XIII Settimana della Cultura | Fra Napoli e Salerno nel ’600 – La quadreria
Ruggi d’Aragona nel museo diocesano di Salerno
Dal 09 aprile 2011 al 22 maggio 2011
11.30
Il 9 aprile alle ore 11.30 nel Museo diocesano di Salerno sarà inaugurata la
mostra, già preceduta da aperture straordinarie dei Laboratori di restauro e
dei depositi a partire dallo scorso settembre, in una sorta di work in
progress o backstage della mostra. Con questo evento, la Soprintendenza BSAE
di Salerno intende esporre i dipinti, con soggetto sacro, lasciati in
eredità alla Chiesa salernitana dal Marchese Giovanni Ruggi d’Aragona nel
1870 ed attualmente parte integrante della Pinacoteca del Museo Diocesano.
Si tratta di 26 quadri che in origine facevano parte della Quadreria del
Palazzo di famiglia. Inizialmente essi furono esposti nella sacrestia del
Duomo della Città da dove sono poi confluiti nella Pinacoteca del Museo. Il
loro isolamento come nucleo fondante di una collezione privata, rivela
conoscenze di alto interesse nella fitta trama culturale che si intesse fra
Napoli e Salerno nel Seicento e nel Settecento. Le opere, infatti,
appartengono esclusivamente alla pittura del Seicento napoletano con una
prevalenza di quadri di cultura naturalistica ed una piccola componente di
cultura barocca. Alcuni di questi hanno trovato spazio in importanti mostre
o in cataloghi specialistici. Fra gli autori presenti si ricordano Filippo
Vitale, Giuseppe Ribera, Francesco Guarino, Andrea Vaccaro, Nicola Vaccaro,
fino a Nicola Malinconico. Il filone specialistico della pittura si
intreccia saldamente con una visione religiosa rigorosamente collegata ai
dettami della Controriforma. I soggetti, almeno questi noti, indicano una
collezione che si articola in filoni di rappresentazione sacra, prescelti
per il loro significato allegorico e morale. Ne emerge, pertanto, un profilo
del collezionismo a Salerno che si rivela saldamente collegato a quanto si
manifestava nella vicina capitale del Viceregno, dove i dipinti a soggetto
sacro costituivano la parte preminente delle quadrerie della nobiltà.
Salerno, Museo Diocesano
Largo Plebiscito
Tel 089239126
Fax: 0892753328
bsa...@beniculturali.it
http://www.artisalerno.it
__________________________________________
2° articolo da
http://www.eventiesagre.it/Eventi_Mostre/21050739_Tra+Napoli+E+Salerno.html
Tra Napoli E Salerno
LE OPERE DEL SEICENTO AL DIOCESANO
il: 09/04/2011 dalle 11.30
Dove:
Salerno (SA)
Fonte:
Soprintendenza Bsae Salerno e Avellino
" TRA NAPOLI E SALERNO"
CON I CAPOLAVORI DEL SEICENTO
AL VIA LA SETTIMANA DELLA CULTURA
Sabato 9 aprile, alle ore 11.30, presso il Museo Diocesano "S. Matteo" di
Salerno, verrà inaugurata la mostra che, per la prima volta in un
allestimento, propone al pubblico il corpus completo delle opere della
quadreria Ruggi d'Aragona appartenenti al Museo. All'inaugurazione della
mostra, organizzata dalla Soprintendenza Bsae di Salerno e Avellino
nell'ambito della XIII Settimana della Cultura promossa dal Mibac,
interverranno: la Soprintendente, Maura Picciau ; l'arcivescovo di
Salerno-Campagna-Acerno, mons. Luigi Moretti ; il Direttore per i Beni
Culturali e Paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini e il sindaco di
Salerno, Vincenzo De Luca . Sull'importante collezione pittorica
relazioneranno: Riccardo Lattuada , dell'Università di Santa Maria Capua
Vetere e Antonio Braca , della Soprintendenza Bsae di Salerno e Avellino.
Contestualmente verrà presentato il catalogo della mostra. L'esposizione dei
dipinti apre nuovi e diversi percorsi di indagine e di conoscenza, che
restituiscono una fisionomia della cultura figurativa salernitana del
Seicento. La Collezione, infatti, è composta esclusivamente di opere del
Seicento napoletano, con una prevalenza di quadri di cultura naturalistica
ed una piccola componente di cultura barocca. Non pochi di questi dipinti
sono attribuibili a pittori importanti del Seicento napoletano: si ricordano
fra questi Filippo Vitale, Giuseppe Ribera, Francesco Guarino, Andrea
Vaccaro, Nicola Vaccaro, fino a Luca Giordano . Il filone specialistico
della pittura si intreccia saldamente con una visione religiosa
corrispondente alla cultura controriformista dell'epoca. I soggetti, almeno
questi noti, indicano una collezione che si articola in filoni di
rappresentazione sacra, prescelti per il loro significato allegorico e
morale. Ne emerge, pertanto, un profilo del collezionismo a Salerno che si
rivela saldamente legato a quanto si manifestava nella vicina capitale del
Viceregno. Da qui scaturiscono alcuni temi che, aventi la raccolta come asse
principale, esprimono le relazioni della specificità territoriale e che sono
sviluppati nel catalogo, edito da Opera Editore di Salerno, che accompagna
la mostra.