Raiz, anima migrante tra musica e religione contro gli integralismi
Repubblica — 04 settembre 2010 pagina 9 sezione: NAPOLI
ANIMA migrante per eccellenza, come si intuiva dalla parola Almamegretta,
band della quale è stato il frontman, Raiz ora viaggia su lidi solisti. E
nella domenica in cui si celebra la Giornata europea della cultura ebraica,
l' artista, alle 19 con i Radicanto, sarà protagonista di un concerto nella
sinagoga di via Cappella Vecchia 31. Info 081 764 3480. Raiz, vuole
raccontare la sua esperienza spirituale? «Sono un membro della comunità
ebraica e così è stato naturale invitarmi. Mi sono avvicinato profondamente
alla religiosità vera e propria. Sarebbe bello in occasioni come questa
proporre testi tradizionali di soggetto ebraico in dialetto, ma la comunità
partenopea, frammentata nel 1492 con l' espulsione imposta dai re spagnoli,
si è riformata davvero soltanto nel ' 900. Così è troppo giovane per avere
canzoni ebraiche in lingua napoletana. Chissà che la mia generazione o
quella dopo non ci riesca». Nella sua discografia ci sono tante canzoni che
sottotraccia evidenziano questo vissuto: "En-Sof" (Senza fine), "Ilah