Ciao a tutti
Davide
Idem con patate: l'ho sfogliato in edicola e l'ho lasciato li'. Mi e'
parsa la solita sotoria di investigazione. Nella seconda di copertina
Bonelli dice che si e' rifatto a Napoleone dopo le proteste dei lettori
per la chiusura.
cosa dire ti quoto
mi sembrava di leggere Napoleone...
a sto punto era meglio l'originale
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Tanti Saluti e Buone salite a Tutti
Letizia Elena Daniele
Deludente, come Napoleone.
Dix è un consulente del Rijskmuseum che, alla sua prima storia,
non si rende conto di trovarsi di fronte ad un falso Vermeer
(guarda caso, proprio la Ragazza con l'orecchino di perla,
giusto per strizzare l'occhio al cinema nella maniera più banale
possibile), e chiede al museo di sganciare un milione di euro,
sulla fiducia di un falsario. Un bell'esordio, direi. Solite
situazioni oniriche alla Ambrosini. Solito citazionismo:
l'ispettore è Bertrand Russell, il giudice in pensione si chiama
come (James) Hillman (collegamento con l'inconscio) e
rassomiglia a Dürrenmatt. Etc.
Aspettiamo le cose scritte da Bacilieri per farci piacevolmente
spiazzare un po'.
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Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
ho letto il primo numero è non mi ha soddisfatto... al contrario di Brad
barron, Damien e volto nascosto che mi piace molto...
La storia portante di VN?
Ma non capisco perchè se l'hai letto non ci arrivi da solo... E' tutto
incentrato nel periodo in cui l'Eritrea era repubblica italiana... di questo
personaggio Volto nascosto ispirato al personaggio di Solimano...
L'ho trovato molto fattibile a livello storico... mi piace e continuo a
comprarlo... Damien non ti è piaciuto? Io l'ho trovato molto bello invece...
mi ha ricordato un pò Azrael della Dc comics... e un pò Lazarus Ledd...
A
> La storia portante di VN?
> Ma non capisco perchè se l'hai letto non ci arrivi da solo... E' tutto
> incentrato nel periodo in cui l'Eritrea era repubblica italiana...
ehm... VN piace molto anche a me!
Però, dubito che, allora, l'Eritrea potesse dirsi davvero parte della
REPUBBLICA italiana... :-)
Eh eh eh hai ragione... ho sbagliato... volevo dire dello stato italiano che
a quei tempi c'era la monarchia....
Sorry...
Ex
> A
Io ho letto solo il terzo ed il quarto numero di Dix. Il primo di questi
era incentrato su una storia di genere horror troppo banale, senza
nessuna nota di originalità, ricalcante tantissime storie passate nei
telefilm o film di quel genere. Il quarto numero, invece, mi ha deluso, ma
può essere solo che ho bisogno di rileggerlo...La delusione riguarda
principalmente il fatto che l'arte è solo l'occasione (in questo caso, un
quadro, come del resto anche nell'altro numero da me letto) per far
partire una storia che,questa volta, si stacca completamente dalla realtà
e dalla dimensione storica presente , a differenza del precedente numero
in cui la trama era saldamente ancorata alla realtà e il tempo era quello
dei nostri giorni, per tentare di essere una storia tipo John Doe ultime
serie o certe trame più impegnative di Dylan Dog .
Quanto a Volto Nascosto, anche per esso, ho bisogno di una rilettura
completa dell'intera storia. A parte l'inquadramento storico, che ho
incominciato a capire e che mi riprometto di rivedere, penso che , tra i
tanti temi su cui altri, più bravi ed esperti di me, possono fare le loro
considerazioni, vi è quello dell'amicizia tra Ugo e De Cesari. Si tratta
dell' amicizia tra due persone totalmente diverse, di cui quasi subito Ugo
si accorge, ma che , suo malgrado , non riesce a dominare.Voglio dire che
Ugo si accorge presto che non condivide le idee, i modi di fare, le
azioni di De Cesari e vorrebbe apertamente opporglisi, come pure , a
tratti, fa, tralasciando la riconoscenza che gli deve, ma non vi riesce e
resta legato a De Cesari per un strano sentimento che non so se sia
amicizia, senso di riconoscenza, senso di responsabilità nei confronti
delle persone che subiscono le azioni di De Cesari (v. la storia di
Matilde) , dipendenza (o lealtà?)o comune e smplice vigliaccheria.
Quanti di noi, dopo un primo, felice incontro con una persona che lo
salva da una qualsiasi situazione difficile, e che, all'inizio, sembra
piacerci, ma poi si rivela ingiusto, crudele, esaltato o, in fondo,
travagliato (v. rapporto di De Cesari con il padre, eternamente
insoddisfatto del figlio) si sarebbero comportati diversamente e cioè
avrebbero preso le distanze dall'amico e non si sarebbero fatti
coinvolgere così tanto? E' questo aspetto quello che mi ha colpito
immediatamente in tutta la storia.
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