> Pianista e moglie di Olivier Messiaen, interprete di eccellenza di molte
> opere del marito, si � spenta all'et� di 86 anni.
:-((
(che donna! grandiosa, non sapevo)
> Pianista e moglie di Olivier Messiaen, interprete di eccellenza di molte
> opere del marito, si � spenta all'et� di 86 anni.
Che peccato. A parte la sua vicinanza a Messiaen, � stata davvero una
delle interpreti pi� importanti della musica dell'ultimo mezzo secolo.
Come didatta, ci ha lasciato in eredit� alcuni dei pi� begli interpreti
attuali.
Abito proprio a Houilles, ma non ho visto annunci. Domani voglio girare
un po' per capire se nella citt� natale la ricordano ancora.
Ciao,
Paolo
http://www.youtube.com/watch?v=KPik2SG7IME&feature=related
m
> si ma anche fanatica integralista religiosa peggio del marito.
Dicono che artisti e perversione vadano spesso a braccetto...
Ciao,
Paolo
Se Messiaen era un integralista religioso io sono l'anima di ABM, di
più, quella di Claude Debussy.
lz
Appunto, parlano da soli. Il problema è in chi ascolta.
C'è un sentimento religioso (anche cattolico), "naif" quanto si voglia
(per Dio, anche Jung allora sarebbe un integralista cristiano da
opporre all'ebreo Freud!) che non ha nulla a che spartire con
l'ideologia di stampo reazionario e fascista che l'italia di
quest'inizio secolo sta tentando di riappiccicarci addosso a suon di
proclami becero-populisti. Preoccupiamoci di questo paese alla deriva,
invece di proiettare sugli altri i problemi di casa nostra. Papi
sempre più reazionari ce li abbiamo a Roma noi altri, non ce li hanno
né a Parigi né altrove. E questo che piaccia o no fa la differenza.
lz
> Messiaen per dire, cacci� dalla sua classe e dal suo ruolo di
> assistente alla Trinit� uno dei suoi migliori allievi perch� per
> vivere suonava il piano nelle boites de nuit.
Mi chiedo come fecero a restare suoi allievi Boulez e Stockhausen, che
credo gi� allora palesassero tendenze di socialismo rivoluzionario.
Forse proprio questa loro alterit� li metteva al sicuro, permetteva loro
di non passare per eretici ma di essere considerati completamente altro,
e quindi non tutelabili/punibili.
Ciao,
Paolo
http://www.youtube.com/watch?v=GSWatsiBErU&feature=related
Tutti proni.
>Tutti proni.
Posso dire che come lezione mi risulta molto informale?
Non mi pare si concluda granch� cos� (del resto anche Deleuze, come
testimoniato dai filmati, si abbandonava a digressioni assai ampie...).
Altra domanda, chiedo scusa: Levinas � il filosofo?
dR
No, il figlio, valente compositore
http://www.michaellevinas.com/
> No, il figlio, valente compositore
> http://www.michaellevinas.com/
Anche pianista. Purtroppo il suo ultimo concerto a Parigi � saltato per
ragioni di salute. Spero di riacciuffarlo.
Ho studiato il pap�, ho studiato il mentore, adesso tocca studiare lui.
Ciao,
Paolo
> Non mi pare si concluda granché così (del resto anche Deleuze, come
> testimoniato dai filmati, si abbandonava a digressioni assai ampie...).
Il bello sta proprio lì; specie quando (Deleuze) improvvisava o
perdeva il filo del discorso per riprenderlo da un punto ancora più
alto e illuminante. O si capisce o non si capisce, come diceva anche
Berio, ci sono cose che non si possono spiegare a parole... Poi,
scusate, spero almeno la continuità Messiaen-Stockhausen sia un dato
di fatto percepibile fin dal primo ascolto. E pure quella con Boulez,
che peraltro ha sempre diretto molti pezzi del Maestro, dai primi anni
50 fino ad oggi.
lz
> Anche pianista. Purtroppo il suo ultimo concerto a Parigi � saltato per
> ragioni di salute. Spero di riacciuffarlo.
Ah, � quel Levinas. Ha inciso anche il WTK. Grazie a tutti.
dR
>Ogni tanto faceva temibilissimi commentaire d'�coute, senza orecchio
>assoluto eri fottuto.
s� � una mania dei francesi
pensano sempre che tutto si riassuma a quello
>Berio, ci sono cose che non si possono spiegare a parole...
Questa per me, in tutta franchezza, � una sonora mistificazione.
Tutto dipende da quali sono le parole, e da come si usano.
dR
>> senza orecchio assoluto eri fottuto
> s� � una mania dei francesi
> pensano sempre che tutto si riassuma a quello
� un po' come i loro giardini pubblici: un bravo giardiniere � quello
che riesce a tirare le righe dritte. Tutto il resto � secondario.
Ciao,
Paolo
> Posso dire che come lezione mi risulta molto informale?
> Non mi pare si concluda granch� cos� (del resto anche Deleuze, come
> testimoniato dai filmati, si abbandonava a digressioni assai ampie...).
Ti dir�: delle lezioni universitarie che ho seguito qui a Parigi, quelle
che mi hanno appassionato di pi� sono state proprio quelle di questo
tipo: divagano gi� da programma, e si creano nel corso del loro farsi.
Tipicamente, la conseguenza � che le ore di lezione istituzionali non
bastano, e quindi occorre organizzare seminari e conferenze, che
permettano di accogliere gli 'scolii' di ci� che si sarebbe dovuto
sviluppare a lezione, ma che non c'� stato tempo di sviluppare.
Agamben, molto affine alla cultura filosofica francese (direi
soprattutto vicino ad un Virilio) faceva lo stesso, nei due cicli di
lezioni che ho potuto seguire a Macerata. Esperienze straordinarie, che
costringono a formarsi un metodo di organizzazione degli appunti
formidabile (altrimenti si � persi).
Mi piace cos�: ma io sono, per l'appunto, un tipo inconcludente...
Ciao,
Paolo
C'è un concerto suo in programma su radio3 domenica prossima
http://www.villamedici.it/it/event/festival-di-musica-contemporanea-controtempo/?of=1&t=musica&p=past
>
> Mi piace cos�: ma io sono, per l'appunto, un tipo inconcludente...
>
tu trasmetti molta passione per la musica, ti ammiro moltissimo
alecs