Roberto Piantedosi
da leggere,7 dic 2009, 17:30:1107/12/09Accedi per rispondere all'autore
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Da Il Mattino del 7/12/2009
Il miracolo della natività al centro della scena, piccolo squarcio di
paradiso nel grigiore della vita quotidiana. E poi l'annuncio degli
angeli ai pastori e la taverna, rappresentazione del diversorium di cui
parla il Vangelo di San Luca. È l'iconografia sacra del presepe,
figurazione dell'originaria essenza del Natale realizzata dalla
manualità artistica d'antica tradizione partenopea che nel tempo ne
mantiene viva l'autentica vocazione cristiana. Una filosofia presepiale
su cui si muove l’associazione presepistica napoletana, presieduta da
Adriana Bezzi, che da domani al 9 gennaio esporrà le opere dei suoi
sessanta artisti, tra professionisti, lavoratori, artigiani e gente
comune, nella Sala Valeriano della chiesa del Gesù Nuovo. Giunta alla
sua ottava edizione, la mostra sarà inaugurata alle ore 10, benedetta
dal Cardinale Sepe alla presenza del sindaco Iervolino, estimatrice dei
lavori dell'associazione che, coniugando arte e fede, si propone
d'aiutare nuovi artisti a perfezionare la loro gestualità creativa nel
rappresentare la spiritualità cristiana del presepe, seppur legata a
una precisa ambientazione folcloristica. Perché ogni gesto che plasma
queste opere è un'involontaria preghiera, un modo di comunicare con il
sacro espresso con rara sensibilità nella rappresentazione di scene
della Napoli settecentesca. Volti magistralmente modellati nella creta,
costumi di seta di San Leucio, particolari minuziosi, personaggi la cui
postura e mimica conferiscono una dinamicità viva, reale coinvolgendo
visitatori e collezionisti che, anche quest'anno, attendono con
interesse gli eleganti cataloghi che riproducono con dovizia di
particolari nature, case, anfratti, rivoli e personaggi delle pregevoli
opere. Una vetrina d'arte, espressione della dedizione d'un gruppo
d'appassionati coinvolti da Adriana Bezzi «nel suo lungo viaggio
d'amore e d'entusiasmo» come lei stessa lo definisce. Da quando,
bambina, aiutava il padre ad allestire il presepe, continuando poi per
i suoi figli arricchendolo con minuterie di cera. Una passione che ha
fatto proseliti attraverso un laboratorio che, anche quest'anno, terrà
lezioni gratuite negli spazi concessi dal Cardinale nella chiesa di
Sant'Anna dei Lombardi, dove l'associazione sta allestendo un grande
presepe del ’700, simbolo del lavoro corale dei soci. La mostra ha
l’alto patronato della presidenza della repubblica conferito dal
presidente Giorgio Napolitano che ne omaggia lo spirito di volontariato
proteso ad avvicinare alla tradizione presepiale nuove generazioni, «ma
anche persone della terza età, sole e demotivate - spiega Adriana Bezzi
-. Con materiali semplici e ricliclati insegnamo loro la manuale
creatività in cui possano ritrovare lo spirito sopito».