E' vero, chapeu!!!
E' un eccellente saggio su come costruire multitrama!!
> di fronte a tanti articoli/fuffa/fotocopia su cosa siano gli ebook
> interattivi, Enrico porta avanti in maniera sistematica esempi,
> paradigmi di progettazione, pattern.
mi piace la frase in cui dice: "un ebook a pagine fisse puo' essere
programmato come si fa per un gioco per computer, usando il lettore
umano (al posto della cpu) per eseguire il programma costituito da una
rete (grafo) di pagine collegate da scelte. Non serve nemmeno salvare la
situazione, basta tenere il segno della pagina, perche' gia' essa
contiene la memoria di tutte le scelte fatte."
Secondo me tale concetto lo si potrebbe accettare anche come
*definizione* inglobando il format polistorie/multitrama/iperomanzo.
Sono daccordissimo :-) sulla critica ai limiti dei librigame a cui
aggiungerei che:
-la lettura per paragrafi stressava il lettore
-la lettura per paragrafi permetteva di hakkare la trama
-non si celava il futuro letterario al lettore
-non poteva contenere anche generi narrativi diversi
-non era crossmedia (IMHO declinabili eBook iDVD/iMovies per internet)
-non veicolavano all'utenza potenziale, gadget autoprofilati
-non potevano declinarsi in una demo gratuita oneway che sostiene un
prodotto "pay" multitrama piu' articolato
> Un piccolo manuale gratuito per tutti coloro che vogliano pensare
> l'interactive fiction per le nuove device di lettura.
E' tutto veramente eccellente, ho pero' qualche dubbio su qualche
tecnica enunciata e provero' ad esprimere il mio parere.
***la tecnica del circolo chiuso, loop e' pericolosissima perche' impone
dei "deja lu" sul lettore, il quale non ama rileggere le stesse pagine
per cui quando si usa tale tecnica, i deja lu per essere efficienti
devono essere molto distanti tra loro, in modo da spiazzare il lettore e
ripermettergli l'accesso a pezzi di albero le cui personali scelte di
lettura precedente gli avevano precluso rami di trama.
***la tecnica del labirinto e' negativa, genera dei deja lu, ed anche se
e' l'unica tecnica che permette di descrivere la fattispecie di una
esplorazione ambientale, il lasciare piena liberta' al lettore, la si
paga proporzionalmente in deja lu che tedieranno il lettore (se l'uscita
dal labirinto non sara' rapida e facile). Questo perche' un libro non e'
un videogame grafico in cui c'e' sempre piu' azione di una pagina fissa.
Altra cosa puo' essere avere pagine html dinamiche che permettano
numerose descrizioni/azioni nello stesso ambiente a seconda di contatori
o variabili di programmazione ma questo non e' possibile nella
"programmazione di un ebook a paginz fisse".
***l'infinito (formalmente) e' proibito, e' assolutamente vero, sia
perche' non e' replicabile, sia perche' genera riletture che tediano il
lettore.
L'infinito e' pero' sostanzialmente anche una tecnica di
scrittura che puo' essere inserita negli ebook a pagine fisse come:
."la mise en abis", ossia iniziare e finire una pagina nello
stesso modo, usando uno stesso identico pargrafo, cosa che fara' capire
al lettore l'esistenza di un abisso/loop che si ripete.
.l'effetto ESP Extra Sensorial Perception, ossia un banale menu'
con scelte che loopano riportando sempre al menu' e non all'introduzione
che veicola poi la pagina del menu' delle opzioni. Anche questa e' IMHO
una tecnica letteraria per introdurlo all'infinito (dato che formalmente
il lettore non ha modo di uscire dal loop, salvo chiudere il libro). E
l'artificio letterario della percezione extra sensoriale fa digerire al
lettore, la noia di dover rileggere parte del menu' iniziale.
***l'esplosione combinatoria, secondo me non dovrebbe capitare perche'
oltre ad essere ingestibile, consuma tempo e risorse per l'autore che si
trova a gestirla e sopratutto e' una scommessa perdente, in quanto fa
percepire al lettore una vicinanza del libro al gioco e quindi tale
accostamento e' sempre perdente, dato che un videogame e' sempre piu'
interattivo e coinvolgente di un libro. Puo' capitare tale rischio se si
gestiscono ambienti (non storie), ma la migliore tecnica per evitare le
esplosioni combinatorie anche se si ambienta la narrazione in un
ambiente, e' la tecnica del "tapis roulant". Ossia far scorrere la
storia e/o l'esplorazione del luogo, come se il lettore fosse posto
sopra una scala mobile, per cui in ogni caso, anche il lettore piu'
toppone, poi il semplice leggere del libro, comportera' la fuoriuscita
dall'ambiente e/o cambiamento della storia alias cambiamento dello
stato, questo proprio per evitare deja lu e/o rischiare di demotivare il
lettore.
***Non ho mai usato la tecnica dei personaggi multipli (scambio di
identita' in un ambiente) oppure della liberta' totale sia perche' il
numero delle pagine da scrivere come varianti e' proibitivo, sia perche'
secondo me
-genera un distacco del lettore dalla situazione di "full immersion" in
cui viene calato nell'ebook,
-e' deleterio l'ambientazione dell'ebook se lo scenario e' realistico,
-e' deleterio per la gestione delle informazioni date al lettore (dato
che le decisioni oltre che al caso, alle scelte razionali del lettore,
poggiano per lo piu' su decisioni del lettore prese in condizioni
d'incertezza usando brandelli o piccoli suggerimenti ed indizi che gli
sono stati dati)
***I rebus quindi sono implici alla trama, ed io di rebus ne ho messi
pochissimi (sono tutti facili e sopratutto non sono vincolanti perche'
essendo la trama a tapis roulant, non si rimane inchiodati nella
lettura, ma in ogni caso si sguscia via nella trama a tapis roulant) e
prediligo sempre le scelte casuali, oppure le scelte razionali del
lettore date in asimmetria informativa parziale/totale.
***memoria di un evento e finali, importante poi raggruppare i finali in
poche opzioni se si vuole fare sequel o prequel, in modo da incastonare
scenari e scelte in modo coerente con collane di ebook a catena.
Poi grandissima importanza hanno per me
-le immagini (che movimentano l'azione e stimolano la fantasia
del lettore, canalizzandola su un ambiente che gli viene descritto)
-le canzoni orecchiabili e fischiettabili, quasi dei jingles che
spero calamitino il lettore (qualora apra i link) associandole
all'ebook, dato che spesso in ampie pezzi di trama dell'ebook se ne
incastra l'importanza
ma sopratutto e' fondamentale adoprar bene le tecniche di scrittura,
perche' il lettore lo si akkiappa proprio con le tecniche di scrittura!!
-a me piace narrare in tempo reale ed in soggettiva (prima
persona singolare (ricercando la massima immedesimazione con il lettore)
-oppure narrare in seconda persona singolare (un po' come dare
la visione esterna e di spalle di un supererore che si telepilota da
remoto)
-importantissimi sono i flashback,
-importantissimo il flusso di coscienza ed il discorso indiretto
libero
-meno frequentemente uso i dialoghi diretti, che secondo me sono
meno efficienti perche' occupano molto spazio e quindi scrivendo per 1
pagina o poco piu', si rischia di occupare un sacco di spazio per dire
una cosa, che la si potrebbe dire in mezzo paragrafo usando un'altra
tecnica letteraria.
Per il resto, e' Ok!
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"I bit portano i caratteri.
I caratteri le parole.
Le parole, l'anima."
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