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Una riflessione sulla "formazione" dell'architetto... :-(

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Ciuchino

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Nov 17, 2009, 2:07:37 PM11/17/09
to
Ho ricominciato l'universitᅵ!
Qualcuno si ricorderᅵ che avevo terminato la triennale circa 2 anni or
sono, poi ho frequentato un master lo scorso anno, sull'energetica degli
edifici. Da quest'anno mi sono reiscritto all'universitᅵ, con lo scopo
di ottenere la specializzazione (ora si chiama titolo
magistrale...vabbᅵ) in Architettura per la Sostenibilitᅵ, il tutto
ovviamente sempre lavorando!
Per me ᅵ un grande sforzo, in termini di energie, di "sacrificio" d'ogni
secondo di tempo libero, di organizzazione di tempi, orari, scadenze
impegni, da una parte e dall'altra.
Tant'ᅵ che sono perᅵ ambizioso, che amo lo studio, specie di questa
materia, che mi interessa "chiudere" completamente il mio ciclo di studi
(non ᅵ mai finita di studiare..), che in poche parole, se sti sacrifici
non li faccio ora che c'ho l'etᅵ diciamo, non li faccio piᅵ quanto un
domani ho famiglia o simili alle spalle.

Tornando alla riflessione sulla formazione, devo ammettere che sono
stato un bel pᅵ deluso dal ritorno tra i banchi.
I miei compagni di corso sono ragazzini dell'87 che passano il 70% del
tempo delle lezioni attaccati ad internet con iphone, ipod, touch,
portatile e quel che si vuole con facebook, netlog, msn e altre cose che
non so.
Vabbᅵ..lasciamo stare il contorno, guardiamo i contenuti.
Nella mia facoltᅵ (IUAV di Venezia) ci sono 5 specializzazioni:
Cittᅵ (orientato all'urbanistica)
Costruzioni (orientato alle strutture)
Paesaggio (orientato al paesaggio ovviamente)
Conservazione (orientato al restauro)
Sostenibilitᅵ (basato in "teoria" sulal fisica tecnica e lo studio
dell'energetica)

La didattica ᅵ composta da 3 mega laboratori integrati, ove si affronta
in maniera totalitaria un progetto architettonico.
Inizialmente mi entusiasmava molto questa cosa, ossia l'idea di poter
"provare" didatticamente ciᅵ che spesso si vive in studio, ossia il
doversi confrontare su piᅵ ambiti differenti cercando di far tornare i
conti un pᅵ su tutto (quello che amo di questo lavoro).
La realtᅵ ahimᅵ ᅵ un pᅵ differente.

Con il senno di poi e con la maturitᅵ di anni (ormai) di umile lavoro
alle spalle mi sto sempre piᅵ rendendo conto che i "professori"
universitari non sono poi cosᅵ una cima di sapienza.
Per alcuni tanto di cappello, per caritᅵ, ma per alcuni per dio...la
meritocrazia ᅵ un concetto ahimᅵ molto lontano. (una su tutte il docente
di composizione che IGNORA totalmente la differenza tra pannello solare
e fotovoltaico.. -_- ... e insegna progettazione in un corso di
sostenibilitᅵ!!!)

L'area progetto ᅵ all'estero. Bene, andiamo a vederla! Spendiamo 400
euro di viaggio organizzato dalla facoltᅵ ed andiamo su quest'area di
progetto. Prendo ferie, lotto a lavoro per ottenere la possibilitᅵ
d'andare e ci vᅵ. La speranza ᅵ quella di capire bene l'area e
ragionare, sulle indicazioni della docenza che ha scelto l'area, con
molta piᅵ consapevolezza sull'intervento. Risultato? Arrivati nell'area,
il docente non spiaccica una parola se non "Ah ᅵ cosᅵ?..apperᅵ..non
pensavo..."
Mi cascan le braccia. Tutto il viaggio d'istruzione (parola grossissima
quest'ultima) ᅵ organizzato cosᅵ, ossia nessuna spiegazione, nessuna
indicazione..nulla solo uno scorrere di fronte ad edifici che se non
fosse per la mia giᅵ lacunosa cultura per lo piᅵ rimarrebbero anonimi!!!
Al secondo giorno prendo e me ne vado via da solo! C'ho guadagno molto,
molto, molto di piᅵ!
Insomma...il progettuale ᅵ in corso, ma le basi sono molto incerte come
capirete!
L'altra cosa che avanzando con gli studi m'ha lasciato interdetto ᅵ
l'analisi della carriera didattica.
Guardo gli esami monografici che dovrᅵ fare e mi trovo:
Trasporti
Geografia Urbana
Teorie dell'Urbanistica
Progettazione del paesaggio
Impianti...etc..

Ho riletto 30 volte, ho guardato di non esser nella sezione sbagliata,
ho chiesto in giro ed ottenuto tristemente conferma.
I corsi monodisciplinari sono praticamente esami di Urbanistica..
Ora...io credevo d'essermi iscritto a Sostenibilitᅵ..non "Cittᅵ"..poi
scopro l'arcano..il direttore del corso di facoltᅵ ᅵ un Urbanista, Amico
del Rettore..un famoso Urbanista, che discende da un rettore che a sua
volta era Urbanista pure quello. Specifico poi che ilo docente del mio
corso di composizione ᅵ "compagno" di vita di quel direttore..
Insomma tutto gira nella piᅵ deliberata ignoranza e menefreghismo.
La didattica ᅵ organizzata malissimo con orari e corsi assurdi ed
anacronistici. I posti docente sono assegnati per paraculo o trombate
tra docenti.
Sono molto irritato da questa situazione e vorrei solo avere una
risposta in parte consolatoria della mia consolazione, in parte triste
conferma che alla fin fine ᅵ sempre stato cosᅵ..
ditemi che 10 anni fa era uguale..che 20 anni fa era peggio, che 30 anni
fa peggio ancora..rincuoratemi se potete, perchᅵ qui la
situazione..credo sia proprio triste. L'entusiasmo che uno puᅵ avere per
questa splendida professione cercano di distruggertelo veramente in
tutti i modi a quanto pare. Mi domando..ᅵ FORMAZIONE questa?...mah.
Speriamo...che almeno mi rimanga sempre forte l'amore per questo mondo e
mi permetta di stringere un pᅵ i denti di fronte a ste negligenze cosᅵ
evidenti..
Scusate il disturbo!

-
-Ciuchino-

Spirito Libero

unread,
Nov 17, 2009, 3:22:46 PM11/17/09
to
Ciuchino ha scritto:

Di niente.
Non so come andasse 10 anni fa e oltre, ma oggi e' cosi' purtroppo
(anche se nella mia facolta' non ci sono studenti che perdono tempo
dietro agli ammenicoli elettronici, tranne il gruppetto degli
"illuminati" e la classe d'eta' e' la stessa). C'e' un fatto che devi
considerare: la professione porta ad "allontanarsi" dal mondo accademico
perche' si conoscono cose acquisite per pratica o per studio personale
che porta a pensare che i professori non stiano azzeccando una cippa.

> -
> -Ciuchino-


--
Siamo tutti un po' abusivi a questo mondo!

Spirito Libero

Lex

unread,
Nov 17, 2009, 3:23:01 PM11/17/09
to

"Ciuchino" <super...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b02f479$0$8853$4faf...@reader5.news.tin.it...
> Ho ricominciato l'universit�!


....etc etc etc...

> ditemi che 10 anni fa era uguale..che 20 anni fa era peggio, che 30 anni

> fa peggio ancora..rincuoratemi se potete, perch� qui la

io mi fermo ai 15 anni fa...

Dunque..

peggio o meglio non lo so, ma: professori incapaci ed ignoranti pronti a
nebulizzare di fumo le loro aule ce ne erano a iosa.
E ti parlo di Roma o di Pescara.
Ore e ore a parlare di un cazzo di niente (scusate la sottile metafora):
lettura del luogo, non luoghi, architettura di carta, architettura come
metafora, tecnologia dell'architettura I e II che ad oggi mi sveglio
all'improvviso chiedendomi di cosa si volesse parlare in quelle materie (mi
rimane ancora l'incubo di cosa fossero in realt� i Tomi dello Spadolini,
fratello dell'onorevole ministro repubblicano e pertanto notevolissimi libri
alla moda) e molto altro ancora.
La conclusione?
Ora come allora le facolt� di architettura sono un concentrato di pochezza,
lontaneissime dallo sfiorare il mondo del lavoro. La vera causa dell'oscura
funzione del ruolo dell'architetto in Italia (vedi post precedenti).
Gi� immagino la tiriter� di chi dissente: ma a voi chi ve l'ha detto che le
facolt� di architettura NON DEVONO preparare al mondo del lavoro?? L'ha
lasciato scritto Dio Mos� da qualche parte?
Siamo in Italia si sa...e quel che si fa istituzionalmente � esattamente il
contrario di ci� che � utile al progresso (in ogni campo).
Trattieni il fiato, e cerca di smarcarti da quella zavorra di inutilit� che
ti ammolla la tua facolt�.

P.S. l'architettura � metafora, sogno, simbolo o quello che vuoi ma �
difficile che qualcuno ti riesca ad insegnare il suo vero significato...

FabiOCP

unread,
Nov 17, 2009, 3:28:48 PM11/17/09
to
caeo Ciuchino,
10-15 anni fa era peggio,
I professori ti facevano perdere tempo come oggi (beh certo non tutti,
alcuni li ricordo con piacere, ma solo alcuni)
ma :
- i viaggi all'esterno non si facevano,
- la mia progettazione 4 era in un quartiere degradato della periferia
di roma :)
- non c'era googlemap nè Bing, che sembra una czata, ma ti fanno
risparmiare tantissimo tempo
- non c'erano pc col wifi per farsi le ricerche in classe, vedi sopra

non si insegnava a gestire un'impresa, o a districarsi nella PA come
non si fa oggi

resisti!!

Dave Astator

unread,
Nov 17, 2009, 7:05:34 PM11/17/09
to

"Ciuchino" <super...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b02f479$0$8853$4faf...@reader5.news.tin.it...
> Vabb�..lasciamo stare il contorno, guardiamo i contenuti.
> Nella mia facolt� (IUAV di Venezia) > ditemi che 10 anni fa era uguale..che 20 anni fa era peggio,
> che 30 anni fa peggio ancora..rincuoratemi se potete, perch� qui la situazione..credo sia proprio
> triste. L'entusiasmo che uno pu� avere per questa splendida professione cercano di distruggertelo
> veramente in tutti i modi a quanto pare. Mi domando..� FORMAZIONE questa?...mah.

lo IUAV � stato devastato negli anni post '68 dalla distruzione della
didattica e del merito, erano gli anni dei 30 "politici" distribuiti
con grande generosit�.
col tempo si � cercato di normalizzare la situazione, quindi tutto
sommato credo che le cose oggi vadano meglio.
resta il fatto che tutta (o quasi) la classe docente, si � formata in quegli
anni disgraziati, non c'� quindi da sorprendersi del livello
di ignoranza e cialtroneria che aleggia in quei luoghi,
nonch� del nepotismo diffuso.
c'� solo da attendere che il tempo faccia il suo corso ed arrivi
la pensione per questi personaggi, possibilmente anticipata.
io ci ho trovato alcuni bravi professori che mi hanno insegnato molto,
ma bisogna cercarseli col lanternino, perch� � gente che lavora
per passione propria, non certo perch� inserita in un sistema
vagamente organizzato.
il distacco col mondo reale della professione invece, a quanto sento �
comune a tutte le facolt� italiane, e dipende dall'impostazione
anacronistica generale (non solo dell'universit�).
almeno hai la fortuna di avere un punto di riferimento
esterno, pensa a quelli che non hanno nemmeno quello.


ArTechint

unread,
Nov 18, 2009, 2:33:42 AM11/18/09
to

"Ciuchino" <super...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b02f479$0$8853$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Sono molto irritato da questa situazione e vorrei solo avere una

> risposta in parte consolatoria della mia consolazione, in parte

> triste conferma che alla fin fine � sempre stato cos�..


> ditemi che 10 anni fa era uguale..che 20 anni fa era peggio, che 30

> anni fa peggio ancora..rincuoratemi se potete, perch� qui la
> situazione..credo sia proprio triste.


Corso accademico Valle Giulia Roma 1975-1981

Niente telefonini, niente pc, niente autocad e pochissime iniziative.
Ventotto esami. Unica laurea e niente master. Una lezione si ed una no
causa assemblea...obbligo di giacca di velluto stropicciata con
giornale inserito nella tasca, polacchina Clarks ed eskimo sulle
spalle...se non aderivi al prototipo eri OUT ed avevi un sacco di
difficolt�. La met� degli esami si facevano in gruppo (di solito 3-5
studenti). Quando uscivi dall'universit� sapevi tutto di sociologia,
storia dell'architettura e politica urbanistica ma pochissimo di
tecnica e di scienza delle costruzioni.

L'universit� era una specie di "forca caudina" necessaria a conseguire
un pezzo di carta che ti avrebbe permesso di iniziare il VERO
apprendimento presso lo studio di un architetto esperto che ti avrebbe
insegnato qualche cosa di serio e di concreto (dovevi fare il
"tirapiedi" tutto fare pressoch� gratis per almeno un anno).

Il pi� delle volte gli assistenti ti facevano fare delle cose che
tornavano utili a loro. Ad esempio per l'esame di urbanistica ho
dovuto girare (fantozzianamente a mie spese) per le campagne romane
facendo il censimento dei piccoli agglomerati spontanei (...che il
comune era in procinto di perimetrare), confrontare le fotografie
aeree ed elaborare delle tavole inserendoci gli insediamenti abusivi.
Naturalmente tutto questo serviva prof. del corso (consulente
urbanista del comune di Roma) e non certo ad imparare qualche cosa.

Oggi una cosa del genere sarebbe (per fortuna) impensabile.

Se permetti un consiglio...prendi tutto ci� che di buono puoi
prendere, vai avanti a testa bassa, non ti guardare troppo intorno,
studia seriamente e non ti aspettare troppo dal mondo accademico.

Ciao

FabiOCP

unread,
Nov 18, 2009, 4:15:27 AM11/18/09
to
Stamattina ho letto uno dei tanti cv che arrivano a studio,
26 anni, laurea 110e lode, iscrizione all'albo *sia ing che arch*,
abilitazioni antincendio, sicurezza ecc

che siano cambiato qualcosa rispetto ai miei tempi mi pare evidente


ciao

Spirito Libero

unread,
Nov 18, 2009, 9:39:26 AM11/18/09
to
FabiOCP ha scritto:

> Stamattina ho letto uno dei tanti cv che arrivano a studio,
> 26 anni, laurea 110e lode, iscrizione all'albo *sia ing che arch*,
> abilitazioni antincendio, sicurezza ecc

Della serie 'ndo cojo cojo, basta che arrivano i dindi

> che siano cambiato qualcosa rispetto ai miei tempi mi pare evidente

Da quanto leggo mi sembra che tutto il mondo sia paese. Frequento la
stessa facolta' che ha frequentato fino a sei anni fa un mio amico (e
futuro collega) architetto ed almeno lui, non vede grosse differenze se
non nella gestione dei corsi di studio (a lui semestrali a me trimestrali).

> ciao

Apteryx

unread,
Nov 19, 2009, 3:09:58 AM11/19/09
to

"Ciuchino" <super...@tin.it> ha scritto

> Ho ricominciato l'universitᅵ!
>

l'universitᅵ degli ultimi 25 anni ᅵ sempre stata cosᅵ, peggiora solo il
contorno perchᅵ ora a scuola vanno proprio tutti specialmente quelli che non
dovrebbero.

il resto ᅵ solo la conseguenza di una duplice scelta: l'independenza
dell'universitᅵ rispetto al mondo del lavoro ed i criteri alla base per la
scelta dei professori che non prevedono le capacitᅵ didattiche ma solo
quelle "nepotistiche" unite eventualmente alla ricerca,

infine s'ᅵ cercato di modernizzare l'universitᅵ cambiando il nome ai corsi
o addirittura di inventarne dei nuovi molto fantasiosi col l'unico risultato
di disorientare tutti professori compresi che continuano a tenere i corsi
speigando sempre lo stesso programmma

ovviamente il concetto vale anche per ingegneria, lᅵ per alcuni versi ᅵ
anche peggio

C.

unread,
Nov 19, 2009, 6:36:32 AM11/19/09
to

"Ciuchino" <super...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b02f479$0$8853$4faf...@reader5.news.tin.it...
...

> Sono molto irritato da questa situazione e vorrei solo avere una risposta
> in parte consolatoria della mia consolazione, in parte triste conferma che
> alla fin fine � sempre stato cos�..

> ditemi che 10 anni fa era uguale..che 20 anni fa era peggio, che 30 anni
> fa peggio ancora..rincuoratemi se potete
...
> Scusate il disturbo!
> -Ciuchino-

Corso accademico Via Flaminia a.a.1992 ( oggi "Prima Facolt� di
Architettura "Ludovico Quaroni") 1992

30 esami tutti annuali, tre indirizzi: tecnologico, strutturale e restauro;
la corsa ai posti per seguire in 200 alcune lezioni in aule da 80.
Tra i primi anni accademici a doverci battere con i docenti per avere il
permesso di fare le "tavole" con Autocad alla versione 13 se non ricordo
male.
Tanti e tantissimi disegni e tavole fatte per forza a mano sulle quali il
professore o assitente "bastardo" di turno eseguivano simpaticissimi
scarabocchi a penna durante le revisioni costringendoti a rifarle da
capo....
Didattica molto slegata dalla vera attivit� professionale, ma qui secondo me
si dovrebbe aprire un discorso sulla totale separazione di mondo accademico
e mondo dell'ordine professionale
tante tantissime difficolt� e tante tantissime storture.....
ma sinceramente anche quelle probabilmente non vane visto quello che ti
aspetta dopo...

ciao


Ciuchino

unread,
Nov 23, 2009, 1:42:49 PM11/23/09
to
Ciuchino ha scritto:

> Scusate il disturbo!

Rispondo qui e ringrazio tutti per i commenti e l'incoraggiamento.
La realtᅵ insomma ᅵ triste.
Il corso sta proseguendo e mi rendo sempre piᅵ conto, o meglio, riporto
alla mente ciᅵ che avevo ormai felicemente scordato dalla triennale che
il piᅵ delle volte ciᅵ che si fa a "squola" ᅵ un pelino tanto diverso da
ciᅵ che ᅵ la realtᅵ.
In aula tutti i progetti DEVONO esser belli! Siamo a sostenibilitᅵ?
Dobbiamo progettare edifici sostenibili? Perfetto!
L'orientamento non conta un cazzo. Le finestre? Ma noooo, fai dei volumi
un pᅵ qua e un pᅵ lᅵ in facciata che aggettano anche di 2/3 metri,
loggie distaccate. Perchᅵ no? In fondo un edificio nasce con l'idea
d'essere una batteria di raffreddamento. Ponti termici? Strutture di
sostegno? Materiale prefabbricato per la costruzione? Ma che cazzo stai
dicendo??? Qui non siamo geometri! Siamo architetti...
Eh giᅵ..siamo Architetti..
Stringiamo i denti e usiamoli come esercizi di fantasia di un mondo
immaginario. Almeno mi diverto...spero...
:-(

-
-Ciuchino-

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