A me vien da pensare che in realtà il vero prodotto da vendere non sia
la musica o il CD ma l'artista stesso.
E il CD quindi sarebbe soltanto un gadget pubblicitario senza valore
commerciale, inteso a promuovere l'artista, il quale d'altro canto si
guadadnerà da vivere coi concerti, le comparse in TV, le interviste,
le collaborazioni pubblicitarie ecc ecc
In quest'ottica, le reti p2p da cui scaricare CD diventano una sorta
di enormi selfservice in cui abbuffarsi di spot pubblicitari, a tutto
vantaggio dei musicisti.
Un saluto al newsgroup,
Monica
la pirateria non verrà mai fermata, a meno che non si compia una azione di
controllo tale da sfiorare i limiti della privacy (decreto urbani docet).
longhorn potrebbe essere una soluzione, ma anche il colosso di redmond
indietreggia, vedendo il casino che potrebbe succedere...
per ora la pirateria impera e nessuno ci puo' fare nulla. e non mi venissero
a dire che se i cd costassero di meno la gente li comprerebbe: se un cd
costasse 5 euro e lo potessi trovare gratis in rete non esiterei nemmeno un
minuto.
l'era del "campare d'incisioni" è finita, mettiamoci l'anima in pace e
ritorniamo ai cari vecchi concerti live, che per ora non si possono clonare.
per ora.
yuri
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Yuri Refolo
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