Carcare di Sant'Antuono, Solofra (AV), 17 gennaio 2011

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14 gen 2011, 11:18:3314/01/11
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Da:
http://www.eventiesagre.it/Eventi_Feste/21017414_Carcare+di+Sant+Antuono.html

Carcare di Sant'Antuono

il: 17/01/2011

Dove:
Solofra (AV)


Per maggiori informazioni:
Comune di Solofra
Tel. +39 0825 582411
Fax +39 0825 532494
comune.solofra.av.it

Città di Solofra
Provincia di Avellino
17 gennaio 2011

Tradizione secolare delle
"carcare" di Sant'Antuono

Si rinnova la tradizione secolare delle "carcare" di Sant'Antuono. Nella
serata del 17 gennaio a partire dalle 18.30 la sera della cittadina
conciaria si illuminerà delle fiamme dei falò dedicati al santo, protettore
degli animali e del mondo contadino.
Nella leggenda la figura di Sant'Antuono è legata a quella di Prometeo.
Il fuoco ha il significato di una forza benefica in quanto purificatrice e
distruttrice nello stesso tempo, quindi da dover conservare sacro.
Il viaggio del santo nel mondo degli inferi fa parte dei riti di iniziazione
che si facevano all'inizio del ciclo riproduttivo e significava un andare a
la seguire la " germinazione del seme ".
Nella notte dedicata al culto di Sant'Antuono, infatti, sono molti i rioni
che danno vita alla " loro carcara ".
Anticamente la raccolta della legna per i falò iniziava per tempo e
diventava una gara. C'entrava il nome di tutto il rione per cui nessuno si
faceva indietro nel partecipare, nell'approntare la fascina più grossa o i "
cipponi " più vecchi che dovevano fare più fuoco e fiamme.
Lo spettacolo delle carcare sarà accompagnato dall'esibizione di gruppi
folcloritisci. Gli spettacoli saranno accompagnati dalla degustazione di
piatti tipici, dall'esposizione di prodotti di artiginato e da uno
spettacolo pirotecnico.
La manifestazione è stata realizzata dal comune di Solofra in collaborazione
con la Collegiata San Michele Arcangelo, l'Associazione Rione Balsami, la
Parrocchia Santi Giuliano ed Andrea, il Comitato San Giuliano.
Quella delle carcare, spiega Michele Vignola vicesindaco ed assessore alla
cultura, è un rito legato alla tradizione contadina. Solofra è una realtà
industriale, tanti solofrani però conservano un profondo amore per le
montagne che continuano a curare.
La concia si è sviluppata in questo territorio perché dagli alberi di
castagno si traevano le sostanze per la concia, la corteccia macinata degli
alberi veniva utilizzato per fermare il processo putrefattivo delle pelli. E
perché Solofra è ricco d'acqua.
La scelta di investire su questo appuntamento persegue, dunque, la finalità
di conservare e valorizzare questa memoria storica e con essa la nostra
identità culturale e dall'altro promuovere il nostro territorio in termini
turistici.

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