Ci sono passaggi che proprio non riesco a fare. Ora
come ora scrivo un po' affranto reduce dalle stecche
nella fuga in fa minore del primo libro del WTK. Ci
sono due punti di 2-3 battute ciascuno che mi
resistono da anni - non ho la partitura sott'occhio
ma sono due abbozzi di scale per terze seguìti da un
cambio totale di posizione, una pazzia. La cosa
buffa è che non sono assolutamente in grado di
suonarle lentamente. Le dita non ci vanno, non ci
vanno proprio. Se però le suono in velocità (la
faccio poco meno veloce di GG per fissare le idee)
anche se con le solite stecche da anni - sempre
quelle - le dita eseguono. Non riesco a sbrogliare
questo "mistero"; tanti passaggi di altri pezzi li
ho smontati iniziando piano, questi no, e lo stesso
vale per il preludio in si bemolle minore del
secondo libro, che è un altro disastro di intrico
dita. O a "velocità esecuzione" sporco e con stecche,
oppure le dita non ci vanno.
Come può essere? Che posso fare? Anche se è un hobby
e un gioco e non morirò se non risolvo, forse per me
la musica è la cosa meno lontana da una sorta di
amore-vocazione nel solo senso che il WTK e tanto
altro Bach mi accompagna da piccolissimo. E' l'unica
cosa che non è transitata nella mia vita ma ci è
rimasta. Adesso come adesso sono alla resa dei conti
dell'avvilimento.
thankssss
Apx.
> una tragedia
> non ho piᅵ la fantasia,
> sono un caso disperato.
> con gli enormi limiti del caso.
> un po' affranto
> reduce
> una pazzia.
> Anche se ᅵ un hobby e un gioco
> forse
> aiutatemi
> Adesso come adesso sono alla resa dei conti dell'avvilimento.
non vuoi
alecs
ma sei serio??? :OOOO :)
ciao questa ᅵ la partitura, potresti dirmi che battute? potremmo
consigliarti una diteggiatura
in generale il problema ᅵ dato dalla poca voglia e tempo di mettersi a
farlo seriamente, perchᅵ se non ti viene lento allora devi farlo ancora
piᅵ lento e con le varianti adeguate finchᅵ non ti viene e poi aumentare
di una tacca per volta il metronomo finchᅵ non ti viene e cosᅵ via.
e soprattutto devi decidere le dita e metterle subito a posto fin
dall'inizio, cioᅵ devi usare la stessa diteggiatura quando lo fai lento
e veloce senza sbaglairti ... importante fare giᅵ da subito anche la
dinamica e far sentire le voci giuste, insomma bisogna lavorarci molto
seriamente giᅵ da lento, ᅵ cosi che si studa in generale e non lasciando
correre le mani a caso, cosᅵ potrebbe venirti a culo a casa ma non ce
l'avrai mai sicuro al punto di poterlo far ascoltare a qualcuno. scusate
l'italiano ᅵ stata una giornata lunga
Capisco completamente, fratello.
> > forse
>
> > aiutatemi
>
> > Adesso come adesso sono alla resa dei conti dell'avvilimento.
>
> non vuoi
Bello, un musicista mancato, e un poeta mancato. Deve esserci la
possibilita' di una collaborazione brillante.
A mio avviso, invece, l'unico consiglio fruttuoso da darti � di prendere le
lezioni. I motivi per cui un passaggio non viene sono molteplici, non solo
legati alla diteggiatura. Essendo autodidatta avrai, con ogni probabilit�,
la mano impostata in maniera non giusta, un insegnante, vedendoti suonare,
potrebbe correggerti, notando qual � per te il passaggio critico ed i motivi
per cui lo �. Non fossilizzarti su un'unica relazione "insegnante-allievo"
non andata bene.
in vari anni ho letto vari tuoi post simili, in cui parlavi di non aver
intenzione di prendere lezioni private ed in cui hai chiesto consigli,
piᅵ o meno particolari sul brano che di volta in volta proponevi.
Ora mi chiedo: non avendo funzionato tutto quello che ti ᅵ stato
proposto nel tempo qui sul NG (magari ti ha funzionato per un passaggio
in particolare ma a quanto pare non ha cambiato il tuo modo di suonare)
perchᅵ ti ostini a non voler avere niente a che fare con le lezioni?
Detto questo aggiungo che secondo me, da come descrivi il tuo approccio
alla musica e allo "studio" hai un modo di suonare tipico del
dilettante, di chi studia cioᅵ in maniera sbagliata (o comunque
approsimativa); ora questo puᅵ andar bene perchᅵ ᅵ divertente, ma puᅵ
essere frustrante se si cerca di ottenere qualcosa di piᅵ che una
semplice "strimpellata" (un termine orrendo!); la deduzione ora ᅵ
semplice: se cerchi qualcosa di piᅵ (vedi suonare anche solo TUTTE le
note) devi rivedere il tuo modo di studiare, per rivedere il tuo modo di
studiare devi probabilmente dare anche un'aggiustatina alla tecnica di
base dello strumento, per fare tuto questo ti serve un insegnante.
Del resto, non sottovaluterei neanche l'impostazione freudiana di alecs...
> A mio avviso, invece, l'unico consiglio fruttuoso da darti � di prendere le
> lezioni. [CUT] impostazione... eccetera
sono d'accordissimo con te anche io, ma dato che si ostina a non volere
un insegnante (avr� i suoi motivi) ho cercato di rendermi utile come posso
Grazie a te e a tutti - senza ironia, ogni
osservazione motivata per me è interessante a
priori. E' vero mi ostino; per non dire più di tanto
le cose mie, che fanno parte della sfera un po'
profonda di ciascuno di noi, non si tratta di
orgoglio. Sono di natura molto pessimista e come
minimo un po' ciclotimico. Somma questo dato di
partenza al fatto che ho iniziato a suonare da
piccolo; se anche decidessi di forzarmi su una serie
di cose che ho comunque molto ben chiare a me stesso
(molte, tra cui "anche questa volta fallirò e non
avrò la scusa del fatto che non avevo un
insegnante") c'è il fatto che dopo 40 anni le
cattive abitudini di impostazione non si possono più
togliere, o almeno non sono fiducioso che si possa.
I miei schemi motori ormai sono quelli, temo. Ci
vorrebbe un mostro di insegnante e un'enorme forza
di volontà da parte mia. Sedermi al piano è la sola
cosa che mi distrae e mi fa stare allegro, mi metto
lì e suono senza pensare al resto. Sarebbe una
tortura re-iniziare con movimenti elementari,
lentissimi eccetera, so che non resisterei 5 min.
Quindi so che non ho scuse: non miglioro per
pigrizia, come minimo. E lo so. E' come chiedere di
disintossicarsi a un drogato, anzi ora che ci penso,
provo a polverizzare i tasti delle ottave estreme -
che tanto non uso mai - e li sniffo :D
Grazie per il link della partitura; ammetto di non
avere la mappa mentale delle dita che adopero,
sicché appena posso sedermi al piano vedo cosa
combino, trascrivo e posto così avremo una base di
partenza. Grazie ancora dell'aiuto concreto (che,
ripeto, si somma agli altri contributi non sto
sottintendendo che sei stato il solo).
ciauz!
Apx.
ecco qua i passaggi che mi fanno dannare:
http://img4.imageshack.us/i/fugafaminwtc12.gif/
Ma non si deve pensare che faccia sempre esattamente
come l'ho riportato, purtroppo non riesco a tenere
la diteggiatura costante. E' però quella su cui
grossomodo finisco con il ritrovarmi. Il buffo è che
alcune soluzioni le vedo pure io, provo a cambiare
ma la mano non mi ci va. Forse è questione solo di
volontà ma, certo, partire con una diteggiatura
razionale aiuta. Le zone A e B come si vede mi danno
problemi simili. A fine zona A mi ritrovo col 4^
dito, nella peggiore posizione possibile; potrei
passare sotto col 1^ ma semplicemente non ci va di
suo :/
Qualcosa di simile per la B. La zona C è tutto un
casino, anche stavolta, sulla mano sinistra e ne
esco un po' oltre la zona delimitata dal riquadro.
Ovviamente il problema principale è la fluidità; se
mi metto lì col frammentino di 3-4 note ovviamente
riesce, ma raccordare il tutto no.
Bo, non so che pensare. A tavolino vedo
perfettamente che è un'assurdità, ho paura che il
problema principale sia forzarmi mesi e mesi a farla
lentissima incrociando le dita (anzi no, quello
meglio evitare, dato il contesto) che il nuovo schema
motorio prenda il posto del precedente.
ciao!
Apx.
> ecco qua i passaggi che mi fanno dannare:
> http://img4.imageshack.us/i/fugafaminwtc12.gif/
Ciao
secondo me il passaggio C ᅵ difficile
in generale, non solo per te. Io l'ho sempre
trovato particolarmente difficile.
Sperando di esserti utile proponendo delle
diteggiature, ti ho fatto 3 scansioni dalle edizioni
cartacee che ho e ho ritagliato un pezzo di un pdf.
http://tinyurl.com/ycnap3a
Le mie tre edizioni su carta sono
1) Wiener Urtext Edition (secondo Badura-Skoda,
ottima, revisione Dehnhard e diteggiatura di Kraus)
2) Curci, A.Casella
3) Ricordi, P.Montani
e come quarta ho ritagliato una pagina di un pdf
disponibile su www.piano.ru con la revisione di
Mugellini.
Io personalmente per il passaggio C preferisco
la soluzione piᅵ ovvia (Kraus, Montani, Mugellini,
che sono uguali) anzichᅵ quella di Casella, che trovo
difficilissima (e dire che ᅵ la prima che a suo tempo
tentai di imparare; comunque in talti altri punti
preferisco Casella. Non mi fa schifo)
ciao
Paolo