Anticipazioni sulla IIIa edizione del Napoli Teatro Festival Italia, 4-27 giugno 2010

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Assistente2

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30 nov 2009, 16:32:5030/11/09
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Anticipazioni sulla IIIa edizione del Napoli Teatro Festival Italia,
4-27 giugno 2010

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http://www.teatro.org/rubriche/news/napoli_teatro_festival_italia_le_anticipazioni_del_2010_21293

Il Napoli Teatro Festival Italia si terrà a Napoli dal 4 al 27 giugno 2010.


Iniziato con la direzione artistica e organizzativa di Renato Quaglia, per
la Fondazione Campania dei Festival presieduta da Rachele Furfaro, il
Festival giunge quest’anno alla sua terza edizione confermando la sua
impostazione di Festival internazionale e di nuova creazione.


Anche quest’anno i temi proposti sono plurali e tra loro diversi: la
capacità dei vinti di determinare futuro (non solo i vincitori, ma anche i
vinti fanno la storia); il nuovo teatro-di-ruolo inglese, che coinvolge lo
spettatore in giochi di gruppo; il tango e la disciplina artistica del gioco
del calcio. Su tutti, il tema della durata dello spettacolo teatrale (quanto
tempo occorre per raccontare una storia? Quanto tempo è disposto a dedicare
lo spettatore all’ascolto di una storia?), con lavori di grandi maestri e di
giovani registi italiani e stranieri, per spettacoli che impegnano lo
spettatore anche per più giorni o spettacoli che durano pochi minuti.


Giunge al terzo spettacolo (Romeo e Giulietta), questa volta affidata a un
regista inglese (Alexander Zeldin), la Compagnia Teatrale Europea che nacque
a Napoli nel 2008. Quest’anno gli attori europei che la comporranno sono
italiani, inglesi e immigrati di seconda generazione appartenenti a comunità
che risiedono da anni in Europa.


Tra le produzioni promosse dal Festival di Napoli: uno spettacolo di
teatro-danza dedicato al gioco del calcio e ai suoi fenomeni sociali
(Football Football) per la regia del bosniaco Haris Pasovic e la coreografia
del belga Koen Augustijnen, con danzatori bosniaci, italiani, asiatici,
cinesi e belgi. Il Festival è il primo produttore del nuovo lavoro della
Compagnia Cilena Teatro Cinema che presenterà L’uomo che dava da bere alle
farfalle, per la regia di Juan Carlos Zagal che nella prima edizione del
Festival presentò a Napoli Sin Sangre.


Arrivano in palcoscenico due testi che il Festival aveva commissionato lo
scorso anno: Diciotto Carati di Antonio Skàrmeta e Tu (non) sei il tuo
lavoro di Rosella Postorino. Per la prima volta in Italia sarà prodotta e
presentata al pubblico una “teatronovela”, Bizzarra, storia scritta dall’argentino
Rafael Spregelburd, spettacolo a puntate (venti quelle che si succedono ogni
giorno al Festival, con inevitabile riassunto delle puntate precedenti) per
una durata complessiva di circa 20 ore di rappresentazione e regia di
Manuela Cherubini. L’artista singaporiano Ming Wong presenterà Devo partire.
Domani videoinstallazione su Teorema di Pierpaolo Pasolini che unisce cinema
e arte contemporanea.


Numerose le coproduzioni e le collaborazioni: I Demoni con la regia di Peter
Stein, Le Tigre Bleu per la regia di Michel Didym, che avrà un cast misto
italo-francese e La repubblica dei Briganti di Marco Baliani. Tra i registi
italiani presenti quest’anno anche Alessandro Gassman (Immanuel Kant di
Thomas Bernhard) e Benedetto Sicca (Les adieus di Arianna Giorgia Bonazzi).
Per la prima volta in Italia: Öper Öpis regia di Zimmermann & de Perrot,
Cabaret Hamlet di Matthias Langhoff (dopo l’esperienza di Working for
Paradise del giugno 2009 torna al Festival con uno spettacolo sui fallimenti
generazionali letti attraverso la vicenda di Amleto) e Napoletango del
regista casertano Giancarlo Sepe, di nuovo impegnato nella ricerca del
rapporto profondo tra musica e teatro, attraverso la storia di una famiglia
napoletana.


Sono stati promossi in questi giorni i primi bandi pubblici per la ricerca
degli attori che il Festival impegnerà nelle proprie produzioni anche
internazionali: si cercano 33 attori (in grado di recitare sia in italiano
che in napoletano) per la teatronovela Bizzarra; danzatori e attori per
Football Football.


Si sta lavorando anche alla seconda edizione del Napoli Fringe Festival (il
festival parallelo a Napoli Teatro festival Italia, a cui partecipano gruppi
e compagnie indipendenti e giovani per presentare spettacoli in prima
assoluta): sono circa 200 i progetti presentati a novembre (alla scadenza
del bando), che saranno selezionati da un coordinamento artistico composto
da professionisti di teatro, danza e musica e da responsabili di iniziative
di arti visive, media, associazioni universitarie e sociali di Napoli.


Il Napoli Teatro Festival Italia conferma anche quest’anno la propria
caratteristica di Festival e impresa di produzione eco-sostenibile,
riconosciuta con certificato europeo EMAS lo scorso anno; organizza per il
secondo anno consecutivo un programma estivo (prosecuzione del Festival) in
diversi centri della Campania, in collaborazione con Teatro San Carlo di
Napoli; prosegue il programma di catalogazione e digitalizzazione dell’archivio
del teatro contemporaneo della casa Editrice Ubulibri (oltre un milione di
pagine e documenti per il periodo tra il 1978 e il 2008).


Alcuni degli spettacoli prodotti dal Festival, dopo il debutto napoletano,
continuano ad essere presentati in diverse città italiane ed europee: Médée
firmato da Jean-Louis Martinelli ha debuttato nei giorni scorsi in Francia e
Proprio come se nulla fosse avvenuto di Roberto Andò al Festival di Otoño di
Madrid. Nei mesi scorsi, Cosa deve fare Napoli per rimanere in equilibrio
sopra un uovo di Enrique Vargas è andato in scena al Festival Grec di
Barcellona con 22 repliche e al Copenhagen International Theatre con 23
repliche. Mentre La Partenope di Gustavo Tambascio è stata ospitata al
Palacio de Festivales di Santander e al Teatro Rosalia de Castro de La
Coruna, Lei cinque storie per Casanova di Luca De Fusco è stato presentato a
Venezia, al Festival Grec di Barcellona e al Festival de Almagro.


Infine Made in Naples di Karole Armitage nel febbraio 2010 andrà in scena al
Guggenheim Museum di New York.

Sul sito www.napoliteatrofestival.it notizie e approfondimenti sugli
spettacoli 2010.


Inserita il 26 - 11 - 09
Fonte: La Redazione
di Teatro.Org

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Sito ufficiciale:
http://www.teatrofestivalitalia.it
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Gino Di Ruberto [GMAIL]

da leggere,
24 mar 2010, 18:16:4024/03/10
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Due teatri nell'ex Peroni. E De Simone firma El Diego, concerto per
musica e goal

Napoli teatro festival Italia, dal 4 al 27 giugno, spettacoli dentro e
fuori le sale, dal centro alla periferia della città

«Guadagnano la paga, proteggile». Mani nel gesto di infilare un guanto
su un cartello appeso per gli operai su una delle scalcinate colonne
dell'ex birreria Peroni. Solo che qui, a Miano, periferia nord di
Napoli, non c'è più nessuno dal 2004, da quando lo stabilimento
industriale ha chiuso dopo una crisi durata anni. Presto anche lo
scheletro di questa fabbrica sarà demolito per fare posto a una zona
residenziale con centri commerciali e, da quello che racconta chi
conosce bene il progetto, l'idea che ne deriva è una sorta di «Napoli
due». Tra ciò che è stato e ciò che sarà, il Napoli teatro festival
Italia prova a fermare il tempo dell'obsolescenza, trasformando l'ex
Peroni in uno dei luoghi privilegiati della prossima edizione che si
terrà dal 4 al 27 giugno 2010.

DOVE SI FACEVA LA BIRRA SI FA TEATRO - «In uno spazio pari a dieci
campi di calcio - spiega Renato Quaglia, direttore artistico della
rassegna - costruiremo due teatri con foyer in due distinti corpi di
fabbrica contigui e comunicanti: il primo è l'enorme navata dello zona
un tempo destinata all'imbottigliamento della birra. Si tratta di un
ottimo esempio di architettura razionalista degli anni '50. Il secondo
corpo di fabbrica è un grande magazzino degli anni '70 che si addossa
al corpo originario. Nella prima sala il pubblico sarà sistemato su
una tribuna gradonata, nel secondo su una tribuna di circa 20 metri.
Il tutto per 430 spettatori». Il Festival debutterà qui con
un'anteprima prevista per il 29 e 30 maggio. In scena con Lipsynch del
canadese Robert Lapage: nove ore di spettacoli, per nove personaggi
che raccontano da nove punti di vista differenti la stessa storia.
Nell'ex birreria renato Quaglia e Rachele Furfaro hanno anche
presentato «Le attese», spettacoli in luoghi in cui di solito la gente
aspetta in fila qualcosa, spesso il suo turno. «Come alla Posta
centrale - ha spiegato sara Sole Notarbartolo - in cui metteremo in
scena dichiarazioni d'amore. La gente all'inizio non capirà se si
trova di fronte a una pièce a una normalissma tranche de vie
napoletana».

GLI SPETTACOLI - Il programma di questo terzo anno del NTFI è
fittissimo e, Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Campania
dei festival che l'organizza, alla presentazione coglie l'occasione
per rivendicare un dato. «Quest'anno il festival avrebbe dovuto
cambiare città, in base alle indicazioni di Rutelli che aveva
immaginato la rassegna itinerante. Poi, dopo l'intervento del ministro
Bondi, il Ntfi è stato assegnato stabilmente a Napoli. Un risultato di
cui siamo orgogliosi e di cui iniziamo a vedere i primi frutti: una
stratificazione di esperienze internazionali e una presenza crescente
nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo. Basti pensare all'accordo tra
Napoli e Palermo e al progetto le Città del Mediterraneo».

IL TEMPO E LA DURATA - Il tempo, anzi «la durata» è uno dei temi di
questo festival. E quella degli spettacoli è assai variabile dal
brevissimo a lunghissimo. Il programma li sintetizza così: «Spettacoli
della durata di dodici ore, o così lunghi da essere presentati a
puntate per 23 giorni; altri di soli dieci minuti; spettacoli in ex
stabilimenti industriali, in un intero quartiere, o alle fermate degli
autobus; spettacoli sul calcio nell’anno dei mondiali in sudafrica e
sul fenomeno maradona, che fa il suo ingresso nel tempio della lirica,
il san carlo; spettacoli che riflettono sugli sconfitti della storia e
altri che aprono alle nuove tecnologie come il 3d o a generi inediti
come la teatronovela; spettacoli che rivisitano i classici o portano
la sensualità del tango nello spazio angusto di una toilette. Tutto
questo è il Napoli Teatro Festival Italia 2010, festival di creazione
e non solo di ospitalità, che invita artisti in residenza a Napoli,
commissiona testi originali, propone ai registi performance site-
specific (vedi il programma completo su www.napoliteatrofestival.it).

IN SCENA CALCIO - Nell'anno dei mondiali, il calcio sarà uno dei leit
motiv del festival ed offre una sorpresa che accosta due nomi, e due
mondi, finora distanti tra loro: quello della musica colta di Roberto
De Simone e quello del tifo calcistico e del mito Maradona. Il
maestro, che conferma la sua presenza al festival per il terzo anno,
firma «El Diego. Concerto numero 10, musica d'autore per goal e
orchestra». E il calcio entra nel tempio della lirica. «L'orchestra
non sembrava bastare - dice il maestro al Mercadante, partner del Ntfi
- così ho voluto anche tutto il coro del San Carlo e un numero congruo
di solisti. Maradona esprime il dionisiaco dell'anima napoletana,
quella stessa vibrazione che ricordo nelle ultime Piedigrotte del
dopoguerra, non quelle fittizie di cartapesta e senz'anima». Al San
Carlo, le gesta del “patrono laico” di Napoli saranno trasmesse su un
megaschermo mentre la sua orchestra, in buca, eseguirà una cantata per
grande banda e voci maschili. Sarà quasi una «Messa di gloria»
celebrata da Napoli nobilissima per il suo santo laico.

FOOTBALL FOOTBALL, ANCHE AI MONDIALI DI JOHANNESBURG - Di calcio parla
anche Football Football di Haris Pasovic, l'unico spettacolo che
parteciperà ai mondiali di Johannesburg, ufficialmente invitato dalla
Uefa. «Porto a teatro sogni e passioni, speranze e delusioni, l’arte
di un gioco unico al mondo, il calcio. Sarà energico, dinamico,
fisico. I miei attori-danzatori esprimeranno in parole e movimento
l’essenza stessa di questo sport meraviglioso dalla semplicità
imbarazzante, che travalica confini, classi sociali, razze, idee
politiche e religioni».

I QUARTIERI COME PIETROBURGO - «Delitto e castigo» nei Quartieri
spagnoli per uno spettacolo che dura due giorni: così Gaetano
Ventriglia, passato da fringe festival 2009 a Festival, ha immaginato
la trasposizione del capolavoro di Dostoevskij per il Napoli Teatro
Festival Italia. Spettacolo lungo 48 ore tra vicoli, cortili,
piazzette, ballatoi e taverne del centro storico.

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