Mostra "Oceani": Personale di Angelo Marciano
Castel Nuovo: Sala della Loggia - Cortina Meridionale dal 1 all'11 aprile
La mostra curata da Rosario Barone,Rosalba Manzo e Luca Mastrocinque, sarà
inaugurata il 1 aprile 2011 ore 17.00 e resterà aperta fino all'11 aprile.
Angelo Marciano con questa personale a Castel Nuovo presenta alla città di
Napoli la sua produzione artistica degli ultimi anni, frutto di una ricerca
espressiva dal segno fortemente personale.
Va sottolineato il profondo legame dell'artista con l'Accademia di Belle
Arti di Napoli: allievo negli anni Settanta, oggi docente di Anatomia e
coordinatore del corso di diploma di I e II livello in Fashion Design, è tra
i protagonisti infaticabili della vita dell'Accademia nell'ultimo decennio.
E la passione che Marciano infonde nella didattica è specchio della passione
e della generosità che comunicano le sue grandi opere, quando catturano lo
sguardo in mari di colori.
L'artista ci dona onde vitali di cromie, oceani profondi, foreste dense di
segni, che, nell'impeto istintuale del gesto pittorico, riportano alla
memoria pratiche dell'Action painting o dell'Informale. Ma lui sembra usare
quel linguaggio non per accentuare la forza della materia pittorica, bensì
per comunicare una sorta di caos contemporaneo, bello negli accordi
cromatici e nei vorticosi gorghi profondi, studiato nei tagli e nelle forme.
Amore per il disegno, per la pittura, centralità dell'arte in tutti i suoi
aspetti, informano da sempre la sua alacre attività di docente e di artista.
I lavori presentati in questa mostra sono tra i più significativi per
tracciare visivamente il suo percorso artistico. Oceani è il titolo
dell'esposizione perché, aldilà del tema affrontato nelle singole opere,
nella ricca pennellata "tutto viene a diluirsi e miscelarsi in fluttuazioni
dense, dando ai dipinti un aspetto di fondali marini", come qui di seguito
mette a fuoco Guglielmo Gigliotti nel suo saggio critico. E così negli
Angeli, nella Grande Femme, nei Timbri della terra, nelle Foreste, nelle
Galassie, fino alla Deposizione e ai Tagli un'esplosione minuziosa di lampi,
vortici, macchie e punti policromi sfalda, mescola e rende indistinta la
materia che diviene segno di solo colore, materia cromatica fluida e
altalenante, in un continuo rincorrersi di forme suggerite, mai imposte,
incostanti e suggestive, come il mare.