Se non fosse che spenderanno miliardi per della pura fuffa (se sono
svelti in 5 anni al massimo aprono i cantieri, e in un paese civile con
allenamento al nucleare una centrale viene messa in opera in 10 anni,
quindi prima del 2028 col cazzo che la vediamo attiva) ci sarebbe da
ridere in faccia a quel pestamerde di Scajola.
>> non mi torna perché dipendere dal gas russo faccia specie mentre
>> dipendere dall'uranio del Kazakhstan no.
> Forse perche' l'uranio e' un elemento che si trova abbastanza facilmente
> in natura.
Sì, peccato che lo devi estrarre, e lo puoi fare solo al di sopra di una
certa concentrazione.
Tant'è vero che le miniere non sono ubique, ma:
"About 96% of the global uranium reserves are found in these ten
countries: Australia, Canada, Kazakhstan, South Africa, Brazil, Namibia,
Uzbekistan, USA, Niger, and Russia".
Secondo te scavi un po' nel tuo giardinetto dietro casa e trovi uranio
pronto da usare?
> Il costo del U come combustibile e' determinato fondamentalmente dal
> prezzo dell'arricchimento (che puoi fare dove ti pare) e non da quello
> della materia prima .
Infatti non avevo parlato di costo.
> A questo aggiungi che il combustibile influisce solo per il 10% sul
> prezzo dell'energia prodotta, il restante 90% sono costi d'impianto.
E questo è il motivo principale per cui l'energia nucleare sarà
impraticabile su larga scala ovunque, anche dove l'uranio ce l'hanno.
> E questo è il motivo principale per cui l'energia nucleare sarà
> impraticabile su larga scala ovunque, anche dove l'uranio ce l'hanno.
E comunque se dovessimo iniziare a produrre tutta l'energia che
utilizziamo col nucleare, le riserve di uranio farebbero la stessa fine
di quelle di petrolio e in qualche decennio saremmo da capo a dodici,
senza contare il problema scorie...
Appunto.
Ma gli ideologi nuclearisti da quell'orecchio non ci sentono...
> Appunto.
>
> Ma gli ideologi nuclearisti da quell'orecchio non ci sentono...
Ma le scorie italiane accumulate nel breve periodo del nucleare, adesso,
dove sono? Un po' di tempo fa se ne parlo' perche' volevano seppellirle
in basilicata e non ci riuscirono.... come minimo sono in qualche
magazzino standard...
> Ma le scorie italiane accumulate nel breve periodo del nucleare, adesso,
> dove sono? Un po' di tempo fa se ne parlo' perche' volevano seppellirle
> in basilicata e non ci riuscirono.... come minimo sono in qualche
> magazzino standard...
Mi pare che fossero state spedite all'estero, in attesa di riprendercele
(perché ora non è mica che siamo Totò che vende la fontana di Trevi al
turista) per metterle nel famoso sito unico di stoccaggio che ovviamente
non esiste.
A meno che tutti i lavori che ha fatto Berlusconi nella sua villa in
Sardegna fossero per quello, ma ho i miei dubbi.
> Sì, peccato che lo devi estrarre, e lo puoi fare solo al di sopra di una
> certa concentrazione.
> Tant'è vero che le miniere non sono ubique, ma:
> "About 96% of the global uranium reserves are found in these ten
> countries: Australia, Canada, Kazakhstan, South Africa, Brazil, Namibia,
> Uzbekistan, USA, Niger, and Russia".
Si parla anche di un picco dell'uranio in effetti. Sembra che il prezzo
dell'uranio dal 2001 sia decuplicato. Se fosse vero, anche a considerarlo
trascinato dal petrolio, il suo prezzo starebbe aumentando in misura
maggiore.
Va anche detto che molte centrali oggi rimarrebbero privi di combustibile,
senza le testate nucleari sovietiche riconvertite.
Il problema poi sta un po' nell'idiozia che regna in queste cose. Vent'anni
fa il combustibile c'era e si chiusero le centrali. Oggi smette di esserci
e le vogliono aprire.
--
Aramesh
>>>> non mi torna perché dipendere dal gas russo faccia specie mentre
>>>> dipendere dall'uranio del Kazakhstan no.
>>> Forse perche' l'uranio e' un elemento che si trova abbastanza
>>> facilmente in natura.
>> Sì, peccato che lo devi estrarre, e lo puoi fare solo al di sopra di
>> una certa concentrazione.
> Perche'?
Perché sì, ci sono dei limiti fisici.
E poi non sono io a dire che l'uranio a disposizione è limitato ad
un'ottantina d'anni *al consumo attuale* (una frazione minima della
produzione mondiale totale di energia)
> E' tutta una questione di prezzo .(cosi' come per i giacimenti
> petroliferi d'altra parte)
Neppure per sogno.
Il picco del petrolio è un fatto fisico, non economico.
> A prezzi molto elevati ti potrebbe convenire di estrarlo dall'acqua del
> mare.
Questa è quasi una leggenda metropolitana, ormai
C'è chi ha fatto il calcolo e ha trovato che per far funzionare *una sola
centrale* servirebbe una portata d'acqua maggiore del Reno (quello
tedesco, non quello emiliano...) attraverso una membrana, che peraltro
andrebbe fatta con materiali plastici (e servirebbero quantità di
petrolio smisurate).
http://tinyurl.com/5m3e75
> Questo pone i paesi utilizzatori meno ricattabili perche' ,ripeto ,il
> prezzo della materia prima influisce per poco sul prezzo dell'energia
> prodotta.
Peccato che se non ce l'hai, non ci fai nulla.
Nel momento in cui un paese produttore di combustibile fossile vede
incrementare i proprio consumi energetici, in tasca al dogma del mercato,
comincia a tenerselo per sé invece di venderlo.
Per il petrolio sta già succedendo (Iran), cosa impedirebbe la stessa
cosa per l'uranio se ci fosse l'improbabile passaggio globale al nucleare?
>> Tant'è vero che le miniere non sono ubique, ma:
> Non esistono delle vere e proprie miniere,l' U e' molto diffuso in tutte
> le rocce anche se con % basse.
Ah, non esistono?
Strano, si vede che questo elenco con circa un centinaio di miniere di
uranio è completamente campato in aria.
http://en.wikipedia.org/wiki/Uranium_mines
Ti prenderesti la briga di editarlo, cancellandole tutte, per favore?
Grazie.
> Normalmente data la bassa % di U presente nelle rocce e' piu'
> conveniente estrarlo come sottoprodotto di lavorazione di miniere di
> altri minerali,in questa maniera eviti i prezzi dovuti agli impianti
> fissi. Ad es. in SudAfrica lo si estrae dai minerali scavati per l'oro o
> per il rame.
Come no.
"About 9 % of the production of uranium comes as by product from mines of
other minerals and extraction from phosphoric acid."
>> Secondo te scavi un po' nel tuo giardinetto dietro casa e trovi uranio
>> pronto da usare?
> Se intendi minerale di Uranio naturale, e' molto probabile.
> Per usarlo poi dovrai arricchirlo (aumentare la % di U235) ma questo lo
> fai in siti di arricchimento europei o USA. Il grosso del costo
> dell'elemento combustibile e' in questa fase .
Al solito: la questione non è il costo, è la disponibilità.
Che è, come per tutti i minerali, limitata.
Parecchio più limitata di come pensa la mentalità cornucopiana dominante.
> Si parla anche di un picco dell'uranio in effetti.
Il picco c'è per definizione, quando si parla di risorse minerarie.
Sembra che il prezzo
> dell'uranio dal 2001 sia decuplicato. Se fosse vero, anche a
> considerarlo trascinato dal petrolio, il suo prezzo starebbe aumentando
> in misura maggiore.
C'è stata un crescita strana, adesso è di nuovo in calo ma comunque molto
alto, non so i dettagli.
> Il problema poi sta un po' nell'idiozia che regna in queste cose.
> Vent'anni fa il combustibile c'era e si chiusero le centrali. Oggi
> smette di esserci e le vogliono aprire.
Già vent'anni fa bisognava cogliere l'occasione per pensare a buttarsi
sulle rinnovabili.
Qui in Danimarca lo hanno fatto, ad esempio, e ora hanno il 20%
dell'energia elettrica dal vento.
E tu sapessi quanti margini vedo per ridurre i consumi...
> No, perché io credevo che il problema fosse la dipendenza da fonti
> energetiche esauribili di cui noi in Italia siamo privi, e francamente
> non mi torna perché dipendere dal gas russo faccia specie mentre
> dipendere dall'uranio del Kazakhstan no.
Beh, dipendere dal gas russo a me preoccupa molto.
E' come vivere continuamente stando in piedi su una sedia con un cappio al
collo.
Basta che l'aguzzino dia un calcio alla sedia per farti morire.
Diciamo che con l'uranio c'è qualche margine in più di sopravvivenza nel
breve-medio periodo.
Perché la parola d'ordine di ogni nazione è la medesima: primum vivere. Tra
l'uranio e il gas naturale per chi non ha manco uno straccio di centrale
nucleare meglio il primo.
Potrebbero finire anche prima dei combustibili fossili ma l'Italia ne ha
bisogno come l'aria che respira.
Ma a parte questo, ciò in cui tutti noi dovremmo sperare, sono gli studi
sulla fusione nucleare(non la fissione) per produrre energia elettrica ad
uso civile. Sarebbe come se un condannato alla sedia elettrica pochi secondi
prima di morire ricevesse notizia della sua innocenza. Una botta di vita
inimmaginabile.
E' l'energia nucleare( la F. nucleare forte) che ha permesso il sorgere
della vita sulla terra. E' quella stessa Forza che potra salvarci.
Curtius
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Abbiamo dell'uranio? Dove? Se no da chi lo compriamo?
> Perché la parola d'ordine di ogni nazione è la medesima: primum vivere.
Accettando qualsiasi umiliazione, leccando qualsiasi culo, ingoiando
qualsiasi rospo - sì, ci può stare, sono perfettamente d'accordo con te su
questo punto.
Tra
> l'uranio e il gas naturale per chi non ha manco uno straccio di centrale
> nucleare meglio il primo.
>
A proposito, dov'è che si trova questo uranio? ce lo regalano gli americani?
> E' l'energia nucleare( la F. nucleare forte) che ha permesso il sorgere
> della vita sulla terra. E' quella stessa Forza che potra salvarci.
Dici il Sole?
--
Joe
>> Va anche detto che molte centrali oggi rimarrebbero privi di
>> combustibile, senza le testate nucleari sovietiche riconvertite.
> Fonte?
Dalla fine degli anni '80 le centrali atomiche in attività usano più
uranio di quello estratto: secondo te il resto da dove viene?
> Il problema poi sta un po' nell'idiozia che regna in queste cose.
Vent'anni
> fa il combustibile c'era e si chiusero le centrali.
Fu l'idiozia della gente( che vota più con la pancia che col cervello) che
seguì come pecore le folli campagne referendarie(almeno inizialmente) di
alcuni partiti politici.
>> Al solito: la questione non è il costo, è la disponibilità. Che è, come
>> per tutti i minerali, limitata. Parecchio più limitata di come pensa la
>> mentalità cornucopiana dominante.
> La disponibilita' limitata (80 anni comunque) dipende dal prezzo
> attuale. Raddoppiando i prezzi attuali dello Yellow Cake (con un aumento
> sull'energia del 7%) avresti disponibilita' per secoli,
Dove sta scritto che la quantità di uranio recuperata crescerebbe (sub-)
linearmente col costo?
Casomai la relazione da attendersi è inversa: nel momento in cui scendo
di gradazione, il costo aumenta esponenzialmente, non linearmente.
Se al costo attuale è conveniente tirare fuori l'uranio con gradazione X
%, per recuperare quello a gradazione 0,X%, che è 10 volte tanto, spendo
almeno 10 volte di più, altrimenti sarebbe già conveniente estrarlo
adesso (e non lo è).
>> No, perché io credevo che il problema fosse la dipendenza da fonti
>> energetiche esauribili di cui noi in Italia siamo privi, e francamente
>> non mi torna perché dipendere dal gas russo faccia specie mentre
>> dipendere dall'uranio del Kazakhstan no.
> Beh, dipendere dal gas russo a me preoccupa molto. E' come vivere
> continuamente stando in piedi su una sedia con un cappio al collo.
Vuoi dipendere dall'uranio russo o kazako?
Pensi che il tuo amico Borat te lo regali?
> Tra l'uranio e il gas naturale per chi non ha manco uno straccio di
> centrale nucleare meglio il primo.
Non si capisce perché.
> > E' l'energia nucleare( la F. nucleare forte) che ha permesso il sorgere
> > della vita sulla terra. E' quella stessa Forza che potra salvarci.
> >
> Queste sono frasi prive di senso. Desideri, sogni, vorreimanonposso.
> E' come se dicessi che visto che il Sole ci ha dato la vita (pensa se non
ci
> fosse) allora solo il Sole puň salvarci - piů o meno equivalente a quel
che
> dici tu, pura retorica.
Mi dispiace molto ma non sai quello che dici.
Nessun sogno, nessuna frase priva di senso.
Stavo parlando della fusione nucleare(ricreata dall'uomo per produrre
energia elettrica. Sai cosa significa?
Si stanno facendo ricerche da decenni....Entrare nei dettagli qui porterebbe
via troppo tempo. Ci sono i libri di fisica, leggili.
> Ma a parte questo, ciò in cui tutti noi dovremmo sperare, sono gli studi
> sulla fusione nucleare(non la fissione) per produrre energia elettrica
> ad uso civile. Sarebbe come se un condannato alla sedia elettrica pochi
> secondi prima di morire ricevesse notizia della sua innocenza. Una botta
> di vita inimmaginabile.
Risolverebbe solo metà del problema.
> E' l'energia nucleare( la F. nucleare forte) che ha permesso il sorgere
> della vita sulla terra. E' quella stessa Forza che potra salvarci.
Sì, buonanotte.
E' per via del favorevole rendimento energetico dell'U. a parità di massa
estratta.
Col gas ci sono pochi margini. Fidati, meglio dipendere dall'uranio.
> E' per via del favorevole rendimento energetico dell'U. a parità di
> massa estratta.
Ma cosa c'entra?
La massa estratta di gas e uranio non è nemmeno lontanamente paragonabile.
> Fidati, meglio dipendere dall'uranio.
Meglio NON dipendere.
> Saremmo comunque intorno ai prezzi del 1977 depurati dell'inflazione e
> comunque ripeto il prezzo della materia prima influisce in maniera modesta
> sul costo dell'energia (che e' quella che interessa a noi).
Mi interesserebbe sapere se in questo includi i costi di progettazione e
realizzazione, oppure solo i costi di manutenzione. L'analisi corretta a
mio parere andrebbe fatta *escludendo* i costi di impianto, e includendo
quelli di mautenzione. Se ti sembra assurdo approfondisco.
Ad ogni modo il costo diretto della risorsa può salire talmente tanto da
diventare il problema principale, nel senso che - vedi sotto - "qualcuno
rimarrà senza".
> Uranium prices reached an all-time low in 2001, costing US$7/lb, but has
> since rebounded strongly and in the last few months extremely so. In April
> 2007 the price of Uranium on the spot market rose to US$113.00/lb.[29] This
> is very close to the all time high (adjusted for inflation) in 1977.[30]
Questa cosa del 1977 è vera, ma non è il punto.
Ad esempio: secondo te, dal 2001 a oggi, quand'è che il prezzo del barile
ha superato quello del 1977 in termini reali? Ci credi se ti dico che sarà
stato tre mesi fa?
>>
>> Va anche detto che molte centrali oggi rimarrebbero privi di combustibile,
>> senza le testate nucleari sovietiche riconvertite.
>
> Fonte?
Un articolo del prof. Ugo Bardi, qui:
http://petrolio.blogosfere.it/2006/08/centrali-nuclea.html
In particolare il passaggio seguente:
"La differenza fra produzione e consumo di uranio è stata coperta dal 1980
a oggi smantellando vecchie testate nucleari. Di per se, questa di
trasformare spade in aratri è un'idea encomiabile, ma la quantità di
materiale fissile che se ne può ricavare è limitata. Basta guardare il
diagramma per vedere che stiamo utilizzando per i reattori l'uranio
estratto negli anni '50 e '60 che era stato immagazzinato nelle bombe.
Questo uranio non potrà durare ancora a lungo, anche ammesso che i paesi
che hanno armi nucleari vogliano liberarsene totalmente."
Mi pare Bardi sia stato intervistato oggi pomeriggio da quelli di
Caterpillar su radio 2 e dovrebbe aver parlato delle stesse cose. Comunque
non parla apertamente di picco, perché l'irregolarità della produzione
dell'uranio non consente scommesse in quel senso.
Quel che constata è che - presa la capacità produttiva delle centrali - la
produzione è inferiore alla domanda già col dimensionamento attuale. Perciò
espandere la capacità produttiva in assenza di combustibile, nell'ottica di
sostituire gli idrocarburi, sembrerebbe essere una cattiva idea.
--
Aramesh
> > Queste sono frasi prive di senso. Desideri, sogni, vorreimanonposso.
> > E' come se dicessi che visto che il Sole ci ha dato la vita (pensa se non
> ci
> > fosse) allora solo il Sole può salvarci - più o meno equivalente a quel
> che
> > dici tu, pura retorica.
> Mi dispiace molto ma non sai quello che dici.
> Nessun sogno, nessuna frase priva di senso.
> Stavo parlando della fusione nucleare(ricreata dall'uomo per produrre
> energia elettrica. Sai cosa significa?
La nascita della vita sulla Terra però non c'entra nulla: non si
capisce cosa vuol dire che "l'energia nucleare ha permesso il sorgere
della vita". Probabilmente intendevi dire che la radiazione naturale
delle rocce (che non è certo dovuta a processi di *fusione*
nucleare...) ha favorito le mutazioni e quindi l'evoluzione; ma
dell'abiogenesi se ne sa, oggettivamente, poco.
E anche se fosse, dire che la Forza (con la F maiuscola, ma che è,
Star Wars?) ci salverà, come tu suona, se non retorico?
--
Joe
> E' l'energia nucleare( la F. nucleare forte) che ha permesso il sorgere
> della vita sulla terra. E' quella stessa Forza che potra salvarci.
LOL, che la F. sia con te!
> Mi interesserebbe sapere se in questo includi i costi di progettazione e
> realizzazione, oppure solo i costi di manutenzione. L'analisi corretta a
> mio parere andrebbe fatta *escludendo* i costi di impianto, e includendo
> quelli di mautenzione. Se ti sembra assurdo approfondisco.
Qui c'è un'analisi dettagliata dei costi del nucleare, lontana dalla
filastrocca "in Francia pagano l'energia la metà di noi"
http://www.aspoitalia.net/images/stories/coiante/coiantecostonucleare.pdf
> E' l'energia nucleare (la F. nucleare forte) che ha permesso il sorgere
> della vita sulla terra.
Oh, beh, senza la forza nucleare forte l'universo evaporerebbe in una nube
di quark. Chi č cosě folle da essere contro la forza nucleare forte?
--
Aramesh
> Il Thu, 22 May 2008 17:52:09 +0200, Giff ha scritto:
>
>> Ma le scorie italiane accumulate nel breve periodo del nucleare, adesso,
>> dove sono? Un po' di tempo fa se ne parlo' perche' volevano seppellirle
>> in basilicata e non ci riuscirono.... come minimo sono in qualche
>> magazzino standard...
>
> Mi pare che fossero state spedite all'estero, in attesa di riprendercele
> (perché ora non è mica che siamo Totò che vende la fontana di Trevi al
> turista) per metterle nel famoso sito unico di stoccaggio che ovviamente
> non esiste.
> A meno che tutti i lavori che ha fatto Berlusconi nella sua villa in
> Sardegna fossero per quello, ma ho i miei dubbi.
Adesso che ci mettono il segreto di stato perché non ficcarle nel seminterrato
di un asilo nido.
--
Dona i tuoi cicli di clock alla ricerca!
http://boinc.berkeley.edu/
--------------------
Avro' un pessimo gusto, ma tu mi piaci molto!
-- Mr Forest, a Simona Ventura, "Zelig - Facciamo Cabaret"
No no, intende proprio la Forza.
--
Dona i tuoi cicli di clock alla ricerca!
http://boinc.berkeley.edu/
--------------------
L'iride e' il colore degli occhi di una persona allegra.
Non mi dire che riciclano.
--
Dona i tuoi cicli di clock alla ricerca!
http://boinc.berkeley.edu/
--------------------
"Ogni volta che Nixon usciva dalla Casa Bianca, gli uomini della Cia
controllavano l'argenteria."
-- Woody Allen
>>>> Va anche detto che molte centrali oggi rimarrebbero privi di
>>>> combustibile, senza le testate nucleari sovietiche riconvertite.
>>> Fonte?
>> Dalla fine degli anni '80 le centrali atomiche in attività usano più
>> uranio di quello estratto: secondo te il resto da dove viene?
> Non mi dire che riciclano.
Certo che riciclano, cosa ci dovevano fare, maniglie per i portoni?
http://en.wikipedia.org/wiki/Megatons_to_Megawatts_Program
certamente il futuro č questo ma, per un impianto a fusione, le stime piů
ottimistiche parlano di un'attesa ancora non inferiore a cinquant'anni.
R.
> Se non fosse che spenderanno miliardi per della pura fuffa (se sono
> svelti in 5 anni al massimo aprono i cantieri, e in un paese civile con
> allenamento al nucleare una centrale viene messa in opera in 10 anni,
> quindi prima del 2028 col cazzo che la vediamo attiva) ci sarebbe da
> ridere in faccia a quel pestamerde di Scajola.
Enrico da quando hai il via del governo a quando attacchi la prima
lampadina funzionante con energia ricavata dal nucleare, in Italia, ci
vogliono minimo 30 anni.
Ciao
P.s. E' un dato certo, calcolato da tecnici nucleari.
--
Angelo su BMW GS1150 "ElMüLo"
Membro eletto del PPCSP dal 01.01.05
- Due cose temo non abbiano limiti, l'universo e la stupidità umana.
Sulla prima ho però dei dubbi. (cit- Einstein)
consideriamo anche:
"L'utilizzo di reattori autofertilizzanti potrebbe innalzare
significativamente l'efficienza di utilizzo dell'uranio portando dal 5%
degli attuali reattori a un teorico 100% dei reattori autofertilizzanti di
nuova generazione[27]. L'innovazione introdotta da questa nuova tecnologia
(FBR, Fast Breeder Reactor) sfrutta la conversione dell'isotopo non fissile
uranio-238 (circa 140 volte più abbondante dell'isotopo fissile con numero
di massa 235) in plutonio-239. Tuttavia il plutonio è materiale adatto alla
realizzazione di armamenti ed è chimicamente tossico (oltre che molto
radioattivo), per cui la sua produzione è problematica. Questi reattori di
nuova generazione sono stati sperimentati in passato con successo con alcuni
modelli: uno di essi era il francese Super-Phénix (di proprietà ENEL per il
30%), oggi chiuso per problemi tecnici e per aver esaurito la sua fase di
sperimentazione; altri sono ancora operativi. Ultimamente l'interesse è
cresciuto perché il progressivo (ma poco probabile, vedi sopra) esaurimento
dell'uranio potrebbe renderli molto convenienti e sono in corso studi per
nuove generazioni che si prevede entrino in funzione dal 2030."
Ancora, molto interessante:
"Per far fronte a questo problema sono state sviluppate inoltre delle
centrali nucleari che utilizzano il torio al posto dell'uranio come
combustibile nucleare. Poiché il torio è molto più comune dell'uranio
potrebbe fornire combustibile per moltissimi secoli, anche se è necessario
un procedimento di fertilizzazione del torio-232 per trasformarlo in
uranio-233 fissile. Come ulteriore vantaggio non sono note, a tutt'oggi,
tecniche per produrre armi nucleari a partire dal torio e dai rifiuti
nucleari delle centrali che lo usano. In India sono già operative alcune
centrali nucleari a torio, la scelta di questo combustibile è stata
particolarmente vantaggiosa per la nazione asiatica che possiede numerose
miniere dell'elemento sul suo territorio".
Estratti da
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell'energia_nucleare#La_proliferazione_nucleare
R.
> Enrico da quando hai il via del governo a quando attacchi la prima
> lampadina funzionante con energia ricavata dal nucleare, in Italia, ci
> vogliono minimo 30 anni.
Appunto, sta vendendo fuffa.
Da un lato hai ragione, è anche vero però che o si finanzia, ricerca e
quant'altro su fonti energetiche alternative, oppure saremo costretti a
continuare a comporare corrente all'estero.
Personalmente sono favorevole al nucleare, e dico anche che ormai siamo
rimasti fermi al palo...però, se mai cominciamo mai avremo un reale
miglioramento.
Ciao
>>> Enrico da quando hai il via del governo a quando attacchi la prima
>>> lampadina funzionante con energia ricavata dal nucleare, in Italia, ci
>>> vogliono minimo 30 anni.
>> Appunto, sta vendendo fuffa.
> Da un lato hai ragione, è anche vero però che o si finanzia, ricerca e
> quant'altro su fonti energetiche alternative, oppure saremo costretti a
> continuare a comporare corrente all'estero.
Vuoi ridurti a comprare uranio all'estero?
Vuoi aspettare 30 anni invece di avere turbine eoliche e centrali solari
entro pochi anni?
>> Se al costo attuale è conveniente tirare fuori l'uranio con gradazione
>> X %, per recuperare quello a gradazione 0,X%, che è 10 volte tanto,
>> spendo almeno 10 volte di più, altrimenti sarebbe già conveniente
>> estrarlo adesso (e non lo è).
> Quello che interessa e' il prezzo dell'energia prodotta che dipende poco
> dal prezzo della materia prima.
Buonanotte.
Infatti l'ho anche scritto...io non sono contro il nucleare, ma vedo
più "facile, immediato e meno invasivo" l'utilizzo dell'eolico (però
girano i coglioni vedere che a Carloforte-sardegna ci siano le pale ma
siano ferme, e non per mancanza di vento)o meglio ancora il solare, ma
in maniera capillare, non con centrali.
Ragazzo, mi spiace contraddirti, ma gli 8-10 anni ci vogliono solo per
la burocrazia e l'ubicazione della centrale.
Giusto per darti un'idea, hai visto quanto tempo ci stanno mettendo (a
causa del popolo non contento) per fare due buchi nella montagna e
farci passare velocemente un treno?
> 20 30 anni sarebbero il tempo se volessi rimettere in moto un industria
> nazionale ormai scomparsa.
L'industria non è del tutto scomparsa, e comunque quello è un aspetto
secondo me molto più breve, quello che ci fotte in Italia, sono gli
italiani. Tutti vogliamo il climatizzatore in casa, il riscaldamento i
benefit che oggi consideriamo normalità, vanno a corrente elettrica,
viceversa però nessun italiano vorrebbe una centrale sottocasa.
P.s. Napoli docet.
Ciao
a quanto ne so, il solare può avere senso *solo* in modo capillare, a
livello di singole città, quartieri, condomini, non con centrali.
Ad ogni modo, il ritorno al nucleare (che io sostengo anche per
l'incalcolabile ritorno in termini di avanzamento tecnico-scientifico del
paese) dovrebbe essere accompagnato (e anticipato, visti i tempi certamente
lunghi) da una politica basata sulle fonti alternative (solare, eolico...),
sulla razionalizzazione delle risorse, sul risparmio, sulla riconsiderazione
complessiva del nostro tenore di vita/necessità/abitudini.
Pare che la vertiginosa impennata del prezzo del petrolio stia facendo
vendere meno automabili. Questa notizia:
1) è una cazzata
oppure
2) dimostra che di molte automobili si può fare a meno, che la gente non le
compra per necessità.
Io tendo a condividere la 1), ma mi piacerebbe che fosse vera la 2).
R.
Esattamente.
> Ad ogni modo, il ritorno al nucleare (che io sostengo anche per
> l'incalcolabile ritorno in termini di avanzamento tecnico-scientifico del
> paese) dovrebbe essere accompagnato (e anticipato, visti i tempi certamente
> lunghi) da una politica basata sulle fonti alternative (solare, eolico...),
> sulla razionalizzazione delle risorse, sul risparmio, sulla riconsiderazione
> complessiva del nostro tenore di vita/necessità/abitudini.
Quoto.
> Pare che la vertiginosa impennata del prezzo del petrolio stia facendo
> vendere meno automabili. Questa notizia:
>
> 1) è una cazzata
>
> oppure
>
> 2) dimostra che di molte automobili si può fare a meno, che la gente non le
> compra per necessità.
Ovvio. Secondo me bisognerebbe anche analizzare i nostri ultimi 30 anni
di storia, abbiamo avuto una crescita notevole appena usciti dalla
guerra, e mediamente ci siamo abituati ad un tenore più alto rispetto a
quelle che erano le nostre effettive possibilità. Mi riferisco al boom
economico.
Oggi come oggi tutto si ridimensiona, e se prima lo ritenevamo un
diritto avere tre auto per casa, oggi ci rendiamo conto, nostro
malgrado, che un'auto in famiglia è più che sufficiente.
> Io tendo a condividere la 1), ma mi piacerebbe che fosse vera la 2).
Io spero fortemente che sia la 2a che hai detto, sarebbe imho, un segno
positivo, un segno di consapevolezza reale delle nostre capacità
sociali e finanziarie.
> Fu l'idiozia della gente( che vota più con la pancia che col
> cervello) che seguì come pecore le folli campagne referendarie
> (almeno inizialmente) di alcuni partiti politici.
Dunque questo mi fa pensare che oggi stia succedendo esattamente la stessa
cosa, dato che la gente non smette di essere idiota di colpo.
Ai tempi del referendum, se votavi contro la chiusura, eri identificato come
uno che desiderava mutazioni genetiche nei neonati. E questo assunto a
priori bastava a non far nemmeno tenere in considerazione le tue ragioni.
Oggi è esattamente la stessa cosa: se provi ad arguire che le centrali
nucleari sono un investimento stupido e lo motivi coi dati, le tue opinioni
non valgono perché sei sicuramente uno che vuole salvare le balene. E
sicuramente anche i dati che esponi sono falsi.
La verità è che le condizioni oggettive cambiano e l'essere umano ne prende
atto. Prima le centrali c'erano e si poteva anche farle funzionare magari
migliorando la sicurezzaove possibile. Ora non ci sono, ci si metterà del
tempo a costruirle, e comunque anche se crescessero come funghi non c'è
sufficiente produzioni di combustibile.
La gente non smette di essere idiota di colpo.
--
Aramesh
> Ora non ci sono, ci si metterà del
> tempo a costruirle, e comunque anche se crescessero come funghi non c'è
> sufficiente produzioni di combustibile.
Dì la verità, tu dissimuli ma in realtà stai arricchendo l'uranio in
cantina.
Io il mio (uranio) lo porto da Chanel e da Gucci....
> Sembra che il prezzo
>> dell'uranio dal 2001 sia decuplicato. Se fosse vero, anche a
>> considerarlo trascinato dal petrolio, il suo prezzo starebbe aumentando
>> in misura maggiore.
> C'è stata un crescita strana, adesso è di nuovo in calo ma comunque
> molto alto, non so i dettagli.
C'è chi dice che sta calando perché non se lo incula più nessuno a parte
Scajola.
E in effetti:
http://tinyurl.com/5wjzwe
-----------------------------
Nel 2007 tutti e due i dati a favore del vento. E tra il 2008 e il 2012
la produzione effettiva sarà di due volte e mezza superiore
Nuovi impianti ed energia prodotta
L'eolico ha sorpassato il nucleare
Negli Stati Uniti, il 30 per cento della potenza installata viene
dall'eolico
In attesa dei reattori di quarta generazione il contributo dell'atomo
scenderà
di ANTONIO CIANCIULLO
<B>Nuovi impianti ed energia prodotta<br>L'eolico ha sorpassato il
nucleare</B>
ROMA - Il 2007 è stato l'anno del sorpasso: a livello globale, dal punto
di vista dei nuovi impianti, l'eolico ha battuto il nucleare. L'anno
scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9
megawatt di energia prodotta dall'atomo. E' un trend consolidato da anni
e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei
prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l'eolico ha vinto
la gara anche dal punto di vista dell'energia effettivamente prodotta. I
due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l'anno
per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a
parità di potenza, producono meno elettricità.
GUARDA LA TABELLA
"La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel
2007 l'eolico ha prodotto più elettricità del nucleare", spiega Gianni
Silvestrini, direttore del Kyoto Club. "E gli impianti eolici che
verranno costruiti nel periodo 2008 - 2012, quello che chiude la prima
fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di
elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi
nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire
che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili
alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al
contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso
periodo".
La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il
30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007
negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell'energia prevede
che entro il 2030 l'eolico raggiunga negli States una quota pari al 20
per cento dell'elettricità creando un'industria che, con l'indotto, darà
lavoro a mezzo milione di persone. E' un dato in linea con l'andamento di
paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità
dall'eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la
Germania (7 per cento).
Nonostante le scelte dell'amministrazione Bush, che ha incentivato con
fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti
l'energia dall'atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole
livello, da trent'anni: l'ultimo ordine per una nuova centrale risale al
1978. Nell'aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi
reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda
drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si
passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello
smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento
delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell'atomo.
In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve
ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima
del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del
nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel
2030 la quota di elettricità proveniente dall'atomo si ridurrà
dall'attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista
dell'energia totale) al 9-12 per cento.
(23 maggio 2008)
> GUARDA LA TABELLA
Sta "tabella" sembra fatta con Excel.
C'è da fidarsi di uno che usa Excel?
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>> GUARDA LA TABELLA
> Sta "tabella" sembra fatta con Excel. C'è da fidarsi di uno che usa
> Excel?
Beh, tu posti da Libero che era dell'ENEL.
(cmq di solito la grafica non la fa mica il giornalista)
Il fabbisogno di energia elettrica in Italia è pari a circa 45-50 GW x anno.
Ora, immaginiamo di montare un impianto eolico di 10 GW. Bene, naturalmente
sarebbe un sogno sostiuire le centrali termoelettriche che producono quei 10
GW con pale eoliche, ma il fatto è che occorre tenere conto del rendimento
di un impianto del genere. Mediamente con una potenza nominale di 10 GW/anno
vengono erogati 3 GW/anno. In più occorre tenere conto delle fluttuazioni di
corrente dovute alle variazioni del vento. Se le fluttuazioni di rete
diventano eccessive il sistema smette di erogare energia. Da qui il blackout
e parte della nazione in ginocchio.
Ma immaginiamo di voler costruire altri impianti eolici fino a coprire quei
10GW . Dovremmo costruire in realtà centrali con una potenza nominale di
40GW. Ci vorrebbe una superficie abnorme e vedremmo il territorio italiano
tappezzato da migliaia( almeno 30 mila!) turbine. I tedeschi li hanno fatti
ma il contributo all'intero fabbisogno è inferiore al 7-8% che poi questa
sarebbe una percentuale di picco, cioè tendendo conto di un'erogazione a
pieno regime con ottimo vento etc.
Poi bisogna tenere conto del costo per installarli. Ci sono in ballo
miliardi e miliardi di euro che qualcuno dovrà pur pagare, cioè noi, con una
bella finanziaria lacrime e sangue.
Discorso analogo per il solare. Ci sono degli impianti solari, soprattutto
al sud, ma si parla di MW. Il rendimento è quello che è e la superficie da
dedicare ad impianti solari sarebbe spropositata rispetto alle reali aree
libere del nostro territorio.
In più costano. E chi lo produce? Non certo noi ma i cinesi, i quali, negli
ultimi anni, si sono specializzati nel silicio cristallino( che è una
materia prima).
E l'energia prodotta non è che costerebbe di meno. Il prezzo al consumatore
finale aumenta.
Con l'uranio i costi di realizzazione sono nettamente inferiori( almeno 20
miliardi di euro in meno). E questo è un vantaggio d'importanza capitale.
La cosa importante comunque è diversificare. Dipendere da più fonti è meglio
che dipendere da una sola. Ma non illudiamoci con il solare e l'eolico. A
noi servono 50GW/anno.
Ecco, alcuni di noi non sarebbero contrari al nucleare ma si rendono conto
che si tratta di un bell'impegno da non prendersi alla leggera: poi arrivano
i nuclearisti come te con i loro pensierini sgarzolini ('che la Forza sia
con te!') e subito ci vengono dei seri dubbi.
Ovvero: 'Il mondo è troppo complicato per lasciarlo in mano ai
liberaldemocratici'
Curtius
> P.s. Napoli docet.
Gia'
immagina che fico seguire poi le barricate
per le discariche di rifiuti tossici.
Gia' adesso ci costano milioni. Hanno imparato a farsi pagare
parecchio: secondo un calcolo fatto a spanne tra una quindicina d'anni
il (pseudo)guadagno apprtato dall'energia nucleare, se ne va a fanculo
grazie alle spese per lo smaltimento delle scorie
(a meno di non riuscire a trovare qualche zona africana ancora
disposta
a tenere le scorie sotto la culla dei bimbi nati grazie all'apertura
mentale di
benedetto 16)
B.
[lostilecosta]
Una risposta pertinente finalmente.
Certo, le stime sono quelle ma le ricerche sulla fusione nucleare devono
andare avanti.
Purtroppo i finanziamenti statali a tali studi sono ancora troppo bassi
altrimenti quelle stime andrebbero ridotte.
>E anche se fosse, dire che la Forza (con la F maiuscola, ma che è,
>Star Wars?) ci salverà, come tu suona, se non retorico?
Parlavo degli studi sulla fusione nucleare per usi commerciali.
Puro e semplice.
La retorica la fa chi continua a raccontarci panzane sul solare che dovrebbe
risolvere tutti i nostri problemi.
Ma ho visto che qui c'è un altro, chili palmer, che parla di fusione
nucleare. Leggi i siti che ha indicato.
E' il prezzo che purtroppo dobbiamo pagare...oppure armiamoci di tanto
coraggio e pazienza, rivalutiamo candele e asini...e magari d'inverno
un bel caminetto per scaldare casa. Altre soluzioni non ne vedo, se non
quella di tornare indietro. O invenstire in tecnologie avanzate per
ridurre comunque i consumi.
O meglio ci sarebbero, si tratta intanto di eliminare TOTALMENTE gli
sprechi, di diversificare gli approvvigionamenti di energia...ma
soprattutto cambiare la testa della gente (compito assolutamente
ipotetico e irrealizzabile, prova tu a convincere milioni di persone
che bisogna "tornare indietro") A partire da quella stronza che ritiene
indispensabile accompagnare la bimbina, bionda e stronza tanto quanto
la madre, a scuola, esattamente a 300mt da casa con un suv che inquina
e consuma come un mig.
E poi fai un riassuntino a Kinch, che lui non c'ha tempo.
> E'vero che i volumi in gioco sono modesti (qualche m3 per centrale anno)
Cosě pochi? Non si possono sparare nello spazio?
> Il Thu, 22 May 2008 19:47:55 +0200, Chili Palmer ha scritto:
>
> > E'vero che i volumi in gioco sono modesti (qualche m3 per centrale anno)
>
> Cosě pochi? Non si possono sparare nello spazio?
Sě, sono pochi metri cubi per anno. Una centrale da 2GW ne produce circa
7-8.
Si possono isolare con materiali vetrosi. Nelle miniere di salgemma non
darebbero nessun problema.
C'č chi aveva proposto di spararli nei fondali marini ma č un'idea che non
condivido assolutamente....
Ne venne fuori pure un'inchiesta su di un certo faccendiere se non ricordo
male.
> Beh, tu posti da Libero che era dell'ENEL.
(-:
> (cmq di solito la grafica non la fa mica il giornalista)
appunto!
> La retorica la fa chi continua a raccontarci panzane sul solare che
> dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi.
Infatti non lo dice nessuno.
Ciò che è sbagliato sono i ridotti finanziamenti alla ricerca nucleare.
Se i governi tagliassero le spese inutili( enti statali, iniziative locali
di varia natura, viaggi, prebende, e quant'altro) i soldi verrebbero fuori.
Sui quotidiani che compriamo dovrebbe esserci sempre una pagina dedicata al
problema energetico.
Troppo costoso, meglio allora accumularli fino a riempire un boeing per poi
schiantarlo da qualche parte in Africa; oppure liberarsene con qualche raid
aereo in una delle prossime guerre in medio oriente.
>In più occorre
> tenere conto delle fluttuazioni di corrente dovute alle variazioni del
> vento. Se le fluttuazioni di rete diventano eccessive il sistema smette
> di erogare energia. Da qui il blackout e parte della nazione in
> ginocchio.
Infatti qui in Danimarca *producono* il 20% dell'energia dall'eolico e
hanno blackout ogni mezz'ora, come no.
> Discorso analogo per il solare. Ci sono degli impianti solari,
> soprattutto al sud, ma si parla di MW. Il rendimento è quello che è e la
> superficie da dedicare ad impianti solari sarebbe spropositata rispetto
> alle reali aree libere del nostro territorio.
Balle.
Il pro del solare fotovoltaico è proprio che puoi installarlo su
superfici già occupate senza sottrarre terreno ad altri usi.
> Ma non illudiamoci con il
> solare e l'eolico
Sei tu che ti illudi di poter continuare a fare la bella vita per sempre
grazie all'atomo.
Anche se avessero davvero scoperto come realizzare la fusione fredda, la
festa è finita lo stesso.
> Infatti qui in Danimarca *producono* il 20% dell'energia dall'eolico e
> hanno blackout ogni mezz'ora, come no.
Quoto.
>> Discorso analogo per il solare. Ci sono degli impianti solari,
>> soprattutto al sud, ma si parla di MW. Il rendimento è quello che è e la
>> superficie da dedicare ad impianti solari sarebbe spropositata rispetto
>> alle reali aree libere del nostro territorio.
>
> Balle.
> Il pro del solare fotovoltaico è proprio che puoi installarlo su
> superfici già occupate senza sottrarre terreno ad altri usi.
I tetti delle case...delle aziende...ad esempio...
>> Ma non illudiamoci con il
>> solare e l'eolico
>
> Sei tu che ti illudi di poter continuare a fare la bella vita per sempre
> grazie all'atomo.
> Anche se avessero davvero scoperto come realizzare la fusione fredda, la
> festa è finita lo stesso.
Risparmio energetico,ridurre gli sprechi fino a valori prossimi allo 0
e investire sulle nuove tecnologie , finalizzate ancora ridurre i
consumi, non diversificare gli approvvigionamenti di energia. Imho.
E comunque l'eolico ha il solo fattore estetico negativo a suo carico,
oltre al costo d'impianto, già il solare, ha meno impatto visivo, se
ben realizzato...
LOL!
R.
> Con l'uranio i costi di realizzazione sono nettamente inferiori( almeno
> 20 miliardi di euro in meno). E questo è un vantaggio d'importanza
> capitale.
Dimenticavo questo punto:
Se è così, perché l'eolico e il solare sono in crescita esponenziale da
qualche anno, mentre il nucleare no?
Perché la quota di nucleare rimane sostanzialmente stabile, anzi è data
in calo nel futuro dalle agenzie specializzate (NON ambientaliste)?
Perché in USA l'ultima centrale è stata costruita trent'anni fa, e non si
riesce a trovare un privato che investa per costruirne di nuove, visto
che lì non danno incentivi statali?
> Risparmio energetico,ridurre gli sprechi fino a valori prossimi allo 0 e
> investire sulle nuove tecnologie , finalizzate ancora ridurre i consumi,
> non diversificare gli approvvigionamenti di energia. Imho.
Non è solo l'energia che manca, sono i materiali. E non sto parlando solo
di uranio e di petrolio per produrre energia, ma di petrolio per
materiali plastici e fertilizzanti, di rame, di minerali nobili per
applicazioni tecnologiche.
> E comunque l'eolico ha il solo fattore estetico negativo a suo carico,
Molto relativo.
Sono più belle le ciminiere di Porto Marghera?
La centrale di Montalto di Castro?
> (compito assolutamente
> ipotetico e irrealizzabile, prova tu a convincere milioni di persone che
> bisogna "tornare indietro") A partire da quella stronza che ritiene
> indispensabile accompagnare la bimbina, bionda e stronza tanto quanto la
> madre, a scuola, esattamente a 300mt da casa con un suv che inquina e
> consuma come un mig.
Angelo, lo sai che tu hai votato per gente che ritiene che quello che
descrivi sia un diritto da scrivere nella Costituzione, vero?
Certamente si, il problema è che comunque la vedi ci si scontra con la
mentalità italiana, che ben conosci.
Un esempio su tutti? "perchè dovremmo tornare indietro per un certo
tipo di benefit, quando ci siamo abituati a stare bene?" questa è la
classica risposta che ti danno. Forse ci vorrebbe qualcuno che
ricordasse a queste persone cosa era l'austerity :)
>> E comunque l'eolico ha il solo fattore estetico negativo a suo carico,
>
> Molto relativo.
> Sono più belle le ciminiere di Porto Marghera?
> La centrale di Montalto di Castro?
Enrico sai bene che sfondi una porta aperta :) ti faccio un esempio
molto pratico. Isola di Santo Stefano, proprio di fronte all'arcipelago
della Maddalena, sardegna, ora dimmi tu cosa ha più impatto visivo
negativo.
Hanno costruito un bel villaggio (Alpitour, Valtour...sarcazzo)
incastonato nella montagna, che sgorga merda dalle fogne come se
piovesse, ovviamente finisce tutto in mare. Ora io dico, non erano
meglio una 50ina di pale? Che poi, e parlo a livello personale, non mi
danno fastidio le pale, se poi penso che producono energia per farmi
stare meglio, inquinando 0, sarei anche felice di averne una sotto
casa.
>> E' l'energia nucleare (la F. nucleare forte) che ha permesso il sorgere
>> della vita sulla terra.
> Oh, beh, senza la forza nucleare forte l'universo evaporerebbe in una
> nube di quark. Chi è così folle da essere contro la forza nucleare
> forte?
Se è per quello, senza gravitazione ci sarebbero solo molecole a spasso,
e senza elettromagnetismo neppure quelle.
Hai considerato un fattore importante? i rischi d'impresa...se cade una
pala, quanti danni può fare? se si sfonda un tetto a causa del peso
dell'impianto fotovoltaico, che danni può fare? E nella remotissima
(per fortuna aggiungerei) ipotesi che ci sia un problema in una
centrale termonucleare?
Ribadisco comunque che non sono contro il nucleare, è solo che non è la
soluzione, piuttosto un rimedio a tempo determinato. L'uranio finirà
certamente prima del vento o del sole...sbaglio?
> Perché la quota di nucleare rimane sostanzialmente stabile, anzi è data
> in calo nel futuro dalle agenzie specializzate (NON ambientaliste)?
> Perché in USA l'ultima centrale è stata costruita trent'anni fa, e non si
> riesce a trovare un privato che investa per costruirne di nuove, visto
> che lì non danno incentivi statali?
Ti ho risposto sopra...però Enrico devi ammettere che quando sono state
progettate e realizzate, a quel tempo ERANO la soluzione.
> Ciò che è sbagliato sono i ridotti finanziamenti alla ricerca nucleare.
> Se i governi tagliassero le spese inutili( enti statali, iniziative
> locali di varia natura, viaggi, prebende, e quant'altro) i soldi
> verrebbero fuori. Sui quotidiani che compriamo dovrebbe esserci sempre
> una pagina dedicata al problema energetico.
( http://tinyurl.com/6xjmw9 )
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Perchè il nucleare NON è la soluzione: i nostri 2 cents
di Pietro Cambi (*)
Sgombriamo subito il campo da dubbi di tipo ambiental-precauzionale: si
può, in effetti, costruire centrali che siano ragionevolmente sicure.
La domanda, semmai, è: a che costo e in che tempi?
Un'altra domanda, in un paese geologicamente attivo come l'Italia è cosa
fare delle scorie, quelle passate ( ancora stoccate nei vecchi siti,
spesso in modo del tutto provvisorio) e quelle future?
Ma, ammesso e non concesso che si desse risposta a queste due domandine,
potremmo accettare serenamente la non competitività del nucleare (un
fatto dimostrato dalla quasi totale assenza di nuovi progetti nei paesi
dove l'energia elettrica è prodotta da privati, ad esempio gli Stati
Uniti) per motivi strategici e geopolitici ( siamo stretti tra Scilla e
Cariddi, tra una necessità di approvvigionarci di petrolio e quella di
non farci chiudere il rubinetto del gas).
I porblemi non sono per NIENTE finiti però.
Intanto, primo punto essenziale, si preannunciano tempi biblici per la
realizzazione delle prime centrali.
Non lo dico io: lo dice il Ministro Scajola ponendosi come obbiettivo
l'inizio dei lavori entro cinque anni.
Il che vuol dire, nel più ottimistico e roseo dei mondi possibili, la
prima centrale terminata tra dieci anni.
I primi kWh prodotti nei due anni successivi.
Saremmo, faccio presente, nel 2020.
NON C'E', in alcun modo, tutto questo tempo.
Proprio non c'e'.
Anche i più ottimisti tra gli ottimisti ormai ammettono che vi sarà un
problema nell'approvigionamento del gas russo entro il 2013-2015, in
qualunque scenario ragionevole.
Che il picco del petrolio o è già alle spalle o è molto vicino, prendere
o lasciare qualche anno.
Che i biocarburanti e biocombustibili in genere potranno coprire solo
pochi % di produzione e anche questi ammettendo che la popolazione
mondiale non continui ad aumentare ai ritmi attuali, che il clima non si
deteriori ancora, che i suoli vengano difesi attivamente, che gli uragani
non spazzino via i raccolti e le colture di intere regioni.
Insomma: in nessun modo possiamo aspettare fino al 2020; dobbiamo
implementare un piano aggressivo, metterlo immediatamente in opera e far
si che possa sostituire almeno un GW di potenza elettrica installata con
una equivalente da fonti rinnovabili all'anno, e questo per tutti gli
anni a venire da qui al 2020.
Altrimenti c'e' l'alternativa ( peraltro da implementare in ogni caso)
del risparmio energetico. Sicuramente possibile e per qualche anno
implementabile senza tropppi sacrifici. Il punto è che da solo non può
bastare, se è vero che una sana cura dimagrante fa bene è anche vero che
se si esagera ci si ammala e si muore.
A proposito di non rinnovabili: E' assolutamente curioso che, a parte
qualche voce nel deserto
(http://www.aspoitalia.net/images/stories/ugo/aspoitalianucleare.pdf),
NESSUNO si sia posto il problema di sapere se l'Uranio, fonte NON
RINNOVABILE per eccellenza ( ci vuole una supernova per produrlo,
l'ultima nei dintorni ha fatto il botto 4,44 miliardi di anni fa) sia
presente in quantità economicamente ed energeticamente estraibili per le
quantità richieste e per un tempo sufficiente a rendere sensati gli
enormi investimenti necessari (almeno quattro miliardi di euro a
centrale).
Allo stato pare che ci siano riserve accertate per una quarantina d'anni.
Ai consumi attuali, però.
Ricordo che l'uranio copre circa il 6.5 % del fabbisogno energetico
mondiale.
Poniamo che, tra venti anni, coprisse il 25 %: quanto durerebbe?
Non illudiamoci che si possano scoprire molti nuovi giacimenti: i geologi
girano in lungo e largo ormai da sessanta anni e si conoscono, più o
meno, tutte zone dove potrebbe essere possibile trovare giacimenti
potenzialmente interessanti; non c'e' da aspettarsi, ragionevolmente,
nessun sconvolgimento.
Quanto alla possibilità di estrarre l'uranio dall'acqua di mare, beh
questa è una bufala e grossa anche. Semplicemente non sta in piedi per
meri motivi energetici (trascurando gli immani problemi tecnologici).
Tra parentesi la quantità di uranio consumata ogni anno è circa del 50%
superiore a quella che viene attualmente prodotta: stiamo infatti
consumando le scorte accumulate durante la guerra fredda, sotto forma di
palline di qualche decina di kg sistemate in una astuta combinazione con
esplosivo convenzionale dentro una sfera di acciaio e nella testata di un
missile...
Chiudo: i VERI problemi di un ritorno all'uranio sono questi e di questo
andrebbe dibattuto, SPECIALMENTE in sede di decisioni strategiche.
Non voglio nascondermi dietro un ditino: LO SAPPIAMO, qui si tratta, come
direbbe un amico, di "bellilavori bellisoldi". Lo fa capire e senza
tante perifrasi , pure la neo-eletta presidentessa della confindustria.
Ok.
Ma allora perchè non parlare della realizzazione di un polo continentale
per la realizzazione di silicio solar grade, ad esempio in Sicilia, ad
esempio presso gli stabilimenti della STM Microelectronics del buon
Pistorio?
Oppure: perchè non parlare del geotermico, specialmente quello a bassa
entalpia, in grado di permettere il teleriscaldamento di milioni di case,
con investimenti in infrastrutture imponenti e sicuramente appetibili?
Insomma: capisco che in una ottica, come dire, ahem, Liberal-Keynesiana
(ok è un ossimoro ma anche, ainoi, una rappresentazione della linea
politica prevalente) ci vogliano, sempre e comunque le grandi opere. Si
potrebbe, però, discutere di QUALI fare con un po' di gnegnero, buon
senso, declinato alla toscana?
--------
* membro ASPO Italia
>> Perché la quota di nucleare rimane sostanzialmente stabile, anzi è data
>> in calo nel futuro dalle agenzie specializzate (NON ambientaliste)?
>> Perché in USA l'ultima centrale è stata costruita trent'anni fa, e non
>> si riesce a trovare un privato che investa per costruirne di nuove,
>> visto che lì non danno incentivi statali?
> Ti ho risposto sopra...però Enrico devi ammettere che quando sono state
> progettate e realizzate, a quel tempo ERANO la soluzione.
Forse, ma anche chissenefrega.
Parliamo dell'oggi.
Guarda Enrico, e stavolta, te lo dico davvero seriamente, ho votato a
destra, con il naso tappato. Purtroppo erano a mio avviso i meno
peggio. Non ne sono orgoglioso, a parte lo scherzare che abbiamo fatto
tempo fa.
Che poi la costituzione faccia davvero ridere ok, ma che diventi un
diritto l'accompagnare la bimba con il suv...beh nella costituzione
italiana purtroppo non c'è scritto che abbiamo il dovere di essere più
intelligenti di un invertebrato. La stronza bionda, è solo un
invertebrato con un buco interessante. Forse.
Hai ragione, oggi il nucleare, è solo un "palliativo" comunque non è la
soluzione. Ma in fondo è nella nostra storia, non abbiamo mai trovato
soluzioni definitive, ma abbiamo sempre cercato di migliorare la nostra
tecnologia ( qua potremmo discuterne a iosa :) ).
Ripeto, per un futuro sostenibile bisogna che ci si siede ad una bella
tavola rotonda, e si faccia un piano energetico con i controcoglioni, è
ora di finirla di dipendere e PAGARE PROFUMATAMENTE l'energia dagli
altri paesi ricchi di materie prime.
Il problema realmente grosso, che nessuna tecnologia può risolvere, sai
qual'è? la testa della gente. Guai al nostro giardino, quello del
vicino? chissenefotte...anzi se posso i miei rifiuti glieli sbatto in
casa sua. Questi sono oggi gli italiani.
E tu vivendo in Danimarca, avrai notato la differenza di "senso civico"
tra noi e loro.
>> Angelo, lo sai che tu hai votato per gente che ritiene che quello che
>> descrivi sia un diritto da scrivere nella Costituzione, vero?
> Guarda Enrico, e stavolta, te lo dico davvero seriamente, ho votato a
> destra, con il naso tappato. Purtroppo erano a mio avviso i meno peggio.
Se intendi nel senso che sono talmente incapaci e incompetenti che, per
quanto strombazzino, non saranno capaci di costruire mezza centrale
nucleare, figuriamoci il Ponte sullo Stretto (mentre Bersani messo in
condizione da questo pdv è pericolosissimo), allora potrei essere
d'accordo.
> Che poi la costituzione faccia davvero ridere ok
No, che c'entra, la nostra Costituzione è bellissima.
> ma che diventi un
> diritto l'accompagnare la bimba con il suv...
Dai tempo a Berlusconi, vedrai che ce la fa.
AHahahahahaha mi viene da ridere se penso al ponte sullo
stretto...ragazzi ma davvero qualcuno ci ha creduto??? cioè se mi
dicessero che quel ponte lo costruiranno gli ufo, allora ci crederei
anche...
Qua andiamo oltre la follia eh...
>> Che poi la costituzione faccia davvero ridere ok
>
> No, che c'entra, la nostra Costituzione è bellissima.
Beh...come può essere bella mia bis-nonna nuda di 136 anni :) (gli
anni li ho sparati a caso)
>> ma che diventi un
>> diritto l'accompagnare la bimba con il suv...
>
> Dai tempo a Berlusconi, vedrai che ce la fa.
Oh, intanto mi ha tolto l'ici, che è meglio di una strizzata di palle a
freddo!!!! :)
>>> uso civile.
>> certamente il futuro è questo ma, per un impianto a fusione, le stime più
>> ottimistiche parlano di un'attesa ancora non inferiore a cinquant'anni.
>
> Una risposta pertinente finalmente.
> Certo, le stime sono quelle ma le ricerche sulla fusione nucleare devono
> andare avanti.
> Purtroppo i finanziamenti statali a tali studi sono ancora troppo bassi
> altrimenti quelle stime andrebbero ridotte.
ITER poteva iniziare 10 anni fa se gli USA non fossero usciti dal
consorzio, peccato che sia totalmente imprevedibile come cazzo si
comporterà ITER acceso, che sia un tokamak di dimensioni IMPONENTI e di
lunga e complicata costruzione e che sia tutt'altro che scontato che non
emergano nuove instabilità nel plasma.
Proprio nel post prima critichi il solare. Beh, l'energia solare a buon
mercato, sostenibil e tutto quanto è MOLTO, MOLTO più vicina
tecnologicamente della fusione.
Prendi i soldi del nucleare e la forza militare che dovrai imporre per
realizzarla e punta tutto su eolico, solare e risparmio energetico.
Prima del 2020 ci saranno risultati migliori che col nucleare (fissione).
Che se partisse sarebbe comunque un bene, ma se per quello deve tagliare
le gambe a fonti di energia praticamente pronte...
> Prendi i soldi del nucleare e la forza militare che dovrai imporre per
> realizzarla e punta tutto su eolico, solare e risparmio energetico.
> Prima del 2020 ci saranno risultati migliori che col nucleare
> (fissione).
Ad esempio c'è l'eolico d'alta quota, col progetto del KiteGen in Italia,
e con idee simili in USA, che pare molto promettente, con costi
decisamente ridotti e la possibilità di ottenere potenze paragonabili
alle centrali a combustibile.
> Se è per quello, senza gravitazione ci sarebbero solo molecole a spasso,
> e senza elettromagnetismo neppure quelle.
E la quinta forza? Che mi dici della quinta forza? Una forza la quinta
forza.
--
Aramesh
> E la quinta forza? Che mi dici della quinta forza? Una forza la quinta
> forza.
E il sesto senso e il settimo sigillo.
>
> Dimenticavo questo punto:
> Se è così, perché l'eolico e il solare sono in crescita esponenziale da
> qualche anno ...
Mi attacco qua perche' non so dove attaccarmi. A buon senso, fra eolico e
solare e' sicuramente piu' efficiente il solare perche' l'eolico non e'
altro che solare trasformato in energia cinetica dell'aria.
Un'osservazione importante, pero', e' che l'eolico puo' sfruttare anche
l'energia solare immagazzinata *dal mare* dove ovviamente non si possono
mettere dei pannelli solari.
Possiamo comunque ritornare ai vecchi calcoli con gli ordini di grandezza e
stimare che dei 4000 ZJ di energia solare che arrivano sulla terra ogni
anno, beh, al massimo il 5% sara' convertito in energia eolica (il
rendimento massimo si puo' stimare con delle considerazioni termodinamiche
- la differenza fra il punto piu' caldo e il punto piu' freddo della Terra
sara' circa di una cinquantina di gradi e la temperatura del serbatoio
caldo e' attorno ai 320 K, facendo i conti cosi' viene un'efficienza
massima termodinamica attorno al 20%; non credo che sia corretto
considerare il serbatoio freddo come lo spazio cosmico per questo calcolo,
popinga ci sei?).
Questo 5% supponiamo di poterlo convertire in energia utilizzabile con
efficienza del 5%, viene che l'energia potenzialmente disponibile dal vento
e' circa 10 volte il fabbisogno totale mondiale. Il che vuol dire che
bisognerebbe riempire circa il 20% delle terre emerse con degli impianti
eolici.
Questo calcolo lascia molto a desiderare ma da' un'idea del fatto che
l'eolico, come le biomasse, non possono competere con il solare "diretto".
Per finire in tutti questi discorsi non e' neanche completamente
trascurabile il fatto che succhiando via una percentuale apprezzabile
dell'energia eolica si avrebbe come conseguenza immediata un cambiamento
*del clima*, che e' direttamente influenzato dai venti (c'era una domanda
collegata a questi temi su uno dei problemi per il concorso di ammissione
alla Normale credo negli anni '80). Ma non mi addentro in questa parte del
discorso perche' so di non saperne uscire.
>> E la quinta forza? Che mi dici della quinta forza? Una forza la quinta
>> forza.
>
> E il sesto senso e il settimo sigillo.
E l'ottavo nano.
--
Love, love
is a verb
love is a doing word
Non mi sembra un buon argomento. Se i due sistemi di conversione di energia
avrebbero efficienza intrinseca 100%, allora sarebbe valido (in media, con
differenze territoriali). Poiché non è così, l'efficienza globale dipende
molto dai dettagli più che dalla sorgente, e non è scontato quale dei due
sistemi sia effettivamente il migliore (non sono sicuro di essermi spiegato
bene, ma non insisto oltre).
. . .
> Per finire in tutti questi discorsi non e' neanche completamente
> trascurabile il fatto che succhiando via una percentuale apprezzabile
> dell'energia eolica si avrebbe come conseguenza immediata un cambiamento
> *del clima*, che e' direttamente influenzato dai venti
Il linea di principio sicuramente, ma trovo davvero difficile credere -
anche in un ipotetico futuro dominato da centrali eoliche - che l'energia
assorbita dal vento possa concorrere ai cambiamenti climatici in maniera
apprezzabile. Tra l'altro si potrebbe dire la stessa cosa del solare, dato
che l'assorbimento di radiazione ad opera dei pannelli fotovoltaici o
specchi provoca mancato assorbimento da parte della crosta terrestre, ma
soprattutto un cambiamento di albedo con conseguente mancata redistribuzione
di radiazione in atmosfera.
A naso direi che è solo un problema accademico.
A parte che ho sbagliato un congiuntivo, ripensandoci mi sto convincendo che
invece il tuo è un argomento molto valido, in quanto pone un rapporto di
subordinazione naturale, ineliminabile, tra le due fonti di energia.
>> E'vero che i volumi in gioco sono modesti (qualche m3 per centrale anno)
>
> Così pochi? Non si possono sparare nello spazio?
Ehm... e se esplode il razzo sulla rampa di lancio? :-)
--
Gwilbor
gwilbor(at)email.it - http://gwilbor.splinder.com/
"Strano gioco. L'unica mossa vincente è non giocare" - Wargames (John
Badham)
Io non capisco perche' lo pigliate per il culo, sta dicendo che la
fusione nucleare e' quella che ci ha dato la vita (infatti il Sole
produce energia con essa, e dalla sua irradiazione e' potuta nascere
la vita sulla terra) e che sempre la fusione nucleare puo salvarci il
culo adesso.
La similitudine con il condannato alla sedia elettrica spero sia
troppo catastrofica, ma non mi sento di affermarlo.
Anselmo
>>> E la quinta forza? Che mi dici della quinta forza? Una forza la quinta
>>> forza.
>>
>> E il sesto senso e il settimo sigillo.
>
> E l'ottavo nano.
La nona porta
--
Andy Roid
"Andy Roid" <andy...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:106ltz0kublb9.f...@40tude.net...
> La nona porta
la decima vittima
--
UFV: Mongol / Alla scoperta di Charlie / Superhero / Slipstream / Cargo 200
/ Caccia spietata / Notte brava a Las Vegas / Speed Racer / Bianco e nero /
Iron man / Racconti da Stoccolma / Il treno per Darjeeling / Caos calmo /
Saw IV / The hunting party / Fine pena mai
>> La nona porta
>
> la decima vittima
l'undicesimo comandamento
(trovato grazie a imdb: http://italian.imdb.com/title/tt1220698/)
--
Andy Roid
"Andy Roid" <andy...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:tk28bnumtjck.53s8145a12ov$.dlg@40tude.net...
> l'undicesimo comandamento
non so se può valere, ma: l'esercito delle dodici scimmie...
Ocean'13. No, friday the 13th. Anzi: the 13th floor (elevator)