Comincia con un omaggio per nulla felice ad Ives, mi pare, che poi viene
ripreso. Peccato che Ives sia molto pi� originale, nell'impostazione
melodica e in quella armonica. Ma io sono solo un appassionato dilettante.
Mi pare nella media delle musiche da film ben fatte. Nel film funziona,
realizza il suo giusto compromesso fra spessore proprio e didascalicit�, e
questo � l'importante.
dR
Maro' un film angosciante (che poi è l'effetto
desiderato) e la musica gli dà una bella mano!
Vero, il commento "Esto si que es una banda sonora como dios manda" mi
pare esageratino. Ma é anche vero che la qualità delle colonne sonore
sta
crollando, e questa rispetto a tante musiche da film attuali
giganteggia.
Antero Petomainen
> Comincia con un omaggio per nulla felice ad Ives, mi pare, che poi viene
> ripreso. Peccato che Ives sia molto più originale, nell'impostazione
> melodica e in quella armonica.
John Williams, invece, ha davvero ammigliorato il soggetto <aspirante>
della <Morte e trasfigurazione> di Strauss facendone il <love theme>
della musica per Superman.
> Shapiro used clothes <vitto...@tin.it> wrote:
>
> > Comincia con un omaggio per nulla felice ad Ives, mi pare, che poi viene
> > ripreso. Peccato che Ives sia molto pi� originale, nell'impostazione
> > melodica e in quella armonica. Ma io sono solo un appassionato dilettante.
> > Mi pare nella media delle musiche da film ben fatte. Nel film funziona,
> > realizza il suo giusto compromesso fra spessore proprio e didascalicit�, e
> > questo � l'importante.
>
> Chiedevo a voi "esperti" perche' dal basso della mia ignoranza mi sembra
> una composizione molto buona...
Jerry Goldsmith � stato uno dei pi� grandi compositori di musica da film
e ha composto musica eccellente. Certo, � "musica applicata", funzionale
alle immagini, il che la influenza come struttura e scelte stilistiche;
ma questo pu� dirsi anche della musica per funzioni religiose, teatro,
balletto, eccetera. E la music aper il cinema ha avuto a mio parere il
grande pregio di proseguire la tradizione sinfonica tardoottocentesca
che nelle sale da concerto ha ceduto (giustamente o no, non � il punto)
il passo a sperimentazioni, ed allo stesso tempo di abituare l'orecchio
del grande pubblico ad alcune di queste innovazioni introducendole "di
soppiatto" come commento alle immagini - ad esempio, le composizioni
tonali utilizzate proprio da Goldsmith per il primo "Pianeta delle
scimmie".
Detto questo, "Alien", che pure � una splendida colonna sonora, dal
punto di vista musicale soffre un po' del fatto che il regista, Ridley
Scott, � abituato a soggiogare la musica al film anche a costo di
mutilarla e stravolgerla... per cui ha utilizzato in parte composizioni
preeesistenti di Goldsmith per altri film ("Freud") usati prima come
traccia temporanea per il montaggio ("Temp track") e poi mantenuti
nonostante Goldsmith avesse scritto altro per le stesse scene, gli ha
fatto riscrivere dei pezzi, altri ne ha tagliati e cambiati di posto...
un'esperienza frustrante per il compositore, anche se, va detto, il film
cos� funziona.
Esiste un bel doppio CD con tutta la musica scritta per il film, ma
ancora pi� interessante � il DVD, che almeno nella versione USA (forse
anche quello italiano) permette di guardare il film con la sola traccia
musicale (senza voci e effetti) sia nella versione definitiva che in un
primo montaggio con alcuni brani diversi o diversamente orchestrati.
Saluti
Cesare
--
Do I contradict myself?
Very well, then, I contradict myself;
(I am large-I contain multitudes.)
-- Walt Whitman, "Leaves of Grass"
(,,,)
> Ridley
> Scott, � abituato a soggiogare la musica al film anche a costo di
> mutilarla e stravolgerla... per cui ha utilizzato in parte composizioni
> preeesistenti di Goldsmith per altri film ("Freud") usati prima come
> traccia temporanea per il montaggio ("Temp track") e poi mantenuti
> nonostante Goldsmith avesse scritto altro per le stesse scene, gli ha
> fatto riscrivere dei pezzi, altri ne ha tagliati e cambiati di posto...
(...)
Dimenticavo, nei titoli di coda � usato un frammento di una sinfonia di
Howard Hanson, anche questo per volont� di Scott
(capita spesso che i registi si affezionino ai brani usati nel "temp
track", tanto da mantenerli o da imporre al compositore di copiarli o
parafrasarli... per questo motivo "Carmina Burana" e "I pianeti"
riemergono com impressionante frequenza...)
> Jerry Goldsmith � stato uno dei pi� grandi compositori di musica da film
> e ha composto musica eccellente.
Ne sono sicuro, e ti ringrazio dell'intervento.
>Certo, � "musica applicata", funzionale
> alle immagini, il che la influenza come struttura e scelte stilistiche;
> ma questo pu� dirsi anche della musica per funzioni religiose, teatro,
> balletto, eccetera.
S�, ma sono cose tutte diverse dal cinema. Per dire, nel cinema c'� il
montaggio. C'� l'organizzazione formale del tempo. Che c'� anche nella
musica, e qui si apre la possibilit� di una dialettica e di una frizione.
Nell'opera i tempi finisce per gestirli il compositore, e il regista delle
messe in scena li deve capire (non sempre riesce, direi). Nella musica per
il teatro il discorso si ribalta, la musica deve obbedire, asservirsi,
sottolineare. Le funzioni religiose sono un'altra cosa ancora, e poi c'� il
capitolo del balletto. Non ho letto granch� sull'argomento, ma sicuramente
un certo uso della musica in uno spettacolo di balletto (o in una pantomima)
o nel teatro � affine a quel che succede con il cinema; sono poi possibili
soluzioni differenti. Nel balletto pi� tradizionalmente inteso, invece, e
nel teatro d'opera l'asimmetria fra le componenti � di solito invertita.
Poi ci sono i capolavori, che sono appunto tali e non fanno media. Come le
musiche di Prokofiev per Ejstenstejn.
>E la music aper il cinema ha avuto a mio parere il
> grande pregio di proseguire la tradizione sinfonica tardoottocentesca
> che nelle sale da concerto ha ceduto (giustamente o no, non � il punto)
> il passo a sperimentazioni,
Cio� ha mantenuto l'apparente attualit� di un linguaggio e un sistema
stilistico molto al di l� del suo compito storico concreto? Non ho nulla
contro le esecuzioni di musica sinfonica tardo ottocentesca, sia chiaro.
Anche se non � proprio la mia tazza di th�, come direbbe il Doge, e
riconosco che questo � un mio limite. Mi sembra discutibile l'idea che quel
linguaggio, quello stile, quel rapporto con il pubblico e con la cultura
debba essere riaffermato come perennemente attuale, quasi avesse un valore
metastorico.
Quanto alle Sale da concerto, non saprei proprio dove le "sperimentazioni"
abbiano sostituito quel repertorio indirizzandolo all'estinzione...mi sembra
che Brahms, Bruckner, Wagner, Mahler e Richard Strauss siano ampiamente
eseguiti (dovrei aggiungere almeno Cajkovskij e Rachmaninov, uscendo
dall'accogliente recinto della cultura tedesca), assai pi� dei grandi autori
del Novecento inoltrato. Anche pi� di tanti bravi compositori del Sei e
Settecento.
Questo, se posso aprire una parentesi, � per me uno dei tanti aspetti
curiosi del newsgroup. Ricordo, nel tempo, un buon numero di post in cui si
lamentava l'onnipresente Mozart (ribadisco, nella mia ignoranza: imho
l'autore pi� frainteso e mediamente peggio eseguito). E poi sento dire o
suggerire che l'Ottocento in sala da concerto sarebbe trascurato. Ma fate
sul serio? A me pare che *tanta* musica dell'Ottocento sia spaventosamente
sovrastimata (e non sempre quel che si riscopre varrebbe la pena, mentre
altre cose che restano nell'oblio forse meriterebbero di sottrarvisi; si
parlava l'altra settimana di Martucci). Non parliamo poi della persistenza
di quel sistema linguistico e stilistico al di l� della sua ragione
d'essere.
> Detto questo, "Alien", che pure � una splendida colonna sonora, dal
> punto di vista musicale soffre un po' del fatto che il regista, Ridley
> Scott, � abituato a soggiogare la musica al film anche a costo di
> mutilarla e stravolgerla... per cui ha utilizzato in parte composizioni
> preeesistenti di Goldsmith per altri film ("Freud") usati prima come
> traccia temporanea per il montaggio ("Temp track") e poi mantenuti
> nonostante Goldsmith avesse scritto altro per le stesse scene, gli ha
> fatto riscrivere dei pezzi, altri ne ha tagliati e cambiati di posto...
> un'esperienza frustrante per il compositore, anche se, va detto, il film
> cos� funziona.
Appunto. Funziona, per quel che �. Un discreto prodotto industriale.
ciao e grazie :-))
dR
>
> > Comincia con un omaggio per nulla felice ad Ives, mi pare, che poi viene
> > ripreso. Peccato che Ives sia molto più originale, nell'impostazione
>
> Vero, il commento "Esto si que es una banda sonora como dios manda" mi
> pare esageratino. Ma é anche vero che la qualità delle colonne sonore
> sta
> crollando, e questa rispetto a tante musiche da film attuali
> giganteggia.
>
> Antero Petomainen
http://www.cs.oswego.edu/~blue/xhx/books/semiotics/glossaryA/section11/main.html
???
Allora devi assolutamente dirmi che cosa il cinema di fantascienza
"industriale" abbia prodotto di molto meglio (a parte Solaris, 2001 e
qualcos'altro di poco industriale), così corro subito a vederlo...
Saluti,
Mauro
> "Cesare Cioni" <uxbr...@spamcop.net> ha scritto nel messaggio
> news:1jbw0yq.1a2lok4klk2hkN%uxbr...@spamcop.net...
> > Detto questo, "Alien", che pure � una splendida colonna sonora, dal
> > punto di vista musicale soffre un po' del fatto che il regista, Ridley
> > Scott, � abituato a soggiogare la musica al film anche a costo di
> > mutilarla e stravolgerla... per cui ha utilizzato in parte composizioni
> > preeesistenti di Goldsmith per altri film ("Freud") usati prima come
> > traccia temporanea per il montaggio ("Temp track") e poi mantenuti
> > nonostante Goldsmith avesse scritto altro per le stesse scene, gli ha
> > fatto riscrivere dei pezzi, altri ne ha tagliati e cambiati di posto...
> > un'esperienza frustrante per il compositore, anche se, va detto, il film
> > cos� funziona.
>
> Appunto. Funziona, per quel che �. Un discreto prodotto industriale.
Mah, personalmente non sono un fan del film (pi� horror che
fantascienza) e oggi magari "Alien" fa parte di un filone (di cui fanno
parte anche i seguiti) ma quando us� era davvero qualcosa di nuovo, Nel
bene e nel male sia Ridley Scott che Jerry Goldsmith sono decisamente
autori - per pa maggior parte della carriera nessuno dei due ha prodotto
opere che semplicemente "industriali", e al contrario, sia l'uno che
l'altro hanno spesso corso il rischio di esplorare nuovi territori.
>Allora devi assolutamente dirmi che cosa il cinema di fantascienza
>"industriale"
L'uso strumentale del concetto di genere, accanto a quello del punto
interrogativo, spiega diverse cose.
Non sarebbe male, senza buttare alle ortiche il concetto di genere,
chiedersi cosa il cinema in generale ha prodotto di meglio. Moltissime cose.
Significativo il fatto che citi Solaris e Duemilauno. Sono film di genere
secondo te? O si servono del codice "genere"?
dR
> Nel
> bene e nel male sia Ridley Scott che Jerry Goldsmith sono decisamente
> autori - per pa maggior parte della carriera nessuno dei due ha prodotto
> opere che semplicemente "industriali", e al contrario, sia l'uno che
> l'altro hanno spesso corso il rischio di esplorare nuovi territori.
Dipende dai punti di vista. Non ho mica detto che Ridley Scott sia un
cialtrone. Quando si dice che un cineasta � un bravo artigiano, sa il fatto
suo produttivamente e industrialmente, c'� da offendersi? Magari per
interposta persona?
dR
> Dipende dai punti di vista. Non ho mica detto che Ridley Scott sia un
> cialtrone. Quando si dice che un cineasta � un bravo artigiano, sa il fatto
> suo produttivamente e industrialmente, c'� da offendersi? Magari per
> interposta persona?
No, certo, Ma credo che Scott sia pi� di questi, sia un vero autore; e
che "Alien" sia pi� originale e innovativo di quanto tu creda (e nota
che a me non piace neanche tanto, ma per gusti miei personali, come non
mi piacciono le opere di Verdi o i disegni di Egon Schiele)
> No, certo, Ma credo che Scott sia pi� di questi, sia un vero autore; e
> che "Alien" sia pi� originale e innovativo di quanto tu creda
Pu� essere. Ho come l'impressione di essermela presa con lo Scott sbagliato.
Non stavamo parlando dei meriti della musica da film, fra l'altro?
>(e nota
> che a me non piace neanche tanto, ma per gusti miei personali, come non
> mi piacciono le opere di Verdi o i disegni di Egon Schiele)
Per Schiele la vedo grave. :-)
dR
(Mumble mumble) Vista l'ora, rimando a domani (cioè oggi) anche il
solo pensarci - o forse anche dopodomani, visto che domani temo di
essere occupato giorno e notte. Adesso vado a leggermi un po' di
Memorie di un viaggiatore spaziale di Lem...
Saluti,
Mauro
> > No, certo, Ma credo che Scott sia pi� di questi, sia un vero autore; e
> > che "Alien" sia pi� originale e innovativo di quanto tu creda
>
> Pu� essere. Ho come l'impressione di essermela presa con lo Scott sbagliato.
> Non stavamo parlando dei meriti della musica da film, fra l'altro?
Stesso discorso. Il cinena � un'industria,ma anche un'arte. Tra i
compositori, come tra i registi, ci sono tanti mestieranti, molti bravi
artigiani, qualche vero autore. Goldsmith � tra questi.
> Stesso discorso. Il cinena � un'industria,ma anche un'arte. Tra i
> compositori, come tra i registi, ci sono tanti mestieranti, molti bravi
> artigiani, qualche vero autore. Goldsmith � tra questi.
Vabb�. Chi sono io per dire di no? Dopo decenni di cinema, il sostantivo
*autore* non mi fa venire in mente per primo Ridley Scott, il quale gode di
un credito per me francamente immotivato. Esattamente il contrario del
fratello, che non merita la sufficienza con cui spesso viene trattato.
dR
>(Mumble mumble) Vista l'ora, rimando a domani (cio� oggi) anche il
>solo pensarci - o forse anche dopodomani, visto che domani temo di
>essere occupato giorno e notte.
Per carit�, quando vuoi e se vuoi.
>Adesso vado a leggermi un po' di
>Memorie di un viaggiatore spaziale di Lem...
Posso aggiungere che la letteratura fantascientifica (cosiddetta) � un'altra
storia?
Salutoni
dR
> Solo due parole:
>
> Blade runner
S�, me l'aspettavo. E' indubbiamente un film di grande impatto. Non mi
pare questo capolavoro storico, questa pietra miliare (di cosa, poi? Del
cinema tutto o di un decennio? Nella seconda ipotesi, con qualche limite
aggiuntivo, ci pu� anche stare). Anche perch� ogni tanto queste prese di
posizione andrebbero supportate da un'adeguata argomentazione, che se non
altro ne illustri compiutamente la novit� e l'originalit� (linguistica, si
spera, pi� che di contenuti; come esempio da non seguire si vedano le voci
di wikipedia). Ammesso e non concesso che il segno pi� tangibile del
capolavoro siano queste ultime. Dico cos� perch� l'onere della prova non pu�
cadere sempre e soltanto su chi non si entusiasma; sempre che si stia
facendo un discorso critico piuttosto che una professione di fede.
A essere sincero fino in fondo, sarei stato pi� propenso a prendere sul
serio I duellanti, come capolavoro. Anche se arriva due anni dopo Barry
Lyndon, ed � assai meno incisivo, sotto vari aspetti.
dR
Mauro
Dimenticavo, visto che originariamente si parlava di musica: a dire il
vero è l'ultimo aspetto che io ricordi di Alien. Sarà colpa mia che
non ci ho fatto caso...