Claude <tuxberg...@HEREyahoo.com> wrote:
> No, queste cose non cambieranno mai finchᅵ non ci sarᅵ un grosso calo di
> vendite da parte di Nital e di conseguenza dei margini che porta a Nikon.
>
> Non si combatte l'atteggiamento parlando a destra e manca ma
> semplicemente evitando di dare soldi a Nital.
E come ti aspetti che calino le vendite per Nital se nessuno parla
apertamente di come lavorano?
A parte che io non mi auguro affatto che facciano fuori Nital, ma solo
che questi, che si propongono come importatori, distributori ufficiali
ed assistenza per Nikon in Italia, lavorino al livello d'eccellenza con
cui questa casa si e' sempre presentata, ha vinto la nostra fiducia e ci
ha abituati (e che noi, clienti, a questo punto pretendiamo).
Comunque: eccovi la prima parte dell'epilogo, spero con lieto fine.
Fotocolombo (questo e' il negozio da cui il mio amico ha acquistato)
dopo le info che ha passato loro il mio amico, ha contattato
direttamente Nikon Switzerland, i quali hanno confermato che il problema
e' risolvibile presso il loro centro assistenza, e di fargli avere la
macchina, che sarebbe stata riparata con la sostituzione di un non
specificato pezzo.
Fotocolombo ha quindi chiamato LTR chiedendo spiegazioni sul perche' non
sia possibile la riparazione in Italia.
Per tutta risposta, LTR ha negato l'esistenza di qualsiasi problema col
sensore della D600. Faccio notare: ha detto questo ad un suo rivenditore
autorizzato, quindi in via ufficiale, anche se al telefono, promettendo
che avrebbero scritto una mail esplicatoria al negoziante ed in copia al
mio amico entro oggi, cosa che pero' non hanno ancora fatto.
Ciᅵ e' come minimo contraddittorio: se non c'e' il problema, perche'
richiedere per ben tre volte l'invio della macchina? Perche' in uno di
questi interventi, per il quale era stato da loro richiesto di spedire
all' attenzione di una particolare persona, che si sarebbe fatta carico
della soluzione, sono stati applicati pelli e biadesivi vari?
Fotocolombo ha informato il mio amico dell'impossibilitᅵ di ripararla in
Italia, esprimendo anche la loro sorpresa per il comportamento di LTR ed
ha preso in mano la situazione, organizzando la presa della macchina con
suo corriere per farla recapitare in Svizzera. Si occuperanno sempre
loro di far ritornare la macchina riparata al mio amico in Italia.
Ora mi chiedo, a cosa e' servito spendere i circa ᅵ 400 (se ricordo
bene, ma il discorso vale anche se si trattasse di solo 10 ᅵ) di
sovrapprezzo per avere la garanzia NItal (cosa fatta al momento
dell'acquisto per mettersi il cuore in pace in caso ci fossero stati
veramente i problemi al sensore di cui si era letto sui vari forum ma di
cui non si sapeva se ci fosse una soluzione ufficiale od ufficiosa) ?
Perchᅵ vanno contro quanto riportato dalla casa madre, o quanto meno da
un centro assistenza che ha ricevuto dalla casa madre direttive su come
risolvere il problema?
Perchᅵ questi signori non si sono presi la briga, sollecitati dalle
obiezioni sollevategli, di alzare il telefono ed informarsi presso i
propri colleghi esteri?
Tutto mi fa pensare ad una gestione a dir poco scarsa ed inefficiente
dell'azienda.
Secondo me, avendo tempo, voglia e mezzi, ci sarebbero anche gli estremi
per un' azione legale.
Per ora va il plauso a Fotocolombo per essere subentrato
all'inefficienza di Nital nel risovere il problema.
Ora non resta che aspettare che la D600 ritorni al mio amico, per
verificare che il problema sia stato effettivamente risolto (...)
Rimane anche il disappunto nel constatare che Nikon non ha il controllo
sull'operato di Nital con, in questo caso, un danno d'immagine non
indifferente.
Questo, nel mio piccolo, ha avuto come effetto il posticipare l'acquisto
di un Nikon 135 f2 DC che avevo da tempo messo nella wishlist (proprio
di Fotocolombo) e che mi e' passata la voglia di acquistare. (tra
l'altro chiedo a chi ce l'ha: come va? non e' un doppione, avendo il
70-200 2.8 VRII ?)
Alla prossima, sperando che vi possa raccontare la fine di questa
vicenda che tutti ci auguriamo
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ciao
Marco Sax