n.cage riesce a vedere il futuro non più in la di due minuti.
questa è quello che viene evidenziato ad inizio film.
ma il finale lascia intendere che è andato molto più avanti .....
mi sbaglio?
Gli succede solo con lei, pero'... ed e' questo che lo sconvolge.
Tutto comincia quando prevede il suo incontro con lei... giorni (o
settimane) prima...
Al solito, o quasi, il racconto di Dick e' molto piu' interessante,
comunque.
Ciao
Nicola
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"Striving for mediocrity in a world of excellence."
---- Con o senza religione, i buoni si comportano bene e i
cattivi male, ma ci vuole la religione per far comportare
male i buoni. (Steven Weinberg)
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> n.cage riesce a vedere il futuro non più in la di due minuti.
> questa e' quello che viene evidenziato ad inizio film.
> ma il finale lascia intendere che è andato molto più avanti .....
> mi sbaglio?
a parte la visione dell'incontro con la tipa (che viene spiegata ben prima
del finale) non mi pare che si spinga mai oltre i 2 minuti. a che ti
riferisci di preciso?
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Il 07 Ott 2008, 23:08, jack shephard <frances...@nospam.gmail.com>
> ha scritto:
>> spoiler
>> ..
>> ..
>> .
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>>
>> n.cage riesce a vedere il futuro non più in la di due minuti. questa e'
>> quello che viene evidenziato ad inizio film. ma il finale lascia
>> intendere che è andato molto più avanti ..... mi sbaglio?
>
> a parte la visione dell'incontro con la tipa (che viene spiegata ben
> prima del finale) non mi pare che si spinga mai oltre i 2 minuti. a che
> ti riferisci di preciso?
e in albergo al letto con jessica b. e immagina tutto il futuro fino
all'esplosione nucleare.
è giusto quello che dice nicola, con lei va oltre quel limite di tempo.
x nicola.
è stao pubblicato in italia il raccoto?
il film cmq non è male.
ho letto un pò di post vecchi, e solo ap ne parla bene.
>On Tue, 07 Oct 2008 21:41:18 +0000, popinga wrote:
>
>> Il 07 Ott 2008, 23:08, jack shephard <frances...@nospam.gmail.com>
>> ha scritto:
>>> spoiler
>>> ..
>>> ..
>>> .
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>>
>>> .
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>>> .
>>>
>x nicola.
>è stao pubblicato in italia il raccoto?
Io lo lessi molto tempo fa, mi pare che si tratti di "The Golden Man",
tradotto con "Non saremo noi"; Fanucci ha recentemente pubblicato
un'antologia molto interessante per i cinefili, dato che contiene
diversi suoi racconti da cui sono stati tratti film recentemente, tra
cui "Next":
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/10775/il-prossimo-dick-sara-next/
Cage a parte io ne diedi un giudizio equilibrato:
http://groups.google.it/group/it.arti.cinema/msg/4d64248df93acb39?hl=it
maitre Aliboron
letta grazie
In trasferta forzata in una citta' sconosciuta, cercando
un cinema per passare un paio d'ore in solitaria meditazione,
capito per caso in un multisala dove stava cominciando questo
"Next" di cui avevo parlato solo di sfuggita nel NG.
Comprato il biglietto (9 euro... mortacci!!) e fattomi
strada tra i meandri del complesso, di buon passo perche'
odio vedere i film iniziati, finalmente trovo posto tra le
comode poltroncine giusto alla fine dell'ultimo spezzone
pubblicitario, uno dei tanti gelati confezionati stile "magnum",
a ricordarci che il caldo dell'estate, ormai imminente, va
combattuto a forza di calorie. Disgustoso.
Impossibile dire qualcosa su questo film senza rivelare
particolari essenziali del plot (anche se, francamente, la
trama non e' che sia tutto questo granché), e io di certo non
infrangero' la regola. Mi sento pero' di dire, e me ne assumo
la responsabilità, che in un certo senso potremmo definire questo
"Next" di gran lunga piu' vicino allo spirito dickiano dei piu'
noti "Minority Report" e "Paycheck", sebbene i due citati
siano piu' vicini al suo mondo (in paricolare MR). Chi vedra'
la pellicola forse capira' cosa intendo.
Il neozelandese dimostra di saperci fare con la macchina
da presa: qualche virtusismo esasperato come prevede
il convenzionalismo blockbuster ed effetti computerizzati
funzionali alla storia e non gratuiti sono ben utlizzati. Un
difetto della pellicola sta nei punti poco chiari nella
sceneggiatura: dei veri buchi che comportano salti logici
e domande irrisolte (una per tutte, senza spoilerare, non e'
assolutamente chiaro il ruolo della Biel nel film).
Da un punto di vista tecnico, se qualcuno recentemente
su questo NG filosofava sulla distinzione tra scena e sequenza
concludendo che e' impossibile delimitare una distinzione netta,
questo film ne e' la conferma: l'espediente di mescolare sequenze
di realta' alternativa a formare un continuum visivo ha comunque
una propria logica nel film (*). Siamo lontani dal "Mullholland
Drive" di Linch o dal "Memento" di Nolan (anche in quei film mi
sembra di poter evidenziare un gioco tempo-sequenze), nel senso
che ci si trova davanti a qualcosa di ancora differente, anche se
probabilmente non nuovo (ma al momento non ho riferimenti).
Piace? Non piace? Il lungo preambolo ad inizio post era
per far capire che non avevo alcuna aspettativa, non ho
nemmeno letto il libro da cui e' tratto il film, quindi il mio
giudizio si potrebbe considerare "quite unbiased", e la mia
risposta e' un altrettanto vago e politically correct: "non lo so".
Da un lato ho apprezzato il twist in spirito PKD, dall'altro lato
lo stile blockbuster e' un limite per la pellicola, che la massifica
e la rende un prodotto fruibile ad ampio spettro (troppo).
Quindi: ne' per il cinefilo, ne' per l'appassionato dickiano, ne'
per l'appassionato di SF tout court, eppure allo stesso tempo,
un po' per tutti, per lo spettatore casuale quale ero io in quel
caldo pomerigigo di ieri l'altro.
Comunque il fatto che il cinema hollywoodiano si rivolga
sempre di piu' a questo maestro del pensiero laterale, dei
paradossi temporali e delle realta' alternative, mentre indica
da una parte una poverta' di idee di fondo, dall'altra parte
e' un omaggio (ahime' tardivo) al genio di questo scrittore,
mai apprezzato all'epoca quanto si sarebbe dovuto.
PS: Cage e' alla frutta... dategli una rendita vitalizia, una
villetta nel Vermont, un orticello che possa coltivare a
insalata e levatecelo dalle palle.
maitre Aliboron
(*)
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BIG SPOILER
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.FERMATI QUI SE NON TI VUOI ROVINARE
IL FILM, ANCHE SE TI CHIAMI BARRYZ
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...e serve soprattutto a preparare lo spettatore per il twist finale
(che, ripeto, alla fine della fiera non e' che sia tutto questo granché).
"jack shephard" <frances...@nospam.gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:hpRGk.77587$Ca.2...@twister2.libero.it...
> il film cmq non è male.
> ho letto un pò di post vecchi, e solo ap ne parla bene.
anche a me non dispiacque, come puoi desumere da questo thread...
http://groups.google.it/group/it.arti.cinema/browse_frm/thread/5c9210b9f4b4cda3/834941f2244c637a?hl=it&lnk=st&q=#834941f2244c637a
letto
... la storia è intrigante e (come sempre in dick) ha
implicazioni filosofiche ed esistenziali di grande complessità e
l'oggettiva difficoltà di rappresentare il gift del protagonista è
risolta con una certa astuzia...Certo, se al posto di tamahori ci
fosse stato tony avremmo visto ben altro film...
sul finale :
...ecco, questa di tutte le critiche è la più assurda, io l'ho trovata
una fantastica trovata di sceneggiatura, una delle ellissi più
clamorose della storia del cinema, tale da lasciare con la mascella
pendula il 99 per cento degli spettatori, tutto si può dire, meno che
in un blockbuster come questo non ci voglia del coraggio a concludere
un film così...
> il film cmq non è male.
> ho letto un pò di post vecchi, e solo ap ne parla bene.
l'ho detestato. Il film, non AP.
R.