Presentata la kermesse dell'otto maggio. Coinvolger� anche
una ventina di scuole. Tutti possono fare gli attori e impresari
Mille attori per le antiche strade
Ha gli elementi della lirica - orchestra, voci, recitativi, coro, balletto
- ma sparsi in uno spazio reale e non sul palcoscenico
di MARINA BIDETTI
Mille attori per le antiche strade Orvieto prepara l'Opera Fumetto
"GULP, wow, gnam", scandiscono all'unisono i manifestanti. Sono pi� di un
migliaio, tutti rigorosamente in bianco e nero e guanti gialli, e marciano
compatti al ritmo di rap per le vie della citt�. Non siamo a Topolinia ma
in uno dei borghi storici pi� belli d'Italia, quello di Orvieto, che il
prossimo 8 maggio si trasformer� in un grande palcoscenico per la messa in
scena di Opera Fumetto, un happening di massa concepito dal compositore
Arturo Annecchino come celebrazione della creativit� di Homo sapiens.
Presentato nei giorni scorsi a Orvieto, il progetto promosso
dall'associazione Rane22 coinvolger� una ventina di scuole di ogni ordine e
grado, dalle elementari, tra le cui fila sono stati gi� "scritturati" 350
bambini, alle superiori. En plein di adesioni anche da scuole di musica e
di danza, circoli culturali e gruppi organizzati di ogni genere, compresi
la banda cittadina e il corteo storico. Ma la partecipazione � aperta anche
ai singoli. Per candidarsi basta mandare una mail (in...@rane22.org)
indicando nome, et� ed eventuali competenze.
LE IMMAGINI
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scuola/orvieto-prepara/1.html
IL VIDEO
http://tv.repubblica.it/copertina/a-orvieto-l-opera-fumetto/40488?video
Operafumetto � un'opera lirica destrutturata: conserva tutti gli elementi
classici - orchestra, voci, recitativi, coro, balletto - presentandoli per�
in ordine sparso e in uno spazio reale piuttosto che in quello virtuale di
un palcoscenico. Prende forma in un coro-corteo dove una gran variet� di
stili musicali (dal rap al funky alla musica classica) e metalinguaggi
interseca la tradizione degli eventi popolari, rituali e aggregativi.
"L'idea centrale del progetto", spiega Annecchino, "� di mettere in scena
la creativit� esplorata nelle istanze originarie dell'espressione, la
pulsione alla comunicazione, ben riconoscibile nel linguaggio preverbale,
inarticolato, tradotto nella nostra cultura dalle onomatopee dei fumetti".
Pi� di un migliaio di persone formeranno a un grande coro-corteo a partire
da tre luoghi simbolo della vita cittadina, Piazza della Repubblica, il
Duomo, il Teatro. Lungo il percorso, slogan onomatopeici scanditi a ritmo
di rap fronteggeranno un coro polifonico con sax, un'orchestra d'archi con
fisarmonica, lied per soprano e pianoforte. Subendo anche incursioni di
manipoli di baby-mammutones, disturbatori del "ritmo costituito". Poi in
Piazza del Popolo, scatenamento collettivo in una danza dionisiaca sulle
note di un concerto per pianoforte virtuoso e banda e, in crescendo,
percussioni, orchestra d'archi, soprano, coro polifonico.
Una grande kermesse dove poco o nulla � lasciato all'improvvisazione: per
prepararsi all'evento, nelle scuole che hanno aderito si svolgeranno
laboratori di espressione ritmico-vocale, gestuale e visiva. Una
particolare segnaletica musicale realizzata dagli studenti dell'Istituto
per geometri guider� il corteo dei manifestanti. Scenografie e allestimenti
multimediali saranno invece realizzati dai ragazzi dell'Istituto d'arte
sotto la guida dell'artista Gianni Dess�. Previsti anche laboratori di
lettura e sul linguaggio. Il musicista Giovanni Lo Cascio, invece, curer�
la formazione dei percussionisti che guideranno i diversi segmenti del
coro-corteo. Partitura e indicazioni ritmiche in MP3 verranno inviati
direttamente a ciascun partecipante.
Patrocinato da Comune, Provincia e Regione, Unicef ed Eti, con la
sponsorizzazione della Comunit� europea, l'evento Orvieto � solo un
debutto. Con la collaborazione di analoghe associazioni, infatti, nel corso
del 2010 l'evento si realizzer� anche ad Atene, Graz e Lubiana.
Mille attori per le antiche strade Orvieto prepara l'Opera Fumetto
Superata brillantemente la selezione per l'assegnazione di fondi
comunitari, la realizzazione dell'opera � ora affidata alla supporto
finanziario di ciascun cittadino. Il bando europeo copre infatti solo il 50
per cento del budget previsto e per l'altra met� gli organizzatori di
Operafumetto hanno deciso di puntare sul crowdfunding, ovvero sulla
sottoscrizione di piccole quote da parte di un gran numero di persone che
vogliono vedere realizzata l'iniziativa.
"Abbiamo fatto il pieno di adesioni morali e offerte, graditissime, di
servizi da parte di istituzioni pubbliche e private", spiega Prem Singh,
presidente di Rane22. "Tuttavia, per poter usufruire dei fondi europei �
necessario anticipare tutte le spese. In perfetta sintonia con lo spirito
di Operafumetto, quindi, abbiamo cercato una soluzione creativa al
problema. L'idea di una sottoscrizione popolare era interessante ma non ci
soddisfaceva completamente. Ci sembrava, in un certo senso, troppo
passiva". Da qui l'idea di integrare anche la raccolta fondi nella
produzione artistica. "Abbiamo chiesto a Gianni Dess� e a Marion Forssell,
due artisti a cui � affidata la scenografia dell'evento, di realizzare
delle opere che potessero essere frammentate e disseminate nel mondo, per
estendere la portata di Operafumetto nel tempo e nello spazio", continua
Singh. Artista concettuale, Dess� ha realizzato un manifesto in cui si vede
una piccola sfera che, come un soffio vitale, esce dalla bocca di
Annecchino e che rappresenta la matrice di mille (tanti quanti i
partecipanti all'evento) quadri/scultura (titolo: l'un per mille, 160�, i
primi 22 in edizione speciale a 198�). Marion Forsell, invece, ha
realizzato una tela di 2 metri x 2 che � stata smembrata in 4000 frammenti
di 3x3 cm (22 � ciascuno). Attraverso il sito dell'associazione o recandosi
in alcuni esercizi pubblici di Orvieto), si pu� acquisire uno (o anche pi�)
dei quadri-scultura o dei frammenti.
"E' una soluzione assolutamente in linea con Opera Fumetto, che pi� che
parlare della creativit�, vive nella creativit� ", dice Annecchino. "Il
linguaggio si cancella e si riparte dai suoni, quelli onomatopeici
codificati dai fumetti. Ed ecco un corteo di 1000 persone che marciano in
nome di Fantasia scandendo suoni onomatopeici, un presidente che fa un
discorso alla specie, in un linguaggio assolutamente inventato. Come dire,
azzeriamo per ripartire, apriamoci al non conosciuto. Tanto il conosciuto
lo conosciamo gi�".
(19 dicembre 2009)
--
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/