http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=18334
Il set
Colore: Verde
Slogan: “Dov’è il mio voto?”
Attori principali: Studenti e giovani delle classe media e alta,
dirigenti dell’opposizione, mezzi di comunicazione internazionale,
nuove tecnologie (Twitter, Youtube, cellulari, SMS, Internet).
Attori secondari: Organizzazioni non governative (ONG) internazionali,
Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Freedom House, Centro per
l’applicazione dell’azione non violenta “CANVAS” (ex OTPOR), Centro
per il Conflitto Internazionale Non Violento (ICNC), Istituto Albert
Einstein, Pentagono, Missione Speciale della Direzione Nazionale
dell’Intelligence USA per l’Iran.
Scenario: Elezioni Presidenziali; il candidato ufficiale, Mahmud
Ahmadinejad, l’attuale presidente che mantiene una linea molto dura
contro l’imperialismo statunitense e il sionismo israeliano e gode di
un alto grado di popolarità tra le classi popolari iraniane per gli
investimenti in programmi sociali, vince con il 63% dei voti; il
candidato dell’opposizione, Mir Hossein Musavi, di classe medio-alta,
che prometteva (in inglese) durante la campagna che la sua elezione
alla presidenza avrebbe assicurato “un nuovo saluto al mondo”, frase
che stava ad indicare che avrebbe cambiato la politica estera nei
confronti di Washington, ha perso per più di 15 punti; l’opposizione
denuncia una frode elettorale e chiede alla comunità internazionale di
intervenire; gli studenti manifestano nelle strade, nelle zone della
classe media e alta della capitale, Teheran; dicono di essere “non
violenti”, ma provocano reazioni repressive dello Stato con azioni
aggressive e immediatamente denunciano presunte violazioni dei loro
diritti di fronte ai media internazionali; dicono che il presidente
eletto è un “dittatore”.
Luogo: L’Iran, quarto produttore di petrolio nel mondo e il secondo di
riserve di gas naturale. In piena flagranza dell’embargo commerciale
imposto da Washington, la Cina ha firmato un accordo con l’Iran
nell’anno 2004, per un valore di 200.000 milioni di dollari, per
l’acquisto di gas naturale iraniano nei prossimi 25 anni. Negli ultimi
quattro anni, l’Iran ha stretto relazioni commerciali con i paesi
dell’America Latina, nonostante le minacce di Washington, e
attualmente sviluppa tecnologia nucleare a scopi pacifici.
Vi suona familiare? Di certo suona familiare ai venezuelani e alle
venezuelane che da tre anni, senza ombra di dubbio, stanno vivendo in
questo scenario. Le cosiddette “rivoluzioni colorate”, che
cominciarono in Serbia nell’anno 2000, con il rovesciamento e la
demonizzazione di Slobodan Milosevic, e che poi passarono per la
Georgia, l’Ucraina, il Kirghiztan, il Libano, la Bielorussia,
l’Indonesia e il Venezuela, sempre con l’intenzione di cambiare
“regimi” non favorevoli agli interessi di Washington con governi “più
amichevoli”, sono adesso arrivate in Iran. Il copione è identico. Un
colore, un logotipo, uno slogan, un gruppo di studenti e giovani di
classe media, un processo elettorale, un candidato filo-statunitense e
un paese pieno di risorse strategiche con un governo che non rispetta
l’agenda dettata dall’impero. Sono sempre le stesse ONG e agenzie
straniere quelle che appoggiano, finanziano e promuovono la strategia,
fornendo contributi finanziari e formazione strategica ai gruppi
studenteschi perché eseguano il piano. Dovunque ci sia una
“rivoluzione colorata”, si trovano anche l’USAID, il National
Endowment for Democracy, Freedom House, il Centro Internazionale per
il Conflitto Non Violento, il CANVAS (ex OTPOR), l’Istituto Albert
Einstein, l’Istituto Repubblicano Internazionale e l’Istituto
Democratico Nazionale, per citarne alcuni.
(CUT)
testo integrale:
Tu sei quello per cui tutti i giornali sono spazzatura, tranne naturalmente
quello che ci proponi nel post. Tutte le televisioni sono spazzatura ,
tranne naturalmente Al jazeera. Guarda che la guerra tra libert� e
comunismo � finita da un pezzo: abbiamo vinto noi.
Giorgio
non ho mai detto questo, anzi ho detto piu volte" la Verità non
esiste, io vedo e confronto"
Poi guarda che io non ho mica citato AJi in questo 3ad, non so se te
ne sei accorto
Guarda che la guerra tra libertà e
> comunismo è finita da un pezzo: abbiamo vinto noi.
Si me ne sono accorto: Libertà, infatti, è un concetto che oramai si
cerca sui dizionari
N.
http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=631980&pagina=100&sottopagina=1
21/06/2009 10:30
Iran, Mottaki denuncia complotto GB
10.30
Iran, Mottaki denuncia complotto GB
Il ministro degli Esteri iraniano, Ma-
nucher Mottaki, ha denunciato un piano
preparato da lungo tempo dalla Gran
Bretagna per creare problemi nelle ele-
zioni presidenziali iraniane.
Mottaki,parlando davanti agli ambascia-
tori stranieri a Teheran, ha citato co-
me prova il fatto che negli ultimi mesi
"è stato registrato un forte incremento
nel flusso di persone provenienti dal
Regno Unito in Iran". Ha accusato inol-
tre le truppe britanniche di aver adde-
strato gruppi terroristi attivi nel Sud
della Repubblica islamica.
http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=631973&pagina=100&sottopagina=1
21/06/2009 08:40
Iran,arresti tra mujaheddin dall'estero
8.40
Iran,arresti tra mujaheddin dall'estero
La televisione di Stato iraniana ha
riferito che è stato arrestato un nume-
ro imprecisato di mujaheddin Khalq,con
l'accusa di attività terroristiche.
L'annuncio segue la giornata di rivolta
popolare alla quale la polizia ha rea-
gito duramente. Alcune fonti parlano di
decine di morti. L'organizzazione,i cui
membri sono stati arrestati con l'accu-
sa di voler rovesciare la Repubblica i-
slamica, ha basi all'estero,soprattutto
in Gran Bretagna. Secondo la Tv di Sta-
to,gli arrestati sarebbero entrati in
Iran con lo scopo di portare la rivolta
a parte il fatto che probabilmente la CIA e il Mossad sostengono
Ahmadinejad, perche' preferiscono un nemico dichiarato (e gli fa anche
comodo) a un'autentica incognita come Moussavi, l'analisi non tiene
conto della volonta' di rinnovamento di gran parte del popolo iraniano
(e non mi addentro perche' c'e' chi ne sa molto di piu')
senza contare che il solito stupido giochetto di una sinistra radicale a
corto idee (nemici dei nemici = amici) li porta a imbarazzanti
solidarieta' con chi, ad esempio, impicca gli omosessuali
N.
d'accordissimo!
Comunque grazie di aver pubblicato l'articolo, anche se non ne condivido
l'analisi.
Nel mio blog http://marcaval.blogspot.com/2009/06/notizie-dalliran.html ho
inserito un p� di links per
seguire gli eventi "reali".
Ciao Marco
> D'altra parte, che la cd "opposizione" iraniana ballasse una musica
> scritta e composta all'estero, � apparso chiaro fin dalle prime
> battute
vallo a raccontare a quel milione di persone scese spontaneamente in strada
> un'analisi politica di una rozzezza allucinante
Non ho alcun problema ad offrirti un sviluppo della mia analisi
politica “di una rozzezza allucinante”
Dal crollo dell' URSS fino al luglio del 2008 (dall'agosto del 2008,
infatti, è iniziato un periodo diverso) le forze ebraico- occidentali
hanno sempre tolto di mezzo i Governi a loro sgraditi con i sistemi
che seguono
1) Rivoluzioni Colorate, che hanno preso il posto dei vecchi Golpe; a
volte sono riuscite (per es. la Rose 1 della Georgia), a volte non
sono riuscite (come per es la famosa Piazza Tien An Men in Cina) e a
volte hanno lasciato un risultato assai incerto e pericoloso, come
nell' Ukraina
Tra le altre cose io ho visto CON I MIEI OCCHI, in quanto ero a
Budapest, la RC Ungherese Arancione del settembre 2006, e posso
assicurare che anche un cieco avrebbe capito che era una montatura
2) attacco militare diretto dei vassalli (come è stato il caso della
Georgia nel 2008, ma poi ci ritorniamo), politica delle cannoniere in
chiave moderna (tra cui, il famoso “scudo” che porterebbe i missili
fin sotto alla gola della Russia), bombaramenti a tappeto da parte
degli USA (e qui gli esempi si sprecano)
L'unica cosa che fino ad ora non abbiamo visto - nel Mondo post IIWW -
è un attacco nucleare diretto da parte di “Israele” o di forze Nato
Questa metodologia è andata avanti per un ventennio, indisturbata,
fin chè nell'agosto del 2008 sono stati passati tutti i limiti;
diciamo che l'otto agosto 2008 il Mondo si è risvegliato sotto una
luce nuova e con un minimo di confini finalmente di nuovo tracciati
La “cura” USA è stata applicata a tutti quei Paesi che non son stati
lesti a pronarsi; figurarsi cosa possa essere da tempo “in serbo” per
l' Iran, che ha due caratteristiche: - è una spina nel fianco
dell'imperialismo sionista; - è un Paese produttore di petrolio.
Ed è stupefacente che “a saltare su” sia il fronte Occidentale, che ha
avuto per otto anni un dittatore che ci ha portati sull'orlo di un
conflitto nucleare, dittatore che aveva "vinto” per ottanta schede
della Florida, passate e ripassate di mano in mano per delle
settimane.
Nel frattempo, comunque, Ahmadi-Nejad incassa il sostanziale
riconoscimento internazionale partecipando a pieno titolo al vertice
di Ekateringburg (Russia, 19/6/09), dove è stato accolto con tutti gli
onori da Medvedev in persona, e porta a casa appoggi e simpatie di
molti Governi a cui gli USA han cercato di far fare la fine della
Rivoluzione Colorata ma senza successo, fra cui il Venezuela
Tutto il resto è ancora da scriversi
Il tutto, in chiave di mia personalissima analisi politica “di una
rozzezza allucinante”
veramente mi riferivo all'articolo linkato dall'ernesto
comunque se ti informassi sul sostegno popolare autentico di questa
ribellione in Iran non sarebbe male
N.
ok
>
> comunque se ti informassi sul sostegno popolare autentico di questa
> ribellione in Iran non sarebbe male
Rispondo a te ma anche a Marcaval
Quello dei giovani autenticamente convinti, che vengono pestati o
rischiano la pelle è, sicuramente, un problema
Ma cosa si dovrebbe fare?
Tu dimmi: quale Governo al mondo accetterebbe che la piazza,
espressione di circa il 35% dei voti, possa esautorarlo?
Tu dimmi: quale Governo, ragion di piu se indicato come
"autoritario",avrebbe sopportato per una settimana prima di reagire?
Cosa dovrebbero fare? dire: "essì: uno, due o anche tre milioni di
nostri connazionali, al suono di una musica non certo Persiana, ci
vogliono esautorare con la forza. Benissimo, noi - che abbiamo preso
piu del 60% dei voti, ci dimettiamo"
Ahmadi-Nejad, che ha un seguito enorme (a torto o a ragione, ma
comunque ce l'ha), chiama i suoi seguaci e dice loro: "ragazzi, ci
contestano: arrendiamoci!"
Ma scherziamo ?
Ma scherziamo ???
A Genova, per molto meno (nessuno contestava l'esistenza del Governo
Italiano, e si stava solamente contestando un vertice internazionale)
fu sostanzialmente fatta una carneficina cilena (o "messicana", come
venne poi definita da un ufficiale stesso della Polizia) , al netto
della quale fu un miracolo se a finire sotto terra fu un solo giovane
Non lo stanno esautorando, stanno chiedendo elezioni regolari!
http://shooresh1917.blogspot.com/ : e io da che parte dovrei stare, non me
lo chiedo nemmeno!
Ciao Marco
Elezioni regolari? E chi l'ha detto che sono state irregolari?? Eri
là tu per dire che sono stare irregolari ???
L'ha detto la solita marcetta scritta all'estero e fatta ballare da
qualcuno del posto, che ha tutto l'interesse a ballarla?
Ahmadi-Nejad può piacere oppure no, ma ha vinto con il 63% , non con
il 50,01%. Inoltre il seguito di Ahmadi-Nejad è palpabile,
massiccio, visibile dappertutto
Tu immagina se, in tutti gli Stati del Mondo, concluse le elezioni, si
andasse in piazza a chiedere di "rifarle" perchè irregolari: te lo
immagini questo?
Tu immagina se, concluse le elezioni in qualsiasi Paese, chiunque
fosse legittimato a chiedere di rifarle, applicando il principio:
"IRREGOLARI, SALVO PROVA CONTRARIA"
Non sono state fatte rifare neppure in Georgia, sebbene anche
osservatori di parte occidentale dissero che quelle elezioni, che
portarono al potere il (futuro criminale di guerra) sig. Saavaskhili,
erano state una farsa !!!!!!!!!!!
Qualcuno si è azzardato a chiedere il rifacimento delle elezioni USA,
quando Bush "vinse" (sic!) per ottanta80ottanta voti contestati in
Florida??
Qualcuno si azzarderebbe a chiedere ad "Israele" di rifare un
qualsiasi tipo di elezioni??
Io ti dico come la penso: la teocrazia Iraniana ha già avuto troppa
pazienza e c'è da meravigliarsi che non portino in piazza i tanks e le
truppe speciali, contro quello che, di giorno in giorno, si sta
svelando sempre piu un golpe strisciante, orchestrato dall'estero, di
cui son ben evidenti gli interessi economici, politici, geostrategici
e militari
> Elezioni regolari? E chi l'ha detto che sono state irregolari?? Eri
> l� tu per dire che sono stare irregolari ???
Alcuni amici Iraniani mi hanno mostrato le proiezioni durante lo spoglio.
Il rapporto tra i voti dei candidati � rimasto constante dal'inizio alla
fini senza sgarrare di un decimale.
Evidentemente i loro istituti di statistica sono molto migliori dei nostri.
Ciao
Ghigo
"l'ernesto".
un gruppetto che mi farebbe solo pena, se non continuasse, come molti
altri, a sporcare e distruggere il movimento comunista con queste puttanate.
sostenere dittatori e stati di polizia solo perch� le loro bandiere sono
rosse anzich� nere... e ora sostenere anche i clerico-fascisti nella
misura in cui sono contro gli "americani" e gli "ebrei".
siete l'argine sinistro del capitalismo... peggio dei fascisti, che
almeno hanno consapevolezza del loro ruolo.
per quel che serve ti do il mio appoggio "condizionato".
Difficile fare un discorso e non essere etichettato come invece io
auspicherei.
Sulla superificialità con cui si accettano gli input dagli stessi
media contestati in altre cirocstanze la dice lunga sul grado di
obiettività di molti. Il quadro che hai proposto penso semplicemente
sia possibile e non voglio sbilanciarmi dicendo probabile.
Personalmente istataneamente, prima di leggere l'articolo che hai
proposto, ho avuto l'orticaria sentendo di questa rivoluzione via
"faceook" via "twitter" e avere almeno il dubbio che agenti e
situazioni esterne siano facilmente pilotabili mi sembra quantomeno
legittimo.
Semmai, prima di venire attaccato da Nico o altri, voglio stuzzicare
un poco anche te: metteresti la mano sul fuoco che il risultato di
queste interfenze siano a fin di male? O almeno un male maggiore
intendiamoci? Sai, sono così... mi pongo sempre tante domande e non ho
mai certezze specie quando si trattano temi obbligatoriamente
complessi. Fermarsi a slogan superficiali e ad una visione del mondo
lineare è veramente scoraggiante.
Sì, personalmente, non ho dubbi sul fatto che si stia preparando un
attacco militare all' Iran
Il principio è che devono essere distrutti TUTTI i Paesi che danno
ombra all' Entità Sionista
Per quanto riguarda l'etichettatura, sono già stato definito sinistro
e comunista
Adesso, quindi, pubblico un articolo (sul cui contenuto concordo) che
invece proviene dal fronte opposto
Questo manderà un pò in crisi gli applicatori di
etichette.....................
(Nei prossimi giorni l' Iran fletterà i muscoli, con esercitazioni
militari, soprattutto dell'areonautica, senza precedenti. E fanno
bene)
____________
Il copione è sempre lo stesso, cambiano solo gli scenari e le modalità
della recita.
La lobby Usa-Gran Bretagna-Israele ha già deciso da tempo che la
minaccia allo Stato d'Israele portata avanti dall'Iran va
"democraticamente" eliminata ma, per fare questo, oltre ad uscire
almeno dal pantano iracheno (quello Afghano è tuttora in alto mare) è
necessario preparare adeguatamente e per tempo l'opinione pubblica
mondiale alla necessità di una nuova guerra per "l'esportazione della
democrazia in Iran".
Sono state quindi enfatizzate le frasi ed i discorsi di Ahmadinejad
contro Israele per indicarlo al politicamente corretto e pubblico
disprezzo.
E' stato dato ampio spazio su tutti i media mondiali ai soliti
dissidenti in servizio permanente e alle loro accuse di ogni genere
contro Ahmadinejad.
Si è creata un'artificiale aspettativa di cambiamento in occasione
delle recenti elezioni, con centinaia di giornalisti (e contractor
delle varie "Intelligence") che, coadiuvati dalle varie ambasciate
occidentali, hanno soffiato sul fuoco in tutti i modi per creare il
clima della necessità dell'ipotetico cambiamento.
Appena si è profilata la scontata e schiacciante vittoria di
Ahmadinejad si è subito gridato ai brogli, spingendo facilmente in
piazza il dissenso, adeguatamente ampliato e pilotato, pronti a
sfruttarne propagandisticamente morti e feriti.
Lo stesso allontanamento dei giornalisti occidentali, quasi
inevitabile vista la loro sotterranea funzione sobillatrice nonchè
quella di disinformazione dell'opinione pubblica mondiale, è stato
subito indicato come un grave attentato alla libertà e alla
democrazia.
Sulla serietà di "questi giornalisti" basterebbe ricordare che sono
gli stessi che pochi mesi fa aprivano giornali e telegiornali con le
"terrificanti" immagini delle distruzioni operate dai micidiali
missili Qassam lanciati da Hamas, un solaio sfondato, una macchina
danneggiata, un armadio bruciacchiato, una buca in giardino, questo
mentre alle loro spalle passavano velocemente e scomparivano, senza
commenti, le immagini di interi palazzi palestinesi distrutti dai
missili e dagli aerei israeliani, così come sparivano le terrificanti
immagini dei bambini palestinesi carbonizzati dalle bombe al fosforo
bianco e le file di cadaveri palestinesi allineati agli angoli delle
strade.
Adesso sarà tutto un crescendo di denunce e accuse all'Iran di
repressione, di mancato rispetto della democrazia e della libertà, di
attentato alle convenzioni internazionali.
In parole povere la guerra prossima ventura all'Iran è iniziata, per
ora in maniera solo propagandistico-diplomatica ma, dopo qualche altro
tempo di lavaggio del cervello dell'opinione pubblica e dopo qualche
provvidenziale "provocazione", il "pacifista" Obama darà il via alla
nuova guerra di esportazione della democrazia.
Kappas wrote:
> On 21 Giu, 19:25, "Marcaval" <marcaval.nos...@libero.it> wrote:
> >
> > Non lo stanno esautorando, stanno chiedendo elezioni regolari!http://shooresh1917.blogspot.com/: e io da che parte dovrei stare, non �me
> > lo chiedo nemmeno!
>
> Elezioni regolari? E chi l'ha detto che sono state irregolari?? Eri
> l� tu per dire che sono stare irregolari ???
>
quelli che erano la' lo dicono
e ci sono mille e uno indizi di brogli
(per esempio lo sai che in alcune province per votare Moussavi bisognava scrivere sulla scheda "4" e per Ahmadinejad "44")
adesso lo dicono anche i Guardiani della Rivoluzione che ci sono state irregolarita'
la ribellione di massa a un regime dittatoriale insopportabile non e' eterodiretta, e' spontanea
N.
Kappas wrote:
> Io ti dico come la penso: la teocrazia Iraniana ha gi� avuto troppa
> pazienza e c'� da meravigliarsi che non portino in piazza i tanks e le
> truppe speciali, contro quello che, di giorno in giorno, si sta
> svelando sempre piu un golpe strisciante, orchestrato dall'estero, di
> cui son ben evidenti gli interessi economici, politici, geostrategici
> e militari
certo, come Tien-An-Men
fascista rosso!
N.
Davide Tanganelli wrote:
> per quel che serve ti do il mio appoggio "condizionato".
gli estremi si toccano
sempre criptico...ma non puoi esprimenti in maniera più trasparente.
Tanto per capire eh? perchè l'impressione che do potrebbe, in alcuni
casi, potrebbe anche interessarmi
Ti spiego cosa intende dire il Cuggino (un alias, un programma...)
Io sare, per sua ammissione, un "fascista rosso"
Tu sicuramente , sarai un "comunista nero"
A questo punto sovviene una nota legge della Fisica, secondo la quale
"gli estremi si toccano"
certo: è la Regina delle Prove
> e ci sono mille e uno indizi di brogli
certo: perchè, in altri posti del Mondo, non ce ne sono?
Mai sentito che nel Sud Italia la mafia ordina di votare per questo o
per quello, e si finisce male se, da ogni singolo seggio,
complessivamente non escono i voti "" dovuti "" ?
Eppure, chissà perchè, non sono ancora partiti i bombardieri americani
Forse perchè l' Entità Sionista non è disturbata da queste
cose.................
basta fare un pò di ricerche su google e sono migliaia e migliaia
d'indizi
http://www.videocomunicazioni.com/cronaca/elezioni-campania-terra-di-brogli/
Qui stiamo parlando di cosa offre la spinta e l'appoggio per un
ribellione. Penso che ci sia una percentuale di probabilità che la tua
conclusione sia corretta...quello che invece mi fa rabbrividire è il
farlo diventare una certezza. Da cosa dipende? Al solito: faziosità,
superficialità, ottusità etc etc
> A questo punto sovviene una nota legge della Fisica, secondo la quale
> "gli estremi si toccano"
E di quale "nota legge della Fisica" stai parlando?
a questo ci sono arrivato e che non mi basta... :-)
Cosa intende l'etichetta "comunista nero"? Potrebbe anche rispecchiare
la mia figura, in quanto come penso giusto che sia, ho una percentuale
d'idee che sono compatibili con i vari schieramenti politici. Ho
sempre diffidato delle persone che a bocca aperta annuiscono
fedelmente al proprio leader e casualmente si trovano sulla sua stessa
linea di pensiero
A parte che già in altri lidi con un altro interlocutore, Nico ci
aveva definti "antisionisti di destra/sinistra" e non conoscendo il
suo amico non ho mai saputo se ero quello a destra o a sinistra.
Perchè nn ti contenti mai di nulla :))
> Cosa intende l'etichetta "comunista nero"? Potrebbe anche rispecchiare
> la mia figura, in quanto come penso giusto che sia, ho una percentuale
> d'idee che sono compatibili con i vari schieramenti politici.
anch'io
Ho
> sempre diffidato delle persone che a bocca aperta annuiscono
> fedelmente al proprio leader e casualmente si trovano sulla sua stessa
> linea di pensiero
anch'io
> A parte che già in altri lidi con un altro interlocutore, Nico ci
> aveva definti "antisionisti di destra/sinistra" e non conoscendo il
> suo amico non ho mai saputo se ero quello a destra o a sinistra.
Questa non lo sapevo. Evidentemente, secondo il Cuggino, essere
"antisionisti" è già, in sè per sè, una cosa negativa
Vediamo di riassumere il CugginPensiero: - fascista rosso; - comunista
nero; - antisionista di destra/sinistra
Manca solo "Hitler e Mao uniti nella lotta"
se per "antisionista" s'intende chi si oppone alla costituzione di uno
Stato d'Israele, NON SONO ANTISIONISTA
> se per "antisionista" s'intende chi si oppone alla costituzione di uno
> Stato d'Israele, NON SONO ANTISIONISTA
L'antisionismo è un discorso che porta in luce la politica
concretamente seguita, non l'esistenza in sè
E' un pò come l'antifascismo: critica ad un sistema politico, non
all'esistenza dell' Italia
...appunto...dove uno non di parte potrà concordare o dissentire in
percentuali variabili... quindi riassumendo l'etichetta definitiva è
"Tanganelli sionista comunista nero antisionista"
dai che hai capito :)
> A parte che gi� in altri lidi con un altro interlocutore, Nico ci
> aveva definti "antisionisti di destra/sinistra" e non conoscendo il
> suo amico non ho mai saputo se ero quello a destra o a sinistra.
mi sembrava che eri di destra
> Manca solo "Hitler e Mao uniti nella lotta"
entrambi hanno provocato svariati milioni di morti
e certi deliri della "rivoluzione culturale" non hanno niente da
invidiare ai deliri nazisti
N.
> Forse perch� l' Entit� Sionista non � disturbata da queste
> cose.................
mi arrendo
Hai fatto l'equazione LAZIO=DESTRA dì la verità ;-)
...meno male che non hai fatto l'equazione LISTA DI
PIETRO=juventino ... altrimenti lì mi offendo sul serio ah ah
> basta fare un p� di ricerche su google e sono migliaia e migliaia
> d'indizi
> http://www.videocomunicazioni.com/cronaca/elezioni-campania-terra-di-brogli/
>
> Qui stiamo parlando di cosa offre la spinta e l'appoggio per un
> ribellione. Penso che ci sia una percentuale di probabilit� che la tua
> conclusione sia corretta...quello che invece mi fa rabbrividire � il
> farlo diventare una certezza. Da cosa dipende? Al solito: faziosit�,
> superficialit�, ottusit� etc etc
mica ho parlato di certezza di brogli, ma di mille e uno indizi
tipo la legge di non-mi-ricordo-chi sulla distribuzione casuale e non
casuale di cifre (in pratica quando inventi dei numeri, le loro cifre
non si distribuiscono a caso come dovrebbero, 1 2 e 3 per esempio sono
piu' frequenti delle altre cifre all'inizio di una sequenza dopo la virgola)
N.
...ed io rispondo che queste teorie ed indizi si sono diffusi
simultaneamente con la stessa tecnica delle catene di sant'antonio
immediatamente. Tutti a rincorrere certezze distribuite via Twitter/
Facebook di cui certo sappiamo chi è il banco. Predico il dubbio, non
altro!
Te "non hai parlato di certezza di broglio" ed io l'ennesima volta
ribadisco che non escludo i brogli, ma "Qui stiamo parlando di cosa
offre la spinta e l'appoggio per una ribellione". In cuor tuo, ti
sembra così improbabile l'interferenza esterna? Come suggerito a
Kappas si potrebbe discutere più equamente se questa probabile ma non
certa interferenza possa portare o no ad una situazione "meno peggio".
Non basta: "Tanganelli nazi-socialista antiplutocratico neofascista
anarchico filolaburista" suonerebbe molto meglio
> ...ed io rispondo che queste teorie ed indizi si sono diffusi
> simultaneamente con la stessa tecnica delle catene di sant'antonio
> immediatamente. Tutti a rincorrere certezze distribuite via Twitter/
> Facebook di cui certo sappiamo chi � il banco. Predico il dubbio, non
> altro!
> Te "non hai parlato di certezza di broglio" ed io l'ennesima volta
> ribadisco che non escludo i brogli, ma "Qui stiamo parlando di cosa
> offre la spinta e l'appoggio per una ribellione". In cuor tuo, ti
> sembra cos� improbabile l'interferenza esterna? Come suggerito a
> Kappas si potrebbe discutere pi� equamente se questa probabile ma non
> certa interferenza possa portare o no ad una situazione "meno peggio".
16:08 Centro studi Gb: Seri dubbi su risultato
Un'analisi dei risultati elettorali in Iran pone "seri dubbi" sulla
vittoria del presidente Mahmud Ahmadinejad, e evidenzia irregolarit� sui
numeri forniti dalle autorit� di Teheran. Lo afferma l'autorevole Royal
Centre for International Affairs di Londra, che tra le varie anomalie
denuncia lo spostamento massiccio, definito "implausibile", dei voti
tradizionalmente conquistati dai riformisti verso il conservatore
Ahmadinejad. Per gli autori della ricerca, svolta in collaborazione con
l'Universit� di St.Andrews in Scozia, il risultato che vede Ahmadinejad
trionfare nelle province rurali contrasta seccamente con i risultati di
elezioni precedenti nelle stesse aree.
> Te "non hai parlato di certezza di broglio" ed io l'ennesima volta
> ribadisco che non escludo i brogli, ma "Qui stiamo parlando di cosa
> offre la spinta e l'appoggio per una ribellione". In cuor tuo, ti
> sembra cos� improbabile l'interferenza esterna?
se "interferenza esterna" e' il desiderio dei giovani iraniani di viveri
liberi come i loro coetanei occidentali, allora e' interferenza esterna
> Lo afferma l'autorevole Royal
> Centre for International Affairs di Londra
Ma va? E chi oserebbe definire "interferenza ESTERNA" una cosa di
Londra negli affari dell' Iran?
sarebbe un'analisi politica
ma tanto e' un complotto sionista ....
>
ma che significa sta cosa? Ma stai seguendo il discorso o stai
trollando? Hai letto l'inizio del mio messaggio? St'articoletto sul
centro studi Gb a che serve?
>
> se "interferenza esterna" e' il desiderio dei giovani iraniani di viveri
> liberi come i loro coetanei occidentali, allora e' interferenza esterna
Ok hai ragione non avevo pensato a questa semplice situazione...non
c'è più nulla d'aggiungere dopo questa approfondita analisi politica
e' chiaro che interferenze in futuro ci potranno essere
ma se l'unica alternativa alla teocrazia sono i perfidi amerikani, mi
tengo gli amerikani tutta la vita
un po' come in Italia nel 1948
N.
Q U O T O
> ...non
> c'è più nulla d'aggiungere dopo questa approfondita analisi politica
quoto: il Cuggino conduce ad un livello intellettuale troppo elevato
anche per me, non sono all'altezza
> Questo tipo di analisi e' veramente grossolano e implica tra l'altro
> l'appoggio esplicito a un regime di stampo teocratico (appunto),
> massacratore dei diritti delle donne e di ogni minoranza.
CUT
Guarda, non avrei problemi a riscontrare punto su punto ciò che
scrivi, ma faccio prima a riportar ALCUNI STRALCI (perchè troppo
lungo) di un articolo comparso pochi gg fa su L'Ernesto
Aggiungo il link alla fonte, in modo che ognuno possa consultare il
testo completo
Aggiungo solo una cosa, di tasca mia: sarebbe opportuno che l'
Italia, prona al Vaticano e ai poteri forti cattolici ad esso
collegati, non usi mai il termine "teocrazia" nei confronti dell' Iran
http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=18342
La bufala delle "elezioni rubate"
di Prof. James Petras
su Resistenze del 25/06/2009
Global Research - www.globalresearch. ca/index. php?context=
va&aid=14018
Traduzione dall'inglese per www.resistenze. org a cura del Centro di
Cultura e Documentazione Popolare
CUT
Accade di rado che le elezioni in cui la Casa Bianca ha un interesse e
che vedono la sconfitta elettorale del candidato filostatunitense, non
vengano denunciate come illegittime da parte di tutta l'elite politica
e mediatica. Di recente, la Casa Bianca e il campo alleato hanno
inveito contro le libere (e monitorate) elezioni in Venezuela e Gaza,
mentre costruiscono bellamente il "successo elettorale" in Libano,
nonostante la coalizione guidata da Hezbollah abbia conseguito oltre
il 53% dei voti.
Le elezioni in Iran del 12 giugno 2009 costituiscono un esempio
paradigmatico: il presidente uscente, il nazional-populista Mahmoud
Ahmadinejad (MA) ha ricevuto il 63,3% dei consensi (24,5 milioni di
voti), mentre il candidato dell'opposizione liberale sostenuto
dall'occidente Hossein Mousavi (HM) ha ricevuto il 34,2% dei consensi
(13,2 milioni di votimetà del 63%). Le elezioni presidenziali in Iran
hanno registrato un record di affluenza alle urne superiore all'80%
degli elettori, tra cui l'inedita partecipazione al voto di 234.812
iraniani all'estero, ripartiti tra 111.792 sostenitori di HM e 78.300
di MA.
L'opposizione guidata da HM non ha accettato la sconfitta e ha
organizzato una serie di dimostrazioni di massa che hanno assunto
risvolti violenti: dall'incendio e la distruzione di automobili,
banche, edifici pubblici e scontri armati con la polizia e altre
autorità. Quasi l'intero spettro degli opinion makers occidentali,
compresi tutti i principali media tradizionali ed elettronici, i
principali siti web liberali, radicali, libertari e conservatori, sono
stati portavoce della denuncia di brogli elettorali rivendicata
dall'opposizione. Neo-conservatori, conservatori libertari e
trotskisti si sono uniti ai sionisti nell'acclamare l'opposizione come
avanguardia di una rivoluzione democratica. Democratici e repubblicani
condannano l'attuale regime, rifiutano di riconoscere il risultato
delle elezioni e apprezzano gli sforzi dei manifestanti per rovesciare
il risultato elettorale. Il New York Times, la CNN, il Washington
Post, il Ministero degli Esteri israeliano e l'intera leadership dei
Presidents of the Major American Jewish Organizations chiedono
sanzioni esemplari contro l'Iran e ravvisano "l'inutilità" della
proposta di dialogo con l'Iran di Obama.
CUT
La cosa più sorprendente nella condanna unanime dell'Occidente
rispetto alla denuncia di brogli è che a distanza di una settimana
dallo spoglio dei voti, non sia stato prodotto un solo straccio di
prova, documentato o anche frutto di osservazioni. Durante tutta la
campagna elettorale, non è stata sollevata alcuna accusa credibile (ma
nemmeno dubbia) di manipolazione degli elettori. Fintanto che i media
occidentali sono stati convinti, dalla loro stessa propaganda, di un
imminente vittoria per il loro candidato, il processo elettorale è
stato descritto come altamente competitivo, animato da diffusi
dibattiti e da un'inedita attività pubblica che non ha incontrato
ostacoli da parte del "proselitismo di stato". Era così ferma questa
loro fede in uno svolgimento aperto e libero delle elezioni che i
leader occidentali e i mezzi di comunicazione di massa erano convinti
che il loro candidato avrebbe vinto.
I media occidentali si sono affidati ai propri giornalisti che davano
ampia copertura alle manifestazioni di massa dei sostenitori
dell'opposizione, mentre ignoravano o sminuivano l'enorme consenso per
Ahmadinejad. Peggio ancora, i media occidentali hanno ignorato la
composizione di classe delle due fazioni: il presidente uscente ha
tratto sostegno dalla ben più numerosa classe povera operaia,
contadina, artigiana e da settori del pubblico impiego, mentre la
maggior parte dei manifestanti dell'opposizione provenivano dalla
classe media e alta degli studenti, dell'impresa e del ceto
professionale.
Inoltre, la maggior parte degli opinionisti e giornalisti occidentali
di stanza a Teheran, estrapolavano le loro proiezioni dalle
osservazioni nella capitale; pochi si sono avventurati nelle province,
nelle città e nei villaggi di piccole e medie dimensioni dove
Ahmadinejad ha la base del suo consenso di massa. Infine l'opposizione
è costituita da una minoranza di studenti attivisti facili da
mobilitare per le manifestazioni nelle piazze, mentre Ahmadinejad ha
il sostegno della maggior parte dei giovani lavoratori e casalinghe,
che esprime la propria posizione nell'urna e ha poco tempo o scarsa
inclinazione per impegnarsi nella politica di piazza.
CUT
In generale, Ahmadinejad ha ottenuto un ottimo risultato nelle
province dedite alla produzione di petrolio e della chimica: qui
potrebbe riflettersi l'opposizione degli operai dei settori al
programma riformista che conteneva proposte di privatizzazione delle
imprese pubbliche. Anche dalle province di confine è arrivato un ampio
consenso conseguente all'enfasi posta da Ahmadinejad al rafforzamento
della sicurezza nazionale per contrastare le minacce degli Stati Uniti
e di Israele, alla luce di una escalation degli attacchi terroristici
provenienti dal Pakistan finanziati dagli USA e delle incursioni dal
Kurdistan iracheno sostenute da Israele, che ha determinato la morte
di cittadini iraniani. Il sostegno e il massiccio finanziamento dei
gruppi autori degli attacchi costituivano la politica ufficiale degli
Stati Uniti di Bush. Essa non è stata ripudiata dal Presidente Obama e
in effetti è andata intensificandosi in vista delle elezioni.
Quello che i commentatori occidentali e i loro protetti iraniani hanno
ignorato è il forte impatto che le devastanti guerre degli Stati Uniti
e l'occupazione in Iraq e in Afghanistan hanno sull'opinione pubblica
iraniana: la forte posizione di Ahmadinejad sulle questioni della
difesa contrasta le deboli posizioni in materia dell'opposizione filo-
occidentale.
CUT
Il successo elettorale di Amhadinejad, visto in una prospettiva
storica comparativa non dovrebbe sorprendere. In contesti elettorali
simili dove i nazional-populisti si confrontano con i liberali filo-
occidentali, hanno vinto i populisti. Un esempio è Peron in Argentina
e, più di recente, Chavez in Venezuela, Evo Morales in Bolivia e anche
Lula da Silva in Brasile, i quali hanno dimostrato la capacità di
riscuotere un consenso attorno al 60% in libere elezioni. La
maggioranza in questi paesi predilige la sicurezza sociale ai liberi
mercati, la sicurezza nazionale all'allineamento con gli imperi
militari.
CUT
cut
>Ma non cogliere le novita' di questi moti spontanei equivale ad essere
>piuttosto ottusi.
cut
(l'articolo inizia dopo la vignetta di obama)
questo lo dovresti dire tu alla Clinton: sono stati stanziati l'altro
ieri 20 milioni di dollari per "Mister Mir", che vanno ad aggiungersi
a ciò che da tempo percepiscono
In realtà all'Occidente interessa poco se il leader aiutato è
veramente filo occidentale: Saddam lo hanno usato contro l'Iran (c'è
ancora in giro la foto dove stringe la mano sorridendo al "gelido
coglione" Rumsfeld) e poi l'hanno impiccato
> Per me e' una teocrazia sostanziale (anche se non formale) anche
> Israele.
Su questo posso essere d'accordo
> La bufala delle "elezioni rubate"
stronzate
le evidenze dei brogli sono davanti al naso di tutti
(il 4 e il 44, 3 milioni di schede aggiunte, i delegati impossibilitati
fisicamente a entrare nei seggi, cellulari ed sms che smettono di
funzionare, un numero statisticamente impossibile di dati di sezione con
multipli di 100, ....)
come sarebbe andato veramente nessuno lo sa
probabilmente nessuno dei due avrebbe raggiunto il 50% e ci sarebbe
stato un ballottaggio
e forse l'avrebbe vinto Ahmadinejad
ma il ballottaggio volevano evitarlo, e hanno imbrogliato
poi c'e' chi mette le proprie idee davanti ai fatti
spazzatura
N.
Certo, come no? Fonti delle evidenze: l'affermazione di coloro che
hanno preso i soldi dagli USA e i mex su Twitter
Come dubitare?
ah, scordavo: giocare: 4, 44, 3 e 100 al Lotto, se non escono è
certamente una truffa dello Stato Italiano, per cui tutti in piazza...
> Certo, come no? Fonti delle evidenze: l'affermazione di coloro che
> hanno preso i soldi dagli USA e i mex su Twitter
>
> Come dubitare?
non ho letto il resto del 3ad n� ho una gran voglia di farlo ma, da
quanto mi pare di capire, tu staresti dalla parte di coloro che
ritengono che a manipolare le elezioni iraniane siano stati pi� i
manifestanti dell'opposizione, (o chi per loro), piuttosto che gli
Ayatollah, (perch� Ahmadinejahd, � solo una loro pedina, che ci� sia ben
chiaro).
Io posso dirti per esperienza diretta, che il 100% delle persone
incontrate soltanto 1 anno fa in Ir�n, persone prese 'a campione',
appartenenti cio� a strati sociali diversi, si dichiaravano fortemente
contrarie al regime ed allo stato di isolamento internazionale in cui
esso li aveva costretti.
Avevo scritto, al mio rientro, alcune considerazioni e previsioni che si
sono, ahim�, rivelate non molto distanti da ci� che oggi accade, (
http://www.beppequarta.it/Ir%C3%A0n_report2008.htm#Ir%C3%A0n).
Che ci possano essere strumentalizzazioni parallele, � possibilissimo,
ma senza una forte e massiccia partecipazione popolare nessuna
rivoluzione � possibile, ed i morti e gli scomparsi, (che dicono essere
in un numero elevatissimo), confermerebbero questa tesi.
Beppe
--
Giumak
"chi vive vede molto,
chi viaggia vede molto di pi�"
www.beppequarta.it
www.filodijuta.it (Alessandro dal Bangladesh)
Posso chiederti come hai interagito con queste persone? Se lo hai fatto
in inglese, imho la tua indagine non fa testo perche' il campione che
hai preso non e' assolutamente significativo.
All'aerporto Mehrabad di Tehran, una giovane coppia in partenza per Kish
socializzo' con me e nel giro di 10 minuti arrivarono a chiedermi di
mandargli un invito per venire in italia (...) in quanto nel loro paese
si sentivano oppressi e non vedevano alcun futuro possibile. Sul fronte
opposto, ho conosciuto decine di persone che vivono serenamente, se ne
fregano della politica, dell'occidente e dei jeans a vita bassa. Un
tassista a Tabriz mi chiese se in Italia le donne sono obbligate a
portare il velo!
Io ci andrei piano a costruirmi un'idea della situazione prendendo come
fonti di informazione facebook e qualche blog. Sono assolutamente sicuro
che il tassista di Tabriz non e' su facebook (se sapessi il nome
controllerei :).
La risposta giusta e' "MAH".
Ciao
> Io ci andrei piano a costruirmi un'idea della situazione prendendo come
> fonti di informazione facebook e qualche blog.
A Parigi, ho conosciuto alcuni esuli iraniani, che mi hanno confermato ciò
che ho più volte letto su diversi giornali occidentali: il regime è
sostenuto dalle classi più disagiate, da molte persone di una certa età e
da chi vive in campagna. Chi ne ha le tasche più che piene sono i giovani
delle aree urbane. Tieni conto, però, che più del 70% della popolazione
iraniana ha meno di 25 anni...
Da quel poco (pochissimo) che ho potuto verificare di persona nel 2002, mi
sembra un quadro realistico della situazione.
Ciao Christian,
Carla
sei ridicolo
il popolo che sostiene Ahmadinejad e' quello che Marx chiamava
lumpenproletariat
lo sostengono in cambio di un sacco di patate o simili regalie
un sostegno che si esaurirebbe qualora le patate venissero a mancare
> Posso chiederti come hai interagito con queste persone? Se lo hai fatto
> in inglese, imho la tua indagine non fa testo perche' il campione che
> hai preso non e' assolutamente significativo.
il nostro driver, iraniano, che ci ha seguiti per tutto il viaggio, ci
ha fatto da interprete, laddove le persone che ci intercettavano per
avere un contatto con noi, ed � accaduto molte volte, non erano in
condizione di poter comunicare con noi in inglese.
Ciao Christian
> non ho letto il resto del 3ad nè ho una gran voglia di farlo
Ma hai fatto male perchè nei doc che ho pubblicato (in parte A
STRALCIO, ma sempre con l'indicazione rigorosa della fonte, come
faccio sempre io) avresti trovato la risposta
ma, da
> quanto mi pare di capire, tu staresti dalla parte di coloro che
> ritengono che a manipolare le elezioni iraniane siano stati più i
> manifestanti dell'opposizione, (o chi per loro), piuttosto che gli
> Ayatollah
Non, qui ti sbagli, e anche grossolanamente. Dove risulta che io ho
parlato di brogli, o ho detto che ci debbano essere per forza dei
brogli? Io ho detto che Ahmadi-Nejad ha visto con oltre il 60% dei
voti, e mi sta bene così, non credo che ci sia stato nessun broglio,
nè da una parte nè dall'altra
(perchè Ahmadinejahd, è solo una loro pedina, che ciò sia ben
> chiaro).
su questo sono d'accordo: bastava guardare come guardava Khamenei
durante il famoso discorso trasmesso in arabo e in inglese (a reti
semiunificate) da AJ + AJi l'altro giorno. Sembrava uno scolaretto
Ma tutti sono una pedina nel mondo: non ti sei mai chiesto quanti
poltici italiani, per esempio, sono una pedina di poteri forti legati
al Vaticano?
> Io posso dirti per esperienza diretta, che il 100% delle persone
> incontrate soltanto 1 anno fa in Iràn, persone prese 'a campione',
> appartenenti cioè a strati sociali diversi, si dichiaravano fortemente
> contrarie al regime ed allo stato di isolamento internazionale in cui
> esso li aveva costretti.
Ma tu interagivi in inglese o in parsi? Perchè, se interagivi in
inglese....................
http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=18342
CUT
Il "voto giovanile", che i media occidentali elogiavano come
"riformista" , costituisce una netta minoranza di meno del 30%, ma è
di estrazione privilegiata; un gruppo che utilizza ampiamente la
lingua inglese e ha relazioni in esclusiva con i media occidentali. La
loro presenza rilevante tra i giornali occidentali ha creato la
"sindrome di Teheran del Nord", in riferimento all’enclave in cui
vivono gli studenti delle classi agiate. Fini oratori, ben vestiti e
con un inglese fluente, sono stati sonoramente battuti nel segreto
dell'urna.
Quoto assolutamente.
E figurarsi se facevano testo, rispetto alla Cina intera, i rivoltosi
di 20 anni fà
Lì, poi, cercare di destabilizzare la Cina con quella chiassata di
piazza è stato il colmo
C'è di buono, comunque, che difficilmente gli sponsor stranieri ci
riproveranno ancora (parlo della Cina) con un Paese che ha piu soldi
di loro e si sta rpeparando anche allo sbarco sulla Luna
Rimane l'amaro in bocca di vedere per quanto tempo le "ragioni" di
Mister Mir abbiano tenuto campo per settimane sui media occidentali,
mentre - per sapere cosa sia rimasto della Striscia di Gaza dopo il
criminale attacco sionista - occorre utilizzare TV russe od arabe
http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=18347
In Iran un tentativo di colpo di stato filo-imperialista
di Domenico Losurdo
su altre testate del 29/06/2009
http://domenicolosurdoiran.blogspot.com/
Non c'è dubbio che in questi giorni si è assistito a un tentativo di
colpo di Stato, fomentato e appoggiato dall'esterno. Ovviamente,
tentativi del genere possono aver chances di successo solo in presenza
di una consistente opposizione interna. E, tuttavia, la sostanza del
problema non cambia.
La tecnica dei colpi di Stato filo-imperialisti, camuffati da
«rivoluzioni colorate», segue ormai uno schema ben consolidato:
1) Alla vigilia delle elezioni o immediatamente dopo il loro
svolgimento una gigantesca potenza di fuoco multimediale, digitale e
persino telefonica bombarda ossessivamente la tesi secondo cui a
vincere è stata l'opposizione, che dunque viene spinta a scendere in
piazza per protestare contro i «brogli».
2) Il «colore» e le parole d'ordine delle manifestazioni sono state
già programmate da tempo; la «guerra psicologica» è stata già definita
in tutti i suoi dettagli per fare apparire l'opposizione filo-
imperialista come «pacifica» espressione della volontà popolare e per
bollare come intrinsecamente fraudolente e violente le forze di
orientamento diverso e contrapposto.
3) La rivendicazione è quella dell'annullamento delle elezioni e della
loro ripetizione. Non sarà ritenuto valido nessun risultato che non
sia avallato dai giudici inappellabili che risiedono a Washington e a
Bruxelles. E comunque, la ripetizione della consultazione elettorale
già di per sé è destinata a produrre un rovesciamento del risultato
precedente. Il blocco politico-sociale che aveva espresso il vincitore
considerato illegittimo a Washington e a Bruxelles tende a
sgretolarsi: appare ora privo di senso opporsi ai padroni del mondo,
che già con l'annullamento delle elezioni hanno dimostrato la loro
onnipotenza; donchisciottesco risulta ora tentare di opporsi alla
corrente «irresistibile» della storia.
Donchisciottesco e anche pericoloso: come dimostra in particolare il
caso di Gaza, un risultato elettorale non gradito ai padroni del mondo
spiana la strada all'embargo, al blocco, ai bombardamenti
terroristici, alla morte per inedia o sotto il fosforo bianco. Su
versante opposto i «democratici» legittimati e benedetti da Washington
e da Bruxelles, oltre a disporre della strapotenza economica,
multimediale, digitale e telefonica dell'Occidente, saranno
ulteriormente caricati dalla sensazione di muoversi in consonanza con
le aspirazioni dei padroni del mondo e con la corrente «irresistibile»
della storia.
Alla luce di queste considerazioni evidente è la miseria intellettuale
e politica di buona parte della «sinistra» italiana. Essa non presta
nessuna attenzione ad esempio alla presa di posizione del presidente
brasiliano Lula: in base a quale principio l'Occidente può pretendere
di proclamare in modo inappellabile la legittimità delle elezioni in
Messico dell'anno scorso e l'illegittimità delle elezioni di due
settimane fa in Iran? Eppure anche nel primo caso il candidato
sconfitto denunciava brogli e nel far ciò dava voce a un sentimento
largamente diffuso nella popolazione, che infatti scendeva in piazza
in manifestazioni non meno massicce di quelle che si sono viste a
Teheran. Ed è da aggiungere che in Messico il margine di vantaggio del
vincitore era assai risicato, al contrario di quello che si è
verificato in Iran...
Rinvio a altra occasione l'analisi complessiva della rivoluzione e
situazione iraniana. Ma una cosa intanto è chiara. Nel suo
conformismo, una certa «sinistra» crede di difendere la causa della
democrazia: in realtà essa prende posizione a favore di un ordinamento
internazionale profondamente antidemocratico, nell'ambito del quale le
potenze oggi economicamente e militarmente più forti avanzano la
pretesa di decidere sovranamente della legittimità delle elezioni in
ogni angolo del mondo, nonché di condannare all'inferno
dell'aggressione militare e dello strangolamento economico quei popoli
che esprimono preferenze elettorali «sbagliate»: Gaza docet!
>> non ho letto il resto del 3ad n� ho una gran voglia di farlo
>
> Ma hai fatto male
� probabile...
Io ho detto che Ahmadi-Nejad ha visto con oltre il 60% dei
> voti, e mi sta bene cos�, non credo che ci sia stato nessun broglio,
> n� da una parte n� dall'altra
� un giudizio, il tuo, che rispetto ma che non condivido per niente: per
poter comprendere appena un minimo come stanno le cose in quel paese,
bisognerebbe andarci e parlare molto con la gente comuniucando in
inglese, come qualche volta � stato possibile fare, piuttosto raramente,
oppure attraverso l'interprete che per noi era anche il driver dell'auto
che ci ha seguito per tutto il viaggio.
Bisognerebbe poter osservare come in ogni attimo si sia o ci si senta
controllati dal regime che, se necessit� di ci� per poter restare al
comando, evidentemente non si sente cos� forte nell'opinione comune
della gente.
> su questo sono d'accordo: bastava guardare come guardava Khamenei
> durante il famoso discorso trasmesso in arabo e in inglese (a reti
> semiunificate) da AJ + AJi l'altro giorno. Sembrava uno scolaretto
L'attuale Presidente era il capo dei servizi segreti iraniani e gode la
fama di persona priva di ogni genere di scrupolo morale. Avrebbe
partecipato come protagonista, anni fa, all'eliminazione fisica di un
capo dell'opposizione a Parigi. La gente, in generale, pur rimanendo
fedele ai dettami religiosi cos� fortemente radicati nel territorio, non
condivide n� sembrerebbe pi� disposta a continuare a sopportare, il
regime di soffocamento culturale che le viene imposto con la violenza e
l'inganno.
Una giovane donna ci riport� come significativa di un certo stato
d'animo della popolazione, ci� cher un ayatollah non allineato
all'attuale regime diceva:
"Un tempo, la gente pregava Allah nel riserbo della sua casa e si
divertiva in pubblico. Oggi coloro che possono farlo si divertono nel
chiuso delle loro case e pregano in pubblico"
Beppe
--
Giumak
"chi vive vede molto,
chi viaggia vede molto di pi�"
> � un giudizio, il tuo, che rispetto ma che non condivido per niente [cut]
il tuo post lo metto da parte come eccellente esempio di "diplomazia
applicata" ;-D
S
> il tuo post lo metto da parte come eccellente esempio di "diplomazia
> applicata" ;-D
la mia e una 'diplomazia' di pessima qualit�. Qui nel ng ci sono ben
altri maestri di diplomazia, altro che la mia! :-))
> In Iran un tentativo di colpo di stato filo-imperialista
>
> di Domenico Losurdo
lo stesso autore di una brillante apologia di Stalin
proprio un'ottima fonte :lol:
>
> Lᅵ, poi, cercare di destabilizzare la Cina con quella chiassata di
> piazza ᅵ stato il colmo
>
Certo che definire "chiassata di piazza" gli scontri e i morti di
Piazza Tien An Men, ci vuole un bel pelo sullo stomaco.....
:-(
E.
--
Responsabile servizio Catering e Banqueting NNT
Ostriche Occhiute Osservano Oscuri Orizzonti
(Johnny Hart - B.C.)
>per
> poter comprendere appena un minimo come stanno le cose in quel paese,
> bisognerebbe andarci e parlare molto con la gente comuniucando in
> inglese, come qualche volta è stato possibile fare, piuttosto raramente,
> oppure attraverso l'interprete che per noi era anche il driver dell'auto
> che ci ha seguito per tutto il viaggio.
io, come ti ho già detto, non ritengo che le persone con cui tu possa
comunicare in inglese, come turista, siano rappresentative del
campionario nazionale. Ti è già stato fatto notare da altri questo
aspetto
> L'attuale Presidente era il capo dei servizi segreti iraniani e gode la
> fama di persona priva di ogni genere di scrupolo morale.
su questo non dubito, ma è solo il principio che, per arrivare al
potere, occorre un pelo sullo stomaco che non finisce piu. Prima di
puntare il dito contro l'iraniano, ne son piene le sacche di esempi,
il piu fresco dei quali è quello di certi massimi dirigenti
"israeliani", che vengono dal Mossad e che sono responsabili, come
quella nazista bionda, da ultimo, anche del massacro di Gaza
E, tanto per non fare un'altro esempio, il doppio criminale (di pace,
in quanto golpista, e di guerra, in quanto aggressore) che, su
proconsolato dell' Occidente, ha quasi scatenato la Terza nell'agosto
dell'anno scorso
E bada bene che, dall'altra parte, aveva proprio un ex membro dei
servizi segreti: il quale ha dato luogo ad una delle reazioni piu
misurate e contenute - vista la provocazione - che si potessero
immaginare
Adesso possiamo ridere venendo quel ritardato mentale che, alle TV
russe, viene fatto vedere e rivedere mentre si mangia la cravatta in
diretta o mentre fugge sotto le bombe dei russi, ma , in effetti,
bisognerebbe invece chiedersi come mai è ancora al posto suo invece di
aver fatto la fine di un Saddam qualsiasi
> io, come ti ho gi� detto, non ritengo che le persone con cui tu possa
> comunicare in inglese, come turista, siano rappresentative del
> campionario nazionale. Ti � gi� stato fatto notare da altri questo
> aspetto
gi�, ma ti inviterei a leggere per intero ci� che ho risposto prima a
chi me lo aveva fatto notare. E questo al fine di evitare di correre
attorno ad un palo inutilmente; oramai di materia grigia, in giro, ce
n'� talmente poca che sprecarne anche una piccola parte rincorrendo
ragionamenti fasulli, non gioverebbe a nessuno.
> Adesso possiamo ridere venendo quel ritardato mentale che, alle TV
> russe, viene fatto vedere e rivedere mentre si mangia la cravatta in
> diretta o mentre fugge sotto le bombe dei russi, ma , in effetti,
> bisognerebbe invece chiedersi come mai � ancora al posto suo invece di
> aver fatto la fine di un Saddam qualsiasi
a me, certe cose non fanno ridere mai!
Beppe
--
Giumak
"chi vive vede molto,
chi viaggia vede molto di pi�"
va bene, allora te lo dico senza mezzi termini: non ritengo che gli
incontri che tu possa avere avuto siano rappresentativi della realtà
iraniana
>
> a me, certe cose non fanno ridere mai!
Infatti: nessuno dovrebbe ridere al pensiero che Saddam sia stato
impiccato perchè dava fastidio ad "Israele", e il Georgiano sia ancora
lì, perchè il suo esercito (di latta) era armato ed addestrato da
"Israele"
Si ride per non piangere..............
> gi�, ma ti inviterei a leggere per intero ci� che ho risposto prima a
> chi me lo aveva fatto notare. E questo al fine di evitare di correre
> attorno ad un palo inutilmente [cut]
e tu non saresti un diplomatico, eh?
Detto ci�, una cosa che mi chiedo da anni � come bisogna reagire in
queste situazioni, a volte penso che fare i signori sia la cosa giusta,
ma pi� spesso temo che sia uno sbaglio :-(
S
> va bene, allora te lo dico senza mezzi termini: non ritengo che gli
> incontri che tu possa avere avuto siano rappresentativi della realt�
> iraniana
certamente, terr� conto anche della tua opinione.
Ma allora, con altrettanta franchezza, devo risponderti che tu, invece,
della realt� iraniana faresti meglio a non parlarne affatto, visto che
non possiedi alcun dato di fatto acquisito di prima mano, nemmeno uno
carente come i miei, per poter esprimere dei giudizi significativi che
abbiano un minimo peso di prova.
> Si ride per non piangere..............
meglio piangere, meglio piangere...
> Detto ci�, una cosa che mi chiedo da anni � come bisogna reagire in
> queste situazioni, a volte penso che fare i signori sia la cosa giusta,
> ma pi� spesso temo che sia uno sbaglio :-(
ciao Stefano :-)
meglio 'fare i signori', io penso, almeno fino a quando qualcuno non
inizia a confondere la signorilit� con la stupidit�. :-)
> ciao Stefano :-)
> meglio 'fare i signori', io penso, almeno fino a quando qualcuno non
> inizia a confondere la signorilit� con la stupidit�. :-)
mi auguro che tu abbia ragione...
S
> visto che
> non possiedi alcun dato di fatto acquisito di prima mano, nemmeno uno
> carente come i miei, per poter esprimere dei giudizi significativi che
> abbiano un minimo peso di prova.
ma che dati? Hai abitato o vissuto lì? Hai sposato un'iraniana?
Hai lavori o commerci con questo Paese?
Sei andato solo a fare un giro turistico? In tal caso, i tuoi dati
non vangono niente
Io sono stato diverse volte in Thailandia; ho incontrato ragazze che
parlavano l'inglese, a volte l'italiano, facevano le guide turistiche,
erano moderne ed emancipate, quasi femministe, e allora?
Sono stato in Egitto e al Cairo abbiamo avuto come guida - per una
settimana - una ragazza locale, pari pari con le Thai che ti ho
descritto
Erano rappresentative della realtà locale? certamente no.
Infatti non so se hai notato, ma io NON HO MAI DETTO che per es. sono
andato in Thai o in Egitto e che la gente lì pensa così o non pensa
cosà, perchè ho parlato un pò in inglese con questa o con quella
Sono stato a Budapest nel settembre del 2006: tutti mi chiamavano per
sapere se ero in pericolo. Ma che pericolo? C'era una "Rivoluzione
Colorata", composta da alcune migliaia di ragazzi (un terzo casinisti
con casse di birra e cani al seguito, un terzo curiosi e un terzo che
sfoggiavano strisiconi di associazioni politiche) che avevano
circondato il Parlamento
Contro il Parlamento c'erano puntate decine e decine di
apparecchiature elettroniche di agenzie di informazuoni occidentali,
che avevano posteggiato i loro furgoni
Sui media, figurarsi, la Rivoluzione Ungherese....
Ti dico solo una cosa: reputati fortunato che noi non confiniamo con
"Israele", che non abbiamo contenziosi in corso con questa entità, che
non abbiamo il petrolio, che non siamo in uno snodo strategico come il
Caucaso: per noi, stai tranquillo, non vale la pena di motnare una
Rivoluzione Colorata
mah, mio caro Stefano, poich� nel fornito catalogo che posseggo esistono
anche gli schiaffoni, il problema me lo pongo in modo relativo! :-)))
buona giornata!
Beppe :-)
> ma che dati? Hai abitato o vissuto l�? Hai sposato un'iraniana?
> Hai lavori o commerci con questo Paese?
vedi che continui a correre attorno al palo? io parlavo di te, non di me!
E concludo, per non perdere altro tempo invano!
> vedi che continui a correre attorno al palo? io parlavo di te, non di me!
Ma se vuoi parlar di me, non c'è alcun problema.
E la risposta è presto data: ti sfido a tirare fuori un mio qualsiasi
messaggio da quando sono qui su Viaggi, in cui ho detto che sono
andato in un tal posto, ho avuto contatti con questo e con quello e -
di conseguenza - HO DEDOTTO E GIUDICATO che la pensavano in una
maniera piuttosto che in un'altra
Tirane fuori uno, se ci riesci
Io non sono come te: non DEDUCO e NON GIUDICO nulla sul pensiero
delle popolazioni che incontro; dedurre e giudicare in base " ad un
passaggio turistico" (sia pure arricchito da contatti con i locali),
per me, sono atti di superbia morale ed intellettuale, che non mi
appartengono
> Io non sono come te:
questo � poco ma sicuro, (grazie al cielo!)! :-DDD
stammi bene.
bene!
>
> stammi bene.
Altrettanto, ciao (senza rancore, eh!)
DanCar wrote:
> On Mon, 29 Jun 2009 12:23:34 +0200, sap...@gmail.com (SAP) wrote:
>
> cut
>
> >Ma non cogliere le novita' di questi moti spontanei equivale ad essere
> >piuttosto ottusi.
>
> cut
>
> http://tinyurl.com/mpqva4
>
> (l'articolo inizia dopo la vignetta di obama)
"Come Don Chisciotte" e' un altro di quei siti capaci di ignorare la
realta' per andare dietro alle tesi complottiste
N.
cut
>> >Ma non cogliere le novita' di questi moti spontanei equivale ad essere
>> >piuttosto ottusi.
>>
>> cut
>>
>> http://tinyurl.com/mpqva4
>>
>> (l'articolo inizia dopo la vignetta di obama)
>
>"Come Don Chisciotte" e' un altro di quei siti capaci di ignorare la
>realta' per andare dietro alle tesi complottiste
negli anni '50 chi parlava della mafia come piovra
economico-politico-sociale veniva accusato della stessa cosa.
> negli anni '50 chi parlava della mafia come piovra
> economico-politico-sociale veniva accusato della stessa cosa.
Da allora la gente è cambiata solo in apparenza e solo se tieni il
discorso molto per "massimi sistemi"
Se la porti sul concreto, non è cambiato nulla, perchè nessuno vuole
pensare e riflettere, e la dietrologia costa fatica
Tu prendi un cittadino medio, lo porto in un paese: fai un giro in
periferia, gli fai notare che ci son troppe concessionarie d'auto e
negozi di elettrodomestici, con dentro dei ceffi in giacca e cravatta
da paura
Poi lo porti in centro, gli fai notare che ci son troppi negozi di
vestiti, con dentro commesse truccate e arroganti, che parlano al
cellulare tutto il giorno, mentre nessun potenziale acquirente entra
Gli dici: ma non trovi che ci sia qualche cosa di strano? Non pensi a
cosa ci potrebbe essere dietro?
"Dietro", ti risponde.... "Non so, magari un cortile..."
E ti meravigli poi se c'è gente che ti dice: "dietro ad "Israele" ?
Mica ci saranno gli Amerikani? " "Mica DIRAI che ci saranno gli
Amerikani ?"
DanCar wrote:
nessuno puo' negare che ci siano delle lobby nel mondo
vedere un'unica grande lobby e' da paranoici
Kappas wrote:
> On 1 Lug, 19:33, p...@alice.it (DanCar) wrote:
>
> > negli anni '50 chi parlava della mafia come piovra
> > economico-politico-sociale veniva accusato della stessa cosa. �
>
> Da allora la gente � cambiata solo in apparenza e solo se tieni il
> discorso molto per "massimi sistemi"
>
> Se la porti sul concreto, non � cambiato nulla, perch� nessuno vuole
> pensare e riflettere, e la dietrologia costa fatica
>
> Tu prendi un cittadino medio, lo porto in un paese: fai un giro in
> periferia, gli fai notare che ci son troppe concessionarie d'auto e
> negozi di elettrodomestici, con dentro dei ceffi in giacca e cravatta
> da paura
>
> Poi lo porti in centro, gli fai notare che ci son troppi negozi di
> vestiti, con dentro commesse truccate e arroganti, che parlano al
> cellulare tutto il giorno, mentre nessun potenziale acquirente entra
>
> Gli dici: ma non trovi che ci sia qualche cosa di strano? Non pensi a
> cosa ci potrebbe essere dietro?
>
> "Dietro", ti risponde.... "Non so, magari un cortile..."
>
> E ti meravigli poi se c'� gente che ti dice: "dietro ad "Israele" ?
> Mica ci saranno gli Amerikani? " "Mica DIRAI che ci saranno gli
> Amerikani ?"
questo e' un ragionamento illogico
mi porti esempi lampanti di riciclaggio di denaro per giustificare OGNI
tipo di dietrologia?
suvvia
N.
> Mai sentito che nel Sud Italia la mafia ordina di votare per questo o
> per quello, e si finisce male se, da ogni singolo seggio,
> complessivamente non escono i voti "" dovuti "" ?
Guarda che è una cosa acclarata.
> Eppure, chissà perchè, non sono ancora partiti i bombardieri americani
Già, chissà perché...
--
Daniele Giglio Dona i tuoi cicli di clock alla ricerca!
http://boinc.berkeley.edu/
--------------------
Non v'e' nemico peggiore del cattivo consiglio.
-- Sofocle, "Elettra"
> On 22 Giu, 16:17, il cuggino di nico <miocugg...@a.b.c> wrote:
>
>> Lo afferma l'autorevole Royal
>> Centre for International Affairs di Londra
>
>
> Ma va? E chi oserebbe definire "interferenza ESTERNA" una cosa di
> Londra negli affari dell' Iran?
Cioè tu ti aspetti un'analisi critica da un istituto organico in uno stato
totalitario? Che tempo fa oggi su Marte?
--
Daniele Giglio Dona i tuoi cicli di clock alla ricerca!
http://boinc.berkeley.edu/
--------------------
Io, del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. Se e' morto
qualcuno che conosco, vado al funerale. Se no vado al cinema.
-- Walter Waldi
>> testo integrale:
>>
>> http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=18334
>
> "l'ernesto".
> un gruppetto che mi farebbe solo pena, se non continuasse, come molti
> altri, a sporcare e distruggere il movimento comunista con queste puttanate.
Non � colpa loro. All'europeo, di qualunque credo politico, non riesce una
cosa in apparenza molto banale: concepire l'esistenza di un mondo al di
fuori dei suoi rapporti con l'europa.
Cos� nel 1979 Khomeini era un agente del kgb perch� si opponeva allo shah
che era amico della Nato. E sappiamo bene come and� a finire. Ora Moussavi
� un agente della CIA perch� si oppone a Khamenei.
Non c'� da perderci troppo tempo. Esiste un mondo che va avanti lo stesso
nonostante questo modo di concepire la realt�. A tempo debito questa roba
sar� spazzata via dalle onde della realt�, come succede alla sporcizia sul
bagnasciuga.
--
Aramesh