Presepe vivente all'Istituto Paritario S. Chiara di Nola, 26 dicembre 2010

12 visualizzazioni
Passa al primo messaggio da leggere

Assistente2

da leggere,
25 dic 2010, 18:28:5125/12/10
a InfoNapoli Newsletter
Da:
http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=36502

Presepe vivente al S. Chiara di Nola


Nola. Il presepio è una riserva di valori, è un'occasione preziosa per
educare ed educarci al valore della famiglia, della vita e della
salvaguardia delle proprie radici storiche e demoetnoantropologiche.
Questo il messaggio che i bambini dell'istituto paritario santa Chiara di
Nola hanno voluto tramandare con la rappresentazione del presepe vivente in
chiave settecentesca e ottocentesca, recuperando il vernacolo napoletano.

Versi di popolane e sapori tipici di una volta sono stati il leitmotiv di
questa manifestazione ambientata in un borgo napoletano dove la nascita di
Gesù non interrompe il fluire dei ritmi della quotidianità, così come del
resto avviene nello stesso presepio di san Francesco d'Assisi.

A fare da scenario alla kermesse è stato il monumentale convento trecentesco
di Santa Chiara con il bellissimo chiostro e refettorio, oltre che il
bellissimo salone affrescato del Mozzillo.
Protagonisti della manifestazione, giunta alla IV edizione, sono stati
proprio gli alunni dell'istituto impegnati in diversi ruoli relativi alle
arti e ai mestieri del passato. L'impianto scenografico, in base alla scelta
operata dal personale docente, coordinato dal direttore don Pasquale
Capasso, è stato proprio quello umile e popolano dove il sentimento del
Natale è vissuto con amore e dedizione verso il lavoro, inteso come fatica.

E così contadini, popolane e artigiani sono stati distribuiti in 26 scene di
vita quotidiana ricostruite con strumenti e attrezzi d'epoca reperiti grazie
all'aiuto dei genitori, che hanno messo a disposizione gli oggetti antichi
custoditi nelle proprie case.

A rendere ancora più suggestive le scene sono state le vivaci policromie dei
costumi indossati dai bambini, che hanno interpretato diversi ruoli. Il
percorso ha previsto l'oasi dei re magi, gli animali tra cui il bue e
l'asinello, gli attrezzi agricoli d'epoca, cacciatori e pescatori, il forno
con la panificazione, la corte di re Erode, angioletti che giocavano, a
capera, zingare, acquaiola, donne intente al bucato, la vecchia, lavorazione
delle nocciole e della farina, lavorazione della lana e ricamatrici, falò
con festa del raccolto, osteria, ciccibacco, lavorazione dell'uva e dei
pomodori, mendicante, baro, venditore del buon augurio, coro degli angeli e
natività.

Rispondi a tutti
Rispondi all'autore
Inoltra
0 nuovi messaggi