Perche' tutti coloro che non vogliono sforzarsi a fare qualcosa si offendono se gli si dice che non si impegnano. Invece di dire che e' vero, ma il perche' fanno cosi' sono fatti propri, rispondono "faccio quello che voglio".
> Applicando lo stesso principio, dunque, a me il tuo affanno dovrebbe dare la > certezza che c'e' qualcosa di vero in quello che dico io: ovvero che te > utilizzi cheat e livelli di difficolta' miseri come tutti gli altri - e non > fai altro che proiettare sugli altri la frustrazione e il disgusto che provi > per te stesso. "Il dire una cosa fa capire che la verita' e' l'opposto!" > vale anche per te, eh?
Io non mi sono mai irritato ed affannato. Anche perche' gia' sapevo che parecchia gente mi avrebbe dato contro, sono rilassatisimo. E perche' lo sapevo? Perche' certi comportamenti li ho avuti anche io, ma poi ho capito che non avevo bisogno di nascondermi dietro un dito negando quella che e' la naturale tendenza dell'uomo: fare qualcosa col minore sforzo possibile. Visto che lasciarsi andare alla pigrizia e' da sempre considerato un fatto negativo significa che lasciare la possibilita' di essere pigri e' un fatto altrettando negativo. Ma nessuno nega a nessuno di potersi lasciare andare.
> > Invece > > negare, negare, negare per decine di post
> Negare *cosa*? Io ho esplicitamente scritto che a DA, per dire, gioco a > Hard,c osi' come a molti altri giochi. Quello che e' stato difeso per decine > di post e' il diritto alla libera scelta da parte di chi acquista un gioco > e, da quel momento, ha ogni diritto di usufruirne come gli pare.
Non mi pare che sia una cosa che io abbia accettato come assoluta. Tienila come tua opinione perche' non e' scritto da nessuna parte che tu abbia il diritto di avere un gioco con la barra delle difficolta' a scelta come tu stai sostenendo. E non e' manco vero che col gioco ci puoi fare quello che vuoi visto che e' vietato modificarlo e spesso rivenderlo e prestarlo (licenza d'uso). Se c'e' una difficolta' da scegliere e' solo per concessione degli sviluppatori (che io ritengo diseducativa per il motivo di cui sopra).
Taglio qui perche' tutto lo riassiumiamo in: "anche le cazzate hanno il diritto di esistere" e sono d'accordo. Solo che non sono d'accordo a tacere il fatto che siano cazzate perche' lede qualche diritto di qualcuno a non sentirsi offeso. Se uno si sente offeso perche' gli dici che quello che gli piace e' una cazzata allora e' scemo sul serio perche' non si vede che non apprezza nient'altro e etichettando come cazzate la sua passione viene distrutto il suo piccolo mondo. A me piacciono cose molto sceme come le canzoni dei Gem Boy, alcuni film trash degli anni '80, barzellette idiote e videogiochi come campo minato e solitario e Risen (:P), ma adoro anche Gaber e De Andre', sono un appassionato di materie tecniche e scientifiche. So che il primo elenco e' roba scema, ma so che il secondo non lo e'. Ho fiducia in me a sufficienza per non sentirmi offeso.
> > Che tu vedi in tutti i giochi successivi ovviamente...
> Che ho visto usare in altri Survival Horror - giochi che, per definizione, > hanno una parte di azione e una di enigmi.
Io parlo di enigmi e approcci nel senso piu' lato possibile. Inoltre parli di una ristretta cerchia di videogiochi, non esistono solo survival (e non credo che tutti applichino la stessa cosa, tu parli di molti). Non mi pare di aver mai visto FPS o RPG con indovinelli che cambiano con il livello di gioco.
On Sat, 14 Nov 2009 12:37:06 +0100, Andrea Guglielmi
<gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote: >Ho sciato una volta su una rossa e non lo ricordo con piacere, sono >arrivato in fondo grazie al fatto che il culo scivola sulla neve. >Anche se uno sci mi ha anticipato in fondo alla pista andando per >conto suo visto che il mio modo di sciare non gli piaceva :P
Immagino che hai optato per una pista rossa semplicemente perché nel posto dove sei andato erano completamente assenti piste nere.
>Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi.
No, sei tu che non riesci a capire l'ovvietà.
Se la tua "brillante" visione venisse attualizzata, OGGI avresti il 99,99% dei VIDEOGIOCHI tarati ad un livello di difficoltà che spazierebbe tra:
- FACILE - MEDIO/ FACILE - MEDIO
Mentre avrsti uno 0,01% di giochi che spazierebbero tra il DIFFICILE e il MOLTO DIFFICILE.
La cosa ancora più folle di tutto ciò, è che probabilmente tu ne saresti anche contento, ovvero saresti finalmente APPAGATO di poter gicoare ad un'unica difficoltà, ovvero quella che tu OGGI detesti.
On Sat, 14 Nov 2009 13:13:26 +0100, Laiho <nos...@gmail.com> wrote: >Speri in una sparizione della barra della difficolta`, che in un mondo >reale implicherebbe giochi di difficolta` facile massimo normale, dove i >pigri imparano a sforzarsi (o smettono di giocare), tutti gli altri si >rompono i coglioni (e smettono di giocare).
Scusa, ma facciamo le cose fatte bene: devono sparire anche i salvataggi liberi e mettere solo i check Point così come li pensano gli sviluppatori in modo da non "snaturare" la trama, la tensione e la giocabibilità.... poi diciamocelo tutta, il massimo sarebbe proprio togliere i salvataggi con un bel FULL IMMERSION, in questo modo non ci sarebbero quelle "lunghe pause" che sminuiscono il gioco, poi è palese, chi non ha il tempo di farsi tutta una tirata..... si può sempre leggere un bel libro o guardare la TV, no ?
AmigOS <ami...@amigos.it> wrote: > On Sat, 14 Nov 2009 12:37:06 +0100, Andrea Guglielmi > <gugand-NIENTESPAMGRAZ...@gmail.com> wrote:
> >Ho sciato una volta su una rossa e non lo ricordo con piacere, sono > >arrivato in fondo grazie al fatto che il culo scivola sulla neve. > >Anche se uno sci mi ha anticipato in fondo alla pista andando per > >conto suo visto che il mio modo di sciare non gli piaceva :P
> Immagino che hai optato per una pista rossa semplicemente perch__ nel > posto dove sei andato erano completamente assenti piste nere.
Ne aveva una, ma mi faceva paura solo a guardarla :)
> >Nonostante tutte le chiacchere ancora non riesco a spiegarmi.
> No, sei tu che non riesci a capire l'ovviet__.
> Se la tua "brillante" visione venisse attualizzata, OGGI avresti il > 99,99% dei VIDEOGIOCHI tarati ad un livello di difficolt__ che > spazierebbe tra:
> - FACILE > - MEDIO/ FACILE > - MEDIO > Mentre avrsti uno 0,01% di giochi che spazierebbero tra il DIFFICILE > e il MOLTO DIFFICILE.
> La cosa ancora pi__ folle di tutto ci__, __ che probabilmente tu ne > saresti anche contento, ovvero saresti finalmente APPAGATO di poter > gicoare ad un'unica difficolt__, ovvero quella che tu OGGI detesti.
Invece di fare supposizioni guardiamo a quello che c'era una volta. Sale giochi con giochi a livello preimpostato. Tu vedevi la folla dietro giochi facili? Io no. Ognuno giocava al gioco che lo intrigava e mano mano che imparava a giocarci andava sempre piu' avanti e anche se si fermava sempre allo stesso punto ogni tanto il gettone ce lo buttava dentro. I giochi troppo facili venivano finiti da tutti e dopo poco abbandonati a meno della possibilita' di sfide tra amici che aumentava la longevita'. I giochi avevano tutti una difficolta' mano mano crescente. Andava piu' avanti chi conosceva meglio il gioco. Inoltre c'era il punteggio, cosa ormai praticamente scomparsa, che indicava anche la bravura del giocatore (paragonabile ad un multiplayer in differita). Con la stessa filosofia uscivano primi giochi per pc. Il gioco era quello e basta. Il discorso del mercato piccolo o grande non c'entra nulla con questa scelta. Il mercato si e' espanso partendo con questo tipo di giochi. Quindi se si tornasse indietro che succederebbe? Niente.