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Woyzeck e i suoi fratelli

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sunbather

unread,
Apr 19, 2012, 12:43:39 PM4/19/12
to
Ho appena visto (un po' distrattamente, devo dire) sia il "Woyzeck" (film)
di Werner Herzog che il "Wozzeck" di Alban Berg (versione Maderna,
reperibile interamente su Youtube). Che dire. A parte che quest'ultimo mi
pare un po' una palla wagneriana, comunque è quantomeno interessante
(molto bella la chiusa finale, de-ouverture?, tra le altre cose). Non
sembra anche a voi che il plot del poveraccio amante e assassino della
prostituta ricordi una delle tracce (la principale) di "Rocco e i suoi
fratelli"? Potrebbe essere possibile che questa linea sia passata nel film
attraverso "Il ponte della Ghisolfa" di Testori dal quale è esplicitamente
tratto? (ma che non ho ancora letto).

Grazie dell'attenzione.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Placebo987

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Apr 19, 2012, 1:37:06 PM4/19/12
to
"sunbather" <sunb...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:jmpf56$g7a$1...@news.newsland.it...
> Potrebbe essere possibile che questa linea sia passata nel film
> attraverso "Il ponte della Ghisolfa" di Testori dal quale è esplicitamente
> tratto? (ma che non ho ancora letto).

Leggilo, ne vale la pena.

Io, pur milanese, ne ero diffidente.
Dopo anni, mi sono deciso ed e'
stata una gradevole sorpresa,
nonostante parli di un mondo
che non c'e' piu' da un pezzo,
anche in termini dei luoghi fisici,
ben conosciuti da un indigeno.

Mi sono chiesto che effetto fa
a un non milanese.

Ciao.
Placebo987



Giuseppe Sottotetti

unread,
Apr 20, 2012, 3:29:27 PM4/20/12
to
Il 19/04/2012 18:43, sunbather ha scritto:
> Ho appena visto (un po' distrattamente, devo dire) sia il "Woyzeck" (film)
> di Werner Herzog che il "Wozzeck" di Alban Berg (versione Maderna,
> reperibile interamente su Youtube). Che dire. A parte che quest'ultimo mi
> pare un po' una palla wagneriana, comunque è quantomeno interessante
> (molto bella la chiusa finale, de-ouverture?, tra le altre cose). Non
> sembra anche a voi che il plot del poveraccio amante e assassino della
> prostituta ricordi una delle tracce (la principale) di "Rocco e i suoi
> fratelli"? Potrebbe essere possibile che questa linea sia passata nel film
> attraverso "Il ponte della Ghisolfa" di Testori dal quale è esplicitamente
> tratto? (ma che non ho ancora letto).
>
> Grazie dell'attenzione.
>


Berg costruisce un'opera circolare, non sono solo i ragazzini a giocare
a girotondo. Dal punto di vista drammatico ho l'abitudine di vedere in
Woyzzeck un antesignano di Peter Grimes, una persona in cui è difficile
disegnare in modo netto il confine tra vittima e carnefice. Tra l'altro
a leggere il testo di Woyzzeck si fatica a credere che l'autore sia
morto nel 1837. Anche la struttura del dramma, a scene isolate che si
succeguono come in un film è estremamente moderna (per lo meno era molto
di moda all'epoca di Berg). Se vogliamo poi parlare dei fratelli di
Woyzzeck è il caso di citare anche l'opera scritta da Manfred Gurlitt,
meno nota (e data in Italia a Torino e Firenze) che forse è ancora più
aderente all'originale (con alcune scene espunte da Berg che invece
inserisce il personaggio dell'idiota nella scena della locanda del II atto)

--
Giuseppe Sottotetti
gso...@alice.it
giuseppe....@fastwebnet.it
http://SottotettiGiuseppe.ilcannocchiale.it/
http://betasom.blogspot.com/

Erg Frast

unread,
Apr 21, 2012, 5:34:14 PM4/21/12
to
Magari leggersi Buchner, che è un autore ragguardevole, capace a metà
ottocento di gettare uno sguardo in avanti di oltre mezzo secolo, fino a
sfiorare quello che sarà l'espressionismo!

EF


sunbather

unread,
Apr 22, 2012, 4:29:29 AM4/22/12
to
Erg Frast ha scritto:
> Magari leggersi Buchner, che è un autore ragguardevole, capace a metà
> ottocento di gettare uno sguardo in avanti di oltre mezzo secolo, fino a
> sfiorare quello che sarà l'espressionismo!

A me ha ricordato "Totentanz" di Strindberg. Tanto per dire una cazzata,
vedo il "Woyzeck" come un anello di congiunzione tra "Totentanz" e il
preromanticismo apollineo del "Werther" di Goethe.
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