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> Mi tocchera` buttare via tutti i libri di fisica e rimettermi a studiare
> la nuova fisica sviluppata alla scuola di Fisica Giordano Bruno, rettore
> il noto prof. Luciano Buggio.
Prendi un cerchio di fil di ferro, piegalo in modo che la sua
proiezione lungo una direzione, quella che prima ti dava un segmento
di retta, sia una spcie di lemniscata. e lungo la direzione
ortogonale, quella che prima ti dava il cerchio, una specie di ellisse
romboidale.
Fai adesso ruotare l'aggeggio lungo l'asse longitudinale tenuto
ortogonale ad un campo magnetico costante a linee parallele, e dimmi
cosa succede.
Luciano Buggio
Vuoi dire che, nel corso della rotazione della mia spira, quando
comincia ad apparire, nella direzione del flusso magnetico, il secondo
occhiello della lemmniscata (l'otto), quell'area va sottratta all'area
complessiva della sezione del flusso?
Che cioè quando l'otto si completa, il flusso è nullo perchè le due
aree uguali vanno sottratte l'una all'altra?
> Se ho capito il tuo esempio, non stai
> tenendo conto del verso del campo rispetto al verso della
> corrente nella spira.
Certo che ne ho tenuto conto, ma che cambia?
Considera, quando hai l'otto in direzione del campo magnetico, la metà
del tratto di filo filo che sta più vicina a te (tu stai osservando il
tutto dal punto di vista del polo del magnete: è percorsa da corrente
in un verso (nell'altra metà vedrai la corrente, che circola nel filo,
andare nell'altro verso).
La corrente di fatto circola solo in un verso, dato dalla forza di
Lorentz (almeno per mezzo giro, poi il verso cambia).
Ti mi stai dicendo che, data la mia prospettiva, io vedo in un
occhiello della lemniscata la corrente girare in un verso e nell'altro
occhiello nel verso opposto: vero, ma che importa?
Il flusso del campo magnetico non è quello che attraversa la spira?
> Per esempio, se una comune spira circolare e` attraversata
> per meta` area da un campo magnetico in una certa direzione
> e per meta` da un flusso equivalente di verso opposto, il
> flusso totale e` zero.
Infatti, però in queste condizioni, mi pare, non gira corrente: ma che
c'entra?
> Oppure, se metti una spira a forma di
> otto (senza contatto all'incrocio, ovviamente) in un campo
> omogeneo, il flusso totale e` sempre zero comunque tu la
> muova.
Il flusso totale?
Ma che vuol dire?
Flusso nullo, dice il teorema, niente corrente: ma è così?
Gira o no corrente in ciascuna delle due distinte spire, ed anche
nello stesso verso (non come nel nostro caso)?? Allontananale tra di
loro di quanto vuoi (tanto, non sono mica a contatto): non equivale
ciò a considerare lo stesso eseprimento fatto contemporaenamente da
due operatori nello stesso laboratorio?
Una è negativa e l'altra è positiva e si annullano?
Ma che cos'è questa roba?
Una domanda: che tu sappia, la spira non piana, con possibilità di
incrocio prospettico durante la rotazione era mai stata considerata,
da Gauss o altri (almeno per l'applicazione al caso dell'induzione di
corrente per flusso magnetico variabile)?
Luciano Buggio
Mi pareva molto strano questo tuo esempio dell spire quasi a contatto,
ed ora ho capito.
C'è un equivoco, anche per colpa mia:
Quando scrivevo...
-----------
Fai adesso ruotare l'aggeggio lungo l'asse longitudinale
-----------
...intendevo: "intorno all'asse longitudinale".
Evidentemente tu hai fatto ruotare il tuo otto coi cerchietti separati
intorno all'asse ortogonale a questo, per dire quello che hai detto
(flusso totale nullo ecc.) e forse anche la mia lemniscata in
prospettiva.
Riconsidera quindi il tutto da questo punto di vista.
Luciano Buggio
> Le linee di flusso magnetico che si dipartono dal polo di una calamita
Dimenticale, non esistono.
--
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, dar�ber mu� man schweigen.
(L. Wittgenstein)
Ok. Le dimentico.
Farò la domanda senza nominarle (rispondimi anche tu, se vuoi):
In quella regione di spazio che dicevo, si determina campo elettrico o
no?
Luciano Buggio.
Scusa, mi sa che non ci capiamo proprio.
Ciao
Paolo Russo
Ho riletto le descrizioni e mi sembrano chiare.
Non so fare disegni al computer, se vuoi ti mando una cartolina.
Comunque ti rifacccio la domanda in poche e chiare parole.
Avevi scritto:
> No, tutti gli alternatori hanno l'indotto fisso e il magnete (o
> l'elettromagnete) che ruota,...
In questi alternatori che tu dici l'indotto è "investito" (nel senso
in cui è "investito" nel disegno qui sotto - che non ho fatto io
perchè al comuter non so disegnare - nel quale però l'indotto è
interno, non esterno ai magneti, come è nei generatori che tu dici) da
un campo magnetico uniforme in ogni punto della regione di spazio in
cui l'indotto è collocato?
http://www.sandroronca.it/areacomune/femas/immagini/Far-Lenz.png
La capisci, questa domanda?
Luciano Buggio
http://www.lucianobuggio.altervista.org
Certo che il flusso varia, col coseno.
Ma induce corrente, questa variazione?.
Di certo la induce se è la spira a mettersi in rotazione nelcampo
fisso.
Ma se a ruotare è il campo?
La teoria (Faraday ed Einstein) dice che è la stessa cosa: ma c'è
evidenza sperimentale?
Perchè non provi coi tuoi studenti (se hai un magnete coi poli
abbastanza larghi da garantire un flusso uniforme, o una spira
abbastanza piccola, che forse, anche questa, i fornitori non ve la
passano)?
Guarda che, purtropo, non sto scherzando.
Luciano Buggio