- Cybook Gen 3, al costo di 339 euro: http://tinyurl.com/2d3pqm
- iLiad, al costo di 499 o 599 euro, a seconda della versione (ma non ho ben
capito quali difference ci siano tra i due modelli):
http://tinyurl.com/3olayd
il secondo č tecnicamente superiore e pieno di funzioni, ma costa davvero
troppo.
Ci sono alternative? Qualcuno conosce il Cybook? Difetti o limiti
particolari? Ho letto che i problemi maggiori potrebbero aversi con i file
.PDF (formato A4), a causa delle limitate dimensioni del display (6
pollici). Che ne dite? Questi apparecchi, in genere, presentano limiti
particolari legati alla registrazione o alla protezione dei contenuti?
Grazie,
R.
>Il nuovo Sony PRS-505/SC non è ancora disponibile in Europa (eternamente
>"coming soon", per esempio, su Play.com) e mi pare che non si possa
>acquistarlo nemmeno su Amazon.com, visto che non lo vendono fuori degli USA.
>In Italia ho trovano solo questi:
>
>- Cybook Gen 3, al costo di 339 euro: http://tinyurl.com/2d3pqm
>
>- iLiad, al costo di 499 o 599 euro, a seconda della versione (ma non ho ben
>capito quali difference ci siano tra i due modelli):
>http://tinyurl.com/3olayd
>
>
>il secondo è tecnicamente superiore e pieno di funzioni, ma costa davvero
>troppo.
>Ci sono alternative? Qualcuno conosce il Cybook? Difetti o limiti
>particolari? Ho letto che i problemi maggiori potrebbero aversi con i file
>.PDF (formato A4), a causa delle limitate dimensioni del display (6
>pollici). Che ne dite? Questi apparecchi, in genere, presentano limiti
>particolari legati alla registrazione o alla protezione dei contenuti?
>Grazie,
Sono molto interessato anch'io, fra l'altro me ne piacerebbe uno che
leggesse i file .pdb (Palm Data Base), perche' ne ho una valanga. Ma
finche' rimangono piattaforme chiuse, o perlomeno difficili per le
conversioni...
Se esistesse una Amazon Italia e vendessero il Kindle da noi...
Ciao
Nicola
--
"Striving for mediocrity in a world of excellence."
> Il nuovo Sony PRS-505/SC non è ancora disponibile in Europa (eternamente
> "coming soon", per esempio, su Play.com) e mi pare che non si possa
> acquistarlo nemmeno su Amazon.com, visto che non lo vendono fuori degli
> USA.
> In Italia ho trovano solo questi:
Ma scusa,non faiprimacon un buon palmare, oppure sevuoi
unoschermounpo'piu'grossocon l'eepcasus (magari il nuovo modello che sta
uscendo a 399).
Te costa dimeno e ci faianche altre duemila cose.
Io comunque hosempre usato il palmaree me so'sempre trovato bene
> Ma scusa,non faiprimacon un buon palmare, oppure sevuoi
> unoschermounpo'piu'grossocon l'eepcasus (magari il nuovo modello che sta
> uscendo a 399).
> Te costa dimeno e ci faianche altre duemila cose.
> Io comunque hosempre usato il palmaree me so'sempre trovato bene
Qui si parla di qualità paper-like
Io a leggere con la retroilluminazione mi trovo di merda
Se avessi 600 euro da buttare forse prendere l'iLiad. Quello di Amazon
sembra bello ma sono troppo teste di cazzo, l'hanno reso chiusissimo.
esatto
> Io a leggere con la retroilluminazione mi trovo di merda
esatto. Senza contare il consumo di energia.
> Se avessi 600 euro da buttare forse prendere l'iLiad.
un gioiello. Ma ha mille funzioni che non userei.
> Quello di Amazon sembra bello ma sono troppo teste di cazzo, l'hanno reso
> chiusissimo.
non mi piace esteticamente, anzi mi fa un decisamente schifo, con tutti quei
tastini e quel lato destro un po' così. Anche sotto questo profilo, il Sony
e l'iLiad sono un altro pianeta.
Piuttosto, scopro questo cinese Hanlin V3
(http://promessedautore.blogosfere.it/2008/01/ebook-devices-hanlin-ereader-v3.html),
economico ed essenziale...
C'è da fidarsi?
R.
> Qui si parla di qualità paper-like
Ah ecco, non mi ero mai interessato e non avevo mai capito perche'
costassero cosi' tanto.
su eBay internazionale si trova facilmente a meno di 200 euro (rispetto alle
alternative, bisogna ammettere che il prezzo è concorrenziale). Dov'è la
fregatura? che tipo di protezioni/vincoli presenta questo modello? Non
vorrei ritrovarmi con un "coso" utilizzabile solo con gli e-book acquistati
da Amazon o cose simili.
Qualcuno mi sa dare qualche indicazione?
R.
> Ci sono alternative?
io ne voglio uno pieghevole, o arrotolabile, esiste?
--
Cover what you do best, link to the rest
> non mi piace esteticamente, anzi mi fa un decisamente schifo, con tutti quei
> tastini e quel lato destro un po' così. Anche sotto questo profilo, il Sony
> e l'iLiad sono un altro pianeta.
> Piuttosto, scopro questo cinese Hanlin V3
> (http://promessedautore.blogosfere.it/2008/01/ebook-devices-hanlin-ereader-v3.html),
> economico ed essenziale...
> C'è da fidarsi?
Porca zoccola! E' fantastico questo coso!!!
Se trovi altre info postale, se non fa schifo sarà il mio prossimo
"investimento"
>> Ci sono alternative?
>
> io ne voglio uno pieghevole, o arrotolabile, esiste?
Ancora no.
Ma per quale motivo lo vuoi arrotolabile?
finche' parliamo di cazzini da 20x30 puo' anche essere rigido, ma se si
sale di dimensioni, tipo un foglio di giornale, o ci fai un tubo o non puoi
andare in giro con un aquilone...
del cinese alletta il prezzo, ma occorre aggiungerci una trentina di euro
per le spese postali forse qualcosa in più. E sempre di cinesata si tratta.
Cioè, può darsi che funzioni perfettamente, però se qualcosa va storto...
Per comprarlo devi compilare un modulo per la prenotazione e aspettare una
conferma. Inoltre non puoi pagare con carta di credito ma solo con bonifico
internazionale (cosa che mi rompe un po').
Io sono più orientato per il Sony via eBay (170 euro + spese) oppure per il
Cybook. Quest'ultimo si può acquistare in Italia. Costa di più (340 euro) ma
hai due anni di garanzia.
Ho trovato una recensione dettagliatissima
(http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/) che mi ha
quasi convinto. Inoltre, rispetto al tempo della recensione (gennaio 2008),
la casa madre ha rilasciato un aggiornamento del firmware che dovrebbe aver
apportato qualche miglioria.
Eventualmente si potrebbe aspettare qualche mese e:
1) sperare che il prezzo scenda un po';
2) attendere le mosse di altre case (si vocifera di un reader della Apple
entro la fine dell'anno).
R.
> Eventualmente si potrebbe aspettare qualche mese e:
>
> 1) sperare che il prezzo scenda un po';
> 2) attendere le mosse di altre case
ma la diffusione di soft com'e'? Ci sono ebook di tutto quello che esce?
Si puo' usarlo in un ufficio al posto dei tradizionali tabulati?
> Ho trovato una recensione dettagliatissima
> (http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/) che mi ha
> quasi convinto. Inoltre, rispetto al tempo della recensione (gennaio 2008),
> la casa madre ha rilasciato un aggiornamento del firmware che dovrebbe aver
> apportato qualche miglioria.
> Eventualmente si potrebbe aspettare qualche mese e:
> 1) sperare che il prezzo scenda un po';
> 2) attendere le mosse di altre case (si vocifera di un reader della Apple
> entro la fine dell'anno).
Mah, il francese poteva fare vedere un po' meglio come si legge un libro.
Comunque diciamo che per il momento, anche avendo 300e da spendere, non
prenderei il Cybook perché il mio uso principale sarebbe leggere
articoli scaricati principalmente in PDF. I caratteri sono solitamente
piccoli e non sembra affatto semplice gestirli. 800x600 è ancora troppo
piccolo per questa cosa.
Secondo me conviene aspettare un po' e vedere se questi produttori
iniziano a capire che conviene fare qualche torto alle lobby dei DRM e
fare un prodotto che consenta la massima flessibilità, ovvero un
sistema, magari automatico, di reimpaginazione e adattamento di pdf
generici.
Poi non capisco perché, ma tutti questi prodotti sembrano "immaturi" dal
punto di vista tecnologico, vedi i bug del cybook e altri simili nei
concorrenti.
Non ho letto però la rece del sony.
Se poi decidi di prenderlo, facci sapere! :)
Ciao,
Stefano
>>>> Ci sono alternative?
>>> io ne voglio uno pieghevole, o arrotolabile, esiste?
>> Ancora no.
>> Ma per quale motivo lo vuoi arrotolabile?
>
> finche' parliamo di cazzini da 20x30 puo' anche essere rigido, ma se si
> sale di dimensioni, tipo un foglio di giornale, o ci fai un tubo o non puoi
> andare in giro con un aquilone...
Per quelli mi metterei l'anima in pace fino almeno al 2013 (almeno)
> ma la diffusione di soft com'e'? Ci sono ebook di tutto quello che esce?
>
> Si puo' usarlo in un ufficio al posto dei tradizionali tabulati?
No, no, ancora siamo agli albori della tecnologia. Anzi, speriamo che i
DRM sui book non la strozzino.
Per gli scopi che dici tu non credo sia fattibile, semmai l'iLiad che ha
lo schermo un po' più grande, ma devi vedere in che formato hai la roba.
Dubito che si possa fare...
sono d'accordo, e non me lo spiego. Abbiamo palmari sofisticatissimi che
fanno un milione di cose e funzionano alla perfezione, mentre quella che
dovrebbe essere una *cazzata* (visualizzare un testo, scorrere le pagine,
eseguire una ricerca nel testo eccetera) presenta bug più o meno
vistosi/fastidiosi.
Voglio dire, la massima difficoltà tecnologica di un apparecchio del genere
dovrebbe essere rappresentata dall'innovativo display (qualità della
visualizzazione, velocità di refresh, dimensioni...). Però mi aspetto che
tutto il resto fili via perfettamente liscio, visto che dovrebbe basarsi su
un know-how ampiamente acquisito, altrimenti mi vengono seri dubbi. Invece
non è così, e un "coso" da 350 euro ancora si perde in un bicchier d'acqua.
Boh?
R.
A me non dispiacerebbe se i vari format continuassero a lottare ed
alternarsi con tale velocità da impedire ad uno solo di loro di affermarsi.
Insomma, per una volta vedo con favore la rapida obsolescenza tecnologica.
Il libro è una tecnologia favolosamente duttile, capace di accogliere i
contenuti più diversi da molti secoli: un libro del Cinquecento (con un po'
di cautela) può essere letto oggi come cinque secoli fa e senza nemmeno la
corrente elettrica...
Vitaliano Caccia
Susanna's Groupie # 1
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>A me non dispiacerebbe se i vari format continuassero a lottare ed
>alternarsi con tale velocità da impedire ad uno solo di loro di affermarsi.
>Insomma, per una volta vedo con favore la rapida obsolescenza tecnologica.
>Il libro è una tecnologia favolosamente duttile, capace di accogliere i
>contenuti più diversi da molti secoli: un libro del Cinquecento (con un po'
>di cautela) può essere letto oggi come cinque secoli fa e senza nemmeno la
>corrente elettrica...
Senza contare che ad un libro, all'occorrenza, puoi dare fuoco.
>> Senza contare che ad un libro, all'occorrenza, puoi dare fuoco.
>>
>Nostalgia del '33?
A me questa evoluzione tecnologica interessa moltissimo... sono tutto
tranne che nostalgico.
>> >> Senza contare che ad un libro, all'occorrenza, puoi dare fuoco.
>> >>
>> >Nostalgia del '33?
>>
>> A me questa evoluzione tecnologica interessa moltissimo... sono tutto
>> tranne che nostalgico.
>>
>Cosě imparo a fare allusioni colte...
Tu non hai fatto un'allusione, hai esplicitato il mio sottinteso.
> > >> Senza contare che ad un libro, all'occorrenza, puoi dare fuoco.
> > >>
> > >Nostalgia del '33?
> >
> > A me questa evoluzione tecnologica interessa moltissimo... sono tutto
> > tranne che nostalgico.
> >
> Così imparo a fare allusioni colte...
Penso che l'allusione sia partita da NdA: la "duttilità" del libro di carta
consiste pure nella sua facile esposizione al rogo.
Duttilità... un libro del cinquecento, senza adeguati interventi di
conservazione, col cazzo che te lo leggi.
A parte che ho i miei dubbi sulla maggiore resistenza di un eventuale e-book
a fuoco, acqua e tempo il NdA semplicemente non ha capito
> Duttilità... un libro del cinquecento, senza adeguati interventi di
> conservazione, col cazzo che te lo leggi.
>
Personalmente ho letto senza problemi libri stampati nell'800 e ne possiedo
pure un paio - sono sempre due secoli di durata. Un libro in pergamena molto
antico, con qualche cautela, sarebbe comunque leggibile. Siamo sicuri che un
e-book di oggi, fra due secoli sarà ancora leggibile senza costose procedure
di riconversione in un nuovo formato?
Quanto alla capacità di adattarsi ad una infinita varietà di testi e
materiali che c'è da dire?
Vitaliano Caccia
Susanna's Groupie # 1
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>A parte che ho i miei dubbi sulla maggiore resistenza di un eventuale e-book
>a fuoco, acqua e tempo
Ti svelero' un piccolo segreto: i dati contenuti nell'e-book sono
digitali, e li puoi copiare su svariati supporti piu' e piu' volte.
Hai voglia a fare fotocopie di un libro sicentesco...
>il NdA semplicemente non ha capito
LOL.
Cosa non avrei capito? Non il rogo dei libri, spero, perche'
l'allusione alla possibilita' di controllare la cultura tramite il
controllo del supporto l'ho fatta io. Roghi nazisti, Fahrenheit 451 o
biblioteca di Alessandria, l'idea e' sempre quella.
E la nostalgia, casomai, e' solo tua.
>Personalmente ho letto senza problemi libri stampati nell'800 e ne possiedo
>pure un paio - sono sempre due secoli di durata.
Ricordi il Capitano Picard e la sua passione per i vecchi libri, vero?
>Siamo sicuri che un
>e-book di oggi, fra due secoli sarà ancora leggibile senza costose procedure
>di riconversione in un nuovo formato?
Si', lo siamo. E' una delle poche certezze che abbiamo.
Un e-book è una sequenza di bit, i bit non bruciano (e sono decisamente più
svincolati dal supporto di quanto non lo siano dei caratteri impressi sulla
carta).
Cmq intendiamoci, stavo eplicitando il (possibile) pensiero del dA;
condivido il tuo scetticismo e trovo abbastanza ridicolo, oggi, l'uso di
questi aggeggi come strumento di lettura a fini di svago.
Per altri scopi (es consultazione, ricerca) intravedo dei vantaggi. Per
esempio, non so se ti è mai capitato di fare un trasloco, ti assicuro che i
libri sono una delle cosa più faticose da trasportare. Le informazioni
digitali, una volta caricate su qualche server, riducono notevolmente il
rischio di ernia.
> > Duttilità... un libro del cinquecento, senza adeguati interventi di
> > conservazione, col cazzo che te lo leggi.
> >
> Personalmente ho letto senza problemi libri stampati nell'800 e ne
possiedo
> pure un paio - sono sempre due secoli di durata.
Verrebbe da chiedersi, allora, perché hai scritto 500 e non 800.
> Un libro in pergamena molto
> antico, con qualche cautela, sarebbe comunque leggibile. Siamo sicuri che
un
> e-book di oggi, fra due secoli sarà ancora leggibile senza costose
procedure
> di riconversione in un nuovo formato?
Si tratta di conservare una quantità irrisoria di bit.
> Quanto alla capacità di adattarsi ad una infinita varietà di testi e
> materiali che c'è da dire?
?
>Cmq intendiamoci, stavo eplicitando il (possibile) pensiero del dA;
>condivido il tuo scetticismo e trovo abbastanza ridicolo, oggi, l'uso di
>questi aggeggi come strumento di lettura a fini di svago.
Sono un appassionato collezionista di libri, a livello quasi
feticistico.
Nonostante questo, l'amore principale e' per quello che leggo, non per
il formato col quale lo faccio. Ho caricato nel mio PDA una
cinquantina di libri, e quando sono in giro e ci sono delle pause mi
metto a leggere sullo schermino del telefono il mio libro... con
eReader e' una cosa possibile, lo sfondo aiuta a non affaticare la
vista e si puo' selezionare la grandezza dei caratteri ortografici,
cosi' la lettura non e' affatto sgradevole, anzi.
La tecnologia e-ink dei lettori oggetto di questo articolo e' tutto un
altro pianeta, sia per la qualita' della pagina che per la durata
delle batterie. Davvero un altro mondo.
Non vedo preclusioni serie per l'utilizzo di un metodo che potrebbe
oltretutto essere validissimo anche per la lettura quotidiana del
giornale (con conseguente risparmio di tonnellate di carta) e che in
certe situazioni sostituirebbe davvero egregiamente il libro
tradizionale.
Che sia proprio questo il problema?
Comunque, se un libro può essere bruciato, quanto ci vuole a cancellare un
file?
> Cmq intendiamoci, stavo eplicitando il (possibile) pensiero del dA;
> condivido il tuo scetticismo e trovo abbastanza ridicolo, oggi, l'uso di
> questi aggeggi come strumento di lettura a fini di svago.
> Per altri scopi (es consultazione, ricerca) intravedo dei vantaggi. Per
> esempio, non so se ti è mai capitato di fare un trasloco, ti assicuro che
i
> libri sono una delle cosa più faticose da trasportare. Le informazioni
> digitali, una volta caricate su qualche server, riducono notevolmente il
> rischio di ernia.
Non parlare di corda in casa dell'impiccato.
.
>
> Verrebbe da chiedersi, allora, perché hai scritto 500 e non 800.
Perchè esistono libri del 500 e anche precedenti che, benchè non
generalmente alla portata di tutti, sono ancora leggibili. Sono estremamente
costosi quindi non ne ho.
Ti ricordo che in questi giorno è in corso una violentissima polemica fra
classicisti sull'autenticità di un papiro d'epoca ellenistica detto di
Artemidoro: Settis pensa sia autentico, Canfora no. Ma nessuno discute il
fatto che un papiro di più di 2000 anni fa possa essere autentico.
MI chiedo se un cd-rom, per esempio, possa contare sulla stessa durata.
>
> > Un libro in pergamena molto
> > antico, con qualche cautela, sarebbe comunque leggibile. Siamo sicuri
che
> un
> > e-book di oggi, fra due secoli sarà ancora leggibile senza costose
> procedure
> > di riconversione in un nuovo formato?
>
> Si tratta di conservare una quantità irrisoria di bit.
>
Hai mai visto 'Dark Angel'?
Vitaliano Caccia
Susanna's Groupie # 1
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
e perché mai? Io vedo solo vantaggi. Intendiamoci, io adoro i libri
tradizionali, ma a questo punto la situazione si è fatta insostenibile, la
mia libreria sta esplodendo, le mensole si piegano sotto il peso, lo spazio
è più che finito da un pezzo. D'altra parte, di smettere di procurarmi libri
non se ne parla nemmeno e, tutto considerato, nonostante il mio iniziale
scetticismo, l'e-book reader mi pare la soluzione preferibile. Continuerò a
comprare i libri
che più mi interessano, o per i quali non posso aspettare la versione
digitale, o quelli di cui voglio sentire il peso e l'odore, ma
la flessibilità, l'agilità e la *varietà* (specialmente in lingua inglese)
garantite dal sistema e-book non hanno paragoni.
Certo, come sostiene Vitaliano/Moritz, questi e-book non sarebbero veri
libri, sarebbero al massimo "riproduzioni", nulla a che vedere con il papiro
di 2000 anni fa, che *è* il libro. Ma quello è un esemplare unico che
nessuno potrà mai leggere, così come nessuno potrà mai leggere i manoscritti
di Leopardi, dovendoci accontentare delle versioni Oscar Mondadori. Anche i
libri fisici sono riproduzioni, stampati milioni di volte, in milioni di
edizioni diverse, quindi bisogna dire le cose come stanno. I libri
tradizionali sono una cosa meravigliosa, nessuno lo mette in dubbio, ma la
vita è breve, lo spazio limitato, la voglia tanta. La versione e-book di un
libro non è uno scandalo, è solo la milioneUNESIMA riproduzione, che per la
prima volta presenta vantaggi non indifferenti che a questo punto del mio
percorso di vita non posso trascurare.
Ero ferocemente contrario al libro elettronico, ma ora mi convincendo dei
suoi vantaggi.
R.
Comunque domenica prossima farò un bel post denso su un argomento simile e
che mi appassiona da tempo: il mutamento del cinema provocato dal declino
della sala e dall'arrivo delle nuove tecnologie, dalla tivù in poi (nella
speranza che abbia un miglior successo di quelli del povero Moritz...)
Vitaliano Caccia
Susanna's Groupie # 1
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Che sia proprio questo il problema?
Se dici che c'è un problema, devi sapere qual è il problema, se no non lo
dici.
> Comunque, se un libro può essere bruciato, quanto ci vuole a cancellare un
> file?
Circa lo stesso tempo che ci si impiega a farne 100 copie.
Lo so che vuoi dire, il singolo file non dà garanzia di stabilità, ma sei tu
che hai parlato di "duttilità"...
> > libri sono una delle cosa più faticose da trasportare. Le informazioni
> > digitali, una volta caricate su qualche server, riducono notevolmente il
> > rischio di ernia.
>
> Non parlare di corda in casa dell'impiccato.
(:
> > Verrebbe da chiedersi, allora, perché hai scritto 500 e non 800.
>
> Perchè esistono libri del 500 e anche precedenti che, benchè non
> generalmente alla portata di tutti, sono ancora leggibili. Sono
estremamente
> costosi quindi non ne ho.
Te l'ho già detto, i libri del 500 sono oggi leggibili e consultabili in
virtù della realizzazione di condizioni ambientali per la loro conservazione
e di interventi periodici di restauro. Insomma.. non è proprio vero che oggi
un Vitaliano qualunque può leggere un qualsiasi libro del 500 ignorando
tutta la tecnologia che è seguita (es corrente elettrica): può leggere solo
quelli che, grazie anche a tale tecnologia, si sono conservati e resi
disponibili ai vitaliani.
> Ti ricordo che in questi giorno è in corso una violentissima polemica fra
> classicisti sull'autenticità di un papiro d'epoca ellenistica detto di
> Artemidoro: Settis pensa sia autentico, Canfora no. Ma nessuno discute il
> fatto che un papiro di più di 2000 anni fa possa essere autentico.
> MI chiedo se un cd-rom, per esempio, possa contare sulla stessa durata.
Mi chiedo se tutti i papiri scritti 2000 anni fa esistano ancora.
Il cd-rom, come supporto, non è fatto per durare. E' un prodotto di di
diffusione di massa di bassa qualità, confrontabile ad esempio con la carta
di merda tipica dei libri sovietici Mir, ma non certo con papiro.
> > Si tratta di conservare una quantità irrisoria di bit.
> >
> Hai mai visto 'Dark Angel'?
Purtroppo no.
Il corso di Analisi Matematica del Nikolskij
(2 vol.) ha una carta accettabile, tenuto
conto del prezzo. Non e' fina come gli altri.
Io ce l'ho da venti anni e ancora e' perfetto,
pur consultandolo spesso.
--
maitre Aliboron
Sono stato ad una mostra di Escher, per 12 ore:
non riuscivo a trovare l'uscita.
(lopezzone da it.hobby.umorismo)
> Il corso di Analisi Matematica del Nikolskij
> (2 vol.) ha una carta accettabile, tenuto
> conto del prezzo. Non e' fina come gli altri.
> Io ce l'ho da venti anni e ancora e' perfetto,
> pur consultandolo spesso.
Ma hai l'edizione in russo? Perché ho diversi libri in inglese e francese,
tipo il Sitenko o quelli della collana Landau-Lifchitz che sono considerati
alla stregua di testi sacri, eppure sono tutti di carta velina, al limite
della leggibilità.
> > pur consultandolo spesso
> Ma hai l'edizione in russo? Perché ho diversi libri in inglese e francese,
> tipo il Sitenko o quelli della collana Landau-Lifchitz che sono
considerati
> alla stregua di testi sacri, eppure sono tutti di carta velina, al limite
> della leggibilità.
..pur non consultandoli mai, aggiungo.
>Che sia proprio questo il problema?
Ne dubito.
>Comunque, se un libro può essere bruciato, quanto ci vuole a cancellare un
>file?
Comprese le sue copie? Praticamente impossibile.
>> Si tratta di conservare una quantità irrisoria di bit.
>>
>Hai mai visto 'Dark Angel'?
I problemi presentati nel telefilm sono ben diversi da quelli che
prospetti tu. La' l'onda elettromagnetica cancella i dati presenti sui
server, non i supporti fisici come CD-Rom e simili. E immaginarsi
un'onda elettromagnetica che cancelli tutti i dati a livello mondiale
e' come immaginarsi l'apparire di un insetto che si nutre solo di
carta e, all'improvviso, si diffonde dappertutto e si moltiplica senza
tregua...
Piuttosto, ricordi gli "anelli parlanti" de "L'uomo che visse nel
futuro"?
Stranamente e' una edizione italiana.
E' stato il mio testo di Analisi all'Universita',
gia' la materia era difficile, se dovevo studiarla
pure in russo stavo ancora li'.
Poi ho parecchi testi Mir e in effetti agli altri
dirgli carta velina e' far loro un complimento,
pero' questo di Nikolskij ha una carta migliore,
anche se non e' una high quality. Ma del resto cosa
potevo pretendere: all'epoca con 25.000 lire ti portavi
via i due volumi *nuovi*. E anche come contenuto
sono molto validi, io ci ho studiato anche per analisi II
(a parte le eq. diff. che non ci sono).
> E immaginarsi
> un'onda elettromagnetica che cancelli tutti i dati a livello mondiale
dici che quella dei treppiedi di spielberg cancellasse anche i dati? :)
> Siamo sicuri che un e-book di oggi, fra due secoli sarà ancora leggibile
> senza costose procedure di riconversione in un nuovo formato?
Giustissima osservazione. Alla NASA(mi pare) di recente si sono trovati
nel casino perché non avevano più modo di accedere a certi file risalenti
al primo sbarco sulla luna.
Questo per rispondere, in parte, anche al tuo auspicio di una lunga lotta
tra formati: direi che è la cosa da augurarsi meno, la cosa migliore
sarebbe l'adozione pressoché generalizzata di standard *aperti*, cosicché
problemi come quelli della NASA si possano ridurre al minimo.
Un'altra soluzione sarebbe quella di liberare i file (ebook come molti
altri) dai lacci delle protezioni anticopia in modo che la replicazione
incontrollata da parte del pubblico riduca i problemi dovuti ad un
controllo centralizzato: è il caso di alcuni vecchi episodi del Dr. Who,
cancellati dalla BBC per riutilizzare i nastri, e resuscitati solo grazie
al fatto che alcuni se l'erano registrati da casa (alcuni solo l'audio).
Ovviamente non è un esempio applicabile a tutti i casi, però da da
pensare.
I problemi in una gestione di questo tipo sarebbero:
- fenomeni di "deriva degli interessi", per cui le opere meno considerate
dal pubblico (anche solo in un certo periodo) potrebbero rischiare dei
colli di bottiglia pericolosi; del resto è un problema già incontrato in
passato, con caratteristiche e scale temporali e numeriche diverse, e che
ci ha fatto pervenire solo una manciata di tragedie di Eschilo o Sofocle,
o il solo primo libro della Poetica di Aristotele ;-)
- ovviamente uno degli altri problemi che suggerisci, la volatilità
insita nell'immateriale. Lontano dall'ottimismo ingenuo e capitalista del
de Angeli, le imminenti difficoltà energetiche potrebbero essere un
problema mica da poco.
Ci vorrebbe, detto terra terra, il modo di registrare i dati in forma
materiale, ben più duratura dei labilissimi DVD, magari per stoccarli in
vari luoghi analoghi alla "biblioteca del congresso", ma a cui sia facile
accedere per avere una copia di una certa opera qualora si presentasse la
necessità.
> Il mio problema è la diversa fruizione, le diverse possibilità di
> fruizione. Le poesie di Leopardi restano identiche in manoscritto, in
> una prima edizione dell'800, in una edizione critica moderna e in
> paperback economico. Il film, tanto per dire, è invece diverso se visto
> al cinema, in tivù con la pubblicità, in VHS, in DVD, sul videofonino.
Di questo avevi già cominciato a parlare nella tua precedente
incarnazione, e avevo obiettato (senza risposta, a quanto ricordo):
perché nella lista relativa a Leopardi non aggiungi anche la versione
ebook che uno ha sul computer o nell'iPod?
O forse in questo caso è un'omissione senza particolare significato
sottinteso?
>Lontano dall'ottimismo ingenuo e capitalista del
>de Angeli, le imminenti difficoltà energetiche potrebbero essere un
>problema mica da poco.
Sempre li' vai a sbattere.
La tua e' una preoccupazione generica, fai un esempio concreto.
>Ci vorrebbe, detto terra terra, il modo di registrare i dati in forma
>materiale, ben più duratura dei labilissimi DVD, magari per stoccarli in
>vari luoghi analoghi alla "biblioteca del congresso", ma a cui sia facile
>accedere per avere una copia di una certa opera qualora si presentasse la
>necessità.
Definisci "forma materiale", prego.
> > Siamo sicuri che un e-book di oggi, fra due secoli sarà ancora leggibile
> > senza costose procedure di riconversione in un nuovo formato?
>
> Giustissima osservazione. Alla NASA(mi pare) di recente si sono trovati
> nel casino perché non avevano più modo di accedere a certi file risalenti
> al primo sbarco sulla luna.
>
> Questo per rispondere, in parte, anche al tuo auspicio di una lunga lotta
> tra formati: direi che è la cosa da augurarsi meno, la cosa migliore
> sarebbe l'adozione pressoché generalizzata di standard *aperti*, cosicché
> problemi come quelli della NASA si possano ridurre al minimo.
...
> Ci vorrebbe, detto terra terra, il modo di registrare i dati in forma
> materiale, ben più duratura dei labilissimi DVD, magari per stoccarli in
> vari luoghi analoghi alla "biblioteca del congresso", ma a cui sia facile
> accedere per avere una copia di una certa opera qualora si presentasse la
> necessità.
Ma questi sistemi già esistono. Non so di che problemi parli, ma i dati
storici delle rilevazioni NASA sono archiviati in dispositivi a nastro ad
alta capacità e lunga conservazione, che alloggiano in sistemi robotizzati
(tipo juke box) e sono pubblicamente accessibili anche via remota. Oppure
per "forma materiale" intendi suggerire che la NASA dovrebbe stampare decine
di petabyte su carta?
Quanto ai formati, che in particolari settori come questo (es astronautico)
sono tipicamente ottimizzati per specifiche esigenze (es esigenze di
telemetria), la standardizzazione è una cosa semplicemente impensabile.
Da quel punto di vista bisognerebbe essere un po' più preoccupati: i bit
cancellati non fanno fumo.
Da cui si giunge alla questione dei DRM... La cui assenza costituisce un
estintore inesauribile. Ma sono solo speculazioni...
> Ti svelero' un piccolo segreto: i dati contenuti nell'e-book sono
> digitali, e li puoi copiare su svariati supporti piu' e piu' volte.
> Hai voglia a fare fotocopie di un libro sicentesco...
E' vero però tieni conto che con il libro immagazzini in pratica ogni
titolo su un supporto estremamente longevo. Nel caso dei libri digitali,
sono archiviati in modo longevo soltanto i libri che vengono ritenuti
degni di conservazione. Questo rende la conservazione della memoria
culturale molto più passibile di selezione, e vulnerabile al mancato
mantenimento o archiviazione.
Confidiamo, magari, che gli archeologi del futuro troveranno un modo per
recuperare i dati dai supporti (come CDR e DVDR) che già tra 10 anni non
saranno più leggibili...
>Nicola de Angeli ha scritto:
>
>
>> Ti svelero' un piccolo segreto: i dati contenuti nell'e-book sono
>> digitali, e li puoi copiare su svariati supporti piu' e piu' volte.
>> Hai voglia a fare fotocopie di un libro sicentesco...
>
>E' vero perň tieni conto che con il libro immagazzini in pratica ogni
>titolo su un supporto estremamente longevo. Nel caso dei libri digitali,
>sono archiviati in modo longevo soltanto i libri che vengono ritenuti
>degni di conservazione. Questo rende la conservazione della memoria
>culturale molto piů passibile di selezione, e vulnerabile al mancato
>mantenimento o archiviazione.
Secondo me, no. Nel senso che un libro "pesa" cosi' poco (rispetto ad
esempio ad una fotografia) che archiviare tutto l'esistente non
dovrebbe creare alcun problema particolare... e con la mania di
archiviazione che pervade l'ambiente informatico, IMHO ci sara' sempre
qualcuno disposto ad archiviare *tutto*!
>Da quel punto di vista bisognerebbe essere un po' più preoccupati: i bit
>cancellati non fanno fumo.
>Da cui si giunge alla questione dei DRM... La cui assenza costituisce un
>estintore inesauribile. Ma sono solo speculazioni...
I DRM sono una vera aberrazione... :-(
> Secondo me, no. Nel senso che un libro "pesa" cosi' poco (rispetto ad
> esempio ad una fotografia) che archiviare tutto l'esistente non
> dovrebbe creare alcun problema particolare... e con la mania di
> archiviazione che pervade l'ambiente informatico, IMHO ci sara' sempre
> qualcuno disposto ad archiviare *tutto*!
E' quello che stanno facendo a google, più o meno.
Però se archiviano sui supporti che conosciamo tutti (HD, ottici) tutto
è molto, molto vulnerabile. E.g. la 4th Reich Inc. acquista google e fa
un format. Fine...
Per ora l'archivio più affidabile del pianeta è il peer to peer.
Poi spero che a google stiano pensando anche a una memoria di massa poco
o per nulla deperibile...
>>Lontano dall'ottimismo ingenuo e capitalista del de Angeli, le imminenti
>>difficoltà energetiche potrebbero essere un problema mica da poco.
> Sempre li' vai a sbattere.
> La tua e' una preoccupazione generica, fai un esempio concreto.
Di cos'altro si dovrebbe parlare, dello scudetto dell'Inter?
L'intera civiltà tecnologica moderna si basa su energia sempre
disponibile e a buon mercato, mi pare ovvio che se questo assunto viene
meno ci siano problemi ad ogni livello della medesima.
>>Ci vorrebbe, detto terra terra, il modo di registrare i dati in forma
>>materiale, ben più duratura dei labilissimi DVD, magari per stoccarli in
>>vari luoghi analoghi alla "biblioteca del congresso", ma a cui sia
>>facile accedere per avere una copia di una certa opera qualora si
>>presentasse la necessità.
> Definisci "forma materiale", prego.
Che so, una serie di lastre di materiale non deperibile incise con
informazioni codificate ma decodificabili automaticamente e rapidamente,
ad esempio. O qualcosa di analogo.
> Ma questi sistemi già esistono. Non so di che problemi parli, ma i dati
> storici delle rilevazioni NASA sono archiviati in dispositivi a nastro
> ad alta capacità e lunga conservazione, che alloggiano in sistemi
> robotizzati (tipo juke box) e sono pubblicamente accessibili anche via
> remota.
Occhio che della NASA ho parlato solo riguardo ai formati proprietari e
soggetti a obsolescenza.
> Quanto ai formati, che in particolari settori come questo (es
> astronautico) sono tipicamente ottimizzati per specifiche esigenze (es
> esigenze di telemetria), la standardizzazione è una cosa semplicemente
> impensabile.
Basterebbe che fossero documentati in modo esplicito.
Comunque mi riferivo ai nastri coi filmati dell'allunaggio: a quanto pare
esiste solo un lettore al mondo capace di leggerli, e non ne può più.
Va da sé che qui il problema è acuito dal fatto che sono analogici.
>>>Lontano dall'ottimismo ingenuo e capitalista del de Angeli, le imminenti
>>>difficoltà energetiche potrebbero essere un problema mica da poco.
>> Sempre li' vai a sbattere.
>> La tua e' una preoccupazione generica, fai un esempio concreto.
>
>Di cos'altro si dovrebbe parlare, dello scudetto dell'Inter?
Perche' no?
>L'intera civiltà tecnologica moderna si basa su energia sempre
>disponibile e a buon mercato, mi pare ovvio che se questo assunto viene
>meno ci siano problemi ad ogni livello della medesima.
Arrivare a supporre la crisi dell'e-book (prodotto a bassissimo
consumo elettrico) a causa del problema dell'energia mi sembra
esagerato, per usare un eufemismo.
>> Definisci "forma materiale", prego.
>Che so, una serie di lastre di materiale non deperibile incise con
>informazioni codificate ma decodificabili automaticamente e rapidamente,
>ad esempio. O qualcosa di analogo.
Sembra la definizione del DVD (quello inciso)... ;-)
>>L'intera civiltà tecnologica moderna si basa su energia sempre
>>disponibile e a buon mercato, mi pare ovvio che se questo assunto viene
>>meno ci siano problemi ad ogni livello della medesima.
> Arrivare a supporre la crisi dell'e-book (prodotto a bassissimo consumo
> elettrico) a causa del problema dell'energia mi sembra esagerato, per
> usare un eufemismo.
Infatti non stavo parlando dell'e-book, ma dei supporti di memorizzazione
digitale nel senso più ampio.
>>> Definisci "forma materiale", prego.
>>Che so, una serie di lastre di materiale non deperibile incise con
>>informazioni codificate ma decodificabili automaticamente e rapidamente,
>>ad esempio. O qualcosa di analogo.
> Sembra la definizione del DVD (quello inciso)... ;-)
Che però si danneggia con un nonnulla.
>>>> Definisci "forma materiale", prego.
>>>Che so, una serie di lastre di materiale non deperibile incise con
>>>informazioni codificate ma decodificabili automaticamente e rapidamente,
>>>ad esempio. O qualcosa di analogo.
>> Sembra la definizione del DVD (quello inciso)... ;-)
>
>Che però si danneggia con un nonnulla.
A dire la verita', nessuno dei miei CD o DVD si e' ancora danneggiato
(che io mi sia accorto); ho solo esperienza di un paio di laserdisc
"rotted", ma li' dipendeva credo dalla colla sbagliata che usavano per
incollare le due facciate.
> >Che però si danneggia con un nonnulla.
>
> A dire la verita', nessuno dei miei CD o DVD si e' ancora danneggiato
Fidati, per la conservazione dei dati a lungo termine il DVD non fornisce
molte garanzie. Meglio allora un nastro magnetico.
>>>>> Definisci "forma materiale", prego.
>>>> Che so, una serie di lastre di materiale non deperibile incise con
>>>> informazioni codificate ma decodificabili automaticamente e rapidamente,
>>>> ad esempio. O qualcosa di analogo.
>>> Sembra la definizione del DVD (quello inciso)... ;-)
>> Che però si danneggia con un nonnulla.
>
> A dire la verita', nessuno dei miei CD o DVD si e' ancora danneggiato
> (che io mi sia accorto); ho solo esperienza di un paio di laserdisc
> "rotted", ma li' dipendeva credo dalla colla sbagliata che usavano per
> incollare le due facciate.
Guardate comunque che i supporti estremamente deperibili sono i DVD-R e
CD-R, i CD stampati e (credo anche) i DVD stampati sono accettabilmente
longevi (mi pare si vada sul 100aio di anni)
> Guardate comunque che i supporti estremamente deperibili sono i DVD-R e
> CD-R, i CD stampati e (credo anche) i DVD stampati sono accettabilmente
> longevi (mi pare si vada sul 100aio di anni)
Tu hai un DVD del 1908 che riesci ancora a vedere?
>>> Sembra la definizione del DVD (quello inciso)... ;-)
>>Che però si danneggia con un nonnulla.
> A dire la verita', nessuno dei miei CD o DVD si e' ancora danneggiato
> (che io mi sia accorto);
La volta che ti casca a faccia in giù ne riparliamo...
>> Guardate comunque che i supporti estremamente deperibili sono i DVD-R e
>> CD-R, i CD stampati e (credo anche) i DVD stampati sono accettabilmente
>> longevi (mi pare si vada sul 100aio di anni)
>
> Tu hai un DVD del 1908 che riesci ancora a vedere?
Va beh, chiaro che le simulazione di aging accelerato non hanno prove
sperimentali, ma così sembrerebbe
Anche i CD e DVD masterizzati dovevano durare una vita (se leggi c'è
ancora scritto nelle righe piccole delle avvertenze e consigli per la
manutenzione).
>> Va beh, chiaro che le simulazione di aging accelerato non hanno prove
>> sperimentali, ma così sembrerebbe
>
> Anche i CD e DVD masterizzati dovevano durare una vita (se leggi c'è
> ancora scritto nelle righe piccole delle avvertenze e consigli per la
> manutenzione).
Sì ma io parlo di test di ageing, non dei claim dei produttori.
Questi ultimi son sempre stati assurdi.
I test di ageing per i DVD mi pare li abbia fatti solo un'azienda, fra
l'altro.
>Il Tue, 20 May 2008 01:04:11 +0200, Nicola de Angeli ha scritto:
>
>>>> Sembra la definizione del DVD (quello inciso)... ;-)
>>>Che perň si danneggia con un nonnulla.
>> A dire la verita', nessuno dei miei CD o DVD si e' ancora danneggiato
>> (che io mi sia accorto);
>
>La volta che ti casca a faccia in giů ne riparliamo...
Tipo la legge del panino imburrato... ;-)
Comunque ci sono apparecchi che permettono di levigare la superficie
graffiata, per un paio di volte un disco in genere si puo' aggiustare.
Poi sono d'accordo che il supporto non e' eterno, ma quantomeno e'
duplicabile facilmente e velocemente.
>In Italia ho trovano solo questi:
>
>- Cybook Gen 3, al costo di 339 euro: http://tinyurl.com/2d3pqm
>
>- iLiad, al costo di 499 o 599 euro, a seconda della versione (ma non ho ben
>capito quali difference ci siano tra i due modelli):
>http://tinyurl.com/3olayd
Segnalo che oggi ne hanno consegnati un po' alla libreria Feltrinelli
di Milano, in corso Buenos Aires 33.
Per dati e immagini astronomiche ha adottato FITS e la documentazione non
manca. Questi sono dati già riprocessati; i dati originali, ad es i raw data
dei satelliti, sono di una complessità tale che non ha neanche senso parlare
di documentazione "esplicita", anzi direi che basta preservare i sorgenti
degli algoritmi di codifica (e se il codice è commentato ti va pure di
lusso). Sui dati analogici sono d'accordo che che è un altro problema; il
fammi dire che mi sembra assurdo che proprio la Nasa - da sempre un modello
di efficienza nella gestione dei dati - manco fosse l'INPS, abbia problemi a
leggere quattro filmati.
> Comunque mi riferivo ai nastri coi filmati dell'allunaggio: a quanto pare
> esiste solo un lettore al mondo capace di leggerli, e non ne può più.
Beh.. se ne esiste uno è possibile costruirne un altro.
Oppure si possono girare altri allunaggi, ma senza Kubrick la vedo dura; a
chi li facciamo fare, ai Wakhovski?:-)
Ah, allora li vogliono diffondere davvero, 'stavolta!
Ma sono anche in esposizione o sono in una teca blindata con guarda
giurata tasermunita?
>> Segnalo che oggi ne hanno consegnati un po' alla libreria Feltrinelli
>> di Milano, in corso Buenos Aires 33.
>
>Ah, allora li vogliono diffondere davvero, 'stavolta!
>Ma sono anche in esposizione o sono in una teca blindata con guarda
>giurata tasermunita?
Non so, io ho telefonato oggi e sabato se riesco passo a vedere.
Comunque credo che la generazione attuale sia destinata ad un flop,
almeno qui da noi. Negli USA perlomeno c'e' Amazon, che col Kindle ha
avviato un sistema di distribuzione via wi-fi secondo me geniale; ma
il problema e' che si tratta sempre di sistemi chiusi, dannazione. Io
ho parecchi libri in formato Palm Reader, di quelli leggibili con
E-Reader Pro, che mi piacerebbe poter vedere su uno schermo decente,
per una volta... ma nessun e-book reader supporta e-reader pro.
Magari piu' avanti, oltre a migliorare la tecnologia, qualche genio
aprira' uno di questi sistemi...
> Magari piu' avanti, oltre a migliorare la tecnologia, qualche genio
> aprira' uno di questi sistemi...
I cosi della iRex sembrano un po' più aperti no?
Visto mica se ci sono convertitori validi?
Che poi non conosco i vantaggi del tuo formato, ma uno volta che il coso
legge i PDF, te li stampi un po' come ti pare, no?
>Nicola de Angeli ha scritto:
>
>> Magari piu' avanti, oltre a migliorare la tecnologia, qualche genio
>> aprira' uno di questi sistemi...
>
>I cosi della iRex sembrano un po' più aperti no?
>Visto mica se ci sono convertitori validi?
Si', ma se non sbaglio Iliad lavora con Linux e non c'e' una versione
di e-reader pro per questo sistema operativo.
Non ho trovato nulla che converta i .pdb in altri formati, purtroppo.
>Che poi non conosco i vantaggi del tuo formato, ma uno volta che il coso
>legge i PDF, te li stampi un po' come ti pare, no?
Questo si', mi spiace solo perche' ho una cinquantina di titoli in
.pdb, tutti romanzi interessanti... ma in Rete in effetti si trovano
parecchi pdf, in particolare di SF e Fantasy, e questo e' bello... ;-)
I romanzi in formato Mobypocket mi sembrano davvero troppo cari,
pero'.
tutta questa roba, compresi i tanti doc e rtf che si trovano in rete, la
carichi sull' e-reader e la leggi senza problemi, giusto? E' solo sul Kindle
che non puoi farlo, giusto?
R.
> Questo si', mi spiace solo perche' ho una cinquantina di titoli in .pdb,
> tutti romanzi interessanti...
Convertirli?
Io non ho mai provato direttamente, comunque devi fondamentalmente
vedere con quali tipi di file e' compatibile il lettore. Con l'Iliad
puoi anche installare lettori diversi, come fbreader (ho letto).
Ho cercato a lungo programmi per farlo, ma non ne ho trovati. Se mi
aiuti mi fai un piacere! Sono file con estensione .pdb, ma di quelli
che possono essere letti da ereader pro:
>>> Questo si', mi spiace solo perche' ho una cinquantina di titoli in
>>> .pdb, tutti romanzi interessanti...
>>
>>Convertirli?
>
> Ho cercato a lungo programmi per farlo, ma non ne ho trovati. Se mi
> aiuti mi fai un piacere! Sono file con estensione .pdb, ma di quelli che
> possono essere letti da ereader pro:
Tra la roba che c'è qui?
http://wiki.mobileread.com/wiki/E-book_conversion
E' un link che avevo gia' visto tempo fa, e ricordo che il programma
specifico non funzionava coi miei file, comunque ci riprovo. Grazie
mille!
> Ho cercato a lungo programmi per farlo, ma non ne ho trovati. Se mi
> aiuti mi fai un piacere! Sono file con estensione .pdb, ma di quelli
> che possono essere letti da ereader pro:
>
> http://www.ereader.com/
Ma quel formato lo puoi stampare?
Ora non so se ti dico che l'acqua calde esiste però:
Step 1: Installi Ghostscript e una Stampante Postscript a tua scelta
Step 2: Stampi il file con la stampante PS (PRINT ON FILE)
Step 3: Apri il .ps con Ghostscript e lo esporti in PDF.
No?
Eh bisogna vedere come gestisce la stampa il proggy, comunque in PDF non
ti viene mai roba mostruosa quando si tratta di testo senza foto, al
massimo qualche mega. Con le SD di oggi non mi farei un problema di
spazio...
>Ma quel formato lo puoi stampare?
>Ora non so se ti dico che l'acqua calde esiste però:
>Step 1: Installi Ghostscript e una Stampante Postscript a tua scelta
>Step 2: Stampi il file con la stampante PS (PRINT ON FILE)
>Step 3: Apri il .ps con Ghostscript e lo esporti in PDF.
>
>No?
Purtroppo no, anche se il metodo (a cui non avevo proprio pensato) e'
sicuramente interessante. Non solo, non puoi neppure copincollare la
pagina di testo che compare sullo schermo...
Comunque Sto trovando davvero tanti libri (anche se di quelli con
copyright scaduto), ad esempio qui:
gia' in formato mobipocket, tante cose che volevo leggere prima o poi,
quindi quasi quasi...
> Stefano666 <oppen...@bomb.ne> wrote:
>
>>Ma quel formato lo puoi stampare?
>>Ora non so se ti dico che l'acqua calde esiste però:
>>Step 1: Installi Ghostscript e una Stampante Postscript a tua scelta
>>Step 2: Stampi il file con la stampante PS (PRINT ON FILE)
>>Step 3: Apri il .ps con Ghostscript e lo esporti in PDF.
>>
>>No?
>
> Purtroppo no, anche se il metodo (a cui non avevo proprio pensato) e'
> sicuramente interessante. Non solo, non puoi neppure copincollare la
> pagina di testo che compare sullo schermo...
Ma puoi stampare? Installati pdf creator e stampa in pdf, non funge?
[puoi stampare?]
> Purtroppo no, anche se il metodo (a cui non avevo proprio pensato) e'
> sicuramente interessante. Non solo, non puoi neppure copincollare la
> pagina di testo che compare sullo schermo...
Ti riferivi alla stampa con il no, vero?
Comunque scusa, ma che merda di formato č! :)
Possibile che non ci sia uno che l'ha crackato e c'ha fatto un convertitore?
Alla peggio basta un bel screen grabber con ocr incorporato e vaffanculo
alle restrizioni dei formati :)
> Alla peggio basta un bel screen grabber con ocr incorporato e vaffanculo
> alle restrizioni dei formati :)
Che ci vuole, grabbi pagina per pagina, poi passi i file a un OCR, correggi
a mano i vari errori e inglobi tutto in un pdf :-)))
E dio bono, dicevo in linea di principio.
Poi il carattere è standard, mica è come scannare un giornale.
Un programmatore decente cosa impiegherebbe ad automatizzare la cosa?
Basterebbe addirittura un batch recorder o scripter o un whatever che
permetta di automatizzare le azioni