scusate l'enorme ritardo ma non ho avuto tempo nemmeno per respirare
ultimamente. Comunque per i due giochi in lizza ho ricevuto i voti
solo da Paolo Lucchesi (grazie).
Golem: 7 su 10 (usando il walkhrough)
Sotto la pioggia: 6
E dato che è stato necessario usare il walkthrough mi chiedo se il 7
non debba essere equiparato al 6 di sotto la pioggia.
Opinioni? Se ci basiamo solo sui voti allora "Il Golem" risulta
vincitore di questa edizione CAT 2010!
A presto,
-- Umberto
Prego...
Bene, penso che questa rappresenti la pietra tombale posta su questa
comunit� e sulla diffusione in Italia di questo genere - evidentemente
ormai inesorabilmente superato - di giochi che, evidentemente, vengono
ancora scritti - ormai sempre pi� raramente - ma ormai non vengono mai
giocati da nessuno, nemmeno dai colleghi autori.
bye
--
Paolo Lucchesi - p...@NOSPAMpaololucchesi.it
Anch'io come Umbi (ed evidentemente molti altri) quest'anno ho avuto
poco tempo per giocare e scrivere. Avevo provato "Il Golem" in fase di
beta test e ne avevo apprezzato l'atmosfera decisamente insolita.
Purtroppo non ho provato "Sotto la pioggia", per i motivi che dicevo,
e quindi non ho potuto votare.
Comunque il fatto che, non votando io, il numero di giudici si sia
ridotto del 50% non fa che confermare i contenuti del tuo sfogo ;)
Sono contento di aver partecipato al concorso alla fine, anche se
proprio contro 'Il Golem'.
Almeno ho garantito un minimo di sfida a Tristano, evitando di bissare
l'effetto 'unsologiocoiscrittoautomaticovincitorefinedeigiochi'
purtroppo comune di questi tempi.
Ringrazio Paolo Lucchesi per essersi preso la briga di scaricare i
giochi e votarli.
Per altri eventuali curiosi, ecco una recensione del gioco vincitore
della prima edizione del CAT 2010!
Oops mi sovrappongo...ovviamente è un ringraziamento sia per il voto
che per il tempo speso :)
> Bene, penso che questa rappresenti la pietra tombale posta su questa
> comunità e sulla diffusione in Italia di questo genere - evidentemente
> ormai inesorabilmente superato - di giochi che, evidentemente, vengono
> ancora scritti - ormai sempre più raramente - ma ormai non vengono mai
> giocati da nessuno, nemmeno dai colleghi autori.
Certo che 2 concorrenti e un solo voto è un po' singolare.
Spero non sia la fine delle avventure testuali. Le ho riscoperte solo
quest'anno e mi è tornato l'entusiasmo con cui mi rapirono negli anni
'80.
I concorsi annuali restano secondo me gli appuntamenti fissi più
importanti per mantenere viva la tradizione, almeno quelle due volte
l'anno.
Tristano
Come al solito un'ottima recensione. Sono anche d'accordo sul fatto
che una traduzione inglese darebbe la risonanza che merita al lavoro.
Non so se sia possibile effettuarla senza troppa fatica con adrift, ma
ne varrebbe la pena.
> Certo che 2 concorrenti e un solo voto � un po' singolare.
Non lo � affatto, � soltanto una logica conseguenza dell'anomalia che
affligge la gi� pericolosamente ridotta comunit� italiana: abbiamo molti
pi� autori che giocatori (o almeno, giocatori non occasionali). Questo �
particolarmente bizzarro perch� verrebbe spontaneo pensare che ogni
autore sia anche un giocatore (cosa che credo succeda nella scena
internazionale); chi ha mai sentito parlare di uno scrittore che non legge?
Dopotutto anche l'ADA 2008 ha visto la partecipazione di 15 avventure di
9 autori differenti, e solo 6 votanti.
bye
--
Paolo Lucchesi
email: plucchesiNOSPAM(at)NOSPAMtin(dot)NOSPAMit
homepage: http://www.paololucchesi.it
> chi ha mai sentito parlare di uno scrittore che non legge?
Beh, non è detto. Per esempio, Scott Adams ha dichiarato in
un'intervista che trova oggi noiose le avventure testuali:
"Mr. Adams has said in several contexts that he finds text adventures
boring in the modern world, and spends a lot of his "gaming time"
online with games like Everquest, Baldur's Gate, and so on. "
(http://getlamp.com/cast/20070121adams/index.html)
Negli anni ottanta io programmavo giochi di azione ma giocavo solo
avventure testuali. Non necessariamente lavoro e passione coincidono.
È vero che oggi chi sviluppa lo fa per passione, ma dietro questa
passione può benissimo esserci la sfida informatica rappresentata
dalle avventure testuali. Linguaggi come Inform 7 sono una manna per
chi si è torturato con i vari linguaggi lungo il corso della storia
informatica.
Nel mio caso, sono troppo attratto dalla grafica - mi piace crearla, a
prescindere se sia per un sito, un gioco, o quant'altro - per cui
considero la grafica uno degli stimoli principali di qualsiasi
progetto informatico.
Comunque, quest'assenza di giocatori può anche essere dovuta al fatto
che le AT sono chiuse in una nicchia ristretta e (forse) un po'
autoreferenziale.
Magari una serie di iniziative promozionali orientate verso l'esterno
potrebbero richiamare l'attenzione sulle AT. Io mi sono imbattuto
nelle AT l'anno scorso, per caso, navigando in rete. A essere sincero
davo per scontato che fossero morte e sepolte e non mi era mai venuto
in mente di andare a fare una ricerca in quel senso.
Per esempio, i concorsi di AT italiani qualcuno li ha mai segnalati a
riviste come Computer Idea? Riviste di quel tipo sono indirizzate ad
un'utenza molto variegate e costituiscono un ottimo mezzo di
informazione.
Perchè non ci coordiniamo un attimo e scriviamo una bella recensione
sulle AT da mandare a una rivista?
Tristano
> ... una traduzione inglese darebbe la risonanza che merita al lavoro.
> Non so se sia possibile effettuarla senza troppa fatica con adrift, ma
> ne varrebbe la pena.
La traduzione è in corso, molto a rilento per via dei problemi alla
mano, comunque a buon punto.
Nessun particolare problema con ADRIFT se non la terribile questione
che i sinonimi vanno tolti a mano, uno ad uno! Terribile ... anche
perchè io per via di una rimozione accidentale di un sinonimo ho
dovuto ricaricar l'intero modulo e, guarda un po', ADRIFT conserva i
doppioni. Quindi, quasi due ore di sleziona-clicca-su-cancella-clicca-
su-conferma-ripeti-il-tutto.
Tristano
> Comunque, quest'assenza di giocatori pu� anche essere dovuta al fatto
> che le AT sono chiuse in una nicchia ristretta e (forse) un po'
> autoreferenziale.
mi aggancio qua per rispondere marginalmente anche a Paolo.
La settimana scorsa ho informato il newsgroup di un progetto che tocca
da vicino la interactive fiction e che propone in maniera professionale
uno sviluppo che esce dal circuito un po' autoreferenziale di cui ci si
era lamentati anche in passato. Il tutto contestualmente alla notizia di
un nuovo gioco di Colombini a ventidue anni dalla sua "Avventura nel
castello".
Mi � sembrato un modo per *fare* qualcosa di propositivo, guardando ai
nuovi media come gli ereader e sperimentando forme che stanno tra at, if
e narrativa tradizionale. E la Locusta Temporis di Colombini � oggi un
saggio di gran classe per quel che riguarda la narrazione interattiva
ludica, che segna una differenza e che insegna.
Ecco, la risposta di icgat mi � parsa molto timida.
Se parlare di at oggi significa restare ancorati a qualche discussione
su inform e sul dire quanto sono (stati?) bravi certi autori oltralpe,
ecco, non mi stupiscono i risultati della cat 2010.
Quello che vedo � che il primo ad aver scritto una at in italiano �
anche oggi il primo che si � rimesso in gioco sperimentando e proponendo
nuove forme di interattivit�, svincolandosi da strutture che aveva
contribuito lui stesso a diffondere negli anni ottanta.
Io spero che i frequentatori di icgat guardino a quello che succede
attorno a loro, perch� onestamente credo che la narrazione interattiva
sia ancora ai suoi primi vagiti e che ci siano strumenti in divenire e
nuovi media molto interessanti per raccontare storie in modo diverso e
imprevedibile.
--
Siamo costretti a dimenticare
> La settimana scorsa ho informato il newsgroup di un progetto che tocca
> da vicino la interactive fiction e che propone in maniera professionale
> uno sviluppo che esce dal circuito un po' autoreferenziale di cui ci si
> era lamentati anche in passato. Il tutto contestualmente alla notizia di
> un nuovo gioco di Colombini a ventidue anni dalla sua "Avventura nel
> castello".
Il progetto di 5adc propone cose estremamente interessanti (specialmente
per i possessori di tablet e similia) e penso sia una delle novit�
migliori degli ultimi anni.
Ho _l'impressione_ che, pur restando nel campo della narrazione
interattiva, ci si allontani un po' dal genere (non che questo sia un
male, sia ben chiaro); non sto parlando tanto del medium - che alla fine
lascia il tempo che trova - ma di qualcos'altro (lo ripeto, �
un'impressione mia) che non riesco a definire, forse qualcosa che ha a
che fare con il giocare _con_ la storia e il giocare _dentro_ la storia.
Comunque mi riprometto di riparlarne dopo aver provato LT; adesso ho
l'impressione di dir soltanto cose "a casaccio".
> Ecco, la risposta di icgat mi � parsa molto timida.
Vista l'attivit� media del gruppo, � anche troppo... ;-)
> Se parlare di at oggi significa restare ancorati a qualche discussione
> su inform e sul dire quanto sono (stati?) bravi certi autori oltralpe,
> ecco, non mi stupiscono i risultati della cat 2010.
Mah, non hai torto, anche se mi verrebbe di rispondere un dialettale "ce
ne fusse".
Poi non ti preoccupare, gli autori d'oltralpe (oltralpe? molto
oltralpe), bravi o non bravi, nuovi o vecchi, qui sono ignoti ai pi�.
> La settimana scorsa ho informato il newsgroup di un progetto che tocca
> da vicino la interactive fiction e che propone in maniera professionale
> uno sviluppo che esce dal circuito un po' autoreferenziale di cui ci si
> era lamentati anche in passato.
A (s)proposito, mi aggancio qui per chiedere se incidentalmente
abbiate in programma di esporre al salone di Torino nei prossimi di
questi dì - sperando non sia una domanda idiota data la natura a-
libraria del vostro progetto editoriale...
Perché nel caso, e ammesso che riesca a vincere la mia pigrizia e
ritrosia ataviche, potrebbe essere sarebbe un buon motivo per non
disertare l'edizione di quest'anno.
Cià,
Marco
Pregasi cassare, dai sottostanti grovigli verbali, le seguenti parole:
> nei prossimi di questi dì
di questi
> potrebbe essere sarebbe un buon motivo
sarebbe
grazie :)
> A (s)proposito, mi aggancio qui per chiedere se incidentalmente
> abbiate in programma di esporre al salone di Torino nei prossimi di
> questi d� - sperando non sia una domanda idiota data la natura a-
> libraria del vostro progetto editoriale...
> Perch� nel caso, e ammesso che riesca a vincere la mia pigrizia e
> ritrosia ataviche, potrebbe essere sarebbe un buon motivo per non
> disertare l'edizione di quest'anno.
Penso proprio di si, almeno leggendo qui
http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&view=article&id=81:quintadicopertina-venerdi-13-sabato-14-e-domenica-15-sara-salone-del-libro-&catid=1:ultime
Oops, m'era sfuggita... Grazie mille.
> Oops, m'era sfuggita... Grazie mille.
al volo siamo su fino a domenica, oggi c'ero anche io
un saluto a tutti
btw oggi su alias del manifesto articolo su editori digitali con
citazioni di Colombini, at e mud.
> Il 13/05/10 16:29, merlin cocai ha scritto:
>
>> Oops, m'era sfuggita... Grazie mille.
>
>
> al volo siamo su fino a domenica, oggi c'ero anche io
Acc! Sar� per l'anno prossimo, allora...
Intanto gli e-book me li scarico comodamente anche da casa ^_^
> Penso proprio di si, almeno leggendo quihttp://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&view=ar...
Cavolo, mi ero programmato di andarci nel fine settimana e poi sono
stato inchiodato a letto dall'influenza.
Davvero un peccato.
Tristano