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Handel: HWV 442 con 62 Variazioni!

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Arsace

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Jun 9, 2008, 6:43:07 PM6/9/08
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Si è finita l'ultima pagina, la quinta, dedicata alla Primavera 2008,
con nuove registrazioni al clavicembalo realizzate dal M. Fernando
De Luca, per gli amici Falerno Ducande - pastore dell'Arcadia.

Il primo dei due pezzi, è un bel brano di Scarlatti, la Toccata in
la minore/do maggiore che appartiene ad una raccolta di composizioni
cembalistiche del padre di Domenico, ossia Alessandro Scarlatti.

Il secondo brano, il pezzo forte sicuramente, è la Grande Chaconne in sol
maggiore di George Frideric Handel, catalogata come HWV 442, di raro
ascolto e composta da ben 62 variazioni (!) tutte in tonalità
maggiore. Alcune variazioni, a detta di Falerno, presentano una
difficoltà tecnica non indifferente e non è finita... Pare che le
prime battute del basso ed anche qualche idea musicale siano servite
da spunto ed ispirazione a Johann Sebastian Bach nelle sue note
variazioni Goldberg. Ricordo che la Chaconne in G a 62 variazioni fu
pubblicata senza l'autorizzazione di Handel a Londra dall'editore
Walsh nel 1733 (assieme ad altre 7 suite ed all'altra chaconne a
20/21 variazioni). La musica risale in realtà agli anni giovanili
del caro Sassone, quasi certamente prima del 1707. Invece le
variazioni Goldberg risalgono al 1741/42 e l'osservazione è tratta
dal libro sacro di C. Wolff di recente pubblicazione.

Per accedere ed ascoltare la musica:
dalla HOME di http://www.gfhbaroque.it ,si va a sinistra nel menu sotto SALA
DEL CEMBALO, e poi
scorrere un po' la pagina uscita e cliccare su PRIMAVERA 2008 PARTE 5

Oppure - metodo più veloce vedere i "Latest News" del 9 Giugno 2008 nella
cornice Barocca scorrevole di destra....

Ciao
Arsace
__________________________
http://it.groups.yahoo.com/group/Handel_forever
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Mario Campli

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Jun 10, 2008, 1:41:10 PM6/10/08
to
Salve, Arsace. In data 10/06/2008 0.43 hai scritto:

> Il secondo brano, il pezzo forte sicuramente, è la Grande Chaconne in sol
> sol maggiore di George Frideric Handel, catalogata come HWV 442, di raro
> ascolto e composta da ben 62 variazioni

Lo prendo come spunto per parlare di tutt'altro, (ma non troppo: sempre
una danza con variazioni è...), ovvero della Sarabanda, quella famosa, per
intenderci, usata da Kubrick nel film Barry Lindon, tratta dalla Suite HW
437 (http://www.gfhbaroque.it/sala_del_cembalo/archivio/a2007_02.htm), che
presenta forti assonanze con la Ciaccona e 49 variazioni della Suite HW
443 (http://www.gfhbaroque.it/sala_del_cembalo/archivio/a2007_01.htm).
Il fatto è che l'assonanza è ancora più impressionante con un brano di
Corelli, la Sonata n. 12 in re min per violino e b.c. detta "La follia",
che contiene praticamente l'identico tema e 22 variazioni.
(http://it.youtube.com/watch?v=axSxQImltZA&amp)

Avrei voluto chiedederti notizie dei rapporti tra i due brani, ma quando
ho cominciato a scrivere questo post ho fatto qualche ricerchina sul web e
mi sono risposto da solo... :-)
E vi sottopongo due pagine, la seconda molto interessante, curioso di
conoscere se avete altre informazioni su questo tema...

http://it.wikipedia.org/wiki/Follia_(tema_musicale)
http://heinrichvontrotta.blogspot.com/2006/04/elogio-della-follia.html


--
Doctor Diabolicus
http://www.sci-med.it

Arsace

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Jun 13, 2008, 5:36:11 PM6/13/08
to
"Mario Campli" <diabo...@this.is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:484ebcc3$0$17933$5fc...@news.tiscali.it...

> Salve, Arsace. In data 10/06/2008 0.43 hai scritto:
>
> > Il secondo brano, il pezzo forte sicuramente, č la Grande Chaconne in

sol
> > sol maggiore di George Frideric Handel, catalogata come HWV 442, di raro
> > ascolto e composta da ben 62 variazioni
>
> Lo prendo come spunto per parlare di tutt'altro, (ma non troppo: sempre
> una danza con variazioni č...), ovvero della Sarabanda, quella famosa, per

> intenderci, usata da Kubrick nel film Barry Lindon, tratta dalla Suite HW
> 437 (http://www.gfhbaroque.it/sala_del_cembalo/archivio/a2007_02.htm), che
> presenta forti assonanze con la Ciaccona e 49 variazioni della Suite HW
> 443 (http://www.gfhbaroque.it/sala_del_cembalo/archivio/a2007_01.htm).
> Il fatto č che l'assonanza č ancora piů impressionante con un brano di

> Corelli, la Sonata n. 12 in re min per violino e b.c. detta "La follia",
> che contiene praticamente l'identico tema e 22 variazioni.
> (http://it.youtube.com/watch?v=axSxQImltZA&amp)

Mi limito render noto - dopo aver letto questo post con il cembalista ed
altri - che il termine "assonanze" č usato in modo improprio, non si tratta
di assonanze.
L'unica cosa in comune tra la Sarabanda di Handel e la Follia dei vari
altri musicisti, č il ritmo, quindi niente assonanze. E' solo questione
di ritmo, infatti la Follia non č altro che una Sarabanda.

Arsace
_________________________
Handel Forever!

Mario Campli

unread,
Jun 14, 2008, 11:06:36 AM6/14/08
to
Salve, Arsace. In data 13/06/2008 23.36 hai scritto:

> Mi limito render noto - dopo aver letto questo post con il cembalista ed

> altri - che il termine "assonanze" è usato in modo improprio, non si tratta
> di assonanze.

E' chiaro che il termine "assonanza" era usato nella comune accezione di
"concordanza", "somiglianza". Adesso solletichi la mia curiosità:
"assonanza" ha un significato tecnico preciso in campo musicale?

Zadok (MdG)

unread,
Jun 14, 2008, 4:00:06 PM6/14/08
to
Mario Campli ha scritto:

Se posso dire la mia... a me sembra che voi due stiate dicendo un po' la
stessa cosa. L'accezione comune di assonanza non è tanto "concordanza"
ma piuttosto "suona in modo simile". Invece credo che, in musica (ma non
ci metto la mano sul fuoco), assonanza vada intesa più in senso di
somiglianza nella metrica, quindi è giusto dire che c'è assonanza tra
una (qualunque) sarabanda e un (qualunque) tema sulla Follia, proprio
perché queste condividono la stessa metrica. Ma non avviamente il
contenuto armonico e melodico.

Spero di non averle sparate troppo grosse ;-)

Ciao
Zadok

--
Handel Forever!

http://www.gfhbaroque.it
http://www.haendel.it

Arsace

unread,
Jun 17, 2008, 1:32:53 AM6/17/08
to
Mario Campli" <diabo...@this.is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4853e1cf$0$17948$5fc...@news.tiscali.it...

> Salve, Arsace. In data 13/06/2008 23.36 hai scritto:
>
> > Mi limito render noto - dopo aver letto questo post con il cembalista ed
> > altri - che il termine "assonanze" è usato in modo improprio, non si
tratta
> > di assonanze.
>
> E' chiaro che il termine "assonanza" era usato nella comune accezione di
> "concordanza", "somiglianza".

Bene, appurato questo, allora volevo osservare che la Variazione è uno dei
temi centrali del Barocco, non solo per la musica
strumentale (e non solo per le danze), ma si pensi pure a quella vocale
nelle
riprese delle arie: cosa che sembrano averlo abbastanza capito le nuove
incisioni commerciali. Una variazione però può essere talmente particolare
da
imprimere una caratterizzazione così forte da - di fatto - allontanarsi dal
tema
melodico di genesi. Come dicevi il termine "Assonanze" lo usi con
"somiglianza", ma è chiara una
differenza, ossia che i pezzi non sono uguali: non a caso la catalogazione
riporta un numero differente, e non lo stesso numenro con l'aggiunta di una
piccola lettera minuscola: si parla di HWV 437, e anche di HWV 443, e non di
HWV 437 a e HWV 437b, per capirci.
I brani sono zeppi di variazioni che finisconoper prendere il sopravvento,
tanto che è la variazione ad essere il soggetto principale catturante
l'attenzione tanto che
esse ti fanno sbiadire il tema di base, che magari è accennato
inizialmente o qui e là nel corso del discorso musicale: arrivare a fare 22,
ma anche 49
variazioni, su un tema, chiaramente evidenzia come quel tema in Handel
faceva scaturire tutta una serie di
soluzioni ed idee policromatiche - seppur fatte sul solo cembalo, quindi
senza
ricorrere al vantaggio timbrico che più di uno strumento darebbe al tema. In
sostanza si potrebbe dire che per esprimere il
concetto del tema, Handel ha usato le modalità piu' significative e
incisive; ed è proprio per questo che il tema come succitavo, ha preso
autonomia: "Sarabanda di Handel", e non "sarabanda tratta dalla suite numero
etc etc.", un po', intendo dire, come accadeva nel settecento con le "arie
da baule", ossia arie che erano così incisive, o famose, o ben catturantei
l'attenzione, che il cantante le portava sempre nel baule, e venivano
eseguite sempre in qualunque opera: l'aria di baule quindi si staccava dalla
specifica opera di genesi, ed assumeva una sua autonomia....

> Il fatto è che l'assonanza è ancora più impressionante con un brano di


> Corelli, la Sonata n. 12 in re min per violino e b.c. detta "La follia",
> che contiene praticamente l'identico tema e 22 variazioni.
> (http://it.youtube.com/watch?v=axSxQImltZA&amp)

Quanto a Corelli, chissà quante volte Corelli avra' ritoccato anche questo
pezzo: per tutta la
vita non fece altro che un gran lavoro di limature, ma dalla musica
strumentale non si allontanò mai, e fu anche molto circoscritto negli stili,
non aveva una mente "europea": il genere francese per esempio evidentemente
lui non lo conosceva o non lo aveva approfondito: tutti sanno l'aneddoto- e
chi non lo sa ancora può agilmente andarlo a leggere nelal sezione aneddoti
di www.haendel.it - della Ouverture per IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL
DISINGANNO (inizi 1700) che Handel dovette
sostituire con una sinfonia italiana per il fatto che Corelli non era in
grado di comprendere ed eseguire quella che il sassone aveva concepito a
inizi del settecento.
Ma senza divagare troppo, nell'articolo che hai linkato, c'è una frase
significativa:
"Nella Sarabanda di Händel il tema è melodicamente variato e armonicamente
dilatato con note «altre» rispetto alla linea originale anche corelliana..."

Arsace
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Arsace

unread,
Jun 17, 2008, 2:16:56 AM6/17/08
to
"Mario Campli" <diabo...@this.is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:484ebcc3$0$17933$5fc...@news.tiscali.it...

> E vi sottopongo due pagine, la seconda molto interessante, curioso di
> conoscere se avete altre informazioni su questo tema...

Ops, mi sono dimenticato di questa parte del messaggio, tralasciando quindi
la Sarabanda di Handel tratta dalla "Suite n.7 in sol minore per
clavicembalo", e i due HWV 437 e 443 nell 'altro post, sul tema della
Follia, si sono divertiti anche LULLY, MARIN MARAIS e SALIERI: esistono
delle incisioni commerciali (quellA di Marais ricordo che è dentro un cd
della NAXOS), quelle dei primi due sono molto più ammalianti a mio avviso di
quelle di Vivaldi e di Corelli, poichè si giovano del vantaggio di
utilizzare una orchestrazione più ampia, e quindi della "variazione" di
timbro degli strumenti, oltre al fatto che presentano delle soluzioni molto
piacevoli.
SALIERI, invece, non mi pare un gran chè, ma credo che dipenda dal fatto che
oramai siamo fuori del Barocco, e quindi le composizioni successive mi
lasciano nel migliore dei casi indifferente all'ascolto...

Arsace
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