Google Groups Home
Help | Sign in
Message from discussion A BOCCE FERME (di Aldo Perotti)
The group you are posting to is a Usenet group. Messages posted to this group will make your email address visible to anyone on the Internet.
Your reply message has not been sent.
Your post was successful
Info - Innovatori Europei  
View profile
 More options May 12, 11:54 am
From: "Info - Innovatori Europei" <infoinnovatorieuro...@gmail.com>
Date: Mon, 12 May 2008 17:54:21 +0200
Local: Mon, May 12 2008 11:54 am
Subject: A BOCCE FERME (di Aldo Perotti)

A BOCCE FERME<http://innovatorieuropei.com/editoriali/2008/05/12/bocce-ferme/>

*di Aldo Perotti*

E' trascorso quasi un mese dalle elezioni poltiche ed è forse solo ora
possibile tentare un'analisi degli eventi. Il risultato elettorale ha
confermato (sarà stata la prima volta) quanto i sondaggi andavano
proclamando da tempo: *malcontento nella popolazione nei confronti del
governo Prodi; il centrodestra in vantaggio sul centro sinistra di 5, 6 ..10
punti percentuali*.
Pur trattandosi di una morte annunciata moltissimi di noi hanno creduto che
anche questa volta le urne avrebbero smentito i sondaggi, che anche questa
volta gli elettori sarebbero rimasti fedeli al loro voto e avremmo visto
riproporsi lo scenario di due anni fa, un pareggio, o anche una sconfitta..
ma piccola piccola. "Si può fare …. a salvarsi…. e forse anche a vincere …
chissà". Questo è quello che pensavamo tutti noi elettori di centrosinistra.
E' invece no. E' arrivata la mazzata. Il "voto utile" di Berlusconi ha fatto
presa sugli elettori e, per la maggioranza degli italiani, il voto utile era
quello dato alla destra. Tralasciando le alchimie (o l'idraulica) dei flussi
di voto il paese – tutto insieme - ha scelto di fare un passo verso destra.
La scomparsa di alcuni partiti dal panorama parlamentare e la concentrazione
del voto sul Popolo delle Libertà (su Berlusconi) e sulla Lega  è il
risultato di un ragionamento semplice dell'elettore italiano che ha deciso
di votare chi aveva i numeri per contare davvero e nel dubbio di votare un
po' più a destra. E' come se in questo strano biliardo della politica
italiana che vedeva le biglie (i gruppi sociali) distribuite in maniera
quanto mai articolata, all'improvviso le biglie abbiano deciso  di
raccogliersi in pochi gruppi su un tavolo (il paese) che improvvisamente
pende a destra.
Il Partito Democratico ha lavorato per questa semplificazione ed in questo
ha avuto successo ma l'inclinazione del tavolo è tale che basta poco,
veramente poco, e le biglie rotolano dalla parte sbagliata. Le
amministrative romane parlano chiaro: in una situazione di sostanziale
equilibrio destra-sinistra è bastato poco e molti voti sono finiti nelle
buche alla destra del tavolo (Rutelli ha perso in quanto ex Ministro del
governo Prodi e quindi mediaticamente "antipatico" ;  è valsa quindi la
formula: *nel dubbio …. a destra*).
Ci si deve rendere purtroppo conto che in questo momento storico la sinistra
si trova a combattere le sue battaglie su un piano inclinato che tende a
spostare le aggregazioni sociali, le famiglie, le imprese, su posizioni
conservative, di chiusura, per certi versi antistoriche.
E più questo spostamento avviene e più il paese, sotto il suo peso, corre il
rischio di inclinarsi a destra. E' il rischio della deriva autoritaria già
sperimentata nel corso della storia. Spero di sbagliare ma l'opposizione
collaborativa che promette Casini e la scelta di Di Pietro di non confluire
nel gruppo del PD sembrano già dei segnali di scivolamento verso destra di
queste formazioni politiche. Esistono, è vero, delle "incompatibilità"
strettamente personali (Berlusconi vs Di Pietro ad esempio), ma la politica
è l' arte del compromesso.
Elemento anomalo in questo sistema dinamico è costituito dalla Lega Nord. La
Lega gioca solo su una parte del tavolo e non ha una posizione definita. Non
è interessata alle buche di destra o a quelle di sinistra. Non ha una sua
visione del mondo ne progressista ne conservatrice e vuole solo un tavolo
ordinato secondo un disegno non troppo distante (e non molto più grande) da
quello di una terrazzo o di un piccolo giardino.
Piccolo, curato, anche con piante di pregio, fiori, e… tutto il resto fuori.
La  Lega possiede un suo magnetismo sulle istanze "semplici" e da qui la
capacità di attrarre voti provenienti in tutte le classi sociali. In questo
è un partito interclassista (come i grandi partiti della prima Repubblica),
questo in controtendenza con quello che gli ultimi 15 anni hanno
rappresentato per l'Italia, quindici anni in cui il bipolarismo  tendeva
sempre più a presentarsi come scontro tra classi economico-sociali,
essenzialmente ricchi contro poveri.
I grandi partiti  DC  e PCI si sono disgregati nel confilitto tra
democristiani ricchi (professionisti, industriali) e democristiani poveri
(operai, impiegati, volontariato), come anche tra comunisti ricchi (quadri
aziendali, gruppi colti ed agiati) e comunisti poveri (operai e gruppi
massimalisti). L'obiettivo del Partito Democratico sembrerebbe quella di
voler essere, e la composizione delle liste voluta da Veltroni ne da
conferma con l'inserimento della grande industria (Colaninno) e del mondo
operaio (Boccuzzi – ex Thyssen), un grande partito interclassista.
Questa scelta potrebbe a lungo termine rivelarsi vincente solo affiancandola
ad altre scelte strategiche. Una di queste sembrerebbe già stata presa nella
ricerca di un dialogo maggioranza-opposizione sulle istanze "semplici". Le
istanze "semplici" sono quelle che provengono dalla stragrande  maggioranza
del paese e sono sicurezza, governabilità, strade pulite, servizi
efficienti, giustizia rapida.
E' (ed è stato) un atteggiamento suicida quello di tralasciare questi temi
per occuparsi di temi minoritari nel paese, temi che spesso vanno a sbattere
contro la coscienza individuale, contro principi etici e religiosi,
argomenti che sono in grado di dividere non solo i partiti al loro interno
ma pure le singole famiglie (mariti contro mogli, padri contro figli).
Si tratta di temi letteralmente "laceranti" (si pensi ai Dico) che vanno
certo mantenuti nel campo della politica ma solo in termini teorici e
possono essere affrontati solo quando la coscienza del paese li abbia
"maturati".
Purtroppo la sinistra spesso abbraccia donchisciottescamente queste
battaglie che sono essenzialmente culturali. Il Partito Radicale, che ha
sempre fatto di queste battaglie il centro della sua attività, non è mai
riuscito a raccogliere attorno a se un consenso significativo (fino quasi a
scomparire). In questo la destra è sempre stata più cinica ed opportunista e
si è raramente impegnata in battaglie che rischia di perdere (si pensi al
recente silenzio assordante del Popolo delle Liberta sulla questione
dell'aborto – con l'isolamento di Giuliano Ferrara lasciato solo dalla sua
parte politica).
Un'altra scelta strategica per il PD dovrà essere quella di costruire un
propria visione del mondo, un'idea del futuro originale ed in grado di dare
riposte non sul presente (le istanze "semplici") ma sul futuro lontano. Non
possiamo pensare solo ai nostri figli ma dovremmo pensare ai nostri nipoti e
se possibile ai loro figli.
Il PD deve immaginare il mondo tra cento anni e progettarlo nelle sue fasi
realizzative. Le scelte, gli indirizzi politici di oggi non sono che le
premesse del mondo che verrà, ma è su quelle premesse che prenderà forma il
futuro di tutti noi.
Questa visione d'insieme potrà caratterizzare il PD e renderlo una forza
propulsiva per il paese travolgendo quella visione miope, conservativa , per
certi versi un po' nostalgica dei partiti dell'attuale maggioranza.
Tra cento anni come sarà il mondo ? Ci saranno ancora i ricchi e i poveri ?
Esiteranno ancora le automobili ? Roma e Inter giocheranno ancora la Coppa
Italia ? Esisteranno ancora i campi di calcio o sarà tutto virtuale ? La
prostituzione – il mestiere più antico del mondo – esisterà ancora ? Per
innamorarsi bisognerà aver superato un esame e comunicarlo via e-mail
all'interessata prima di dirle "mi sembra (non è vero) di averti già
incontrata…."?

--
Innovatori Europei
www.innovatorieuropei.com
infoinnovatorieuro...@gmail.com
innovatorieuropei@googlegroups.com


    Reply to author    Forward  
You must Sign in before you can post messages.
To post a message you must first join this group.
Please update your nickname on the subscription settings page before posting.
You do not have the permission required to post.

Create a group - Google Groups - Google Home - Terms of Service - Privacy Policy
©2008 Google