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Video di Mazepa

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Lucio PERES

unread,
Mar 26, 1999, 3:00:00 AM3/26/99
to

Oh Rudy Canaletti, cosa succede alla tua e-mail box ?
Sbaglio o mi avevi detto che hai una versione Video di Mazepa col
Kirov diretto da Gergev? Ti spiace esternarne gli estremi? Trattasi
di VHS o Laser Disk?
Da Ricordi dicono che non esiste...
LUX LUCIS
==================================
La televisione è uno dei più grandi sedativi che esistano.
(Glenn Gould, Marzo 1959)
e-mail:
lucio...@flashnet.it
lucio...@rcm.inet.it

Roberto Ghinassi

unread,
Mar 27, 1999, 3:00:00 AM3/27/99
to


Lucio PERES ha scritto:

> Oh Rudy Canaletti, cosa succede alla tua e-mail box ?
> Sbaglio o mi avevi detto che hai una versione Video di Mazepa col
> Kirov diretto da Gergev? Ti spiace esternarne gli estremi? Trattasi
> di VHS o Laser Disk?
> Da Ricordi dicono che non esiste...
> LUX LUCIS
>

Viene trasmessa anche ora da d+ classica.
Roberto

Giampaolo Lomi

unread,
Mar 27, 1999, 3:00:00 AM3/27/99
to

On 26 Mar 1999 22:48:12 +0100, lucio...@flashnet.it (Lucio PERES)
wrote:


>Sbaglio o mi avevi detto che hai una versione Video di Mazepa col
>Kirov diretto da Gergev? Ti spiace esternarne gli estremi? Trattasi
>di VHS o Laser Disk?
>Da Ricordi dicono che non esiste...


Ancora non hai capito che Ricordi e' ormai soltanto un nome. Non solo
non hanno quasi nulla al di fuori del "tutto Pavarotti" o del "tutto
Karajan" e altra roba di strarepertorio, ma non sanno niente di
niente. Sono incapaci di cercare nei computer (almeno qui' a Roma). Mi
e' capitato oggi avendo telefonato per il concerto di Hummel. Non
sapevano chi era e poi mi sono accorto che nella "Bibbia" dei dischi
esistono 13 registrazioni in commercio.
Quel Mazeppa esiste e come. Io ne ho una copia in VHS, registrata
oltre un anno fa in analogico da 3sat, con sottotitoli in tedesco, e
una in digitale con sottotitoli in italiano, registrata in questi
giorni da Classic.
E' diretta da Gergiev col Kirov al completo e con lo stesso cast che
canto' a Roma.
Anzi, approfitto per dirti le mie impressioni sul Mazeppa della Scala,
del quale non ho ancora potuto parlare, perche' non avevo avuto fino
ad oggi il tempo di ascoltare la registrazione diretta trasmessa da
radio 3 della prima scaligera.
Senza scendere in dettagli noiosi che forse non interessano a nessuno,
te ne posso mandare una copia sia di quella del Kirov che di quella
della Scala (in solo audio in VHS).
Posso dirti che ho avuto in certi punti la netta sensazione che si
trattasse di due opere diverse. E' vero che una registrazione, anche
se e' dal vivo, non e' la stessa cosa dell'ascolto diretto. Ma io ho
avuto anche quello per due volte e me ne ricordo bene.
Sentirai la drammaticita', il colore, l'amore che non avra'
compimento, il tradimento e l'intreccio di tutti questi sentimenti,
come sono "raccontati" da Gergiev con quella sua orchestra. Sentirai
le voci e potrai realizzare la differenza.
Non dico piu' nulla per non sentirmi dire che parlo per partito preso.
Pero' le mie impressioni coincidono con quasi tutta la critica,
comparsa sui giornali, eccezion fatta per quel delirante articolo di
Isotta, scritto in pessimo ostrogoto, anziche in buon italiano.
Quando avrai fatto i dovuti confronti, solo audiovisivi, pazienza, ne
riparleremo. Del resto tu stesso hai detto che le scene e la regia non
valevano gran che.
Una cosa vorrei sapere per favore, visto che tu eri alla prima. A che
ora e' finita l'opera ? Mi interessa per capire se qualche volta le
voci di corridoio hanno un riscontro con la realta'.
Te le mando per posta normale, a meno che tu non capiti a Roma in
questi giorni.
Fammi sapere

Ciao
Giampaolo
_______________________________________________________________________
Il principio base di ogni ricerca
scientifico-umanistica e' la consultazione delle fonti, le quali piu'
sono dirette meglio e'.

" Alberto D'Onofrio "
________________________________________________________________________

Lucio PERES

unread,
Mar 27, 1999, 3:00:00 AM3/27/99
to

On 27 Mar 1999 08:39:59 +0100, gi...@flashnet.it (Giampaolo Lomi)
wrote:

>Ancora non hai capito che Ricordi e' ormai soltanto un nome.

Purtroppo i miei tempi reattivi si van facendo sempre + lunghi...

>Quel Mazeppa esiste e come. Io ne ho una copia in VHS, registrata
>oltre un anno fa in analogico da 3sat, con sottotitoli in tedesco, e
>una in digitale con sottotitoli in italiano, registrata in questi
>giorni da Classic.

Beh, ovviamente mi interesserebbe di + quella in Italiano...

>Senza scendere in dettagli noiosi che forse non interessano a nessuno,
>te ne posso mandare una copia sia di quella del Kirov che di quella
>della Scala (in solo audio in VHS).

Mi interessa il Video, l' Audio l' ho registrato live dalla Galleria I
posto 15 della Scala col MD (tra l' altro io mi faccio tanti scrupoli
e poi mi han detto ke Giovedì c' era persino gente ke riprendeva con
la telecamera dai palchi...)

>Posso dirti che ho avuto in certi punti la netta sensazione che si
>trattasse di due opere diverse.

Questo capita spesso, persino con brani notissimi tipo le Sinfonie di
LvB tra WFW e HvK o altri...

>Sentirai la drammaticita', il colore, l'amore che non avra'
>compimento, il tradimento e l'intreccio di tutti questi sentimenti,
>come sono "raccontati" da Gergiev con quella sua orchestra. Sentirai
>le voci e potrai realizzare la differenza.

Mi interessa molto sentire un' altra interpretazione soprattutto se
integrale, il motivo principale è ke vorrei valutare quanto pesavano
le parti tagliate e di ke valore erano le parti danzate.

>Pero' le mie impressioni coincidono con quasi tutta la critica,
>comparsa sui giornali, eccezion fatta per quel delirante articolo di
>Isotta

quali altre recensioni hai? Me le puoi mandare in forma elettronica?
Io ho consultato via Internet tutti i quotidiani italiani, ma ho
trovato solo quella de La Stampa.
Sai niente se Stinchelli ne ha parlato nella Barcaccia?

>Una cosa vorrei sapere per favore, visto che tu eri alla prima. A che
>ora e' finita l'opera ?

E' finita circa alle 23.10, con un solo intervallo che è durato + di
mezzora però (doveva finira un po' prima...).

> Mi interessa per capire se qualche volta le
>voci di corridoio hanno un riscontro con la realta'.

E le voci sarebbero?

>Te le mando per posta normale

Va bene, se non trovi + il mio indirizzo fammelo sapere via e-mail.
In cambio potrei mandarti lo Streetcar named desire, solo ke ha quell'
inconveniente ke ti ho detto, cioè è PAL ma con dei colori "erratici"
in quanto la conversione da NTSC è stata fatta male. L' Audio però è
eccellente. Valuta tu: non so come ti sei messo d' accordo con
Rosario, se fa prima lui a mandarti una copia ottima NTSC... Ho anche
lo stupendo Billy Budd del Metropolitan del '96 (mi pare), un opera
davvero bellissima, però con lo stesso problema dei colori...

Comunque l' operazione di portare l' opera ciakowskiana alla Scala
IMHO è stata positiva dal punto di vista culturale. La gente non fa
pazzie per andarci, perché è in russo?? Quando avrà fatto un passetto
culturale in più esclamerà "è in russo!!". Per il momento meglio così!
In tal modo stasera posso tornare a vederla con 10000 Lit per un
ingresso in piedi senza dover fare pazzie per entrare...
LUX

Giampaolo Lomi

unread,
Mar 27, 1999, 3:00:00 AM3/27/99
to

On 27 Mar 1999 16:56:35 +0100, lucio...@flashnet.it (Lucio PERES)
wrote:


>Beh, ovviamente mi interesserebbe di + quella in Italiano...

>Mi interessa molto sentire un' altra interpretazione soprattutto se


>integrale, il motivo principale è ke vorrei valutare quanto pesavano
>le parti tagliate e di ke valore erano le parti danzate.

Ok .La copio e te la spedisco. Nel dubbio rimandami il tuo indirizzo.

>quali altre recensioni hai? Me le puoi mandare in forma elettronica?
>Io ho consultato via Internet tutti i quotidiani italiani, ma ho
>trovato solo quella de La Stampa.
>Sai niente se Stinchelli ne ha parlato nella Barcaccia?

Ho letto quella di Repubblica, quella dell'Herald Tribune e quella del
sole 24 ore. Purtroppo ho gia' buttato tutto e non posso quotartele.
Di Stinchelli non son sicuro, ma mi informero'
Compra l'Opera di Aprile, che sicuramente avra' una recensione.


>E' finita circa alle 23.10, con un solo intervallo che è durato + di
>mezzora però (doveva finira un po' prima...).
>
>> Mi interessa per capire se qualche volta le
>>voci di corridoio hanno un riscontro con la realta'.
>
>E le voci sarebbero?

CVD - Che Rostropovic e' stato obbligato a tagliare non per motivi
interpretativi o di nuova lettura, ma perche', come avevo detto e come
mi era stato riferito, la Scala non poteva "sforare" la mezzanotte,
per motivi sindacali, costi doppi (era domenica) e altre fregnacce
italiane del genere.

>Comunque l' operazione di portare l' opera ciakowskiana alla Scala
>IMHO è stata positiva dal punto di vista culturale. La gente non fa
>pazzie per andarci, perché è in russo?? Quando avrà fatto un passetto
>culturale in più esclamerà "è in russo!!". Per il momento meglio così!

Perche' ? Cosa gli costava mettere i sopratitoli. Lo hanno fatto anche
a santa Cecilia, il che e' tutto dire.

>In tal modo stasera posso tornare a vederla con 10000 Lit per un
>ingresso in piedi senza dover fare pazzie per entrare...

Se questo ti puo' consolare :-))))

Per il tram chiamato desiderio, lo comprero' a NY visto che ci andro'
il 6 giugno. Quindi non mandarmelo, perche' non amo il video con
l'immagine cattiva. Grazie comunque.

A presto


Giampaolo
_____________________________________
"E' piu' facile disintegrare un atomo
che un pregiudizio."

Albert Einstein
______________________________________

Rodolfo Canaletti

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to

Lucio PERES <lucio...@flashnet.it> wrote:

> Oh Rudy Canaletti, cosa succede alla tua e-mail box ?

> Sbaglio o mi avevi detto che hai una versione Video di Mazepa col
> Kirov diretto da Gergev? Ti spiace esternarne gli estremi? Trattasi
> di VHS o Laser Disk?
> Da Ricordi dicono che non esiste...

Quella che ho e' una registrazione dal canale "Classica" effettuata
alcuni mesi fa. Non credo che esista in commercio, almeno in Italia. Si
tratta di una edizione integrale, senza i tagli che ci sono stati in
quella di Rostropovich. Comunque le scene tagliate sono:
Nel primo atto
1) i cori di benvenuto a Mazepa e i successivi balletti
2) il lamento della madre. In R. tralascia il lamento accompagnato dal
coro delle fanciulle e si scaglia subito contro Mazepa, invitando il
marito fare altrettanto.
Nel secondo atto tutta la scena del coro e del cosacco ubriaco. La scena
di folla al momento dell'esecuzione rimane cosi' accorciata.
Nel terzo atto e' saltato di peso il duetto fra Mazepa e Andrej.
A occhio e croce si tratta in tutto di circa una ventina di minuti.
Ma per ora non intendo parlarne. Aspetto di vedere lo spettacolo dal
vivo. Poi se mai, diro' qualche impressione anche sulla esecuzione del
Mariinsky.

Ciao

Rudy


==============================================
If the doors of perception were cleansed every
thing would appear to man as it is: infinite.
William Blake
===============================================

rgen...@hotmail.com

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to

In article <36fcea29...@news.flashnet.it>,
gi...@flashnet.it (Giampaolo Lomi) wrote:

> Perche' ? Cosa gli costava mettere i sopratitoli. Lo hanno fatto anche
> a santa Cecilia, il che e' tutto dire.

Come dice la Signora Muti, "che si leggano il libretto prima di
andare a teatro".
La Scala e' l'unico grande teatro al mondo che non usa i sopratitoli,
giustificando la scelta con motivazioni culturali che
sono molto molto speciose.
Se non altro perche' si potrebbe fare come hanno fatto al MET
(e dal prossimo anno anche nel bellissimo teatro all'aperto
nel mezzo del deserto di Santa Fe, New Mexico);
invece di sopratitoli sopra il palcoscenico, titoli "elettronici"
personali sullo schienale della poltrona di fronte.
Cosi' la scena e' libera e solo chi vuole usare i titoli, li usa.

Chissa' se questa innovazione e' prevista per la rimodernazione
della Scala che partira' nel 2001 ...

---Rosario

p.s. per quanto riguarda il Mazeppa, c'e' una bella incisione
DG diretta da Jarvi (solo audio che io sappia)

--
" ... la tua loquela ti fa manifesto
di quella nobil patria natio ... " (Inf. X)

-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own

Lucio PERES

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to

On 27 Mar 1999 17:36:10 +0100, gi...@flashnet.it (Giampaolo Lomi)
wrote:

>Ho letto quella di Repubblica, quella dell'Herald Tribune e quella del
>sole 24 ore.

Non sapevo ke questi giornali tenessero una rubrica di critica
musicale: tu li consulti on-line oppure li compri?

>Di Stinchelli non son sicuro, ma mi informero'

consulterò il loro sito Web, e magari anche quello di Orfeo nella
Rete...

>Compra l'Opera di Aprile, che sicuramente avra' una recensione.

quello senz' altro: ci sarà il solito Salmoiraghi ke in genere scrive
bene.

>CVD - Che Rostropovic e' stato obbligato a tagliare non per motivi
>interpretativi o di nuova lettura, ma perche', come avevo detto e come
>mi era stato riferito, la Scala non poteva "sforare" la mezzanotte,
>per motivi sindacali, costi doppi (era domenica) e altre fregnacce
>italiane del genere.

E' in effetti una fregnaccia: se è vero ke alla Scala da ke mondo è
mondo non si è mai sforata la mezzanotte (sarebbe un problema anke per
gli spettatori tornare a casa...) è anke vero ke le opere lunghe si
fanno cominciare prima: il Crepuscolo alle 18.00, la Chovanscina e la
Forza del destino alle 19.00. Con questo ragionamento alla Scala non
si sarebbero mai potute eseguire le opere + lunghe della storia della
lirica come il Guglielmo Tell o il Parsifal, come invece è stato fatto
ed in versioni integrali. Ho verificato le locandine degli anni '70:
anche allora orario variabile a seconda della lunghezza dell' opera:
Italiana in Algeri e Carmen inizio ore 20.00 (in genere quello
canonico...), Simon Boccanegra ore 19.30...
Quello ke ignoro è se magari non ci sia un tetto annuale di ore
"straordinarie" concordate col Sindacato, per cui per Mazepa erano
ormai esaurite... Sarebbe una delle domande da fare se mai fossi
ammesso alla Conferenza Stampa della Scala per la presentazione del
nuovo cartellone (ma secondo quanto diceva Fabio Isman sarebbe inutile
perkè lì domande non se ne fanno...)

>Perche' ? Cosa gli costava mettere i sopratitoli. Lo hanno fatto anche
>a santa Cecilia, il che e' tutto dire.

Ti dirò ke su questa faccenda dei sovratitoli dopo avere sperimentato
quelli di Genova per il Tristano, di Parigi per la Vedova allegra e di
Torino per le Comte Ory sono meno drastico di una volta: sarà ke i
miei problemi miopico-retinici si stanno aggravando, ma io non riesco
a leggerli, data la loro scarsa luminosità (probabilmente per non
disturbare la scena) oppure mi viene il torcicollo perché li
proiettano quasi sul soffitto del teatro... Ho constatato ke altre
persone lamentano i miei stessi inconvenienti...
Nella galleria della Scala poi proprio non li vedresti, a meno di non
avere la prima fila centrale...

>>In tal modo stasera posso tornare a vederla con 10000 Lit per un
>>ingresso in piedi senza dover fare pazzie per entrare...
>
>Se questo ti puo' consolare :-))))

In effetti mi ha consolato: ieri ho assistito alla Quarta
rappresentazione col secondo cast. Mancava il formidabile basso
Anatoli Kotscherga (un qualcuno ke mi ha ricordato Christoff...) nel
ruolo di Kocubej, ma gli interpreti di Mazepa, Juri Netchaiev, e di
Maria, Natalia Uschakova, erano molto meglio. La seconda un po'
querula e dall' intonazione non perfetta, ma dalla voce molto + dolce
della Guriakova e molto immedesimata nel personaggio. Ho finalmente
goduto della ninna-nanna finale e devo dire ke quest' opera mi sta
sempre + penetrando nel sangue... Mi domando solo come mai tra quelle
di Ciaikowsky sia molto meno famosa dell' Oneghin o della Dama di
picche (che peraltro non conosco...)
Ho registrato con MD anke l' esecuzione di ieri: a questo punto se
avessi le apparecchiature e le capacità informatico-elettroniche di
Donnarumma potrei fare un collage con la registrazione della Prima,
mettendoci il basso della Prima ed il baritono e soprano della
Quarta...
Un simpatico episodio: doveva essere il compleanno di Rostropovich
[confermato dalla mia Enciclopedia della Musica: è nato il 27.3.1927 a
Baku! Pensavo fosse + vecchio...] e prima che lui desse l' attacco
della seconda parte dell' opera, un orchestrale ha gridato "Auguri,
Maestro!", dopo di che l' orchestra ha intonato "Happy birthday to
you!"... Molto teatrale. Subito dopo la rappresentazione ha ripreso
regolarmente.

>Per il tram chiamato desiderio, lo comprero' a NY visto che ci andro'
>il 6 giugno.

A me risulta ke ci sia il set di CD emesso ufficialmente dalla SFO:
infatti nello stesso nastro registrato dalla trasmissione TV sul
canale PBS ke mi è stato mandato dagli USA c' è negli intervalli la
pubblicità dei 3 CD al prezzo di $ 32.95 ordinabili per posta...
Circa il Video, tu pensi ke nei negozi americani si commercializzino
copie pirata della trasmissione TV oppure magari ripreso anke dal
teatro?
Comunque siccome Video non ne ho molti cosa posso mandarti di Audio:
ti interessano i recital di Guleghina e Fleming per la stagione dei
Concerti di canto della Scala?
LUX

Francesco Donnarumma

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to

On 28 Mar 1999 12:42:36 +0200, lucio...@flashnet.it (Lucio PERES)
wrote:

>Ho registrato con MD anke l' esecuzione di ieri: a questo punto se
>avessi le apparecchiature e le capacità informatico-elettroniche di
>Donnarumma potrei fare un collage con la registrazione della Prima,
>mettendoci il basso della Prima ed il baritono e soprano della
>Quarta...

Ti ringrazio della fiducia, ma guarda che non ci vuole proprio niente
per passare ciò che più ti piace da MD, DAT, LP o cassetta a CD.
Più che altro ci vuole pratica, e se non provi non riuscirai mai a
creartela.
Mi sa che dovrò farti qualche lezione in privato sulle "tecniche" di
copia (di materiale personale, per carità!)....

Ciao.

Francesco...@PROselin.com

P.S. : Si può dire Buona Domenica delle Palme a tutti i frequentatori
del ng, nonostante una guerra ai confini.....?

Giampaolo Lomi

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to

On 28 Mar 1999 03:12:23 +0200, lil...@ns.altrimedia.it (Rodolfo
Canaletti) wrote:

> Aspetto di vedere lo spettacolo dal
>vivo. Poi se mai, diro' qualche impressione anche sulla esecuzione del
>Mariinsky.


A proposito del teatro Mariinsky, nell'epoca infausta del bolsevismo,
quando si chiamava ancora Kirov dal nome di un rivoluzionario del
regime, ebbi la fortuna di assistere in questo teatro, fra il
baroccone e il kitch, pesantissimo ma non pacchiano, alla "Fidanzata
dello Tzar", di R.Korsakov, con Ivan Petrov, gia' a carriera avanzata,
che canto' nello stesso periodo Il Boris Goudunov al Bolscioi di
Mosca, dove anche ebbi la fortuna di andare. Grandissimo basso, che fu
anche acclamato interprete di Mazeppa e della Vita per lo Zar di
Glinka.
Ho trovato un articolo, che ritengo interessante, e che oltre a
tracciare una breve storia di quel teatro, parla di avvenimenti di
interesse mondiale che vi si sono svolti, come la prima mondiale della
Forza del Destino nel 1862.
Penso che tutti siano in grado di leggerlo in inglese, risparmiandomi
la fatica di fare una traduzione.

Quote:

The Mariinsky Theatre was founded in 1783 following a decree by
Empress Catherine the Great to stage the first Russian comic opera
the best works by foreign composers. The current theatre was built on
a site that had been a circus, opposite the Italian Bolshoi Theatre in
Carousel Square. Today this area is known as Theatre Square, and the
Italian opera house has long ago made way for the famous St.
Petersburg Conservatory, named after Rimsky-Korsakov who taught there
for nearly 40 years.
Designed by the architect Caves, the theatre, opened in 1860, was
named for Maria, wife of the reigning Tsar Alexander II. Known during
the Soviet era as the Kirov, after a Russian revolutionary leader, the
theatre has regained its original imperial title: the Mariinsky.
The opening of the Mariinsky Theatre heralded a golden period in St
Petersburg's operatic history. There, in 1862, Verdi's La forza del
destino received its world premiere, in the presence of the
composer. Many Western works, translated into Russian, quickly found
their way onto the Mariinsky stage and, at the same time, the
flourishing of Russian opera led to the premieres of such national
masterpieces as Boris Godunov (1874), Prince lgor (1890), and The
Queen of Spades (1890).
In 1869 the Czech-born conductor Eduard Napravn became chief
conductor, a post he held until his death 47 years later. During this
period he conducted almost all the premieres in the Mariiinsky and
raised it to a position among the world's leading opera houses.
Western composers such as Wagner, Mahler amd Berlioz came to the
theatre, and sections of The Ring and Tristan were
performed by the Mariinsky's orchestra before theywere heard in
Bayreuth. At this time, the ballet was equally distinguished under its
director Marius Petipa. In the 1890s its premieres of Sleeping Beauty,
Swan Lake, and Raymonda influenced the development of classical dance.

At the beginning of this century such legendary artists as Chaliapin,
Pavlova and Nijinsky performed at the theatre, and productions were
designed by Russia's leading artists, including Korovin, Golovin,
Bakst, Benois and Vasnetsov.
During the I920s the young Soviet regime was still open to new
artistic developments: in 1927 Wozzeck was performed at the State
Academic Theatre (as the Mariinsky was then known), 25 years before
its British premiere at Covent Garden. In recent years, foreign tours
have brought both the Kirov Opera and Ballet to international
recognition and acclaim.
In 1988 Valery Gergiev was appointed Artistic Director of the Kirov
Opera. In his first season the theatre presented a festival of five
Musorgsky operas, including Khovanshchina, which was televised
throughout the Soviet Union and Europe. Part of this series was taken
to the Edinburgh International Festival in 1991. The theatr celebrated
Prokofiev's centenary in 1991 with new productions of The Gambler, War
and Peace (broadcast live to Britain by the BBC), Love for Three
Oranges, and Fiery Angel. In February 1994 the Kirov Opera
commemorated the 150th anniversary of Rimsky-Korsakov s birth with a
festival of concerts, the operas Sadko, Maid of Pskov, Kashchei the
Immortal, and The Legend of the Invisible City of Kitezh.
In April 1990 Gergiev and the Kirov Opera presented Andrei
Tarkovsky's Boris Godunov, originally created for Covent Garden. The
live broadcast to Britain from the Mariinsky Theatre was the first
transmission of its kind from St Petersburg. In April 1992 the Kirov
Opera and Ballet gave a gala at the Royal Opera House in the presence
of HRH The Princess of Wales. Entitled Welcome Back, St Petersburg,
the gala was broadcast by the BBC and released on video. In recent
years the Kirov Opera has toured worldwide, performing in England,
Finland, France, Germany, Holland, Israel, Italy, Japan, Korea,
Scotland, Spain and America. It made its US debut at the Metropolitan
Opera House in 1992. Gergiev and the Mariinsky Orchestra have
subsequently given two acclaimed American tours. The full Kirov Opera
visited Japan for the first time in 1993, giving a series of concerts
and stage performances of Fiery Angel, Boris Godunov, and The Queen of
Spades.This autumn they return to Japan for an extensive orchestral
tour. In 1994 the Kirov Opera made its Paris debut with a three-week
residency at the Theatre des Champs-Elysees. The company returns to
the Champs-Elysees in February 1996 for performances of The Gambler
and Prince lgor. Last year the Kirov Opera gave an acclaimed
performance at the Barbican Hall, presented by Friends of the Kirov
Opera, and last August they appeared at the Edinburgh lnternational
Festival and Birmingham's Symphony Hall.
The Kirov Opera has an extensive recording schedule with Philips
Classics, and releases so far include Khovanshchina, War and Peace,
The Queen of Spades, Sadko, Prince lgor, and Fiery Angel. Future
releases will include Iolanta, Ruslan and Ludmila, Maid of Pskov,
Kashchei the Immortal, and Kitezh. Video releases include
Khovanshchina, War and Peace, The Queen of Spades, and Sadko.
In 1992 Placido Domingo made his Kirov debut in Otello at the
Santander Festival. This was repeated at the Mariinsky Theatre and
broadcast on television throughout the CIS. Plans are being discussed
for further performances by Domingo at the Mariinsky.
In St Petersburg, the Mariinsky Theatre is the centerpiece of the
famous White Nights Festival, held annually during the last ten days
of June. The 1995 festival included the Mariinsky Theatre's first
production of Shostakovich's Katerina Izmailova, Aida in an historic
production from La Scala, and a new Salome directed by June Taymor.
The festival also paid tribute to the early Russian works of Igor
Stravinsky, with new stagings of Mavra and and the Rossignol and
several concerts including Rite of Spring, The Firebird and Les Noces.

During the 1995-96 season, new productions will include Carmen with
Olga Borodina and Mariss Jansons, Prokofiev's The Duenna, La forza del
destino in Verdi's original version composed for the Mariinsky
Theatre, The Gambler (a co-production with La Scala), and Prince Igor.
The 1996 White Nights Festival (June 20-30) will feature many of these
new productions.


Unquote

Giampaolo

P.S.
se volete vedere il programma di un mese di rappresentazioni al Kirov,
potete consultare questo indirizzo:
http://www.art.spb.ru/theater/mariinka/repertoire.html

________________________________________________
"Il bagaglio piu' pesante e' una borsa vuota"

Jean Paul Sartre
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