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[LUNGO] Speed Loop

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Lorenzo Breda

unread,
Nov 12, 2006, 6:57:36 AM11/12/06
to
Speed Loop Numero Zero. Il migliore inizio di serie (sperando che la
serie venga fatta iniziare) mai visto in casa Disney Italia. Anche
(forse) leggermente superiore ad un altro mitico Numero Zero, il primo
Numero Zero Disney Italia: PKNA Zero - Evroniani.

Presentato e venduto in anteprima a Lucca Comics 2006 (la Disney gli ha
dedicato uno stand con tanto di autori quasi sempre presenti, sarà
venduto in tutte le fumetterie e in qualche edicola il 15 novembre. È un
cartonato da un centinaio di pagine estremamente economico (6,9€).

Gli autori sono due miti: Fausto Vitaliano, curatore delle stupende
rubriche (compresa la rubrica - culto della posta) di PKNA e Claudio
Sciarrone (il migliore e più attivo disegnatore di PKNA. Le premesse,
quindi, già dall'anteprima su W.i.t.c.h. subito diffusa prima sulla Tana
del Sollazzo, poi sul Forum del Papersera, erano piuttosto invitanti.

*La trama:* SPOILER!!
Speed Loop numero zero fa finta di essere un volume one-shot, ma è
evdentemente fatto per proseguire. E, pensando che Vitaliano sapeva
perfettamente che la serie potrebbe non partire mai, devo dire che è
stato piuttosto cattivo ad inserire una marea di elementi non conclusi
apposta per farci soffrire ^_^

L'apertura è una pagina di blog di Reno, uno dei protagonisti, in cui
lui si presenta. L'indirizzo del blog fa capo ad un blog realmente
esistente: <http://www.myspace.com/reno_albarn>.
Subito dopo, le dediche da parte degli autori ed una pagina molto
enigmatica. Lo sfondo è un disegno nero sfumato su fondo rosso. Non si
capisce se si tratta di un volto o delle ali della figura al centro, una
donna, probabilmente quella che poi si vedrà essere la madre scomparsa
di Reno. A destra delle scritte "Start new game / Load game / Save game
/ Options / Quit / LOADING...". Nelle due pagine seguenti un paesaggio
reale si trasforma, a specchio, in uno virtuale. Il tutto con delle
scritte che rimandano all'avvio di un sistema informatico.
Un incipit che fa a gara con quello storico, senza parole, di PKNA. E,
forse, la gara la vince pure.

Poi inizia la storia. In cinque pagine vengono presentati i tre
protagonisti, e vengono caratterizzati già da subito piuttosto bene
(potere di Vitaliano).
Reno, già da subito col suo palmare, è un bravo informatico, che dopo si
scoprirà un hacker. PJ (Paula Johanna, ma non chiamatela così è la
tipica roscetta scatenata (e pasticciona), che si inventa neologismi a
profusione. Gilliam è lo stereotipo del ragazzo bllissimo e ricchissimo,
ma sa di esserlo. E probabilmente lo fa anche apposta.

Questi tre ragazzi hanno in comune una cosa. Stanno raggiungendo la loro
scuola, la Pool Deeps House, un college privato di altissimo livello (e
costosissimo). Nelle tavole succassive viene presentata la scuola, ed
alcuni personaggi che nella scuola si muovono: soprattutto Rummy,
bulletto figlio di papà banchiere e una classica bellona antipatica
("manichino mummalsamato", secondo PJ) che ci prova con Gilliam (senza
riuscirci troppo...).
Vengono anche approfonditi ancora i personaggi principali, e viene
presentato quello che, se mai ci sarà una serie, sarà uno dei suoi punti
chiave. La bellissima madre di Reno (disegnata con tratti orientali da
Sciarrone) &grave; sparita anni fa (in una rubrica si legge "quattro
anni fa"), di sua spontanea volontà. Si capisce anche che il padre di
Reno, che lavora in un discount alimentare, non è ricco, e che quindi
Reno è entrato grazie ad una borsa di studio.

Viene anche presentata, dal Rettore Reggente Skullion, la scuola. Un
ambiente piuttosto claustrofobico, in cui gli studenti si possono
muovere solo se hanno un pass. Il pass è necessario anche per andare in
bagno.
Reno viene subito scoperto dal preside per un ritardo di due minuti, e
capisce che ogni suo movimento viene tracciato. Da bravo hacker quale è,
clona la card creandone un'altra non tracciabile.

La domenica gli alunni del college possono tornare a casa. Rimangono,
per vari motivi, solo i tre protagonisti. Si decide di andare al cinema,
a vedere un film che dura "un'ora e venti". I tre escono da scuola con
il badge non tracciabile. Compare una vignetta con la mappa della scuola
e la scritta "Illegal trespassing the system / System out: OK". I tre
rientrano in netto ritardo, utilizzando la tessera hakerata: PJ aveva
letto male e il film durava 120 minuti. In una splash-page da due pagine
Gilliam, PJ e Reno si ritrovano in un ambiente virtuale, apparentemente
il menu di un videogioco. Per fermare PJ che sta per toccare "Play
game", è Reno a toccarlo. E il vdeogioco inizia, con un omone fatto di
mattoncini che attacca i tre, ma il suo obiettivo è Reno. Prima che i
nostri riescano ad uscire con la tessera clonata, il bestione ruba la
vera tessera di Reno.

I tre vanno in stanza (Reno e Gilliam sono compagni di stanza, PJ ha
come compagna la manichina mummalsamata, ma in sua assenza si riunisce
ad i suoi amici). Reno tenta di entrare nella rete interna della scuola,
ma la trova completamente bloccata. Mentre gli amici dormono, rientra
nel videogioco per recuperare la sua tessera.

Di nuovo nel videogioco. Reno tocca, prima di Play, il tasto "Horace" e
fa la conoscienza, appunto, con Horace, una sorta di guida del
videogioco (pensate ad una guida di Office mooolto più simpatica), che
si presenta come un cubo on due occhi ed una bocca a forma di H, che
parla in maniera sgrammaticata in una finestra McIntosh. Il suo
fluttuare nella pagina non può non far pensare all'IA Uno, di PKNA.
Reno, aiutato da Horace, si trova a combattere con un personaggio
virtuale con le sembianze del bulletto Rummy. Il tutto in una marea di
citazioni dei videogiochi classici (tanto classici che li conosco anche
io) e di film d'animazione. Inutile dire che le sequenze sono stupende.

Nel frattempo PJ e Gilliam si svegliano e si mettono in cerca
dell'amico. Lo trovano nella schermata del PC della mediocre guardia che
dovrebbe dargli una mano (ma che fa tutt'altro). Sconfitto il suo
nemico, che è diventato uno scimmione alla Donkey Kong, portandolo su un
grattacielo e riprendendosi il pass, Reno saluta e ringrazia Horace e
lascia il videogioco. Videogioco che si chiama Speed Loops, il contrario
del nome della scuola, Pool Deeps.

Il Rettore Reggente riceve dalla guardia la notizia della temporanea
sparizione di Reno dalla guardia, e la notizia di un accesso non
autorizzato al sistema informatico da parte di Reno da una fantomatica
Fondazione Whiteroom. Decide che deve fare qualcosa. "Sì, ma cosa?".

*Le rubriche*
Per quanto Vitaliano ci abbia detto che non è così, le rubriche
ricordano moltissimo quelle di PKNA. Sono stupende. Ci sono
approfondimenti sui personaggi (ma non proprio sul modello dei PK Files:
c'è più testo e più meravigliosi bozzetti sciarroniani): vengono
presentati i tre personaggi (a Reno viene dedicato più spazio: si
presenta anche sua madre), il Rettore Reggente Skullion, il Rettore
Clinch, scomparso da anni e assente nella storia e la scuola, che
considererei un vero e proprio personaggio.
Poi ci sono le rubriche tecnologiche (il caro vecchio PK Tech) su
Py-Tech (il cuore tecnologico di Pool Deeps House), sul Fantasma della
Macchina (cos è? boh... Dal disegno, però, è l'immagine della prima
pagina del fumetto), su Toi (anche questa &egave; misteriosissima), su
Horace (oh, almeno questo sappiamo chi è) e sulle connessioni, sulle
tracce, e si gli I Bill (anche questi non si sa cosa siano). Le ultime
due pagine sono due indecifrabili disegni dal titolo "La Stanza Bianca"
e "La Stanza grigia".
Insomma, le rubriche sono quelle che mi faranno morire se la serie non
partirà. Sono la cattiveria Vitalianica alla sua massima espressione. Mi
immagino il sorrisetto di Vitaliano mentre le scriveva.

*I dialoghi e il lettering*
Sì, meritano una nota a parte.
I dialoghi sono estremamente scorrevoli e frizzanti, e rendono
piacevolissima la lettura. Soprattutto se c'è PJ di mezzo.

Il lettering (o, meglio, la gestioe dei dialoghi) presenta la
particolarità di trovarsi, ogni tanto, tra le vignette invece che nei
fumetti. Scelta particolare che personalmente ho apprezzato. Non so se
la mia opinione rappresenta l'opinione comune.

*I disegni*
I disegni di Claudio Sciarrone, come al solito, sono decisamente belli.
Lo stile di Sciarrone si sta sempre più avvicinando a quello orientale,
anche se senza allontanarsi troppo da quello occidentale. Il risultato
sono dei personaggi molto "mangosi", ma disegnati in maniera piuttosto
particolareggiata. Sono presenti diversi intermezzi deformed, totalmente
(o quasi) assenti fino ad ora nel fumetto Disney. I colori, sempre di
Sciarrone, sono stati piuttosto criticati, fondamentalmente a causa
dell'effetto sfumato sulle chine. Personalmente, mi sono piaciuti
parecchio. In ogni caso, se ci sarà una serie, non sarà colorata da
Sciarrone: non è un colorista, e ci mette troppo.
Altro particolare grafico: le vignette, disposte senza uno schema
preciso (stile PKNA), presentano uno spesso bordo nero.

*La serie*
Speed Loop, per ora, è un ottimo finto one shot, che senza una serie non
ha quasi senso. Se venderà (lo spero) diventerà una serie spillata.
Le aspettative per la serie sono alte, visto il primo numero. Speriamo
non vengano illuse.

NOTA:
Il testo originale di questo messaggio è sul weblog di Lorenzo Breda.
Questo testo è sottoposto a licenza Creative Commons by-nc-sa.
È possibile distribuirlo, anche in forma modificata, citando la fonte e
sottoponendolo alla stessa licenza, purché non lo si faccia per scopi
commerciali.

--
Lorenzo Breda

signature.asc

Laz

unread,
Nov 12, 2006, 7:15:34 AM11/12/06
to
Hai fatto un qualche casino, il messaggio è arrivato come allegato.
Siccome merita, ricopio nel corpo del messaggio:

-------------


Speed Loop Numero Zero. Il migliore inizio di serie (sperando che la
serie venga fatta iniziare) mai visto in casa Disney Italia. Anche
(forse) leggermente superiore ad un altro mitico Numero Zero, il primo
Numero Zero Disney Italia: PKNA Zero - Evroniani.

Presentato e venduto in anteprima a Lucca Comics 2006 (la Disney gli ha
dedicato uno stand con tanto di autori quasi sempre presenti, sarà
venduto in tutte le fumetterie e in qualche edicola il 15 novembre. È un

cartonato da un centinaio di pagine estremamente economico (6,9?).

Giovanni Agozzino

unread,
Nov 12, 2006, 7:31:02 AM11/12/06
to
"Laz" <l...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Hai fatto un qualche casino, il messaggio è arrivato come allegato.
> Siccome merita, ricopio nel corpo del messaggio:

Se ne avesse parlato male, non lo avresti ricopiato affatto... :-P

Lo sai cos'è che mi rompe le scatole di questo fumetto? Che è
"adolescenziale" (ed è un bene) ma è Disney, e non c'è sesso (ed è un male).

Ciao, Giovanni


Lorenzo Breda

unread,
Nov 12, 2006, 2:49:09 PM11/12/06
to
On 12/11/2006 13:31, Giovanni Agozzino wrote:
> "Laz" <l...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Hai fatto un qualche casino, il messaggio è arrivato come allegato.
>> Siccome merita, ricopio nel corpo del messaggio:
>
> Se ne avesse parlato male, non lo avresti ricopiato affatto... :-P

Io il messaggio lo leggo bene. Strano. Ma non è che è il vostro Outlook
che fa casini perché il messaggio è firmato digitalmente (lo dico solo
perché vedo che usate entrambi Outlook)

>
> Lo sai cos'è che mi rompe le scatole di questo fumetto? Che è
> "adolescenziale" (ed è un bene) ma è Disney, e non c'è sesso (ed è un male).

Quindi, praticamente, ti rompe le scatole una buona fetta del fumetto
"adolescenziale"?

--
Lorenzo Breda

signature.asc

Laz

unread,
Nov 12, 2006, 2:58:10 PM11/12/06
to
Sempre un messaggio vuoto... sì, è perché ci metti la firma digitale,
che non devi mettere.

--
Laz - [ http://www.dimensionedelta.net ]
[ http://www.josswhedon.it | http://www.miltoncaniff.net ]
"I may be love's bitch, but at least I'm man enough to admit it."


lbr...@gmail.com

unread,
Nov 12, 2006, 3:55:51 PM11/12/06
to

Laz ha scritto:

> Sempre un messaggio vuoto... sì, è perché ci metti la firma digitale,
> che non devi mettere.
>

E perché mai? La firma digitale è diffusissima su Usenet, e
l'includerla via MIME (praticamente come allegato) è uno standard.

In ogni caso, è un problema di Outlook. Ora sono su Google Groups, che
legge il tutto a perfezione. Anche i miei vari client (Thunderbird,
SLRN, TIN) leggono bene.

--
Lorenzo Breda

Laz

unread,
Nov 12, 2006, 4:01:33 PM11/12/06
to
lbr...@gmail.com wrote:

> E perché mai? La firma digitale è diffusissima su Usenet, e
> l'includerla via MIME (praticamente come allegato) è uno standard.

E in 8 anni ho incontrato *solo te* che la usi? 8-) Cmq se dici che è
standard, per l'amor di dio, usala pure, sarà un bug di OE.

Zogo

unread,
Nov 12, 2006, 5:03:06 PM11/12/06
to
Il messaggio di lbr...@gmail.com, inviato il 12 Nov 2006 12:55:51 -0800,
verra' quotato in forma ridotta per venire incontro alle vostre
capacita' mentali:

>> Sempre un messaggio vuoto... sì, è perché ci metti la firma digitale,
>> che non devi mettere.
>
>E perché mai? La firma digitale è diffusissima su Usenet, e
>l'includerla via MIME (praticamente come allegato) è uno standard.

Come dice Laz, anche per me in (ugh!) 7 anni di Usenet l'avro' vista
usare un paio di volte (e questa e' la seconda).

>In ogni caso, è un problema di Outlook. Ora sono su Google Groups, che
>legge il tutto a perfezione. Anche i miei vari client (Thunderbird,
>SLRN, TIN) leggono bene.

Anche con Agent non ci sono problemi.

--
Zogo aka Marco Zorigo, IAFer dal 19/11/1999
"E, meglio di lunedi', accorgersi
nel caos dell ipermercato o in un beato megastore
della bugia che sta alla base del mondo
e in un secondo coglierlo, spogliato e crudo,
il nulla"

EleSSaR^

unread,
Nov 12, 2006, 5:08:35 PM11/12/06
to
Il Sun, 12 Nov 2006 22:01:33 +0100, Laz ha scritto:

> E in 8 anni ho incontrato *solo te* che la usi? 8-) Cmq se dici che è
> standard, per l'amor di dio, usala pure, sarà un bug di OE.

Be', penso che OE in effetti non supporti questo genere di messaggi
firmati. Comunque la firma digitale è sì uno standard, ma si usa in genere
in qualunque campo occorra verificare l'identità della persona, per evitare
fake/sostituzioni/attribuzioni o più spesso, nel campo della
programmazione, per verificare che una patch o un certo codice l'ha scritto
proprio quella persona.

Per una recensione, la firma digitale potrebbe anche essere superflua, cmq
anche 40tude Dialog su Windows mi legge il messaggio correttamente e senza
problemi... punterei all'ennesimo bug di OE :-)


--
EleSSaR^ <usenetaddr...@yaju.it>
--
Antispam: 'yaju' va cambiato in 'yahoo'. Replace 'yaju' with 'yahoo'.
Il mio indirizzo nel 'Reply-To' è valido. My 'Reply-To' address is valid.

Tilt

unread,
Nov 12, 2006, 5:12:05 PM11/12/06
to
In data Sun, 12 Nov 2006 23:08:35 +0100 EleSSaR^ ha scritto:

> anche 40tude Dialog su Windows mi legge il messaggio correttamente e senza
> problemi...

Anche io con Dialog lo leggo, e mi compare un'icona che mi dice che c'è
un allegato.
--
Tilt, icq: 30789071 - yim: charponthe
http://charsugo.too.it http://impreco.blog.tiscali.it http://11-9.too.it
I miei fumetti:
http://xoomer.alice.it/charsugo/impreco/fumetti/MieiFumetti.pdf

Hytok

unread,
Nov 13, 2006, 4:54:42 AM11/13/06
to
Lorenzo Breda <lbr...@gmail.com> sotto stretta sorveglianza ha scritto:

>
>Io il messaggio lo leggo bene. Strano. Ma non è che è il vostro Outlook

Io vedo bene il tuo messaggio, pur non usando Outlook, ma contiene un
allegato "signature.asc".
--
Jolan Tru, Filippo "Hytok" Simone
L'oracolo sampdoriano di Sunnydale
http://perestroika.altervista.org/
http://lacasadeglielfi.altervista.org/

Giovanni Agozzino

unread,
Nov 13, 2006, 6:08:04 PM11/13/06
to
"Lorenzo Breda" <lbr...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

>> Lo sai cos'è che mi rompe le scatole di questo fumetto? Che è
>> "adolescenziale" (ed è un bene) ma è Disney, e non c'è sesso (ed è un
>> male).

>Quindi, praticamente, ti rompe le scatole una buona fetta del fumetto
>"adolescenziale"?

Non tutto, ma gran parte, sì.
Perchè è totalmente inverosimile e forzato non raccontare l'adolescenza
senza quelle pulsioni sessuali che la caratterizzano, e che ne sono il
motore primario.

Poi non ho letto Speed Loop, magari mi sbaglio... ma visto che è prodotto
dalla Disney, mi pare veramente difficile che ci siano anche delle banali
pomiciate.

Ciao, Giovanni


Lorenzo Breda

unread,
Nov 14, 2006, 8:46:22 AM11/14/06
to
On 14/11/2006 00:08, Giovanni Agozzino wrote:
> "Lorenzo Breda" <lbr...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>
>>> Lo sai cos'è che mi rompe le scatole di questo fumetto? Che è
>>> "adolescenziale" (ed è un bene) ma è Disney, e non c'è sesso (ed è un
>>> male).
>
>> Quindi, praticamente, ti rompe le scatole una buona fetta del fumetto
>> "adolescenziale"?
>
> Non tutto, ma gran parte, sì.
> Perchè è totalmente inverosimile e forzato non raccontare l'adolescenza
> senza quelle pulsioni sessuali che la caratterizzano, e che ne sono il
> motore primario.

Il motore primario, non direi. Uno dei motori, senza dubbio.
In ogni caso, la loro scarsa presenza in qualche fumetto non arriva a
"rompermi le scatole" ^_^

>
> Poi non ho letto Speed Loop, magari mi sbaglio... ma visto che è prodotto
> dalla Disney, mi pare veramente difficile che ci siano anche delle banali
> pomiciate.

Questo non è detto. Speed Loop è parecchio autoriale per essere Disney
(un po' come BV Lab - anche se in maniera diversa). Quello che non
permette cose del genere potrebbe essere il target a cui il marketing
pare volerlo rivolgere.


--
Lorenzo Breda

Moreno Roncucci

unread,
Nov 15, 2006, 8:35:59 PM11/15/06
to
On 12 Nov 2006 12:55:51 -0800, lbr...@gmail.com wrote:

>E perché mai? La firma digitale è diffusissima su Usenet, e
>l'includerla via MIME (praticamente come allegato) è uno standard.

Sara' uno standard da qualche parte di usenet (ma non in luogo che abbia
mai visto in 11 anni che ci bazzico), ma a quanto mi risulta nella
gerarchia it.* e' proibito postare allegati se non nella sottogerarchia
it.binari.*


--
Ciao,
/\/\oreno

Lorenzo Breda

unread,
Nov 16, 2006, 11:53:30 AM11/16/06
to

Intendevo che è uno standard l'inviarla via MIME, non l'inviarla.

Il vecchio "BEGIN..." è deprecato. Comunque, se qui da fastidio, la tolgo.


--
Lorenzo

Andy Roid

unread,
Nov 16, 2006, 5:12:31 PM11/16/06
to
In data Sun, 12 Nov 2006 20:49:09 +0100, Lorenzo Breda
<lbr...@gmail.com> ha scritto:

> Io il messaggio lo leggo bene.

pure io.

--
Andy Roid,

I rospi, quando si vogliono sballare, leccano Chuck Norris.

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