album notevole, stile clifford brown e charlie parker, registrato in mono
nel 1957, con una line up di tutto rispetto per un musicista allora
emergente:
louis smith tromba (beato lui), cannonball adderley sax alto(performance
strepitosa in questo disco), tommy flanagan e duke jordan si alternano al
piano nei sei brani, doug watkins ed il mitico art taylor alla ritmica....
ne consiglio caldamante l'acquisto, in particolare a chi crede che non
esiste altro jazz oltre il bop :-)
Un musicista che anch'io non avevo mai sentito dire, ora me lo
procurero', vedrai. Se vuoi un consiglio, la Verve ha appena
ristampato "Soul Finger" di Art Blakey: hard bop con le palle fumanti
(ma questo si sa) con una frontline composta da Lee Morgan, Freddie
Hubbard e Lucky Thompson. Veramente straordinario, penso sia uno dei
capitoli più sottovalutati della discografia di Blakey (di cui
peraltro sono più i dischi che non conosco rispetto alla ventina che
conosco, ehehe).
Niccolo'.
appena messo nel carrello su amazon ;-)
> ne consiglio caldamante l'acquisto, in particolare a chi crede che non
> esiste altro jazz oltre il bop :-)
Beh, se davvero esistono questi personaggi, fanno molto male a crederlo e li
inviterei a minore superficialit� di approccio ed informarsi meglio sulla
storia di questa musica, non tanto per un fatto culturale o di completezza
d'informazione, ma proprio perch� si perdono una serie di capolavori di
questa musica irrinunciabili per un jazzofilo degno di questo nome.
Cominciamo con il chiarire una volta per tutte che il jazz prima ancora
dell'avvento del Bop aveva, non solo espresso capolavori tra i suoi massimi
assoluti, ma forse aveva gi� raggiunto il suo apogeo artistico, di
popolarit� e una variet� di forme compositive e improvvisative oggi,
constato, insospettabili e misconosciute.
Proprio non capisco come uno che si spaccia per jazzofilo possa rinunciare
in modo comprensibile ai capolavori tra anni '20 e '40, di Jelly Roll Morton
(di una brillantezza e di una genialit� e originalit� strutturale,
compositiva, improvvisativa, emozionale e quant'altro che ha pochi eguali in
tutta la storia del jazz), J. P. Johnson, Duke Ellington, Earl Hines, Louis
Armstrong, Red Allen, Sidney Bechet (uno tra i pi� grandi improvvisatori che
il jazz ricordi), Fats Waller e tanti altri ormai assurdamente dimenticati.
E si riascoltino per favore i combo di Benny Goodman con e senza Charlie
Christian o le incisioni di Young con la Holiday che non hanno nulla da
invidiare a ci� che musicalmente si � prodotto dopo. Per non parlare di
Coleman Hawkins...
Mi domando poi come si possa realmente comprendere l'opera di un Charles
Mingus, di un Jaki Byard, di un Monk, di un Jimmi Giuffre, di uno Steve Lacy
e persinole interpretazioni degli Standards di Jarrett e di tanti altri che
ora non mi sovvengono, senza conoscere a menadito quel periodo.
Che poi uno oggi debba spendere dei soldi a sentire l'ennesimo clone
nostrano, copia sbiadita in carta carbone usurata, di qualche grande bopper
o post bopper del passato e non ritenga di dover conoscere ed apprezzare le
splendide incisioni di Artie Shaw con i Grammercy Five, ad esempio,
francamente lo trovo profondamente triste e persino irrispettoso nei
confronti di questa grande musica che di nome fa Jazz e di chi ha lottato
una vita per farlo emergere nella sua grandezza.
Una visione parziale ed inspiegabilmente riduttiva che porta e ha portato il
jazz a degradare in quella musica "di moda" o, d'altro canto, da sottofondo
per sedicenti �lite apparentemente raffinate nei gusti, composte da chi
probabilmente confonde la conoscenza con l'aggiornamento (utile forse ai
produttori discografici, molto meno ai fruitori seriamente appassionati) e
viceversa.
Detto questo, nulla ci vieta di essere concordi con il vostro apprezzamento
dei dischi citati e di altri della discografia Blue Note, in particolare mi
riferisco a quello di Sonny Clark citato che � veramente una perla, a mio
avviso, anche meglio di quelli solitamente citati sino alla noia da chi in
fondo conferma di non conoscere poi cos� bene quello che spaccia di sapere
meglio di altri e forse nemmeno di sapere che, ad esempio, John Zorn
apprezzava quelle composizioni di Clark prima di lui, come quelle di Kenny
Dorham, Hank Mobley e altri grandi misconosciuti dell'Hard Bop, ma tant'�...
saluti
f.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
ti ringrazio per l'intervento, vorrei risponderti subito per aggiungere
altre mie considerazioni, alcune parzialmente divergenti dal tuo pensiero...
non posso farlo in questo momento perch� lo scarso tempo a mia disposizione
non mi permetterebbe di esprimermi con la dovuta accuratezza e lucidit�...
appena avr� messo a fuoco i punti chiave appender� un post...
a presto, Ettore
> Beh, se davvero esistono questi personaggi, fanno molto male a crederlo e li
> inviterei a minore superficialitᅵ di approccio ed informarsi meglio sulla
> storia di questa musica, non tanto per un fatto culturale o di completezza
> d'informazione, ma proprio perchᅵ si perdono una serie di capolavori di
> questa musica irrinunciabili per un jazzofilo degno di questo nome.
Per me c'entra molto la componente extramusicale da critica beota anni
'70. Piace il bop perchᅵ visto come "antagonista", "di protesta", "i
negri in rivolta", mentre prima del bop era tutto ziotommismo a randa.
Cosa che i boppisti in se', naturalmente, non hanno mai pensato nemmeno
per sbaglio.
> Proprio non capisco come uno che si spaccia per jazzofilo possa rinunciare
> in modo comprensibile ai capolavori tra anni '20 e '40, di Jelly Roll Morton
> (di una brillantezza e di una genialitᅵ e originalitᅵ strutturale,
> compositiva, improvvisativa, emozionale e quant'altro che ha pochi eguali in
> tutta la storia del jazz), J. P. Johnson, Duke Ellington, Earl Hines, Louis
> Armstrong, Red Allen, Sidney Bechet (uno tra i piᅵ grandi improvvisatori che
> il jazz ricordi), Fats Waller e tanti altri ormai assurdamente dimenticati.
Nell'oepra di colonizzazione di alcuni amici, opera iniziata
subdolamente in questi ultimi mesi, sto alternando disinvoltamente
nuovo, medio e passato remoto, passando da Hawkins a Moran a Mingus a
Ellington a Silver a Hines. I risultati mi paiono incoraggianti.
> Che poi uno oggi debba spendere dei soldi a sentire l'ennesimo clone
> nostrano, copia sbiadita in carta carbone usurata, di qualche grande bopper
> o post bopper del passato e non ritenga di dover conoscere ed apprezzare le
> splendide incisioni di Artie Shaw con i Grammercy Five, ad esempio,
> francamente lo trovo profondamente triste e persino irrispettoso nei
> confronti di questa grande musica che di nome fa Jazz e di chi ha lottato
> una vita per farlo emergere nella sua grandezza.
E poi si fa pure un torto ai veri grandi di oggi, cui si preferiscono i
soliti cloni marci appunto...
> Una visione parziale ed inspiegabilmente riduttiva che porta e ha portato il
> jazz a degradare in quella musica "di moda" o, d'altro canto, da sottofondo
> per sedicenti ᅵlite apparentemente raffinate nei gusti, composte da chi
> probabilmente confonde la conoscenza con l'aggiornamento (utile forse ai
> produttori discografici, molto meno ai fruitori seriamente appassionati) e
> viceversa.
Se c'ᅵ una cosa che odio e' "il jazz mi piace, e' una bella musica di
sottofondo". Almeno quanto "i negri sudati che soffiano nelle trombette
per riscattarsi socialmente".
> Detto questo, nulla ci vieta di essere concordi con il vostro apprezzamento
> dei dischi citati e di altri della discografia Blue Note, in particolare mi
> riferisco a quello di Sonny Clark citato che ᅵ veramente una perla, a mio
> avviso, anche meglio di quelli solitamente citati sino alla noia da chi in
> fondo conferma di non conoscere poi cosᅵ bene quello che spaccia di sapere
> meglio di altri e forse nemmeno di sapere che, ad esempio, John Zorn
> apprezzava quelle composizioni di Clark prima di lui, come quelle di Kenny
> Dorham, Hank Mobley e altri grandi misconosciuti dell'Hard Bop, ma tant'ᅵ...
Riccardo, ce la fai a trattenerti un po' piu' a lungo sul ng? :) Quando
si puo' discutere, anche se siamo in tre, e' sempre piacevole...
Niccolo'.
> Riccardo, ce la fai a trattenerti un po' piu' a lungo sul ng? :) Quando
> si puo' discutere, anche se siamo in tre, e' sempre piacevole...
> Niccolo'.
Caro Niccol�,
come puoi vedere anche dalla ultima sequenza di messaggi, ormai da tempo
questo non � pi� un luogo dove discutere � diventato un deserto in cui ogni
tanto si assiste alla solita ormai decennale scazzottatura reciproca ricca
di colpi bassi e insulti, ormai davvero noiosa. Oltretutto si � dimostrato
nei fatti che certi noti merdaioli intervenivano solo allo scopo di colpire
bersagli precisi e non certo per discutere intorno all'oggetto di questo ng.
Spariti i bersagli sono spariti pure loro. Dunque, mi dispiace declinare
l'invito, ma non ha pi� alcun senso scrivere qui sopra nel merito ed in
fondo era l'obiettivo che forse si voleva raggiungere, ossia quello per il
quale non si dibatta su niente, un po' come succede in tutto il resto nel ns
paese in cui ormai prevale solo l'enunciazione di un pensiero unico e
l'unica discussione che ne pu� conseguire � dichiarasi d'accordo o contro
tale pensiero.
Tutto questo modo di relazionarsi non mi interessa e quindi non
contribuisco. E' pi� interessante e civile scambiarsi opinioni sui vari
forum dei tifosi del calcio. L� ho trovato pi� civilt� e rispetto per le
opinioni altrui che qui dentro. L'ambiente di persone che gira intorno a
quella splendida musica che di nome fa jazz � semplicemente di merda.
Se ti interessa scambiare qualche opinione sai che puoi farlo in privato,
quando vuoi...
un saluto
> Caro Niccol�,
>
> come puoi vedere anche dalla ultima sequenza di messaggi, ormai da tempo
> questo non � pi� un luogo dove discutere � diventato un deserto in cui
> ogni
> tanto si assiste alla solita ormai decennale scazzottatura reciproca ricca
> di colpi bassi e insulti, ormai davvero noiosa.
Sottoscrivo appieno ed aggiungo che � un vero peccato, visto che qui dentro
ho letto commenti interessantissimi, scritti da gente che mi parsa molto
competente (Riccardo Facchi in primis).
Peccato
Oltretutto si � dimostrato
> nei fatti che certi noti merdaioli intervenivano solo allo scopo di
> colpire
> bersagli precisi e non certo per discutere intorno all'oggetto di questo
> ng.
> Spariti i bersagli sono spariti pure loro. Dunque, mi dispiace declinare
> l'invito, ma non ha pi� alcun senso scrivere qui sopra nel merito ed in
> fondo era l'obiettivo che forse si voleva raggiungere, ossia quello per il
> quale non si dibatta su niente, un po' come succede in tutto il resto nel
> ns
> paese in cui ormai prevale solo l'enunciazione di un pensiero unico e
> l'unica discussione che ne pu� conseguire � dichiarasi d'accordo o contro
> tale pensiero.
> Tutto questo modo di relazionarsi non mi interessa e quindi non
> contribuisco. E' pi� interessante e civile scambiarsi opinioni sui vari
> forum dei tifosi del calcio. L� ho trovato pi� civilt� e rispetto per le
> opinioni altrui che qui dentro. L'ambiente di persone che gira intorno a
> quella splendida musica che di nome fa jazz � semplicemente di merda.
> Se ti interessa scambiare qualche opinione sai che puoi farlo in privato,
> quando vuoi...
per� ci sono molte persone interessate a leggere le tue opinioni. ti
inviterei a ritornare a scrivere qui sopra e ad ignorare coloro che
insultano. se provassimo a non rispondere mai, probabilmente la finirebbero
ago
saluti
f
> Vi ringrazio per gli attestati di stima e vi posso garantire che tempo
> permettendo a me piacerebbe ancora dibattere. Il fatto ᅵ che i provocatori
> qui sopra non sono stati di passaggio, ma sono e sono stati sistematici,
> ogni qualvolta interveniva qualcuno o si toccavano argomenti tabᅵ, ma la
> cosa che mi ha dato piᅵ fastidio a un certo punto, e l'ho anche scritto, ᅵ
> quello di essere sistematicamente interpretato sotto una o l'altra fazione a
> seconda delle minchiate che scrivevo. Quindi se dico bene di, per dire,
> Jerry Bergonzi ᅵ perchᅵ faccio pappa e ciccia con una fazione se parlo bene
> di John Zorn sono dell'altra etc.etc. Una forma di poco rispetto per me
> intollerabile, oltre agli attacchi violenti gratuiti che ho visto fare a piᅵ
> riprese a persone che hanno tutto il diritto di scrivere quel che vogliono e
> di essere rispettate nel proprio modo di vedere il jazz e la musica. Questo
> intendere la musica per fazion, questo bisogno di scherarsi e di essere
> classificatoi ᅵ peraltro quello che ho sempre riscontrato in tanti anni
> nell'ambiente, a tutti livelli, da quello provinciale, fino a quello
> nazionale. Muffa pura tutta italica...
Beh, a metter su una mailing list o un forum lontano dai rompicazzo
siamo sempre in tempo. Lo facciamo?
Niccolo'.
> Beh, a metter su una mailing list o un forum lontano dai rompicazzo
> siamo sempre in tempo. Lo facciamo?
Come dicevo qualche tempo fa, io sto proprio in questi giorni ultimando
gli aspetti legali per dare vita a una nuova piccolissima casa editrice
indipendente.
Il jazz avrᅵ una grande importanza (il primo titolo, giᅵ acquisito, ᅵ
dedicato a Steve Lacy, ma ho in programma di realizzarne molti). La mia
intenzione ᅵ di creare anche una comunitᅵ online molto viva (anche
perchᅵ i libri saranno disponibili solo per vendita diretta), con blog e
forum. Se aspettate un mesetto o giᅵ di lᅵ, quindi, siete tutti invitati
e graditi ospiti... ah, ovviamente il forum sarᅵ moderato :)
ciao
S
> Il jazz avrà una grande importanza (il primo titolo, già acquisito, è
> dedicato a Steve Lacy, ma ho in programma di realizzarne molti). La mia
> intenzione è di creare anche una comunità online molto viva (anche
> perchè i libri saranno disponibili solo per vendita diretta), con blog e
> forum. Se aspettate un mesetto o giù di lì, quindi, siete tutti invitati
> e graditi ospiti... ah, ovviamente il forum sarà moderato :)
Ok, attendo numeroso. Anche se io la moderazione la metterei solo se
necessaria - magari prima guarda come va, se poi si intasa tutto di
troll, giù con la moderazione! :)
Niccolo'ò
> Ok, attendo numeroso. Anche se io la moderazione la metterei solo se
> necessaria - magari prima guarda come va, se poi si intasa tutto di
> troll, gi� con la moderazione! :)
Si si, certo... intendevo dire che essendo un forum gli utenti devono
essere registrati, possono essere bannati, ma soprattutto i messaggi (se
necessario) cancellati. L'ultimo punto � basilare, altrimenti c'� chi si
registrerebbe ogni giorno con un nick diverso pur di frantumare le
palle... se invece gli cancelli i messaggi via via, dopo un po' si
scocciano pure loro (ed � tutto dire)
ciao
S