Ma finalmente l'ho presa suonata da Lui. E' stato
profondamente emozionante riscoprire da zero i pezzi
incisi, come se non l'avessi mai ascoltata prima, e
da quando la sto divorando a ripetizione sono
letteralmente commosso. Ma c'è una cosa che volevo
chiedere: sembra che non l'abbia incisa tutta o è
una mia per fortuna errata impressione? Purtroppo
non riesco a dire "quel che c'è è già abbastanza"
perché ogni cosa che Lui non ha inciso, per me è
come non fosse mai stata realmente eseguita; per
quanto conosca da tempo l'arte della fuga e
leggendola riesca con la mente a ricreare la musica,
questa resta inevitabilmente legata alle precedenti
esperienze d'ascolto, nessuna di esse realmente
convincente per me.
ciao ciao
Apx.
Purtroppo ha inciso solo dal Contr.1 al 9 con l'organo.
l'1-2-4-9-11-13 e 14 con il piano
Hai provato con le edizioni di Hesperion XX (http://www.youtube.com/
view_play_list?p=4858F067BDF464D1) o della Musica Antiqua Koln?
Ciao Jacopo
manuel
se posso, consiglio anch'io l'edizione di Musica Antiqua Koeln, e se proprio
non ti piacciono i complessi barocchi, per piano quella di Zoltan Kocsis, di
rara trasparenza e "leggibilit�". Come sempre, se vuoi qualche assaggio non
hai che da fare un fischio. E, s�, ti confermo che Gould non ne ha inciso
che una parte.
ciao
cg
<Hai provato con le edizioni di Hesperion XX o della Musica Antiqua Koln?
Oltre a queste due che anche per me sono di assoluto riferimento, citerei
quella dell'Amsterdem Loeki Stardust Quartet: 4 extraterrestri che suonano
esclusivamente flauti dolci di tutte le fogge.
http://www.loekistardust.nl/ALSQ_GB/Home.html
Vale la pena di cliccare su qualche copertina di cd per ascoltarli
Saluti
MJ
> se posso, consiglio anch'io l'edizione di Musica Antiqua Koeln, e se proprio
> non ti piacciono i complessi barocchi, per piano quella di Zoltan Kocsis, di
> rara trasparenza e "leggibilità". Come sempre, se vuoi qualche assaggio non
> hai che da fare un fischio. E, sì, ti confermo che Gould non ne ha inciso
> che una parte.
Ma Sokolov?? E poi, aggiungo, il bel cd di Bernard Labadie et Les
Violons du Roi.
Ciao
Ludovico
>Ma Sokolov?? E poi, aggiungo, il bel cd di Bernard Labadie et Les
>Violons du Roi.
Sokolov purtroppo non l'ho mai ascoltato, ma sarei pronto a scommetterci
dato che lo considero il maggior pianista vivente, avendolo ascoltato in
concerto almeno 4 volte e possedendo alcuni suoi dischi. La KdF mi manca,
rimedier�.
> Sokolov purtroppo non l'ho mai ascoltato, ma sarei pronto a scommetterci
> dato che lo considero il maggior pianista vivente, avendolo ascoltato in
> concerto almeno 4 volte e possedendo alcuni suoi dischi. La KdF mi manca,
> rimedier�.
E' una bella esecuzione. Non so se fa al caso del nostro amico, i
presupposti sono assai diversi da quelli di Gould.
dR
>
> E' una bella esecuzione. Non so se fa al caso del nostro amico, i
> presupposti sono assai diversi da quelli di Gould.
>
> dR
Io lascerei decidere al nostro amico! Pur essendo diversi, comunque a
me piacciono moltissimo tutti e due.
A
> Io lascerei decidere al nostro amico! Pur essendo diversi, comunque a
> me piacciono moltissimo tutti e due.
Pd'a.
Se devo dirla tutta, mi piacciono anche le versioni clavicembalistiche di
Davitt Moroney e di Gustav Leonhardt; quest'ultima � l'integrale che
preferisco (visto che Gould l'integrale non l'ha fatta...).
E' titolare di un'integrale pianistica (oltre a Charles Rosen, ormai
introvabile) anche Ramin Bahrami. Ho esitato a menzionarlo perch� non mi
pare che il suo Bach goda in questo gruppo di grande considerazione. Non mi
pare cos� male (resta inteso che Gould e Sokolov stanno in un'altra
categoria, per molti motivi).
dR
On 11 Nov, 23:00, "Shapiro used clothes" <vittorio...@tin.it> wrote:
> "antonio" <agw...@inwind.it> ha scritto nel messaggionews:30e01258-e1de-4d44...@37g2000yqm.googlegroups.com...
>
> > Io lascerei decidere al nostro amico! Pur essendo diversi, comunque a
> > me piacciono moltissimo tutti e due.
>
> Pd'a.
>
> Se devo dirla tutta, mi piacciono anche le versioni clavicembalistiche di
> Davitt Moroney e di Gustav Leonhardt; quest'ultima è l'integrale che
> preferisco (visto che Gould l'integrale non l'ha fatta...).
> E' titolare di un'integrale pianistica (oltre a Charles Rosen, ormai
> introvabile) anche Ramin Bahrami. Ho esitato a menzionarlo perché non mi
> pare che il suo Bach goda in questo gruppo di grande considerazione. Non mi
> pare così male (resta inteso che Gould e Sokolov stanno in un'altra
>"induca" a far pensare che sia bravo
>chi lo sta suonando, facendo cos� scambiare per oro anche i metalli
>pi� volgari...
Ho detto che non mi sembra cos� male. Il paragone, francamente, mi suona un
poco esagerato.
>Se qualcuno conosce un'interpretazione pianistica peggiore di quella
>di Bahrami, per favore me la segnali. Grazie.
Beh, non � che ne manchino, dell'Arte della Fuga.
Per dirla tutta, esistono le montature commerciali ma esistono anche i
mostri sacri da cui si accetta tutto. E la versione, tanto lodata (si badi
bene che non ho indicato il povero Bahrami come versione di riferimento, ci
mancherebbe) del Musica Antiqua Koln mi � sempre sembrata un po' infelice.
Un po' tanto.
dR
> Ho detto che non mi sembra cos� male. Il paragone, francamente, mi suona
> un poco esagerato.
L'ho riascoltato e devo confessare che mi convince di meno, � un'esecuzione
abbastanza grigia in effetti. Anche se non parlerei proprio di volgarit�,
neppure in senso lato o trasposto. La volgarit� proprio non c'�. C'� in giro
di molto peggio, anche da presunti filologi.
Semmai c'� un'altra cosa, strana. Punta, a tratti, su soluzioni che anzich�
valorizzare i suoi pregi, come pianista, evidenziano i suoi limiti.
dR
Dimenticavo! Oltre a chiederese qualcuno ha sentito Aimard, voglio
aggiungere come molti sapranno che esiste un'importante incisione di
Tatiana Nikolayeva. Devo confessare che all'inizio, quando la comprai,
la trovai di una noia mortale.
Ora invece la ascolto, sia pure di quando in quando, e la ritengo
metafisica, molto elegante.
Ciao
L.
Dicendo metallo volgare ho usato una frase fatta, per intendere
qualcosa di comune, con tutto il rispetto per le cose comuni.
Ovviamente non vedo neanch'io niente di volgare in Bahrami.
> Beh, non è che ne manchino, dell'Arte della Fuga.
Immagino. Ma era una provocazione. Per dimostrare che peggio di lui é
stata suonata da pianisti pressocché sconosciuti, o sicuramente di
gran lunga meno decantati. E quella di Musica Antiqua Koln non é una
versione pianistica.
A
On 12 Nov, 14:59, "Shapiro used clothes" <vittorio...@tin.it> wrote:
> "antonio" <agw...@inwind.it> ha scritto nel messaggionews:d7b6a13c-64f6-47bf...@r24g2000yqd.googlegroups.com...
>
> >"induca" a far pensare che sia bravo
> >chi lo sta suonando, facendo così scambiare per oro anche i metalli
> >più volgari...
>
> Ho detto che non mi sembra così male. Il paragone, francamente, mi suona un
> poco esagerato.
>
> >Se qualcuno conosce un'interpretazione pianistica peggiore di quella
> >di Bahrami, per favore me la segnali. Grazie.
>
> Beh, non è che ne manchino, dell'Arte della Fuga.
> Per dirla tutta, esistono le montature commerciali ma esistono anche i
> mostri sacri da cui si accetta tutto. E la versione, tanto lodata (si badi
> bene che non ho indicato il povero Bahrami come versione di riferimento, ci
> mancherebbe) del Musica Antiqua Koln mi è sempre sembrata un po' infelice.
> Un po' tanto.
>
> dR
>stata suonata da pianisti pressocch� sconosciuti, o sicuramente di
>gran lunga meno decantati.
Io non ho voglia di provocare, ma non ci scommetterei.
>E quella di Musica Antiqua Koln non � una
>versione pianistica.
No, � chiaro.
Ma per quanto mi riguarda � brutta lo stesso. E i MAK sono universalmente
stimati.
Le dichiarazioni (contenute nel booklet) di chi l'ha allestita e diretta
sono pure peggio.
dR
D'accordo, ma questo é un altro problema...
> Semmai c'è un'altra cosa, strana. Punta, a tratti, su soluzioni che anziché
> valorizzare i suoi pregi, come pianista, evidenziano i suoi limiti.
Non penso sia autolesionista. E' semplicemente limitato.
E comunque alla fine sono contento che grazie alla sua "montatura" ci
sia stata quasi una riscoperta di Bach da parte della massa. In
generale, spero anche che poi qualcuno abbandoni lo stereotipo
(sbagliato) secondo cui chi incide per DG sia per forza un "grande", e
non plagiato da pubblicità martellanti riesca ad apprezzare di più
incisioni storiche di "grandissimi", anche se acusticamente peggiori e
vendute a bassissimo prezzo sotto etichette minori (qualche volta
presenti anche sui banchetti dei supermercati).
A
>Non penso sia autolesionista. E' semplicemente limitato.
Vabb�, questo s�.
Per esempio, l'ho sentito paragonare a Gould e direi che l'assurdit�,
qualunque cosa si pensi di Gould, sia palese.
>E comunque alla fine sono contento che grazie alla sua "montatura" ci
>sia stata quasi una riscoperta di Bach da parte della massa.
Beh, in generale la riscoperta � in atto da un po'. Anche per via di Schiff
e del revival dello stesso Gould.
>In
>generale, spero anche che poi qualcuno abbandoni lo stereotipo
>(sbagliato) secondo cui chi incide per DG sia per forza un "grande",
Su questo, pd'a.
Per semplice curiosit�, quale interprete bachiano venduto in edizione
ultraeconomica ti pare meritevole?
dR
Ma nel periodo recente Bahrami ha venduto più di Schiff e dello stesso
Gould.
> Per semplice curiosità, quale interprete bachiano venduto in edizione
> ultraeconomica ti pare meritevole?
Non ho edizioni ultraeconomiche di interpreti solo bachiani. Ma di
singoli pezzi bachiani suonati qua e là ne ho diversi.
In generale, ho molta musica economicissima di Michelangeli, Cortot,
Horowitz, Schnabel, Richter, Gould, ecc. Devo dire però che da
parecchio tempo i supermercati hanno abbandonato la classica. Per
fortuna on line (soprattutto in Germania) si trovano facilmente
capolavori come il box di Sofronitzky della Brilliant a prezzi
irrisori.
A