Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

E' primavera - Intervista a Antonio Negri

1 view
Skip to first unread message

Hytok

unread,
Dec 5, 2009, 6:42:32 AM12/5/09
to
http://www.afnews.info/public/afnews/2009/12/fumetto-gratis-per-tutti-e-primavera.html

Fumetto gratis per tutti: E� Primavera!

Non � vero che tutto ha un prezzo e il prezzo lo decide il �libero
mercato�. No. Gli esseri umani possono decidere che una cosa non ha prezzo
e tutti possono averla, perch� � pi� importante la condivisione che non il
prezzo. Ecco allora che, in accordo con l'editore BeccoGiallo, sul sito
www.globalproject.info � disponibile per il download il volume integrale in
formato .pdf di E' primavera - Intervista a Antonio Negri, di Claudio
Calia, bell�esempio di giornalismo a fumetti. �L'edizione sul web �
arricchita da una dettagliata rassegna stampa, i video di alcune
presentazioni con ospiti BeccoGiallo, Antonio Negri, Luca Casarini e
Claudio Calia, e cinque articoli scritti appositamente per questa edizione
di Antonio Negri, Boris Battaglia, Andrea Plazzi, Otto Gabos e Emiliano
Rabuiti. Il libro � stato il primo volume BeccoGiallo a uscire con licenza
Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 a
maggio 2008, e a poco pi� di un anno di distanza dal suo esordio in
libreria siamo lieti di assolvere alla funzione di questo tipo di licenze:
renderlo interamente e liberamente fruibile ai suoi lettori.� Potete
portarvelo a casa gratis, scaricandolo facendo click qui. Un bel gesto. Non
ha prezzo.
--
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/

Wintermute

unread,
Dec 5, 2009, 6:54:07 PM12/5/09
to
:-(

Hytok

unread,
Dec 5, 2009, 7:00:29 PM12/5/09
to
"Wintermute" <rad...@libero.it> sotto stretta sorveglianza ha scritto:
>
>:-(

?

Wintermute

unread,
Dec 5, 2009, 7:41:34 PM12/5/09
to
Non saprei da dove iniziare per commentare una simile iniziativa.

Se dal pericolo insito nella criminalizzazione strisciante del Diritto
d'Autore (metodo):
"Da oggi i contenuti di questo libro sono liberi. Un esperimento: non
vogliamo pi� renderci complici nel limitare la diffusione della conoscenza."

Oppure dalla figura protagonista dell'opera (merito):
"L�azione popolare si concentra e si esalta dentro l�asse fondamentale di
azione che � la lotta armata".
"Sarei stato molto pi� contento se l�11 settembre il Pentagono fosse stato
distrutto e se i terroristi non avessero mancato la Casa Bianca".
"Unire il terrore al movimento di massa non � terrorismo, ma affermazione di
comunismo".
"Solo la lotta armata nel suo progredire, nel suo consolidarsi, nel suo
estendersi pu� permettere alla lotta di massa di colpire il sistema".
Dedicare un libro ad illustrare il pensiero di un essere del genere... non
so... vorrei evitare di esprimermi pi� compiutamente, se possibile.

Ovviamente il tutto � e resta una mia opinione, il signor Toni Negri �
libero di dire e pensare quel che vuole, e chiunque desideri pubblicarlo pu�
ovviamente farlo nel modo che pi� gli aggrada.
Uno dei capisaldi della tanto vituperata cultura occidentale: il diritto di
pensiero e di espressione.

Fam

unread,
Dec 6, 2009, 3:36:08 AM12/6/09
to
Per ora mi fermo alle tue considerazioni sul metodo, dal momento che
ho scaricato il pdf ma non ho ancora finito di leggerlo.

On 6 Dic, 01:41, "Wintermute" <rad...@libero.it> wrote:
> Non saprei da dove iniziare per commentare una simile iniziativa.
>
> Se dal pericolo insito nella criminalizzazione strisciante del Diritto
> d'Autore (metodo):
> "Da oggi i contenuti di questo libro sono liberi. Un esperimento: non

> vogliamo più renderci complici nel limitare la diffusione della conoscenza."
>

Distribuire gratuitamente i contenuti della propria opera non è
criminalizzazione del diritto d'autore ma, semmai, una opportunità di
ulteriore diffusione di un'opera. Oltretutto, ad oggi, la tutela dei
diritti è ancora fortemente sbilanciata a favore dell'editore più che
dell'autore (basta citare il caso Siegel/Shuster su tutti). La
presenza di un pdf in rete – come di un mp3 – secondo me non danneggia
ma favorisce l'opera. Da un recente sondaggio in Gran Bretagna è
emerso che la maggior parte di quelli che scaricano musica
illegalmente è anche quella che abitualmente compra musica nei negozi
di dischi.


> Oppure dalla figura protagonista dell'opera (merito):

> "L’azione popolare si concentra e si esalta dentro l’asse fondamentale di
> azione che è la lotta armata".
> "Sarei stato molto più contento se l’11 settembre il Pentagono fosse stato


> distrutto e se i terroristi non avessero mancato la Casa Bianca".

> "Unire il terrore al movimento di massa non è terrorismo, ma affermazione di


> comunismo".
> "Solo la lotta armata nel suo progredire, nel suo consolidarsi, nel suo

> estendersi può permettere alla lotta di massa di colpire il sistema".


> Dedicare un libro ad illustrare il pensiero di un essere del genere... non

> so... vorrei evitare di esprimermi più compiutamente, se possibile.
>
> Ovviamente il tutto è e resta una mia opinione, il signor Toni Negri è
> libero di dire e pensare quel che vuole, e chiunque desideri pubblicarlo può
> ovviamente farlo nel modo che più gli aggrada.


> Uno dei capisaldi della tanto vituperata cultura occidentale: il diritto di
> pensiero e di espressione.

Sulla figura controversa di Toni Negri mi riservo di rispondere quando
avrò letto tutto, però condivido parzialmente la tua critica. L'Italia
non era una dittatura negli anni Settanta e la lotta armata non era
pertanto giustificata come lo era, invece, ai tempi della Resistenza.

Wintermute

unread,
Dec 6, 2009, 6:02:25 AM12/6/09
to
E' ovvio che distribuire gratuitamente un'opera non sia una
criminalizzazione del diritto d'autore.
E infatti non ho mai detto questo.
Ho solo puntato l'attenzione sul fatto che, al contrario, spesso chi
utilizzi forme di distribuzione tipiche del modello "Creative commons"
finisce, lui s�, per criminalizzare chi invece vuole usufruire dei canali
pi� "classici".
E difatti la frase che ho riportato utilizza un termine che non credo sia
casuale: "complici", ossia a significare metaforicamente (spero!) che chi si
avvale di canali di vendita del proprio prodotto intellettuale (un fumetto,
un romanzo, etc...) � colpevole di un reato (se non reale, almeno
etico/morale).
Io sono convinto che chiunque realizzi il proprio fumetto pu� distribuirlo
gratuitamente.
Ma questo non pu� giustificarlo dal criminalizzare me per il fatto che
voglio venderlo.

> Distribuire gratuitamente i contenuti della propria opera non �
> criminalizzazione del diritto d'autore ma, semmai, una opportunit� di


> ulteriore diffusione di un'opera.


Su questo punto, per molteplici ragioni, mi trovi pi� che d'accordo.

> Oltretutto, ad oggi, la tutela dei diritti � ancora fortemente sbilanciata
> a favore dell'editore pi�


> che dell'autore (basta citare il caso Siegel/Shuster su tutti).


Su questo punto non credo esista omogeneit� di dati tali da poter
evidenziare una teoria che sia consistente.
Per grandi linee potrei essere abbastanza d'accordo. Anche se la mia
critica, come ho detto prima, andava in un'altra direzione.
Per�, detto questo in materia di ragionamento teorico, la pirateria �
fuorilegge, � un reato: un pdf o un mp3 non autorizzato dall'autore (o
meglio, dovrei dire dall'avente diritto) � una lesione dei suoi diritti
economici.
Punto.
Poi se l'autore ci guadagna in termini di pubblicit�, immagine o altro,
queste sono questioni interessanti, ma ininflenti dal punto di vista
giuridico, direi.
A meno che, espressamente, l'avente diritto non rinunci a quella
remunerazione tramite liberatoria o altro, ovviamente.

> La presenza di un pdf in rete � come di un mp3 � secondo me non danneggia
> ma favorisce l'opera. Da un recente sondaggio in Gran Bretagna �


> emerso che la maggior parte di quelli che scaricano musica

> illegalmente � anche quella che abitualmente compra musica nei negozi
> di dischi.


Sinceramente non credo che la figura di Toni Negri sia controversa.
Ma sono lieto di sentire che concordi sul merito della mia osservazione.

> Sulla figura controversa di Toni Negri mi riservo di rispondere quando

> avr� letto tutto, per� condivido parzialmente la tua critica. L'Italia

Korin Duval

unread,
Dec 7, 2009, 9:42:32 AM12/7/09
to
On 6 Dic, 01:41, "Wintermute" <rad...@libero.it> wrote:
> Non saprei da dove iniziare per commentare una simile iniziativa.
>
> Se dal pericolo insito nella criminalizzazione strisciante del Diritto
> d'Autore (metodo):

Che il "diritto d'autore" sia spesso una blanda scusa per gli
interessi delle multinazionali e che non protegga l'autore neanche per
sbaglio, non ci piove, e che la conoscenza libera sia un valore è
innegabile.

Ma...

[...]


> Dedicare un libro ad illustrare il pensiero di un
> essere del genere... non

> so... vorrei evitare di esprimermi più compiutamente, se possibile.

...il mio pensiero è che la libera conoscenza e l'amore per la
cultura, che sono strumenti di costruzione, non si possano conciliare
con strumenti di distruzione (lotta armata, terrorismo).

Poi, come al solito, si confonde "libero mercato" con "capitalismo
sfrenato", quando le due cose sono una l'opposto dell'altra.
Almeno uno parlasse di cose che conosce... >__<

Korin Duval

unread,
Dec 7, 2009, 9:45:39 AM12/7/09
to
On 6 Dic, 12:02, "Wintermute" <rad...@libero.it> wrote:

> Poi se l'autore ci guadagna in termini di pubblicità, immagine o


> altro,
> queste sono questioni interessanti, ma ininflenti dal punto di vista
> giuridico, direi.
> A meno che, espressamente, l'avente diritto non rinunci a quella
> remunerazione tramite liberatoria o altro, ovviamente.

Non dimentichiamo che stiamo parlando più che altro di opere a
larghissima diffusione, i cui diritti non appartengono all'autore
manco per sogno, ma sono del cartello (*) dell'industria discografica,
che ingrassa le sue vacche più produttive a suon di ville in
California, mica di artisti emergenti e poveri a cui si toglie il pane
di bocca. -__-

(*) Parole forti, ma dimostrate in più tribunali in giro per il mondo.

Fam

unread,
Dec 22, 2009, 11:28:04 AM12/22/09
to
On 6 Dic, 12:02, "Wintermute" <rad...@libero.it> wrote:

>
> Sinceramente non credo che la figura di Toni Negri sia controversa.
> Ma sono lieto di sentire che concordi sul merito della mia osservazione.
>
>
>
>

Ho finalmente letto il libro di Claudio Calia.
Le modalità dell'arresto e la consistenza delle accuse mi fanno
pensare a Toni Negri come una figura controversa, per rispondere al
tuo giudizio "univoco" nei suoi confronti, senza avere comunque la
pretesa di farti cambiare idea. Non era sicuramente un santo, ma era
molto meno demoniaco di come lo Stato allora volle dipingerlo. Erano
gli anni della strategia della tensione e assimilare l'estrema
sinistra nel suo insieme alle Brigate Rosse faceva parte di quella
strategia. Io credo che molti movimenti di quegli anni siano stati
pesantemente danneggiati dalla presenza delle BR. Per prendere le
distanze dai terroristi molti dovettero abbandonare le proprie lotte
perché il solo fatto di schierarsi in un certo modo era considerato
sinonimo di terrorismo. In molti hanno preso le distanze da se stessi
per non dover ogni volta giustificarsi per colpe commesse da altri.

http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Negri#Il_processo_7_aprile

Continuo a reputare Toni Negri un esempio da non seguire, questo sia
chiaro, ma un libro come questo mi sembra comunque utile a farsi
un'opinione, anche quando, come nel mio caso, dissente parecchio da
quella dell'autore.

0 new messages