> contro muri invalicabili... non potrebbe Rattle dedicarsi alla musica del
> '900, ad autori come Shostakovic e Stravinsky e lasciare stare il povero
> Gustav che proprio non è nelle sue corde, nonostante la sua granitica
> volontà di affrontarlo?
Non ho sentito le incisioni di Shostakovich di Rattle, ma temo che se uno
non è portato per Mahler non dovrebbe essere un granché nemmeno in S. Mi
sbaglio?
Ma no, direi che Shostakovic spesso tende ai meccanismi, alle costruzioni
strutturali, un personaggio "quadrato" come Rattle potrebbe dipanarne
benissimo le trame; Mahler è un autore vissuto in pieno Decandentismo,
lanciato verso il moderno ma fortemente ancorato all'antico, che vive come
crisi questo passaggio e un direttore come Rattle non ha proprio il respiro
per rendere un insieme di circostanze culturali così complesse: poverino, si
sente che ama Mahler questo è innegabile, ma affoga proprio e per evitare
che capiti cerca di svolgerlo come un compitino tirato a lucido, spesso
anche con buoni effetti "ambientali", ma talmente limitato che chi ascolta
ha l'impressione di sentire un Mahler standard in scatola. Ho cercato di
ascoltare la sua Nona con i Berliner stamattina, tutta bella linda, pulita,
ben concertata... arrivato poco prima della metà ho dovuto fermarla, perchè
mi sembrava di soffocare, sostituirla con quella di Tennstedt e finalmente
ho ripreso a respirare...
Quello che ho sentito io di Shosta diretto da Rattle era inascoltabile,
tanto perfetto tecnicamente e patinato quanto vuoto di qualsiasi moto
interiore, semplicemente gelido e incomunicativo (ho sentito anche la prima
sin.f live coi Berliner e Rattle, ora che ci penso, stesso effetto).
Caro baronetto tanti saluti!
EF