I Sapori del Maiale, Festa e Riti, Vª edizione + Disfida del Soffritto, IVª edizione, Ariano Irpino (AV), 5-6 marzo 2011

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Feb 25, 2011, 11:01:13 AM2/25/11
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Da:
http://www.eventiesagre.it/Eventi_Feste/21032902_Disfida+del+Soffritto+di+Maiale.html

Disfida del Soffritto di Maiale
I SAPORI DEL MAIALE, FESTA E RITI
dal 05/03/2011 ore 09.00
al 06/03/2011

Dove:
Ariano Irpino (AV)


Per maggiori informazioni:
Sito Web Esterno condottabaroniadivico.it


V° EDIZIONE I SAPORI DEL MAIALE, FESTA E RITI
IV° EDIZIONE DISFIDA DEL SOFFRITTO

5-6 marzo 2011
Ariano Irpino (AV)

programma

Ore 9.00 registrazione dei partecipanti e allestimento delle postazioni
della DISFIDA

Ore 10.00 LA PRIMA MANGIATA
colazione contadina con frittate, salumi, peperoni, legumi, dolci e vino
Aglianico

Ore 11.30 presentazione delle Comunità partecipanti alla DISFIDA - gara
vicino "a lu callar"

Ore 13.00 4° DISFIDA DEL SOFFRITTO
Giuria popolare - Giuria tecnica

durante la giornata saranno allestiti stand gastronomici delle comunità
partecipanti alla Disfida, una Enoteca dei vini dell'Irpinia e dei monti
Dauni. Oltre a... balli, canti, suoni con l'organetto, racconti di scene
popolari e gioco con le carte napoletane - briscola, tre sette e scopa.

Ore 16.00 escursione guidata sul territorio della città dell'olio e del suo
nucleo storico. Museo dell'olio, Museo della ceramica, Cattedrale, Centro
Storico.

Costo della giornata: E.10,00 Soci Slow Food, Non Soci E.15,00

In occasione della Quarta Disfida del Soffritto che si tiene ad Ariano
Irpino il 5 ed il 6 marzo a cura di Slow Food Irpinia Colline dell'Ufita e
Taurasi e del Comune di Ariano Irpino è a disposizione, gratuitamente,
un'ampia area di sosta per camper.

Pur trovandosi in pieno centro storico, l'area camper è a ridosso di una
rigogliosa area verde detta "Boschetto Pasteni" dotata di tavoli e panche
per il picnic e di un piccolo percorso trekking.

L'area può ospitare fino a 30 camper, è illuminata, dotata di pozzetto di
carico e scarico e di videosorveglianza. A pochi metri vi sono: il Comando
dei Vigili Urbani, Capolinea dei pullman extraurbani, supermercato, edicola,
bar, ristorante, pub.

Ariano Irpino è nota per la sua produzione di ceramiche artistiche Doc, per
i suoi sei musei (tra cui proprio quello della ceramica), per la produzione
di olio extravergine d'oliva Dop varietà "Ravece", per i suoi Centri
Commerciali Naturali e per i suoi eventi estivi tra cui la Rievocazione
Storica del dono delle Sante Spine, il Folk Festival e Vicoli ed Arte.

Gli antichi riti della civiltà contadina, le suggestioni del vivere
quotidiano in un ambiente rurale, rivivranno ad Ariano Irpino, in Valle
Ufita, il prossimo 5 e 6 marzo 2011 grazie alla proposizione del rito "r' lu
puorc". Il maiale, l'animale che per anni ha costituito il principale
sostentamento alimentare familiare delle comunità contadine locali, sarà
rivissuto nell'antica e coinvolgente atmosfera delle tradizioni culturali
della Valle dell'Ufita tra suoni e colori del folklore ed i sapori e profumi
dei prodotti tipici enogastronomici che verranno degustati.

Alla manifestazione è legata la possibilità di poter conoscere il territorio
della Valle dell'Ufita e dei Monti Dauni attraverso escursioni guidate in
aziende di allevamento di suini locali e macellerie convenzionate per
conoscere la lavorazione delle carni.

Quasi tutte le famiglie delle valli Irpine e Daune "crescev'n' lu puorc",
sia i contadini, sia quelli che abitavano in paese, i quali, spesso, avevano
un riparo per i maiali davanti alle proprie case.

Chi poteva cercava di allevarne almeno due: uno per uso personale e uno per
venderlo, così si ammortizzava la spesa.

Ricollegandosi quindi, a questa consolidata tradizione locale, si è sentita
l'esigenza di dare più ampio respiro a questa esperienza. E' nata così
l'idea di programmare l'evento che si propone come un percorso suggestivo
che rievochi e valorizzi i riti e le pratiche della vita contadina di un
tempo nel suo svolgersi quotidiano. In particolare l'uccisione e la
successiva lavorazione della carne di maiale e tutto ciò che ne concerne, la
produzione e l'elaborazione di cibi tradizionali (i vari lavorati della
carne di maiale) e la produzione di tutti quegli utensili ed oggetti legati
alle esigenze quotidiane della vita nei campi e nel focolare domestico.

Una manifestazione che nasce dall'esigenza di sostenere questi riti
tradizionali che sono il fondamento di un prezioso patrimonio culturale da
conservare, valorizzare e trasmettere alle generazioni future, le quali
stanno assistendo, negli ultimi decenni, ad un inesorabile allontanamento
dalle campagne e da tutto ciò che garantiva un'azione di presidio di tale
civiltà.

La festa non è quindi solo e semplicemente un momento di aggregazione
sociale o di festa paesana, ma vuole essere soprattutto un evento culturale,
turistico, gastronomico di ampio respiro con la possibilità di gustare sul
luogo varie specialità che originano dal maiale, come prosciutti, salami,
coppa, capicolli, salsicce, strutto, sanguinaccio ma soprattutto "lu
suffritt'".

Un appuntamento che vuole diventare annuale e costante nel tempo dove si
possa incontrare e parlare del maiale anche sotto l'aspetto culturale,
agroalimentare e zootecnico.

Un modello esportabile di manifestazione culturale a ridotto impatto
ambientale.

Dalla volontà di armonizzarsi ai principi fondanti del manifesto di Slow
Food - buono, pulito e giusto, - nasce l'idea di pensare alla manifestazione
della Disfida del Soffritto di Maiale - in programma il 5 e 6 marzo 2011 nel
Comune di Ariano Irpino - a impatto ambientale ridotto. I tre aggettivi
fondamentali, inscindibili e strettamente correlati definiscono infatti, in
modo elementare, le caratteristiche proprie di un cibo, risorsa e ricchezza
di ogni territorio, cui oggi è affidata la responsabilità di comunicare
precise identità culturali che salvaguardano la biodiversità in nome della
ecogastronomia.

La ricerca del piacere legato al cibo, nucleo originario della filosofia di
Slow Food, diventa la base per attività di più vaste portate, valutando ogni
azione di un'attività comprendendone le fasi di produzione, promozione,
vendita, consumo e, infine di dismissione.

Da questa comprensione, nasce l'obbligo da parte nostra di ridurre l'impatto
ambientale della manifestazione della Disfida, portando i consumatori, i
produttori, gli organizzatori, i collaboratori a riflettere, ad esempio sui
concetti di locale, identità territoriale, riduzione dell'impatto ambientale
dell'intero ciclo della manifestazione a partire dalla valorizzazione dei
rifiuti.

Si tratta di attivare un processo di innovazione comportamentale che non
sacrifichi le componenti caratterizzanti la manifestazione, ma ne ottimizzi
i flussi di promozione, esposizione e commercio, adattandoli alle qualità
locali del territorio, al fine di educare, tutelare e promuovere una cultura
ambientale diffusa e condivisa. Seguendo questa impostazione, coniugando
etica e conoscenza in modo creativo, la manifestazione della Disfida del
Soffritto del Maiale adotterà strategie che includano la scelta di materiali
ecocompatibile per l'allestimento all'interno della struttura che ospiterà
la manifestazione, l'eliminazione dei componenti d'arredo a breve ciclo di
vita, ma bensì arredi riutilizzabili per più volte in altre manifestazioni,
l'incremento di una corretta raccolta differenziata interna all'evento,
contribuendo in modo considerevole alla elevata percentuale di raccolta
differenziata che il Comune di Ariano Irpino detiene.

Un ruolo determinate lo giocano i materiali scelti per la fruizione del cibo
nelle degustazioni, nello specifico 14 soffritti di maiale e le altrettante
colazioni contadine, che saranno servite e presentate dalle 14 comunità del
cibo e di territorio presenti alla Disfida.

Si adotteranno esclusivamente stoviglie completamente biodegradabili e
compostabili naturalmente. Tutti i rifiuti prodotti saranno organici, e alla
fine della manifestazione tritati attraverso un macchina trita-organico, in
dotazione della Comunità del Cibo di Terra Madre della Valle del Miscano,
produrrà compost naturale che sarà concesso al Comune di Ariano Irpino per
fertilizzare le aiuole presenti nel centro abitato.

Inoltre, durante la manifestazione non sarà distribuita acqua minerale e ne
acqua imbottigliata, ma esclusivamente acqua di fonte dell'acquedotto
"Calore Irpino", sicuramente l'acqua più buona che possa esistere in
Provincia di Avellino.

La Disfida del Soffritto di Maiale è un evento "vivo", per la sua
dinamicità, per la sua continua evoluzione, il suo camminare per i paesi
dell'Irpinia (1° edizione a Vallesaccarda, 2° edizione a Frigento, 3°
edizione a Flumeri), ma soprattutto per il suo forte legame ai processi
orientati allo sviluppo del territorio e a politiche di dialogo - educazione
con i visitatori e ai coproduttori del soffritto.

I "Suoni di Terra Madre" alla Disfida. Cantori a braccio dell'Irpinia e
della Daunia.

La manifestazione della Disfida del Soffritto di Maiale, abbraccerà e
sposerà i cantori a braccio dell'Irpinia e della Daunia. Coniugare piacere e
cultura, difendere la tradizione, promuoverla attualizzandola, conservare
storie, saperi e dimostrare quanto siano contemporanee, sono solo alcune
questioni che emergeranno dalla manifestazione in programma il 5 e 6 marzo
ad Ariano Irpino. I nostri cantori a braccio, sono testimoni della cultura
di tradizione popolare, autentici presidi che si prefiggono di individuare,
proteggere e diffondere le tradizioni orali delle Valli dell'Irpinia e della
Daunia. I nostri cantori sono artisti che conservano stili, tecniche, fonti
e strumenti che spesso non utilizza più nessuno. I nostri cantori sono
depositari di testimonianza, memoria, storia, identità, ma anche coloro che
la trasmettono, che passano il testimone alle nuove generazioni.

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