RENATO SCHIFANI : RISPETTO ALL'ISTITUZIONE CHE RAPPRESENTA SI', MA RISPETTARE L'UOMO E' COSA DIVERSA, SIA ESSO DI DESTRA CHE DI SINISTRA !
E' in corso una diatriba, non solo mediatica, fra il neo presidente del senato e Marco Travaglio che, nella trasmissione televisiva di "Chetempochefa", condotta da Fazio, si sarebbe espresso in maniera sindacabile nei confronti di Renato Schifani.
Io non ho visto la trasmissione, ma mi viene spontaneo, come hanno già fatto l'ex PM. Antonio Di Pietro ed il parlamentare-giornalista, Giuseppe Giulietti, ma anche molti altri fedifraghi e pusillanimi che non hanno il coraggio di mettere nero su bianco come il sottoscritto, mi viene spontaneo - ripeto - avere un transfert sulle pregresse apparizioni televisive di Renato Schifani, sempre condite da ingredienti politici al fiele e curaro verso tutti gli avversari, soggetti politici questi ultimi che, pure loro, al pari dell'offeso Schifani, rappresentavano le istituzioni dello stato e meritavano pertanto rispetto come chi ora lo pretenderebbe...
Credo sia legittimo, da parte mia, dire apertamente che quando appariva in TV Renato Schifani, ero costretto a cambiare canale per non arrecare pregiudizio alla.digestione, stante le argomentazioni, oltre il limite della sopportabilità, che Schifani profferiva al di là di ogni decenza politica !.
Io non ho prove per affermare che questo signore fosse un colluso con la mafia, come trovo scritto in parecchi documenti, di certo però farei fatica a. tagliarmi una mano per scommettere che qualche neo non ci sia mai stato, se non altro psicanalizzando caratterialmente la recente metamorfosi dell'uomo che ora, ottenuto il posto di seconda carica dello Stato, si dichiara presidente di tutti, vestendo addirittura le vesti di un innocente agnellino di Pasqua. Ma chi gli crede ? Io no !
ARNALDO DE PORTI