Pier ha scritto:
> Mi sfiori con le labbra
> appena colto
> cos�
> nonostante il dolore nascondo la mia rabbia.
> Dormivo felice sotto la luna
> dal prato mi hai strappato
> perch� porto fortuna.
> mi sfiori con le labbra
> e mi hai gi� conquistato,
> forse il tuo ardor mi far�
> scordare l'amato prato.
> Mi sfiori con le labbra
> e mi chiudi nelle pagine
> di un libro.
> Hai fatto
> bene:
> cos� mi seccher�
> e sar�
> solo per te sempre vivo
Bel brano, bel brano. Per una lettura migliore, al mio gusto, beninteso,
scordare non mi convince, in realt� non mi pace il verbo scordare,
preferisco dimenticare (nel caso, dimenticar); scordare ha troppe
allusione
alla stonatura musicale, alle corde non in sintonia. � questione di gusto,
tuttavia.
Cos� mi succede per quel seccher�... altre implicazioni semantiche, tipo
m'annoier�, m'irriter�, preferisco leggere meglio appassir�, che per
altro,
imho, si congiunge bene con quel finale. anche hai fatto bene, non mi
convince. Leggo bene < Hai fatto/ bene:/ cos� m'appassir�/ e sar�/ solo
per
te/ per sempre vivo. >
Se ho calcato la mano, non volermene, Pier ma lo spunto � bello cio�, m'�
piaciuto, la metafora del fiore e la forma con rime e cadenze mi garba.
L'interesse alla mia lettura migliore, egoiste che sono, mi fece scrivere.
:)
A ben rileggerti.
Ciao
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