Tratto da: Sentenza ordinanza di rinvio a giudizio dell'8 ottobre 1988
Procedimento penale contro Segalla più 139
Da pag. 671 a pag. 790
Capitolo 10 - I centri Narconon
Chi volesse avere tutto il capitolo Narconon della sentenza mi contatti in privato
alessia.gu...@libero.it
Nota bene: Nel testo (p.i.) = parola incomprensibile (pp.ii.) = parole incomprensibili
Alcune sigle possono essere state trascritte in modo impreciso.
(segue)
Ancora sul modo in cui "maneggiare" parenti dubbiosi o "cicli" non chiusi si veda la 4639
dalla quale si desume che il genitore è dubbioso di fronte alla volontà del figlio di
tornare al Narconon perché si comprende che nel passato è già stato al centro di Osnago
senza molto successo ed allora si dice che una persona ha "....pulito i ruds su storie
vecchie di lì", ha in sostanza cercato di eliminare le brutte impressioni precedenti;
ovvero la 4636 dove si esprime il disappunto per il fatto che un "ciclo" ritenuto chiuso
non lo è ed allora bisogna provvedere subito:
dalla conversazione N. 4636 "......
G. - ... quello che è saltato fuori, lui non è chiuso, ma, non solo non è chiuso, no, non
ha neanche messo lì niente, non ha preso nessun accordo per farlo. Invece a me mi era
stato detto che lui doveva semplicemente parlare col padre.
A. - Mm, mm
G. - E invece non era vero. Mai capito?
A. - Mm, hm. Bon, chi è che ha leadership su sto ragazzo?
G. - Come?
A. - Chi è che ha potere su sto ragazzo?
G. - Non ti sento, Alberto.
A. - Chi è che ha leadership, potere su sto ragazzo? Tu ce l’hai?
G.- Ma non ce l’ha nessuno... è... non è neanche mese che è qui.
A. - Mm, im.
G. - Cioè, io gli ho parlato, no...
A. - Hm.
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G. - Però, semplicemente, lui è withdraw totalmente dal farlo adesso e ha detto che l’ha
già detto anche a Milano. Lui è sicuro di quello che vuol fare, però non adesso.
A. - E lui di cos’è che è sicuro?
G. - Come?
A. - Di cos’è che è sicuro?
G. - Cosa c’è che?
A. - Che è sicuro. Mi hai detto che è sicuro di quello che vuol fare. Di cosa?
G. - Del programma Narconon, di continuare a farlo e poi, in avanti, può farlo quando ha
guadagnato lui i soldi, però. Hai capito?
A. - Mm, hm. Tu cosa gli hai detto ieri sera?
G. - Ma, io l’ho maneggiato per farlo subito... gli ho detto che... va beh, bisogna metter
lì qualcosa nell’universo fisico, l’importante è che si salvi lui e non che veda di
salvarsi dopo, cioè, l’ho maneggiato per un’ora e mezza.
A. - Mm.
G. - Solo che è totalmente withdraw. Allora, a quel punto, gli ho detto: va bene, oggi
chiami Mauri e ti metti d’accordo con lui.
A. - Ho capito.
G. - T’è capi’?
A. - In PT chi è che hai?
G. - Di academy?
A. - Ha, hm.
G. - in PT nessuno. Cioè, ce ne sono due, ma non hanno assolutamente cash.
A. - Mm. ...(pp.ii.) lì, com’è il ciclo?
G. - Com’è?
A. - Mm. Lui si può chiudere, no?
G. - A cash?
A. - Mm.
G. - Mm, mica tanto.
A. - Perché io ho visto che il padre non ha fatto difficoltà.
G. - Non ho capito.
A. - Il padre di difficoltà non ne ha fatte.
G. - Eh, lo so, no, però non è... cioè, non è neanche stato briefato né niente.
A. - E so, per altro, che il padre è sul ciclo d’etica
Colpisce poi il tono volgare e cinico con cui si fa riferimento, nella 2994, alla nonna di
un ragazzo che non vuole mandare il nipote al Narconon:
dalla conversazione N. 2994
"........
B. - Perché io c’ho pure il business, capito, da far con la sauna, veloce, no...
F. - hm hm.
B. - E c’ho un milione e mezzo per farla trasporta’ da
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qui a San Gimignano, no...
F. - Hm, hm
B. - E devo trova’ un tempo, perché fra tre giorni c’ho sei persone in sauna, capito?
F. - Hm,hm
B. - E non posso interrompere...
F. - No, sì fa di notte.
B. - Eh.
F. - Come avevamo fatto noi al Castello, di notte il trasloco, la mattina dopo si lavora.
B. - Eh, infatti, facciamo tutto il... manino (parola non certa), così non ci stanno
problemi.
F. - Ecco, per cui andiamo veramente veloci su quel ciclo lì e lo portiamo done
...(pp.ii.).
B. - Sì.
F. - So che lui ha chiamato la nonna...
B. - Sì.
F. - Stasera.
B. - E’ una bestia La nonna infuriata
F. - Minchia!
B. - Sembra una de...de 30 anni che si incazza.
F. - (ride)
B. - Mamma mia, oh! come, come...gli è brutto. E va bèh, oh..."""
La conversazione prosegue poi con battute del seguente tenore:
"F. - Il ciclo grosso che aveva la Lori?...
B. - Ci ho due cicli in ballo, no, Felice.
F. - Hm, hm
B.- Un ciclo di 20.000.000 del Banco di Napoli, no...
F. - Mm Mm.
B. - È un ciclo di business di un cambio valuta in Africa, no...
F. - Mm.. (ride) Che ciclo è quello lì me lo devi spiegare.
B.- Allora, degli italiani comprano della valuta in Svizzera per comprare delle...non mi
ricordo che soldi, come si chiamano in Africa, no...
F. - Mm, hm
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B. - E’ un business da due miliardi, no...
F. - Mm.
B. - E ci stanno i banchieri che fanno l’affare.
F. - Eh
B. - E ci donano 10 chili
F. - (ride) E’ too much that
B. - Eh, cioè... oh. Poi è un problema toro.
F. - L’importante noi ci ricaviamo 10 chili. Poi non c'è problema. O.K.?
E in tutto questo contesto di poca serietà e cinico disinteresse per gli effettivi scopi
(teorici) dell’associazione, si vedano anche la 6741 dalla quale risulta che alcuni
operatori del centro, recatisi a casa di qualcuno per farsi dare i soldi si siano, con
l’occasione impossessati di oggetti non propri ovvero la 2729 dalla quale risulta
chiaramente noto che taluno continuasse a "farsi" e, per il tono disinvolto con cui la
cosa è riferita sembra lecito arguire che non si trattasse di un caso isolato.
Le tinte si fanno ancora più colorite ed è difficile trattenere espressioni di palese
disapprovazione dinanzi all’immagine di "mosconi impazziti attorno al miele" quando
individuano addirittura un "ciclo da 50 chili". Si studia la strategia; ci si ripete a
vicenda con malcelata soddisfazione che si tratta di persone che non badano a spese, si
discute sul come evitare il minimo rischio di farsi "scappare la preda" giungendo ad
esprimere l’intento di andare a prelevare fisicamente il ragazzo tossicodipendente pur di
evitare ripensamenti da parte dei suoi genitori:
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dalla conversazione N. 5381 ".............
M. - Secondo te quale sarebbe la mossa che attirerebbe dentro tutto quel ciclo di 50?
F. - La mossa è che se quel tonto di Monti...
M. - Eh.
F. - Portava il figlio.., io i genitori li ho chiusi.
M. - Sì.
F. - L’unica cosa è... tirare il figlio.
M. - E allora.., cioè, non, non ti sembra anche l’idea di muoverti su quel ciclo lì?
F. - Come l’idea di muovermi?
M. - Cioè nel senso o che Monti te lo porti su, o trovare una soluzione diversa dalle ...
(pp.ii. per sovrapposizione delle voci)
F. - Eh. Se Monti mi chiude quel ciclo lì, no, mi vanno via cinquantamila persone sulla
GBS...
M. - Sì.
F. - Con Alberto troviamo un altro tipo di soluzione, hai capito?
M. - Hm.
F. - Perché il padre e la madre, 50 chili, non han fatto una piega.
M. - Lo so. Però quello che mi han detto loro...
F. - Eh.
M. - L’una cosa... cioè, quello che mi ha detto Monti, è che gli ha telefonato ieri, la
madre ha detto: sì, più in là veniamo.
F. - No. la... alla madre, a Monti non gli ha telefonato, digli di non dire minchiate.
M. - No, lui che ha telefonato alla madre.
F. - Neanche. E’ una bugia. Il ciclo l’abbiam maneggiato io e Alberto, no...
M. - Sì.
F. - Abbiam chiamato la madre ier... cioè, la madre ci ha chiamato lei ieri sera dopo che
avevamo maneggiato il padre, e lei dice, vuole sentire, vuole aspettare qualcosa, no...
però quello lì non c'entra una minchia col fatto che se il figlio entra sulla linea...
M. - Eh.
F. - E gli dice: la voglio fare... è molto facile maneggiare, capito?
M. - Hm.
F. - Perché noi mettiamo un... (pp.ii.), dobbiamo pensare al suo futuro, quindi voi dovete
cominciare a pensare adesso, no...
M. - Ho capito.
F. - Hai capito? E difatti io oggi avevo messo il Monti su prendere Fabio e portarlo a
Milano.
M. - Eh, solo che lui non l’ha fatto.
F. - Eh. Allora, niente. Adesso mettiamo lì tutti i postulati che questo ciclo venga
chiuso, no...
M. - Questo qua deve entrare per forza.
Il "ciclo" si conclude poi "felicemente" (a seconda del punto di
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vista) come si apprende dalle 7041 e 7082.
Ma forse una "ripresa diretta" di ciò che viene detto e fatto per indurre una madre
dubbiosa a mandare il figlio al centro, sempre previo esborso, non può essere meglio
fornita che dalla telefonata 2129 - nella quale è possibile cogliere alternativamente
brani di conversazione tra gli operatori ed altri con la madre. Le espressioni di gergo
con cui si riferisce il disappunto per i dubbi sono tanto più crude e inqualificabili se
raffrontate al tono mellifluo ed ipocrita con cui ci si rivolge poi alla donna per
convincerla " ...per il bene del figlio" quando poi, dai commenti che si fanno tra
operatori, si dice chiaramente che lo scopo è di farle "tirar fuori i soldi" pag. 1015:
dalla conversazione N. 2729 ".......
F. - Rimani in attesa, eh.
A. - Sì. (rivolto a chi gli è accanto) Sono al telefono. ...(pp.ii.). Senti, bisogna farle
una verifica sulla tech. (chi gli è accanto dice qualcosa di non comprensibile) Hm. Va
bene.
La conversazione prosegue tra un uomo (U.) (C. Alberto) e Ariedo (A.):
A. Dimmi.
U. - Questa qui è venuta qui dicendo che è venuta a parlare, che...
A. - (dopo breve pausa) Che?...
U. - Che suo marito non c’è, quindi i soldi lei non ce li ha...
A. - Non ho capito.
U. - Che suo marito non c’è, i soldi non ce li ha, quindi vedrà in questi giorni...
A. - Ma chi?
U. - La madre.
A. -Ma cazzo, cioè.., le ho telefonato io alle 10, no...
U. - Eh.
A. - E lei m’ha chiesto come aveva passato là notte sua figlia...
U. - Mm.
A. - L’ha passata bene. E lei m’ha detto: va bene, allora adesso vado in Lega, no...
U. - Mm.
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A. - A fare quella cosa che abbiamo detto ieri sera, no.
U. - Mm.
A. - Doveva venire lì a versare i due chili più le ottocento
U. - Mm.
A. - Hai capito?
U. - Adesso...
A. - Cazzo... adesso, da quel punto di vista lì, dev’essere successo qualcosa, ci deve
essere qualcuno in mezzo.
U. - No, non c’è nessuno in mezzo, Ariedo.
A. - Eh. Allora?
U. - Non c’è proprio nessuno in mezzo.
A. - Cioè, ieri sera, ti dico, non m’ha messo lì nessuno stop, hai capito?
U. - Sì. Solo che la tipa è one one.
A. - Cioè, l’unico stop che m’ha messo era che... va beh, non era... non era ricca, che
faceva questo come sacrificio, che però lo faceva volentieri, per vedere la figlia... se
stava bene, eccetera. Hai capito?
U. - Sì.
A. - E anche quando gli ho detto: va beh allora adesso andiamo in Lega, no? cioè non ha
tirato fuori nessuna storia, capito?
U. - Eh. Quindi il ciclo è... che adesso o manda subito...
A. - Ma lei dov’è adesso?
U. - E’ qui nel mio ufficio.
A. - E’ lì?
U. - Sì.
A. - Mm.
U. - il ciclo è: o manda subito, o la cancelli dagli NRP e la riporti a casa.
A. - Sì, ma infatti. Adesso... facciamo una cosa: chiudo il ciclo con il Feli, no... e poi
richiamo io e mi fai parlare con lei.
U. - No, no. Ti metti in ...(p.i.), te la passo subito, e poi ti ripasso Felice.
A. - Eh, perché c’ho il telefono del cazzo, che non capisco niente. Va bene, dai.
U. - Hm.
A. - (rivolto a chi gli è accanto) Eleonora mi chiudi la porta? Sì, questa qua. (chi gli è
accanto dice qualcosa di non comprensibile)
U. - (dopo pausa) Pronto.
A. - Sì.
U. - Va che dev’essere oggi, eh.
A. - Che?
U. - Che dev’essere oggi, non doma...
A. - Sì, sì.
U. - Ah. Ok.
La conversazione prosegue tra una donna (D.) e Ariedo (A.):
D. - Pronto.
A. - Pronto.
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D. - Ecco
A. - Buon giorno, signora.
D. - Buon giorno. Senta, io le sto dicendo, cioè, che viene domani mattina a pagare mio
marito. Non vogliono aspettare neanche domani mattina. Non lo so, io.
A. - Eh, signora, se ieri sera, quando le ho spiegato questa faccenda qua...
D. - Sì. Appunto...
A. - Non mi sembrava ci fosse nessun tipo di problema, da come mi aveva detto lei. Cioè,
l’unico problema era che... va bene, era un sacrificio, perché sono d’accordo che è un
sacrificio...
D.- Ecco. Eh.
A. - Ecco. Ma però lei non m’aveva detto nessuna cosa del genere. E’ vero o non è vero?
...(pp.ii. per sovrapposizione delle voci)?
D. - Sì, ma le ho detto che domani mattina venivo qua, no...
A. - Ecco. Benissimo. Infatti.
D. - Ma io le sto solo dicendo che sino a domani mattina viene mio marito. Non è che sto
dicendo passa un mese, che pago a fine mese. Cioè, viene domani mattina a farci l’assegno
mio marito. Non sono venuta con i soldi dietro.
A. - Signora, questo va bene, no, però...
D. - Va bene? Ecco.
A. - Io, ieri sera...
D. - Sì.
A. - Le ho fatto un favore, no...
D. - Sì, sì, sì, giusto.
A. - Volevo far entrare subito sua figlia, perché ho visto che era lì in astinenza...
D. - Sì, sì.
A. - Allora non mi sono stato tanto a preoccupare dei soldi, no...
D. - Ho capito. Sì.
A. - Ho detto: io sua figlia la faccio entrare subito sotto la mia responsabilità, no.
D. - Sì.
A. - Ha capito?
D. - Sì.
A. - Ecco. Quindi, anche di fronte alla Lega io mi sono preso una responsabilità
D. - Sì.
A. - No? Perché ho garantito io per lei, praticamente, no.
D. - Sì, sì, giusto.
A. - Ma semplicemente perché volevo aiutare sua figlia, fare in modo che entrasse subito.
D.- Sì, giusto.
C. Ecco. Se lei.., va beh, prevedeva di avere questo tipo di problemi, no, se me ne avesse
parlato ieri sera, io, al limite, mi sarei anche preparato e avrei detto: guardi, viene
martedì mattina, invece che dire: viene domattina.
D. - Hm, hm, hm.
A. - Ecco. Invece, anche alle 10.30, quando ci siamo sentiti, lei non m’ha detto
nessuna cosa del
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genere.
D. - Sì, sì, ma cosa le ho detto? Le ho detto: adesso vado. Appunto.
A. - Mi ha detto adesso vado in Lega...
D. - Ecco.
A. - Ma non mi ha detto nessun problema...
D. - Sì
A. - Che poteva avere, ha capito?
D. - Eh, appunto. Però domani mattina, dico, no... non scappa nessuno, cioè, perché adesso
mio marito va a lavorare, fino alle 11 stasera non viene. Quello che c’ho detto, domani
mattina viene qua, perché è lui che può fare l’assegno, non lo posso fare io. Era tutto
lì. Niente, non passano mica dieci giorni, no?
A. - Sì, d’accordo.
D. - Va bene?
A. - Ma ieri sera non poteva farlo suo marito, l’assegno?
D. - Ma non lo so. Cioè, ieri sera poi io non sapevo neanche quanto ci dovevo portare, no.
Ecco, non... Cioè, lei m’aveva detto 800 per i libri.
A. - E due milioni del mese.
E. - E ma pensavo di pagarlo, cioè, dopo. Lei mi disse: l’unica cosa sono i libri, che
bisogna pagare al momento.
A. - Ho capito, signora.
D. - Mm.
A. - Io, ieri sera, no, quando le ho parlato, le ho spiegato che...
D. - Sì.
A. - Nel momento in cui entra... entrava sua figlia io alla Lega...
D. - Sì.
A. - Avrei chiesto questi soldi.
D. - Sì.
A. - Alla Lega, no.
D. - Sì.
A. - Infatti io, per tenere qui sua figlia dalla Lega, ho bisogno dl questa cifra, ha
capito?
D. - Ho capito.
A. - Per le vitamine, per il medico, eccetera, no.
D. - Sì.
A. - Ecco. Le ho anche detto che noi, solitamente, quando ci entra una persona, no...
D. - Sì.
A. - Si fa il versamento del primo mese e dei libri, no?
D. - Sì.
A. - Ecco, quindi.., cioè, non succede niente...
D. - Cioè, ma si vede che io non l’avevo capito bene, cioè s’era...
A. - Non succede niente, comunque...
D. - Ecco.
A. - Se lei ieri sera mi avesse tirato fuori questo tipo di problemi, no...
D. - Sì.
A. - lo mi sarei preparato e ne avrei parlato lì. Invece che dire: viene domattina,
avrei detto:
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viene martedì mattina.
D. - Mm hm hm.
A. - Ha capito?
D. - Eh. sì. Ho capito. Va bene.
A. - Però, adesso mi trovo nella condizione che io devo rispondere di fronte alla Lega,
perché io... cioè, il questa cifra qui ne ho bisogno dalla Lega, ha capito?
D. - Hm.
A. - Ma ne ho bisogno adesso, non ne ho bisogno...
D. - Eh beh, ma incomincia da domani, no.
A. - Come?
D. - Incomincia da domani.
A. - Cosa incomincio da domani?
D. - La cura.
A. - Eh, ma signora, io gliel’ho detto anche stamattina al telefono che sua figlia, la
cura, l’ha già cominciata da ieri sera.
D. - Sì, va beh, ma cioè...
A. - Io non potevo tenerla ...(pp.ii. per sovrapposizione delle voci)...
D. - Io non sto dicendo di no, cioè, adesso lui m’ha detto la cifra. Va beh, domani
mattina passa di qua mio marito e viene.., viene a saldare.
A. - Sì, ho capito.
D. - Va bene?
A. - Ho capito, però, le dico, cioè.., sua figlia io ieri sera non potevo tenerla qui in
astinenza...
D. - Sì.
A. - Senza darle niente, capito.
D. - Sì.
A. - Come non lo posso fare neanche adesso...
D. - Mm.
A. - Perché le vitamine devo continuare a dargliele, dal dottore gliela devo portare.
D. - Sì.
A. - Ha capito?
D. - Giusto.
A. - Quindi, io, per fare questa cosa qui, no... eh... ho già fatto la richiesta in Lega.
D. - Sì.
A. - Per la cifra sufficiente, no...
D. - Sì.
A. - Ecco. Quindi io... ho risposto di fronte alla Lega per quanto riguardava il suo
impegno, ha capito?
D. - Si, si.
A. - Quindi adesso li devo rispondere ancora di fronte alla Lega.
D. - Eh, va beh, ma fino a domani, eh.
A. - Eh. Per questa cosa qui, la deve vedere lì col signor C., ha capito?
D.- Sì, ma fino a domani, appunto, non... non è che deve andare avanti per... per fine
mese. lo non le sto dicendo a fine mese. Vede, che è stata una cosa troppo... troppo di
premura, cioè neanche il tempo di... di parlare.
A. - Eh, ma signora, la premura...
D. - Perché... sì.
A. - La premura se l’è messa lei ieri sera.
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D. - Si, sì. Giusto.
A. - Sì ricorda?
D. - Sì, ha ragione.
A. - È stata lei che m'ha detto : no, me lo porti via subito.
D. - Hm, hm hm.
A. - Io ho agito, nelle condizioni in cui era, e l’ho portata via subito, capito?
D. - Sì.
A. - Non mi sono stato tanto a preoccupare dei soldi, perché.., anche perché lei non
m’aveva detto nessun tipo di problema.
D. - Hm.
A. - Ha capito?
D. - No, ma pensa anche che era differente, cioè anche se lei m’aveva detto così, però
dico: va beh, domani mattina vado in ufficio non è che poi... anzi, ho telefonato prima...
A. - Sì.
D. - E poi...
A. - Eh, ho capito.
D. - Si.
A. - Mi può passare lì... C.?
D. - Sì, va buono. Non è... adesso le do nome, cognome, indirizzo e tutto...
A. - Si, ma ce l’ho già, signora.
D. - Si?
A. - Si, sì.
D. - Va bene.
A. - Mi passi il signor C.
D. - Si, si. Va bene.
La conversazione prosegue tra C. (C.) e Ariedo (A.):
C. - Pronto.
A. - Pronto.
C. Eh.
A. - Eh, cioè, li cazzo... deve averci una balIa della Madonna!
C. - Eh, infatti.
A. - Anche perché, cazzo... cioè, mi sta dicendo che, va beh, tutto quello che le ho detto
ieri, si, si, si, hai capito? Però, cazzo, continua a dirmi domattina, hai capito?
C. - Come?
A. - Cioè, lei... mi ha tirato fuori delle storie tipo: va beh, non sapevo la cifra.., gli
ho detto: signora, guardi che ieri gliel’ho detto. Mi ha detto: si, è vero, me l’ha detto.
C. - Mm hm.
A. - Poi gli ho detto... mi dice lei: ma non sapevo che bisognava pagare subito. Gli ho
detto: signora, se si ricorda, gli ho detto questo, questo e questo. Mi dice: si, è vero,
no.
C. - Mm.
A. - E adesso mi dice, cazzo, che viene suo marito domattina.
C. - Sì.
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A. - Hai capito? Io gliel’ho detto che.., cioè, ho risposto io di fronte alla Lega, no...
C. - Hm.
A. - E che oggi... oggi.. oggi stesso avevo bisogno di quella cifra dalla Lega.
C. - Mm.
A. - Hai capito?
C. - Infatti.
A. - Lei continua a ripetermi domattina.
C. - Mm hm.
A. - Hai capito? Io non so se suo marito è vero o meno che è a lavorare, fino alle 11
stasera, capito?
C. - hm.
A. - Cioè, non mi sembra.
C. - Eh.
A. - (dopo breve pausa) Non mi sembra proprio.
C. - Mm hm.
A. - E quindi.., non lo so. Tu cosa vuoi fare?
C. - Eh, adesso vedo qui con l’Andrea cosa si può fare.
A. - Eh, Ok, dai.
C. - Eh?
A. - Va bene.
C. - Va bene?
A. - Mi passi il Feli?
C. - Sì. Un attimo, eh.
A. - Ciao. (dopo pausa) (rivolto a chi gli è accanto) Devo parlare con la Lega
...(pp.li.).
La conversazione riprende tra Ariedo (A.) e Felice (F.):
F. - Pronto.
A. - Pronto.
F. - Allora?
E questa breve esposizione non si può non concludere con quest’altra coloritissima
immagine fornita dalla telefonata 6703 dove si assiste alla contesa del "ciclo di un
miliardario" con lo stesso stile con cui due cani si contendono lo stesso osso:
dalla conversazione N. 6703 "........
G. - Allora, ti dico subito, no... c’è un tipo, no, di nome Sergio F. ...
F. - Si.
G. - Di Sesto San Giovanni, miliardario, che è stato contattato da me inizio settimana...
F. - Eh.
G. - Io oggi, no, gli ho telefonato per prendere l’appuntamento e m’ha detto che sono
arrivati un tipo del Narconon Castello, chiamato Franco...
pag. 735
F. - Sì.
G. - Con gli occhiali scuri, a prendere l’appuntamento per farsi dare i soldi mercoledì,
hai capito?
F. - No eh... il ciclo l'ha fatto la Marinella.
G. - Cioè, flank, cazzo, perché sto tipo qui sa che mercoledì sta dando i soldi al
Narconon Castello di Alessandria, hai capito? Perché l’ho contattato io, ce l’ho proprio
in line-up, dall’inizio settimana.
F. - E quand’è che l’avevi contattato?
G.- Infatti io ho chiamato stasera perché volevo l’appuntamento, mi fa: oh, ragazzi, se
non vi tenete informati tra di voi, io ho parlato con un ragazzo chiamato Franco S. del
Narconon Castello di Alessandria... ...(pp.ii. per sovrapposizioni di
voci)
F. - Ma, il mio cognome non può saperlo.
G. - Hai capito Frank?
F. - Sì. Comunque sto ciclo qua, no... io gli ho dato il nominativo alla Marinella, no, e
la Marinella è presa, è partita giù, è andata a Milano Org, va beh, l’ho accompagnata
anch’io, e di conseguenza è stato maneggiato il ciclo e martedì ci da... consegna i soldi
alla Nadia di... del DofP della Milano Org.
G. - Eh, ma figa, non è Ok il ciclo.
F. - Non lo so, dipende. Tu quand’è che l’avevi maneggiato?
G. - Eh, ma l’ho maneggiato molto prima, hai capito?
F. - Quando?
G. - Eh, giovedì. E questo qui, questi soldi qua, pensa che i soldi li sta dando al
Narconon Castello.
F. - Eh, ascolta, no... tieni presente che quel nominativo lì, no, l’ho trovato io a
Milano Org una sera io e... come si chiama... Bolero. Hai capito?
G. - ...(pp.ii.) hai capito. Ma questo mi può anche andar bene, però...
F. - Va beh, poi ho consegnato il nominativo alla Meddi. Poi mi son trovato qua...
G. - Alla?
F. - La Marinella mi ha chiesto la cosa e... uehi... io l’unica cosa che conoscevo, l’ho
detta anche alla Marinella.
G. - Allora, aspetta un attimo, Frank. (rivolto a chi gli è accanto) Oh, ragazzi, non
sento niente, veramente, non sento un cazzo. (rivolto a Frank) Frank, allora come si può
fare sto ciclo, perché quei soldi devono andare al Narconon Castello.
F. - Non Lo so, magari te li... ehm... te li dà a te e anche a me. Le due donazioni.
G. - Chi?
F. - Eh, Sergio F..
G.- Sì, ma non hai capito, perché quel... i soldi che ti sta dando a te, sono per il
Narconon Castello.
F. - No. Sono per la Foundation.
G. - No! L’ho maneggiato io, hai capito?
F. - Allora, no, ti spiego il ciclo com’è andato.
G. - Hm.
pag. 736
F. - Ascolta.
G. - Eh.
F. - Dai, passa l’Agostino che vuole parlarci Felice.
G. - Sì, ma quei soldi li, fattore di realtà, vanno al Narconon Castello.
F. - Allora, no, noi abbiamo parlato solo di Foundation.
G. - No, no, no...
F. - Allora il tipo sa che io gli stavo dando una mano alla Foundation della Via della
Felicità.
G. - Eh?
F. - Hai capito?
G. - Allora, ti do un fatto di realtà. Il tipo l’ho chiamato due secondi fa, no, m’ha
detto: sì, no, mercoledì, chi viene, no... fa: quei soldi vanno al Narconon Castello,
perché io ho parlato con una persona del Narconon Castello.
F. - Eh, allora, ascolta una cosa, questo ciclo qua te lo vedi con la Marinella, no...
G. - Eh?
F. - Questo ciclo qui, te la vedi con la Marinella, perché il tipo dà la donazione alla
fondazione della Via della Felicità. Il Narconon Castello non è stato nominato per niente,
perché la Marinella l’ha maneggiato sullo scopo della fondazione della Via della Felicità.
Fine del ciclo.
G. - Sì, e allora come mai mi ha detto che il tipo è andato lì ...(pp.ii. per
sovrapposizione delle voci)
F. - E allora semplicemente ti darà una donazione al Castello e una alla fondazione.
G. - Ma no! Non è così il ciclo!
F. - E allora, uehi, ti... vedi un attimino con la Marinella. Passi Agostino?
G. - Ma, perché mi devono fregare le cose. Ti è reale?
F. - Ascolta, guarda che nessuno qua ti sta fregando qualcosa, Gianni, lo stai dicendo tu.
G. - ... (pp.ii. per sovrapposizione delle voci) no? Che io c’ho un alleato, arriva il
Monti, perché è ...(p.i.) del Narconon, mi zanza la GBS 500.000 lire. E questo è lo stesso
ciclo, hai capito? E’ uguale.
F. - E allora a sto punto, ti dico, guarda come mai.
G. - Eh?
F. - Eh, non Io so Io. Dai, passami Agostino che ci vuol parlar Felice.
G. - Eh, no, no, un attimo, io voglio maneggiare sto ciclo.
F. - E allora non devi maneggiarlo con me, lo devi maneggiare con la Marinella.
G. - Eh, passami Le Marinella.
F. - Non c’e la Marinella, c’è domani mattina.
G. - Eh?
F. - C’è domani mattina.
G. - Come domani mattina?
F. - Domani mattina c’è.
G. - Minchia, Frank, cazzo, non ti riconosco più (bestemmia), veramente.
F. - (ride).
pag. 737
G. - Ti passo Agostino.
F. - Ok, ciao. """"""""
E perché non rammentare, da ultimo, la 788 avvenuta immediatamente dopo l’esecuzione della
chiusura delle sedi disposta dalla magistratura; la bestemmia di commento, oltre che poco
encomiabile in sé, non fa neppure molto onore ad
un’associazione che insiste tanto per la libertà ed il rispetto di tutti i credo religiosi
(788).
[...]
Continua su questo tenore per ulteriori 35 pagine.
Chi desiderasse leggere tutto il capitolo Narconon della sentenza mi contatti in privato
alessia.gu...@libero.it